L’Italia non esiste, ma gli italiani ci sono da sempre

L’Italia non esiste, ma gli italiani ci sono da sempre
L'Italia vista dallo spazio (luglio 2019)

Di Jacopo Brogi

Animali sociali strani, questi italiani. Così diversi ma così uguali.

Sul 1861 possiamo dire tanto e anche di più: l’Unità la volevano più o meno tutti, tranne il popolo. E allora, secondo qualcuno molto importante, bisognava “farliquesti italiani, dopo aver ingegnerizzato e assemblato “l’Italia”.

Eppure esiste da millenni: uno stivale ficcato lì, nel mezzo al Mare nostrum, quel Mediterraneo culla della civiltà e forse del mondo, per come lo conosciamo noi.

Lo storico e saggista Loreto Giovannone parla dell’Unità come “Primo Grande Reset”: la guerra di annessione sabauda per conto terzi, il Regno dei Borbone annientato e saccheggiato, il ricco Meridione condannato al sottosviluppo e alla sopravvivenza; a serbatoio di manovalanza e intelletto a basso costo, per arricchire un nord che oggi è colonia industriale della Germania euroatlantica.

Animali sociali strani, questi italiani. Che per secoli hanno insegnato al mondo cos’è la Cultura, anche quella del comando. Divide et impera e Panem et Circenses. Da Roma antica a Londra, fino alla Washington contemporanea, il passo è enorme, ma anche breve.

Se la Grecia ci ha insegnato a Pensare, l’Italia ci ha insegnato a subire il Potere.

E purtroppo è così. Costretti in una prigione dorata fatta a stivale, dove c’è tutto il ben di dio del mondo, arenato nella Storia: pesa troppo, talmente tanto da cristallizzare sempre ciò che è, negando perennemente spazio a ciò che invece, potrebbe essere.

Se Roma era Caput Mundi, oggi non è detto sia diverso. Anche se noi non ce ne accorgiamo. Siamo sconfitti, occupati, colonizzati, depressi – al solito – e convinti a non muovere paglia che dio (o il Principe di turno) non voglia.

Chissà com’è vivere in una nazione che può bacchettare una multinazionale, esercitare politiche autonome e indipendenti per il proprio popolo. Magari non esiste da nessuna parte, forse non c’è mai stato, un Paese così.

Chi è di qui, non può saperlo, perché non l’ha mai vissuto. Ed è impossibile. Anche solo pensarlo.

Quale indipendenza? E da chi?

Il Paese più bello, gestito dai peggiori. Agli ordini, occupato e colonizzato non dai forti, ma dai più prepotenti.

Animali sociali strani, questi italiani. Così diversi, così omologati; così individualisti ma pacifisti; Passivi, ma creativi. Indolenti, ma appassionati; tanto istrionici, quanto ipocriti. Adattivi.

I più ingegnosi del mondo tanto da farsi inventare un’Italia altrui, che non è mai esistita.

Ma gli italiani ci sono da sempre.

Di Jacopo Brogi

26.07.2023

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Fonte: https://www.sovranitapopolare.org/2023/07/26/litalia-non-esiste-ma-gli-italiani-ci-sono-da-sempre/

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Commenti (109)

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Mostra commenti 109 caricati
    1. PabloGamb 8 agosto 2023

      L'Italia non esiste, la Polonia non esiste, l'Argentina non esiste ed esistono le presunte nazioni Mapuche originarie con il cognome di Bristol. Sembra che il farmaco si espanda

    2. Astronauta 8 agosto 2023

      in estate si espande tutto…

    1. absitiniuriaverbis 8 agosto 2023

      Non è assolutamente vero che gli italiani non tirano fuori le palle.
      Aspettare il natale e vedere. Finché dura.

      Lei lavorerebbe gratis per D'Alema?
      Certo.
      E per Grillo?
      Ovvio
      E per Berlusconi?
      Assolutamente
      E per Renzi?
      Ancora di più
      E per tutti i politici?
      Ad occhi chiusi.

      Ma lei che mestiere fa?
      Il becchino.

    1. natascia 8 agosto 2023

      Un moderno esempio
      di come avrebbe potuto essere l’Italia ci viene dalla Repubblica Serenissima. Anch’essa venduta, occupata, saccheggiata. Assolutamente improprio
      il paragone con il nostro
      Sud. Tuttavia in essa esistono dei semi di buongoverno ancora radicati nell’animo popolare che potrebbero fare da pietra angolare per una nostra rinascita italiana. Ad esempio l’essere fucina di culture diverse unite da un governo duro,inflessibile,giusto. Il meticciato non era previsto ma non perseguito. Si tratto’ sempre di riconoscimento di culture e comunità “altre” con le quali convivere sotto il ferreo governo dei nativi. “Nativi” nel senso di non avventurieri, interessati alla progresso e non al saccheggio individuale. I “foresti” , con i loro fonteghi, lucrarono, prosperarono e vissero in una logica di legalità. Era prevista la pena di morte e l’esilio forzato anche per i Dogi. Le carceri erano luoghi orrendi in cui il soggiorno era breve. Restano tracce di autonomie di ogni tipo
      nel triveneto e nelle Dolomiti. Fulgidi esempi di governo etico indipendente.La chiesa non aveva ingerenze dirette di governo pur essendo i veneziani impostati nella devozione e nella fede. Ala chiesa competevano vari ambiti di assistenza e carità. Il furore economico fu mitigato dall’ oculatezza dell’esperienza nel commercio, dal culto della bellezza, del decoro, dall’intransigenza sulla qualità delle merci trattate e prodotte. Le ragioni della sua implosione risiedono nella perdita di senso che ci…

    2. natascia 8 agosto 2023

      segue- che ci soggioga adesso, che sta distruggendo la civiltà occidentale preda di falsi profeti.

    3. Martin 8 agosto 2023

      Manca la sintesi essenziale, ossia che era una repubblica governata in base ad una logica e principi aristocratici

    4. natascia 8 agosto 2023

      Si può discutere.

    5. natascia 8 agosto 2023

      Nessun principio aristocratico legato alla terra, bensì partecipazione agli eventi fondativi, disponibilità monetaria derivante dai commerci con l’Oriente,intraprendenza grande attività organizzativa, di navigazione a favore del governo della Repubblica. Caratteristiche assolutamente anomale nel panorama aristocratico europeo. Le disponibilita’ di oro vennero pure investite nelle costruzioni delle innumerevoli chiese presenti in Venezia e di cui le famiglie fondative, le case vecchie e le case nuovissime andavano fiere. Materia sconfinata quella del patriziato veneziano. Materia degna di grande interesse.

    6. Martin 8 agosto 2023

      Sempre una logica aristocratica era, ossia governata dalla famiglie piu' potenti. Se eri un veneziano figlio del popolo, l'unica via di ascesa politica era o il commercio, dopo almeno qualche generazione di successo ed il cambio di status, o, piu' rapidamente, la carriera militare. Niente Savonarola's e niente Masaniello' s......

