L'Iran ha notificato agli Stati Uniti un avviso di sfratto

L'Iran ha notificato agli Stati Uniti un avviso di sfratto

Pepe Escobar
sputnikglobe.com

Il nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, 57 anni, scelto dall'Assemblea degli Esperti, finora non ha pronunciato una sola parola in pubblico.

È l'IRGC che sta parlando per lui. Fin dall'inizio, Mojtaba era il candidato preferito per succedere all'Ayatollah Khamenei, l'uomo che aveva pianificato nei minimi dettagli come spezzare la schiena all'Impero.

L'IRGC sta ora mostrando a tutto il pianeta, in particolare al Sud del mondo, cosa si celava dietro la "moderazione" consigliata per anni da Khamenei.

In pochi giorni, l'IRGC ha accecato i radar statunitensi in tutta l'Asia occidentale; ha trasformato lo Stretto di Hormuz in un'arma, mandando in tilt l'economia globale e ha consegnato a Washington quello che, a tutti gli effetti, equivale ad un invito alla resa.

Queste sono solo alcune delle condizioni più importanti per un possibile cessate il fuoco, ammesso che Teheran possa fidarsi che gli Stati Uniti lo rispettino:

1. Revoca di tutte le sanzioni contro l'Iran e sblocco di tutti i beni iraniani congelati.

2. Riconoscimento del diritto dell'Iran di arricchire l'uranio sul proprio territorio.

3. Pieno risarcimento dei danni causati dalla guerra imposta.

4. Estradizione dei membri della quinta colonna iraniana all'estero e fine delle campagne mediatiche orchestrate contro Teheran.

5. Nessun attacco contro Hezbollah in Libano o Ansarallah nello Yemen.

6. Smantellamento di tutte le basi militari statunitensi in Asia occidentale.

Lasciate che tutto questo vi entri bene in testa. Qui, in sostanza, abbiamo l'Iran che chiede la resa a quella che si autodefinisce l'armata più potente della storia del mondo.

Ora aggiungeteci che il comandante della forza aerospaziale dell'IRGC, Majid Mousavi, ha annunciato che, "dopo aver neutralizzato i sistemi di difesa aerea statunitensi nella regione, l'Iran sta passando ad una nuova dottrina missilistica. D'ora in poi, non saranno più utilizzati missili con testate più leggere di 1 tonnellata. Le ondate di attacchi missilistici saranno più frequenti e più estese".

Ciò si sta già traducendo, nella pratica, nel lancio da parte dell'IRGC di un maggior numero di missili balistici a medio raggio a combustibile solido Kheibar Shekan, come è avvenuto all'inizio di questa settimana su Tel Aviv e sulla base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein.

Il codice di questa prima operazione, significativamente, era "Labbayk ya Khamenei". Ciò significa "Al tuo servizio, o Khamenei". Leggetelo come la prima operazione iraniana esplicitamente dedicata al nuovo Leader Supremo.

[caption id="attachment_237173" align="aligncenter" width="1280"] Le immagini satellitari mostrano i danni subiti dal quartier generale della Quinta Flotta della Marina degli Stati Uniti in Bahrein dopo gli attacchi iraniani, compresi quelli agli edifici che ospitano le apparecchiature satellitari.[/caption]

Il Kheibar Shekan – con una gittata di 1.450 km – è su rampa mobile, pronto per essere lanciato da un camion in meno di 30 minuti, vola con guida assistita da satellite con un veicolo di rientro manovrabile che esegue una manovra evasiva a zig-zag terminale a velocità che, secondo l'IRGC, raggiungono Mach 10.

E sì: d'ora in poi trasporterà testate da 1 tonnellata. Ciò raddoppia il raggio dell'esplosione e la potenza distruttiva di ogni missile, così come raddoppia, o triplica, o quadruplica, l’Inferno degli intercettori statunitense-israeliani.

Un intercettore Patriot PAC-3 costa 4 milioni di dollari. Un intercettore THAAD costa 12,7 milioni di dollari. Un Arrow-3 costa 3,5 milioni di dollari. Tutti questi sistemi sono stati metodicamente e sistematicamente distrutti dall'IRGC.

In pratica, d'ora in poi il Sindacato Epstein dovrà utilizzare un numero maggiore di intercettori – che non possiede – per ogni missile in arrivo, al fine di ottenere forse la stessa probabilità di successo.

