Kit Klarenberg e Wyatt Reed
thegrayzone.com
Documenti trapelati, esaminati da The Grayzone, rivelano che il progetto per il fallito tentativo dell'Ucraina di catturare il villaggio di Krynky era stato messo a punto dal Progetto Alchemy, una cellula segreta di intelligence militare creata dal Ministero della Difesa britannico che aveva cercato "a tutti i costi" di "mantenere l'Ucraina in guerra". Il piano per la cattura di Krynky era finito in un bagno di sangue, fino ad ora uno dei maggiori disastri della guerra.
La mattina del 30 ottobre 2023, decine di commando ucraini avevano attraversato il fiume Dnieper su piccole imbarcazioni per prendere il controllo di Krynky, un villaggio della regione di Kherson occupato dai russi. Avevano trascorso i due mesi precedenti in aree remote delle isole britanniche ad esercitarsi in un terreno simile sotto lo sguardo attento dei generali del Regno Unito. Ora credevano che il loro duro lavoro stesse per essere ripagato. Sia gli ufficiali britannici che quelli ucraini erano convinti che l'operazione avrebbe ribaltato le sorti della guerra, creando una testa di ponte che avrebbe permesso alle forze di Kiev di marciare verso la Crimea e la vittoria totale.
Invece, i marines ucraini addestrati dagli inglesi erano stati portati al macello come agnelli. Lo sforzo, pianificato in modo catastrofico, aveva visto un flusso apparentemente infinito di barche ucraine, pesantemente sovraccariche, tentare di raggiungere Krynky senza copertura aerea, sotto il fuoco incessante dell'artiglieria russa, dei droni, dei lanciafiamme e dei mortai. I marines che avevano affrontato il viaggio erano mal equipaggiati, il rifornimento delle truppe si era rivelato praticamente impossibile e l'evacuazione era fuori questione.
Nelle settimane successive, quando la promessa copertura missilistica non si era concretizzata, era diventato evidente che l’attacco si era trasformato in un disastro. Eppure, per i nove mesi successivi, un'ondata dopo l'altra di marines ucraini addestrati dal Regno Unito era stata inviata a Krynky incontro ad una morte quasi certa. La decisione di lasciare che il costoso pantano si trascinasse, a un costo umano e materiale che nessun militare della NATO avrebbe mai permesso, è considerata uno dei peggiori errori tattici della guerra - e sembra che la colpa sia degli alti generali britannici.
Documenti trapelati, esaminati da The Grayzone, rivelano come i britannici non solo abbiano presieduto all'addestramento dei marines, ma abbiano anche costruito da zero la "Forza di incursione marittima" che, alla fine, sarebbe stata sacrificata nel corso della missione suicida di Krynky.
Le spie britanniche convincono Kiev a invadere Sebastopoli
Le origini dell'operazione anfibia a Krynky, nata morta, possono essere rintracciate in un file trapelato prodotto pochi mesi dopo lo scoppio della guerra per procura tra Russia e Ucraina da una cellula segreta di intelligence militare creata dal Ministero della Difesa britannico e chiamata Project Alchemy. The Grayzone aveva già rivelato che Project Alchemy è una partnership militare ibrida pubblico-privata tra accademici e strateghi militari britannici di alto livello con l'obiettivo dichiarato fare di tutto "per mantenere l'Ucraina in lotta".
In un documento del giugno 2022 intitolato "Costruire una capacità di incursione marittima ucraina", i pianificatori di Alchemy avevano proposto la creazione di una "nuova forza di incursione marittima" da "addestrare specificamente per l'area operativa della zona costiera meridionale [dell’Ucraina] fino allo stretto di Kerch".
Alchemy prevedeva che agli ucraini venissero forniti "RIB [gommoni rigidi] veloci" insieme a "battelli a guida autonoma, droni aerei e Swimmer Delivery Vehicles [SDV]... appositamente progettati per attacchi contro i porti, i sottomarini e le navi da guerra di superficie". Dopo l'addestramento nel Regno Unito, i commando marini ucraini avrebbero "preso di mira le stazioni radar e i mezzi di difesa aerea in Crimea e sostenuto le unità regolari che combattevano a Kherson attraverso attacchi dal fiume Dnipro", con alcune unità "appositamente addestrate alla guerra di montagna e alla scalata di pareti rocciose e falesie". L'obiettivo finale, avevano dichiarato, era "ridurre le difese [di Sebastopoli]... in vista di un assalto su larga scala da parte delle forze missilistiche".
