Lo sentite il profumo di ciò che si sta cucinando nell’Anno del Coniglio?

La Nuova Via della Seta, o BRI, gli sforzi di integrazione dei BRICS+, della SCO e della EAEU saranno in primo piano nella politica cinese del prossimo futuro

Lo sentite il profumo di ciò che si sta cucinando nell’Anno del Coniglio?

Pepe Escobar
strategic-culture.org

Liu He ha studiato economia in Cina, alla Renmin University e ha conseguito un master ad Harvard. Dal 2018 è uno dei vice premier cinesi, insieme a Han Zheng, Sun Chunlan e Hu Chunhua. È direttore della Commissione centrale per gli affari finanziari ed economici e dirige il Comitato per la stabilità finanziaria e lo sviluppo della Cina. Chiunque nel mondo voglia sapere che direzione prenderà l'economia cinese nell'Anno del Coniglio deve prestare attenzione a Liu He.

Davos 2023 è arrivato e se n'è andato: un lungo esercizio di distopia demenziale unito a picchi di parossismo. Un minimo accenno di realtà è stato offerto dal discorso di Liu He. Un'analisi limitata ma competente di ciò che ha detto è infinitamente più utile dei torrenti di "ricerche" sinofobiche, a malapena mascherate, vomitate dai Think Tank statunitensi.

Liu He ha citato alcuni dati chiave dell'economia cinese riferiti al 2022. Una crescita complessiva del 3% potrà anche non essere rivoluzionaria, ma ciò che conta è che il valore aggiunto per la produzione di alta tecnologia e di attrezzature è aumentato rispettivamente del 7,4% e del 5,6%. Ciò significa che la capacità industriale cinese continua a salire sulla scala dei valori.

Il commercio, come prevedibile, regna sovrano: del 2022 il valore totale delle importazioni e delle esportazioni ha raggiunto l'equivalente di 6.215 trilioni di dollari, con un aumento del 7,7% rispetto al 2021.

Liu He ha anche chiarito che il miglioramento della ricchezza dei cittadini cinesi rimane una priorità fondamentale, come annunciato nel Congresso del Partito del 2022. Il numero di Cinesi della classe media, entro il 2035, dovrebbe passare dagli attuali 400 milioni a ben 900 milioni.

Liu He ha spiegato che tutto ciò che riguarda le riforme cinesi ruota attorno al concetto di "economia socialista di mercato." Che si potrebbe tradurre in "permettere che il mercato giochi un ruolo decisivo nell'allocazione delle risorse e lasciare che il governo svolga un ruolo migliore." Questo non ha assolutamente nulla a che vedere con il fatto che Pechino privilegi un'economia pianificata. Come ha spiegato Liu He, "approfondiremo la riforma delle imprese statali, sosterremo il settore privato e promuoveremo la concorrenza leale, l'antimonopolio e l'imprenditorialità."

La Cina, dal punto di vista economico, sta raggiungendo il livello successivo: ciò costruire, il più velocemente possibile, una base commerciale guidata dall'innovazione. Gli obiettivi specifici includono la finanza, la tecnologia e una maggiore produttività nell'industria, tramite, ad esempio, con l’utilizzo di più robotica.

Sul fronte della tecnologia finanziaria, una Hong Kong risorta è destinata a svolgere un ruolo estremamente importante a partire dal 2024, soprattutto grazie ai diversi meccanismi del Wealth Management Connect.

Entrare, o rientrare, nel ruolo chiave della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao, è uno dei nodi chiave per lo sviluppo della Cina del XXI secolo.

La cosiddetta Greater Bay Area's Wealth Management Connect è un sistema che consente agli investitori facoltosi delle nove città continentali che compongono l'area di investire in prodotti finanziari denominati in yuan emessi dalle banche di Hong Kong e Macao - e viceversa. In pratica, ciò significa un'ulteriore apertura dei mercati finanziari della Cina continentale.

Aspettatevi quindi un nuovo boom di Hong Kong entro il 2025. Tutti coloro che sono scoraggiati dal pantano collettivo dell'Occidente, inizino a fare i loro piani.

La doppia circolazione arriva in Eurasia

Come previsto, Liu He ha anche fatto riferimento alla strategia chiave di Pechino per questo decennio: "Un nuovo paradigma di sviluppo, con la circolazione interna come pilastro e la circolazione interna e internazionale che si rafforzano a vicenda."

