Lo scienziato alla piazza: "Siamo qui per difendere la libertà di tutti"

Paolo Bellavite "Primum non nocere" Roma 4.9.2021

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Sempre più cittadini si stanno incontrando in tutte le piazze d’Italia in nome di una libertà a cui altri, invece, stanno rinunciando in cambio di una falsa sicurezza. Si sta sviluppando una rete di intelligenza collettiva e questo sta accadendo a livello internazionale. E' un movimento continuo e inarrestabile che sta mettendo insieme avvocati, medici, giuristi, scienziati, insegnanti, economisti, attivisti, genitori, persone provenienti anche da storie molto diverse, ma che si stanno unendo, a poco a poco, per l’obiettivo più nobile: la difesa della vita che si declina poi in diritto alla salute, all’informazione, alla parola, all’istruzione, al lavoro.

Sabato scorso, 4 settembre, a Roma, si è tenuta l’ennesima manifestazione delle tante che, per tutta l’estate, nonostante il caldo, la fatica, le difficoltà economiche, hanno portato a riempire in modo continuativo varie piazze d’Italia. E' stata convocata da ‘Primum non nocere’, associazione che non rappresenta nessun partito, nessun sindacato, solo persone che si sono unite perché sentono di combattere la stessa battaglia: difendere la dignità e la libertà cercando di unire le diverse visioni e superando le singole differenze perché il momento storico lo richiede.

La libertà non ha colore né bandiera. A questo è servito il green pass, a far nascere il desiderio di coalizzarsi e a far aprire gli occhi a chi ancora li aveva chiusi, perché questa storia non è partita un anno e mezzo fa, ma nel 2017 quando per la prima volta si è sperimentato ciò che sta accadendo oggi e molti bambini furono esclusi dalla scuola perché i loro genitori si erano interrogati e informati e infine avevano detto NO ai 10 vaccini resi obbligatori dalla Legge Lorenzin.

I troppo pochi di allora sono oggi molti di più e il desiderio di unione, verità e libertà continua a crescere man mano che la consapevolezza si rafforza. Perché si può anche ascoltare in TV e leggere nei giornali che i vaccini anticovid sono sicuri, ma le certezze si incrinano quando si cominciano a vedere nella realtà propria quotidiana fatti che contraddicono fortemente la narrazione ufficiale.

La piazza consente di raccontarsi le cose e ascoltare gli interventi di numerosi relatori senza censure. La piazza permette di stare in presenza e uscire dalla rete virtuale e, mai come oggi, questo è importante.
“La piazza” – come dice Gian Marco Capitani, membro di ‘Primum non nocere’ – “è il luogo in cui scopri che non sei da solo in un momento storico in cui abbiamo dovuto forzatamente capire che non tutta la famiglia era veramente famiglia, non tutti gli amici erano davvero amici e non tutti gli abbracci erano abbracci forti e sinceri. La piazza è servita a creare emozioni e a costruire nuove amicizie, nuove famiglie e nuovi abbracci. E le amicizie che nascono in tempo di guerra sono amicizie per la vita”.

ComeDonChisciotte.org dà sostegno a tutte le piazze pacifiche. A chi con pacata determinazione lotta per un ideale di libertà e giustizia e per avere notizie obiettive affinché ognuno possa fare le proprie scelte senza costrizioni in consapevolezza.

Ora più che mai dobbiamo proteggerci e sostenerci gli uni gli altri.

GRAZIE a chi scende in piazza con buon senso rifuggendo eventuali provocazioni che potrebbero sfociare in atti violenti, GRAZIE agli organizzatori dei vari movimenti che dall’estate instancabilmente lavorano per far circolare le informazioni nelle varie piazze d’Italia, GRAZIE ai relatori che portano i loro contributi in base alle specifiche competenze arricchendo i partecipanti di nozioni utilissime. Non dimentichiamo che la conoscenza è l’arma migliore, la critica educata e argomentata è forte della sua intelligenza e non ha bisogno di minacce e di invettive. Per questo fa più paura, per questo si tenta di screditarla.

Rimaniamo fermi. Uniti, con pacifica e incrollabile determinazione, possiamo non cedere ai ricatti e uscire da questa follia.

