L'inflazione e la campagna elettorale fanno apparire la "quattordicesima".... sarà così?

Si torna a parlare di stipendi e di abbattimento del cuneo fiscale. I fenomeni inflattivi in corso, il dramma occupazionale e la povertà che cresce, fanno paura alla politica italiana, che a pochi mesi dalle elezioni temono il pericolo di possibili disordini sociali.

L'inflazione e la campagna elettorale fanno apparire la "quattordicesima".... sarà così?

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

La politica italiana, a pochi mesi dalle elezioni ha paura dell'esito delle urne, e torna a parlare di aumentare gli stipendi abbattendo il cuneo fiscale. Nelle segreterie di partito, dove ci si prepara alla più difficile campagna elettorale del dopoguerra, questa volta "la paura fa veramente novanta".

Il paese viene da un ventennio di sostanziale recessione economica, che ha messo in ginocchio famiglie ed imprese, oggi definitivamente atterrate e senza possibilità di rialzarsi, dalle tremende misure imposte per fronteggiare la farsa pandemica e dall'attuale fenomeno del caro-prezzi nei settori vitali (energetico ed alimentare), frutto della speculazione alla quale il nostro governo rinuncia volutamente a mettere fine.

Enrico Letta, ovvero il segretario del partito che per ideali, più ha tradito il popolo italiano, già mette le mani avanti:

Pienamente consapevole del dramma in arrivo in autunno per le famiglie italiane, propone la sua ricetta: "Immagino un'operazione strutturale di taglio del cuneo che parta a gennaio prossimo, ma preceduta da un intervento che si sviluppi nella seconda metà dell'anno per far arrivare ai lavoratori in busta paga una sorta di quattordicesima, una mensilità in più". [1]

E' in questo clima che si è svolto il CNPR Forum, promosso dalla Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca [2] - dove l'urgente necessità di alzare gli stipendi abbattendo il cuneo fiscale, è stata la soluzione, da tutti indicata, per poter riportare potere di acquisto nelle tasche degli italiani.

Per chiarezza, il cuneo fiscale è la differenza tra il costo totale sostenuto dal datore di lavoro e il netto ricevuto dal lavoratore in busta paga o se preferite la differenza tra lo stipendio lordo versato dal datore di lavoro e la busta paga netta ricevuta dal lavoratore.

Tutti sappiamo che quando il datore di lavoro procede al pagamento dello stipendio al lavoratore, tre sono i destinatari delle somme che escono dalle sue casse:

  • il lavoratore per lo stipendio netto;
  • l’Erario per le imposte;
  • l’ente previdenziale per i contributi;

In definitiva quando parliamo di abbattimento del cuneo fiscale, si prefigura di trasferire parte di quello che il datore di lavoro dovrebbe versare all'Erario e/o all'ente previdenziale, in tasca al lavoratore. In pratica lo Stato si ritroverebbe con minori entrate fiscali.

Se leggiamo gli interventi dei vari esponenti politici al forum, ci cadono le braccia se pensiamo a quanto il "pensiero unico" abbia fatto breccia in ognuno di loro. Ogni loro proposta è caratterizzata dall'assurdo dogma che impone loro la necessità di trovare una copertura all'interno del bilancio dello Stato, per ogni spesa in più che il governo deve sostenere.

In pratica, seguendo il "mantra" del pareggio di bilancio, si spostano soldi da una voce di spesa all'altra, all'interno di un macroeconomico risultato finale a "somma zero".

Eccoli nella foto, da sinistra, in senso orario, coloro che sono intervenuti: Ylenja Lucaselli (deputata di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio a Montecitorio) - Davide Zanichelli (parlamentare del M5s nella Commissione Finanze della Camera) - Raffaele Trano (deputato di Alternativa in Commissione Bilancio) - Alessandro Colucci (Noi con l’Italia). [3]

“Tutte le forze politiche sono d’accordo a ridurre il cuneo ma bisogna trovare le risorse. Dove trovare le risorse? Partiamo dalla "spending review" e dai tanti carrozzoni inutili che servono a sistemare politici trombati", queste le parole del deputato Trano.

Vedete, il principio è chiaro, togliere a qualcuno per dare a qualcun altro. Un principio che di per sé, sarebbe anche animato da spirito di giustizia sociale, se realmente si togliesse a chi ha molto di più per dare a chi ha poco o niente. Certo, fa sorridere sentir parlare di "carrozzoni" da smantellare, direttamente da chi è seduto sul comodo stipendio di quello che è il carrozzone per eccellenza, ovvero le poltrone di Montecitorio, Palazzo Madama e Palazzo Chigi.

