L’intelligence occidentale non sbaglia, lo fa di proposito

L'Occidente ora deve ritrattare la sua stessa bugia, quella di aver convinto i propri elettori di una "vittoria" dell'Ucraina e dell'umiliazione della Russia

L’intelligence occidentale non sbaglia, lo fa di proposito

Alastair Crooke
strategic-culture.org

Larry Johnson, ex analista della CIA, scrive: "Non sono più in possesso di autorizzazioni e non ho accesso alle valutazioni classificate dell'intelligence. Tuttavia, ho sentito che l'intelligence finale fornita ai politici statunitensi continua a dichiarare che la Russia è alle corde – e che la sua economia sta crollando. Inoltre, gli analisti insistono sul fatto che gli Ucraini stanno battendo i Russi."

Johnson risponde che, in mancanza di fonti umane valide, "le agenzie occidentali dipendono oggi quasi esclusivamente dai "rapporti di collegamento"" (cioè dai servizi di intelligence stranieri "amici"), senza operare con la "dovuta diligenza," cioè con un controllo incrociato delle discrepanze rispetto ad altri rapporti.

In pratica, questo significa che i rapporti dell’intelligence occidentale replicano semplicemente la linea di Kiev. Ma c'è un problema enorme quando si integrano i risultati di Kiev (come dice Johnson) con i rapporti del Regno Unito - per "corroborazione."

La realtà è che anche i resoconti del Regno Unito si basano su ciò che dice l'Ucraina. Questo è noto come falso collaterale, quando ciò che viene usato per corroborare e convalidare deriva in realtà dalla stessa singola fonte. Diventa, deliberatamente, un moltiplicatore di propaganda.

In parole povere, si tratta di veri e propri "depistaggi." Senza mezzi termini, la cosiddetta "intelligence" occidentale non è più il tentativo sincero di comprendere una realtà complessa, è diventata invece lo strumento per falsificare una realtà ricca di sfumature al fine di tentare di manipolare la psiche russa verso un disfattismo collettivo (rispetto non solo all'Ucraina, ma anche all'idea che la Russia debba rimanere un insieme sovrano).

E, nella misura in cui le "bugie" vengono fabbricate per abituare il pubblico russo ad una sconfitta inevitabile, il rovescio della medaglia è chiaramente destinato ad allineare il pubblico occidentale al "pensiero di gruppo" di una inevitabile vittoria [dell’Ucraina]. E al fatto che la Russia è un "Impero del male irriformato" che minaccia tutta l'Europa.

Questo non è un caso. È assolutamente intenzionale. È psicologia comportamentale all’opera. Il disorientamento "da capogiro" creato durante la pandemia Covid, l’alluvione di analisi di modelli "basati sui dati," l'etichettatura di qualsiasi critica alla "messaggistica uniforme" come disinformazione antisociale avevano permesso ai governi occidentali di persuadere i loro cittadini che i "lockdown" erano l'unica risposta razionale al virus. Non era vero (come ora sappiamo), ma quello studio "pilota" di psicologia comportamentale aveva funzionato benissimo, persino meglio di quanto i suoi stessi architetti avessero immaginato.

Il professore di psicologia clinica Mattias Desmet ha spiegato che il disorientamento di massa non si forma nel vuoto. Nasce, nel corso della storia, da una psicosi collettiva che ha seguito un copione prevedibile:

Come nel caso dei lockdown, i governi avevano usato la psicologia comportamentale per instillare paura e senso di isolamento e ammassare le persone in greggi, dove il sogghigno rabbioso nei confronti di ogni contrarietà ha sempre la meglio su qualsiasi analisi o pensiero critico. È più comodo essere all'interno del branco che fuori.

Qui la caratteristica dominante è rimanere fedeli al gruppo, anche quando la politica funziona male e le sue conseguenze turbano la coscienza dei membri. La lealtà al gruppo diventa la forma più alta di moralità. Questa lealtà richiede che ogni membro eviti di sollevare questioni controverse, mettere in discussione le argomentazioni deboli o dare credito a pensieri velleitari.

Il "pensiero di gruppo" permette ad una realtà auto-immaginata di staccarsi, di allontanarsi sempre di più da qualsiasi legame con la realtà e quindi di scivolare nell'illusione – facendo sempre riferimento a sostenitori di pari livello per una convalida e una conseguente completa radicalizzazione.

È in pratica un "addio" all'intelligence tradizionale! Benvenuti quindi nella nuova Intelligence occidentale: la geopolitica non ruota più intorno alla comprensione della realtà. Si tratta solo di fabbricare uno pseudo-realismo ideologico – la formazione a livello globale di un unico pensiero di gruppo, a cui tutti dovranno adeguarsi passivamente, finché non sarà troppo tardi per cambiare rotta.

Superficialmente, questo potrebbe sembrare una nuova psyop intelligente, magari persino "interessante." Non lo è. È una cosa pericolosa. Lavorare deliberatamente su paure e traumi profondamente radicati (ad esempio, per i Russi la Grande Guerra Patriottica, la Seconda Guerra Mondiale), risveglia nell'inconscio collettivo un tipo di patema esistenziale multigenerazionale, quello dell'annientamento totale, un pericolo che l'America non ha mai affrontato e verso il quale la comprensione empatica degli Americani è pari a zero.

Forse, resuscitando le antiche memorie collettive della peste nei Paesi europei (come l'Italia), i governi occidentali avevano scoperto di essere in grado di mobilitare i propri cittadini intorno ad una politica coercitiva, che altrimenti sarebbe andata completamente contro i loro interessi. Ma le nazioni hanno i loro miti e i loro costumi civili.

