L’incredibile rimpicciolimento della NATO

L’incredibile rimpicciolimento della NATO

Dmitry Orlov
boosty.to

Dopo la conclusione della riunione della NATO a Vilnius, in Lituania, l'11-12 luglio 2023, ho aspettato che si placasse il clamore, in attesa che qualcuno - chiunque - facesse notare l'ovvia ragione per cui il presidente Zelensky, lo sniffatore di cocaina mascotte dell'Ucraina, dopo essere stato idolatrato solo un anno fa, è improvvisamente caduto in disgrazia presso questa organizzazione. Sì, un giorno l'Ucraina potrebbe essere invitata ad iniziare il lungo e faticoso processo di adesione alla NATO, ma solo dopo che un numero imprecisato di membri della NATO avrà deciso che l'Ucraina avrà fatto abbastanza per conformarsi agli "standard NATO" (spiegherò più avanti cosa sono) e a varie altre cose non meglio definite. Tenendo presente che il 20 settembre 2018 il parlamento ucraino aveva approvato alcuni emendamenti alla costituzione che avrebbero reso l'adesione del Paese alla NATO e all'UE il principale obiettivo di politica estera, una tale svolta degli eventi è molto imbarazzante per il presidente mascotte, i suoi finanziatori e i suoi gestori.

Oh, le vicissitudini della fortuna! Molte analisi e molti commentatori hanno subito trovato giustificazioni per questa svolta. Ma nessuno di loro ha ritenuto opportuno scavare un po' e scoprire la ragione più evidente di questo cambiamento epocale. Forse, per una serie di motivi, non vogliono ammettere la realtà di ciò che è la NATO, di ciò che fa e del perché l'Ucraina è improvvisamente diventata una minaccia piuttosto che un vantaggio per la sua missione principale. Se volete, potete leggervi con calma l’intera dichiarazione ufficiale, se avete problemi ad addormentarvi. Il comunicato ufficiale del vertice NATO, fantasticamente prolisso e pieno di irrilevanze, è una lettura particolarmente ipnoinducente.

Allora, che cosa ha fatto l'Ucraina per cadere in tale disgrazia? Ha fatto forse qualcosa che ha messo a rischio la missione principale della NATO? Mi sembra una buona ipotesi. Ma allora qual è la missione principale della NATO?

Nel film "Il silenzio degli innocenti", Hannibal Lecter fa riferimento ad una citazione di Marco Aurelio quando dice a Clarice Starling: "La prima regola, Clarice. Semplicità. Leggi Marco Aurelio. Di ogni cosa in particolare chiediti: che cos'è in sé? Qual è la sua natura?". La citazione è tratta dal Libro Terzo delle "Meditazioni" di Marco Aurelio e sottolinea l'importanza di comprendere l'essenza delle cose.

La NATO era stata costituita il 4 aprile 1949 con la firma del Trattato dell'Atlantico del Nord, più noto come Trattato di Washington, presumibilmente allo scopo di contrastare l'Unione Sovietica in Europa. L'URSS aveva risposto formando l'Organizzazione del Trattato di Varsavia (nota anche come Patto di Varsavia), un'alleanza politica e militare istituita il 14 maggio 1955 tra l'Unione Sovietica e diversi Paesi dell'Europa orientale con l'esplicito scopo di difenderli dalla NATO. Il Patto di Varsavia era stato sciolto il 1° luglio 1991 e poco dopo, il 26 dicembre 1991, anche l'URSS aveva seguito l’esempio, ma la NATO continua a esistere. Chiaramente, la minaccia comunista come motivazione per l'esistenza della NATO non era che un espediente, una cortina fumogena... un depistaggio.

Qual era dunque il vero scopo della NATO? Ci sono molti modi per rispondere a questa domanda, ma l'improvvisa caduta in disgrazia dell'Ucraina potrebbe offrire una spiegazione più chiara. Analizziamo alcune ipotesi. Perchè l'Ucraina è caduta in disgrazia agli occhi della NATO?

- Forse perché la guerra in Ucraina stava andando troppo per le lunghe? No, una combustione lenta sarebbe esattamente in linea con gli ordini del Pentagono, in modo da avere la possibilità di tenere il passo con il ritmo frenetico delle consegne di armi e munizioni da parte della Russia.

- L'Ucraina stava perdendo la guerra? No, l'Ucraina non stava perdendo, semplicemente non stava vincendo. In particolare, i suoi attacchi alle linee difensive russe, che le truppe russe chiamavano "attacchi di carne" a causa delle enormi e inutili perdite subite da parte ucraina, sembravano piuttosto inutili.