Il problema è che poi, quando si va ad individuare a chi togliere, si ricade sempre nelle stesse politiche di matrice elitaria che seguono il principio di dare a chi ha poco prendendo da chi non ha nulla.

Sto parlando delle stesse politiche fiscali ad esclusivo vantaggio di pochi, che ormai sono in atto da un trentennio nel nostro paese e che oggi Mr. Draghi sta portando avanti con ancora più specifica e spietata precisione.

Al Forum, ci pensa Alessandro Colucci deputato appartenente a Noi con l'Italia, a sostenere le posizioni draghiane: "la strada giusta è quella di convertire le risorse economiche impegnate per il Reddito di Cittadinanza nel taglio del cuneo fiscale. Una misura che amplierà gli effetti sui mercati generando positività. Il premier Draghi intendeva proprio questo quando parlava di debito buono e debito cattivo. Un euro investito dallo Stato deve produrre una somma maggiore. Il taglio del costo del lavoro è la ricetta per la quale ci batteremo".

Ecco, il deputato Colucci, visto che si avventura ad introdurre concetti economici come il famoso "moltiplicatore keynesiano" ("un euro investito dallo Stato deve produrre una somma maggiore"), dovrebbe anche avere la capacità di mostrarci e convincerci, su come un euro tolto ad un disoccupato e dato ad uno soggetto con stipendio minimo (700/800 mensili), possa agire da moltiplicatore a livello macro.

Magari, se quell'euro lo togliamo al 5% degli italiani più ricchi e lo diamo al 60% delle famiglie italiane che non arrivano a fine mese, forse un effetto moltiplicatore, soprattutto attraverso l'aumento dei consumi, lo otterremo..... voi che dite!

“Il lavoro lo danno le imprese, non certo un decreto legge o provvedimenti di assistenzialismo. Crediamo che sia sbagliato il principio con il quale viene riconosciuto il Rdc. Ci sono altri modi per aiutare chi è in difficoltà. Erogare risorse per non andare a lavorare è un segnale sbagliato. Il ‘Reddito’ sta distraendo i giovani, la nostra forza lavoro del presente e del futuro” - continua Colucci nel suo excursus.

Sul fatto che sia sbagliato erogare risorse per non andare a lavorare, mi trova pienamente d'accordo, ma affermare che il lavoro venga fornito, in prima battuta, dalle imprese e non per decreto governativo, significa non aver nessuna conoscenza su come funziona il mercato del lavoro a livello di teorie economiche.

Se parliamo di teoria dei giochi, il mercato del lavoro non è un gioco equo, e se non supportati in qualche maniera, i salari reali stagneranno a livelli bassissimi. Questo perché le persone devono “lavorare per mangiare” mentre le imprese assumono solo se possono realizzare un ritorno sugli investimenti.

La domanda nozionale è rappresentata dalla tassazione e dal desiderio di risparmio, mentre l’offerta nozionale viene dalla spesa pubblica e/o dall’indebitamento sovrano. La disoccupazione è la prova dell’insufficienza nell’offerta del monopolista [cioè lo Stato, della moneta, ndt].

Quindi, essendo lo Stato il monopolista della moneta, è lui che determina la disoccupazione e di conseguenza è lui stesso (e non le imprese), che determina il tasso occupazionale ed il livello dei salari, contrariamente a quanto sostiene Colucci.

Per chi di voi fosse interessato ad approfondire l'argomento, consiglio la lettura della risposta che Warren Mosler diede a suo tempo all'economista Emiliano Brancaccio . [4]

Sulla stessa lunghezza d'onda del trasferire le risorse dal reddito di cittadinanza al taglio del cuneo fiscale, si pone anche la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli: "Le risorse ci sono, non bisogna arrivare alla Legge di Bilancio. Si possono reperire fondi dal reddito di cittadinanza eliminando la misura per chi non ha compiuto ancora trent’anni ed è perfettamente in grado di lavorare".