Se questo era lo scopo (acclimatare i Russi alla sconfitta e alla definitiva balcanizzazione), la propaganda occidentale non solo ha fallito, ma ha ottenuto il risultato opposto. I Russi si sono coalizzati contro una minaccia occidentale esistenziale e sono pronti ad "andare fino in fondo," se necessario, per sconfiggerla. (Pensate bene a queste implicazioni).

D'altra parte, promuovere falsamente l'immagine di un inevitabile successo occidentale ha inevitabilmente aumentato le aspettative di un risultato politico che non solo non è fattibile, ma che si allontana sempre più all'orizzonte, e questo perché tutte le fantasiose affermazioni sulle battute d'arresto dei Russi hanno convinto i leader europei che la Russia può accettare un risultato in linea con la loro falsa realtà auto-costruita.

Un altro "autogol": l'Occidente ha ora il compito di disinnescare la mina da lui stesso innescata, quella di aver convinto i propri elettori di una "vittoria" dell'Ucraina e dell'umiliazione e frammentazione della Russia. A ciò seguiranno rabbia e ulteriore sfiducia nelle élite occidentali. Il rischio esistenziale si presenta quando la gente non crede a nulla di ciò che dicono le élite.

In parole povere, questo ricorso a ingegnose "teorie della spinta gentile" è riuscito solo ad intossicare la prospettiva del discorso politico. Né gli Stati Uniti né la Russia possono ora passare direttamente al discorso politico puro:

In primo luogo, le parti devono inevitabilmente giungere ad una tacita assimilazione psicologica di due realtà del tutto scollegate, ora esasperate e trasformate in esseri vitali e palpabili attraverso queste tecniche di "intelligence" psicologica. Non ci sarà alcuna accettazione da entrambe le parti della validità o della giustezza morale dell'altra realtà, ma i suoi contenuti emotivi dovranno essere riconosciuti psichicamente - insieme ai traumi che li sottendono - se si vuole sbloccare la politica.

In breve, questa mostruosa psyop dell'Occidente rischia di allungare la guerra fino a quando i fatti sul campo non faranno finalmente convergere le aspettative contrastanti verso quello che potrebbe essere il "nuovo possibile." In definitiva, sarà la guerra, e solo lei, a decidere quando queste realtà percepite non potranno più essere "abbinate" e sfumate.

La degenerazione dell'intelligence occidentale non è iniziata con il recente "entusiasmo" collettivo per le possibilità della "psicologia della spinta gentile." I primi passi in questa direzione erano nati con un cambiamento di etica risalente all'era Clinton/Thatcher, quando i servizi di intelligence erano stati "neoliberalizzati."

Si era smesso di apprezzare il ruolo dell'"avvocato del diavolo," del portatore di "cattive notizie" (cioè del duro realismo) alla leadership politica di riferimento; al contrario, c’era stato un radicale cambiamento verso la pratica della "Business School" e i servizi erano stati incaricati di "aggiungere valore" alle politiche governative esistenti e (persino) di creare un sistema di "mercato" nell'intelligence!

I politici-manager chiedevano "buone notizie." E per far sì che queste "arrivassero," i finanziamenti erano stati legati al "valore aggiunto," con amministratori esperti nella gestione della burocrazia trasferiti in posti di comando. Questo aveva segnato la fine dell'intelligence classica, che è sempre stata un'arte, piuttosto che una scienza.

In breve, era stato l'inizio della fissazione dell'intelligence alla politica (come valore aggiunto), piuttosto che alla funzione tradizionale di plasmare la politica in base a solide analisi.

Negli Stati Uniti, la politicizzazione dell'intelligence aveva raggiunto l'apice con l'avvio da parte di Dick Cheney di un'unità di intelligence, il Team "B," che riferiva personalmente a lui. Il suo scopo era quello di fornire anti-intelligence per combattere i risultati dei veri servizi di intelligence. Naturalmente, l'iniziativa del Team "B" aveva scosso la fiducia degli analisti e aveva scavalcato il lavoro dei quadri tradizionali, proprio quello Cheney intendeva ottenere. (Aveva una guerra (la guerra in Iraq) da giustificare).

Ma c’erano anche stati altri cambiamenti strutturali. In primo luogo, nel 2000, il narcisismo Woke aveva iniziato ad eclissare il pensiero strategico, creando il suo proprio pensiero di gruppo. L'Occidente non riusciva a scrollarsi di dosso la convinzione di essere al centro dell'universo (anche se non più in senso razziale, ma tramite il risveglio alla "politica delle vittime," che richiedeva risarcimenti e riparazioni infinite, e tali valori woke sembravano, guarda caso, consacrare l'Occidente con un rinnovato "primato morale" globale).

Allo stesso tempo, i neoconservatori statunitensi si erano appoggiati a questo nuovo universalismo di woke per consolidare il meme "l'Impero conta in modo primordiale." Il corollario implicito in tutto ciò è che i valori originali della Repubblica Americana o della stessa Europa non potranno essere riconcepiti e portati avanti nel presente, almeno finché il pensiero di gruppo "liberale" dell'Impero li considererà una minaccia alla sicurezza occidentale. Questo enigma e questa lotta sono al centro della politica statunitense odierna.

Tuttavia, resta da chiedersi come possano le informazioni fornite ai politici statunitensi insistere sul fatto che la Russia stia implodendo economicamente e che l'Ucraina stia vincendo, contro tutti i fatti facilmente osservabili sul campo.