- Forse che l'Ucraina stava per essere sconfitta? Anche in questo caso, no: i russi erano felici di avanzare di qualche chilometro qua e là, con l'obiettivo principale di creare una zona cuscinetto abbastanza ampia da far sì che l'artiglieria ucraina smettesse di bombardare quelli che ora sono territori russi.

- Forse la NATO aveva finito le armi e le munizioni da dare agli ucraini? Di nuovo, no, c'è ancora un bel po' di ferraglia semi-obsoleta che potrebbe essere consegnata agli ucraini.

Quindi, che cosa hanno fatto gli ucraini per suscitare di colpo le ire del Pentagono e, come diretta conseguenza, cadere in disgrazia nei confronti della NATO? In breve, gli ucraini hanno dimostrato che le armi della NATO fanno schifo. Le prove di ciò si sono accumulate lentamente nel tempo. In primo luogo, si è scoperto che vari pezzi di rottamaglia spallata di produzione statunitense – gli Stinger antiaerei, i Javelin anticarro, eccetera - sono men che inutili nel combattimento moderno. Poi si è visto che l'obice M777 e il complesso missilistico HIMARS sono piuttosto fragili ed è impossibile effettuare la manutenzione sul campo.

L’altra arma miracolosa che avrebbe dovuto risolvere il problema ucraino è stata la batteria di missili Patriot. È stata dispiegata vicino a Kiev e i russi l'hanno subito ridicolizzata. L'hanno attaccata con i loro economicissimi droni Geranium 5, i “ciclomotori volanti”, costringendola così ad accendere il radar di puntamento, a rivelare la propria posizione e a consumare tutta la sua dotazione di missili - un milione di dollari! - dopodiché è rimasta lì, smascherata e indifesa, ed è stata distrutta da un attacco di precisione dei russi che hanno utilizzato un unico razzo.

Questo ha sicuramente fatto arrabbiare il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Lloyd Austin, la cui principale fonte di guadagno è Raytheon, il produttore del Patriot. Sì, il Patriot si era rivelato inutile durante la Prima Guerra del Golfo, dove non era riuscito a proteggere Israele dagli antichi missili Scud iracheni; e si era rivelato inutile anche in seguito, quando non era riuscito a proteggere le installazioni petrolifere saudite dai vetusti missili Scud yemeniti... ma non si dovrebbe pubblicizzare questo fatto. E ora questo!

E per finire, i carri armati Leopard 2 donati dalla Germania e i veicoli per fanteria Bradley donati dagli Stati Uniti, per non parlare degli stupidi non-carri armati francesi, si sono comportati in modo assolutamente misero durante i recenti tentativi ucraini di avvicinamento, per non parlare della penetrazione nella prima linea di difesa della Russia. Come se non bastasse, Putin ha fatto notare che i blindati occidentali bruciano più facilmente di quelli di fabbricazione sovietica.

L'ultima mossa disperata sarebbe quella di dare alle forze aeree ucraine (che, tra l'altro, non esistono più) alcuni vecchi jet da combattimento F-16. Aerei che potrebbero avere anche 50 anni e che hanno la particolarità di avere la presa d'aria molto vicina al suolo, cosa che li rende molto efficaci come aspiratori di piste durante il decollo. Non possono operare dalle piste sporche e piene di buche tipiche dell'Ucraina perché i detriti verrebbero risucchiati nel motore e lo distruggerebbero. Se gli ucraini tentassero di pavimentare nuove piste per poterli utilizzare, i russi se ne accorgerebbero immediatamente dalle immagini del satellite geosincrono che è permanentemente puntato sul territorio ucraino. Piuttosto che creare nuovi crateri di bombe su queste nuove piste, [i russi] potrebbero fare qualcosa di più ingegnoso: usare i loro Geranium 2 super-economici per spargere sulle piste trucioli di metallo che i motori degli F-16 potrebbero aspirare... ed esplodere in volo. E poiché si tratta di aerei monomotore, non c'è la possibilità di tornare in qualche modo a casa con il motore rimanente: il pilota dovrebbe catapultarsi e l'aereo si schianterebbe. Ma c'è un motivo ancora più importante per cui l'idea di dare gli F-16 all'Ucraina è impraticabile: questi aerei sono in grado di trasportare bombe nucleari e la Russia ha già annunciato che considererebbe questo passo come un'escalation nucleare. Ma provocare un conflitto nucleare con la Russia è proibito, quindi gli F-16 sono da escludere.

Perché il fallimento degli iper-propagandati armamenti occidentali è più importante di qualsiasi altra cosa, compreso lo stato sempre più disastroso delle finanze occidentali, il fallimento delle ridicole sanzioni anti-russe, il numero oscenamente enorme di vittime ucraine o la stanchezza generale dell'Occidente nei confronti di tutto ciò che è ucraino e, soprattutto, dell'ondata di rifugiati ucraini che l'Occidente non riesce più a gestire?