Del resto che in via della Scrofa a Roma (sede di FDI), siano da sempre sprovvisti e totalmente disinteressati ad un messaggio chiaro e competente in materia di economia, ce ne siamo resi perfettamente conto, quando a Settembre scorso, insieme a Warren Mosler, abbiamo proposto loro la soluzione definitiva, rappresentata dei Piani di lavoro garantiti ideati della MMT (PLG), per risolvere il drammatico problema occupazionale che da anni affligge il nostro paese. Infatti, dopo aver accolto con favore la proposta, l'hanno lasciata cadere nel nulla. Evidentemente anche loro, quando si tratta di misure finalizzate al benessere della maggioranza degli italiani, che contrastano con quelle dei poteri profondi, hanno l'ordine di allinearsi all'Agenda di Draghi.

Forse ogni politico, dovrebbe appendere nella propria cameretta, il grafico qua sotto, così da potersi finalmente rendere conto della gravità del problema:

Come possiamo vedere, l'Italia è l'unico paese in UE dove si guadagna meno di 30 anni fa. [5]

È impressionante vedere come tra il 1990 e il 2020 lo stipendio medio sia calato tanto da arrivare al -2,90%.

Una recente analisi della Fondazione Di Vittorio condotta sugli ultimi dati Eurostat disponibili evidenzia il netto divario che c'è tra l'Italia da una parte e il resto dell'Europa dall'altra. La ricerca prende in esame il salario lordo annuale medio per un lavoratore dipendente nelle quattro principali economie europee. In Italia nel 2019 era pari a 29.623 euro. Nel 2020, complice il Covid, era sceso a 27.868, per poi risalire a 29.440 nel 2021 senza però riuscire a raggiungere il livello pre-pandemico. In Spagna è più basso: 27.587 euro nel 2019, 27.404 l'anno scorso. Mentre in Francia è molto più alto: nel 2019 era pari 39.385 euro e lo scorso anno è addirittura salito a 40.170. Stessa cosa in Germania: 43.485 tre anni fa, 44.468 nel 2021.

Da notare che nonostante il salario medio nell'Eurozona, con 37.382 euro, sia ben al di sopra di quello italiano, al momento il governo di Mario Draghi, non ha ritenuto opportuno intervenire sulle buste paga degli italiani, nonostante l'inflazione galoppante.

L'aver raggiunto livelli estremamente più vergognosi rispetto al resto d'Europa, conferma ancora una volta di più se mai ce ne fosse bisogno, che il disegno predatorio in atto nel nostro paese da anni, è totalmente a vantaggio della ristretta élite di casa nostra e che sono loro a tenerci ancora stretti in questa gabbia.

In conclusione, gli italiani devono aver ben chiaro nelle loro menti, che vista cotanta incompetenza asservita al potere, in chi ci rappresenta, il Titanic Italia, è in piena corsa diretto verso l'iceberg, con il pilota automatico inserito da Mario Draghi.

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Fonte: L'inflazione e la campagna elettorale fanno apparire la "quattordicesima".... sarà così? - Megas Alexandros

NOTE

[1] Pd, Letta: 'Quattordicesima mensilità a tutti i lavoratori a fine anno' | Sky TG24

[2] CNPR Forum: Taglio del cuneo fiscale per dare subito più soldi in busta paga (ilmessaggero.it)

[3] "Tagliare cuneo fiscale per dare subito più soldi in busta paga": la proposta dal Cnpr Forum - Pupia.tv

[4] MMT: LA RISPOSTA DI MOSLER A BRANCACCIO - MMT (mmtitalia.info)

[5] Gli stipendi in Italia scendono invece di salire. È l'unico paese Ue dove si guadagna meno di 30 anni fa – Il Tempo

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. Petrus 8 luglio 2022

      Impressionante il grafico della crescita salariale in Europa dal 1990 ad oggi.
      Ho appena cercato i dati relativi all'Australia per capire come fossimo messi qui nella terra dei canguri rispetto alla UE, ed ho trovato che la paga media nel 1990 era 450 dollari/settimana, a Marzo 2022 era di 1436 dollari settimana, 319% di crescita che praticamente e' una volta e mezza le migliori performances europee.
      Nessuna meraviglia che l'Europa tutta stia naufragando, purtroppo...

    2. maghi 8 luglio 2022

      Australia, bel suol d'amore, direbbe il Duce. Un continente sterminato con risorse infinite per gli appena 30 mln di abitanti, cioè la metà nostra con un territorio di 7.688.000 km2 (Italia 301.000), quasi 26 volte più grande. Teoricamente ogni australiano ha a disposizione 52 volte le risorse di un italiano. Quando la smetterete di guardare solo ai soldi? Mai, se continuerete solo a guardare informazione e controinformazione, che sono la due faccie della stessa medaglia, perchè parlano entrambe solo di soldi.