“L'ambiente ostile richiede una forza d'incursione altamente mobile, che operi di notte e conduca operazioni ‘mordi e fuggi’ per evitare di essere individuata", aveva dichiarato Alchemy. La cellula aveva stabilito che, nel territorio che si estende "dal confine rumeno allo stretto di Kerch", le "aree costiere" dell'Ucraina dovevano ancora essere sufficientemente "sfruttate".
Inoltre, le forze russe "non percepiscono il rischio di un attacco dal mare o dalle aree fluviali lungo la costa", aveva affermato Alchemy. Sul piano interno, il gruppo si era lamentato del fatto che i porti di Sebastopoli, su cui la marina russa faceva "totale affidamento", avevano subito "pochissime azioni dirette" dall'inizio della guerra per procura.
A causa della "mancanza di capacità e/o risorse... per condurre tali missioni", i veterani dell'esercito e dell'intelligence britannici avevano dovuto fornire ciò di cui [gli ucraini] avevano bisogno. Di conseguenza, "un gruppo di pianificazione della campagna operativa congiunto e inter-agenzie opererà in contemporanea con l'addestramento", aveva spiegato Alchemy. Il gruppo "comprenderà personale in servizio ed ex personale di servizio con conoscenze specialistiche nei rispettivi campi, compresi esperti delle forze armate ucraine per intraprendere la pianificazione e l'analisi degli obiettivi e delle risorse costiere della Federazione Russa".
Per quanto riguarda i dettagli tecnici, era stato deciso deciso che "anche gli accademici avrebbero dovuto essere inclusi, utilizzando le più recenti risorse tecnologiche per garantire il successo dei raid condotti soprattutto in termini di distruzione delle infrastrutture chiave". Pertanto, "una richiesta formale" al Ministero della Difesa britannico "sulle ultime immagini di intelligence e sui piani" riguardanti il complesso sotterraneo pesantemente fortificato della Crimea "dovrà essere pianificata in modo estremamente dettagliato".
L'ossessione della Gran Bretagna di strappare Sebastopoli da Mosca risale alla Guerra di Crimea del 1853-1856, ma i documenti trapelati mostrano chiaramente che la presa della città, secondo Londra, era ancora considerata un obiettivo vitale e raggiungibile. Sebbene Project Alchemy descrivesse il porto militare come la sede della "più grande concentrazione al mondo di missili antinave" e di un complesso di bunker "immune da attacchi aerei o missilistici", gli agenti del gruppo ritenevano che l'area fosse ancora "vulnerabile alle forze di commando".
Un'inchiesta dell'Ukrainska Pravda ha confermato che la Gran Bretagna - "forse l'alleato più attivo e determinato dell'Ucraina" - aveva esercitato pressioni su Kiev affinché utilizzasse i marines "per operazioni anfibie e manovre ingannevoli" sin dall'inizio del conflitto per procura. Tuttavia, secondo quanto riferito, queste proposte "non erano entrate in sintonia" con l'allora comandante in capo Valerii Zaluzhnyi o con il presidente Volodymyr Zelenskyy.
La situazione era cambiata all'inizio del 2023, quando la Gran Bretagna aveva inviato una delegazione di alto livello per incontrare Zaluzhnyi a Kiev. Qui gli inviati londinesi avevano promesso di fornire agli ucraini tutto il necessario per condurre le "operazioni via acqua" che il Regno Unito aveva finora evitato. Secondo l'Ukrainska Pravda, tutto questo era avvenuto nel maggio 2023, quando "il team britannico aveva convinto Zaluzhnyi e lui aveva detto: ok, creiamo il Corpo dei Marines".
Ciò che ne era seguito era già previsto nei file di Project Alchemy. Nei documenti trapelati, la cellula britannica pensava che i commando dei marines ucraini sarebbero stati "pronti per le operazioni" in soli tre mesi. Le tabelle di accompagnamento stabilivano quanti marines ucraini sarebbero stati addestrati, dove, su quali tecniche di guerra e per quanto tempo. "Se il nostro programma di addestramento verrà approvato", il Ministero della Difesa britannico "dovrà darci la priorità su Otterburn e sulle altre aree di addestramento indicate".