Il motivo è semplice: La NATO non è un'organizzazione difensiva (ricordiamo che l'URSS è scomparsa da oltre 30 anni) e non è nemmeno un'organizzazione offensiva (beh, ha bombardato la Serbia e alcuni altri Paesi relativamente indifesi, ma non può pensare di affrontare la Russia o qualsiasi altra nazione ben armata).

La NATO è piuttosto un club di clienti tenuti prigionieri e costretti ad acquistare le armi prodotte dagli Stati Uniti. Questo è il senso dei vantati standard della NATO, ai quali l'Ucraina dovrebbe conformarsi prima di essere considerata degna di essere invitata ad entrare nella NATO: per conformarsi a questi standard, le armi devono essere per lo più di fabbricazione statunitense. Questo è anche il motivo di tutte le varie guerre, dalla Serbia all'Iraq, all'Afghanistan, alla Libia e alla Siria: si trattava di progetti dimostrativi per le armi statunitensi, con l'obiettivo aggiuntivo di consumare le scorte di armi e munizioni, in modo che il Pentagono e il resto della NATO dovessero ricostituirle. Le motivazioni geopolitiche di questi conflitti militari sono semplici razionalizzazioni. Per esempio, tra il 1964 e il 1973, gli Stati Uniti hanno sganciato più di 2,5 milioni di tonnellate di bombe sul Laos durante 580.000 sortite di bombardamento, pari a un carico di bombe ogni otto minuti, 24 ore al giorno, per nove anni. Qual era la logica geopolitica? Nessuno riesce a ricordare se ce ne sia mai stata una. Ma quelle bombe stavano per scadere e dovevano essere consumate e riordinate per mantenere il flusso di denaro.

In risposta a questi strani incentivi, le armi prodotte negli Stati Uniti tendono ad essere eccessivamente complesse (in modo che i loro produttori possano far pagare di più per le inutili caratteristiche extra) e piuttosto fragili (mai testate contro un avversario di pari livello come la Russia o la Cina, o addirittura contro l'Iran), sviluppate lentamente (per consumare fino all’ultimo centesimo i fondi per la ricerca e lo sviluppo), costruite lentamente (e che fretta c'è?) e con una manutenzione molto onerosa (in modo che gli appaltatori della difesa degli Stati Uniti possano arricchirsi ulteriormente con la fornitura di pezzi di ricambio e assistenza). Queste armi dovevano essere testate ogni tanto, con delicatezza, dando filo da torcere a tribù arretrate armate di vecchi Kalashnikov e RPG.

L'Ucraina è una storia completamente diversa. Agli ucraini, con i loro mezzi blindati occidentali mal assortiti, è stato chiesto di penetrare tre linee fortificate della difesa russa. Dopo circa un mese di sforzi e perdite impressionanti di uomini e attrezzature, non sono ancora riusciti a raggiungere la prima linea difensiva. La vista dei mezzi corazzati occidentali in fiamme non è una buona pubblicità. Di conseguenza, gli appaltatori della difesa statunitensi devono essere molto ansiosi di fermare immediatamente questo flusso costante di pubblicità negativa per i loro prodotti - prima che la loro reputazione finisca per essere completamente rovinata; da qui la fretta indecorosa con cui si cerca di rendere orfano l'intero progetto ucraino.

L'alternativa alla guerra attiva, ora che questa è fallita, è quella che in Occidente viene solitamente chiamata "negoziazione", ma che, in realtà, comporterebbe l'accettazione delle richieste russe fatte nel novembre del 2021 (che includono il ritiro delle truppe NATO sui confini del 1997), oltre a richieste più recenti, come la denazificazione, la smilitarizzazione e la neutralità per ciò che resta dell'Ucraina, il riconoscimento dei nuovi territori russi (che includono Crimea, Kherson, Zaporozhye, Donetsk e Lugansk) e il perseguimento di tutti i criminali di guerra ucraini, compresi quelli che hanno torturato i prigionieri di guerra e bombardato i civili dal 2014. Sarebbe necessaria anche la revoca di tutte le inutili sanzioni.

Ma tutto questo sarebbe un po' troppo da assimilare in una sola seduta, e così la NATO ha deciso di farne tanti pezzettini. Il documento ufficiale della NATO riportato qui sopra è estremamente prolisso e pieno di fronzoli, ma una lettura attenta del suo turgido burocratese rivelerà un certo numero di concessioni, o almeno di accenni a concessioni:

- "Saremo in grado di estendere all'Ucraina l'invito ad unirsi all'Alleanza quando gli alleati saranno d'accordo e le condizioni saranno soddisfatte". Per usare un proverbio russo, questo accadrà "quando un gambero su una montagna fischierà", cioè mai. In altre parole, l'Ucraina non entrerà mai a far parte della NATO.