Con l’autorizzazione del Prof Paolo Bellavite, medico, ematologo, ricercatore, pubblichiamo qui il testo originale completo del discorso che sabato scorso 4 settembre (in forma sintetizzata per motivi di tempo) ha tenuto in piazza del Popolo a Roma nella manifestazione “Primum non nocere”.

Buona lettura.

* * *

Buongiorno sono proprio contento di essere qua con voi. Chi mi ha preceduto diceva che avrebbe voluto vedere la piazza piena. E' una piazza così grande e per me siamo già in tanti, non mi aspettavo di vederla piena a metà: ma, comunque, nella vita, nella biologia, non conta la quantità, conta la qualità.

Per fare un albero basta un seme quindi ognuno di noi può essere il seme di un popolo nuovo, un popolo nuovo che lotta per la libertà che non è il capriccio proprio, ma è la capacità di realizzare sé stessi sia come persona e sia come società.

[caption id="attachment_109908" align="aligncenter" width="1280"]Roma 4.9.21 "Primum non nocere" Roma 4.9.21 "Primum non nocere"[/caption]

Non dimentichiamo

Molti di voi mi conoscono dalla battaglia sulla legge Lorenzin. Dico solo due cose, proprio telegrafiche in merito: nel Decreto-legge 07 giugno 2017, n. 73 Disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale (17G00095) (G.U. Serie Generale, n. 130 del 07 giugno 2017) sta scritto che

1) “Il Ministro della salute, con decreto da adottare decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto (31 luglio 2017) può disporre la cessazione dell'obbligatorietà per una o più delle vaccinazioni di cui al comma 1-bis”. Successivamente la Corte Costituzionale, in risposta al ricorso della Regione Veneto, ha scritto (sentenza 5/2028) che sarebbe opportuno rivedere l’obbligo di tutti i 10 vaccini resi obbligatori. Non dimentichiamolo! Sono passati quattro anni, un mese e quattro giorni e non è stato fatto assolutamente nulla. E sapete perché? La scusa è che manca l’anagrafe vaccinale, cioè nessuno sa dire quanti vaccini siano stati inoculati, quando e a chi. Mentre per inoculare i nuovi prodotti si inventano le app per tracciare tutto e tutti e dobbiamo andare a bere un caffè col il QR-code, una norma sottoscritta da Mattarella più di quattro anni fa, che poteva allentare la pressione vaccinale ricattatoria sui bambini e le famiglie (per malattie ormai rarissime o non gravi), non è stata attuata.

2) Nello stesso decreto Lorenzin sta pure scritto che esso è “necessario garantire il rispetto degli obblighi assunti e delle strategie concordate a livello europeo e internazionale”. Quali siano tali obblighi da rispettare, non sta scritto e non è stato mai chiarito, perché nessuno avrebbe potuto assumere obblighi internazionali sulla pelle dei cittadini senza un preventivo dibattito. Avete capito? Tutti i bambini italiani si vedono ancora inoculati dieci vaccini (la signora Ministra al tempo ne voleva inoculare 12) perché qualcuno ha assunto degli obblighi internazionali che devono essere “garantiti”. Se non fosse scritto non sarebbe possibile credere una cosa del genere. E questo particolare è illuminante sull’asservimento del nostro Paese alle potenze straniere, programmato da tempo, che oggi vediamo sempre più evidente e invasivo.

Ma certe cose le sapete già e io oggi volevo parlarvi ancora di due cose soltanto: la Costituzione Italiana, Articolo 32, e la questione della ‘nessuna correlazione’.

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Articolo 32

Per quanto riguarda la Costituzione, voi sicuramente la sapete a memoria, ma qualcuno che sta in stanze prestigiose non lontano da qui dovrebbe rileggersela. “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti”. C'è scritto ‘cure gratuite agli indigenti’, non c'è scritto “cure gratuite solo per i vaccinati”. Chiaro?

Poi sta scritto “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”, ma l'ultima frase è ancora più importante e molti non la conoscono: “La legge in nessun caso può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

Vi faccio delle domande.