E poi ci sono i missili Khorramshahr-4: alimentati a combustibile liquido, con una gittata da 2.000 a 3.000 chilometri, che trasportano testate ancora più pesanti da 1.500 a 1.800 chilogrammi, con veicoli di rientro manovrabili alimentati da propulsori.

Stiamo parlando delle testate convenzionali più pesanti dell'arsenale iraniano, lanciate insieme ai Kheibar Shekan potenziati.

Tutto in nome di "Labbayk ya Khamenei". La simbologia parla da sé.

Umiliazione, non negoziazione

Questi sono gli ultimi fatti innegabili sul campo di battaglia.

Supponendo che qualcuno a Washington con un QI superiore alla temperatura ambiente si sia preso la briga di spiegarle alla Casa Bianca, non c'è da stupirsi che Trump ora si vanti che la guerra sia "molto completa". Per inciso, ciò è avvenuto dopo (il grassetto è mio) la sua telefonata di un'ora al presidente Putin, richiesta dalla Casa Bianca.

Il comunicato di Mosca, diffuso dall'imperturbabile consigliere presidenziale Yuri Ushakov, contiene questa perla di saggezza:

"Il presidente russo ha espresso una serie di idee volte a raggiungere una rapida risoluzione politica e diplomatica del conflitto iraniano, tenendo conto anche dei contatti che ha avuto con i leader degli Stati del Golfo, con il presidente dell'Iran e con i leader di diversi altri Paesi".

Questo è il linguaggio diplomatico con cui Putin comunica agli americani alcune dure realtà della vita e si offre volontario per trovare quella via d'uscita così sfuggente.

Supponendo che Teheran voglia collaborare.

Secondo le incessanti voci provenienti da Washington, i proverbiali adulatori della Beltway stanno esortando Trump a "formulare un piano per il ritiro degli Stati Uniti dalla guerra", annunciando che "l'esercito ha ampiamente raggiunto i suoi obiettivi" (anche se non è vero).

Il fatto è che la Casa Bianca ha già chiesto alla Turchia, al Qatar e all'Oman di trasmettere a Teheran le proposte americane di cessate il fuoco.

La risposta iraniana è riassunta qui:

Il presidente del Parlamento Mohammad Ghalibaf: “Non stiamo assolutamente cercando un cessate il fuoco. Crediamo che l'aggressore debba essere colpito in bocca affinché impari la lezione e non pensi mai più di attaccare l’amato Iran”.

Il che ci riporta ancora una volta al motivo per cui Trump, che continua a vantarsi dicendo che "stiamo vincendo", avrebbe chiamato il presidente Putin mentre la guerra infuria, e solo poche ore dopo che Putin aveva proclamato con fermezza il suo "sostegno incondizionato" all'Iran e al nuovo Rahbar ("Leader"), Mojtaba Khamenei.

La risposta, inevitabilmente, è che Trump sta cercando una via d'uscita. La maggioranza assoluta del pianeta, così come parecchi attori nei territori vassalli, sta già incolpando gli Stati Uniti per il crollo dell'economia globale.

Questo perché l'intera continuità del governo, messa in moto dal martirizzato Ayatollah Khamenei, è estremamente fiduciosa di poter piegare il Sindacato Epstein, intriso di sangue.

L'Ayatollah Khamenei ha realizzato quello che potrebbe passare alla storia come il più grande sconvolgimento della geopolitica del XXI secolo. Tutto merito della sua lucidità di visione, della sua resistenza, del suo spirito di sacrificio e della meticolosa pianificazione della strategia di difesa a mosaico, ora in vigore.

Ciò che l'Iran sotto Mojtaba Khamenei – e questo è un consenso nazionale – vuole ora è una vittoria inequivocabile. L'Impero del Caos, del Saccheggio e delle Aggressioni Infinite, con la sua filosofia del "Se non mi piaci, ti uccido", deve essere umiliato senza pietà.

Pepe Escobar

Fonte: sputnikglobe.com
Link: https://sputnikglobe.com/20260310/pepe-escobar-iran-has-served-the-us-an-eviction-notice-1123802375.html
10.03.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (30)

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    1. nicolcass 12 marzo 2026

      Temo per l'Iran una soluzione libanese, quando capitan america trump ce ne andrà, loro il popolo eletto da dio in esclusiva galattica continuerà a bombardare l'Iran ...come era loro obiettivo fin dall'inizio , tipo Gaza, il problema per gli eletti è che riceveranno la giusta punizione dai missili iraniani..a quel punto butteranno la bomba...visto che non c'è un presidente americano serio che li possa fermare...