- "Le circostanze in cui la NATO potrebbe dover usare le armi nucleari sono estremamente remote". Traduzione: Ci ritiriamo! Per favore, non uccideteci! A quanto pare, i capi della NATO sono stati informati sulle capacità delle nuove armi strategiche russe, sia offensive che difensive, e non vogliono nemmeno prendere in considerazione un confronto militare diretto con la Russia.

- "Esortiamo tutti i Paesi a non fornire alcun tipo di assistenza all'aggressione della Russia...". Traduzione: vorremmo che non lo facessero, anche se lo abbiamo già chiesto abbastanza volte e non ci hanno ascoltato, quindi non nutriamo molte speranze che ci ascoltino ora.

- "L'approfondimento della partnership strategica tra la RPC e la Russia e i loro tentativi, che si rafforzano a vicenda, di indebolire l'ordine internazionale basato sulle regole sono contrari ai nostri valori e interessi". Ma l'approfondimento della partnership strategica è del tutto congruente con i valori e gli interessi di Russia e Cina, che non hanno intenzione di chiedere il permesso a nessuno. Continuare a parlare di "ordine internazionale basato sulle regole", anche se non esiste più, è un po' patetico, ma cos'altro gli resta da fare? Boo-hoo!

- "L'approfondimento dell'integrazione militare della Russia con la Bielorussia, compreso il dispiegamento di capacità militari avanzate e di personale militare russo in Bielorussia, ha implicazioni per la stabilità regionale e la difesa dell'Alleanza". Beh, questo è esattamente ciò che l'integrazione militare tra Russia e Bielorussia dovrebbe fare ed è un bene che se ne siano accorti. L'implicazione è che la NATO non si metterà mai più contro la Bielorussia.

- "Restiamo disposti a mantenere aperti i canali di comunicazione con Mosca per gestire e mitigare i rischi, prevenire l'escalation e aumentare la trasparenza". È una notizia davvero gradita! Telefonate al Cremlino ogni volta che volete sentire un elenco delle richieste di sicurezza della Russia, tanto per rinfrescarvi la memoria.

- "Le ambizioni dichiarate e le politiche coercitive della Repubblica Popolare Cinese sfidano i nostri interessi, la nostra sicurezza e i nostri valori". E gli interessi e i valori della NATO sfidano la Repubblica Popolare Cinese e la sua sicurezza, quindi siamo ad un punto morto. Come altra notizia, la Russia ha appena approvato una legge che vieta tutte le operazioni di cambio di sesso; come si concilia questo con i "valori occidentali"? Forza, agitate i vostri piccoli pugni in preda a una rabbia impotente!

- "La NATO non cerca il confronto e non rappresenta una minaccia per la Russia. Alla luce delle sue politiche e azioni ostili, non possiamo considerare la Russia un nostro partner". E alla luce delle politiche e delle azioni ostili della NATO, la Russia considera i Paesi della NATO nazioni ostili (e certamente non partner). In che modo poi dare armi ai nazisti ucraini non rappresenta una minaccia per la Russia?

- "Ribadiamo la nostra chiara determinazione che l'Iran non dovrà mai sviluppare un'arma nucleare. Restiamo profondamente preoccupati per l'escalation del programma nucleare iraniano". Quindi, l'Iran è l'unico Paese a cui la vecchia e sdentata NATO riesce ancora a trovare il coraggio di abbaiare. Sembra sicuro, visto che ormai l'Iran non li sente nemmeno.

Ed ecco come stanno le cose. L'Europa guarda con orrore agli Stati Uniti, che sono ancora il suo fornitore di armi e il suo garante della sicurezza, ma che sono guidati da un vecchio rimbambito a malapena in grado di reggersi in piedi, le cui esplosioni di rabbia fanno sì che i membri del suo gabinetto fuggano dallo Studio Ovale e la cui unica possibile sostituta - l'imbecille e schiamazzante Kamala - difficilmente sarebbe migliore. Forse alcuni dei leader europei più lucidi si stanno lentamente rendendo conto che è necessario trovare un modo per uscire dal vicolo cieco russofobico, di loro stessa creazione, in cui ora si trovano, ma non vedono alcun modo per farlo senza una enorme perdita di faccia. Diamo loro un altro anno di tempo e vedremo se, a quel punto, avranno ancora una faccia da salvare.