    3. Petrus 8 luglio 2022

      Beh, in realta' la maggior parte del territorio qui e' deserto non utilizzabile, pero' si, certamente ci sono piu risorse pro-capite.
      Non c'e' cultura, storia, ci sono potenzialita' per il turismo ma niente di paragonabile ai tesori Italici, non c'e' il genio intellettivo che ha consentito all'Italia di essere, non molti anni addietro, la quarta economia al mondo, ogni export o import viaggia su percorsi (e costi) molto maggiori che in Europa...
      E comunque, io non sono venuto qui per i soldi, ma perche' la citta' dove vivo gode del privilegio di essere la capitale piu isolata del pianeta, a cinque ore d'aereo dalla citta' piu vicina, e quindi ogni "bomba", che sia economica, sanitaria, politica, qui fa molto meno rumore, perche' i "lanci" avvengono sempre dall'altra parte del mondo...

    4. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      Infatti…. l’Australia è così autosufficiente che da 40 anni ha la bilancia commerciale passiva…. ovvero importa più di quello che esporta…… quindi vedi che sono importanti gli estratti conti denominati in dollari australiani.
      Riprova forse sarai più fortunato!!! -:))

    5. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      L’Australia ha la bilancia commerciale passiva da 40 anni ovvero importa più di quello che esporta….. quindi non essendo autosufficiente, gli estratti conto denominati in dollari australiani sono importanti

    6. maghi 8 luglio 2022

      se uno ragiona solo in termini economico finanziari, perde tutti gli altri aspetti piacevoli della vita. Ognuno ha il suo ideale di fortuna. Stasera ho portato mia moglie fuori a cena a San Baronto sul Montalbano e con soli 17 euro abbiamo pure portato a casa gli avanzi per domani. Tra l'altro è pure cibo cucinato da loro e con maestria. Mi dispiace che ci fosse poca gente e gli stranieri non spendevano, ma stavano sulle panchine a guardare il panorama del bacino empolese dell'Arno con le ultime luci del sole al tramonto dietro i monti pisani. Almeno quello se lo godevano e con questi chiar di luna non è poco.

    7. Megas Alexandros 9 luglio 2022

      Infatti, io ragiono in termini di gente che sta a lavorare e cede i beni che produce agli altri in cambio di estratti conto.
      Visto però che ti interessano di più gli aspetti piacevoli della vita e frequenti i miei stessi luoghi.... capire certe dinamiche fa in modo che anche gli altri possano godere dei piaceri della vita.

    8. maghi 9 luglio 2022

      dopo 46 anni di contributi ora preferisco produrre ciò che piace a me e non al padrone. Le mie verdure sono qualcosa di paradisiaco e poi faccio la spesa con tale oculatezza che mia moglie mi affida il suo bancomat, poi cucino, rigoverno, vado in posta ed in banca a scansare le trappole delle promotrici (meretrici?), mi occupo della dichiarazione dei redditi,e di tutti i lavoretti di casa. Non mi pare di essere un gaudente e nemmeno lo voglio essere visto i macelli che questi sempre combinano nella loro vita e in quella degli altri. Poi se dopo aver assolto tutti i doveri, come insegnavano una volta ai bambini: "Prima il dovere, poi il piacere", cerco qualche aspetto piacevole, come far felice mia moglie in una bella cornice paesaggistica, penso di essermelo meritato. Se non vado in Paradiso io, non ci va nessuno, visto che Gesù ha detto che ci vanno solo solo gli uomini (e le donne) di buona volontà. Spero che gli economisti siano tra questi, ma ho dei seri dubbi, poi spetta a Dio giudicare. Io posso solo fare delle valutazioni alla luce del Vangelo, quando me ne ricordo e se Dio me lo permette. D'altra parte non si può seguire Gesù e Mammona. Io seguendo Gesù, ho avuto sempre il necessario, come Lui promette. Ad ogni giorno è bastante la sua pena. Ora mi chiama la padrona, che ha scaldato la frittata di fiori di zucca e salvia, che ho cucinato alle 6 per il fresco. Ti saluto.