    7. natascia 9 agosto 2023

      Avevo iniziato ad argomentare le peculiarità di questa pseudo-aristocrazia , ma ho
      realizzato che questa non è la sede. Capisco il tuo pensiero, ma io sono per una moderna aristocrazia che deve necessariamente ispirarsi a questa. Competenza del gruppo, dinamicità, responsabilità sociale , culto della bellezza, senza rendite carpite allo stato. Infatti i “barnabotti”: nobili in rovina, hanno contribuito al declino e alla fine di Venezia proprio a causa del lassismo derivante dalla rendita, vendendo il loro diritto di voto e avvallando il broglio( da brolo del palazzo ducale).

    8. Martin 9 agosto 2023

      Resta che quello di Venezia e' stato un governo rigidamente a struttura oligarchica e aristocratica,aspetti che come ovvio vengono sistematicamente messi in ombra dalla nostra storiografia e sociologia para marxista. Chi ha studiato molto a fondo sia l'Impero Romano che Venezia sono stati guarda che caso i Britannici: ne hanno fatto tesoro nell'espansione e gestione del loro Impero.

    1. Gino 7 agosto 2023

      Il fatto che

      L’Italia non esiste

      è la nostra più grande fortuna.

      Sull'altro versante delle Alpi pare che proprio non siano altrettanto fortunati.
      Ad esempio, da un resoconto di un italiano appena ritornato dalle sue proprie vacanze francesi:
      * poiché non ha accettato le condizioni francesi, Rumble in Francia non lo si può vedere (VERBOTEN - qualunque filmato deve dapprima essere vagliato per poi poter venire trasmesso soltanto se infine autorizzato dallo STATO);
      * mentre assisteva ad un programma di una televisione italiana mediante una TV via cavo francese, l'audio d'un colpo spariva mentre sul monitor scorreva la scritta "contenuto contrario agli interessi dello Stato Francese".

      Senza che quasi ce ne accorgessimo, non è che i francesi di oggi stiano messi ancor peggio dei canadesi?

      Sarà un caso la somiglianza di Macron e Trudeau?

    2. ric 7 agosto 2023

      ma chi era quel itagliota reduce da vacanze in FRANCIA ?

      sara' per caso appartenete a quella orda di itaglioti che vanno in FRANCIA e cercano da mattina a sera il " ristorante italiano" per poi dire : cazzo come si mangia male in FRANCIA ?

    3. Martin 8 agosto 2023

      Ci finiscono dopo massimo una settimana proprio perche' a livelli bassi e medi in Francia si mangia da cani

    4. ric 8 agosto 2023

      la migliore cucina al mondo e' quella FRANCESE, inarrivabile per i mangia-pasta itaglioti.

    5. natascia 8 agosto 2023

      Il genio e la materia prima….tuttavia anche l’Italia dice la sua.

    1. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      Salve, non credo che la Meloni sia parte dell'articolo.Patria sta per "terra dei padri", quindi se suo padre e', o era, italiano, il suolo italico e' pure patria sua. Non buttiamola sempre sul piano ideologico.

    1. carla 7 agosto 2023

      L’Italia per noi non è un concetto geografico, né statale-nazionale. L’Italia – è l’elemento eterno dello spirito, il regno eterno della creatività umana. Da nessuna parte un russo si sente bene come in Italia. Solo in Italia non sente pressione e oppressione ostile della civiltà piccolo-borghese dell’Europa occidentale, non sente il disprezzo compiaciuto di persone che sono meglio sistemate e impongono i propri standard di vita – il disprezzo che tanto avvelena la nostra vita in altri paesi d’Europa.
      In Italia il russo respira liberamente.
      Il carattere russo è sia imparentato che profondamente opposto al carattere italiano.
      Negli italiani amiamo ciò che non è come noi,
      ma ciò che ci completa.
      Il desiderio russo per l’Italia è un desiderio creativo, un desiderio per il libero eccesso di forza, per la gioia solare, per la bellezza preziosa. E l’Italia deve diventare un elemento eterno dell’anima russa.
      Nikolai Berdjaev, filosofo e scrittore russo (1874-1948)

      Con questo ho detto tutto

    2. Jimbo 7 agosto 2023

      Fare di tutto per metterci contro i russi, per farceli odiare è una delle non poche cose aberranti degli ultimi anni.
      Servirebbe un sussulto di popolo ma... dovrei ripetermi.

    3. carla 7 agosto 2023

      Amo il popolo e la cultura russa, lo sport e la terra russa e non me li faranno mai odiare... finchè sarò in vita

    4. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      molto bello, grazie della condivisione.

    5. ric 7 agosto 2023

      e siamo in tanti !!

    1. LuxIgnis 7 agosto 2023

      Un po' OT ma comunque se l'Italia non c'è non è che l'Europa sia messa tanto bene.
      Dichiarazioni dell'europarlamentare croato Mislav Kolakušić:

      Le PMI (SME nell'originale) nell'UE hanno un solo grande nemico: la Commissione europea e la maggioranza in questo Parlamento. I finti liberali, i finti di sinistra e, peggio ancora, il finto centrodestra da anni prendono decisioni contro l'economia europea. Il regime del lockdown era basato sul nulla. Sanzioni che avrebbero dovuto fermare la guerra,
      e vediamo che la guerra non è mai stata così feroce. Politiche verdi che hanno imposto condizioni impossibili all'economia. A cosa siamo arrivati? Dieci anni fa eravamo la più grande economia del mondo.
      Dove siamo oggi? Dove stiamo andando? Stiamo diventando totalmente non competitivi perché stiamo imponendo condizioni alla nostra economia che il resto del mondo non sta imponendo alla sua economia. È impossibile. Stiamo per fallire. La Cina e altri paesi ci mangeranno a colazione.
      
      L'enfasi è mia.
      https://t.me/Slavyangrad/58252

    1. ignorans 7 agosto 2023

      Abbiamo tutti sentito dire che la "scienzah" è una nuova religione. Ma il fatto è che abbiamo molte più religioni: abbiamo anche il culto della "societah", abbiamo lo "statoh", abbiamo "l'italiah"... E sono tutte religioni dove si prega con la bocca... Ma le parole sono vento...

    1. Primadellesabbie 7 agosto 2023

      Se qualcuno riuscisse a armonizzare i due modi di realizzarsi, quello prevalente al Sud della Penisola, centrato e custodito all'interno della propria persona, "da raccontare", e quello prevalente al Nord, elaborato all'esterno della propria persona, "da vedere", si potrebbe cominciare a parlare di un popolo.

      L'esperienza ha mostrato che mescolare le due tendenze non serve a nulla, ciascuno continua per la sua strada, incurante del contesto.

      Poi ci sarebbero da affrontare alcuni altri problemucci come la convinzione di essere gli eredi dei Romani, senza fondamento per fortuna, e l'imprinting esiziale conseguente alle millenarie scorrerie del cristianesimo vaticano, purtroppo.

      Non vale la pena perdere tempo a contraddire alcune false opinioni diligentemente coltivate, dato che l'operosità degli abitanti della Penisola è fuori discussione.