Beh, non è un problema: i think tank di Washington hanno grandi, grandi finanziamenti dal mondo dell'industria militare (e la maggior parte di questi fondi va ai neoconservatori), per cui continuano ad insistere sul fatto che la Russia è una piccola "stazione di servizio" che si spaccia nazione, e non una potenza da prendere sul serio.

Gli artigli dei neoconservatori fanno a brandelli chiunque si opponga alla loro "linea" e i think tank impiegano un esercito di "analisti" per produrre rapporti "accademici" che suggeriscono che l'industria russa - nella misura in cui esiste - sta implodendo. È dallo scorso marzo che gli esperti militari ed economici occidentali continuano a ripetere che la Russia ha esaurito i missili, i droni, i carri armati e i proiettili d'artiglieria e che sta consumando l’esercito lanciando ondate umane di truppe non addestrate contro le trincee ucraine.

La logica è chiara, ma ancora una volta fallace. Se tutta la NATO fatica a fornire proiettili d'artiglieria, la Russia, con un'economia grande quanto un piccolo Stato dell'UE, deve (logicamente) stare peggio. E, se noi (Stati Uniti) minacciamo abbastanza duramente la Cina e le ordiniamo di non rifornire la Russia, quest'ultima dovrà necessariamente esaurire le munizioni e l'Ucraina sostenuta dalla NATO "vincerà."

La logica è quindi che una guerra prolungata (fino all'esaurimento dei soldi) deve far arrendere una Russia priva di munizioni, e “vincere” l'Ucraina sostenuta dalla NATO.

Questo inquadramento è completamente sbagliato a causa delle differenze concettuali: la visione russa è quella di una guerra totale, combattuta con un lungo impegno "a tutto campo," senza compromessi, contro una forza schiacciante di pari livello. Ma l'idea è legata alla convinzione che queste guerre si combattono nell'arco di anni e che i loro esiti sono condizionati dalla capacità di aumentare la produzione militare.

Concettualmente, negli anni '80 gli Stati Uniti avevano abbandonato il paradigma militare-industriale del dopoguerra per passare alla delocalizzazione della produzione in Asia e alle linee di fornitura "just-in-time." In effetti, gli Stati Uniti (e l'Occidente) si sono spostati nella direzione opposta a quella di una rapida capacità di mobilitazione, mentre la Russia non l'ha fatto: ha mantenuto in vita il concetto di auto-sostentamento che l’aveva salvata durante la Grande Guerra Patriottica.

Quindi, i servizi segreti occidentali si sono nuovamente sbagliati, hanno interpretato male la realtà? No, non hanno "sbagliato." Il loro scopo è diverso.

I pochi che ci hanno azzeccato sono stati spietatamente caricaturizzati come marionette per togliere loro ogni credibilità. E la nuova intelligence è stata riconcepita come negazionismo intenzionale di tutti i pensieri non allineati, mentre la maggioranza dei cittadini occidentali dovrebbe vivere passivamente nell'abbraccio del pensiero di gruppo - fino a quando non sarà troppo tardi per svegliarsi e cambiare il pericoloso corso su cui le loro società si sono imbarcate.

I rapporti ucraini non verificati (rapporti di collegamento) serviti ai leader occidentali non sono quindi un "inconveniente," ma una "caratteristica" paradigmatica della nuova intelligence, destinata a confondere e a rincretinire l'elettorato.

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/03/06/how-could-western-intelligence-have-got-it-wrong-again-they-didnt-they-had-other-purposes/
06.03.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (65)

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    1. carla 8 marzo 2023

      Adesso i krukki hanno la scusa per non spedire più armi all'ucragna, ufficialmente hanno distrutto loro i NS1 e 2.

    1. Gino 8 marzo 2023

      Indipendentemente dalle tesi esposte, a non convincermi sono le argomentazioni.

      La psicologia: l'arte del poter trarre qualsiasi conclusione immaginabile sulla base di qualsiasi presupposto psico-razionalizzabile.

      In altre parole: l'arte della fuffa (e del come poter riuscire a dolcemente sprecare il proprio tempo).

      Ovvia peraltro è la banale capacità degli occidentali di primeggiare nell'arte della propaganda. Ma a tale riguardo si tratterebbe della scoperta dell'acqua calda...

      Molto più interessanti sarebbero state considerazioni di carattere storico, sui flop evidenti della propaganda di ieri in relazione all'odierno stato di fatto.

      Ad esempio, su come un impero declinante potesse così clamorosamente riuscire a convincere tutti (russi compresi) di avere surclassato i campioni sovietici; dapprima nella corsa allo Spazio, mediante ripetuti sbarchi lunari (oggi palesemente verosimilmente virtuali) e poi successivamente addirittura nella competizione tecnologica all'annullamento della deterrenza nucleare del nemico (ad esempio, mediante raggi laser sparati da fantasmagorici reaganiani satelliti).

      Mentre, peraltro, per contro, a posteriori, oggi 'stranamente' possiamo con tutta evidenza constatare come il primato tecnologico sempre rimase (sia ieri che oggi) esclusivo appannaggio del nemico: dei sovietici ieri e dei russi di oggi, sia nel caso dei vettori civili spaziali sia nel caso della missilistica militare (sia difensiva che offensiva).

      Non sarebbe dunque preferibile il tentativo di smascherare la propaganda di ieri, a consuntivo, invece di coltivare inutili seghe mentali circa gli esiti della propaganda di oggi?

      Pensa un po', nonostante perfino i russi si fossero convinti di essere stati surclassati, ciò nonostante a tutti gli effetti reali continuarono ad essere loro i detentori dei primati reali. Tanto per chiarire quale possa essere il risultato reale, a consuntivo, della vittorie virtuali ottenute mediante propaganda e relative psy-op...