La strategia della doppia circolazione riflette l'enfasi della leadership di Pechino sulla necessità di potenziare contemporaneamente l'autosufficienza della Cina e il suo vasto mercato di esportazione. Praticamente tutte le politiche governative riguardano la doppia circolazione. Quando Liu He parla di "stimolare la domanda interna cinese" sta inviando un messaggio diretto agli esportatori globali - orientali e occidentali – che dovrebbero concentrarsi sulla massa gigantesca e in continua crescita rappresentata dai consumatori della classe media cinese.

Riguardo al quadro generale geopolitico e geoeconomico, Liu He è stato diplomaticamente circospetto. Si è limitato a far filtrare che "crediamo che un ordine economico internazionale equo debba essere preservato da tutti."

Traduzione: le Nuove Vie della Seta, o BRI, così come gli sforzi di integrazione dei BRICS+, della SCO e dell'EAEU saranno in prima linea nella politica cinese.

E questo ci porta a quella che dovrebbe diventare uno dei cardini dell'Anno del Coniglio: il rinnovato impulso alle Nuove Vie della Seta.
Storicamente, pochi meglio dei Cinesi, capiscono che da Samarcanda a Venezia, da Bukhara a Guangzhou, da Palmira ad Alessandria, dal Karakoram all'Hindu Kush, dai deserti che inghiottivano le carovane ai giardini degli harem nascosti, una formidabile forza d'attrazione di fattori economici, politici, culturali e religiosi non solo aveva collegato le propaggini dell'Eurasia - dal Mediterraneo alla Cina - ma aveva determinato e continuerà a determinare la sua storia secolare.

Le Antiche Vie della Seta non riguardavano solo la seta, ma anche spezie, porcellane, pietre preziose, pellicce, oro, tè, vetro, schiavi, concubine, guerre, conoscenze, pestilenze - ed è così che, in tutta l'Eurasia, [queste vie] si erano trasformate nel simbolo degli "scambi da popolo a popolo," come le esaltano oggi Xi Jinping e la leadership di Pechino.

Questi processi avevano coinvolto l'archeologia, l'economia, la storia, la musicologia, la mitologia comparata; così, in continuità con il passato, anche oggi le Nuove Vie della Seta significano ogni sorta di scambio tra Oriente e Occidente. La storia perpetua del commercio ininterrotto, in questo caso, è solo la base materiale, un pretesto.

Prima della seta c'erano i lapislazzuli, il rame, l'incenso. Anche se la Cina si era aperta al mondo esterno solo nel II secolo a.C. - grazie alla seta - la tradizione cinese, nel più antico romanzo cinese, La storia di Re Mu, figlio del cielo, racconta che l'imperatore Mu aveva visitato la regina di Saba già nel X secolo a.C.

Gli scambi tra Europa e Cina potrebbero essere iniziati solo nel I secolo a.C. Gli uomini che, all’epoca, avevano effettivamente attraversato le immensità eurasiatiche erano stati pochi. Solo nel 98 l'ambasceria cinese di Gan Ying era partita per Da Qin, cioè Roma. Non era mai arrivata.

Nell'anno 166, l'ambasceria di Antonino Pio, presumibilmente inviata dall'imperatore stesso, era finalmente riuscita a completare il viaggio fino alla Cina; in realtà, si trattava solo di un mercante avventuroso. Per 13 secoli c'era stato un enorme vuoto esplorativo.

Nonostante i prodigiosi progressi dell'Islam e, a partire dal VII secolo, gli onnipresenti mercanti musulmani, era stato solo nel XIII secolo - all'epoca delle ultime Crociate e della conquista mongola - che gli Europei avevano ripreso la strada verso l'Oriente. E poi, nel XV secolo, gli imperatori Ming, succeduti ai Mongoli, avevano definitivamente chiuso la Cina al mondo esterno.

Era stato solo grazie ai Gesuiti, nel XVI secolo, che era finalmente avvenuto un incontro - con 17 secoli di ritardo. L'Europa aveva finalmente iniziato ad acquisire una certa conoscenza della Cina, anche se la sognava in continuazione, fin da quando i patrizi romani chic erano soliti indossare vesti di seta trasparente.

Solo intorno al 1600 gli Europei avevano iniziato a rendersi conto che la Cina settentrionale e la Cina meridionale si trovavano nello stesso continente. Possiamo quindi concludere che la Cina è stata realmente conosciuta in Occidente solo dopo la "scoperta" delle Americhe.

Due mondi che si sono ignorati a lungo – eppure, per tutto il tempo lungo le torri di guardia in mezzo alle steppe, il commercio aveva continuato a spostarsi da una parte all'altra dell'Eurasia.