      Lapidaria verità: "L'Italia ci ha insegnato a subire il potere".

    1. warheit 7 agosto 2023

      è quasi inutile,
      troppo tarati gli italiani, esempi illuminati e saggi ci sono stati ma occorrerebbe una maggiore consapevolezza della storia che ha preceduto la creazione di questa nazione,
      poi conoscere le proprie origini, esserne fieri ed un minimo degni, la propria terra, unita al sangue ed alla cultura, generano uno spirito che si fa dominare difficilmente.
      fuori dalla retorica bisognerebbe fare ricerche e capire tutto, compresi i limiti, della propria esperienza,
      Roma antica è tantissima roba, non solo conquiste, ma andrebbe anche confrontata con il resto venuto dopo e non andrebbe dimenticato che una buona parte, ad esempio del sud Italia, ha ancora o aveva, origini nell'antica Grecia,
      tantissima gente si muove del tutto inconsapevole del proprio destino e si basa solo sulla realtà creata negli ultimi, quasi ottant'anni.

    1. maghi 7 agosto 2023

      siamo considerati Africa da tutta l'Europa e posso assicurare che è vero, perchè in Grecia ci sono stato in viaggio di nozze e in Spagna due volte ( sono i miei unici viaggi all'estero, per me anche troppi). Poi dovreste vedere come mi guardano con occhi strabuzzati i nordici quando mi incontrano. Alto, biondo, occhi azzurri, ciglia biondissime. Non credono ai loro occhi. Comunque anch'io avrei preferito ci fosse ancora il Granducato di Toscana,che ai suoi tempi era lo Stato più avanzato culturalmente e politicamente, grazie alle sue tradizioni intellettuali e al buon governo dei Lorena. Poi la razzumaglia dei sabaudi ha inghiottito anche la Toscana. Almeno non è stato sparato un colpo. E' bastato un plebiscito truccato con soli 16000 votanti. I nobili.

    2. Martin 8 agosto 2023

      Ah parlano i Greci....Io invece ho visitato quasi tutta l'Europa e ho vissuto per 6 anni in due Paesi, uno del Nord, e garantisco che e' vero l'esatto contrario: il sentimento dominante e' l'invidia, per il clima e l'infinita bellezza naturale ed artistica. La frase che ho sentito piu' volte e': "gli Italiani hanno tutto, ma non fanno altro che lamentarsi"

    3. maghi 8 agosto 2023

      gli italiani "avevano" tutto. Tu non hai potuto vedere la mia Toscana 60 anni fa. Un giardino meraviglioso, con un clima meraviglioso. Colori splendenti intorno a me. Ora tutto cemento e asfalto, tutto offuscato dalla polvere dell'inquinamento, il torrente dove da piccolo facevo il bagno, ora una cloaca a cielo aperto. Sta sicuro il mio lamento è più che giustificato. Certo se codesti nordici, che hai conosciuto, sono sempre vissuti tra cemento ed asfalto, la loro visione si è molto ristretta e posso comprenderli e compatirli.

    4. Martin 8 agosto 2023

      Non mi sembra tu abbia l'idea degli occhi con i quali gli Europei dell' Est e del Nord Europa guardano all'Italia: clima, paesaggio, bellezze artistiche, cibo, etc

    5. maghi 8 agosto 2023

      Allora pare che il ministro tedesco, che ci ha vituperato recentemente, sia il solo ad avere gli occhi aperti. Di tutto quello che dici, di integro ci sono rimaste solamente le bellezze artistiche, frutto di italiani del passato remoto, perchè a vedere i troiai recenti mi paiono che possono essere prodotti da minorati, nati e vissuti tra asfalto e cemento, quindi non avvezzi al bello.

    6. Martin 8 agosto 2023

      Il ministro tedesco e' un grosso rosicone, e ovviamente anche protestante: chi li conosce, come il sottoscritto, sa che loro in chiesa ci mettono piede solo per scaldarsi d'inverno.....
      Evidentemente non avendo viaggiato abbastanza, non hai chiare le bellezze naturali ed il clima, dell'Italia o della Spagna, e la psicologia di chi vive per 9-10 mesi all'anno al freddo e sotto la pioggia, in citta' spesso grigie e prive di storia, e mangiando carne e patate. L'Italia e' reputata universalmente come eccezionalmente bella sotto i profili naturale ed artistico. Concordo che non e' tutto, ma ma e' gia' moltissimo,

    7. maghi 8 agosto 2023

      mah, sarà, ma le uniche file per le vacanze quest'anno le ho viste ad Ugovizza. Se gli italiani fossero consci delle immense bellezze nostrali, forse non fuggirebbero in massa in cerca di lidi migliori. Comunque io non ho mai gradito di uscire dalla mia Toscana, nè per piacere, nè per dovere, perchè mi piace troppo la mia terra, quindi ti dò ragione.

    8. Martin 8 agosto 2023

      E ti credo, la Toscana e' la piu' bella regione d'Italia e una delle piu' belle del mondo, non c'e' storia. Io non sono toscano, ma la conosco molto bene e ci vado almeno 4-5 volte all'anno.

    1. Dante Bertello 7 agosto 2023

      Lo storico e saggista Loreto Giovannone parla dell’Unità come “Primo Grande Reset”: la guerra di annessione sabauda per conto terzi, il Regno dei Borbone annientato e saccheggiato, il ricco Meridione condannato al sottosviluppo e alla sopravvivenza

      Le cose che dice Giovannone, sono però confutate da altri (forse anche più autorevoli) saggisti e storici come Tanio Romano, Pino Ippolito Armino, Emanuele Felice, Alessandro Barbero, ecc. che potete trovare nei saggiche posterò nel prossimo commento.

      Per chi non avesse troppa dimestichezza con i libri, consiglio il video al (link sotto), dove Amedeo Lepore, Andrea Ramazzotti, Giovanni Valletta, Marco Pigna, Anna Poerio Riverso e Nicola Terracciano commentano il saggio del giornalista Pino Ippolito Armino “Il Fantastico Regno delle Due Sicilie”.

      Da come scrive Giovannone, sembra che il Meridione fosse il paese di Bengodi, cosa che sembra ben difficile da credere, e che i mali che si porta ancora dietro (criminalità e povertà su tutte) siano colpa dell’Unità.

      Come oggigiorno, tutti i mali del Mondo sono imputati a Putin, c’è chi pensa di addossare le colpe dei mali dell’Italia, e del Sud in primis, all’Unità d’ Italia ed ai Savoia.

      Se leggerete i libri che ho consigliato sopra (anche non tutti), capirete che le cose non stanno come vi viene raccontato da taluni storici.

