L’IMPORTANZA DI GUGLIELMO MARCONI, PADRE DELLA RADIO E DELLE COMUNICAZIONI SENZA FILI

Proprio quest’anno, di preciso il 25 aprile, è caduto il centocinquantesimo anniversario dalla nascita di Guglielmo Marconi: fisico, inventore ed imprenditore, nome italiano noto tanto da noi quanto (e forse ancora di più) all’estero; figura a cui il mondo intero deve l’esistenza della radio (che in Italia festeggerà a

L’IMPORTANZA DI GUGLIELMO MARCONI, PADRE DELLA RADIO E DELLE COMUNICAZIONI SENZA FILI

di Federico Degg per Come Don Chisciotte

Nato a Bologna nel 1874, in una famiglia alquanto facoltosa, il genio per le scienze del giovane Guglielmo non tardò a palesarsi. Forte di un’educazione privata ma anche di frequentazioni con importanti fisici dell’epoca, fin da giovane Marconi si appassionò da autodidatta alle dimostrazioni e alle applicazioni sperimentali della teoria elettromagnetica della luce formulata da Maxwell, pietra miliare della fisica di fine Ottocento che spalancò le porte sul legame fra fenomeni elettrici e magnetici e sull’esistenza delle cosiddette – e oggi più che mai fondamentali a livello tecnologico - “onde elettromagnetiche”.

A soli vent’anni, Marconi si adoperò allora per mettere in pratica un’intuizione che si rivelerà rivoluzionaria. L’idea del giovane fisico era quella di inaugurare un nuovo canale per le telecomunicazioni, passando dagli spessi cavi terrestri e sottomarini lunghi miglia e miglia che collegavano tra di loro le stazioni del telegrafo a un mezzo fisico tanto onnipresente quanto impalpabile, ossia l’etere (termine tecnico con cui oggi in fisica si indica il “vuoto”, l’aria dell’atmosfera attraverso cui si propagano i fenomeni dell’elettromagnetismo).

Nella primavera del 1895 effettuò dunque a Villa Griffone, ossia la residenza familiare situata sull’appennino emiliano (nella frazione di Pontecchio del comune di Sasso Marconi – che dell’illustre inventore ha preso il nome), il primo esperimento di trasmissione via onde radio [1] per mezzo di un dispositivo costruito da lui stesso. La prova ebbe il successo sperato: le informazioni inviate via radio raggiunsero integralmente l’antenna posizionata a due chilometri di distanza dalla casa, al di là di una collina, superando un cospicuo ostacolo fisico e dimostrando così la possibilità di usare l’entità immateriale del campo elettromagnetico come mezzo per inviare informazioni da un punto all’altro dello spazio all’altro.

Nonostante la portata rivoluzionaria dell’esperimento, Marconi non ottenne grande supporto da parte delle autorità italiane. Decise allora di trasferirsi in Inghilterra, dove nel 1896 depositò il brevetto della sua invenzione, attirando subito l’interesse delle Poste inglesi e di giornali, politici e industriali. Fondò l’anno seguente la sua personale azienda per la fabbricazione dei dispositivi di telegrafia senza fili (la “Marconi’s Wireless Telegraph Company”), diventando di fatto il primo imprenditore del settore, e nel giro di pochi anni portò le sue creazioni ad alti livelli di perfezionamento: nel 1901 riuscì a realizzare la prima trasmissione radio da una sponda all’altra dell’Oceano Atlantico, dalla Cornovaglia all’isola canadese di Terranova, pionieristico evento a seguito di cui nacque il sistema navale di radio-soccorso per il lancio di SOS (il quale si rivelerà ben presto di grande aiuto nei salvataggi in mare).