    2. ric 8 marzo 2023

      abbastanza vero , al punto da prenderne le distanze

    3. Gino 8 marzo 2023

      la mia tesi sarebbe:
      >

      Ovvero: anni e anni di rimbecillimento ci hanno evidentemente ridotti a dover reimparare dagli arabi un po' del loro più sano e tradizionale scetticismo.

      Ovvero: chi è vittima del suo male, pianga sè stesso
      (un occidente abitato dai più inverosimili rincoglioniti, tra i creduloni...)

    1. Pfefferminz 8 marzo 2023

      Come riferisce Thomas Röper da Pietroburgo, il New York Times, Die Zeit e l'emittente televisiva tedesca ARD hanno riportato la notizia secondo cui sarebbero stati gli ucraini a danneggiare il Nordstream 2. Secondo Röper questo sarebbe il pretesto che mancava per porre fine alla guerra, come da indicazioni della Rand Corporation di gennaio.
      Fonte: https://t.me/AntiSpiegel/5410
      (breve video in tedesco in cui Thomas Röper riferisce la notizia scoppiando a ridere)

    2. Astronauta 8 marzo 2023

      E'una notizia a cui la Russia non crede.
      perché mai gli Usa dovrebbero dire che sono stati gli ucraini proprio ora?

    3. Pfefferminz 8 marzo 2023

      Infatti Thomas Röper si sta sganasciando dal ridere, insieme ai suoi collaboratori, perché è una balla colossale.

    4. emilyever 8 marzo 2023

      Mi pare abbiano detto filoucraini, senza l'approvazione di Zelensky naturalmente, una specie di brigata in cui ci sarebbero anche i russi che si oppongono a Putin.Va beh, mi sembra che in questa narrazione stiamo quasi arrivando a quella del covid quando dicevo in giro a voce alta:- Fra poco ci diranno che il virus si trasmette solo ad altezza d'uomo e quindi vedremo la gente camminare a quattro zampe-

    5. Gino 8 marzo 2023

      questo sarebbe il pretesto che mancava per porre fine alla guerra

      Putin permettendo.
      Peccato però che probabilmente Putin abbia invece deciso che, magari anche soltanto per fare fuori definitivamente i propri (russi) oligarchi, la guerra abbia a dover continuare per almeno ancora un altro annetto (magari due però sarebbe forse anche meglio...)

      'sti occidentali son proprio malati di un pervicace iper-protagonismo: "ora facciamola cominciare ... ora la facciamo finire..."...)

    6. Gino 9 marzo 2023

      proprio in queste ultime ore ho sentito narrare (non ricordo se oggi da Lilin, ieri su visione tv - ottimo suo intervento: vengono raccontati dettagli molto interessanti - oppure da Vitangeli oggi sulla finanza sul web, o forse ieri da Mercouris) come, a differenza di quelli europei, negli USA i mass media abbiano totalmente ignorato ed oscurato lo scoop di Hersh sul sabotaggio al NS1/2 ordinato da Biden

    7. Pfefferminz 9 marzo 2023

      "... ora facciamola cominciare … ora la facciamo finire..."

      Esattamente quanto indicato dal think tank Rand Corporation, i quali avrebbero pianificato la guerra e, in gennaio di quest'anno, consigliato di terminarla. In questo caso, "pianificare" la guerra significa costringere qualcuno a entrare in azione, a quanto pare, anche con la minaccia atomica, se necessario. Con questo non voglio dire che Putin sia della "stessa pasta" degli occidentali o che obbedisca a degli ordini, come un commentatore ha insinuato, ma che si trovi costretto a compiere determinate azioni. Prendiamo l'esempio della "pandemia". Probabilmente anche chi sapeva che si trattava di una messinscena si è adeguato. In Russia, ad esempio, c'era l'obbligo della mascherina, ma nessuno controllava. Chi ha testato i papaia invece ha fatto una brutta fine.

    8. Pfefferminz 9 marzo 2023

      Un giornalista tedesco che fa parte del gruppo che ha compiuto le indagini afferma alla TV che gli attentatori erano ucraini, ma che questo non significa che il mandante sia stato l'Ucraina. Inoltre si avrebbero solo "indizi". Aggiunge che sembra un "film di James Bond".
      Un portuale di Rostock intervistato si meraviglia di come sia stato possibile caricare 500 Kg di esplosivo su uno yacht passando inosservati...
      Questi fanno impallidire anche James Bond...

      Fonte in tedesco:
      https://youtu.be/PWMojLLZ3W8

    9. Gino 9 marzo 2023

      che si trovi costretto a compiere determinate azioni

      non è che mi sia ben chiaro quale sarebbe il sottinteso:
      1. sarebbe stato costretto ad invadere l'ucraina?
      2. da qualche super dotato vedrai che poi verrà costretto a fare anche la pace?
      3. è anch'egli una marionetta, un pupazzo?
      4. un pupazzo cinese?
      5. un pupazzo di Soros?
      6. no non è un pupazzo, ma qualcosa di simile?
      7. niente di paragonabile ad un pupazzo, ma qualcuno o qualcosa, e quando cavolo gli pare, può comunque costringerlo... ?
      8. c'entra la Spectre?
      ...
      n-1. ...
      n. ...

      cerca almeno di fare in modo che ti si possa capire...