    2. Dante Bertello 7 agosto 2023

      Questi sono i saggi:

      La Grande Bugia Borbonica” T.Romano
      Il Fantastico Regno delle Due Sicilie”– Pino I. Armino
      Perché il Sud è Rimasto Indietro– Emanuele Felice”
      Pontelandolfo 1861 Tutta un’altra storia– Giancristiano Desiderio”
      Cinque Ragioni per Stare alla Larga da Pino Aprile Pino I. Armino
      Quando il Sud Divenne Arretrato”– Pino I. Armino
      I prigionieri dei Savoia. La vera storia della congiura di Fenestrelle”– A. Barbero
      Le Catene dei Savoia– J. Bossuto – L. Costanzo“
      Italiani per Forza” – Dino Messina–
      “ E’ Colpa del Nord” – T. Romano
      I Savoia la Verità”- T. Romano

    3. Arian Van Heisen 7 agosto 2023

      Lei Signore legge troppi Best Sellers di pseudo storici che fanno parlare i morti a modo loro e loro convenienza d' opinione.

    4. Arian Van Heisen 7 agosto 2023

      capirete quello che surrettiziamente conviene a loro, non avendo vissuto i periodi storici

    5. Dante Bertello 7 agosto 2023

      Visto che sembra uno di quelli che poco amano i libri, si guardi il video che riposto sotto.

      Il primo a parlare è Nicola Terracciano di Caserta, che è stato un professore di storia e filosofia.

      Se dovesse non essere in accordo con quanto dice il professore, lo esterni liberamente.

      Per quanto riguarda l'aver vissuto quei periodi storici, non credo che Giovannone sia di quelli che abbiano vissuto nell'800, mi corregga se sbaglio.

    6. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      Salve, per risponderle non vorrei entrare nella diatriba "pro" o "contro" l'Unità d'Italia, perchè non ne usciremmo più, se non per dividersi ulteriormente in fazioni, cosa che - da italiani - ci riesce benissimo.Allora andiamo oltre l'Unità, e guardiamo com'è stata realizzata, per capire chi ci ha rimesso (ammesso e non concesso che forse ci abbiamo rimesso tutti quanti).

      Prendiamo, a tal proposito, un estratto dal libro dell’economista Vladimiro Giacchè (“Anschluss. L'annessione. L'unificazione della Germania e il futuro dell'Europa”, Imprimatur 2013). Esso non parla del Risorgimento italiano e nemmeno dell’Unità d’Italia in senso stretto: spiega come la Germania est sia stata annessa dall'Ovest per la "riunificazione tedesca" post 1989.

      Mentre noi ci dividiamo fra tifosi di una squadra o dell'altra, da sempre processi politici, storici, economici e geopolitici enormi avvengono sulla nostra pelle e sulle nostre teste, e si ripetono analogamente nel tempo.
      Quindi, così come l'Ovest teutonico ha depredato l'Est, ma l'ha fatto per il "bene di tutti i tedeschi", anche l'Unità italiana è stata fatta per "tutti gli italiani", o quasi.

      La visione propagandistica mainstream che vale per giornalisti e tutti gli altri "esperti" di tv, giornali e accademie varie, vale anche per gli storici, molti dei quali sono stati da lei messi in elenco a sostegno della versione storica più accreditata.

      Ecco l’estratto estrapolato dal libro di Giacchè:

    7. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      "Dopo l’Unità d’Italia (1861), si ebbe un crescente divario tra Nord e Sud Italia. Questo avvenne in particolare in quanto l’unione monetaria da una parte accentuò la specializzazione produttiva del Sud Italia nella produzione agricola, ritardandone lo sviluppo industriale; dall’altra, il forte apprezzamento della lira (circa il 30 per cento tra il 1873 e il

      1885) rese la produzione agricola del Sud Italia estremamente vulnerabile al ribasso del prezzo del grano importato dall’America che si verificò sul finire dell’Ottocento. L’assenza di sovranità monetaria, e quindi l’impossibilità per il Sud Italia di reagire a questo choc esterno con la svalutazione della moneta, hanno contribuito al peggioramento delle condizioni di questa parte d’Italia nei decenni successivi all’Unità: se nel 1861 il reddito del Sud era del 15-25 per cento inferiore a quello del Norditalia, nel 1911 la forbice si era allargata al 40 per cento. Non soltanto quindi non si verificò alcuna convergenza delle economie, ma si ebbe al contrario una sempre maggiore divergenza, che divenne un «gap enorme» durante il fascismo. Un fenomeno che durò

      80 anni. Soltanto dopo la seconda guerra mondiale il Sud cominciò a ridurre in modo significativo la distanza che lo separava dal Nord – grazie a massicci trasferimenti finalizzati alla costruzione di capacità industriale – ma senza mai riuscire ad «agganciare» veramente il Nord (continua..)

    8. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      infatti il processo di avvicinamento, che aveva conosciuto risultati significativi sino alla metà degli anni Settanta, dopo di allora si arrestò. Anche nel corso della crisi attuale il Mezzogiorno si è rivelato più vulnerabile del Nord. È evidente che il parallelo non può spingersi oltre un certo punto, perché tra i due casi ci sono anche marcate differenze: alcune a sfavore della Germania Est, altre favorevoli a essa. La principale differenza sfavorevole riguarda il cambio: nel caso dell’unione monetaria italiana la conversione della moneta «annessa» non fu accompagnata da una rivalutazione dell’entità di quella avutasi col cambio 1 a 1 tra marco tedesco-occidentale e marco della Rdt. La principale differenza a favore riguarda i trasferimenti: l’entità dei trasferimenti verso il Sud Italia per molti decenni dopo l’Unità fu inferiore ai trasferimenti Ovest-Est che hanno avuto luogo in Germania dal 1990 in poi. In ogni caso la morale del caso italiano è chiara: la divergenza tra regioni economiche che condividono una stessa moneta può continuare per decenni."

      Vladimiro Giacchè, “Anschluss. L'annessione. L'unificazione della Germania e il futuro dell'Europa”, Imprimatur 2013

    9. Dante Bertello 7 agosto 2023

      Nel video che ho segnalato c’è il professore Amedeo Lepore, docente universitario di storia economica all’Università Vanvitelli a Napoli, che insegna anche alla Luiss a Roma, il suo intervento è tra il min. 52 e 1.22.00, le consiglio di guardarlo (in realtà consiglio di guardare tutto il video).
      Sulla questione del divario tra nord e sud, è certo che vi fosse già allora una differenza sostanziale (1600 chilometri di ferrovia al Nord contro i 99 chilometri nel Regno delle Due Sicilie non sono entità astratte).

      Sul parallelo tra Germania Ovest-Est fine anni 80 del ‘900, e Italia anni 60 dell’ ‘800, a mio avviso vi è un divario economico, industriale e sociale troppo marcato per poterli confrontare.

    1. sbregaverse 7 agosto 2023

      Bravo bravissimo
      e per me il contenitore ITALIA, e i suoi contenuti, si spiegano tutti con la forma a STIVALE(singolare nell'orbe terracqueo e forse galattico)

    2. absitiniuriaverbis 8 agosto 2023

      A proposito di stivali o 'dei miei stivali' chiedere informazioni agli antipodi, Newzealand.
      Non è una copia ma tempo al tempo.