E' rispetto della persona umana inoculare prodotti sperimentali in persone che non sono consenzienti?

E' rispetto della persona umana iniettare prodotti sperimentali in bambini che non ne hanno bisogno?

E' rispetto della persona umana escludere dal lavoro e dall'Università degli individui perché non si sono fatti inoculare?

E potremmo andare avanti così e fare un bel elenco.

I giuristi della Corte Costituzionale se ne sono occupati tante volte ma la politica sembra dimenticare ciò che sta scritto, cioè che ci vuole un equilibrio tra quello che è interesse della collettività e il rispetto della singola persona. Questo equilibrio è vero che è difficile, ma non può essere sconvolto semplicemente per una collettivizzazione forzata del corpo sociale in stile cinese, questo noi dobbiamo impedirlo.

Non siamo qui per dire ‘vaccini sì - vaccini no’, ma per difendere la democrazia, difendere la civiltà. Qui non è in gioco solamente se un vaccino fa bene o male, è in gioco il rapporto tra la Persona e lo Stato; noi e altri scendiamo pacificamente nelle piazze per difendere la Costituzione e la libertà di tutti, anche di quelli che si sono fatti vaccinare per i quali, oltre tutto, il pass scadrà fra pochi mesi; in realtà, biologicamente-farmacologicamente è già scaduto per molti di coloro che si sono fatti vaccinare, come è successo un Israele in altri Paesi.

Non siamo contro i vaccini come utili mezzi di prevenzione per molte persone “fragili”, siamo contro gli obblighi e i ricatti (che è la stessa cosa) fondati sul discriminatorio lasciapassare.

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La collettività

Già nelle discussioni del 2017 sull’obbligo pediatrico, il Servizio Studi della Camera dei Deputati ha prodotto il Dossier n° 294 - Elementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale (25 luglio 2017), in cui si legge che “la legge impositiva di un trattamento sanitario non è incompatibile con l'art. 32 Cost. se il trattamento sia diretto non solo a migliorare o preservare lo stato di salute di chi vi è assoggettato, ma anche a preservare lo stato di salute degli altri, giacché è proprio tale ulteriore scopo, attinente alla salute come interesse della collettività, a giustificare la compressione di quella autodeterminazione dell'uomo che inerisce al diritto di ciascuno alla salute in quanto diritto fondamentale (sentenza n. 307/1990)”.

Questo punto è fondamentale perché in nessun caso si può pensare che si debba imporre una inoculazione di un prodotto farmaceutico nell’ “interesse” della persona da trattare, senza il suo consenso. Solo se tale inoculazione fosse veramente necessaria alla salute “come interesse della collettività”, il trattamento sarebbe compatibile con l’articolo 32. Ed è proprio qui che sorgono i più grossi dubbi tecnici e quindi giuridici sui cosiddetti “vaccini” anti-COVID-19. È ormai scientificamente acquisito che questi nuovi prodotti biotecnologici conferiscano una protezione per qualche mese dalle conseguenze più gravi della malattia (poi serviranno probabilmente altre dosi ripetute nel tempo, come sta già succedendo in Israele), ma non impediscono i contagi e non riducono la carica virale sulle mucose.

Pertanto, il presunto interesse della collettività non esiste, se non in minima parte e per ciò che potrebbe forse riguardare il fatto che le cure agli eventuali malati potrebbero pesare sulle casse dello Stato. Ma la qual cosa si verifica già per la gran parte delle malattie della civiltà moderna, che sarebbero prevenibili evitando il fumo, eccessi alimentari e sedentarietà.