    1. clausneghe 12 marzo 2026

      Sempre soddisfacente leggere Escobar che mi tira su e mi conforta con il suo pensiero, molto simile al mio.
      Nelle ultime ore gli Iraniani hanno intensificato di brutto i loro attacchi missilistici e con droni, mandando a fuoco tre petroliere non autorizzate alla navigazione, togliendo dalla testa marcia dei soliti idioti la presunzione di non dare loro retta, quando minacciano. I Gringos hanno perso forse per sempre, anzi di sicuro, ben 17 basi militari tutto attorno all'Iran che continua a bombardare le monarchie del Golfo alleate della Coalizione Epstein come se non ci fosse un domani. E Israele non sa più quale ombrello usare per proteggersi dalla pioggia ininterrotta di fuoco dal cielo sotto il continuo urlare delle sirene, da 13 gg ormai, i nervi cedono e iniziano veramente a farsela addosso dalla paura, gli assassini di bambini e anziani. Sembra che abbiano colpito le abitazioni di parecchi personaggi del governo e anche lo stesso Netaniau continua a scappare da un bunker all'altro..Il grosso porco Americano ignorante e stupido come un buzzurro si sta giocando l'America e anche la sua brutta, nociva per gli altri, vita.

    1. absitiniuriaverbis 12 marzo 2026

      La faccio breve: https://www.pensierodelgiorno.blog/wp-content/uploads/2022/12/Frase_Se_conosci_tuo_nemico_Sun_Tzu.webp

    1. gelsomino 12 marzo 2026

      Finchè la politica risponderà ai desiderata dei gran maestri anzichè alla gente andremo sempre peggio.Di qui non se ne esce, a meno che la cupola non cada.

    1. Gio 12 marzo 2026

      E questa volta non finisce bene eh no! Questa volta vi aprono il "k" una volta per tutte, roba da ricordarselo per centinaia di anni. Ed aggiungo che non sarebbe male subire tutte le condizioni dettate, ma anche riportarsi a casa qualche decina buona di migliaia di cadaveri biondini da mostrare alle proprie famiglie.

    1. filcon 11 marzo 2026

      Nonostante la simpatia che tutti noi proviamo per l’Iran e per la sua resistenza in un confronto chiaramente impari, bisogna riconoscere che il destino geopolitico di Teheran appare sempre più compromesso.
      La superiorità aerea combinata di Stati Uniti e Israele è totale e permette loro di colpire obiettivi strategici iraniani con continuità e precisione.
      Questa pressione costante ha portato alla distruzione sistematica delle rampe di lancio dei missili balistici iraniani, riducendo quasi a zero la loro reale capacità operativa.
      Di conseguenza, l’Iran è stato costretto a fare sempre più affidamento sui droni, strumenti utili ma meno efficaci, più lenti e facilmente intercettabili.
      In questo contesto, la capacità di Teheran di esercitare deterrenza o proteggere le proprie rotte energetiche risulta fortemente indebolita.
      Considerando la logica del gioco a somma negativa che caratterizza la competizione globale attuale, è difficile immaginare che la potenza egemone consenta all’Iran di esportare petrolio verso la Cina attraverso il Golfo Persico, bloccando al contempo rotte analoghe dirette verso l’Occidente.
      In caso di un’escalation seria, la distruzione dell’isola di Kharg, principale nodo logistico delle esportazioni energetiche iraniane, sarebbe uno degli eventi più probabili.
      Da lì potrebbe innescarsi un effetto domino che coinvolgerebbe rapidamente l’intera rete petrolifera del Medio Oriente, con attacchi mirati alle infrastrutture energetiche di tutta la regione.
      Le conseguenze per l’Asia-Pacifico sarebbero enormi, dal momento che la regione dipende dal Medio Oriente per circa l’85 per cento delle proprie importazioni energetiche.
      Il collasso di tali flussi equivarrebbe a una vera e propria decapitazione termodinamica capace di paralizzare economie come quella cinese e indiana.
      Progetti strategici come la Nuova Via della Seta, le iniziative dei BRICS e i nuovi poli finanziari multipolari emergenti nel Medio Oriente perderebbero improvvisamente i presupposti materiali su cui si fondano.
      A questo scenario si aggiunge il peso della dimensione demografica. L’Asia-Pacifico ospita il 60 per cento della popolazione mondiale e rappresenta il 40 per cento della crescita demografica globale.
      Poiché i combustibili fossili costituiscono un moltiplicatore essenziale per i moderni sistemi alimentari, fino a dieci volte, un’interruzione improvvisa dell’approvvigionamento energetico produrrebbe effetti immediati e catastrofici sulla produzione di cibo.
      Da ciò deriverebbe un processo di spopolamento su vasta scala, con implicazioni geopolitiche difficili anche solo da quantificare. Processo da cui gli USA sarebbero al riparo, grazie alla loro politica in atto ormai da decenni di impadronirsi con ogni mezzo delle fonti energetiche.

