L'Italexit, il gattopardo e i sovranisti con il cerino in mano

L'Italexit, il gattopardo e i sovranisti con il cerino in mano

[caption id="attachment_31931" align="alignleft" width="300"] Salvatore Romeo, Marcello De Vito, Virginia Raggi nel campo di Birkenau per il Viaggio della Memoria ad Auschwitz.[/caption]

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Il fatto che la sindaca Virginia Raggi sia tenuta sotto interrogatorio per più di otto ore, che nemmeno Totò Riina, dimostra non solo che la giustizia al servizio dell'establishment azzanna le proprie vittime puntuale come un orologio al quarzo, ma anche che la rivoluzione dei 5 Stelle sta colpendo i gangli vitali del sistema affaristico mafioso, sia romano che nazionale, visto che i sondaggi li danno al 31,7% e oltre. Però altre faglie, cariche di energia, sono pronte a deflagrare.

Intanto è iniziato il conto alla rovescia degli ultimi mesi dell'euro e della implosione dell'Eurozona, il progetto neoliberista, ereditato dal secolo scorso, sembra sottoposto a movimenti tellurici senza precedenti, mentre l'ideologia dominante, espressione delle oligarchie internazionali, sostenuta dalla superbia boriosa della casta bipartisan, sta riposizionandosi per affrontare meglio il Titanic. Multinazionali che continuano ad investire nel debito di un Paese, sottoposto all'austerity più bastarda.

Da l'insediamento del presidente tycoon, l'ideologia neoliberista è crollata di schianto, come fosse stata travolta dal cumulo di nefandezze che l'hanno gratificata fino a ieri. È il tempo della velocità accelerata della storia, che mostra la cruda verità dei fatti, di una democrazia liberale liquida simile ad un guscio vuoto, ove i veri poteri sovranazionali governano la vita dei popoli, ridotti a masse globalizzate prive di identità e coscienza.

Anche i vecchi partiti si stanno squagliando come neve al sole, mentre cercano di rinascere sotto le mentite spoglie dei vari movimenti, e le promesse di giustizia sociale e welfare appaiono solo esercizi retorici puramente formali. Dopo la batosta del referendum, la prima forza politica ad entrare in crisi è certamente il PD (24,1%), che vede polverizzarsi le iscrizioni, desertificarsi i circoli, e dilazionare miseramente il congresso a scadenza indeterminata.

Nello stesso tempo, Vincenzo De Luca, pronto a lasciare il PD renziano, trasforma la sua lista civica in movimento politico personale Campania libera, prendendo le distanze da Renzi. Michele Emiliano minaccia la diaspora, sostenuto dalla sua omertosa rete di potere e viene spiazzato dalla sfida di D'Alema, che sta sondando Vendola e Fratoianni per la nascita di un soggetto politico più a sinistra, che vuole sfidare il PD renziano, e che mutua il linguaggio direttamente da Dibba dei 5 Stelle.

Narcisismi da leadership consumate ostentano pubbliche virtù inesistenti, mentre le politiche globalizzanti e internazionaliste hanno dettato legge, consumando quel che resta di una vita sociale sempre più dilaniata dalla disoccupazione giovanile (più del 40%) e dai livelli di povertà in continua ascesa.

Naturalmente anche il polo di destra sta vivendo una stagione da tè nel deserto, a meno che in vista del proporzionale non si rianimi e riesca a diventare una cosa più consistente, nell'amalgama dei soliti noti: Berlusconi, Verdini, Alfano, Casini ... e forse anche Salvini e Meloni, a meno che i due giovani virgulti non abbiano intenzione di tenere fede al patto stretto con gli elettori per l'uscita. Però la Lega e FdI hanno da sempre puntellato il sistema.

Dunque, sia il quadro politico che quello economico sono destinati a subire trasformazioni di ampia portata nel giro di breve tempo e l'offerta politica è destinata a mutare molto rapidamente, sotto gli effetti delle vicende internazionali.

Per la prima volta, il Maestro dell'Ordine, Mario Draghi, ha ammesso la possibilità che l'UE possa disgregarsi, puntualizzando che tutti i Paesi membri che intendono recidere i legami dovranno però prima onorare i loro debiti. Come dire, vai pure, però paga il pizzo.

Poi, in un’intervista al Financial Times, Peter Navarro, presidente del nuovo Consiglio Nazionale del Commercio di Trump, lancia un durissimo attacco alla Germania, accusata di approfittarsi di un euro definito un «marco implicito esageratamente svalutato». L'amministrazione Trump inserisce la Germania nella lista dai paesi da controllare per il dumping valutario, parte di una più ampia strategia che secondo Navarro è finalizzata a riportare sul suolo americano una robusta catena nazionale di finanziamenti che stimoli il lavoro e la crescita dei salari.

Ok, insomma l'abbiamo capito ... l'euro è sul viale del tramonto, ma chi gestirà la transizione dell'Italexit? Il movimento sovranista, il M5S o semplicemente l'establishment al potere?

Valdo

A partire dall’insediamento del governo Monti e degli altri esecutivi-Troika, ha cominciato a diffondersi nel mondo euroscettico italiano il termine “sovranismo”. L’ideale sovranista in soldoni chiede che sia applicata la Costituzione, che attribuisce la sovranità al popolo (a partire dalla sovranità monetaria e fiscale) e ne vieta la cessione a entità sovranazionali, tanto più se private come la Bce. Il sovranismo ha ispirato diversi movimenti e partitini, tra i quali Alternativa per l’Italia, Riscossa Italiana e il Fronte Sovranista Italiano, fermi da anni a percentuali da prefisso telefonico.

[caption id="attachment_31940" align="alignleft" width="300"] Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini con la candidata sindaco di Roma e presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.[/caption]

Nel microcosmo sovranista (parliamo di decine di migliaia di persone in tutta Italia, non di più) da qualche anno si individuano compatibilità con la Lega, che pure per storia e secondo lo Statuto del 2015 è autonomista, e con FdI, mentre generalmente si sostiene che il M5S sovranista non è, in quanto sul tema euro sarebbe troppo confuso e ondivago, se non proprio nascostamente eurista. Se i numeri sono questi, perché occuparsi del sovranismo?

Ma perché la nostra previsione è che a breve milioni di italiani si scopriranno sovranisti! Solo che non sarà il movimento sovranista ad avvantaggiarsene né a risultare determinante. E questo anche per scelta sua. Vediamo perché.

1. L’euro non durerà ancora molto. La sua insostenibilità economica e sociale unita a un clima internazionale profondamente mutato, con Donald Trump che spinge per misure protezionistiche e sta scaricando palesemente Bruxelles, stanno conducendo la moneta unica al capolinea. L’establishment lo sa (Draghi ammette la non irreversibilità dell’euro e fa i conti per la separazione consensuale, Mediobanca, sì, proprio Mediobanca, esce con uno studio secondo cui dall’eurexit l’Italia avrebbe solo da guadagnare) e si sta preparando a gestirne la dissoluzione. In fondo il sistema euro non è che uno strumento del capitale per massimizzare i profitti e, quando smette di funzionare, può essere sostituito da un nuovo sistema più efficiente che giunga agli stessi risultati.

Semplice gattopardismo. Se questo è il quadro, a che cosa servono partiti fondati sul concetto di sovranismo? La risposta è semplice: potrebbero avere qualche utilità e senso forse ancora per un anno o due, poi non serviranno a nulla. Se si recupera sovranità monetaria e quindi fiscale, e visto che il tema della sovranità “territoriale” (immigrazione) è già in mano ad altri partiti ben più radicati, il sovranismo come base ideologica non avrà più senso. O un partito sovranista entra in Parlamento nelle prossime elezioni (2017 o 2018) e dà un contributo per influenzare la coalizione di governo o, un giorno dopo la dissoluzione dell’euro, che avverrà comunque prima delle elezioni successive, esso sarà superato.