Insignito nel 1909 del premio Nobel per la Fisica, negli anni successivi Marconi si riavvicinò all’Italia – la quale, fa bene ribadirlo, fu inizialmente cieca dinnanzi alla portata rivoluzionaria delle sue scoperte. Continuò a fare ricerche sulle onde radio, gettando le basi per lo sviluppo futuro di sistemi come il radar; venne nominato senatore del regno d’Italia; mosso da spirito patriottico e probabile adesione ideologica alle idee del regime, accettò nel 1927 la nomina a direttore del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e prestò le sue filiali italiane alla creazione, fortemente voluta dal governo di Mussolini, della prima Unione Radiofonica Italiana. Sempre nei primi anni ’20, in Inghilterra, lanciò la prima trasmissione audio (un concerto di una cantante soprano australiana) e sperimentò l’idea di utilizzare i programmi radio a puro scopo d’intrattenimento; nel 1936, un anno prima della sua morte, ebbe pure un ruolo nelle prime trasmissioni televisive della BBC.

Nonostante l’iniziale vicinanza alla visione fascista, l’inventore finirà per assumere, negli anni Trenta, una postura più critica: riflettendo sull’uso fatto dai regimi totalitari della sua invenzione, la radio, al fine di diffondere messaggi di propaganda e di guerra, anche Marconi, (come poi altri scienziati, artefici di ben peggiori invenzioni) finì per chiedersi, nel 1934: “Ho portato del bene al mondo, o ho solo aggiunto una minaccia?” [2]

Insomma, a Guglielmo Marconi si deve il merito di aver esplorato, da vero pioniere, l’apparente spazio vuoto dell’aria alla ricerca di un nuovo e rapido modo per mettere in contatto fra loro persone e realtà separate da lunghe distanze senza più bisogno dei fili del telegrafo - scoperta che lentamente condurrà alla comunicazione via cellulare e ad Internet.

Spirito brillante e intraprendente tanto a livello imprenditoriale quanto nel suo campo di studi, il fisico italiano di Bologna è parte essenziale del nostro patrimonio scientifico e culturale. Non stupiscono le recenti celebrazioni dei suoi “centocinquant’anni” (da ultime RAI e CNR [3]), né l’interesse sollevatosi in questi giorni attorno alla sua figura come potenziale spunto per una delle tracce dell’esame di maturità (previsione non avveratasi), e anzi verrebbe da dire che una sua maggiore valorizzazione scolastica e culturale, assieme ad altre grandi figure nostrane della scienza moderna (da Enrico Fermi a Ettore Majorana), sia cosa giusta e necessaria.


Federico Degg è uno studente e lavoratore di 23 anni. Si occupa di comunicazione, cultura ed arte in tutte le sue forme (musica, immagini, scrittura, teatro). Attivista e membro di associazioni ed iniziative locali. Giovane collaboratore di Come Don Chisciotte


NOTE E FONTI

[1] Le onde radio sono un sottoinsieme dello spettro delle onde elettromagnetiche, precisamente quelle caratterizzate da una lunghezza d’onda maggiore (vanno infatti da 1 millimetro a svariati chilometri).

[2] https://www.newscientist.com/article/mg23130862-900-marconi-forged-todays-interconnected-world-of-communication/

[3] https://www.agi.it/cultura/news/2024-06-13/cnr-rai-celebrano-guglielmo-marconi-26762929/

Commenti (36)

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    1. Martin 12 luglio 2024

      I tre geni scientifici italiani dello scorso secolo sono trattati molto diversamente dalla cultura ufficiale e dai media.

      Fermi decise di trasferirsi negli USA nel dicembre 1938 su invito degli USA e per sua liberissima scelta. Le leggi razziali del settembre 1938 non c'entrano un emerito piffero, perchè Fermi non era ebreo, era ebrea sua moglie (che non lavorava), ed avrebbe potuto tranquillamente continuare a fare lo scienziato in Italia, con il pieno sostegno del regime fascista (oltre che un massone certificato da decenni, era membro dell'Accademia Reale per nomina voluta da Mussolini).
      Per esempio Vittorio Gassman era di madre ebrea, ma fu lasciato totalmente indisturbato (il figlio oggi fa il militante, ma fa ridere i polli). Oggi Fermi lo conoscono anche i muri e la maggior parte delle persone pensa che è stato un ebreo costretto alla fuga dalle leggi razziali, ossia un falso totale (uno dei tantissimi falsi totali della storia dello scorso secolo)
      Fermi e' semplicemente stato uno scienziato italiano che ha gravemente tradito il suo Paese e che come Einstein ha partecipato alla corsa alla bomba atomica per gli USA mentre erano in guerra contro i loro Paesi: ossia codice etico e morale pari a ZERO.