    1. Martin 7 agosto 2023

      Chi studia la storia non come un mero elenco di date SA che l'Italia e' stata di gran lunga il luogo piu' ricco e avanzato quanto meno dell'Occidente da circa il 300 AC a circa il 1550 DC, ossia per oltre 1800 anni. Specie agli Anglo Sassoni ed ai loro bugiardissimi storici, questa gigantesca realta' dà molto fastidio. Poi grazie all'impossibita' di competere sulle rotte oceaniche - per via del frazionamento politico, impossibile da superare grazie allo Stato Pontificio nel mezzo dello Stivale - ci sono stati i Secoli Bui, ed abbiamo iniziato a riprenderci a meta' 1800, con il Risorgimento e l'unificazione nazionale. Purtroppo il peso dei Secoli Bui, in quanto piu' recenti, si sente quasi piu' di quello del piu' lungo passato.

      Quanto all'identita' degli Italiani, e' ben vero che siamo diversi (vedasi solo i dialetti), ma ai presunti arguti osservatori della diversita' italiana sfugge che la forma peninsulare e la gigantesca barriera delle Alpi ha invece separato e protetto per secoli l'Italia dalla promiscuita' del Nord e Est Europa - come ormai scientificamente attestato dalle molteplici analisi del DNA italiano ed europeo avviate a partire dall'isolamento del genoma umano (2003).
      La forma peninsulare e la barriera delle Alpi hanno funzionato un po' come l'Himalaya in Asia. Senza l'Himalaya non ci sarebbe mai stata la differenza tra Cinesi e Indiani.....E gli eserciti che hanno invaso l'Italia nei Secoli Bui hanno avuto un impatto demografico pressoche' irrilevante.

    2. danone 7 agosto 2023

      Guarda che siamo ancora il popolo più ricco dell'occidente e del G7.
      Se sommi il debito pubblico con quello privato, l'italico è ancora il meno indebitato di tutti.
      Inglesi, tedeschi, francesi, americani, giapponesi sono ancora mediamente più indebitati di noi.

    3. uomospeciale 7 agosto 2023

      CIT:

      " gli eserciti che hanno invaso l’Italia nei Secoli Bui hanno avuto un impatto demografico pressoché’ irrilevante "

      Adesso invece ci viene imposto il meticciato obbligatorio di stato, per tentare di frenare il crollo demografico, e creare un sotto-proletariato da sfruttare quando sarebbe bastato proibire l'aborto* per evitare l'inverno demografico italiano, e conservare l'identità etnica culturale e religiosa del nostro paese

      * l'aborto, proibito in molti paesi che noi giudichiamo "incivili", qui in occidente è considerato una conquista di civiltà malgrado dalla sua legalizzazione nel '78, abbia fatto passare come "normale" la sistematica uccisione della nostra discendenza fino ad arrivare alla cifra di quasi 6.000.000 di bambini abortiti nella sola Italia.

    4. Martin 7 agosto 2023

      Lo so benissimo, sono uno dei pochi a ripetere in ogni ambito che il debito di un Paese e' composto dal pubblico e dal privato, e che il nostro debito complessivo e' basso e sostenibile (grazie al basso debito privato). Ed anche che la ricchezza patrimoniale degli Italiani resta molto alta.

      Tanto premesso, non siamo cmq il popolo piu' ricco d'Occidente, neanche un po', e da oltre 20 anni non cresciamo e creiamo pochissimo. Siamo un Paese in drammatica involuzione e decelerazione, e a tutti i livelli.

    5. Martin 7 agosto 2023

      Concordo, io sono contrario all'aborto, per farla corta salvo casi molto particolari e residuali

    6. uomospeciale 7 agosto 2023

      Solo per farti capire come sta messa tutta l'Europa e in genere tutto l'Occidente in certe faccende, ti basti pensare che nell'Ucraina già gravemente in crisi di natalità, ulteriormente spopolata dall'emigrazione del '90 prima, dalla guerra poi, e per finire da un vero e proprio genocidio maschile di centinaia di migliaia di uomini mandati al macello, alcuni uomini hanno proposto poco tempo fa di proibire l'aborto per far nascere più bambini, risultato:

      Aborto libero e loro li hanno mandati a crepare in prima linea.

      Purtroppo viviamo in una società patriarcale e maschilista, dicono:
      Quindi si può obbligare gli uomini a morire, ma non le donne a partorire.

      Francamente ormai non vedo l'ora che vincano gli islamici e istituiscano la sharia e il burqa in tutta Europa.

    7. Astronauta 7 agosto 2023

      I 6mln di bimbi abortiti hanno 6mln di madri che che li hanno abortiti.Per questo non vivono più dal rimorso che non le abbandona.In nessuncaso.
      Ma di questo nessuno ne parla.

    8. uomospeciale 7 agosto 2023

      Povere martiri...
      Se fosse stata così dura avrebbero portato a termine la gravidanza, visto che la legge gli riconosce anche il diritto di partorire in ospedale in assoluto anonimato per poi andarsene senza problemi.
      No,...Non cerchiamo giustificazioni anche quando non esistono:

      i diritti della donna e la gravidanza in Italia sono più tutelati e protetti della sacra sindone, punto.

      Quindi a meno di gravidanze in conseguenza di violenze carnali, oppure in caso di gravi malattie o deformità del nascituro, le donne che abortiscono non hanno proprio nessuna giustificazione.
      Nessuna.

    9. BrunoWald 7 agosto 2023

      "Per questo non vivono più dal rimorso che non le abbandona."

      Ma quale rimorso...

    10. clausneghe 7 agosto 2023

      Quasi quasi lo spero anch'io, così mi tolgono dai maroni il mio fastidiosissimo vicino viticoltore ex pizzaiolo che mi imbratta di veleni che soffia continuamente sulle sue vigne marce e chimiche, ormai.
      Dove non ce l'ha fatta la tempesta potrebbe farcela la Sharia e magari metterlo in galera come si fa con gli spacciatori. Lui spaccia alcool e adulterato, per giunta.

    11. uomospeciale 7 agosto 2023

      E pensa a chi quel vino se lo beve.
      Quando lo facevano i miei zii in polesine, sulle vigne non spruzzavano mai insetticidi, erano dei salutisti.
      Poi più che d'uva, la loro era una spremuta di scolopendre, scutigere, tagliaforbici, ragni, mosche, bombi e formiche, ma il loro vino aveva sempre un certo "non so che"
      Era proteico, diciamo...😜 🤪

    12. absitiniuriaverbis 8 agosto 2023

      Vino non vegetariano... 🤣

    13. Astronauta 8 agosto 2023

      Rimorso per tutta la vita.

    1. uomospeciale 7 agosto 2023

      CIT:

      "Gli italiani ci sono da sempre"

      Mah!... A giudicare da quel che vedo sia negli asili nido, che nelle scuole elementari e medie ci saremo ancora per poco.
      E' giusto? E' sbagliato?
      Non ha più importanza tanto è inevitabile.
      Mi chiedo solo se qualcuno ci rimpiangerà, se il mondo ci ricorderà con onestà per quello che siamo stati, e per l'enorme contributo che abbiamo saputo dare allo sviluppo umano e sociale.
      Ma sono convinto che in parecchi ci rimpiangeranno perché un mondo senza di noi, sarà un mondo peggiore.