    1. Divoll 8 marzo 2023

      Ovviamente, questa psicosi di gruppo non funziona con tutti, specie in Europa, vista l'alta percentuale di contrari alle sanzioni, alla guerra e alla Nato specificamente. Forse funziona meglio con gli americani. La loro intelligence (che gia' di per se' e' una contraddizione in termini) crede che tutti siano a quel livello. Sbagliero', ma ho la sensazione che dopo la cosiddetta pandemia, anche una percentuale di quelli che ci erano cascati, alla prossima saranno molto piu' scettici.

    1. berlioz 8 marzo 2023

      cari amici russi al fronte, oggi 8 marzo mandate i fiori alle donne ancora tali delle vostre parti, e nei vostri cannoni metteteci solo i proiettili giusti (che so che non vi mancano...) e tanti tanti auguri...

    2. Cachafaz 8 marzo 2023

      ...dai vostri cannoni, visto che i proiettili li avete finiti, sparate pure le pale:,

    3. Brule 8 marzo 2023

      Che poi, io uno spetsnaz con il badiletto affilato non avrei molta voglia di incontrarlo.

    4. Divoll 8 marzo 2023

      Hanno fatto di piu'. E' stata organizzata per l'occasione un'operazione speciale "8 marzo", in cui i militari al fronte hanno potuto registrare in video i loro auguri alle mogli, fidanzate, mamme e sorelle e questi video, insieme a dei bouquet di fiori, sono stati distribuiti a tappeto in tutte le citta' della Russia, alle famiglie dei mobilitati. Gli operatori erano tutti volontari, reclutati in ogni citta'. La cosa e' stata filmata e trasmessa in TV, con la reazione delle donne ai fiori e soprattutto ai videomessaggi dei loro uomini, il regalo piu' bello. Una cosa molto commovente.

    5. Divoll 8 marzo 2023

      Anche a mani nude, penso....

    6. emilyever 8 marzo 2023

      Una specie di c'è posta per te della De Filippi insomma..

    7. XaMAS 9 marzo 2023

      addirittura "in tutte le citta' della russia" !!!

      questi all'istituto luce e goebbels gli fanno un baffo....

    1. Cachafaz 8 marzo 2023

      Non sono d'accordo sulla teoria del sono tutti d'accordo che alcuni commentatori ri propongono via via. Ritengo inve ce piu' che possibile che la Russia una volta eliminate le migliori truppe ed armi ucraine (ed ormai ci siamo), attendendo anche la reazione delle popolazioni europee al peggioramento delle condizioni di vita (ci vorra' ancora un po' di tempo),imposti la famosa offensiva finale in ucraina, che sara' lo spartiacque, i non allineati piu' prudenti passeranno definitivamente al mondo anti dollaro. Qualcuno mi dica perche' la russia non dovrebbe dare il colpo finale quando dispone di un arsenale enorme da gettare nella mischia...qui un articolo di analisi difesa che mi pare mai prodotto su cdc https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwi0o5vQrcz9AhUS7qQKHftADOAQFnoECBUQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.difesaonline.it%2Fmondo-militare%2Faddendum-le-riserve-di-carri-armati-delle-forze-armate-russe-e-le-capacit%25C3%25A0-produttive&usg=AOvVaw0AvoqvV0mwVJhh-nyKt3Xt
      anzi se qualcuno gentilmente lo proponesse sul forum, ringr azierei, d'altra parte siamo tutti soggetti alla propaganda, quindi mettiamo i numeri in chiaro...io in questi giorni ho poco tempo per capire come si fa sul forum. Posto che sarebbe un articolo da proporre anche come principale da parte della redazione cdc, a mio modesto avviso.

    2. Cachafaz 8 marzo 2023

      L'ho inviato alla redazione di cdc.

    3. Pfefferminz 8 marzo 2023

      "Non sono d’accordo sulla teoria del sono tutti d’accordo che alcuni commentatori ri propongono via via...."

      Cosa significa "sono tutti d'accordo"? É qui che bisogna intendersi. Potrebbe voler dire che c'è qualcuno che pianifica le guerre e, una volta deciso che una certa guerra si ha da fare, mette in moto tutto per farla accadere. Dire che c'è qualcuno molto in alto che tira le fila rientra nella tua visione?

    4. Cachafaz 8 marzo 2023

      Hai posto molto bene la domanda, chi tira le fila penso non sono altro che i Soros, Hillary, Nuland, i neocon in generale e quelli di Bidet in particolare, quelli sotto gli occhi di tutti. Senno' non si spiegano le mosse suicide che hanno fatto. Sono comunque lo stesso pericolosi, vedasi la rivoluzione colorata in corso in Georgia, dove sicuramente hanno pagato e portato li svariate migliaia di persone non Georgiane. In concomitanza con la caduta di artemovsk. La cina si deve svegliare ed impegnarsi di piu'.

    5. Divoll 8 marzo 2023

      Gia', gli americani erano seccati dalla riluttanza della Georgia a mettersi (di nuovo) contro la Russia.

    1. ric 8 marzo 2023

      le risorse enormi delle RUSSIA fanno gola ai maiali yankees..
      l' europa leccaculo yankees li sostiene sperando di ricevere in cambio briciole come compenso ..Non dicendoci che una collaborazione con la RUSSIA ci avrebbe favorito enormemente.

    2. Astronauta 8 marzo 2023

      Ma proprio no. La natura fornisce quello stato e non altri. Non e' di tutti ma solo di quello stato.
      vorrei vedere se venissero a casa tua a prenderti i tuoi beni e dire che sono di tutti quando in rea lta te li rubano per far soldi.

    1. Martin 8 marzo 2023

      L'intelligence e' una cosa, la propaganda tutta un'altra, ed e' parte dell'intelligence.