C’è di più: non solo i partitini sovranisti saranno a breve già superati ma il tema stesso del sovranismo rischia di andare presto in soffitta. Fra poco infatti saranno gli stessi Renzi, Bersani, Prodi, Berlusconi, Brunetta a spiegare agli italiani che bisogna dissolvere la moneta unica. E la stessa stampa mainstream, finora faziosamente eurista per servilismo verso l’establishment, si incaricherà di persuadere la gente della bontà dell’exit, sempre in virtù del proprio servilismo e conformismo. Se qualcuno pensa che a convincere la massa saranno i vari Barnard, Bagnai, Barra Caracciolo e compagnia bella, non ha ben capito come funzionano politica e comunicazione di massa.

2. Se tra poco il sovranismo sarà superato, l’appoggio palese a Lega e FdI e la concomitante avversione verso il M5S, che viene attaccato da gran parte dei sovranisti in modo continuo e sarcastico, si configura come una scelta perdente anche per incidere nel breve lasso di tempo che ci separa dall’implosione dell’euro. Sarebbe infatti curioso sapere come i sovranisti pensino di arrivare al governo subito, prima che i soliti partiti si approprino del tema, unendo i loro pochissimi voti a quelli di Lega e FdI, che in due fanno il 15/16% ad essere ottimisti. Dovrebbe essere ovvio che se i sovranisti vogliono che la loro causa si imponga alle prossime elezioni, devono per forza considerare come interlocutore il 30% e oltre del M5S, senza il cui aiuto Salvini, la Meloni e loro stessi non potranno governare un bel nulla.

Delle due l’una, dice la logica: o si concede fiducia critica al M5S, smettendo di attaccarlo sistematicamente e di accusarlo di essere cavallo di Troia dell’eurismo nel fronte euroscettico, in previsione di un accordo post-elettorale; oppure lo si attacca e ci si pone alternativi ad esso, ma in quel caso occorre ammettere che l’exit lo gestiranno il Pd e/o FI, nei tempi e nei modi che desidereranno. Come mai, allora, i vertici dei micropartiti sovranisti, che stupidi non sono, fanno credere ai loro elettori in una grande futuro del movimento sovranista e nel presente promuovono costantemente l’attacco al M5S mentre strizzano l’occhio a Lega e FdI?

L’unica ipotesi sensata è che essi sappiano benissimo come stanno le cose e che cerchino semplicemente di accumulare un pacchettino di voti da strappare al M5S e da portare in dote al centrodestra (che comprenderà anche Berlusconi). Alla fin fine, insomma, in cambio di qualche poltrona accettano che l’exit lo gestiscano gli stessi che, assieme al centro-sinistra, hanno amministrato vent’anni di euro. Riverniciati, ma sono sempre loro. La cosa a certuni può anche stare bene. Ma è onesto che si sappia, prima di dare a destra e manca patenti di gatekeeping.

Rosanna Spadini e Valdo

Fonte: www.comedonchisciotte.org

4.02.2017

Commenti (151)

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    1. Toussaint 4 febbraio 2017

      Cosa c'entra Barnard con Bagnai e Barra Caracciolo? Devo ricordarti cosa pensano entrambi della MMT? Ti risulta poi che abbiano fondato un movimento o un partito sovranista? Al contrario, arrivano finanche ad irridere chi lo propone, perché non ce ne sono le condizioni. La loro attività è rivolta a tutto il quadro politico e a tutti i partiti che hanno la volontà di servirsene. Fa strano che questi mini-partiti sovranisti non li nomini nemmeno, mentre fai il nome proprio di chi non c'entra niente.

      Comunque, i mini-partiti sovranisti stanno contribuendo, anche con i loro siti (ad esempio l'ottimo Scenari Economici), a formare un movimento d'opinione volto alla fuoriuscita dall'euro e comunque a diffondere cultura politica. Se non hanno molta fiducia nel M5S, prova a farti una domanda e a darti una risposta (hai già dimenticato la vicenda dell'Alde ed i tanti dubbi sull'origine del M5S? Perché non li chiarite, invece di attaccare coloro che li fanno notare?).

      Per concludere, non sarebbe male se smettessi di attaccare fuori luogo coloro che più di tanti altri (e senza guadagnarci niente) hanno contribuito a diffondere cultura macro-economica (Bagnai) e storico-istituzionale (Barra Caracciolo) in Italia. Gli elettori non votano per voi, non dimenticarlo. Votano contro il vecchio quadro politico, votano per chiunque dia loro una parvenza di speranza.

      Spero che nelle prossime elezioni tu riesca quanto meno a farti eleggere deputato M5S. Questo tuo articolo, in effetti, va inteso come mera sollecitazione del voto. Non disperdetelo! Nel buio dell'urna i sovranisti non vi vedono, Grillo sì.

    2. gilberto6666 4 febbraio 2017

      La massa non la muove uno come Barnard è vero, i grandi numeri sono dei "Dibba". E questo spiega tante cose.

    3. Erno 4 febbraio 2017

      Concordo con molte valutazioni, se oggi parlare di uscita dall'euro non è più un tabù lo si deve anche ai vari Bagnai e Barra Caracciolo, in generale a tutti coloro che su questi temi si sono impegnati anche se hanno idee diverse dal M5S. Il M5S ha contestato molte azioni dei partiti esistenti o alternativi ma credo debba risolvere molti problemi ,non solo di comunicazione,qualunque forza che si candida a governare un paese deve avere un progetto definito di società e una conoscenza dei problemi adeguata.Chiunque abbia fatto un minimo di selezione di personale sa che prima di esaminare curriculum bisogna sapere esattemente cosa si richiede a un candidato e le sperienze ad oggi fatte dimostrano enormi limiti.Sono cose che richiedono tempo certamente , ma gli amici M5S devono rendersi conto dell'impegno necessario.

    4. manicomiopp 4 febbraio 2017

      Marco Zanni ha mollato l'm5s per passar con la lega. Come mai??

    5. orson katte 4 febbraio 2017

      Fatto fuori e messo in secondo piano dalle trame montiane euriste di borrelli. Dopo il tentato passaggio a alde ha capito che ms5 è parte sistema eurocriminale,quindi e' andato con l'unico partito che lavora seriamente con Borghi,Bagnai ecc. per uscita da eurozona.

    6. Leo Pistone 4 febbraio 2017

      Bagnai e Barra Caracciolo?
      Tipico esempio di sovranisti all'amatriciana, che hanno fatto parte a pieno titolo del sistema politico che ha portato il paese nelle condizioni attuali e hanno deciso di auto-promuoversi a campioni dell'euroscetticismo solo nel momento in cui gli effetti prodotti dalla moneta unica hanno dimostrato la loro irreversibilità.
      Gattopardi molto chiassosi ma di nessuna rilevanza concreta e credibilità ancora minore.

    7. Cataldo 4 febbraio 2017

      Per chiosare il tuo scritto, parafrasando un refrain che i più stagionati ricorderanno, il problema Non è politico, e intanto di linguaggio e di cultura.

    8. Roberto Giuffrè 4 febbraio 2017

      Come sarebbe che Bagnai ha fatto parte di questo sistema politico?
      È professore universitario.
      È sempre stato contrario alla gestione monetaria dei precedenti sistemi politici.
      Non mettiamo insieme parole in allegria senza informarsi prima così come fanno milioni di Italiani al bar...

