L'Iran è ora la prima linea di difesa dei BRICS e del Sud globale

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Pepe Escobar – Sputnik International – 17 giugno 2025

“L'ombra piangente nella funebre danza, Il forte lamento della sconsolata chimera.” T.S. Eliot, Burnt Norton

La questione è quanto di più serio si possa pensare. Esaminiamo lo scacchiere, dal micro al macro.

L’operazione “shock'n awe” di Israele contro l'Iran - direttamente dal libro dei giochi [che è il marchio di fabbrica] degli Stati Uniti - è sostanzialmente fallita, nonostante l’iniziale combinazione di velocità, meticolosa pianificazione militare ed elemento sorpresa, che comprendeva l'hackeraggio delle comunicazioni elettroniche iraniane all'interno della griglia militare; la decapitazione della nomenklatura verticale dell'IRGC, l'attacco da manuale con droni in stile Operazione Spiderweb e il bombardamento - alla fine inefficace - dei nodi chiave dell'infrastruttura nucleare iraniana.

Ci sono volute ore perché tecnici iraniani di alto livello rimettessero in funzione la loro rete. E una volta che ciò è avvenuto, la situazione ha cominciato a cambiare, al punto che, dopo i missili “chirurgici” lanciati nella notte di domenica, l'IRGC ha annunciato di essere in grado di interrompere seriamente i sistemi di comando e controllo di Israele utilizzando “intelligence avanzata”, violando così l'Iron - o Paper - Dome.

Sono stati distrutti nodi infrastrutturali assolutamente fondamentali a Tel Aviv e Haifa, dal complesso militare Rafael (specializzato in missili, droni, guerra cibernetica e componenti dell'Iron Dome) alla centrale elettrica e alla raffineria di petrolio di Haifa. Si tratta di un evento storico sotto più punti di vista.

Alle grida di gioia in tutte le terre dell'Islam si aggiunge l'enorme trauma psicologico inflitto a Israele. Il mito dell'invincibilità israeliana è stato definitivamente infranto. Scatenare l'inferno dall'alto, uccidere donne e bambini e imperversare come se non ci fosse un domani non fa vincere una guerra contro un vero avversario.

La strategia dell'IRGC - applicata da una leadership immediatamente rinnovata - viene messa a punto giorno per giorno in modo calcolato e chirurgico. Non è così difficile per l'IRGC paralizzare completamente l'economia di Israele. Israele ha una sola raffineria di petrolio (già bombardata), tre porti, di cui uno già in bancarotta (Eilat) e un altro in fiamme (Haifa); e un aeroporto (già in grave difficoltà).

Il contraccolpo della mossa disperata, anzi suicida, di Tel Aviv - non c'entrano gli scacchi - è in atto. Teheran sta dimostrando che tutti i calcoli dell'asse sionista, secondo cui l'Iran avrebbe potuto dissanguarsi in poche ore - come in parte è stato - erano, come prevedibile, fasulli.

Il Presidente Trump, da parte sua, è stato inghiottito da una trappola. La sua base MAGA è già fratturata - in profondità; i MAGA non sionisti sono la stragrande maggioranza. In un sorprendente quanto infantile post ha ammesso di aver sempre saputo tutto sullo “shock'n awe” israeliano.

Meno di 10 giorni fa, in un incontro a New York con i soliti miliardari, tra cui Steve Witkoff in persona - il suo Talleyrand - Trump aveva esplicitamente affermato che i missili balistici iraniani erano “una minaccia per l'America”. Considerando la loro performance nelle ultime 48 ore, tutto fa pensare che Washington sia entrata di fatto nella guerra calda.

Fonti diplomatiche a Teheran sottolineano che la leadership sta lavorando in questo scenario. Per questo motivo stanno essenzialmente ancora mantenendo le loro capacità - e calibrando attentamente i prossimi grandi passi sulla strada verso l'escalation: ancora una volta una dimostrazione della pazienza strategica iraniana.

La domanda da porsi è quindi: in uno scenario in cui gli Stati Uniti sono di fatto in guerra, cosa ci vorrà perché Russia e Cina, di concerto, perdano la loro pazienza strategica?