Ora è il momento di un'altra spinta storica, anche se un'Europa disorientata è tenuta in ostaggio da una cabala di neoconservatori e neoliberisti imperiali e straussiani. Duisburg, nella valle della Rhur, il più grande porto interno del mondo, dopo tutto rimane il nodo chiave della Via della Seta di Ferro, lungo la BRI, collegato con una lunghissima rete ferroviaria a Chongqing, in Cina. Svegliatevi, giovani tedeschi: il vostro futuro è a est.

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/01/24/can-you-smell-what-year-rabbit-is-cooking/
24.01.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (40)

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    1. Astronauta 26 gennaio 2023

      Il calendario lunare cinese va di 12 anni in 12 anni.
      Se torniamo a 12 anni fa si arriva al 2011 in cui e' successo di tutto e di piu.
      Intanto si sente profumo di guerra.Per dire....

    1. Arthur 26 gennaio 2023

      Faccio fatica a crederci.
      Sento ancora echeggiare la favoletta della Cina futuro faro di civiltà e benessere del mondo.
      Roba buona da sniffare per marxisti e comunisti frustrati.
      Attenzione, che prima o poi arriva l'overdose...

    1. JHON 26 gennaio 2023

      Non vorrei apparire presuntuoso e fare le "pulci" a Pepe Escobar, ma un cenno agli Italiani che hanno visitato la Cina nei secoli precedenti, poteva anche accennarlo nel suo Articolo, almeno che, non si prenda per oro colato tutto quello che dice. Molto tempo prima dei Gesuiti, nel 1271, quattro anni prima di Marco Polo, un certo commerciante ebreo, tale Giuseppe d'Ancona, arrivò in Cina via Mare, a differenza di Marco Polo, che accompagnato da suo padre Niccolò e da suo zio Matteo, raggiunsero la Cina via terra. Perciò, caro Pepe, una parolina per i viaggiatori Italiani, potevi dirla. Comunque per rimanere in tema, si può dire che in Cina arrivò per primo un Europeo Italiano Ebreo, poi, riferendosi all' articolo, più tardi nel !700 circa arrivarono i Gesuiti, ci manca solo un Nipote dei Rothschild e uno dei Rockefeller per completare il quadro di chi poteva insegnare ai Cinesi l' arte della Finanza e del Commercio. Oggi, visto col senno di poi! Per quanto riguarda lo Sviluppo della Cina in futuro, prospettato dal vice premier Liu-He, come già cosa acquisita, ma infarcita di molta propaganda, in chiave anti-Anglo-Amerikana, non facciamoci molte illusioni delle meraviglie decantate. Primo: problema denatalità, secondo la creazione di una classe media che abbia sufficienti risorse per innalzare il PIL. terzo: le economie emergenti, nei vari paesi, per dipiù ricche di materie prime, possono essere un bel problema in fase di espansione dell' economia Cinese. Anche da noi, il ceto medio poteva essere il traino di una nuova economia, ma prima con promesse ed ora con le mazzate, questa categoria è quasi completamente Estinta. Così potrebbe finire anche per la tanto decantata Economia Cinese ( con i dovuti paragoni, per carità).

    1. Divoll 26 gennaio 2023

      "Liu He ha anche chiarito che il miglioramento della ricchezza dei cittadini cinesi rimane una priorità fondamentale... Il numero di Cinesi della classe media, entro il 2035, dovrebbe passare dagli attuali 400 milioni a ben 900 milioni."

      Mentre da noi si va nella direzione opposta, per lo smantellamento e la scomparsa della classe media

    2. Arian Van Heisen 26 gennaio 2023

      Questo è il punto ..!
      se ci saranno 900 milioni di nuovi ricchi in Cina ci saranno altrettanti o forse il triplo di persone nel resto del Mondo che dovranno prendere l' ascensore sociale all' inverso, presubibilmente da individuare in primis in Usa e Gb poi in Eu per questo non ci stanno gli americcani e vogliono smantellare la Russia per mettere sotto scacco la Cina perchè è vero che sarà l' economia più forte del pianeta ma è anche vero che non è in grado di creare richezza al di fuori .

    1. maghi 26 gennaio 2023

      questi Liu mi pare non abbia capito che questa società e relativa ricchezza si basano sul consumismo sfrenato, che è stato possibile solo grazie all'energia del petrolio. La società precedente si basava sulla sussistenza, che non è detto ritorni finita l'energia petrolifera, il che sarebbe l'ultima delle chance, visto che nelle mie campagne i braccianti andavano a opera da stelle a stelle per un tozzo di pane. Quindo godiamocelo questo petrolio, almeno finchè ce lo fanno godere. Quello che sarà dopo non lo sa nessuno, nemmeno Liu.