Quest’aspetto è determinante anche dal punto di vista etico perché, da un Colle qui vicino è venuto un discorso che vaccinarsi sarebbe un “dovere”. Sarebbe un dovere vaccinarsi soltanto se il mio vaccino impedisse la diffusione del morbo, ma se non lo impedisce, che dovere è? E accenniamo solo al fatto che sarebbe “dovere” dello Stato indennizzare i danneggiati da vaccini (legge 210/1992), cosa che è fatta in casi rarissimi e con estrema difficoltà da parte delle famiglie.
Poco prima, dall'altra parte del Tevere è venuto un altro discorso, che poi Mattarella ha citato, che vaccinarsi oltre che dovere sarebbe ‘un atto d'amore’. Io sono credente e ho tutto il rispetto per le autorità della Chiesa, ma in questo caso il Papa non ha parlato ex cathedra, ha detto una sua opinione personale che gli deriva, forse, da qualche consigliere di qualche Pontificia Accademia. Questa opinione del Pontefice non sta né in cielo né in terra, non solo perché i vaccini non impediscono i contagi, ma perché se noi parliamo di amore, l'amore non può essere obbligatorio: l'amore obbligatorio ha un altro nome.

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Gravi effetti avversi

Veniamo ad un altro punto determinante anche se spiacevole, i danni da vaccino. La sentenza della Corte Costituzionale, sentenza numero 258/1994 stabilisce anche che “si può accettare un trattamento sanitario obbligatorio solo se questo non incide negativamente nello stato di salute di colui che vi è assoggettato, salvo per quelle che sono le conseguenze che, per la loro temporaneità e scarsa entità, appaiono normali in ogni intervento terapeutico”.

Cosa è tollerabile? In sostanza se la puntura fa un po' di gonfio e di dolore questo è accettabile. Ma è necessario sapere che i cosiddetti vaccini anti-COVID-19 sono gravati da rischi di gravi effetti avversi con un’incidenza incomparabilmente superiore a tutti i vaccini tradizionali. I sistemi di farmacovigilanza, in atto almeno da 10 anni in tutti i paesi progrediti, pur nei loro limiti di efficienza ben noti (si tratta di segnalazioni “spontanee” e non raccolte in modo sistematico), segnalano centinaia di morti in Italia e migliaia in America e Europa. Fino a metà luglio in Italia si sono accumulate 498 segnalazioni di decessi nei giorni o settimane dopo l’inoculazione.

Simili segnali di pericolo si registrano anche in altri database come quello “VAERS” degli USA in cui a fronte di 4917 morti per vaccini anti-COVID-19 (in otto mesi, precisamente al 2/09/2021) sono stati riferiti 585 morti dopo il vaccino anti-influenzale nel corso di 30 anni (nell’ultimo anno una trentina). Da notare che negli USA è vaccinata contro l’influenza più della metà della popolazione.

Sia chiaro che ribadisco che non sono contro i vaccini e questi rischi non significano che il vaccino non debba essere fatto perché ovviamente se noi parliamo di una malattia che in certe condizioni di salute può essere fatale, il vaccino può essere indicato, ma deve essere una scelta individuale e deve essere una scelta valutata (da medici liberi di valutare in scienza e coscienza) soltanto nelle persone che ne hanno bisogno.

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La “nessuna correlazione”

Abbiamo detto che vi sono molti casi di effetti avversi anche gravi, ma nella maggior parte dei casi si legge sulle cronache che non vi sarebbe “correlazione”. Quanto questa conclusione sia di solito affrettata e talvolta palesemente sbagliata si può capire da almeno due aspetti tecnici che illustro rapidamente.

1) Il primo motivo di dubbio riguarda gli studi clinici. Si deve sapere che la correlazione tra una certa malattia e la vaccinazione si può stabilire statisticamente solo dopo una lunga serie di studi, che invece sono ancora in corso. Ad esempio, se una persona viene colpita da paralisi dopo la vaccinazione, non è letteralmente possibile dire se c’è correlazione finché non si raccolgono un numero sufficiente di osservazioni e con metodi adeguati. Tutti sanno che lo studio più rigoroso dell’efficacia e della scurezza dei farmaci e pure dei vaccini è detto studio controllato e randomizzato, significa che l’efficacia e la sicurezza del prodotto deriva dal confronto tra un ampio gruppo delle persone volontarie vaccinate col prodotto vero e un gruppo di controllo (con nominativi estratti a sorte) di volontari cui è stato iniettato un placebo.