      E la guerra russo-ucraina tutto e', meno che concordata. Erano decenni che i Russi lamentavano l'accerchiamento, ed alla fine hanno reagito. Tutto qui.
      Francamente, forse sarebbe stato meglio se avessero atteso l'invasione da parte degli Ucraini, in modo da non passare per aggressori, ma evidentemente hanno avuto le loro serie ragioni per non attendere.
      E comunque, con il livello di credulita' dell'opinione pubblica, anche se i Russi fossero stati invasi per primi, dubito che sarebbe cambiato qualcosa.

      L'incidente del Golfo del Tonchino che diede la scusa per l'attacco al Vietnam fu una invenzione totale, come anche le armi di distruzione di massa in Iraq. Ma non e' cambiato nulla.........................i civili sterminati in Vietnam sono stati circa 3 milioni, e in Iraq circa 700.000..................

    2. ric 8 marzo 2023

      vaero ma l' ucraina avrebbe mai invaso li RUSSIA...come le Cecoslovacchia avrebbe mai invaso la GERMANIA,, bastava provocarla ammazzandogli migliaia di SUDETI....

    3. Martin 8 marzo 2023

      Mah, secondo i Russi l'Ucraina stava per attaccare, ovviamente puo' essere falso, ma anche vero, e' un po' difficile giudicare
      Cecoslovacchia e Sudeti non c'entrano nulla, sono un caso totalmente diverso

    4. ric 8 marzo 2023

      l' ucraina ha attaccato le popolazioni RUSSE , per provocare la RUSSIA , ne hanno ammazzati a migliaia dopo il colpo di stato del 2014 che ha portato il giudeo al potere... e ne hanno fatte di tutti i colori...

      https://www.rivoluzione.red/2-maggio-2014-il-massacro-di-odessa-noi-non-dimentichiamo/

      https://www.google.com/search?q=strage+di+odessa+del+2+maggio+2014&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwjGgKfKrcz9AhUtSfEDHYazCioQ_AUoAXoECAEQAw&biw=1920&bih=969&dpr=1

    5. Divoll 8 marzo 2023

      Si, gli ucraini stavano per attaccare massicciamente il Donbass (ormai divenuto parte della Federazione Russa) e la Crimea. Se i russi avessero atteso questo attacco, avrebbero dovuto contrattaccare da una posizione di notevole svantaggio. Se ricordi, colpirono di sorpresa per primi, in modo fulmineo, distruggendo per prima cosa le due maggiori basi militari (praticamente Nato), numerosi magazzini di armamenti e uno o due aeroporti militari, mettendo subito gli avversari in posizione di difesa anzicche' di offesa. Inoltre, ebbero modo di arrivare a un buon numero di biolaboratori, impossessandosi di documentazioni preziose. Tra i piani ucro-nato c'era anche un attacco batteriologico sui territori propriamente russi lungo i confini. Tutto questo andava sventato.

    6. carla 8 marzo 2023

      Credo che il principio di Putin "picchiare sempre per primo" sia ancora valido

    7. ric 8 marzo 2023

      e' un po' in ritardo a quanto pare...

    8. Martin 9 marzo 2023

      Lo so

    9. Martin 9 marzo 2023

      Lo so, e ritengo che sia molto probabile. Ma onestamente, e' difficile poterne essere sicuri.

    10. ric 9 marzo 2023

      i Sudeti erano popoli tedeschi in terra sottratta alla Germania dopo la I guerra. sul piano antropologico non vedo differenze sostanziali.

      sarebbe come se noi massacrassimo i Tirolesi , l' AUSTRIA avrebbe tutti i diritti di bombardare l' italia..

    11. Martin 9 marzo 2023

      Conosco perfettamente la vicenda, erano circa 3,2 milioni, il 90% della popolazione dei Sudeti

    1. Martin 8 marzo 2023

      E certo che lo fa di proposito - clap, clap, grazie! - si chiama propaganda ed e' sempre esistita. Chiunque abbia studiato seriamente la storia - non solo sulle fonti dei vincitori - lo sa.

      Vedasi ad esempio la campagna dei media USA sui presunti abusi degli Spagnoli a Cuba, un anno prima della guerra ispano-americana del 1899, o l'assurda campagna dei media inglesi sui bambini belgi infilzati dalle baionette tedesche nella WW1. Tanto impressiono' che molti Inglesi, finita la guerra nel 1918, richiesero l'accertamento dei crimini ed il processo dei responsabili tedeschi. Ovviamente non si arrivo' a nulla, perche' quei fatti non erano mai accaduti.

      Pero' nel frattempo Inglesi e Francesi mantennero per circa un anno dopo la fine della WW1 l'embargo sulla Germania, uccidendo cosi' circa mezzo milione di Tedeschi per fame e denutrizione. Ma ovviamente non si tratto' di un crimine contro l'umanita', figuriamoci. Quei crimini hanno un menu' diverso....

    1. carla 8 marzo 2023

      L'intelligence occidentaloide è quella per inciso che fece montare e trasmise tutto l'ambaradan del 6 gennaio a Capitol Hill e che ora il giornalista dell'emittente televisiva "Fox News" Tucker Carlson ha trasmesso dove tutto è diverso dal racconto iniziale e dove il genero della Pelosi si fa fotografare con l'indagato principale cioè l'uomo con le corna da vichingo.

    1. carla 8 marzo 2023

      Su linee di informazione alternativa ieri leggevo che i civili di Bakhmut non vogliono lasciare la casa e non vogliono scappare come insistono gli ukragna, perchè dicono che preferiscono aspettare i russi.
      Quello che semplicemente i media non dicono è che la popolazione è russa, lo è sempre stata e come dice Putin l'Ucraina era Russia quando Manhattan era degli indiani.