"I candidati scelti per settori specifici" avrebbero ricevuto "altre 4 settimane di addestramento continuo", aveva scritto Alchemy. Queste forze sarebbero state composte da 60 "leader esperti di montagna", 20 "cecchini/osservatore", 40 mortaisti, 20 tra appartenenti alla difesa aerea, anticarro e mitraglieri, 70 ingegneri di demolizione, 36 addetti alle comunicazioni, 16 piloti per le imbarcazioni sommergibili necessarie a trasportare i sommozzatori, 124 operatori addestrati a nuotare in condizioni difficili, 10 membri di un’unità di assalto anfibia, 10 cannonieri e 10 piloti per imbarcazioni veloci d'assalto di costruzione svedese della classe CB90, 40 medici da campo e 20 dirigenti di operazioni speciali clandestine.
I britannici avevano osservato che "le forze armate ucraine attualmente vietano agli uomini in età da combattimento di lasciare l’Ucraina", quindi "è probabile che per il nostro programma avremo bisogno che le autorità di Kiev allentino questa regola per aiutarci a reclutare il numero previsto di 1.000 unità per iniziare l'addestramento". Inoltre, "il reclutamento di cittadini ucraini dovrà essere autorizzato dal Ministero degli Interni del Regno Unito", avevano spiegato.
Gli ucraini dovevano essere addestrati in Gran Bretagna, in remoti centri di addestramento disseminati nelle aree più selvagge della Scozia, tra cui Otterburn, Garelochhead, Loch Long e Cape Wrath, il punto più a nord-ovest della Gran Bretagna. Tutte le incursioni simulate dovevano essere "effettuate di notte" e, una volta completato il programma, "si deciderà se alcune reclute sono adatte all'addestramento da commando a causa di ferite o altri fattori".
Lo schema di addestramento di Alchemy sembra essere confermato dai combattenti ucraini inviati a Krynky, che avevano dichiarato a Ukrainska Pravda che "i britannici ci avevano addestrato in un’area simile a quella in cui avremmo dovuto operare". Lì, "si erano resi conto di venire preparati per qualcosa di grande e diverso dai loro compiti precedenti". Nell'agosto del 2023, funzionari britannici e ucraini avevano annunciato che quasi 1.000 marines avevano "completato l'addestramento... per condurre operazioni anfibie con piccole imbarcazioni, compresi raid sulla spiaggia".
Project Alchemy aveva dichiarato che lo sforzo "potrebbe essere la punta di lancia di un'offensiva più ampia con l'obiettivo di riconquistare la Crimea... qualcosa ritenuto impossibile da molti, compreso il Cremlino, cosa che potrebbe essere la loro rovina".
Un precedente articolo di The Grayzone [qui tradotto su CDC] sulle attività clandestine di Project Alchemy aveva rivelato come gran parte delle trame della cellula si basassero su concezioni illusorie di vecchie glorie militari britanniche, come l'Esecutivo per le Operazioni Speciali della Seconda Guerra Mondiale, un precursore dell'Operazione Gladio gestita dalla CIA/MI6. Data la spavalderia bellicosa con cui Project Alchemy si avvicinava ai progetti approvati dal Ministero della Difesa, è fin troppo facile immaginare che i suoi membri riempissero le teste degli apprendisti ucraini di Londra con la fantasia di poter ricreare il D-Day attraverso l'operazione Krynky.
I pasticcioni britannici creano il campo della morte di Krynky
A partire dall'ottobre 2023, i marines ucraini, mal addestrati e mal equipaggiati, avevano iniziato ad essere trasportati in massa a Krynky. Secondo Ukrainska Pravda, "quasi immediatamente, il più grande difetto dell'operazione - la sua pianificazione – aveva iniziato a lavorare contro" la forza d'invasione. Due mesi dopo, uno dei partecipanti aveva descritto alla BBC la situazione da incubo che attendeva le forze di Kiev. Aveva parlato di "fuoco costante" durante l'attraversamento del fiume, con le barche che trasportavano i suoi 2"compagni" affondate e "perse per sempre nel fiume Dnipro":
"Dobbiamo portare tutto con noi: generatori, carburante e cibo. Quando si crea una testa di ponte c'è bisogno di molto e di tutto, ma i rifornimenti non erano previsti per questa zona. Pensavamo che, una volta arrivati lì, il nemico sarebbe fuggito e avremmo potuto trasportare con calma tutto ciò che ci serviva, ma non è andata così. Quando siamo arrivati... il nemico ci stava aspettando. I russi... erano stati avvisati del nostro sbarco, così quando siamo arrivati sapevano esattamente dove trovarci".