    2. warheit 7 agosto 2023

      colonizzati dai negri,
      che bella fine la prossima!

    3. BrunoWald 7 agosto 2023

      Per un popolo di sciusciá e di segnorine, che festeggiano l'arrivo degli yankees perché sperano di beccarsi la loro razione di sigarette e calze di nylon, è una fine strameritata.

      Considera poi che in ottant'anni non solo non siamo stati capaci di guardarci negli occhi tra noi e fare i conti con una simile vergogna, ma i più continuano a celebrarla e a raccontare menzogne a se stessi e ai propri figli.

      Direi che lo sciacquone della Storia era l'epilogo naturale.

    4. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      "Mi chiedo solo se qualcuno ci rimpiangerà". Vorrebbe dire che altri popoli e culture non si sarebbero poi estinte, a differenza nostra. Il che potrebbe essere, per come va attualmente.

    1. ignorans 7 agosto 2023

      In Italia sono un centinaio di anni che non succede nulla

    1. Ciaparat 7 agosto 2023

      Ma basta anche con questa retorica dello stivale e della penisola! Ma in che penisola stanno quelli di Bergamo, di Savona o di Vicenza (e forse la metà dei sudditi della Repubblica Italiana)? Più o meno nella stessa penisola di Berlino o Budapest. Una penisola, se è una penisola, che si chiama anche Europa.
      E perché a Como starebbero in una penisola e a Lugano, praticamente di fronte, no?
      Basta guardare una carta geografica e smetterla con le metafore. Please!

    2. carla 7 agosto 2023

      Solo per il cibo non siamo mai una penisola europea, ancora quest'anno giovani amiche dei figli si sono lamentate per la cucina inesistente in Francia.
      Una cosa peggiore che in Germania cercare un piatto veloce e gustoso che non sia la pizza fatta dal mangiarane immigrato di turno.
      Ho confermato che ca. 40 anni fa era la medesima cosa, se viaggiavi per visitare loclità ben pochi manicaretti, mentre per vacanze lunghe nel sud della Francia si possono trovare anche ottimi ingredienti però da cucinare in casa.

    3. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      Come si definisce in una parola l'immagine in evidenza dell'articolo? E' l'Italia vista dal satellite. Che forma ha? Non le piace "stivale"? Benissimo, trovi lei una parola piu' adatta, a suo piacimento. Il punto e' la sostanza, non la forma, appunto. E gli italiani sono la sostanza che dovrebbero dare forma alla propria terra, invece che farsi disegnare e pianificare il futuro da altri. Il suo commento e' di forma e non di sostanza.

    4. ric 7 agosto 2023

      cucina inesistente in FRANCIA ???

    5. natascia 7 agosto 2023

      In Francia c’è tutto. Come in Italia. Vedere e non guardare, gustare e non mangiare.

    6. Ciaparat 8 agosto 2023

      Io non vedo niente a nord degli Appennini.... Dove vive la metà dei famosi "Italiani"... Sono nello stivale? Sì? No?
      Come Volevasi Dimostrare.

    7. Martin 8 agosto 2023

      Complimenti per riuscire a non vedere le Alpi!
      E' veramente difficile, ma tu ci riesci!

    8. Martin 8 agosto 2023

      Cosa volevasi che, se non riesci a vedere e capire nemmeno l'impatto delle Alpi? Continua pure, secondo te senza la protezione e l'ostacolo dell''Himalaya l'India sarebbe stata la stessa?

      Ma che reductio ad absurdum, ma che risate

    9. Ciaparat 8 agosto 2023

      Non so niente dell'Himalaya, mi spiace.
      So invece che le Alpi non sono mai state né una protezione né un ostacolo. Ci si è sempre passati, in lungo e in largo, nel bene e nel male. I miei antenati svernavano con le greggi un anno in "Italia" e l'anno dopo in "Francia" (senza sapere né italiano né francese, e senza alcun passaporto, ovviamente).
      So anche che la distanza linguistica tra parlate a nord e sud degli Appennini è molto, ma molto maggiore di quella tra nord-ovest dell'Italia e le zone vicine della Francia.
      E so anche che la maggior parte del PIL fatto in quello che chiamate "stivale" è prodotto... fuori dallo stivale.

    10. Martin 8 agosto 2023

      Sono state una protezione ed un ostacolo semplicemente gigantesco per secoli, piu' dei Pirenei. Una cosa sono le transumanze di qualche montanaro, e tutta un' altra le commistioni di massa tra popoli, che infatti sono state molto limitate, con frontiere etniche facilmente delimitabili e zone grigie o contestate molto ridotte - al contrario che in ampie zone nel centro-nord Europa ed ampissime nell' intero Est Europa.

    1. Jimbo 7 agosto 2023

      Dall'autore vengono descritti tanti difetti dell'italiano ma anche pregi che condivido.
      Mi chiedo se siano veramente caratteristiche solo nostre o dell'Uomo in sè.

    2. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      Penso che i sentimenti umani siano ovunque simili, ma filtrati da culture diverse. E l'Italia, ancora oggi ha una cultura a se'. Per quanto condizionata, omologata e assoggettata.
      Per gli italiani il discorso potrebbe essere diverso.. spero :)

    1. Jimbo 7 agosto 2023

      Si, è vero .. colonizzati, indirizzati, controllati, omologati, egoisti.
      Ma stiamo da dio.
      Un mondo in fiamme e noi in riva al mare con l'onda che fa ciac.
      "Fa troppo caldo oggi, 30 gradi, e poi è umido, sarebbe meglio 26, anzi 26 e mezzo".
      Un mondo che patisce la fame e noi due fantastiche cotolette ma non troppo cotte nè poco, il giusto.
      Siamo legati ombelicalmente a Loro.
      E sotto sotto li ringraziamo.
      Perchè stiamo da dio per merito del Male Assoluto.

    2. BrunoWald 7 agosto 2023

      Tu starai da dio.
      Se ti senti in colpa, torno a dire, rinuncia alle cotolette.

      Sono stato in Italia per pochi mesi, rimanendo allibito per il costo della vita, persino la frutta è un lusso. Non parliamo di tasse e gabelle. Mio nonno muratore manteneva una moglie e tre figli, mentre oggi molta gente, con figlio unico o anche senza, non arriverebbe a fine mese se non lavorassero entrambi.

      "Un mondo in fiamme e noi in riva al mare con l’onda che fa ciac."

      Sei di memoria corta. Per secoli l'Europa è stata messa a ferro e fuoco, e la stragrande maggioranza faceva la fame, mentre il resto del mondo, giustamente, se ne fotteva di noi. E i pochi decenni di benessere che abbiamo conosciuto, presto saranno un ricordo.

      Non volete riconoscere lo sforzo e l'ingegno che sono all'origine del mondo in cui siete cresciuti, e che vi ha offerto opportunità migliori rispetto al vegetare in una baraccopoli di merda? Benissimo, ma allora cedete i vostri averi alla Charitas e andate a dare una mano in Africa, anziché fare le prediche agli altri.