L'orgoglio persiano - e la fiducia nelle proprie capacità, come ho avuto modo di osservare il mese scorso in Iran - impone che essi ritengano di avere tutte le risorse necessarie per superare l'asse sionista, Stati Uniti compresi. Dopo tutto, stanno iniziando solo ora a usare i loro missili veramente avanzati - dal Kheybar-Shekan 2 e il Fattah-1 all'Haji Qassem.

La vera guerra è contro i BRICS

In poche parole, la risposta iraniana ha completamente capovolto lo scacchiere: il direttore del circo - con tanto di patetica parata militare a Washington - è nudo. E smascherato.

Ora si trova impantanato non in una, ma bensì due guerre per procura: contro la Russia e contro l'Iran, con i neonazisti di Kiev e i genocidi di Tel Aviv in prima linea. Il tutto fa parte della Grande Guerra: contro i BRICS.

Ormai è chiaro anche ai sordi, ai muti e ai ciechi che non si è mai trattato del programma nucleare iraniano o dello “sforzo” di costruire un JCPOA 2.0 di proprietà di Trump. Si tratta dell'ossessione dell'asse sionista di sempre: il cambio di regime a Teheran.

È questo il Santo Graal, sognato fin dalla fine degli anni Novanta, in grado di aprire all'Impero del Caos, in profonda crisi, le porte dell'immensa ricchezza iraniana in termini di risorse naturali - dall'energia ai giacimenti di terre rare (*) - prolungando così la vita di un Impero indebitato per diversi miliardi di dollari.

I bonus aggiuntivi sono ancora più seducenti: tagliare fuori la Cina da una questione di sicurezza nazionale - le importazioni di energia - e da corridoi cruciali di connettività della Nuova Via della Seta, insieme all'apertura di un mostruoso ascesso nel ventre della Russia. Un colpo definitivo, in un colpo solo, ai tre principali BRICS - Iran, Russia e Cina -, all'integrazione dell'Eurasia e alla spinta verso un sistema di relazioni internazionali multinodale (corsivo dell’Autore) e multipolare.

Anche se i principali Stati della civiltà stanno facendo i salti mortali per resistere all'Impero del Caos e alla spinta dei suoi padroni a scatenare la Terza Guerra Mondiale, a Mosca e a Pechino sanno benissimo che per affrontare questo scenario è imperativo agire in modo asimmetrico - con suprema astuzia, invece di limitarsi a rispondere alle provocazioni (che è stato il manuale operativo russo predominante nella guerra per procura in Ucraina).

Inoltre, non è casuale, anche considerando la soglia di attenzione massima di Donald Trump, pari a un battito di ciglia newyorkese, che stia facendo girare l'idea che Vladimir Putin agisca come mediatore tra Israele e Iran. L'idea di mediare tra un partner strategico e un'entità dubbia e doppiogiochista è un'assurdità assoluta. Questo trasformerebbe il partenariato strategico - tra l'altro appena approvato dal Majlis, il parlamento iraniano - in una farsa.

In pratica, Mosca potrebbe fornire a Teheran altri S-400 di cui ha bisogno - per ora ha solo un sistema -, più Pantsir e BUK, mentre la Cina sta già fornendo materie prime per accelerare la produzione di missili.

L'intelligence russa, nel frattempo, ha già fatto i conti con l'effetto speculare dell'Operazione Ragnatela di Israele, che ha impiegato esattamente lo stesso modus operandi dello SBU ucraino - che fa da copertura all'MI6 e al Mossad - contro i bombardieri strategici russi che fanno parte della triade nucleare.

Ci si chiede seriamente se Tel Aviv sia direttamente coinvolta nel sabotaggio di Mosca. Altrettanto seri sono gli interrogativi che stanno emergendo in merito alla pista ucraina. I ben informati di Mosca ritengono che il processo di “cessate il fuoco” di Trump abbia tutte le caratteristiche di un rozzo camuffamento per costringere la Russia a fare marcia indietro per un po', mentre i chihuahua della NATO, ai comandi dello Stato profondo, preparano un primo attacco (almeno nei loro sogni contorti).