In un altro pezzo, l'Ukrainska Pravda aveva documentato che rifornimenti vitali e giubbotti di salvataggio venivano trasportati da esacotteri e sganciati vicino ai marines ucraini gravemente feriti. Altri commando feriti erano stati costretti a rientrare in territorio ucraino utilizzando "pneumatici di auto" per rimanere a galla a causa della mancanza di barche disponibili, "bevendo l'acqua del fiume per mancanza di logistica". Alcuni si erano persino suicidati perché ”l'evacuazione era impossibile".
Tra i "feriti gravi", un soldato sui 40 anni "aveva subito una ferita al braccio nel dicembre 2023" e "aveva tentato di lasciare Krynky in barca per due volte", mentre i droni FPV russi gli bloccavano il cammino. Era riuscito a fuggire "nuotando con un solo braccio", poi aveva trascorso "sei ore camminando avanti e indietro sulla riva" di un'isola vicina, "bagnato fradicio... per evitare di morire congelato". Alla fine era riuscito a mettersi in salvo, ma "aveva perso il braccio".
Nel frattempo, un altro marine addestrato in Gran Bretagna aveva riferito: "Ogni volta che il nostro battaglione entrava a [Krynky], la situazione peggiorava sempre di più. La gente arrivava lì, ma poi moriva. Non avevamo idea di cosa stesse succedendo. Tutti quelli che conoscevo e che sono stati dislocati a Krynky sono morti".
L'inizio dell'inverno era stato "il momento in cui la situazione [a Krynky] aveva iniziato a deteriorarsi davvero", aveva dichiarato una fonte ucraina. I russi avevano trasferito nell'area ingenti forze d'assalto, avevano usato bombe plananti "per distruggere gran parte del villaggio" e "avevano capito come colpire al meglio le imbarcazioni fluviali delle forze ucraine, soprattutto nelle virate, dove le imbarcazioni dovevano rallentare, e i punti di sbarco". Il conseguente attacco dell'artiglieria aveva lasciato Krynky "craterizzata come la luna".
"Alcuni" marines ucraini "si erano persi intenzionalmente" per evitare di sbarcare nel campo della morte di Krynky. Almeno due sopravvissuti all'operazione, consultati dalla Ukrainska Pravda, "avevano ricevuto l'ordine di posizionarsi... più vicino ai russi", ma "si erano rifiutati... perché farlo sarebbe stato un suicidio". Con l'arrivo dell'inverno, le forze di Kiev avevano iniziato "a ritirarsi gradualmente". Nel maggio 2024, la situazione "era un disastro", e gli ultimi marines sopravvissuti erano stati ritirati due mesi dopo:
"La maggior parte delle persone con cui abbiamo parlato... è convinta che l'operazione si sia trascinata per almeno diversi mesi più del dovuto. Dovevamo ritirarci al più tardi in primavera, durante la stagione delle nebbie. Avremmo potuto far uscire tutti i nostri soldati a quel punto. Avremmo salvato le vite delle persone. Invece abbiamo aspettato fino a quando non è stato più possibile fare nulla. Fino all'ultimo momento", si è lamentato un ufficiale dei marines.
Mentre i principali media tradizionali analizzano i fallimenti militari di Kiev nei dettagli forensi, i resoconti sottolineano costantemente il ruolo centrale del Ministero della Difesa britannico nella pianificazione di alcuni dei più grandi disastri della guerra. Ognuno di questi fallimenti ha lasciato molte migliaia di ucraini morti o feriti, eppure nessuno a Londra sembra essere andato incontro a qualche conseguenza professionale. Per gli ufficiali stranieri che li avevano mandati nel campo della morte, i caduti erano solo combattenti per procura.
Kit Klarenberg e Wyatt Reed
Fonte: thegrayzone.com
Link: https://thegrayzone.com/2025/04/23/uk-intel-ukraines-krynky-invasion/
23.04.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org






davec.dj 29 aprile 2025
Quel bastardo assassino e drogato di Kelenskij, cane della NATO, deve ARRENDERSI!!! Subito e senza condizioni!!!