    2. Astronauta 8 marzo 2023

      Le truppe ucraine non si possono ritirare da Backhmut perché il comico gli h a fatto saltare tut ti i ponti, idem per i civili.

    3. emilyever 8 marzo 2023

      sapevo che la Wagner ha lasciato una strada di campagna che serve per evacuare i civili, mi sembra che molti bambini siano stati già fatti uscire

    4. carla 8 marzo 2023

      Non è proprio così, Emil qui sotto a specificato bene, c'è una via di uscita più lunga e non compromessa come i ponti che hanno fatto saltare gli ucragna.
      SI tratta di vedere se i russi lasciano passare anche le milizie, ricordate sempre che sono fratelli.
      In Donbas negli 8 anni di guerra molte volte i vertici delle due parti si sono parlati in videoconferenza e i cosidetti ribelli facevano sempre presente che erano solo tutti pedine sia da una parte che dall'altra di un gioco superiore.
      Che non valeva la pena morire per altri interessi, ma si sa i naziucragna sono duri di comprendonio e dovevano arrivare a questo.

    1. omega 8 marzo 2023

      Non mi convince la tesi iniziale che l'intelligence occidentale dipenda dagli ucro.

    1. carla 8 marzo 2023

      Grazie ad Alastair ex agente dell'intelligence e a Marcus traduttore per aver confermato quanto già ha capito chi non tiene ferme le fette di prosciutto sugli occhi.
      Dire che stiamo vivendo matrix non è più solo una battuta, anche molti polpi o folpi del secolo scorso che si erano bevuti solenni fakenews passate sono ormai consapevoli del grosso lavoro di disinformazione fatto dai media al servizio del NWO per ingannare quella marea di folpi o polpi rimasti vivi anche se cavie che camminano.
      La massa, il gregge è grande e credo che i resistenti in buona salute ne dovranno subire ancora molte di queste barzellette ufficiali finchè il gregge non si esaurirà oppure finchè non si esauriranno lor signori, questo sarà un po' più difficile (loro non fanno da cavie, mai)

    1. IlContadino 8 marzo 2023

      Una cosa che ho notato è che, a differenza del covid affaire, dove nella campana altra si sentivano suonare diverse melodie (c'era gusto a scartabellare le diverse fonti), nell'affare guerra la campana altra rintocca di un unico suono; diciamo che la contro informazione sembra essersi allineata in un unico fronte.
      Mi fa strano. Di solito la contro informazione è variegata, il complottista è tanto fantasioso, quasi artistico, non in questo caso.

    2. nicolass 8 marzo 2023

      fortuna che bastate tu e Danone ad alzare la media delle doti di fantasia attribuite ai complottisti

    3. IlContadino 8 marzo 2023

      Ciao nicolas, al di là delle sterili polemiche fra noi qua dentro, che sono anche divertenti, ma lasciano il tempo che trovano, mi pare arido il fatto che ci sia una sola linea continua ad alimentare la versione non ufficiale.
      Voglio dire, linea piatta uguale morte.
      Ci vuole una sinusoide, di solito c'è, quella ti fa sentire vivo, cervello che frigola, stimolo e "divertimento", passami il termine, antitesi della noia, la noia che rinsecchisce.
      Poi io e Danone, anche qualcun altro a dirla tutta, ogni tanto proviamo a mischiare le carte, giusto per dare un po' di brio, tante pisciate fuori dal vaso, di sicuro, ma qualcuno lo dovrà pur fare...

    4. nicolass 8 marzo 2023

      Be se l'intento è quello allora alzo le mani.... se uno per sentirsi vivo e dare un po di brio alla propria esistenza deve aggrapparsi a teorie astruse e strampalate perfino per il complottista più impenitente allora non posso che appoggiare la cosa.. ben cosciente però che la geopolitica e la realtà dei fatti è altro rispetto a questo almeno per me.. poi pourparler va tutto bene anche sfidare il senso del ridicolo... Senza intento polemico

    5. IlContadino 8 marzo 2023

      È la realtà a volte ad essere ridicola, cioè è ridicolo pensare di averla colta, di tenerla in pugno, quella è come l'acqua, scivola via, pensi di avere le mani colme di realtà invece non basta neanche per farne un sorso.
      Ma questa è un'altra questione.

    6. Pfefferminz 8 marzo 2023

      Solo a titolo di informazione: in Germania vive un intellettuale ultrasettantenne, qualcuno lo ha chiamato "genio universale", autore di decine di libri che, con una eccezione, non riescono a raggiungere il grande pubblico, che è stato perseguitato ed ha dovuto lasciare il Paese per diversi anni, ha un'opinione sul conflitto in Ucraina molto vicina a quella di Danone.

    7. absitiniuriaverbis 8 marzo 2023

      Sono ignorante... di chi si tratta?
      Grazie mille.

    8. Pfefferminz 8 marzo 2023

      Non lo conoscevo neanch'io fino a poco tempo tempo fa. È ricomparso su YouTube dopo una lunga assenza. È il Dr. Holger Strohm. Scrisse nel 1971 l'opera "Friedlich in die Katastrophe. Eine Dokumentation über Atomkraftwerke" ("Pacificamente verso la catastrofe. Una documentazione sulle centrali nucleari") che gli valse l'amicizia del premier svedese Olaf Palme e l'ostracismo dell'industria del nucleare. Personaggio scomodo*, tanto che per alcuni anni dovette rifugiarsi in Portogallo. Per sfuggire a persecuzioni e censure, spesso nei suoi video "racconta" servendosi unicamente di citazioni. Questo è il video in tedesco più recente:
      https://youtu.be/FdOghF-8l54
      ("Krieg bis zum bitteren Ende, Teil 1", Guerra fino all'ultimo, parte prima)

      * In Germania c'è un modo di dire: "Chi dice la verità ha bisogno di un cavallo veloce"

    9. absitiniuriaverbis 8 marzo 2023

      Grazie. Una traduzione ulteriore del titolo potrebbe anche essere 'guerra ad oltranza' dimenticando quella letterale...