    9. Cartesio 4 febbraio 2017

      Stavo per rispondere con lo stesso tono ma mi hai preceduto. Aggiungo solo che proprio per il fatto di non far parte del sistema politico e di non avere bisogno del consenso in chiave elettorale, Bagnai e Barra Caracciolo hanno potuto esprimersi in maniera netta fin da subito sull'argomento. Forse l'atteggiamento "ondivago" del M5S dipende proprio da questo e diventa a tratti irritante.
      E poi, Pistone non sostituire ad argomentazioni valide i soliti paroloni "sistema politico, squadrismo mediatico", che non impressionano più nessuno. Guardati intorno: il clima è cambiato e sempre più persone vedono che il re è nudo.

    10. Rosanna 4 febbraio 2017

      Non è così, mi dispiace di vederla diversamente, perché gli economisti sovranisti (tranne Barnard) sono chiaramente legati ai partiti di destra, Lega, FdI, FI , quindi dovranno necessariamente approdare nelle fauci dei Verdini, Salvini, Berlusconi, semplicemente perché non hanno i numeri per governare singolarmente ... quindi se voi vi fidate di questi personaggi, problemi vostri ... e non cerco assolutamente di fare proselitismo, perché sono molto dubbiosa circa la vittoria del M5S, dato che 8 ore di interrogatorio per una polizza assicurativa, mi sembrano lievemente persecutorie ... invece la vostra presunta superiorità dovrebbe essere una garanzia di vittoria, il problema però è quello di capire ... per approdare dove?

    11. Rosanna 4 febbraio 2017

      Appunto, però la transizione la governeranno i soliti noti, proprio quelli che Bagnai e Barra Caracciolo indicano come i salvatori della patria ... allora che sovranismo è ?

    12. Rosanna 4 febbraio 2017

      Hai ragione Erno ... "Basta con gli incapaci della giunta Raggi che si fanno bocciare la legge di bilancio dai revisori dei conti. Al loro posto avremo i capaci dei partiti, che hanno scavato nelle casse del Comune un buco di 15 o 16 miliardi (se va bene), consegnando il Campidoglio a Mafia Capitale. Casomai avessero bisogno di una mano per un bilancio oculato e rigoroso, si rivolgeranno ai capacissimi Renzi e Padoan, che in quasi tre anni di governo hanno aumentato il debito pubblico di 118 miliardi (dai 2.106 del febbraio 2014 ai 2.224 di oggi) e varato una legge di Stabilità stroncata dall’Ufficio parlamentare di bilancio, da Bankitalia, dalla Corte dei Conti e dalla Commissione Ue. Basta con l’incapace Raggi che si fa bocciare dall’Anac la nomina del fratello di Marra alla direzione Turismo. Avremo il capace Renzi che ha nominato la vigilessa Antonella Manzione a capo dell’Ufficio legislativo di Palazzo Chigi e poi alla Corte dei Conti (contro la legge); e Antonio Campo Dall’Orto Ad della Rai, autore di 21 nomine già bocciate come illegittime dall’Anac. Basta con gl’incapaci a 5Stelle che non sanno scegliersi collaboratori e amministratori, viste le varie inchieste che li coinvolgono. Al loro posto avremo i capaci dei partiti, che vantano 120 inquisiti in Parlamento, 109 nelle Regioni e migliaia nei Comuni. Il capace Sala, per esempio, nella scelta dei collaboratori è un cane da tartufo: all’Expo non gliene hanno arrestato uno, ma tutti. Tranne lui medesimo, che è indagato solo tre volte. Ora però ha autosospeso l’autosospensione, per via di una scoperta sensazionale: “Sono innocente” (la sentenza l’ha scritta lui). Basta con gl’incapaci a 5Stelle che non sanno scrivere le leggi. Al loro posto avremo il capace Renzi e la capace Boschi, autori di una “riforma” costituzionale scritta coi piedi in una lingua ancora misteriosa, bocciata dal 60% degli italiani al referendum, nonché di una legge elettorale, l’Italicum, che essi stessi hanno già cestinato (mai usata) prima che gliela accartocciasse la Consulta. Avremo la capace Marianna Madia che, amorevolmente assistita da Napolitano jr. e Mattarella jr., ha scritto una riforma della Pubblica amministrazione appena bocciata dalla Corte costituzionale in quanto illegittima. Avremo i capaci Renzi e Padoan che si sono appena visti bocciare la legge sulle banche popolari e hanno lasciato incancrenire per mesi e mesi il disastro creditizio, tant’è che ora ci chiedono un obolo di appena 20 miliardi per fare ciò che avevano sempre negato di voler fare, grazie al cavaliere bianco Jp Morgan: nazionalizzare Mps a spese nostre. Avremo la capace Valeria Fedeli, non laureata né diplomata salvo che sul suo curriculum farlocco, ergo ministro della Pubblica Istruzione, Università e Ricerca scientifica. Avremo il capace Giuliano Poletti, già celebre per il cenone con Buzzi, Alemanno, Panzironi e Casamonica, che da ministro del Lavoro ha desertificato il settore col Jobs Act e i voucher ora insulta gli italiani all’estero (“fuori dai piedi”), tanto suo figlio Manuel resta in Italia perché lo finanzia il governo di papà alla modica cifra di 200 mila euro l’anno. Avremo il capace Paolo Gentiloni che, da ministro degli Esteri, si astenne sul voto Unesco contro Israele, decisione definita “allucinante” da Renzi, che poi scambiò Gerusalemme per la capitale della Palestina e ora ha indicato Gentiloni come premier-prestanome. Avremo il capace Angelino Alfano, che parla l’inglese come Totò il tedesco (“Noio volevan savuar l’indiriss”), dunque ora è ministro degli Esteri, anche per l’esperienza in sequestri di donne e bambine kazake maturata all’Interno." Marco Travaglio
      https://infosannio.wordpress.com/2016/12/22/capaci-di-tutto-di-marco-travaglio/

    13. Rosanna 4 febbraio 2017

      ahahahahahaha ... sei molto divertente !!

    14. Rosanna 4 febbraio 2017

      Marco Zanni se n'è andato con il malloppo in tasca di 114mila euro annuali, presi con i voti del M5S, quindi è legittima la sua scelta, meno legittime le sue mancate dimissioni, perché in questo modo ha tradito il vincolo di mandato e i voti degli elettori ... si chiama trasformismo, una deriva pericolosa della politica italiana ... ma di questo naturalmente non si parla, e comunque alla fine è approdato anche lui alla Lega.

    15. Valdo 4 febbraio 2017

      Toussaint è strepitoso... di tutto il pezzo l'unica cosa che sottolinea è il passaggio dove si citano i suoi idoli, in particolare il Vate pescarese, colui che non banna soltanto chi gli dà sempre ragione. Guai a toccarglielo. Comunque ognuno sceglie il modello di vita che preferisce, veniamo piuttosto al discorso politico. Naturalmente nessuno nega l'importante contributo informativo che i succitati guru hanno svolto e svolgono, il problema è che costoro, chi più chi meno e Bagnai apertamente, intendono porsi non solo come divulgatori nel loro campo anche come guide politiche, fanno scouting per il centrodestra e attaccano continuamente il M5S. E se contesti le loro affermazioni, ti trattano in malo modo (cosa che per esempio, un Cesaratto e un Brancaccio non farebbero mai, non volendosi costoro elevare a guide politiche). Questo è il contesto in cui nasce la mia frase: i sovranisti fan dei suddetti si sono scelti come propri strateghi politici soggetti che politicamente hanno un curriculum pari a zero, non spostano voti al di fuori del loro microcosmo e, anche se lo vorrebbero tanto, ma tanto tanto, non saranno affatto determinanti nel convincere gli italiani della bontà dell'eurexit. Questo loro schierarsi per il cdx farà anzi sì che saranno i soliti volponi di quell'area politica ad essere determinanti - e a gestire l'exit: segui Bagnai e ti ritrovi con Alemanno.

    16. manicomiopp 4 febbraio 2017

      Ma lo sai quanto restituiscono gli europarlamentari m5s?? 1000 euri al mese. E la Raggi e compagnia bella aRRRoma??