Quindi, prima o poi, potremmo vedere la Russia espandere l'attuale strategia iraniana: una guerra infrastrutturale generalizzata, che faccia sprofondare l'Ucraina in un blackout completo, metaforico e non, proprio come il bombardamento di una centrale elettrica ad Haifa ha fatto sprofondare la città in un blackout completo.

Perché non si può permettere che l'Iran fallisca

Naturalmente non ci troveremmo nell'attuale, folle corsa all’escalation se Trump fosse stato abbastanza maturo da accettare l'offerta di Ali Shamkhani – l’ex ministro della Difesa poi assassinato da Israele: se le sanzioni fossero revocate, l'Iran avrebbe potuto sbarazzarsi del proprio uranio altamente arricchito e firmare un nuovo accordo nucleare. Teheran avrebbe poi arricchito l'uranio a bassi livelli solo per il suo programma civile.

Parallelamente, Teheran aveva anche suggerito un progetto di arricchimento nucleare congiunto con investimenti statunitensi, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Il Ministro della Difesa iraniano Abbas Araghchi lo aveva illustrato personalmente all'inviato speciale statunitense Steve Witkoff in Oman, prima che i colloqui si interrompessero.

Il Sud globale, nel frattempo, assiste all'orrendo ping-pong mortale tra Israele e Iran - con la crescente consapevolezza che l'Occidente, messo all'angolo, è un animale ancora più pericoloso, giorno dopo giorno, che conduce una guerra totale sotto la maschera della pace.

Tel Aviv in fiamme è l'inizio di una nuova era. Nella loro rabbia, ora minacciano il modello “Beirut” su Teheran: distruzione selvaggia di quartieri civili. Ancora una volta, quello che sanno fare meglio: il terrorismo.

Ma questa volta non ci sarà più impunità per un sistema genocida. Le conseguenze saranno inevitabilmente discusse questa settimana al Forum Economico di San Pietroburgo, fino al discorso di Putin alla sessione plenaria di venerdì e fino al vertice dei BRICS a Rio de Janeiro all'inizio di luglio.

A sentire il polso del Sud globale, la sensazione è che l'Iran stia di fatto ripristinando l'etica e l'autorità geopolitica in tutta l'Asia occidentale, come l'impero persiano l'aveva esercitata per secoli. È questo che fanno gli Stati-civiltà: il loro ruolo di custodi privilegiati della propria sfera d'influenza è sempre essenziale.

È improbabile - sotto la presidenza brasiliana; ma i BRICS prima o poi dovranno compiere la transizione strategica da macchina da dichiarazioni iper-cortesi a vera, solida, infrangibile spina dorsale del Sud globale e dell'Asse globale di resistenza.

Perché l'Occidente, infuriato e scombussolato, non è più in modalità guerra ibrida, ma è orientato alla guerra totale, per “calda” che possa diventare. Quindi, il Sud globale deve passare alla modalità post-ibrida, Ribelli con una causa.

Dalla Nigeria all'Indonesia al Vietnam - membri e partner dei BRICS - c'è un crescente consenso sul fatto che l'Iran non deve essere lasciato cadere. È una cosa seria. L'incantesimo del diktat occidentale senza limiti è stato finalmente spezzato: tutto ciò che sopravvivrà sarà “il forte lamento della sconsolata chimera”. Ci vuole uno shock - fallito - per rompere la schiena del cammello.

pepe_escobarPepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. È possibile seguirlo su su Telegram.

Link: https://sputnikglobe.com/20250617/iran-now-first-line-of-defense-of-brics-and-the-global-south-1122272733.html

Traduzione (IMC) di CptHook per ComeDonChisciotte

(*) Nota del Traduttore a proposito delle "terre rare"

Da questo breve articolo di Godfrey Roberts apprendiamo che:

Ogni strumento per la produzione di semiconduttori - compresi i sistemi di litografia più avanzati nelle fabbriche di Taiwan, Arizona, Seoul e Sapporo - utilizza molti magneti di terre rare. I funzionari cinesi stanno considerando di imporre una regola de minimis sui magneti di terre rare, dando alla Cina un potere di veto sulle spedizioni di questi strumenti. Sì, Pechino e il MOFCOM hanno imparato bene come giocare la partita…

… Il 90% dei giacimenti mondiali di “terre rare pesanti” (HREE) si trova in Cina e ci sono pochi sostituti validi. Tutte le applicazioni ad alta temperatura, ad alta resistenza e magnetiche, le turbine eoliche, i veicoli elettrici, i sistemi di guida missilistica, i motori a reazione e le turbine, i laser e l'ottica, le tecnologie di visualizzazione, l'elettronica miniaturizzata, la risonanza magnetica, i laser e l'imaging, i componenti dei reattori nucleari, la raffinazione del petrolio e i prodotti chimici speciali richiedono leHREE.