Ora tali studi erano previsti di durata di almeno 24 mesi, al termine dei quali si sarebbe dovuto fare un bilancio e dare finalmente la autorizzazione definitiva alla vendita. Tuttavia ben presto si è cominciato a vaccinare anche i volontari del gruppo di controllo. Ma così facendo si è vanificato lo studio di lungo corso e non si potrà avere la prova rigorosa di quanto dura la protezione e neppure delle conseguenze dei vaccini a medio-lungo termine. Ad esempio: sappiamo che i tumori sono malattie lente a svilupparsi. Nell’ipotesi che questi nuovi prodotti a base di adenovirus stimolino la crescita di cellule tumorali (o la inibiscano), si dovrebbe poter calcolare il numero di neoplasie insorte in due anni nel gruppo dei vaccinati rispetto ai non vaccinati. Se il gruppo di controllo è vanificato, questa informazione, cioè se i vaccini provocano o no un aumento di neoplasie, non si avrà mai. Simili considerazioni si possono fare su malattie a decorso lento come quelle cardiovascolari, autoimmunitarie, psichiatriche. A questo problema è stata dedicata una interrogazione di due senatori della Lega al Ministro della Salute, ma finora non si è avuta risposta.

2) Un altro aspetto riguarda il metodo per valutare “nesso di causalità”. Ora bisogna sapere che l’analisi della correlazione è fatta, come scrive la stessa AIFA, col metodo indicato dall’OMS, il quale però è difettoso e si presta facilmente a errori. I difetti sono molti ma il più clamoroso sta nel fatto che la correlazione è esclusa se esistono “altre cause” che potrebbero aver determinato l’evento. Ad esempio, se si verifica la morte di un vaccinato che aveva anche malattie di cuore, o tumori, o malattie di fegato, o disturbi della coagulazione, la causa è attribuita a queste malattie preesistenti e non al vaccino. Ma questo metodo è viziato da un grave difetto tecnico, che sfugge a chi non conosce la patologia generale: le reazioni avverse più gravi di solito sono dovute proprio alla interazione tra il prodotto iniettato e una predisposizione o suscettibilità del soggetto. Si tratta, in altre parole, di due o più CON-CAUSE che interagendo determinano l’evento avverso. Questo equivoco sulle correlazioni, oltre alla scarsa efficacia della farmacovigilanza, sta sbilanciando la valutazione dei rischi e benefici dei vaccini rispetto alla malattia. Infatti, nel caso della morte in soggetti positivi, la causa di morte viene attribuita al virus anche se ci sono altre cause come quelle che abbiamo menzionato.

Desidero precisare che ho scritto queste mie considerazioni anche in pubblicazioni scientifiche, che ho inviato all’AIFA e all’Ente Europeo dei Medicinali.

Concludo ringraziandovi della pazienza che avete esercitato ascoltandomi e spero che vi porterete a casa qualche nozione in più di medicina e di vaccinologia, che di questi tempi non guasta! Io mi porterò a casa il vostro affetto, la vostra compagnia che mi dà tanta forza nel resistere alla fatica della ricerca. Grazie.

Paolo Bellavite
(medico, ematologo, ricercatore)

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Valentina Bennati
ComeDonChisciotte.Org

Commenti (20)

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Mostra commenti 20 caricati
    1. piero deola 8 settembre 2021

      Chi dovrebbe difendere i diritti di tutti e la legalità è il Presidente della Repubblica.Disgraziatamente quello che vediamo in TV a raccontare balle non scientifiche è un sosia. Quello vero deve essere scappato all'estero quello vero è stato denunciato con tanto di richiesta di IMPEACHMENT.https://disquisendo.wordpress.com/2021/09/06/73358/

    1. il pesce e l'albero 8 settembre 2021

      È importante mantenere aperto il canale della (contro)informazione sia per aggiornare chi sa che per chi inizia a porsi domande. Dopo 2 anni di manfrina ho bisogno di sentire avvocati e mestieranti per capire come fare resistenza attiva, forse c'è ma non la vedo, o meglio ne vedo poca e a quella poca mi aggrappo per non perderla. A me mancano info su come sopravvivere fisicamente e psicologicamente agli attacchi di dragadolf & C. Se un giorno diranno che devo fare il vaccino altrimenti niente lavoro vorrò controbattere con risposte lettere e pec adeguate, non con parole di scherno del regime e di come sono brutti e cattivi.