    9. Megas Alexandros 9 luglio 2022

      Un saluto anche a Te Caro, ti invidio la frittata con ì fuori di zucca…. aspetto la ricetta

    10. maghi 10 luglio 2022

      6 uova sbattute col sale. 4 agli a pezzetti leggermente soffritti, 10 fiori di zucca e 20 foglie di salvia, tutto tagliuzzato grossolanamente, leggermente saltate nel soffritto, mettere le uova sbattute, abbassare la fiamma, coprire, controllare che la frittata si sia rappressa abbastanza. 5 minuti in forno tiepido col grill superiore per dare un tocco di colore. Usare ingredienti di qualità, possibilmente naturali o bio e buon appetito.

    11. Megas Alexandros 11 luglio 2022

      Grazie la farò

    1. Martin 7 luglio 2022

      "Essendo lo Stato monopolista della moneta, è lui che determina la disoccupazione e di conseguenza è lui stesso (e non le imprese), che determina il tasso occupazionale ed il livello dei salari".
      Non avevo mai letto una follia del genere in Occidente - salva la stampa della sinistra peronista argentina, dedita da oltre 50 anni alla sistematica distruzione di quel Paese, con risultati assolutamente eccezionali a livello non solo latinoamericano ma planetario.

    2. Megas Alexandros 7 luglio 2022

      Visto che hai studiato economia... su dimmi, il monopolista determina o no il livello dei prezzi???

    3. Petrus 8 luglio 2022

      Capisco cosa intendi dire, mi permetto pero' di farti osservare che, a meno che il monopolista non possegga un vasto arsenale atomico ed abbia all'interno dei suoi confini risorse naturali ed energetiche sufficienti (tipo Putin, tanto per non fare nomi), si deve confrontare coi prezzi che vengono dall'esterno e che quindi, nel mondo reale, tu puoi emettere la moneta che vuoi e pagare i salari che ti pare ma in tempo zero verrai sottoposto ad un attacco finanziario da parte dei soliti noti che ti costringerebbe a sostituire i portafogli con le carriole per andare a comperare il pane.
      Il monopolista determina il livello dei prezzi solo all'interno dei confini del suo monopolio, purtroppo.

    4. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      L’Australia non mi pare abbia un esercito particolare o l’atomica eppure, parole tue, i salari sono aumentati del 300%. Putin ha la stessa necessità di venderti il gas e le materie prime in cambio di estratti conto che tu di acquistarle e pagarle con estratti conto.
      L’economia non è quello che vi raccontano.
      E per il benessere di una nazione il mercato interno è molto più importante di quello estero.
      Ripeto il monopolista della moneta decide il livello dei prezzi e può essere datore di lavoro di ultima istanza. Può decidere anche di acquistare gas da Putin e fornirtelo sotto costo, esattamente come adesso consente agli oligarchi del settore di fare profitti colossali.
      Tutto è deciso dal monopolista della moneta, poiché è colui che spende per primo e con potenzialità infinita di spesa

    5. Petrus 8 luglio 2022

      Io spero di essere nel torto, intendiamoci, ma quando parlo di "Putin", che ha risorse all'interno dei confini del suo monopolio, intendo puntare l'attenzione non sul fatto che lui possa/debba venderle a noi, ma sul fatto che chi vive all'interno di quei confini ha grano a sufficienza per fare pranzo e cena tutti i giorni, e gas per cucinarlo e scaldarsi, mentre l'Italia con 66 milioni di abitanti no.

    6. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      Allora cerco di farti capire. Intanto Putin non ha mai detto non ti vendo il gas o non ti mando il grano ma sono i paesi occidentali che si sono messi in posizione di non riceverli in virtù delle sanzioni.
      Detto questo, chi importa ha bisogno di chi esporta nella stessa misura di chi esporta ha bisogno di chi importa. Altrimenti dovrebbe distruggere il raccolto.
      Poi Putin non è l’unico produttore di grano al mondo.
      Allo stato attuale stiamo parlando esclusivamente di un problema autocreato volutamente dai governi occidentali per continuare con il loro disegno predatorio

    1. Martin 7 luglio 2022

      Sfugge (??) del tutto all'autore che affinche' il prelievo fiscale sul 5% piu' ricco possa essere realmente percepito dal 60% dei piu' poveri, DOVREBBE ESSERE D'IMPORTO letteralmente MASSACRANTE e cioe' riconducibile alla categoria marxista della LOTTA contro una CLASSE.
      Tralaltro CONTROPRODUCENTE in termini economici, come dimostrato dalla tassa francese sui milionari di circa 10 anni fa, equivalente a qualche caffe' e tramezzino al mese per i piu' poveri, e liquidata dopo qualche anno per via degli effetti negativi a molteplici livelli.
      Non e' possibile - tralaltro - colpire SOLO i ricchi senza colpire ANCHE i meno e non ricchi che dipendono da tale ricchezza. Dico, se ne era accorto Esopo qualche migliaio di anni fa.