Dmitry Orlov

Fonte: boosty.to
Link: https://boosty.to/cluborlov/posts/a59b2ec4-25d0-4e7f-8d54-0e35c5f74462
15.07.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Dmitry Orlov è nato a Leningrado, nell’URSS, da una famiglia di accademici ed è emigrato negli Stati Uniti a metà degli anni Settanta. Laureato in ingegneria informatica e linguistica, ha lavorato in diversi campi, tra cui la fisica delle alte energie, il commercio su Internet, la sicurezza delle reti e la pubblicità. È autore di numerosi libri, tra cui Reinventing Collapse e The Five Stages of Collapse.

Commenti (39)

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    1. davec.dj 28 luglio 2023

      GRANDISSIMO! Che inesorabile lucidità!! Complimenti!!!

    1. Vincent1 18 luglio 2023

      Bellissimo. Lucidissimo. Reale e soprattutto rassicurante.

    1. Arthur 18 luglio 2023

      "La NATO è piuttosto un club di clienti tenuti prigionieri e costretti ad acquistare le armi prodotte dagli Stati Uniti."

      Non solo.
      Gli USA, insieme ai suoi due compari, l'UK e la lobby apolide, ricattano chiunque gli capiti a tiro.

      I paesi europei non sono esenti dal bullismo di yankees e compari.
      Sono ormai certo che i governanti europei si rendano conto del disastro che stanno compiendo e che purtroppo agiscano sotto ricatto.
      E, in definitiva, non credo che l'establishment europeo abbia a cuore la devastazione economica e sociale dell'Europa.
      Diciamoci la verità: è chiaro che, purtroppo, siamo sotto ricatto da parte di una banda di ladri, usurai, criminali ed assassini della peggior specie.

      Dal momento che le fila di tutto le tirano i bulli, non ci resta che augurare al paese a stelle e strisce che possa essere travolto da una guerra civile nella quale i balordi si scannino a vicenda.
      E così il paese dei bulli se ne andrà finalmente dove deve andare, insieme ai suoi due compari che sono della stessa identica pasta.

      Quel giorno il mondo intero farà festa.

    2. Fantine 19 luglio 2023

      Concordo Arthur, ma non sulla guerra civile.
      È una sciagura terribile, una spirale di violenza disumana e disumanizzante che non auguro a nessuno.

    1. Divoll 17 luglio 2023

      Analisi veritiera e, come sempre, divertente. Penso, tuttavia, che le cause della messa all'angolo del looser Zeze siano tutte quelle che Orlov ha elencato. Certo, la dimostrazione lampante di quanto facciano realmente pena gli armamenti euro-americani e' una motivazione importante, ma solo in quanto prima inter pares assieme alle altre.
      Ora la nato vorrebbe i negoziati, ma sono sicuri che li vogliano anche i russi, al punto in cui si trovano? Eh, direi proprio di no. I negoziati farebbero comodo solo agli angloamericani, ai russi non servono (piu'). Non hanno ancora realizzato tutto il programma, Odessa e Kharkov sono ancora da (r)aggiungere, la smilitarizzazione ancora da finire, il capo della chiesa ortodossa ucraina (tenuto vergognosamente in prigione come un criminale, ma senza alcuna accusa formale) ancora da liberare e un nuovo governo da sosituire ai filo-nazi attuali da mettere in carica. E questo mica lo possono fare solo Obama, Nuland, Biden e gli altri scagnozzi, alcuni dei quali gia' nel mondo dei piu'? Per la Russia e' un must, senza il quale tutta l'operazione speciale, i sacrifici, i caduti sarebbero stati invano.

    1. clausneghe 17 luglio 2023

      Una mossa che nella guerra psicologica e per immagini avrebbe un impatto forse superiore al meme recente del Zelenski con la scopa in mano snobbato dai notabili UENATO, sarebbe quella di allocare i resti bruciati dei Leopard Challenger Bradley eccetera davanti all'uscio delle Ambasciate dei paesi ostili da dove provengono, compreso il nostro guidato dalla prona e servile Cocomeri.
      Una bella ammucchiata di mostri da guerra bruciati, sai che figura..

    2. Divoll 17 luglio 2023

      Pare che sia in programma.....
      Un po' come lo spettacolo della sfilata di migliaia di prigionieri tedeschi (alti ufficiali inclusi) costrettti a gettare in un mucchio a terra gli stendardi nazi sulla Piazza Rossa. Una soddisfazione-lezione non da poco.

    3. Balabiott 17 luglio 2023

      Vero..Sarebbe la risposta simmetrica putiniana alla 'goliardata' tedesca di inizio anno,(marzo 2023?), quando i teutonici esposero un carroarmato russo distrutto a Berlino...della serie; chi di carroarmato ferisce di carroarmato perisce..