    2. Dario Lampa 11 marzo 2026

      Nessuna guerra è mai stata vinta con la sola aviazione.
      Con la loro presunta superiorità aerea probabilmente hanno distrutto tutte le sagome finti bersagli, gli aerei dipinti sul terreno, le barche camuffate da posamine e altri bersagli “civetta” ma purtroppo i criminali hanno colpito soprattutto una miriade di obiettivi civili.
      "The boots on the ground" ci vogliono.

    3. Arian Van Heisen 11 marzo 2026

      Non basta avere la superiorità aerea e sul mare. per sottomettere un paese devi mettere i scarponi dei soldati sul suolo che vuoi sottomettere ed allora credo che scoprirebbero delle terribili sorprese

    1. PietroGE 11 marzo 2026

      La cosa più stupefacente è il fallimento della intelligence americana e israeliana. Sono i servizi segreti considerati i migliori al mondo, eppure hanno toppato miseramente :1) Hanno sotto stimato la forza del regime e la sua volontà di combattere 2) Hanno sotto stimato il numero, e la qualità del sistema missilistico iraniano 3) Si sono fatti illusioni pericolose sulla possibilità che i curdi attaccassero l'Iran 4) Hanno creduto che gli iraniani non avrebbero trovato subito un'altra guida spirituale 5) L'errore più devastante è stato credere che i bombardamenti avrebbero messo in ginocchio il Paese e che avrebbero provocato la resa incondizionata del regime.
      È vero come è vero che hanno distrutto molta infrastruttura militare e civile iraniana, non hanno capito però che il contendente con meno capacità militare non deve necessariamente sconfiggere militarmente l'altro, basta che faccia aumentare il costo della guerra a tal punto da rendere i costi inaccettabili per l'opinione pubblica e il governo (americano e israeliano) e ora con la chiusura dello stretto di Hormuz anche per l'economia e l'opinione pubblica mondiale. Per gli us-israeliani un disastro epocale.

    2. PietroGE 11 marzo 2026

      Due parole sulla marionetta Trump manovrata dagli ebrei a piacimento. A Novembre, con le elezioni di Mid Term finirà la sua carriera politica, ma già da ora affonda nel ridicolo. Richieste di resa incondizionata, 'regime change' a seconda dei giorni, pretesa di scegliere lui il prossimo leader iraniano, di gestire lui il petrolio di quel Paese, di far fuori qualunque leader gli sia sgradito ecc. ecc. Sono gli atteggiamenti di qualcuno che non ci sta più con la testa, uno che non ha mai capito la politica e crede di poter gestire il suo Paese come un satrapo orientale, un pallone gonfiato fatto di narcisismo e ignoranza. Il simbolo più chiaro di una società che sta andando a rotoli.

    3. Dario Lampa 11 marzo 2026

      "Non c'è altro da distruggere", dice il buffone megalomane. E' vero! Hanno distrutto tutti le sagome bersaglio, gli aerei dipinti sul terreno, le barche camuffate da posamine e altri bersagli "civetta" ma purtroppo i criminali hanno colpito anche una miriadi di obiettivi civili.
      Ma se Israele in due anni di guerra non è riuscita a sconfiggere del tutto i palestinesi di Gaza in un territorio piccolissimo (365 Kmq, quanto il lago di Garda) figuriamoci una nazione di 90 mln di abitanti in un territorio quasi sei volte più vasto dell' Italia. Ma che stiamo scherzando?