Le guerre in Ucraina e in Medio Oriente hanno esaurito le scorte di armi dell'Occidente e Pechino richiede ora agli acquirenti di “terre rare” di fornire informazioni esaurienti, in modo da impedire che vengano dirottate verso i produttori di armi occidentali, che devono quindi interrompere la produzione di jet, missili e proiettili d'artiglieria. La capacità bellica dell'America cesserà e il mondo potrà dedicarsi a diventare una comunità con un futuro condiviso per l'umanità, grazie agli elementi delle terre rare.

Ci vorrebbero vent'anni e cento miliardi di dollari per sostituire gli HREE cinesi, e l'America non ha vent'anni.

Come dice Kathleen Tyson, “la pace è imposta dalla negazione dei mezzi di guerra”.

Commenti (51)

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Mostra commenti 51 caricati
    1. BrunoWald 18 giugno 2025

      Ma come si fa a prendere sul serio questo tizio?

      Russia e Cina non sono "il sud del mondo", e i BRICS non sono affatto un'alleanza formale, solida e consapevole, contrapposta all'"uccidente": né sul piano politico, né su quello militare, ideologico o economico. Sono solo un gruppo eterogeneo di nazioni che perseguono i propri interessi, di fatto ambiscono - giustamente - a una ridistribuzione della torta che sia loro più favorevole, non mettono certo in discussione il sistema.

      Capisco che fare il tifo e aspettare l'arrivo di immaginari Salvatori sia più gratificante che rivolgere uno sguardo disincantato alla dura realtà, ma questa purtroppo non svanisce se chiudiamo gli occhi, come i bambini. Mafie criminali che si nascondono dietro a stati e blocchi si disputeranno le risorse residue e con esse il dominio del mondo, senz'altra legge che quella del più forte.

    1. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Ultime notizie!!!!
      https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/43038609/iran-timore-donald-trump-hanno-gia-atomica-non-si-puo-escludere/
      SCACCO MATTO!?
      Che tradotto in romanesco: e mo so cazzi loro!

    2. CptHook 18 giugno 2025

      No, nel caso sono nostri..., vuol dire che stanno sparando una vaccata più grossa per sostenere la prima, quella dell'AIEA e che devono giustificarsi per partecipare all'attacco..., esattamente come le armi di distruzione di massa di Saddam, le stragi di Gaddafi, la corazzata Maine..., ormai sono degli esperti in questo senso..., il dramma vero è la massa di beoti che continua a credere a queste vaccate...

    3. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Comunque è un rischio. Io penso che qualcosa ce l'abbiano. Diamine, sono riusciti a progettare dei missili ipersonici efficacissimi e non sono riusciti a costruire una atomica, almeno sporca? E comunque se l'hanno costruita sicuramente non starà nei sotterranei che gli USA vogliono bombardare...
      E potrebbe essere usata solo in casi estremi. Una bomba sporca o una testata chimica o batteriologica fatta esplodere in una regione densamente popolata come quella israeliana o meglio su una base militare... Beh, penso di essermi spiegato. Ma spero che non accada mai...

    1. mago 18 giugno 2025

      Gli unici che ne escono male sono i magnifici 7 che avranno poi dopo le penose fotografie di rito e le merende di dover preoccuparsi che non solo sono entrati in un solo cul de sac ma direttamente in due vedasi Ukraina e dicasi Israele..inamicandosi molte nazioni con cui prima commerciavano e traendo reciproci vantaggi.
      Altro fatto eche al posto di compattare le persone agendo in questo modo ipocrita se le sono messe contro anche perche il conto delle guerre non volute e non* nostre* lo stanno pagando tutti in un contesto sociale ed economico burrascoso.
      Detto questo ci si avvia verso un suicidio economico politico militare e morale e l
      Iran piaccia o non piaccia é la nostra ultima linea di difesa e la prima dei Brics.