    4. Fantine 17 luglio 2023

      Il carro russo colpito collocato davanti all'ambasciata russa - l'idea era stata partorita da un giornalista/direttore di un museo e da uno scrittore/editore - doveva servire da monito.
      Riempito di fiori e lettere il carro è diventato una celebrazione per il sostegno alla Russia e per le vittime del Donbass.
      Poco importa se i russi e i filorussi (compresi i serbi) si siano dati il passaparola.
      Poco importa persino se sia frutto di "opposta propaganda", come qualcuno ha ipotizzato.
      Quel carro è diventato un simbolo pro Russia adornato di fiori.

    1. JHON 17 luglio 2023

      Doveva per forza finire così. Il tassello che ha dato il "la" a tutta questa storia del vertice a Vilnius è quello del mancato accordo sull' esportazione del grano, da parte della Russia. In poche parole(mie) tu puoi avere tutte le armi per far credere che sei forte, ma io ho l' arma più potente, quella che soddisfa l' appetito a mezzogiorno e sera, la materia prima per stomaco e pancia! Dato che le faccia da tola usajudonato non potevano scendere ai livelli di accattone, hanno mandato avanti per le richieste il loro cretino di turno e nello stesso tempo, cagnetto di compagnia, quel tale del Palazzo di Vetro, con vista su New York. Poi, parlando di armi sarà meglio per lo zio Sam, piantarla lì subito. Hai voluto vedere la forza Militare dell' Orso? Come nel migliorie circo, ti hanno fatto vedere l' Orso ad accendere la pipa, ma quando fuma ed espelle il fumo è rimandato a l prossimo futuro ( se ci sarà).
      Emblematica poi la scena, anzi la foto, postata sui vari organi di informazione, quel tale con la felpa verde, solo soletto in mezzo alla crème dell' occidente guerrafondaio, le grand dame, e le monsieur affaccendati a discernere sulle crocchette per i loro cani, e lui, (si, sempre lui) solo soletto in cerca della sua esistenza, o perlomeno, a dargli un senso. Morale per concludere: L' ingresso nella Nato avverrà, quando saranno superati certi Standard di qualità. Un modo come un altro per dire: Chissà, forse. vedremo.....
      L' unica strada che rimane a questo povero uomo, sarebbe secondo me, di venire ad abitare nella sua mega-villa che ha in Versilia, portando con sè il suo immenso patrimonio e approfittando del condono che otterrebbe per i guadagni illeciti accumulati all' estero, con una multa da 100,000 euro, vivrebbe felice i suoi giorni, con il vantaggio, ogni tanto di riabbracciare la sua amata Romana.

    2. Cleon XIII 17 luglio 2023

      Ma Kiev (con il supporto NATO) ha ribombardato il Ponte di Crimea, lanciando due droni acquatici (probabilmente) da una nave civile... Proprio nel giorno in cui doveva essere siglato l'accordo sul grano. Non il modo migliore per convincere Putin a firmare...

    3. Fantine 17 luglio 2023

      Qualcuno ha detto che:

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando questo ha deciso di sostenere massicciamente i terroristi jihadisti in Siria, contro il governo del presidente Assad, alleato strategico di Mosca.

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando la Turchia, nel 2015, ha abbattuto in territorio siriano un Su-24 russo.

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando, nel 2016, è stato assassinato ad Ankara l'ambasciatore russo Andrey Karlov.

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando la Turchia ha deciso di invadere direttamente con le sue truppe il nord della Siria.

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando questo ha fomentato l'aggressione dell'Azerbaigian contro l'Armenia, alleata di Mosca, vincolata con essa da un patto di mutuo soccorso militare (non attivato dal Cremlino, in questo caso).

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando, nonostante tutte le promesse e innumerevoli riunioni (infruttuose) in Kazakistan, la Turchia si è rifiutata di ritirare le sue truppe dalla Siria.

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando questo ha inviato droni e altre armi al regime di Kiev.

      - Putin non ha rotto con Erdogan quando ha capito che gli accordi sul grano ucraino si sono rivelati una trappola, così come gli "accordi di pace" con Zelensky di cui la Turchia si è fatta garante, che hanno portato al ritiro delle truppe russe da Kiev senza ottenere nulla in cambio.

      E Putin non romperà nemmeno questa volta con Erdogan, dopo che quest'ultimo ha tradito la parola data alla Russia e ha liberato i capi del battaglione Azov e dei marines ucraini catturati a Mariupol.