    1. danone 26 gennaio 2023

      Escobar fa delle considerazioni, in questo articolo, o le fa fare ai rappresentanti cinesi, che cozzano fra di loro, non possono stare insieme.
      Per esempio questo passaggio..

      Liu He ha anche chiarito che il miglioramento della ricchezza dei cittadini cinesi rimane una priorità fondamentale, come annunciato nel Congresso del Partito del 2022. Il numero di Cinesi della classe media, entro il 2035, dovrebbe passare dagli attuali 400 milioni a ben 900 milioni.

      ..non può stare insieme a quest'altro..

      La Cina, dal punto di vista economico, sta raggiungendo il livello successivo: cioè costruire, il più velocemente possibile, una base commerciale guidata dall’innovazione. Gli obiettivi specifici includono la finanza, la tecnologia e una maggiore produttività nell’industria, tramite, ad esempio, con l’utilizzo di più robotica.

      Faccio presente che se introduci la robotica nell'industria, i posti di lavoro li riduci invece di aumentarli e come fai poi a far entrare nella classe media nei prossimi 10 anni 500 milioni di cinesi?
      C'è un unico modo per farlo, ovvero, sapendo che l'economia produttiva reale mondiale è quella, nel senso che a differenza dei magheggi dell'economia finanziaria che può crescere in doppia cifra ogni anno, l'economia produttiva reale cresce poco ogni anno, dell'ordine di pochi punti percentuali, si deduce che se la Cina ha come obiettivo portare 500 milioni di cinesi dentro alla classe media, in dieci anni, giocoforza ne dovranno uscire altrettanti da altre parti del mondo, e indovinate dove depauperizzeranno per benino, per permettere l'ingresso in massa dei cinesi nella borghesia?
      In occidente ovvio, il great reset serve per ridimensionare economicamente l'occidente, e solo dopo può rientrare nel modello multi-pollare, come un semplice pollo fra i polli e non più come il pollo egemone e troppo più ricco degli altri polli.
      Secondo me tutte le politiche distopiche ed autistiche che vediamo fare alle nostre leaderships occidentali dementi attuali, sono proprio in funzione di questo obiettivo mondialista, voluto dalle vere elites occulte della cabala mondialista, che noi non abbiamo nemmeno la minima idea di chi siano e che hanno coordinato sia il covid, sia questa guerra di merda contro i Russi e sia tutte le crisi create apposta da lor signori, che ci faranno ingoiare a tutti noi da qui in avanti, fino a quando riterranno il nostro ridimensionamento economico in linea con le altre aree geografiche del mondo.

      Sul fronte della tecnologia finanziaria, una Hong Kong risorta è destinata a svolgere un ruolo estremamente importante a partire dal 2024, soprattutto grazie ai diversi meccanismi del Wealth Management Connect.
      Entrare, o rientrare, nel ruolo chiave della Greater Bay Area di Guangdong-Hong Kong-Macao, è uno dei nodi chiave per lo sviluppo della Cina del XXI secolo.
      La cosiddetta Greater Bay Area’s Wealth Management Connect è un sistema che consente agli investitori facoltosi delle nove città continentali che compongono l’area di investire in prodotti finanziari denominati in yuan emessi dalle banche di Hong Kong e Macao – e viceversa. In pratica, ciò significa un’ulteriore apertura dei mercati finanziari della Cina continentale.

      Questi nuovi signori del multi-polarismo parlano esattamente nello stesso modo dei banchieri usurai nostrani, più tecnologia finanziaria con prodotti appetitosi per gli investitori quattrinosi.
      Se il buongiorno si vede dal mattino, anche il giorno multi-polare si presenta alquanto uggioso.

    2. Arian Van Heisen 26 gennaio 2023

      ...Questi nuovi signori del multi-polarismo parlano esattamente nello stesso modo dei banchieri usurai nostrani...

      Forse peggio...! se agganciassero la moneta all' oro, il problema è nella finanza e da chi è controllata.

    3. Arthur 26 gennaio 2023

      "indovinate dove depauperizzeranno per benino, per permettere l’ingresso in massa dei cinesi nella borghesia?"