    3. Jimbo 7 agosto 2023

      La mia situazione economica non fa testo non contando io un piffero.
      Sono gli italiani che stanno da dio.
      E da lì che nasce il nostro stallo.
      Dal benessere.
      È il punto di partenza di qualsiasi ragionamento sull'Italia e gli italiani.
      L'aspetto più importante del nostro immobilismo.

    4. carla 7 agosto 2023

      Si deve usare molto la fantasia italiana anche per il caro vita.
      Del resto la nostra cucina aiuta: tanta tantissima verdura e risotti di verdura, un po' d'orto in giardino e magari scoprire il fruttivendolo che ha anche il banco ai mercati generali che ti fa semplicemente risparmiare l'intermediario.
      Anni fa dicevo al marito "vado dall'orefice" e intendevo il fruttivendolo, ora non più, mi sono svegliata e ho trovato il buon prezzo anche a km.0.

    5. Jimbo 7 agosto 2023

      Sul futuro quasi sicuramente la situazione peggiorerá perchè siamo arrivati alla sommitá del monte, l'ulteriore crescita sará impossibile, ma io mi riferivo al presente.
      Sullo sforzo e l'ingegno concordo probabilmente siamo stati molto ganzi e abbiamo ottenuto il massimo da una situazione data. Una situazione gentilmente offerta dall'Egemone che sfruttava e massacrava altri popoli. Buon per noi.
      Sono felicissimo per me, i miei familiari, conoscenti e compatrioti.
      Meno per le montagne di cadaveri sparsi qua e lá.

    6. BrunoWald 7 agosto 2023

      La situazione sta diventando simile anche in Sudamerica: ultimamente stanno diventando un lusso pure la frutta e verdura. Infatti la pandemenza ha svegliato anche me e, tra le altre cose, mi sto facendo l'orto.

    7. LuxIgnis 7 agosto 2023

      Non sono convinto che gli italiani stanno da Dio. Alcuni sicuramente sì ma sempre più non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
      Le contrazioni quest'anno nel comparto turistico sono immense. Mi pare di aver letto un meno 40%. E gli italiani alle vacanze non ci rinunciano facilmente.

    8. carla 7 agosto 2023

      Non solo fa bene al portafoglio avere la fissa per le prelibatezze italiche, secondo me, a parte pasta e pizza, fa anche bene alla linea e alla salute

    9. BrunoWald 7 agosto 2023

      "Sono gli italiani che stanno da dio."

      Ho trovato quartieri un tempo pieni di negozietti ridotti ormai a deserti, strade e marciapiedi dissestati, topi razzolare in pieno giorno tra i cassonetti della spazzatura.
      Si vede che abbiamo un concetto diverso dello "stare da dio"...

    10. Jimbo 7 agosto 2023

      Sicuramente abbiamo due concetti differenti ma al di lá di questo aspetto concordo che rispetto ad esempio a 5 anni fa c'è stato un peggioramento ma non tale da compromettere una "vita sopra le righe" grazie ai risparmi.
      È un parere il mio niente di più.
      Quello che conta è che capire meglio la situazione economica degli italiani trovo sia basilare.

    11. uomospeciale 7 agosto 2023

      Fai bene.
      Tra l'altro tenere un orto o anche un giardino decentemente se sono abbastanza grandi, ti fa restare anche in forma.
      Altro che la palestra.
      io butto anche tutto l'umido e gli sfalci di giardino nel terreno, rivoltandolo di tanto in tanto..
      Concimano alla grande e cresce di tutto.
      Dopo anni che lo faccio, ormai ho dei vermi nel terreno dietro la casa, grossi quasi quanto un dito.
      Potrei tenere anche delle galline come quando ero bambino, ma non mi va di tirargli il collo per metterle in pentola.

    12. Jimbo 7 agosto 2023

      Premesso che si può stare da dio in una spiaggia libera a costo zero, ma l'aspetto più interessante è quello economico.
      Può darsi che gli italiani soffrano molto e io non me ne sia accorto, proverò ad osservare meglio i prossimi 15 in ferie a spizzichi e bocconi in varie zone tra 3-4 regioni.
      Ovviamente mi fido di più delle statistiche purchè non adulterate che del sottoscritto.
      Anche se l'occhio per queste cose mi ha tradito poche volte.

    13. BrunoWald 7 agosto 2023

      Ti ringrazio per i preziosi consigli!

    14. Jimbo 7 agosto 2023

      Vivi in Sudamerica?
      Che fi**ta.
      Raccontaci qualcosa di quello che succede lì che qui in Italia a parte Messi non passa niente.

    15. uomospeciale 7 agosto 2023

      Figurati di nulla...
      Praticamente qualsiasi cosa sia organica e biodegradabile arricchisce e fertilizza il terreno:
      Frutta e verdura marce, pane secco, scarti di cucina, la cacca del cane o del gatto, pezzetti di legno naturale, sfalci di giardino, persino la cenere del caminetto a meno che non ci bruci materiali inquinanti è utilissima perchè aggiunge sali minerali il terreno:
      L'unica cosa da mettere con moderazione e attenzione avendo cura di seppelirli subito almeno a 40 CM di profondità, sono gli scarti di carne o i grassi animali perché putrefacendosi fanno odori schifosi e possono attirare i topi.
      Per tutto il resto non c'è problema più sostanze nutritive aggiungi, e più la terra diventerà fertile e viva.
      Dopo anni di questo trattamento il mio terreno è diventato così fertile che ormai d'estate tentano addirittura di crescere persino piante tropicali che non potrebbero mai attecchire alle mie latitudini tipo kiwi, limoni, banane, ananas e altro ancora:
      ( o almeno ci provano, ma poi arriva l'autunno, e ovviamente schiattano)
      Alla fine non ci sono segreti la terra è generosa e restituisce sempre quello che gli dai:

      E se aggiungi vita, ottieni vita.

    16. LuxIgnis 7 agosto 2023

      Beh l'impressione personale può facilmente ingannare, ma si può considerare valida nel tempo. Il decadimento avviene ormai da diversi anni. E comunque anche l'ISTAT confermerebbe questa tendenza.

    17. LuxIgnis 7 agosto 2023

      Le tieni per le uova e le lasci morire di vecchiaia.
      Io se avessi lo spazio lo farei. Dovrei prima imparare come però.

    18. uomospeciale 7 agosto 2023

      Altra cosa:
      Se hai un bel pezzo di terreno del quale non vuoi occuparti potresti recintarlo e metterci delle galline oppure qualche capretta.
      Le caprette si mangerebbero l'erba tenendola bassa e dandoti latte mentre le galline farebbero le uova.
      Se fanno troppe uova, le scambi con la farina per farti la pasta fatta in casa, e con granaglie da dare alle stesse galline.
      I miei nonni e mia zia nel polesine facevano così e in più si scaldavano a legna presa nei boschi:
      In pratica vivevano quasi costo zero.