    4. oriundo2006 11 marzo 2026

      Il simbolo...oppure una realtà 'talmudica' in atto ?
      E' stato intronizzato come il Primo Presidente ebreo d' America dal rabbinato nuovayorkese.
      Lui stesso si presenta ed agisce come Re Del Mondo ( leggere le sue dichiarazioni ) capace di indicare la legge morale 'giusta' e appropriata solo perchè 'ipse dixit', confortato da recenti visite al mausoleo di Scheerson.
      Si circonda di elementi Lubavitch che lo 'indirizzano' verso una copiosa messe di vittorie sui nemici di israele, per ora fortunatamente solamente immaginaria.
      Eccetera eccetera.
      E' in preda a fasi acute di 'delirio messianico', settima e sperabilmente ultima fase delle famose tipologie freudiane, in cui il delirio non si presenta più in termini rigidamente 'soggettivi' ma è una tabe di massa infestante milioni e milioni di esagitati cultori di una cosa sola: la associata tremenda 'pulsione di morte' che viene esibita come feticcio simbolico autorizzante tutto ed il contrario di tutto, giustificato dalla megalomania sfrenata del 'capo'.
      Insomma, non c'è da scherzare.
      Trump è MATTO.
      E milioni di americani pure.
      A questo punto ritengo probabile un suo rapido escomio dalla Casa Bianca ad opera di elementi dello 'stato profondo' USA.
      L'america mai come oggi si sta facendo odiare da tutti: e quelli che non la odiano la deridono ancor più. E quelli che restano non vedono l' ora di schiacciare il Bottone.

    5. AlbertoConti 12 marzo 2026

      Trump fa il matto per stare a galla e conseguire i suoi obiettivi di sempre. Chiamalo scemo. Ma che lo sia o no di fatto la politica del buffone funziona, e il grande israele diventa sempre più piccino agli occhi del mondo. Quelli sì che fanno sul serio.

    1. Dario Lampa 11 marzo 2026

      Criminali dilettanti allo sbaraglio! Dilettanti insieme ai loro soci vassalli della UE e per primo il governo nostrano: ma si può essere più imbecilli di quest'ultima, la UE, che deve affrontare per la stupidità dei suoi governi la seconda crisi energetica in tre anni? Crisi che saranno i soliti noti a pagare cioè i cittadini comuni. E continuano nella loro idiozia quando dicono che non vogliono per ora il petrolio e il gas Russo! Ma poi sono sicuri che la Russia sia disposta a fornirglielo?
      Errare umanum est sed perseverare autem "stultum"...
      E' proprio vero: essere alleati degli USA può risultare fatale, soprattutto per gli alleati stupidi.
      La Meloni ,che ancora non ha condannato la vile aggressione, dice sull'Iran: "Non possiamo permettere al regime degli ayatollah di possedere armi nucleari, soprattutto in combinazione con un potenziale missilistico che potrebbe presto consentire di lanciare attacchi diretti contro l'Italia e l'Europa." "Non siamo in guerra ma forniamo sistemi di difesa agli stati del golfo per le basi fa dove partono gli attacchi contro l'Iran" .
      L'Iran no ma Israele e altri si. E abbiamo visto come gli israeliani colpiscono a tradimento insieme ai loro "compagni di merende".
      Questo sciagurato nostro governo ha già fatto immensi danni al paese, più di ogni altro.

    2. AlbertoConti 11 marzo 2026

      "Questo sciagurato nostro governo ha già fatto immensi danni al paese, più di ogni altro."
      Quanto ci vorrà alla minoranza assoluta di votanti per lega e FI per capirlo? Ma neanche un fascistone nostalgico è così idiota da farsi abbindolare dalla biondina della Garbatella.

    3. maghi 11 marzo 2026

      il fanatismo è contagioso. Ma non avete ancora capito che le ideologie di sx sono finite nel bidone della spazzatura della storia. Le frustrazioni e l'aggressività naturale andrebbero gestite in altra maniera, ma purtroppo la superficialità insita nella natura umana prende sempre il sopravvento. Il mondo è sempre andato così e sempre andrà. Nessuno ci può far nulla, nè io, nè voi. Ci vorrebbe una sublimazione della mente umana, ma della maggior parte del genere umano e il mondo cambierebbe subito, come diceva Freud, invece vedo continuamente materializzarsi il processo inverso.