    1. Sic 18 giugno 2025

      Credo che l'Iran abbia una bomba atomica indivisa dalle sue parti.

    2. Dario Lampa 18 giugno 2025

      E-S-A-T-T-O. Lo credo anch'io. Oggi costruire una "bombetta" atomica, magari anche sporca, è relativamente facile, come anche "procurarsi" il plutonio clandestinamente.
      E non dimentichiamo le armi chimiche.... E questo credo che sia il folle sionista che lo spaccone statunitense lo sappiano ( saranno paranoici ma non scemi). Lo stato israeliano conta ca 10 mln di abitanti su una superficie poco più grande della Puglia con una densità superiore ai 400 abitanti per kmq: non so se mi spiego e comunque a buon intenditore...
      Ma questi sono discorsi che non dovremmo mai fare. L'unica cosa saggia è mettere tutti i popoli intorno ad un tavolo e discutere su come eliminare dalla memoria, dalla Storia le armi atomiche in tutti i paesi, Israele compreso! In una guerra nucleare non ci sarebbero né vinti né vincitori ma solamente perdenti.

    3. Shax 18 giugno 2025

      Scrivevo ieri sera che sui canali delle forze iraniane sono iniziati a comparire strani video raffiguranti militari con uniforme dell'Iran con simboli atomici...credo anche io a questa ipotesi.

    4. Dario Lampa 18 giugno 2025

      La risposta potrebbe scaturire dal seguente articolo:
      https://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/43038609/iran-timore-donald-trump-hanno-gia-atomica-non-si-puo-escludere/
      Come ho sempre ipotizzato.
      SCACCO MATTO Al RE (MATTI)!!!
      Che tradotto in romanesco: e mo so cazzi loro!

    5. Sic 18 giugno 2025

      Se ce l'ha è perché ce l'ha da decenni.

    1. nicolcass 18 giugno 2025

      I Brics non sono una entità granitica, L'india odia la Cina ed è un alleato di ferro di israele, la Cina non si fida di nessuno dei partner, la Russia non ha aiutato l'Iran pur avendo un patto di difesa...sono cose che le canaglie della famosa lobby conoscono benissimo

    1. Giacomo 18 giugno 2025

      Grazie Capitano, articolo e nota sulle terre rare molto interessanti

    2. CptHook 18 giugno 2025

      🙏

      UNO è lieto di servire.

      😅

    1. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Non posso che essere d'accordo...
      P.S.: "La trappola (o sindrome)' di Tucidide che influenza e ottenebra le paranoiche menti degli anglo-giudaici-americani è un'espressione usata per descrivere la tendenza di una potenza dominante a ricorrere alla forza per contenere una potenza emergente. La trappola, quindi, consiste nel cedere alla paura di perdere il primato e considerare ineluttabile lo scontro"
      Lo scontro tra i due blocchi è inevitabile almeno che la parte colpita dalla sindrome non ceda alla ragione e al buon senso...

    1. sbregaverse 18 giugno 2025

      TEMO E TREMO possa iniziare la stagione non del boletus edulis ma del:
      SATANICUS^LURIDUS.

    2. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Ma il "SATANICUS" già si è scatenato.

    3. sbregaverse 18 giugno 2025

      Fuor di metafora : funghettini atomicucci tatticucci dormienti in loci sensibili.

    4. clausneghe 18 giugno 2025

      Ma quello puzza e solo un cretino patentato può mangiarlo..
      Meglio due o tre Clavices Purpurea che almeno cambi orrizzonte..

    5. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Preferisco un boletus reticulatus o un cantharellus cibarius o una lepiota procera o un tricholoma Georgi o un poliporus Pes-caprae o una morchella esculenta o una amanita casearea o una russula virenscens...
      Ed eviterei nel modo più assoluto l' amanita phalloides che è "buona da morire" letteralmente parlando.

    6. clausneghe 18 giugno 2025

      Tutti micologi?