    1. IlContadino 8 settembre 2021

      Un amico mi fa:" Io ho fatto il vaccino per il Covid perché bla bla bla, bla! Bla bla; bla bla, bla bla bla!"
      Dopo che mi ha detto di aver fatto il vaccino "per" e non "contro" il Covid ho smesso di ascoltare, la mia mente è volata altrove. Ho pensato che inconsciamente mi stava comunicando la sua insita spinta alla sottomissione. Probabilmente diamo per scontato che le persone vogliano essere libere, sentirsi appagate nel poter affrontare la vita con pienezza e coraggio. Forse non è così. In questa fase storica le persone, molte di esse, hanno probabilmente necessità di affrontare un periodo buio, di sottomissione, di codardia. Una fase, forse una vita intera, votata al rifiuto del bello e dell'amore. Forse chi invece sente un richiamo ed una spinta verso un appagante senso di libertà e di gioia di vivere ha già affrontato il percorso del buio e della codardia, ora si deve adoperare per altri scopi, boh, non saprei, troppi forse e tante incertezze. Oggi penso che "ad ognuno il suo", e che sia giusto così, perfetto com'è. C'è chi "il suo" è lottare per soddisfare la voglia di libertà e chi invece lotta per "il suo" Pfizer, Moderna, Astraminchia e shampoo & balsamo J&J. Pace

    2. BrunoWald 8 settembre 2021

      Non solo in questa fase storica. Dev'essere dal neolitico che la maggior parte dell'umanità ha una gran voglia di sottomissione. O gliela fanno venire.
      "Ad ognuno il suo" è una massima stupenda.

    3. sbregaverse 8 settembre 2021

      Sì certo:ogni cosa è perfetta così com'è.
      Ma senza la Grazia è un rospo duro da ingoiare.

    4. danone 8 settembre 2021

      "Ad ognuno il suo" dovrebbe essere la linea guida principale di ogni alternativa costruita e mossa come contrasto alle logiche schiavistiche dell'intollerabile sistema attuale, perchè rinchiude in sè l'essenza dei principi di verità e giustizia.

    5. arbaman 8 settembre 2021

      C’è chi “il suo” è lottare per soddisfare la voglia di libertà e chi invece lotta per “il suo” Pfizer, Moderna, Astraminchia e shampoo & balsamo J&J. Pace

      Amen :)

    1. MarioG 8 settembre 2021

      La piazza non era "piena a metà".
      Non arrivava nemmeno a un decimo.
      Spiace che si siano selezionate le foto con la tipica inquadratura mistificatoria.
      Mi ricorda la foto del "vertice antiterrorismo" del 2015, con la fila dei "dignitari europei" apparentemente (ma falsamente) immersi nella folla:
      https://www.eurocomunicazione.com/2015/01/13/vertice-antiterrorismo-a-parigi-cazeneuve-necessaria-maggior-collaborazione-con-societa-web/

      Sono escamotage che danno fastidio perchè imitano i metodi dei falsari che si vuole combattere.

      Purtroppo la manifestazione è stata un momento imbarazzante e una grande soddisfazione per i Palazzi romani, dove si sono fregati le mani.

    2. Valentina Bennati 9 settembre 2021

      Dispiace che si metta in dubbio il lavoro della redazione. I redattori di CDC non possono essere sempre fisicamente presenti a tutti gli eventi sul territorio e, a volte, per la documentazione si ricorre al materiale (video-foto-audio) che riceviamo. In questo caso si è trattato di foto scattate da normali persone presenti alla manifestazione e gentilmente inviate, non create ad hoc da esperti con la volontà di mistificare le inquadrature. Le abbiamo pubblicate tal quali come ricevute e hanno effettivamente reso l'idea di una piazza piena a metà, come dichiarato dal professor Bellavite, le cui parole non abbiamo motivo di mettere in dubbio.
      Come si può vedere il bicchiere "mezzo pieno" o "mezzo vuoto" così anche una piazza, probabilmente.
      Quel che è certo è che nessuno qui vuole trovare escamotage per rappresentare qualcosa di diverso dalla realtà, è un modo di fare informazione che non ci appartiene e da cui ogni giorno dimostriamo di voler prendere le distanze.

