Nuovo appuntamento per domenica 15 maggio 2022 (la diretta video è prevista per stasera alle ore 20 per poi rimanere come registrazione) di Pensare che c’era il pensiero, programma settimanale presentato da ComeDonChisciotte (e sviluppato da un’idea di Giovanni Zibordi) dove ogni puntata ha come titolo una domanda. L’interrogativo di questa domenica è:
L’Italia farà default in autunno?
Mentre il governo Draghi cambia le normative sui bonus fiscali di settimana in settimana, creando enormi problemi a tutti i soggetti coinvolti nella filiera del superbonus (imprese, professionisti, banche, committenti inquilini e proprietari) e quindi ostacolando la Moneta Fiscale, si assiste a un mutamento di approccio nei confronti del gas russo, passando dalla prima fase del “siamo pronti a morire assiderati in casa pur di non rifornirci di gas dalla Russia” alla seconda fase del “i contratti parlano chiaro continueremo a pagare il gas in euro” sino alla terza fase di oggi ossia quella del “paghiamo il gas in rubli whatever it takes”, per citare una celebre espressione pronunciata da Mario Draghi quando era presidente della BCE.
In tutto ciò, i titoli di Stato italiani franano e il rischio che nel prossimo futuro si verifichi una crisi non solo finanziaria ma anche alimentare ed energetica aumenta. Può davvero scoppiare una crisi economica in autunno e quali rischi ci possono essere per la tenuta finanziaria dell’Italia?
Ne parliamo con Stefano Sylos Labini, ricercatore ENEA e autore del libro “La battaglia della moneta fiscale”, appena pubblicato, e con Marco Cattaneo del Gruppo della Moneta Fiscale, insieme come di consueto a Giovanni Zibordi, consulente finanziario.
Sarà possibile per i nostri ascoltatori scrivere le domande nella chat in diretta. Buona visione
Pensare che c’era il pensiero – da un’idea di Giovanni Zibordi, conduzione e regia di Giulio Bona, una produzione Red Cat Production, un programma offerto da ComeDonChisciotte.org
JHON 16 maggio 2022
Voglio rassicurare gli amici di CdC, commentatori e non, che la "la Botte" Italia è ancora mezza piena. Modello di analisi? Basta guardarsi attorno e accorgersi che chi grida: aiuti, aiuto sono solo coloro che hanno sempre tirato la carretta per tutta la vita, ed ora che bisogna fare un nuovo foro nella cinghia, si rendono conto delle serie difficoltà del continuare a vivere quotidiano. Sarà che le nuove generazioni, stanno facendo tabula rasa di tutti i sacrifici sinora fatti dai loro genitori e nonni, grazie soprattutto ai modelli di sviluppo imposti loro da una classe politica che cominciando dalla scuola, lavoro e famiglia ha insegnato loro che per affermarsi nella vita, basta conoscere la "raccomandazione" giusta, puoi essere il primo della classe, ma senza la pacca sulle spalle, nessuno ti nota. Guardandosi attorno poi vedo solo un gran sfoggiare di beni extra lusso, andate a Livigno in questi giorni, per trovare un posto macchina devi girare tre ore, se ti va bene, i negozi più gettonati sono profumerie, gioiellerie e telefonia Wi-Fi. Quando ero andato l'ultima volta, circa 10 anni fa, i negozi più gettonati erano il supermercato Coop e generi alimentari, per strada trovavi gente con in spalla un cartone di zucchero da 10 kg felici di avere guadagnato abbastanza per permettersi un pieno di benzina (senza accise).