    7. Martin 18 giugno 2025

      Io si, e fin da bambino andavo per porcini, finferli, moreleti, pinaroli e capelloni (mazze di tamburo), proprio dalle tue parti

    8. Dario Lampa 18 giugno 2025

      No, macromiceti.

    9. clausneghe 19 giugno 2025

      Beh, io ho il brevetto, ho fatto due anni di corso con i prof. dell'antiveleni di Milano, ma è un mondo tanto vasto, quello dei funghi.Ciao

    10. sbregaverse 19 giugno 2025

      Godo di questa dotta e fraterna disputa
      miceto^bresadoliana.

    1. oriundo2006 18 giugno 2025

      La cosa tragica è la completa assenza del Consiglio di Sicirezza ONU: lì vige il silenzio, con tutto quello che significa, non ultimo il consenso indicibile a quanto sta avvenendo da parte sionista. Non so dare significato certo a questo, un tempo almeno ci sarebbe stata una iniziativa pro-forma di un formale cessate-il-fuoco. Oggi, almeno a quanto riesco a sapere, nulla. Questa assenza è la cosa più preoccupante, indicante la fine delle relazioni internazionali post '45 e la sua sostituzione con accordi o meglio chiacchiere inconcludenti senza che la diplomazia, la politica nel senso forte si occupi davvero di quanto sta avvenendo. Ma finita la politica, messa a tacere la diplomazia quello che resta è solo la guerra, il bellum omnium contra omnes. Follia.

    2. Shax 18 giugno 2025

      Finita yalta, finito l'ONU.
      D'altronde un g7 che condanna l'iran per l'aggressione in quale scala di follia rientra?
      Il grave problema emergente è che i due blocchi contrapposti nato-occidente e brics non si parlano più nemmeno a livello formale.

    3. sbregaverse 18 giugno 2025

      All'ONU c'è stata la cristallina dichiarazione del Pakistan { anche in altre sedi }
      per un appoggio totale all'Iran.
      ~ che i merdia di cosa^casa nostra hanno bannato ~
      ~ hanno bannato pure la risposta di Bibi ai paki:《 SE VI MUOVETE VI
      ANNIENTIAMO~

    4. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Appoggio totale all'Iran forse vuol dire anche prestargli l'ombrello...atomico. se ai nazi-(sioni)sti ebraici venisse in mente di usare il loro.
      Non è semplice uscire pacificamente da questa drammatica situazione che gli anglo-giudaici-americani hanno deliberatamente creato.

    5. Martin 18 giugno 2025

      Appunto, e le Assemblea Generale dell' ONU e di quasi tutte le agenzie ONU sono controllate da una maggiornza formata da PVS, BRICs inclusi.

    6. oliver 18 giugno 2025

      Chiacchere inconcludenti. Ti riferisci all’ anguria o al diplomatico al jatani ?

    1. clausneghe 18 giugno 2025

      Sempre sul pezzo, il grande Pepe Escobar, il mio preferito.
      Curioso e indicativo di come l'ansa (associazione nostrana scribacchini assoldati) che ieri strillava con gioia " Trump: Iran deve arrendersi senza condizioni, IDF controlla i cieli di Teheran" oggi debba scrivere " Kamenej, la battaglia ha inizio, i Pasdaran dichiarano il controllo dei cieli su Israele, in arrivo pioggia di missili ipersonici". Quindi abbiamo invasione dei cieli da entrambe le parti, mica male come confusione. Ma la sensazione mia è che Israele non ce la farà e subirà una batosta dalla quale non si rialzerà mai più. E con lui finirà male anche per tutto l'Uccidente, andrà già bene se non ci saranno le distruzioni di massa. Cina Russia Korea Nord Iran Venezuela Yemen Bielorussia Cuba e altri ancora che ora non mi sovvengono, devono unirsi in battaglia senza esitare e devono farlo al più presto, il ferro va battuto fin che è caldo.
      La Nato e Israele possono e devono essere sconfitti e cancellati dallo scenario, poi sotto un nuovo ordine mondiale, si spera saggio e lungimirante, la vita, per chi ancora la possiede, continuerà e le cicatrici verranno rimarginate. Non avranno più voglia di guerre.
      Questo nella migliore delle ipotesi, ed è quello che mi aspetto.