      "Putin non ama Erdogan. Sa che è inaffidabile e imprevedibile quanto un vecchio mercante ottomano. Ma è costretto a coesistere con esso ed assecondarlo, per via degli accordi economici in corso tra Mosca e Ankara (preziosi in tempi di sanzioni) e dello spiraglio che furbescamente la Turchia tiene aperto in politica estera, dando un colpo al cerchio ed uno alla botte, pur tornando sempre a razzolare nell'ovile* di Washington e della Nato alla fine.
      E state pur certi che, nonostante tutte le durissime dichiarazioni ufficiali, il Cremlino sta facendo il possibile e l'impossibile per rinnovare l'accordo sul grano ucraino sul Mar Nero. Dice che non lo firmerà, perché le condizioni sono inaccettabili. Ma aspettatevi qualche sorpresa del penultimo o dell'ultimo minuto o anche nell'extra time. Forse dopo una pausa di riflessione. Forse in seguito a qualche piccola concessione. Però state pur certi che il grano ucraino continuerà ad attraversare il Bosforo. E ancora una volta la Russia perdonerà Erdogan"**.

      * Ovile non è forse il termine più appropriato.

      **A mio avviso, il nuovo attacco al ponte di Crimea serve a creare problemi interni alla Russia/Putin, nelle intenzioni degli organizzatori, che non sono ucraini.
      Il punto è che la convenienza di Putin ad avere a che fare con Erdogan è presa per tale dai russi, che non sono così sciocchi o sprovveduti da considerarlo un leale compagno, ammesso che negli equilibri reali tale concetto sia (o sia ancora) contemplato.

    4. Fantine 17 luglio 2023

      Diamo loro un altro anno di tempo e vedremo se, a quel punto, avranno ancora una faccia da salvare.

      Non è tanto la faccia che i governanti della colonia Europa dovranno salvare, sebbene io comprenda che può essere difficile distinguere.

    5. LuxIgnis 17 luglio 2023

      È stato sospeso l'accordo.
      https://t.me/intelslava/49975

    6. Fantine 17 luglio 2023

      Sì, lo so, Lux.
      Per ora.
      Qualcuno voleva essere sicuro.

      Dal Ministero degli Esteri russo sul ritiro della Russia dall'accordo sul grano:

      "Un anno dopo la sigla dell'accordo, i risultati del lavoro sull'attuazione dell'iniziativa del Mar Nero sono deludenti

      Senza la partecipazione della Russia, la "Black Sea Initiative" cessa di funzionare dal 18 Luglio. Il centro di coordinamento congiunto di Istanbul verrà sciolto

      La Russia ritira le garanzie per la sicurezza della navigazione, chiude il corridoio umanitario marittimo nel Mar Nero nordoccidentale

      La Russia sta ripristinando il regime di un'area temporaneamente pericolosa nel Mar Nero nordoccidentale

      Solo dopo aver ricevuto risultati concreti, e non le solite promesse mai portate a termine, la Russia sarà pronta a prendere in considerazione il ripristino dell'accordo"

    7. Fantine 17 luglio 2023

      Caro Jhon, io che sono una malpensante credo che il blocco del grano serva (nelle intenzioni/finalità degli organizzatori, che non sono ucraini) a minare i rapporti della Russia coi paesi africani.
      Questo è il livello, a mio avviso.
      Il loro agire parla per essi e per il loro modo di ragionare, con la presunzione di ritenere gli altri degli inferiori, anche nel cogliere le dinamiche.
      Come se fosse difficile capire chi ci sia dietro.
      Sempre il cui prodest.

    8. JHON 17 luglio 2023

      Eh si, Fantine. A pensare male a volte ci si azzecca. Ma questo continuo punzecchiare l'Orso, porta a poco di buono.

    9. Fantine 17 luglio 2023

      E già, Jhon.
      Ahinoi.
      Sebbene stiamo facendo tutto "noi" europei*, al servizio dei "padroni universali", come li chiamava il buon Giulietto Chiesa.

      * Governanti della colonia Europa e pecore al seguito (volenti e/o nolenti).

    10. JHON 17 luglio 2023

      La lunga mano arriva da Londra, per il momento sulla scena del crimine a soffrire è una povera ragazza rimasta improvvisamente orfana e in condizioni gravi, i suoi genitori morti a causa dell' esplosione. Ma certamente non verranno versate lacrime in quella città, considerando che non hanno pianto neanche all' omicidio della loro Principessa.

    11. Cleon XIII 17 luglio 2023

      Da quanto leggo sui canali Telegram, in Russia parecchi esponenti dell'esercito stanno avanzando l'idea di mettere in sicurezza l'intera costa del Mar Nero che, in soldoni, significa prendere Odessa.
      Ma questo significherebbe un cambio di passo netto e repentino nella iniziativa militare Russa, che necessiterebbe di un impiego diverso dell'aviazione, solo per cominciare. La mia domanda è: se la Russia decidesse per raid aerei lungo la linea del fronte sui reparti ucraini schierati e non solo su obiettivi selezionati (depositi di munizioni e carburanti), cosa rischierebbe?