    1. Gino 7 settembre 2021

      1. « persone provenienti anche da storie molto diverse, ma che si stanno unendo »
      2. « Si sta sviluppando una rete di intelligenza collettiva »
      3. « “Siamo qui per difendere la libertà di tutti” »

      1. io non mi sto unendo proprio a nessuno. A “che si stanno unendo” avrei sicuramente preferito sentir dire “che stanno convergendo, su un minimo comune denominatore” (ma così minimo, che più piccolo sarebbe difficile immaginarlo…).

      2. ma quale intelligenza; ma per favore... Se vi fosse intelligenza, vi sarebbe dibattito; ad esempio, nel merito delle varie e più importanti differenze. La mia impressione è invece quella di gente che dà per scontato più o meno le stesse certezze, la stessa Senza e consapevolezza (senza se e senza ma) che caratterizza i vaccinisti.

      3. mi auguro che sia vero… l’esperienza finora è però sempre stata quella di proclami incendiari iniziali a cui poi però nella pratica sempre seguirono fatti concreti che fecero invece pensare a dei pompieri. Insomma, ci credo poco.

      La situazione in cui ci troviamo è più o meno quella della Resistenza. Questa volta però non credo si possa in alcun modo sperare nell’intervento di qualche potentato straniero; ovvero nella conseguente consegna del potere nelle mani di uno o l’altro dei due poli dell’attuale ‘resistenza’. A parte il fatto che ambedue gli attuali poli della ‘resistenza’ (Ancora Italia (Toscano & Fusaro) ed M3V) sono comunque a mio parere più o meno altrettanto insulsamente conformisti, vi è comunque da considerare la pressoché scontata prospettiva di una farsa elettorale che mai e poi mai metterà anche un solo asso tra le carte che questi poli/partiti(ni) della ‘resistenza’ pescheranno dal mazzo elettorale.

      (la mia opinione è che sicuramente è opportuno ed auspicabile (utile) che si diventi tutti consapevoli del fatto che circa un terzo della popolazione italiana vorrebbe o evitare la 'vaccinazione' o non dover continuare a 'vaccinarsi'. Da un lato c’è però la banalissima evidenza di quanto questi ‘vaccini’ siano effettivamente estremamente pericolosi, e la conseguente ovvietà del fatto che l’attuale opposizione popolare, all‘obbligo vaccinale, non richieda proprio alcuna particolare intelligenza, o altra lusinghiera dote; mentre, per contro, dall’altra parte c’è invece la pressoché scontatissima previsione del fatto che nessuno mai e poi mai potrà ambire a sostituirsi agli attuali padroni del vapore. Ciò che al massimo a mio parere è possibile tentare è di almeno cominciare a provare a costruire qualcosa di un poco alternativo, rispetto all’attuale tessuto sociale; magari in modo al limite del clandestino, ‘furtivamente’, poiché il farlo sarebbe come tentare di rubare un po’ di potere reale agli attuali padroni del vapore, ben sapendo che del potere reale essi sono custodi gelosissimi – a tal riguardo credo basti la constatazione dell’evidenza del fatto che, ultimamente, per conservarlo perfino s’inventarono il covid…).

    1. Papaconscio 7 settembre 2021

      Parole sagge quelle del dottor Bellavite. Parole "per", non parole "contro". Se poi a queste parole unissimo il non pagare più nulla (e avremmo dovuto farlo dal Marzo 2020), qualche crepa si formerebbe.