    2. Shax 18 giugno 2025

      Non è ancora chiaro come vorrebbero vincere gli anglosionisti. Bombardare come abbiamo visto non basta, invadere sarebbe un suicidio con un territorio vastissimo e 90 milioni di abitanti: vorrebbe dire invadere con milioni di soldati, nemmeno tutto l'occidente messo insieme potrebbe. Sarebbero perdite altissime e una guerra sanguinosa protratta per anni.
      Quindi la vittoria quale sarebbe?
      I sionisti hanno ficcato l'occidente in un bel buco di melma.
      A meno che non vogliamo usare l'innominabile atomica. Ma sanno già che a quella occidentale ne seguirebbero altre del sud globale...

    3. nicolcass 18 giugno 2025

      ocio, che israele se in difficoltà non si fa scrupolo di usare la bomba...

    4. nicolcass 18 giugno 2025

      ad israele chi risponderebbe con una bomba simile? il Pakistan? non penso..troppo immanicato con gli USA

    5. Shax 18 giugno 2025

      Intendo dire che in qualsiasi scenario se l'occidente sdogana l'uso dell'atomica poi avrebbero la scusa per poterlo fare anche i brics, a prescindere dell'Iran. Perché a quel punto è l'occidente che ha iniziato.

    6. Martin 18 giugno 2025

      Come vorranno vincere?
      La Libia è ancora oggi un Paese distrutto e in guerra civile, l'Afghanistan è condannato a sottosviluppo e povertà, l'Iraq continua ad essere occupato dagli USA. L'Iran può essere trasformato in un Paese molto instabile ed esposto alle continue guerre di religione islamiche.

    7. ws 18 giugno 2025

      come vorrebbero vincere gli anglosionisti.?

      Con l'inganno , la menzogna e il terrore come sempre. "With the deception we win" non è forse il motto del Mossad ?

      Il problema però è la scala di queste "operazioni" in cui U$rael si è ora ingaggiato: la russia non è la serbia e l' iran non è l' irak
      E peggio ancora se lo fai contemporaneamente...

      "Chi comanda in " avrà fatto bene i suoi conti o è solo l' atto di disperazione di chi "non ha più tempo"?
      Lo sapremo presto ( ahinoi 😡)

    8. ws 18 giugno 2025

      Però ai bankesters una WW3 ( anche atomica )andrebbe benissimo purché restasse rigorosamente "in casa d' altri ".
      Deve essere chiaro fin da l' inizio a chi sarà trascinato in guerra che la perderà se non avrà " raso al suolo" la City e Wall Street.
      Con certa "gente" le mezze misure non bastano.

    1. Martin 18 giugno 2025

      La guerra di Israele (e USA) NON è contro i BRICS, Escobar come sempre strumentalizza.

    2. CptHook 18 giugno 2025

      Non è la prima volta che manifesti una non eccessiva simpatia per il buon Pepe (forse un po' gigione ma, per certo, né cretino né poco informato) né per altri autori "ricorrenti" su CDC.
      Non credo dispiacerebbe ad alcuno se ampliassi questo tuo commento visto che, di solito, neppure tu scrivi cretinate.
      🙏

    3. Dario Lampa 18 giugno 2025

      Ti sbagli e di grosso.

    4. nicolcass 18 giugno 2025

      ti sbagli, sono tutte guerre di cornice preparatorie alla vera guerra che verrà...e la Cina lo sa...

    5. Dario Lampa 18 giugno 2025

      ???

    6. Martin 18 giugno 2025

      Dovrei scrivere un articolo per risponderti. L'ideologia di Escobar è che il Sud del mondo è povero o meno sviluppato esclusivamente o principalmente per colpa dell' Occidente.
      Divergo al 100% da tale ideologia, il che non significa negare gli abusi commessi dall' Occidente. Da che esiste il mondo, ovvio che le civiltà ed i Paesi più sviluppati e potenti esercitino una egemonia o comunque una grossa influenza sui più deboli.
      Escobar poi è un brasiliano e secondo me non capisce e non capirà mai la storia, la cultura e la psicologia dell' Occidente, e questo a mio parere emerge continuamente dai suoi articoli.