      In Occidente non ci sarà impoverimento.
      La gente avveduta imparerà ad utilizzare il proprio denaro per cose serie, eliminando tutte le stupidaggini e le idiozie, che invece resteranno appannaggio degli imbecilli, i quali continueranno a vivere in un certo modo poiché, in caso contrario, si sentirebbero impoveriti.
      C'è gente che per sentirsi "borghese" deve fare determinate cretinate.
      E c'è gente libera (aristocratica dentro) che per sentirsi felice non avverte la necessità di desiderare le cretinate degli aspiranti e frustrati borghesucci.
      Chi ha sale in zucca continuerà a vivere fondamentalmente bene, a differenza dei lobotomizzati.

      PS.
      E comunque il disegno perverso (di impoverire e sfasciare l'Occidente) franerà.
      Le élites occidentali sono topi in trappola e saranno sostituite.

    4. danone 26 gennaio 2023

      Comunque vada l'occidente si impoverirà, sta già succedendo da due decadi almeno.
      L'interruzione dell'approvvigionamento di gas russo a buon mercato impedisce matematicamente gli stessi tassi produttivi e di occupazione di prima.
      La possibile rottura del dollaro e dell'euro lascerà potenzialmente sul lastrico milioni di risparmiatori.
      La sto facendo pesante apposta, perchè le premesse ci sono, poi non so se arriveranno a tanto, ma di certo i soggetti ai quali abbiamo appeso i maroni come popoli europei non promettono niente di buono.
      Se riesci a motivare meglio il perchè credi che l'occidente non si impoverirà ti capirei meglio nella tua opinione.

    5. Nippur 26 gennaio 2023

      Con impulso alla robotica industriale voglio vedere dove li metteranno le centinaia di milioni di esuberi cinesi.
      Dovranno giocoforza eliminarli fisicamente.

    6. Gino 26 gennaio 2023

      mi meraviglio che tu abbia detto di non riuscire ad arrivarci da solo. E' l'abc dell'epoca tecnologica, da almeno due secoli in qua: +tecnologia=+produzione -> terziarizzazione. Nell'uccidente il surplus se lo fregarono regolarmente le caste (i monopolisti). Nel programma cinese 2 sono soprattutto i punti salienti:
      1) le infrastrutture le gestisce lo Stato;
      2) compito precipuo dello Stato è impedire la corruzzione tipica dei monopolii (nessuna oligarchia finanziaria; contrasto all'infiltrazione dello Stato; la Cina continuerà a non essere una Società Aperta (Open Society) all'infiltrazione degli oligarchi monopolisti).

      Liu He ha spiegato che tutto ciò che riguarda le riforme cinesi ruota attorno al concetto di “economia socialista di mercato.”
      ha spiegato Liu He, “approfondiremo la riforma delle imprese statali, sosterremo il settore privato e promuoveremo la concorrenza leale, l’antimonopolio e l’imprenditorialità.”

      Un tale discorso fatto nel contesto di Davos è paragonabile ad una pisciata sui piedi degli astanti straussiani (quasi pare di assistere ad una riedizione in stile cinese del discorso al WEF del 2007 di Putin)

    7. danone 26 gennaio 2023

      Tu Gino credi a tutto ciò che dichiarano?
      Delle dichiarazioni di chicchessia non ce ne facciamo un bel niente.
      Sarebbe il caso di smetterla di tirarle fuori per ribattere, nemmeno si sa se le confermeranno le cose che dichiarano oggi davanti ai palcoscenici mondiali.

    8. Gino 26 gennaio 2023

      non è una questione pertinente al credere o non credere (io sono sempre fpndamentalmente uno scettico).
      Mi sono limitato a rispondere ad una questione sollevata da te:

      Faccio presente che se introduci la robotica nell’industria, i posti di lavoro li riduci invece di aumentarli e come fai poi a far entrare nella classe media nei prossimi 10 anni 500 milioni di cinesi?

      tanto per portare un esempio concreto: secondo le statistiche del 2016 (le ultime in tal senso a mia disposizione) i laureati cinesi in materie tecnico/scientifiche ammontavano ad una quantità approssimativamente equivalente allo stesso tipo di laureati sfornato dalla parte rimanente della popolazione mondiale. Rimarrebbe però comunque da considerare anche il fatto ulteriore che, a quanto pare, le università cinesi sfornano laureati in discipline tecnico/scientifiche di qualità nettamente superiore, almeno rispetto ai disastrosi standard uccidentali.

      p.s.
      altro esempio concreto, (specialmente per chi debba comprare un PC o un telefonino):
      per chi voglia evitare fregature, comprare prodotti cinesi è consigliabile (ad esempio, telefonini di marca Oppo, PC di marca Lenovo).