    17. Rosanna 4 febbraio 2017

      Beh, se restituiscono 1000 euro al mese, sono 12mila euro, su 114mila ... ma credo sia più un problema di coscienza e credibilità politica, per non essere assimilati a Razzi e Scilipoti, sai com'è di questi tempi.

    18. Toussaint 4 febbraio 2017

      Gli economisti sovranisti sono legati a chi vuole uscire dall'euro, senza alcun riguardo del colore politico. E' colpa di Bagnai se Salvini distribuisce nei suoi comizi "Il Tramonto dell'Euro", mentre il PD ha dato disposizione perché il Bagnai non venga mai nemmeno invitato nelle reti RAI? Chi è più a destra, la Le Pen o Hollande? Salvini o Renzi?

      I sovranisti non sono legati al M5S perché, per la verità, non è che al riguardo siate molto chiari. Non volermene e scusa la franchezza, ma quella che conta non è la tua posizione (almeno finché non sarai segretario politico di quel movimento), ma quella di Grillo e Casaleggio. Ti dispiace se la definisco ambigua? Oppure dimmi tu chi, fuori dl M5S, non la definisce come tale.

      Dov'è che i sovranisti vogliono approdare è scritto nei due libri di Bagnai, tanto per fare un esempio. Rimanderei a quei testi, io cos'altro posso aggiungere? Però di Bagnai e Barra Caracciolo io sono un lettore, non un cieco seguace. Il voi che hai usato è forse inappropriato. A me i guru stanno antipatici, esattamente come a te.

    19. vocenellanotte 4 febbraio 2017

      Su questo ti do ragione. I sovranisti sono quelli di destra alla "Armiamoci e partite". Già visto.

    20. Toussaint 4 febbraio 2017

      Bè, non è che di ogni articolo si possa scrivere un contro-articolo. Mi son concentrato su un aspetto, lasciando gli altri ad altri eventuali lettori. Guarda che, comunque, con Rosanna di solito sono d'accordo (né le ho mai fatto mancare manifestazioni di stima), tranne quando si parla della sua straordinaria passione politica, che lei indirizza in un certo modo, mentre io in un altro. Le critiche, comunque, andrebbero anche intese come stimolo. Io non vedo l'ora di potervi votare, però bisogna che prima mi convinciate. Posso farti notare una piccola contraddizione quando sostieni: "Segui Bagnai e ti ritrovi con Alemanno"? Veramente sarebbe il contrario, avresti dovuto dire: "Segui la Raggi e ti ritrovi Alemanno". E' la cronaca, Valdo.

    21. Cartesio 4 febbraio 2017

      Rosanna, non mi risulta che Bagnai abbia mai indicato una entità politica alla qual affidare la transizione. E' vero che ce l'ha a morte con i piddini e anche con i 5S e capisco che questo lo ponga nei tuoi confronti come un avversario, però ritengo che le cose stiano all'esatto contrario di come le vedi tu: se c'è una cosa che manca nella alla asettica e precisa descrizione fatta da Bagnai è l'aspetto politico, anzi geopolitico delle dinamiche che regolano l'Unione Europea ed i rapporti con il resto del mondo che va affiancato a quello economico. Nella complessità della situazione attuale è riduttivo analizzare tutto solo dal punto di vista dell'economia. Forse evita questo approccio perché non è in grado di tracciarlo con altrettanta professionalità.

    22. Rosanna 4 febbraio 2017

      Bagnai ha dato indicazioni del voto alla Lega alle ultime europee, chiaro e netto sul suo blog, poi è normale che mantenga una posizione più equilibrata di Borghi, che ormai è un politico navigato della Lega, in un video ricorda addirittura con ammirazione Gianfranco Miglio, l'ideologo della Lega che voleva abbandonare il Sud alle mafie, dato che lo riteneva irrecuperabile ...
      http://www.secoloditalia.it/2015/06/salvini-qn/

    23. Cartesio 4 febbraio 2017

      A me questo appoggio alla lega non risulta...... Il suo endorsement era diretto specificatamente alla persona di Borghi Aquilini, economista che personalmente apprezzo molto al di là delle sue appartenenze politiche, con le motivazioni ed i distinguo espressi qui
      http://goofynomics.blogspot.it/2014/04/le-europee-istruzioni-per-luso-il-mio.html
      mentre le sue distanze dalla lega le rimarca qui http://goofynomics.blogspot.it/2015/03/calunniatore-o-diversamente-intelligente.html
      Associarlo alla lega per semplice proprietà transitiva mi sembra scorretto.

    24. Erno 4 febbraio 2017

      Nella tua lunga citazione, anche se incompleta,hai elencato non errori ma autentiche truffe commesse con l'interessato appoggio di molti "autorevoli" organi di informazione. Credo che in molti ormai abbiamo capito che i personaggi citati sono generalmente dei mediocri attori che recitano il copione che altri più autorevoli hanno preparato e certamente per il loro tornaconto e non quello dei "cittadini". E' questa consapevolezza che porta molti a cercare altre strade e questo per M5S è un'opportunità, ma perché buttarla al vento? Perchè non prendere atto delle complessità e affrontarle nel modo migliore possibile?

    25. Rosanna 4 febbraio 2017

      Forse ti conviene mettere meglio a fuoco il personaggio ... la lettura del "Principe" di Machiavelli ti potrebbe aiutare, oppure anche qualche pagina di analisi psicanalitica freudiana ...

    26. fastidioso 4 febbraio 2017

      "Devo ricordarvi cosa pensano entrambi della MMT?"
      Bagnai no ha bocciato tout court l'MMT !

    27. fastidioso 4 febbraio 2017

      Bagnai apertamente, intendono porsi .... anche come guide politiche, fanno scouting per il centrodestra"
      A me risulta che BAgbai non ha nessuna intenzione di entrare nell'agone politico.
      Mi dici dove e quando ha fatto scouting per il cdx (che non sia l'invito ad appoggiare borghi) ?

    28. Rosanna 4 febbraio 2017

      Cosa ne dici della seguente affermazione: "Mi dispiace, ma Alemanno si sta dimostrando un vero politico" Alberto Bagnai
      https://gufinomics.blogspot.it/2015/08/le-affinita-elettive.html

    29. orson katte 5 febbraio 2017

      E' meno divertente Beppe Grillo,quando di domenica mattina proclama votazione on line,senza avvertire europalamentari,tramando in segreto,avendo gia preparato progetto adesione all'ade. Naturalmente solita votazione bulgara taroccata senza nessun approfondimento e maggioranza decide adesione.
      Dopo il rifiuto di ade stranamente non e' stata fatta altra votazione per tornare con Farage.
      Il mandato lo avrebbe tradito Zanni??
      Ma al mov 5 s esiste un altro competente come Marco Zanni?
      Cara Rossana ormai la tua difesa al movimento la trovo patetica.

    30. Rosanna 5 febbraio 2017

      Naturalmente immagino che tu conosca il significato di "vincolo di mandato", e prevedo anche tu conosca il danno che il "trasformismo" ha fatto alla politica italiana, e di conseguenza a tutta l'Italia ... detto questo se Marco Zanni ha deciso di andarsene, liberissimo di farlo, però dovrebbe almeno ringraziare per i 114mila euro annuali che riceve grazie al M5S, e poi dovrebbe anche dimettersi, se ha un briciolo di dignità, perché è arrivato in quel parlamento grazie ai miei voti e in questo modo tradisce i suoi elettori, alla pari di Razzi e Scilipoti. Il pasticcio Alde è stato combinato da quel cazzone di Borrelli, tant'è che poi Farage ne ha chiesto giustamente la testa, però sono anche convinta che tu sappia cosa sono i gruppi parlamentari europei, dove confluiscono politici che poi fuori dal PE si fanno guerra sistematica, per esempio la Merkel sta nello stesso gruppo di Orban e Sarkozy ... ma sono anche convinta che tu conosca altri esponenti dei 5 Stelle che ne sanno quanto Marco Zanni, di cui aspettiamo in silenziosa ansia le dimissioni, per esempio un tale Alessio Villarosa ... però credo che non ci sia bisogno di dirtelo, data la tua variegata e caleidoscopica plurinformazione sulle vicende politiche del Paese.
      https://www.facebook.com/432710136804455/videos/1342492225826237/

    31. Gino 5 febbraio 2017

      immagino tu sappia che il divieto vincolo di mandato è la base della democrazia.......