    2. Megas Alexandros 7 luglio 2022

      Quello che tu dici non sfugge per niente all'autore e neanche alla MMT, la quale non ha mai proposto patrimoniali ai ricchissimi per riequilibrare la ricchezza.
      Il ragionamento fatto nell'articolo tiene conto dell'assurda frode che è il sistema euro e delle sue folli regole; in questo caso il pareggio di bilancio che prevede la copertura di ogni spesa aggiuntiva.
      Quindi, se vogliamo continuare a sopravvivere, ancora per un po', con l'assurda logica di questo "sistema" (il sottoscritto e la MMT non lo vogliono)...... non esiste altro sistema che riequilibrare in modo massiccio la ricchezza, in modo da far riprendere consumi ed occupazione.
      Spero di aver chiarito... altrimenti sono qua.

    3. Martin 7 luglio 2022

      Vero, ma non riequibri strozzando ancora le classi medie del Sud Europa, che e' tralaltro quello che chiedono da decenni i nostri vicini monetari forzati del Nord Europa per sostenere tassi d'interesse PER LORO troppo bassi. Lo scontro tra Nord e Sud Europa sui tassi si preannuncia forte e lungo.

    4. Megas Alexandros 7 luglio 2022

      E chi ha mai detto che la classe media è da strozzare!!! anzi ho sempre scritto che la classe media è stata distrutta.....
      Tu nei commenti vai per conto tuo..... hai scritto che è una follia affermare che il monopolista della moneta (ovvero lo Stato), è il fornitore di lavoro di ultima istanza..... ed io ti ho risposto su questo. La follia è pensare che il monopolista non lo sia.....!!!!

    1. JHON 7 luglio 2022

      Leggo e commento prendendo spunto da quello che appare sulla scena quotidiana di questo paese che sempre più sta calando la maschera dell'ipocrisia dei suoi governanti e purtroppo anche di coloro che consapevolmente e non, sostengono con la loro becera cecità, che tutto quanto accada. Il buon Megas, ci sta dando dentro parecchio con i suoi scritti, l'obbiettivo è chiaro, far aprire gli occhi a più gente possibile. Comunque per ritornare al contenuto dell'articolo e sbugiardare le affermazioni dei vari Letta & company, propongo di riflettere su quanto leggo su "Il Fatto Quotidiano" di oggi 07/07.
      Reddito tagliato agli invalidi, il saldo tra l'aumento delle pensioni riconosciuto nel 2020 agli invalidi civili e la decurtazione del RDC (conseguenza di un automatismo previsto dalla legge del 2019) è ampiamente negativo e migliaia di persone sono alla disperazione. Gli emendamenti presentati per rimediare sono stati tutti cassati per MANCANZA di COPERTURE! Chiaro? Si, o Nò? Riferendosi alla 14ma e alle altre panzane prospettate da quegli imbecilli che le proferiscono, credete che siamo tutti senza cervello come voi?
      Nel paese con un tasso di corruzione stratosferico, parlare di aumenti di stipendio con un'inflazione che erode il suo potere di acquisto è come versare acqua in uno scolapasta. I padroni del dissesto economico sono loro, ingordi di bella vita, donne e lusso. Sotto lo stesso articolo difatti l'opposto: Sesso, aragoste e vini pregiati, in cambio di posti di lavoro, coinvolti 11 personaggi e chi tirava le fila, un ex senatore, assessore al welfare della Regione Puglia. Solo una rinascita morale delle coscenze potrebbe risolvere la situazione Italiana, come scriveva il grande Indro Montanelli: L'Italia è un immensa cloaca, ma in questa cloaca ci sono alcune preziosissime pepite d'oro. ( troppo poche, ahimè)