      Fino a qualche anno fa comprare cinese equivaleva a comprare roba di scarsa qualità; da qualche anno in qua comprare cinese equivale a comprare prodotti di qualità eccellente.

    9. Arthur 26 gennaio 2023

      "Se riesci a motivare meglio il perchè credi che l’occidente non si impoverirà"

      20 anni fa, dopo il 2000,
      l'Occidente ha iniziato a concedere alla Cina (e ad altri Paesi) di utilizzare, per il proprio sviluppo economico, la tecnologia e le conoscenze occidentali.
      Si tratta delle conoscenze che gli ambienti militari occidentali possedevano già 50-60 anni fa negli anni '70 e '80.

      L'Occidente possiede oggi una tecnologia (sviluppata in ambito militare) che è 50 anni avanti a quella che oggi è in mano alla Cina e ad altri Paesi asiatici.

      La Cina ha pertanto usufruito negli ultimi 20 anni di conoscenze ormai vecchie (quelle militari occidentali degli anni '70 e '80) che presto l'Occidente farà diventare obsolete, non appena questo inizierà ad utilizzare quelle più recenti.
      E il mio sesto senso mi dice che l'Occidente concederà l'utilizzo di certe sue tecnologie più avanzate all'India (ovviamente l'Occidente custodirà gelosamente le conoscenze più recenti che non fornirà a nessuno).

      L'obiettivo sarà quello di dare un colpo tremendo alla Cina che si vedrà spiazzata.
      Le conseguenze, per la Cina, saranno economiche e politiche.

      Poi, tra 20-30 anni, l'Occidente mollerà l'India e ricomincerà il gioco con un altro Paese.

    10. Gino 26 gennaio 2023

      1) senza utilizzare i brevetti cinesi Huawey gli uccidentali non potrebbero realizzare infrastrutture telefoniche di tipo 5G.

      2) da un anno in qua gli uccidentali hanno dichiarato l'embargo alla Cina in quanto a chip nanometrici (dai 10nm a scendere) ed a litografia per produzione di chip nanometrici. La Huawey ha da poche settimane annunciato di avere sviluppato in proprio sistemi litografici proprietari tali da permetterle entro un anno di produrre chip di 7nm, prevedendo di poter sviluppare la tecnologia litografica per produzione di chip di 4nm entro il prossimo anno. (con ciò annullando l'ultimo monopolio tecnologico dell'uccidente, nel breve volgere di un miserabile anno - se vuoi controllare, basta fare ricerca "huawey litografia 7nm" con qualsiasi motore di ricerca, e poi sbizzarrirsi nella scelta di cosa leggere... però normalmente in inglese (pare che da poter da leggere in italiano non vi sia niente ...)).

      A parte la realtà virtuale, l'uccidente è finito!

    11. Arthur 26 gennaio 2023

      Boh, se credi che l'Occidente abbia davvero dato alla Cina le sue conoscenze più evolute per farsi mettere nell'angolo, credilo pure.
      Ma sappi che è una fiaba.

      Ad essere finito è effettivamente l'uccidente, come dici tu.
      Però occorre precisare che l'uccidente è quella parte dell'establishment occidentale (pseudo élites occidentali) che hanno cercato di distruggere ed uccidere l'Occidente per consentire l'ascesa della Cina pseudo-comunista come potenza mondiale e come guida del NWO ad immagine della Cina-Uno-Dio.
      Sono concetti ed obiettivi molto cari a certe sette segrete e a determinati gruppi anti-cristiani ed anti-occidentali.
      Questo era il Grande Reset, progetto massonico, liberal-neomarxista, gnostico-neopagano e woke-arcobaleno.
      Ma è fallito e ci sarà un bel falò.
      Gli adepti adoratori del bafonetto hanno poco tempo per dileguarsi, ma non lo faranno perché hanno il cervello obnubilato dal Male.
      E ovviamente la sinistra liberal occidentale finirà al macero.

    12. danone 26 gennaio 2023

      Prevedo che se la Cina mantiene le promesse di collocare 500 milioni di cinesi nella classe media, la Cina esplode semplicemente come struttura socio-economica e politica così com'è oggi.
      Appena i cinesi avranno il benessere goduto dagli occidentali, in quel numero, col cappero che continuerebbero a stare sotto la cappella del Pcc e del credito sociale.
      Stiamo assistendo a dichiarazioni totalmente propagandistiche, completamente campate in aria, sia da una parte che dall'altra.