    19. BrunoWald 7 agosto 2023

      Non direi proprio che sia una fi**ta. A meno di essere ricco e vivere in posti esclusivi. Comunque è un continente immenso con situazioni diversissime, e la mia esperienza è piuttosto limitata. Solo il Brasile, che non conosco, potrebbe essere un continente a parte. Cile e Argentina sono più "europee", anche come clima. Dal Perú fino ai Caraibi è un altro universo, peraltro con differenze notevoli da un luogo all'altro. Solo in Perú ci sono la costa, la sierra e la selva, che sono tre mondi diversissimi; la mostruosa capitale, Lima, è un altro mondo a parte.

      Le storture superano ampiamente i vantaggi, che comunque ci sono. Si è molto più liberi rispetto a noi, lo stato e quasi inesistente per cui non ti perseguita come in Italia, e con somme relativamente modeste e poca burocrazia puoi metter su un'attività in proprio, o comprarti un terreno in campagna. Per contro devi arrangiarti per tutto, non puoi assolutamente contare sulle istituzioni, inefficienti e corrotte. Scordati della scuola e della sanità pubblica, non parliamo della "giustizia".

      Sulla costa, che è la parte più popolosa, nonché marcia e occidentalizzata, la delinquenza dilaga, spesso con la complicità di chi dovrebbe combatterla. Per fortuna è possibile armarsi. Le Ande e l'Amazzonia sono un'altra realtà, molto migliore, ma non è facile adattarsi.

    20. BrunoWald 7 agosto 2023

      Grazie ancora, farò tesoro dei tuoi consigli.

    21. uomospeciale 7 agosto 2023

      Non c'è bisogno di imparare nulla le galline si arrangiano da sole gli basta un terreno recintato abbastanza grande, una stamberga di pochi metri quadrati da usare come pollaio e delle cassette della frutta mezze piene di paglia messe dentro da usare come nido e stop.
      Se ne tieni poche hanno anche poche esigenze gli butti del pane secco degli scarti di cucina un pò di granaglie per allevamenti e pace.
      Le avevano i miei quando ero bambino....
      Avevano le galline e qualche gallo.
      Poi si sono riprodotte peggio del debito pubblico e siamo stati sommersi dai pulcini e dalle uova.
      Mio dio!... Quante uova..
      Alla fine miei si sono stufati e le hanno un pò regalate, un pò date via, e un pò messe in pentola.
      Per me galline basta, forse se ne riparla in caso di guerra atomica.

    22. BrunoWald 7 agosto 2023

      Il senso di libertà di cui si gode in luoghi immensi e selvaggi è quasi inebriante per chi viene dall'Europa: a piedi, a cavallo e in motocicletta ho vissuto alcuni dei momenti più belli e intensi della mia vita.

      Le aree urbane, salvo alcune eccezioni, sono desolanti. Degrado, violenza, caos, sporcizia, e soprattutto lo stile di vita cialtronesco, cattiverioso, disonesto, sono insopportabili. Basta vedere come guidano, per toccare con mano l'assoluta mancanza di rispetto per gli altri, nonché mancanza di parola, di puntualità, di serietà in tutti gli aspetti della vita. Per questo non idealizzo i terzomondiali, conoscendoli da vicino; esistono ovviamente persone eccellenti, ma il tenore generale è quello di cui sopra. Ti costringono a stare costantemente sul chi vive, e dopo un pò ti rompi i co**ioni. Per fortuna sono finalmente sul punto di trasferirmi in campagna, prima di ammazzare qualcuno...

      Per contro, ci sono europei che si sono costruiti l'alberghetto al mare o in montagna, in mezzo alla natura, e vivono felici. Ma sempre accorti, però...

    23. uomospeciale 7 agosto 2023

      io vorrei fare un salto in Argentina a settembre ( puerto montt ) per vedere che aria tira.
      Vi farò sapere comè.
      Mi piace il fresco.

    24. natascia 7 agosto 2023

      Le mie 2 sono animali domestici, femmine, che fanno le uova 😂😂

    25. XaMAS 8 agosto 2023

      finche nel weekend si vedono ristoranti pieni mi viene difficile pensare che gli italiani stiano male

    26. Martin 8 agosto 2023

      L'Argentina e' letteralmente un Paese da suicidio

    27. LuxIgnis 8 agosto 2023

      Non vedo come sia un grosso parametro di valutazione il ristorante pieno. A parte che ne conosco diversi che hanno chiuso ma poi non sono mica tutti ristoranti di Briatore.
      Una cena al ristorante o spesso pizzeria non è che costi chissà quanto.
      E comunque prova a vedere i bar come se la passano. Lì il calo è evidente.
      Il giorno che non ci saranno più ristoranti "pieni" vorrà dire che gli italiani sono proprio morti. Dobbiamo arrivare a quello?

    28. uomospeciale 8 agosto 2023

      Dipende anche da dove vai in Argentina.
      E' grande quasi 9 volte l'Italia e in Italia abbiamo sia città come Milano in mano a bande di delinquenti, clandestini e pusher, che paesini di 4 gatti come il mio, dove si conoscono tutti, non succede mai niente e si fanno abitualmente grigliate e feste in giardino tra vicini di casa.

    29. Martin 8 agosto 2023

      Scusa ma lo conoco benissimo e ci ho lavorato per qualche anno: e' un Paese integralmente fallito, a partire dalla mentalita' corrente e predominante nell'argentino medio - un molto caso particolare in America Latina. Potrei scrivere qualche centinaio di pagine, ma francamente preferisco astenermi.

    30. uomospeciale 8 agosto 2023

      Beh!.... io un giretto esplorativo ce lo faccio lo stesso, hai visto mai....
      Al limite, me ne torno tranquillamente a casuccia mia, senza problemi.
      il mondo è tanto grande e io voglio girarmelo un pò, a partire da questo autunno visto che ho finalmente sistemato alcune faccende personali che mi tenevano legato in italia da decenni.
      Ho un pò di posti che voglio visitare nel mio elenco di viaggio, e non solo in sud America.

    31. Martin 8 agosto 2023

      Francamente per un viaggio ti consiglio molto caldamente di cambiare Paese, e di considerare o il Messico o il Peru', non c'e' proprio confronto.

    32. uomospeciale 8 agosto 2023

      Esagerato!...
      Non sarà mica l'Afganistan o il fronte di guerra ucraino.
      Andrei comunque in degli hotel a 5 stelle in posti civili, mica in una stamberga persa in mezzo alla pampa argentina.
      Mi parli del messico? Ma in Messico non ci sono i narcos che ogni giorno giocano a calcio con le teste mozzate?

    1. Arian Van Heisen 7 agosto 2023

      ...I più ingegnosi del mondo tanto da farsi inventare un’Italia altrui, che non è mai esistita......

      FRASE DA INCORNICIARE

      Articolo molto sintetico ma reale fotografia degli abitanti della penisola,

    2. Jacopo Brogi 7 agosto 2023

      Grazie, mi fa piacere si sia colto lo spirito di questo breve articolo.

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