    12. LuxIgnis 17 luglio 2023

      È la solita propaganda ma a uso e consumo nostro.
      Da quello che ho letto del grano che passava solo una minima percentuale arrivava veramente agli stati africani (ho letto l'8%), il resto ce lo pappavamo noi, e credo che questo gli stati africani lo sanno benissimo. Non sono così sprovveduti. Oltre al fatto che la Russia troverà il modo per fargli arrivare aiuti se necessari.
      Quindi, è il solito tentativo di far passare i russi come cattivoni, leggere ad esempio la dichiarazione della Von der Leyen, ma sempre rivolto alla platea occidentale.
      Gli africani sono convinto sanno benissimo come stanno le cose. E non si faranno infinocchiare da questi tentativi maldestri. Lo si è già visto come hanno tentato di tutto ma non ci sono cascati. Anzi li vedo sempre più determinati a prenderci a calci in cul.

    13. ric 17 luglio 2023

      noi europei ,,bastardi direi !

    14. Fantine 17 luglio 2023

      Odessa per i Russi è come per noi Firenze.
      Me lo auguro.

    15. Divoll 17 luglio 2023

      Mi sembra che Odessa fosse sempre stata nella lista del da farsi russo. Anche perche' e' una citta' a larga maggioranza russa che ha subito grandi angherie dal regime di Kiev, anzi, una di quelle angherie (il massacro del 2 maggio nella Casa dei Sindacati) fu la miccia della guerra nel Donbass. Lasciarla fuori sarebbe impensabile.

    16. Divoll 17 luglio 2023

      Piu' come Napoli....

    17. carla 17 luglio 2023

      Da Kiev altro che grano ci manderebbero!
      Se iniziano a mettere a fuoco che li mandiamo avanti e che ci viene da ridere saranno dolori...

    18. Fantine 17 luglio 2023

      Certo, Lux.
      Credo entrambe le cose.
      Ma della propaganda (studiata per i lobotomizzati che non si fanno due domande, Lux), ho iniziato a infischiarmene da tempo.
      Mi dà certamente fastidio e purtroppo arriva, ma il non ascoltare la TV da anni, a prescindere, ha migliorato di molto la qualità della mia vita.
      Del resto, a parte qualche bel film, non sono mai stata presa dal piccolo schermo.
      Tornando alle nostre considerazioni, il loro atteggiamento è il medesimo: dà la misura della loro considerazione degli altri, sotto diversi punti di vista.

    19. Arthur 18 luglio 2023

      Sempre fine... 😆

      L'Europa è sotto ricatto.
      Mi pare evidente.
      Purtroppo i paesi europei non hanno il coraggio di mandare a ... gli USA.
      Fino a che l'Europa non si scrolla USA e UK, saranno sempre guai, più o meno grossi.

    20. ric 18 luglio 2023

      sempre la finezza e' una mia qualità.......

    21. 100scimmie 18 luglio 2023

      Applausi! può essere che non ci hai preso ma apprezzo lo sforzo di mettere in fila il tutto, cosa che molti sottovalutano o fanno finta di farlo per memoria corta causa i tempi che viviamo...
      Dovresti aprire un blog 🐣

    22. 100scimmie 18 luglio 2023

      concordo anche sulle stime, il venire meno dei russi sul grano è un tentativo di ristabilire equità e farsi amici ancora di più gli africani

    23. Fantine 18 luglio 2023

      Ti ringrazio.
      Anche tempo addietro, sotto le elezioni in Turchia, ho ricordato con altre parole quanto sopra.
      Con una parte dedicata al popolo curdo.
      Anche qualcun altro adesso lo ha ricordato e l'ho riportato.
      Grazie dell'apprezzamento, 100scimmie!

    24. LuxIgnis 18 luglio 2023

      Per nostro non intendo chiaramente me e te e altri. Intendo il mondo in cui purtroppo viviamo.
      Non gli sono rimaste altro che le chiacchiere. Per quanto possano ingannare sono poi i fatti che determinano.

    25. Divoll 18 luglio 2023

      Grano all'uranio impoverito....

    26. Cleon XIII 19 luglio 2023

      In questo momento Odessa sta subendo un bombardamento piuttosto intenso. Non è ben chiaro se gli obietti siano nella zona del porto o altrove, comunque su Telegramci sono fotografie e video.

    27. Fantine 19 luglio 2023

      Quel qualcuno è "Vento dell'est".

    1. LuxIgnis 17 luglio 2023

      Articolo spassoso che secondo me ha centrato diversi punti importanti.
      Quello che le armi occidentali sono pessime è il migliore.

    2. Brule 17 luglio 2023

      Quello che mi piace di Orlov è che ci va sempre leggero. Molto sfumato e soave.

    3. Divoll 17 luglio 2023

      Soavemente tagliente.

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