    13. Gino 26 gennaio 2023

      la Cina non sta facendo altro che ripercorrere la stessa strada che a suo tempo venne percorsa da Enrico Mattei, Adriano Olivetti e tanti altri italiani (supportati da una classe politica perlomeno non indecente). L'uccidente ha percorso la strada diametralmente opposta, in Italia liquidando ostacoli come Mattei, Olivetti, Moro, Craxi, ...
      Il risultato finale è la castrazione che attualmente stiamo constatando.

    14. Gino 26 gennaio 2023

      Quella del "credito sociale" cinese è una balla propagandistica uccidentale (realtà virtuale...). Pura e semplice diffamazione, intermediata dall'oro delle SS (soprattutto mediante l'endowment for democracy... ovvero la Confederazione dell'Industria e dell'Artigianato dell'oro delle SS)

    15. Arthur 26 gennaio 2023

      Ok, ti sei fatto ipnotizzare dal mito della Cina-Uno-Dio.

    16. Gino 26 gennaio 2023

      non sarebbe il caso di portare una qualsiasi informazione attendibile, a sostegno della tesi che in Cina verrebbe praticato un così detto "credito sociale"? Magari anche soltanto una qualche testimonianza a sostegno di tale tesi, dalla parte di chi abbia anche soltanto visitato la Cina per un pur breve periodo. A tal riguardo la mia esperienza è soltanto di testimonianze negative, circa un presunto "credito sociale" cinese. Mentre peraltro esistono invece vari commentatori occidentali, a mio parere attendibili, portatori di 'prove' a sostegno della tesi che altro non sarebbe che propaganda della CIA, volta soprattutto a contrastare la BRI cinese. Per quanto mi riguarda, la mia esperienza è che in rete e nel main stream a tal riguardo puoi soltanto trovare becere chiacchiere propagandistiche.

    17. Arthur 27 gennaio 2023

      Il sistema di credito sociale cinese non è fantasia o invenzione occidentale.
      E te ne do la prova.
      In tutto il mondo, da almeno due anni, si parla e si discute di questo sistema di crediti sociali adottato in Cina.
      Ne parlano politici, giornalisti, politologi, studiosi, filosofi, docenti universitari, praticamente dappertutto, in ogni nazione libera (più o meno) dell'Orbe.
      La Cina non ha mai smentito e neppure hanno mai smentito i suoi ambasciatori sparsi per il mondo.
      Se qualcuno ti accusasse falsamente di fare cose criminali, tu cosa faresti?
      Dunque, la Cina non smentisce. Cosa significa per te?

      Un assaggio di cosa significhi vivere in un mondo distopico ad immagine della Cina lo abbiamo sperimentato durante la pandemia con lockdown, green pass, gente ricattata per essere indotta a farsi vaccinare.
      Una vergogna inaudita che si vedeva nei film e che nessuno ha mai pensato di poter sperimentare nella realtà.
      I liberali, la sinistra woke neo-marxista e la falsa Chiesa del postribolo vaticano II sono stati i perfetti "bravi" al servizio del Don Rodrigo ovvero la banda criminale e satanica che vorrebbe portare l'umanità in una certa direzione.
      Alla Cina evidentemente non dispiaceva, e ancora oggi non dispiace, dare l'esempio ignobile.

    18. Gino 27 gennaio 2023

      Tutti lo danno per scontato... come potrebbe non essere vero?
      Babbo Natale esiste poiché in occidente viene presupposto che egli esista veramente!
      Prova a provare il contrario?
      Ne parlano tutti i giornali, come di cosa acclarata...
      Quasi lo stesso dicasi dell'oggetto della virologia ...
      i virus esistono veramente!
      Anatema sul miscredente!

      Dire si potrebbe più o meno lo stesso della pandemia, che esisterebbe veramente, poiché nella neolingua il termine "pandemia" non ha più il significato che esso ebbe prima del 2020...

      Neolingua e vari espedienti della propaganda per polli dell'occidente.
      Ma dai! Prova a trovami qualcosa di meglio...

    19. Arthur 27 gennaio 2023

      L'esempio di Babbo Natale è semplicemente ridicolo.
      La Cina ha il sistema dei crediti sociali, tutti lo sanno.
      Se ne parla da anni e la Cina non ha mai smentito.
      Punto. Questione chiusa.

    1. nicolass 26 gennaio 2023

      Non mangio il coniglio ma il profumo lo sento lo stesso... ooh se lo sento

    2. Hero of Sky 26 gennaio 2023

      no? il coniglio è delizioso, te lo assicuro.

    3. Divoll 26 gennaio 2023

      Da vivo e' decisamente delizioso. Da morto, non so, non l'ho mai voluto mangiare, neanche prima di diventare vegetariano.