      Tra gli autori da voi spesso tradotti, molto peggiore di Escobar è cmq MacFarlane, esponente della sinistra neoglobalista Dem USA cammuffato da pseudo alternativo o antisistema.

      Il quadro contemporaneo è molto complesso. Non basta essere contro Israele per collocarsi dal lato dei buoni. La guerra in Ucraina è stata scatenata dai neoglobalisti Usa/Ue, non da Israele.

    7. Martin 18 giugno 2025

      Una guerra USA contro Cina o Russia significherebbe la WW3 e lo sterminio nucleare reciproco, non è nell'interesse di nessuno, ma ci si può arrivare comunque, continuando a tirare la corda, come sta facendo l'UE con la Russia e Israele con l'Iran.

    8. ws 18 giugno 2025

      "Chi comanda" in USA è "parente" di chi comanda in Israele; in altre parole USA ed Israele sono "strumenti" ( consenzienti) della stessa SStrategia.

      Va da se quindi che anche noi tutti "occidentali" lo siamo nella misura di quanto noi siamo ascari de l'impero USA.

      Per questo l' attacco DIRETTO israeliano a l' Iran è un tornante della SStoria e lo sarà ancora di più quando fosse chiaro che Israele non sia in grado di conseguire DA SOLO l' obbiettivo assegnatogli da "chi comanda in" rendendo quindi necessario ANCHE un DIRETTO attacco americano.

      Allora , in ogni caso il destino di tutti sarà segnato e comunque vada il NOSTRO ( di italioti) destino sarà PESSIMO.😡

    9. Martin 18 giugno 2025

      A mio parere non è esattamente così, nel senso che da parecchio tempo, sicuramente a partire dagli anni 60, c'e' una megarissa in corso anche tra di loro - come sempre nella loro storia, anche religiosa (hanno sempre avuto rabbini in rissa tra di loro). Sono un paio di millenni che sono in perenne rissa tra di loro ed al tempo stesso con tutte le popolazioni che li hanno ospitati.

      Israele non c'entra nulla con l'Ucraina di Zelensky ne' con il neoglobalismo alla George Soros. Entrambe le fazioni, la neoglobalista e la filoisraeliana, sono distruttive e guerrafondaie.

    10. CptHook 18 giugno 2025

      Dovrei scrivere un articolo per risponderti.

      Hic Rhodus, hic salta..., ne sei pienamente capace...

    11. Martin 18 giugno 2025

      Mezza America reclama la guerra, ma se gli Usa ci entrano sarà una catastrofe. Gli Iraniani con i missili possono fare migliaia di vittime tra i militari USA in Medio Oriente e ciò provocherebbe una ecatombe di vittime anche civili dal lato iraniano. C'e' da sperare che Trump ragioni meglio di George Bush e che afferri che l'Iran non è l'Iraq. Gli USA non hanno le risorse per occupare un Paese come l'Iran.

    1. Shax 18 giugno 2025

      Gli eventi israeliani sono storici, nessuno pensava fino a pochi giorni fa che complessi fondamentali come la centrale di Haifa che fornisce il 60% del fabbisogno al paese potesse essere distrutta, così come il centro del mossad e varie basi militari.
      Nonostante israele abbia imposto una ferrea censura, arrivando ad arrestare giornalisti anche stranieri che stavano semplicemente svolgendo il proprio lavoro, arrestando civili che filmavano, bloccando le dirette youtube e su altri siti sulle città israeliane. Ovviamente tutto questo perché israele sta vincendo. Ripetiamolo come lo sentiamo in loop da giorni 24 ore su 24: israele fa tutto questo perché sta vincendo. E poco importa che stamani una piccola luce di verità si sia squarciata anche sul mainstream quando al tg della Rai qualcuno ha osato dire che israele ha 10 giorni di contraerea residua.
      In tutto questo la pressante richiesta di intervento usa da parte degli israeliani è sempre perché stanno stravincendo.
      Non fa una piega, no?

    2. nicolcass 18 giugno 2025

      israele è quel piccolo boss che attacca briga con tutti ma poi chiama il fratello grosso e stupido per risolvergli le kazzate fatte...

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