    32. Rosanna 5 febbraio 2017

      Quale democrazia ??

    33. Rosanna 5 febbraio 2017

      Un intervento interessante di Fabio Conditi, invitato alla Camera da Alessio Villarosa: Le banche in difficoltà devono essere nazionalizzate, certamente non finanziate con i soldi dei contocorrentisti o dello Stato. Banche pubbliche come nel Regno Unito. Per chi vuole capire perché il sistema bancario è al collasso qui spiego come creano il denaro con i prestiti ...
      https://www.youtube.com/watch?v=g5Vb2J6Eapw

    34. Gino 5 febbraio 2017

      quella che vorremmo . a meno che tu sia per il totalitarismo allora è un altro paio di maniche.

    35. Rosanna 5 febbraio 2017

      Quella che non c'è e che magari vorremmo che ci fosse, e per abbattere il neoliberismo totalitario, tu intenderesti affidarti ad una fantomatica democrazia che non esiste? il vincolo di mandato è un norma necessaria per salvaguardare il voto degli elettori, che hanno votato un MoV perché rispettasse le promesse elettorali, quindi se un deputato che prende 114mila euro all'anno grazie al MoV, non si trova più in sintonia con la linea del MoV è giusto e sarosanto che se ne vada, com'è giusto e sacrosanto che si debba dimettere, diversamente ha semplicemente fatto un cambio di casacca, come Razzi e Scilipoti.

    36. Gino 5 febbraio 2017

      la ritengo una cosa molto pericolosa. Vorreste scardinare le basi dei principi democratici come fosse bere acqua fresca, senza neanche riflettere, con considerazioni piuttosto banali. Al momento vedo che gli elettori sono piuttosto influenzabili e il vincolo di mandato, per quando può avere nelle motivazioni che scrivi, un senso , può essere un'arma a doppio taglio. E infatti nonostante voi grillini la spiegate come base democratica, in realtà la base democratica è il suo opposto!

      Come te lo spieghi?

      Il m5s è un esempio molto lampante di come le istruzioni di un "capo" vengano seguite acefalicamente. Basta un post nel blog perchè la massa cambi opinione di qua e di la come le foglie al vento.
      Dunque per evitare che un eletto venga messo al bando per ordini superiori, se gli elettori non li ritengono affidabile semplicemente non lo votano più.
      Altrimenti se io eletto nelle fila di un partito non son libero di andare contro il partito stesso siamo nel totalitarismo.

      Poi per carità la discussione si può aprire e fare, ma ribadisco, ne parlate come fosse bere acqua fresca senza dare il peso giusto a cose di una certa importanza e di una certa complessità che hanno segnato una svolta per la nascita delle democrazie (certo perfettibili ma diverse dalle monarchie e dai totalitarismi nei quali nè io nè te saremmo qua a discutere).

      Il m5s tratta sempre certi pesanti argomenti come sciocchezzuole.
      per esempio
      Vorrebbe chiudere i sindacati (conquista storica dei lavoratori)
      Vorrebbe eliminare l'ordine dei giornalisti (conquista storica per la libertà di stampa che tutela un giornalista, che per esempio subisce denunce milionarie.

    37. orson katte 5 febbraio 2017

      Ma infatti,vincolo di mandato non esiste in Italia e ne in europa.
      Provate a imporre clausola dei 250 mila euro di restituzione,verrete derisi da tutte le corti di giustizia.
      Come non esiste il referendum sull'euro che Grillo propone
      spesso. Chi vuole referendum getta fumo e vuole restare in
      eurodittatura. Punto!
      Comunque se uno vota 5 stelle e vede che partito si va a schiantare/ suicidare politicamente e non appoggia piu' i deputati che si battevano per euroexit cosa deve fare?
      L'unica e' la linea di Borghi/ Bagnai,non vedo altre soluzioni.
      Poi se volete morire europeisti e combattere contro le inutili
      pagliacciate della corruzione e onesta' fate pure,molti si sono
      rotti le palle e non vi seguiranno.
      Grazie per le risposte.
      Saluti

    38. Rosanna 5 febbraio 2017

      Beh, se vuoi finire tra le fauci di Berlusconi e Verdini fai pure, perché la Lega non può governare da sola, con quella miseria del 13%, quindi dovrà allearsi con qualche altro partito, e con chi si alleerà? Con i soliti noti ...

    39. manicomiopp 5 febbraio 2017

      http://www.beppegrillo.it/2014/09/i_soldi_degli_europarlamentari_del_m5s.html

      Dal sito ufffficiale.

      Ai grillini che si decurtano soltanto 1000 euro al mese, i problemi di coscienza non vengono??
      (un loro cavallo di battaglia ERA proprio la decurtazione dello stipendio)

    40. orson katte 5 febbraio 2017

      E come sai che sono al 13%? Seguendo i soliti sondaggi truffaldini
      fatti dai detentori del potere? Ormai il gioco e' scoperto
      sondaggi= truffa e inaffidabilita'.

    41. Leo Pistone 6 febbraio 2017

      Caro Roberto, davvero non sapevi che Bagnai ha fatto parte dell'equipe di Prodi, proprio nella fase in cui ci stava infilando nella trappola dell'euro?
      Eppure è stato detto e ripetuto tante volte. Forse sei stato un po' disattento ;-)

      In quel periodo il pescarese, sempre in cerca della visibilità del primo della classe, proclamava addirittura la necessità che le masse lavoratrici si riducessero al nomadismo, per assecondare al meglio il processo di delocalizzazione continuata dei siti di produzione.
      Quando glielo si è fatto notare, ha sostenuto come se nulla fosse di essersi sbagliato, contando evidentemente sulla cecità selettiva tipica del seguace.

      Quindi, delle due l'una: o non è questo genio di economista lungimirante che pretende di essere, dato che non è stato in grado di comprendere cose che già erano state evidenziate da molti, persino da Napolitano, figurati.
      Oppure è un opportunista, che ai fini della carriera personale decide di indossare la maglia che ritiene di volta in volta più confacente.
      Non a caso ha deciso a trasformarsi in sovranista, pretendendo oltretutto il ruolo di primadonna, solo nel momento in cui ha avuto la certezza che le conseguenze della moneta unica fossero irreversibili. Il che gli vale la definizione di sovranista all'amatriciana.
      Riguardo alle due opzioni decidi tu, e anche riguardo a chi usando la propria disinformazione pretende di sostenere che siano altri ad usare argomenti da bar, proprio mentre lo fa in prima persona.

    42. Leo Pistone 6 febbraio 2017

      Cartesio, visto che volevi dire le stesse cose, ti rimando alla risposta appena data a Giuffré.
      Bagnai ha fatto parte dell'equipe di Prodi nella fase di preparazione all'euro e Barra Caracciolo di quella di Berlusconi. Oltretutto ad alto livello.
      La loro successiva metamorfosi trasformista e l'evidente comunanza di intenti che hanno manifestato è da ritenersi significativa. Non solo della loro precisa volontà di essere uomini per tutte le stagioni, ma anche dei ruoli effettivi delle formazioni politiche in cui hanno militato e del gioco politico che hanno condotto.