    1. Eugiorso 7 luglio 2022

      Anzitutto non siamo sicuri che vi saranno elezioni, quelle cosiddette politche, a scadenza legislatura (XVIII per la precisione) nella primavera del 2023, visto che finora hanno fatto quello che hanno voluto e che le demmmokrazzia è un sistema politico che "mette sotto" con molteplici inganni e trucchi i popoli, potranno rinviarle a piacimento con parole d'ordine come crisi, guerra, covid in ripresa, eccetera.
      In tal caso, non incontrebbero opposizione in parlamento essendo, in quel disgustoso letamaio, tutti comprati e intimamente corrotti, dalla cosiddetta magioranza fino alle false opposizioni.
      L'obbiettivo dei loro padroni esterni e del boia draghi, che ne rappresenta gli interessi senza guardare in faccia nessuno, è chiaramente quello di togliere il più possibile ai lavoratori, sottoponendoli ai rincari di tutto, alla stagflazione, alla "svalutazione salariale" feroce e tale obbiettivo criminal-neoliberista non cambia e non cambierà nel 2023.
      Quanto all'erogazione effettiva della 14° mensilità, ci credo poco, appunto per quanto precede, oppure se ci sarà come contentino/ palliativo, riguarderà fasce di reddito da lavoro dipendente talmente basse da essere irrelevante, anche numericamente (questa è la migliore ipotesi!).
      Il piltoa automatico del criminale atlantista draghi è sicuramente ben inserito, portando noi al disastro e mantenendo loro al potere.

      Cari saluti

    2. Martin 7 luglio 2022

      Le elezioni nel prossimo anno ci saranno, ma bisognera' vedere quanti finti scandali, quanti false campagne giudiziarie e quante false campagne stampa verranno montate ANCHE dai servizi di Paesi "AMICI" nel nostro Paese. Tralaltro far litigare gli Italiani notoriamente non richiede un grosso sforzo.

    3. Eugiorso 8 luglio 2022

      Se effettivamente i loro padroni sopranazionali hanno deciso che ci saranno le politche in Italia agli inizi del 2023, forse dovrebbero provvedere fin d'ora a creare a tavolino una lista demmmokratttika "di plastica", per imbrogliare il popolo bue alle urne (cinerarie!).
      Dovrebbero fare presto perché qualche mese di preparazione della scenneggiata ci vuole e si deve pubblicizzare adeguatamente, a cura delle puttane mediatiche, il burattino che guiderà la lista ...

      Cari saluti

    4. mago 8 luglio 2022

      Vedremo se gli italiani scendono in Piazza questi lo prendono a pretesto per instaurare legalmente il Ducetto di turno e le votazioni autorizzate saranno quelle di Condominio.

    1. McBane 7 luglio 2022

      Dove sono andati a nascondersi gli apologeti del Drago? Colui che aveva portato in Italia una carrettata di miliardi solo grazie al suo buon nome? Se li trovate, chiedetegli di porsi un dubbio sulle reali intenzioni del loro idolo e vi risponderanno, non senza un poco di malcelato imbarazzo: "Beh... se non c'era lui sarebbe stato anche peggio!"

    2. maghi 7 luglio 2022

      Draghi ha fatto il miracolo di moltiplicare gli euro coi QE della BCE, ma non può fare il miracolo di moltiplicare il metano e le altre risorse fisiche, che necessitano ad una società consumistica. Non è che con lui o senza, sarebbe stato peggio o meglio. Diciamo che lui fa quello che può. Se può dare beni da consumare li dà, se non li può dare cerca di salvare capra e cavoli, ma alla fine i carrelli della spesa rimangono vuoti.

    3. Megas Alexandros 7 luglio 2022

      Il QE non moltiplica nulla, trasforma un conto di riserva in un conto deposito. È una partita di giro. Lo abbiamo spiegato in tutte le salse. Insomma queste sono balle già ampiamente scoperte…. aggiornatevi

    4. Tizio8020 7 luglio 2022

      LOL!!!!!!!
      Eccerto, potrebbe andare peggio.
      Potrebbe piovere.

    5. McBane 7 luglio 2022

      Diavolo, al confronto di quell'altro tizio dei miracoli, indubbiamente bravissimo anche lui nell'annacquamento e razionamento delle risorse, questo è un drago davvero: moltiplica l'inesistente con un barbatrucco e convince pure di aver creato enormi ricchezze dal nulla.