    4. Nippur 26 gennaio 2023

      Meglio la lepre

    1. rossinimauro 26 gennaio 2023

      mah il punto è che prima con la guerra afghana, persa ma che ha lasciato il Paese praticamente distrutto per generazioni, ed ora con la guerra ucraina, gli USA hanno 'staccato' l'Europa occidentale dal resto della massa terrestre euroasiatica. In sostanza hanno 'chiuso (o stanno chiudendo) le vie di comunicazione terrestri con l'Asia.

    2. Divoll 26 gennaio 2023

      Questo taglio potrebbe non durare. Se il mondo neoliberista angloamericano crolla, si chiude una porta e si aprono molti portoni

    3. casalvento 26 gennaio 2023

      È il loro obiettivo primario (Mackinder)

    1. Astronauta 26 gennaio 2023

      Il miglioramento della qualita della vita passa anche ad avere una mentalita nuova che riscopre lo spirito.
      Anzi tutto questo presunto gran caos porta ad allontanarci dalla materia che lo sappiamo, rimane sempre subalterna allo spirito. La Cina lo sapeva e ha avuto imperi millenari per arrivare ora ad annientarsi per i quattro denari dell occidente.
      Dalle stelle alle stalle.

    2. Cachafaz 26 gennaio 2023

      Il miglioramento della qualita' della vita e' decisamente perseguibile solo che gli uomini, la maggior parte dei quali sono laboriosi e capaci, fossero messi in grado di dallo stato, dalle leggi dello stato, dalla volonta' comune. C'e' molto piu' di qualcosa che non torna nel economia liberista dell'u.ccidente; ad esempio chi ha un terreno vicino a dove abita, se ha tempo libero tende a migliorarlo, ci investe, ha dei risultati.cosi' dovrebbe essere per tutti, questo dovrebbe fare lo stato: metterti in grado di...chiunque lavora, normalmente volendo ha un risparmio anche piccolo...ogni anno che passa dovrebbe quindi essere piu' ricco del precedente lui e famiglia e questo da sempre. Quindi e' proprio questo sistama che uccide tutto, questa economia capitalista del pesce piu' grosso che mangia il piu' piccolo, l'ordoliberismo che ha distrutto le funzioni dello stato, le banche centrali in mano ai privati anziche' gli stati, ecc.

    3. Cleon XIII 26 gennaio 2023

      Secondo il metro cinese, ha avuto una breve eclisse.

    4. Astronauta 26 gennaio 2023

      Sembra siano nel bel mezzo dell eclisse che non credo sia affatto breve.

    1. Cachafaz 26 gennaio 2023

      In questa specie di guerra civile europea(europa e usa contro russia) in cui l'u.ccidente propriamente detto si sta' suicidando, diciamo per motivi di bandiera, visto che non c'e' nessun altra logica sottostante, la cina conta che passino un altro paio di annetti senza grossi danni per lei. Tra un paio di anni sara' talmente piu' forte, consolidata e superiore agli Usa che non ci sara' assolutamente nessun bisogno di guerre e, forse, gli usa desisteranno, proprio. Ora e' troppo presto, quando le avranno prese ben bene dalla russia e la cina avra' parametri economici nettamente superiori, a quel punto giocoforza si calmeranno (gli anglo.usa....spero)-

    2. Divoll 26 gennaio 2023

      La logica sottostante e' il tentativo di salvare il dollaro come moneta di scambio e quindi il morente sistema unipolare americano, assieme alle sue appendici vassalle UE

    1. IlContadino 26 gennaio 2023

      Un giorno di qualche anno fa ho deciso di andare a messa, da tanto tempo non assistevo ad una messa.
      Ero a Macao, Cina non Cina, entro in chiesa, una bella chiesa, ben tenuta, tinteggiata di recente, bianca e verde, all'interno panche in legno e profumo d'incenso, varie persone sedute qui e là, prendo posto in fondo. Il prete era un omone di colore dai tratti orientali, parlava una lingua che ricordava il portoghese, ma non era portoghese. Seduti, in piedi, parole sottovoce, canti in coro, musica, di nuovo silenzio.
      Mi sono sentito in un altro mondo, un mondo impossibile da decifrare, un mondo misto, un gran casino che comunque risultava affascinante, piacevole da vivere.
      Il mondo che si va prospettando mi ricorda la messa di Macao.

    2. Hero of Sky 26 gennaio 2023

      è sempre piacevole leggere i tuoi contributi, Contadino.

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