      Sarà anche un parolone come dici tu, ma squadrismo mediatico è la precisa definizione in lingua italiana di ciò che Bagnai ha fatto nel suo blog.
      Basta osservare come ha chiamato sistematicamente alla violenza verbale i propri seguaci nei confronti di chiunque abbia giudicato colpevole di difformità dal proprio pensiero.
      Nella pagina FB Er Ducetto De Pescara potrai trovare dimostrazioni in abbondanza al riguardo, in forma di scansioni video prese pari pari dal blog di quel soggetto.
      In quel luogo è data anche ampia rappresentazione del suo contraddirsi, altrettanto sistematico e del contorsionismo mentale e ideologico che ha dimostrato nel corso del tempo.

      Il non voler riconoscere neppure cose tanto plateali, temo inserisca d'ufficio nel novero di seguaci della Goofology, crasi tra Goofynomics e Scientology che riassume al meglio la connotazione che il pescarese ha creduto di attribuire alla propria azione politico-mediatica, informata in primo luogo ai più genuini criteri dell'autocrazia.
      Con tutte le conseguenze del caso: prima fra tutte la connotazione di fanatismo irrecuperabile che è riuscito ad attribuire a tutto il fronte euroscettico, destituendolo quindi di ogni credibilità agli occhi dell'opinione pubblica. Che poi è quella che al momento opportuno va a votare.
      Di fatto allora, quanto da lui compiuto è andato evidentemente a favore proprio di quanto ha voluto far credere avversasse, dimostrandosi in sostanza il più efficace dei gatekeeper.
      Proprio perché ancor oggi c'è gente pronta a giurare sulla sua fedeltà alla causa sovranista e sulla sua profonda indole democratica.
      Incredibile. O meglio surreale.

    43. Roberto Giuffrè 6 febbraio 2017

      Io quando posto informazioni importanti, proprio per distinguerle dalle opinioni o dalle discussioni da bar, allego sempre le fonti, i riferimenti agli articoli o cito le persone da cui provengono quelle idee/informazioni.
      Dato che quello che lei ha scritto mi interessa, potrebbe arricchirlo di qualche fonte dove potere approfondire quelle cose?

    44. Rosanna 6 febbraio 2017

      Io ho trovato questa fonte, interessante anche uno dei commenti:
      Ars Longaha detto:5 luglio 2013 alle 09:37
      Potremmo discutere sul concetto di “bella bordata” ma poi ognuno resterebbe dalla sua. Usciamo invece da qualsiasi provocazione o polemica. Quel che è interessante è la citazione che hai postato (poi magari mi faccio pagare dal pescarese per “occupazione di blog” (ironico)). In merito tre questioni. La prima. Se Eichengreen è il punto di partenza di Bagnai, vogliamo vedere bene che cosa dice, al di là dell’uso che ne fa Bagnai stesso? E questo non perchè voglio assumere un atteggiamento negativo a tutti i costi. Ma visto che è questo il “padre nobile” abbeveriamoci alla sua stessa fonte. Allora leggiamoci (o rileggiamoci) “One money or many? Analyzing the prospect for monetary unification in various parts of the world”, scritto di Eichengreen del 1994. Lo trovi qui in formato pdf. Il pezzo è del 1994 e francamente non so se sia questa la fonte dell’illuminazione di Bagnai. Particolarmente a pagina 34 del paper: “Our results support the position of those (for example, Dornbusch, 1990) who have called for a two-speed monetary union in Europe—with France, Germany, and the smaller countries of Northern Europe proceeding in the fast lane—and who suggest that Austria and Switzerland would also be plausible
      candidates for early participation in EMU, once Austria is admitted to the EU”. E poi a pagina 36: “a European monetary union might run more smoothly if limited to a subset of EU members”. Allora (ma se vuoi lo rileggiamo meglio) a me pare che ciò non significhi che l’Euro sia una cattiva idea ma che sarebbe stato opportuno farlo partire con un’area di aderenti ristretta.
      Seconda questione. Bagnai ti sta dicendo che lui di Marx ha qualche vaga nozione perché ha seguito un “percorso culturale e scientifico diverso”. Come sarebbe a dire? Fai l’economista e vabbé sulle teorie marxiane tiri un tratto di penna perché ti stai occupando d’altro? Ma stiamo scherzando?
      Terzo. Bagnai, qui e altrove, tira fuori la sua reale linea di pensiero nella quale la questione dell’Euro diventa quasi marginale. Con la sua solita arroganza e maleducazione attacca Brancaccio (che visto che abita a Barra viene citato come il collega che proviene da “periferie svantaggiate”) e altri. Qual’è la necessità di questo attacco? A mio avviso è – dal punto di vista teorico – il tentativo di depotenziare una visione più globale del problema che Bagnai non vuole (o non sa o non gli conviene) fare. La posizione neomarxista sulla crisi e sull’Euro è ben delineata da Mick Brooks qui spendici un po’ di tempo per leggerla. Noterai che la differenza con Bagnai sta proprio nel fatto che – appositamente credo – è proprio Bagnai che usa una sua lente ideologica, ossia la lente del microscopio per separare la questione dell’Euro dalla analisi globale della crisi.
      Molto francamente il mio giudizio non cambia: Bagnai ha fiutato nell’Euro il tema che può “unificare pance diverse”. Ha capito che far convergere la spiegazione della crisi su qualcosa che si tocca, che hai in tasca è la cosa più facile. La gente è stanca e irritata. Non capirebbe un fico secco se gli si spiegasse la crisi per bene. Però capisce benissimo cosa è un Euro e dirigere stanchezza e irritazione verso l’Euro è facile e comprensibile. Ma, soprattutto, è dannatamente interclassista perché ti fa applaudire dall’operaio e dal padrone, dal muratore al laureato disoccupato. Probabilmente nel prossimo futuro Bagnai si farà qualcosina di politico o parapolitico (si comincia sempre da un manifesto) facendo tesoro del flop dei neoliberisti di FARE. Bagnai che ha – mi pare di intuire l’intelligenza sufficiente per assorbire stimoli differenti – ha capito che FARE si era delineata come qualcosa di “classista”, troppo vicino ad una parte. Il suo uovo di Colombo è presentarsi come qualcuno che è al di là della sinistra e della destra ma non inaffidabile e ignorante come il grillismo (dal quale si è opportunamente distanziato intuendone le derive). Da questa posizione ti rifila una spiegazione semplice semplice, la condisce di quel buon spirito antitedesco che sonnecchia in ogni italiano, spara due o tre scemenze sul recupero della sovranità nazionale, si accarezza gli imprenditori di Schio e cerca di ingraziarsi gli operai in una “Union sacrée” contro l’Euro. Così facendo finta di rigettare ogni ideologia se ne crea una propria che non c’entra più niente con l’economia o con qualsiasi analisi economica seria. Condisce il tutto con un po’ di “sgarbismo” ossia sputazza insulti a destra e sinistra, finisce in televisione, si crea una “massa critica” sufficiente di adoratori che si infilano in tutti gli interstizi rifilando le scemenze del maestro. Ed è quel che ho detto nel mio primo intervento sul personaggio: si sta costruendo una carriera politica, punto e basta. Si è costruito la favoletta di quello che da sempre ha capito come stavano le cose, anche mentre partecipava a Lisbona ad un convegno che non metteva minimamente in discussione l’Euro. Lei, se vuole, si accodi al progetto Bagnai, io sono troppo vecchio per credere alla purezza di qualcuno che ha visto l’occasione per svoltare (come dicono a Roma) passando dalla condizione di sconosciuto professore a tribuno della plebe nazionale.
      https://irradiazioni.wordpress.com/2013/07/04/ecco-dove-avevo-gia-sentito-parlare-di-bagnai-un-ricordo-lontano-che-affiora/

    45. Roberto Giuffrè 6 febbraio 2017

      Di Bagnai io ricordo le segnalazioni di coprolalia fatte da Paolo Barnard. Ossia Bagnai insultava Barnard via email perché le uniche, migliori, più fighe teorie economiche neo-keynesiane erano le sue in quanto professore (credo a Pescara). E non quelle di un giornalista maltrattato da tutti.