    10. Pfefferminz 8 marzo 2023

      Sì, esatto. Ottima traduzione! Appena ho tempo, cerco l'intervista in cui Holger Strohm esprime il parere simile a quello di Danone, poi vi racconto.*

      (la traduzione letterale sarebbe stata "guerra fino alla fine amara", ma "bis zum bitteren Ende" è un modo di dire)

      *p. s. : Mi correggo: è il video che ho già postato.

    11. Pfefferminz 8 marzo 2023

      Nel video Holger Strohm ripercorre dapprima la storia dell'Ucraina, ricordando tutti i punti salienti, compresi i fatti di Maidan e l'espansione della NATO verso est. A partire dal minuto 4:52, Holger Strohm riferisce che verso la metà di febbraio 2022, il presidente dell'Ucraina Zelenski avrebbe dato ordine di costruire la bomba atomica e, con il suo decreto 117, di riconquistare la Crimea. Zelenski stava preparando, con l'aiuto della NATO, un'aggressione nei confronti della Russia. La Russia intervenì perché non poteva tollerare che armi atomiche potessero minacciarla. Holger Strohm ricorda la crisi di Cuba. A quel tempo i politici ebbero la saggezza di trovare un compromesso. I politici occidentali odierni invece vogliono la sottomissione totale della Russia. Al minuto 5:58: la domanda da porsi è se Putin o Biden possano prendere decisioni su una guerra. "No, non è così, perché sulle guerre solo l'olimpo del Comitato dei Trecento (le ottanta persone più ricche del mondo) può prendere decisioni. E lo conferma... (nome incomprensibile) Rothschild. Citazione: "Se i miei figli non vogliono che ci siano delle guerre, non ce ne sarebbero". Un uomo di fiducia di Zelenski, suo amico di gioventù, (nome incomprensibile), avrebbe detto che la guerra è stata scatenata per fare soldi, da tutte e due le parti. Questa guerra è voluta ed è stata preparata da lungo tempo, perché chi tira le fila dietro le quinte ne ricava enormi profitti e può aumentare enormemente il proprio patrimonio. Il copione è stato scritto dall'influentissima Rand Corporation: indebolimento della Germania, rafforzamento degli USA, Putin deve essere costretto alla guerra, Nordstream 1 e 2 devono essere distrutti, le industrie tedesche dei settori chiave devono essere trasferite in USA, ecc. (minuto 7:35 del video).

    12. emilyever 8 marzo 2023

      Mi ricordo che parecchie fonti dicono che zelensky alla conferenza di Monaco pochi giorni prima dell'invasione russa disse che l'Ucraina aveva tutti gli elementi per costruire una bomba atomica, non che l'avesse già, ma diciamo, il più era fatto

    13. XaMAS 9 marzo 2023

      se fosse per i commenti i russi avrebbero asfaltato gli ucraini in 3 giorni, son passati quasi 13 mesi ed ora il mantra e' "putin non ha fretta"

    1. clausneghe 8 marzo 2023

      La buona notizia per noi Puttaniani è che i mastini della Wagner hanno preso il pieno controllo di tre quarti di Artemosk- Bakmut, lo ha ammesso perfino l'ansa, riportando il comunicato di Prigozhin.
      Le bugie degli spioni dell'Impero della Menzogna non potranno cambiare gli eventi sul campo di battaglia, falliranno nella loro intenzione di distruggere la Russia e ne pagheranno le conseguenze se insisteranno su questa strada lastricata di "buonismo violento" che inesorabilmente li porterà all'Inferno, una volta per tutte e con gran sollazzo del resto del Mondo, il 78% dei suoi abitanti, grosso modo..

    2. carla 8 marzo 2023

      Mosca, conquista Bakhmut permetterà di continuare avanzata,da Bakhmut è tutto
      https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2023/03/07/mosca-conquista-bakhmut-permettera-di-continuare-avanzata_d9a600a2-d5c0-433d-90de-b48cf191728a.html

    3. Cachafaz 8 marzo 2023

      Stanno vincendo perche' Prighozin con un colpo di genio ha dato ordine all'artiglieria di sparare le pale, sulla testa degli ucraini.

    1. Eugiorso 8 marzo 2023

      Questi escrementi voglio convincere le dobosciate popolazioni occidentaloidi (non solo angli di merda, naturalmente!) che la Russia perde e i criminali nazistoidi/ nato ukrainofoni vincono e che l'economia russa è al tracollo ... In molti casi mi pare che ci sono riusciti, per ché in "occidente" l'elemento umano è in via di sostituzione con gli escrementi.

      Cari saluti

    2. Brule 8 marzo 2023

      Eppure mi sembra che ci sia un registro diverso rispetto al coronavirus.
      Fuori dalle grandi città (dove regna il PD) alla balla restaurazione dell'URSS credono in molte meno persone di quanto si pensi.
      Secondo me dipende dal fatto che negli anni la conoscenza diretta di certe situazioni è più facile che sia avvenuta in zone/gruppi di persone dove magari ci sono stati matrimoni misti o viaggi di lavoro.

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