    4. Dario Lampa 11 marzo 2026

      Ecco hai ragione. Quello che succedendo ora, e siamo solo all'inizio, è il risultato dell'ideologia comunista "finita nel bidone" .

    5. AlbertoConti 12 marzo 2026

      Commento (il tuo) da "come in uno specchio".
      Ma io che c'entro, ho fatto solo il cronista in questa occasione.
      Domani potrebbe valere per i sinistrati. Il problema è quel 50% di ancora votanti, la parte peggiore, più retrogada, del sentiment popolare. E lo dice uno che è contro l'astensionismo, ma tant'è, ci troviamo nella m... per un 25% che ora comanda, pur se tradito e mazziato (a sua insaputa?)

    6. Gio 12 marzo 2026

      Fare distinzioni oggi tra dex e sx è per chi abitualmente mangia croccantini.

    7. AlbertoConti 12 marzo 2026

      A ridaiie! C'è un 50% dell'elettorato, quello che ancora va a votare, che secondo te "abitualmente mangia croccantini". E si divide in 2 parti alternabili (25% l'una) che di volta in volta legittima un governo traditore del 100% degli italiani, che regolarmente fa il contrario di quanto promesso in campagna elettorale (più o meno ispirata a principi ideologici novecenteschi), ma soprattutto contro gli interessi del Bel Paese, che per questo va sempre più a p.... Questa è cronaca degli ultimi anni, è inutile prendersela con chi te la ricorda. Io personalmente NON faccio parte da mò di quel 25% + 25% di illusi, qualunquisti, opportunisti, o semplici cretini. Però alle politiche vado sempre a votare, da "diversamente illuso" se vuoi, e voto per quel zero virgola che rappresenta meglio (al momento) un possibile cambiamento vero, anche quando è di là da venire. Meglio una fiammella accesa alla speranza che la resa incondizionata alla morte civile dei colonizzati a vita. Il ragionamento "e se tutti non andassero a votare, per protesta" è di un infantilismo che capisco, ma non posso condividere, essendo un illusione più utopica della mia, ma soprattutto perchè tradisce il meglio che questa povera Patria ha saputo esprimere nei secoli.

    8. nicolcass 12 marzo 2026

      eppure sono convinto fosse sopravvissuta l'URSS non ci sarebbero state tutte ste guerre, e questo americanismo volgare che stiamo subendo...anche i sionisti più schisci e meno arroganti...

    9. Gio 15 marzo 2026

      Sono lieto che andare a votare ti faccia sentire bene, io preferisco un buon bicchiere di vino. Ho certezza che servirà a darmi benessere come tu hai certezza che non servirà a nulla votare una faccia a caso della stessa medaglia. La differenza è che il mio bicchiere di vino non mi prende per il culo.

    1. Arian Van Heisen 11 marzo 2026

      Forza Arian ...schiaccia la testa della serpe che avvelena il Pianeta da secoli..!

    1. nicolass 11 marzo 2026

      Preghiamo affinché i valorosi combattenti dell'Iran abbiano la forza e il coraggio di mozzare mani e piedi agli assassini alla Epstein che gli muovo guerra. Amen

    2. maghi 11 marzo 2026

      sono le stesse preghiere dei fanatici di Israele e dell'Islam. Così chiudiamo il cerchio delle 3 religioni monoteistiche e non se ne parla più.

    3. absitiniuriaverbis 12 marzo 2026

      ...le hanno chiamate religioni perche' chiamarle 'circonvenzione di incapaci' suonava brutto.

    4. maghi 12 marzo 2026

      se ad uno non interessa la ricerca di Dio, non è che sia un incapace, è solo un ateo. Il guaio è che il 99% di coloro che si professano credenti è un ateo, magari senza saperlo. In pratica ipocriti cui piace apparire brave persone per ottenere benefici e imbrogliare il prossimo.

    5. nicolcass 12 marzo 2026

      di solito chi vedo ostentare preghiere in pubblico sono tra i più indegni...compresa la farsa di quattro st***zi calvinisti allo studio ovale...

    6. nicolcass 12 marzo 2026

      la religione aiuta ad affrontare la morte

    7. maghi 12 marzo 2026

      se sei un vigliacco, sei un vigliacco e basta.

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