    6. maghi 7 luglio 2022

      e allora come mai appena la BCE ha stoppato il QE le borse sono andate a picco? Certo i titoli tossici se li prenderanno in pancia le banche, ma non vorrei cominciasse la macelleria socio-economica. Comunque non posso che rendermi ancora una volta conto che le masse credono che i sono i soldi a muovere tutto ed è vero, ma solo per un pò di tempo, come affermato recentemente pure da Tremonti: https://www.ilgiornale.it/news/politica/arrivata-tempesta-che-parte-lontano-finiti-dieci-anni-errori-2041620.html

    7. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      Cosa è il QE e perché fa affluire denaro nelle borse l’ho spiegato in questo articolo https://comedonchisciotte.org/la-bce-rinnega-la-politica-monetaria-tanto-cara-a-draghi-sara-la-fine-di-supermario-e-delleuro/
      ma il denaro che arriva non proviene dalla BCE, ma dal settore privato. La BCE con il QE, come ti ho scritto cambia solo un conto di riserva in un conto deposito nelle banche.
      con la fine del QE ed il rialzo dei tassi, il mondo finanziario torna ad investire in TDS, lasciando le borse, per questo scendono.
      conunque leggi l’articolo e se hai bisogno di chiarire mi scrivi.
      Tremonti, fa parte dell’Aspen, non può certo dire in modo chiaro, quello che ho scritto io nell’articolo…… quindi deve dire mezze verità…. ed alcuna falsità come quella che ha detto sul QE

    8. maghi 8 luglio 2022

      insomma delle somme, il pane, i lussi e tutto il necessario per continuare in questo paradigma viene da un giro di conto. Le favole che mi raccontava mia nonna era più realistiche.

    9. maghi 8 luglio 2022

      a proposito la macelleria socio economica è già cominciata. Ieri il bicarbonato di sodio era sugli scaffali ad un prezzo 8 volte superiore che 6 mesi fa. Il pellet ad un prezzo doppio e poi dicono che l'inflazione è all'8%. E' da quando ero in fasce che ci prendono per i fondelli con l'inflazione, ma ormai si sta passando la parte, forse perchè è la prima volta in vita mia che mi trovo a vivere in un periodo non inflattivo o deflattivo (questo sì che no l'ho mai vissuto), ma stagflattivo.

    10. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      Ti ho mandato un articolo che spiega cosa è tecnicamente il QE. Con il il QE la BCE crea denaro per andare a ricomprare i titoli del debito pubblico presso il mondo finanziario. Quindi nel settore privato avviene che uno prima aveva un TDS e dopo si ritrova con i soldi sul conto corrente (di cambia un conto di riserva con un conto deposito), ma i soldi sono sempre gli stessi, non sono aumentati di quantità nel settore privato. La politica monetaria messa in atto dalle banche centrali è dimostrato che non è in grado di creare inflazione. Il fenomeno inflattivo in atto va ricercato da altre parti. Sono le politiche fiscali dei governi o la loro assenza che contribuiscono a creare l’inflazione. Oggi questo è dovuto principalmente alla speculazione che sta avvenendo nei settori monopolistici dell’energia che stanno facendo profitti colossali. E lo fanno perché i governi corrotti rinunciano a mettere fine a questo furto sulla pelle della gente.
      eccetto che in parte negli USA (dove sono stati dati soldi anche alla gente), il fenomeno inflattivo attuale non è dovuto alla domanda……il QE non ha fatto affluire soldi nelle tasche della gente, ma ripeto ha trasformato i risparmi delle banche da un TDS ad essere depositati sul conto…. lasciando intatta la quantità.
      Questa è una spiegazione tecnica….. non vedo cosa ci sia da confutare.

    11. Megas Alexandros 8 luglio 2022

      Bravo hai detto giusto, con l’inflazione ci prendono letteralmente per i fondelli. Come ho cercato di spiegarti, l’inflazione è un problema che esiste esclusivamente per l’assenza o le politiche fiscali sbagliate dei governi.
      l’inflazione non è un evento naturale

    12. mago 8 luglio 2022

      Politiche Sbagliate fino ad un certo punto visto che ad un valore superiore di un bene in proporzione lo stato incassa piu`soldi... in modo automatico linearmente e in modo nascosto..se no a che servono i bocconiani di turno come ministri economici.

    13. maghi 8 luglio 2022

      grazie per l'articolo, solo che l'economia non mi interessa. Dietro i discorsi dell'economia e della finanza ci sento solo raggiri ed imbrogli e quindi non ci perdo tempo. Comunque non te ne dispiacere, perchè tutto il mondo è fatto di imbrogli, menzogne, prepotenza e violenza. Bisognerebbe scappare, ma mi sa che solo in Paradiso non si trovano negatività.

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