      Poi riguardo alla questione Euro, io ho studiato con Warren Mosler. Mi sono fatto la maratona di Rimini con la Kelton, Parguez e Hudson.
      E ci ho formato anche un candidato alle europee su ogni dettaglio di quelle teorie.

      E mi è fin troppo chiaro che tutte queste parole attorno all'Euro sono inutili!
      Due velocità, facciamolo così, facciamolo cosà.
      Non è sovrana e non la puoi spendere a deficit quindi non va bene, punto!

      L'unico modo per restare nell'Euro è che la BCE diventi come la FED che accetti dal tesoro i bond direttamente. Ci scambiamo cartastraccia in cambio di altra cartastraccia creata dal nulla.

      L'ultimo quantitative easing la BCE lo ha elargito solo alle S.p.A. Le PMI che sono la maggior parte in Italia non hanno visto un centesimo perché non sono quotate e non possono emettere azioni/bond.

      Tramite il genio di Mosler, per quanto fasullo nel predicare bene ma essere un grande speculatore (e non lo biasimo, dato che sai come funziona il gioco ne approfitti), ho capito un sacco di cose sulla moneta e sul suo uso anche nei vari periodi storici.

      E l'Euro l'ho capito benissimo, anche grazie a Parguez, che è uno strumento di conquista in mano a rentiers europei che volevano fare monetariamente quello che a Hitler non è riuscito militarmente.
      Barnard nel suo saggio "Il più grande crimine" aveva ragione, ha scritto tutti i dettagli, chiari come il sole.

    46. Rosanna 6 febbraio 2017

      Eppure Barnard viene spesso maltrattato dal Maestro, e definito con l'appellativo spregiativo di Donald Duck ...

    47. Roberto Giuffrè 6 febbraio 2017

      Quello che ho scritto. Bagnai è l'unico, il solo, depositario della verità assoluta sulle teorie neo-keynesiane.

      Io però sono più pragmatico.
      Mi turerei il naso e anche Berlusconi voterei, basta che ci tiri fuori da questa merda di Euro e trattati europei.

    48. Rosanna 6 febbraio 2017

      Ma lui non può farlo, appoggia la Lega, che ha il 13% dei consensi, quindi dove cavolo vuole andare ?? Forse è più interessato a qualche poltrona istituzionale.

    49. Roberto Giuffrè 6 febbraio 2017

      Io ho parlato con Grillo anni fa. Il M5S faccio fatica a capirlo...
      Fino al 2003 grosso modo Grillo parlava male delle banche e del vero funzionamento truffaldino del denaro. Poi si è zittito.
      Mi ha dato pochi secondi per farmi parlare in un dopo meeting durante la campagna elettorale che li ha visti trionfare, per dirmi che le questioni monetarie le persone non le capiscono.
      Barnard è criptico e lui stesso (Grillo) non lo capiva.
      Mi disse: "Prima arriviamo a Roma poi vedremo".
      Quindi di uscita dall'Euro e cose del genere non ne voleva sentir parlare.
      Con la diffusione delle MMT e la conoscenza del vero ruolo dell'Euro come moneta di conquista da parte di Francia e Germania, ora la cosa è diventata così importante. E tutti i grillini ripetono il mantra dell'uscita.

      Io però mi sono reso conto di una cosa.
      Grillo sta vendendo a tutti un sacco di sogni. Progresso, connettività Internet come diritto universale, stampanti 3D, il mondo dei robot che ci lascerà senza lavoro.
      Ma io una cosa l'ho capita: che la felicità arriva solo dai rapporti umani armonici, che puoi costruirti solo se hai tempo libero quindi lavori poco.

      E da quando ho scoperto questo prendo lavori solo part-time e arrotondo con invenzioni di elettronica che rivendo, e con un'eredità in arrivo che investirò in immobili da affittare e cercare di vivere lavorando ancora meno.

      Una cosa Grillo l'ha fatta, e se ne vanta, cioè togliere alle estreme destre l'energia e la ribellione dei giovani e catalizzarla in un partito che promette tecnologie, iPhone, Internet, stampanti 3D, ecc. Quindi di fatto impedendo rivoluzioni vere e proprie, magari anche violente.
      Questo non so dire se sia stato un bene o un male. Comunque stiamo ancora qua a discutere, invece che vedere fuggire la merda attuale di politici e speculatori a gambe levate sotto gli attacchi della folla inferocita soprattutto dei giovani senza futuro...

    50. Tizio.8020 7 febbraio 2017

      Cit:
      Grillo sta vendendo a tutti un sacco di sogni. Progresso,
      connettività Internet come diritto universale, stampanti 3D, il mondo
      dei robot che ci lascerà senza lavoro.

      Tutte cose che non servono per campare!!!
      Anzi, a voler essere realisti, non servono e basta.
      Se vogliamo illuderci di poter campare senza conoscere l'agricoltura e l'ambiente, e senza vere idea di "come" produrre e gestire le cose suddette, stiam freschi.

    1. Fabio Conditi 4 febbraio 2017

      Una puntualizzazione importante sul termine sovranista, che ingenera spesso confusione in chi non conosce come funziona il sistema monetario.
      Ho già ribadito e dimostrato più volte (anche con articoli su Comedonchisciotte, cui rimando), che la sovranità monetaria è ancora dei singoli Stati, anche nell'Eurosistema.
      Quindi il problema non è l'euro,visto che il 99,7% di tutto il denaro che usiamo in Italia viene creato dal sistema bancario privato con i prestiti, e non certo dalla BCE.
      Per esercitare la nostra sovranità monetaria non serve e non basta uscire dall'euro.
      Dobbiamo pretendere che lo Stato, per conto dei cittadini, crei il denaro senza debito, e lo può fare perchè la fiscalità è ancora di sua competenza esclusiva.
      Qualunque strumento venga accettato dallo Stato per il pagamento delle tasse, automaticamente diventa una moneta in un sistema economico.
      Essere sovranisti significa volere che la moneta sia di proprietà dei cittadini e libera dal debito, indipendentemente dal fatto che si chiami euro, lire o "pinco pallo".

    2. Erno 4 febbraio 2017

      Diverse considerazioni interessanti, ma credo servano alcune precisazioni. Potrebbe oggi lo stato italiano creare banconote a volontà e finanziare così il suo debito pubblico e la sua spesa pubblica? NO! Dovrebbe chiedere il permesso alle istituzioni europee e alla BCE, che non è un soggetto messo li per caso ma il vertice del sistema bancario privato ( è sufficiente verificare chi sono i suoi soci).Quindi la riacquisizione della sovranità monetaria (con euro, lire o pinco pallino) e strumenti come banca centrale pubblica e controllo dei movimenti finanziari sono indispensabili. Solo in questo modo potremo diventare liberi dal debito.

    3. furibondius 4 febbraio 2017

      interessante ma mi sfugge una cosa:quale strumento potrebbe accettare (dai cittadini?) lo stato per il pagamento delle tasse? o possiamo dire che, esercitando il diritto di emettere moneta non a debito, ( tramite quale struttura?) potrebbe esentarci dal pagarle?