    1. Dragunov 7 settembre 2021

      La piazza, la partecipazione, famiglia etc etc etc etc etc...si si ok, tutte belle parole.
      Se davanti a questi schifosi golpisti vi sentite ancora delle educande per le quali la risposta violenta (e giusta) non è contemplata d'accordo, ma, giusto per sapere, se nel frattempo vi arriva il bollo o altre tasse le pagate zitti zitti? Se fate ciò per me il discorso si chiude qui. Nel mio comune, come in tanti ormai, troneggia un piccolo sgorbio con smanie da dittatore...in questi giorni mi è arrivata da pagare la pattumiera, secondo voi la pagherò? Secondo voi pagherò anche tutto il resto che lo stato chiede?
      Volete essere efficaci ma senza spargere sangue? Bene, cominciate da lì.
      Attualmente i non vaccinati sono 20 milioni. Convincete 20 milioni di persone a non pagare UN SOLO EURO DI TASSE, fate sì che questi sporchi parassiti se li mantengano i loro sostenitori....vedrete come farete presto ad aumentare quelli dalla vostra parte...e vedrete come farà presto quel coacervo di immondi vermi a mettersela via e a tornare a più miti consigli.
      Finché andate a passeggio a suonare chitarre e trombette come potete pretendere di essere presi sul serio?

    2. sbregaverse 7 settembre 2021

      Scommetto che non sei nemmeno lontanamente imparentato con Draghi!

    3. Dragunov 7 settembre 2021

      Per mia fortuna no. Se fossi imparentato anche solo alla lontana con quella merda umana cambierei cognome
      PS. Veneto vero?

    4. sbregaverse 8 settembre 2021

      Colpito e affondato.

    5. Dragunov 13 settembre 2021

      ???????

    1. AlbertoConti 7 settembre 2021

      "Ora tali studi erano previsti di durata di almeno 24 mesi, al termine dei quali si sarebbe dovuto fare un bilancio e dare finalmente la autorizzazione definitiva alla vendita. Tuttavia ben presto si è cominciato a vaccinare anche i volontari del gruppo di controllo. Ma così facendo si è vanificato lo studio di lungo corso e non si potrà avere la prova rigorosa di quanto dura la protezione e neppure delle conseguenze dei vaccini a medio-lungo termine."

      Solo questo è un reato doloso gravissimo, di una gravità proporzionale alla gravità della gestione "pandemica" che ha sconvolto la vita sociale, economica, relazionale, politica, democratica, formativa, informativa, civile e morale di interi Paesi, prima ancora di essere una discutibile emergenza sanitaria. Al di là delle responsabilità civili e penali di questo agire sconsiderato, in associazione a delinquere di stampo sovra-oligopolistico (cioè a livello sistemico), il fatto in sè esclude ogni possibilità che questi pseudo-vaccini possano essere autorizzati definitivamente alla vendita. Quando gli enti preposti lo faranno ugualmente, e c'è da scommetterci che lo faranno, concedendo l'autorizzazione a "coronamento" della fase sperimentale, commetteranno un ulteriore e ancor più grave crimine contro l'umanità.

      La lista delle imputazioni per la prossima Norimberga 2.0 si allunga sempre più, e travolgerà anche i magistrati che la ignoreranno.

    2. JA 7 settembre 2021

      Lavrov “avverte”: esperimenti su uomini non saranno dimenticati
      Nel mezzo dell’imposizione dittatoriale di sieri anti Covid sulla popolazione mondiale, il ministro Lavrov dichiara solennemente:
      La Russia non permetterà mai di abolire le leggi che condannarono i medici nazisti che condussero i loro mostruosi esperimenti umani con armi chimiche e biologiche
      https://www.maurizioblondet.it/lavrov-avverte-esperimenti-su-uomini-non-saranno-dimenticati/

    3. Astronauta 7 settembre 2021

      Meglio se si mettono subito a far qualcosa per uscirne da questa tragedia.
      Gli esperimenti su uomini tutti quanti lo sanno che non vanno fatti.

    1. JA 7 settembre 2021

      Il problema è che da dieci anni con un sinistro governo ABUSIVO dopo l’altro siamo oramai andati ben oltre le buone maniere e l’attuale dittatura sanitaria di fatto è solo la ciliegina sulla torta.
      Lasciamo perdere il terzo mondo, ma anche la patria della democrazia parlamentare (la Gran Bretagna o gli USA) avrebbe visto rivolte di piazza da anni.
      E’ una questione di popoli o di ammucchiate popolari. Se poi il nostro è il paese dei centroculisti ad oltranza... hanno la supposta che si meritono.
      Boia chi molla (in realtà era figlio di mamma-ignota chi molla).

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