    4. Fabio Conditi 4 febbraio 2017

      Lo Stato invece che emettere "Titoli di Stato di debito", emette Titoli a valenza fiscale, cioè strumenti utilizzabili dal "portatore" per ridurre le tasse alla loro scadenza. Possono essere emessi nella forma del "biglietto di stato" o nella forma elettronica su un conto del Ministero del Tesoro identificato dal Codice Fiscale di cittadini ed Aziende, e devono essere trasferibili al "portatore" per poter circolare liberamente. Essendo impegni alla "Riduzione delle Tasse", sono di competenza esclusiva dello Stato ed esclusi dai Trattati, ma verrebbero utilizzati e scambiati facilmente dai cittadini come fossero "banconote" o moneta elettronica bancaria.
      Se siete interessati a questo tema, seguitemi sul nuovo profilo pubblico su Facebook https://www.facebook.com/conditi.fabio o nel sito http://monetapositiva.it

    5. Fabio Conditi 4 febbraio 2017

      Lo Stato non ha bisogno delle banche o della Banca Centrale per emettere denaro, mentre è vero il contrario. E' lo Stato, attraverso l'accettazione della moneta per il pagamento delle tasse che le conferisce valore, altrimenti è carta straccia o bit elettronici. Ho ampiamente trattato l'argomento su altri articoli e non ci torno, ma lo Stato ha ancora la sovranità monetaria sul suo territorio perchè è l'unico che può imporre le tasse. Guarda la mia risposta sotto a Furibondius dove spiego una delle modalità utilizzabili.

    6. Erno 4 febbraio 2017

      Grazie della precisazione, ma un ulteriore chiarimento i "biglietti di stato" utilizzabili per pagare imposte non corrispondono alla proposta di Certificati di Credito Fiscale anche da altri proposti? Non diventerebbero una specie di moneta parallela? Possono essere emessi senza autorizzazione BCE o UE ?

    7. Fabio Conditi 4 febbraio 2017

      Il CCF, se emesso in formato cartaceo di piccolo taglio, è molto simile ai biglietti di stato, perchè hanno valore in quanto utilizzabili per pagare le tasse all'interno del territorio nazionale.
      E se definiti uno strumento fiscale utilizzabile per ridurre le tasse, non rientrano nei trattati e quindi non hanno bisogno dell'autorizzazione della BCE o della UE.

    8. Rosanna 4 febbraio 2017

      Fabio Conditi, hai perfettamente ragione, questo è il vero sovranismo, ma gli sciamani dell'informazione sovranista questo non lo dicono, perché il discorso non sarebbe accettato dai loro partiti di riferimento.

    9. manicomiopp 4 febbraio 2017

      Borghi parla di minibot per pagar le tasse. Bot da 20, 10 e 50 euri a tasso 0.

    10. stefanodifrancesco 5 febbraio 2017

      La via indicata da Borghi e presentata al pubblico è una parte del progetto che alla base vuole impedire che il razionamento della moneta bancaria (stile Grecia per intendersi) possa essere utilizzato con successo anche nei confronti di altri Paesi. La sovranità monetaria, che è dello Stato, va esercitata oggi e non bisogna aspettare l'uscita dall'euro o la sua rottura.

    11. Gino 5 febbraio 2017

      come fai ad esercitare la sovranità monetaria con la BCE?

    12. stefanodifrancesco 5 febbraio 2017

      La sovranità monetaria l'Italia non l'ha mai persa, ma ha ceduto la politica monetaria alla BCE. La stessa Banca d'Italia sulla questione sulla sovranità monetaria è piuttosto chiara : "lo Stato è il titolare ultimo della sovranità monetaria, per cui ha diritto a percepire il signoraggio, sia nell'emissione diretta di monete metalliche che nell'emissione di banconote da parte della BCE o della Banca d'Italia".
      Prova ne è il fatto che la Banca d’Italia versa nelle casse dello Stato l’utile d’esercizio e le imposte sullo stesso, dedotte le percentuali da porre a riserva e quelle da destinare agli azionisti. Nel 2015 la Banca d’Italia ha versato allo Stato circa 3 miliardi di euro. Quindi, il signoraggio spetta sempre allo Stato Italiano, anche in presenza di un Sistema Euro, sia sulle monete metalliche che sulle banconote; questa è la dimostrazione che la sovranità monetaria è dello Stato Italiano.Quanto agli strumenti con cui oggi si può esercitare la sovranità, sono diversi: emissione di monete metalliche di valore superiore a 2 euro, emissione di biglietti di Stato, certificati fiscali, moneta elettronica.
      Quello che mancava, fino alle parole di Borghi, era la volontà di esercitare la sovranità oggi, senza uscire dall'euro o venir meno alle norme dei Trattati. Ora la via è aperta e bisogna insistere per portarla a compimento.

    13. Gino 5 febbraio 2017

      vedi mi pare che gia lo abbiamo fatto sto discorso. TI perdi un pezzettino piccolo piccolo. Entrando nell'euro e firmando i trattati abbiamo di fatto perso la sovranità. Se stampassimo monete biglietti di stato commetteremmo infrazione. L'UE si basa sul fatto che la BCE abbia la sovranità e che gli stati la cedano mano mano. pErciò anche se tecnicamente possiamo stampare monete metalliche non lo si farà per lo stesso motivo per cui non usciremo dal'euro. NOn lo si farà per la classe politico/dirigente è invischiata e assolutamente pro/euro.

      tieni di do uno spunto

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/04/ue-il-regno-delle-porte-girevoli-il-50-degli-ex-commissari-e-il-30-degli-ex-europarlamentari-ora-fanno-i-lobbisti/3359125/

    14. Roberto Giuffrè 6 febbraio 2017

      Nazionalizzi le banche o le fai diventare enti privati ma di stretto diritto pubblico, e sfrutti il meccanismo della riserva frazionaria.
      Lo Stato quindi si preleva o fa elargire il denaro creato con metodologie che i tecnici conoscono bene.
      Tanto il 90% della moneta circolante è elettronica.
      Non so che controllo abbia la BCE sulle banche nazionali, ma di certo lo Stato ne potrebbe avere un controllo maggior per i propri interessi.

    15. Gino 6 febbraio 2017

      vi dimenticate che abbiamo aderito a dei trattati, in primis Maastricht e Lisbona. Abbiamo già ceduto al sovranità e cambiato la nostra costituzione. NOn vi hanno avvertiti?

    16. Quantum 6 febbraio 2017

      Certo che ci hanno avvertiti.
      Per quello se resti in Europa devi rispettarli, e per non rispettarli devi uscirne.
      Eppure la Svizzera pur non essendo nell'UE ha più trattati di libero scambio della UE stessa.
      Per cui si può vivere benissimo da fuori...

    17. Gino 6 febbraio 2017

      certamente. Restare in Europa è rispettarli (o se vuoi rispettarli è restare in Europa). Quindi o si esce o si sta dentro. Credo che abbiamo capito bene quale è il nostro destino dentro. Abbiamo l'incognita fuori, e io sono sempre per le incognite!

    1. killerclown 4 febbraio 2017

      "L’euro non durerà ancora molto."

      QUESTO euro non durerà ancora molto. su questo non ci piove. affermare che l'euro non durerà è invece una sciocchezza sesquipedale. semplicemente l'italia sarà buttata fuori con le buone o con le cattive.

      da lì in poi saranno cazzi nostri, ANZI CAZZI DI COLORO CHE SI TROVERANNO PIU' LONTANO DALLE ROTATIVE, e indovinate un pò chi sarà?

    2. Roberto Giuffrè 4 febbraio 2017

      Certo che l'Euro resterà, è il Marco travestito.
      Tornerà a chiamarsi Marco o continueranno a chiamarlo Euro, ma ogni paese lo userà come moneta di comodo affiancata a quelle sovrane, come per Danimarca, Svezia, UK, Ungheria, Islanda, ecc.

      Sono curioso di sapere qualcosa della Lituania che stava per abbandonare la propria moneta nazionale per il solo Euro. Se stanno facendo marcia indietro o se ormai sono invischiati irrimediabilmente.

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