      Ettore Majorana come noto sparì improvvisamente nel marzo del 1938. Majorana non era esattamente una persona normale e ancora oggi non si sa se si e' suicidato, se passò all'anonimato dopo una crisi esistenziale e psichiatrica o se e' stato semplicemente ucciso da servizi di Paesi nemici (Usa e Gb).

      Marconi è celebrato, ci mancherebbe, ma in scala ridotta, perchè fu sempre un convinto sostenitore del fascismo, incluso della guerra in Etiopia.

    1. BrunoWald 12 luglio 2024

      "riflettendo sull’uso fatto dai regimi totalitari della sua invenzione, la radio, al fine di diffondere messaggi di propaganda e di guerra"

      Mentre invece i regimi "non totalitari" ne fanno uso al fine di diffondere messaggi di saggezza e di pace, come abbiamo tutti constatato nel corso delle nostre vite...

      Lasciando da parte le interpretazioni del pensiero di Marconi, il succo della storia è che un compatriota geniale viene ignorato dall'italietta liberale succube degli inglesi, e giustamente si rivolge direttamente alla casa madre (UK), dove ottiene fama e fortuna.

      Tornato in patria, viene infine riconosciuto e posto alla testa del CNR dal governo di Mussolini, che a quanto pare ne combinava una giusta ogni tanto, magari per sbaglio... o forse, chissà, costituì un imperfetto, parziale e contraddittorio tentativo di costruire una nazione, anziché una dépendance degli anglosassoni.

      Cosa che, eventualmente, non lo assolverebbe certo dai disastri che ha combinato, ma che dovrebbe indurci ad un esame spassionato della nostra storia, se non ci fossero in giro così tanti avvelenatori di pozzi.

    2. pieros 12 luglio 2024

      Tanto per avere un assaggio della complessità di quel fenomeno politico e sociale ci si potrebbe leggere intervista sul fascismo di de felice.
      Così, come curiosità. Dato che l'autore è stato ,forse, il massimo studioso del fenomeno. ( e mi pare fosse pure ebreo. Così non può essere definito un simpatizzante)

    3. BrunoWald 12 luglio 2024

      Impressiona il fatto che dopo ottant'anni continui ad essere letteralmente impossibile sostenere una discussione obiettiva su quel periodo: entrano subito in scena gli "avvelenatori di pozzi" con la loro faziosità e il loro odio viscerale.

      Evidentemente si tocca un nervo scoperto in tutto il fastello di menzogne su cui si reggono gli equilibri attuali, e questa è una buona notizia. Diciamo che è una conferma del fatto di essere nella direzione giusta.

      Il problema è che in tal modo coloro che sarebbero disponibili al dialogo finiscono, per reazione, per trincerarsi su posizioni sempre più radicali e belligeranti. Che è proprio quello che vogliono certi soggetti.

    4. Giudice Holden 12 luglio 2024

      Non so se fosse ebreo, ma sicuramente in gioventù comunista. In effetti tanti ebrei italiani furono convintamente fascisti, prima delle leggi razziali e del patto con Hitler.

    5. Giudice Holden 12 luglio 2024

      Un'altra cosa che viene sempre nascosta è che Mussolini in tutti gli anni '30 cercò un'alleanza con francesi ed inglesi. Lo respinsero sempre, perchè per entrambi era intollerabile un rapporto tra pari con l'Italia. Gli inglesi per il loro razzismo atavico (ed anche per la loro pretese di dominio nel Mediterraneo), i francesi soprattutto per motivi ideologici, perlomeno più comprensibili.

    6. Martin 12 luglio 2024

      Scusami ma non e' un fatto nascosto, anzi riconosciuto anche dalla storia ufficiale. Ci ha notoriamente provato fino alla guerra in Etiopia, poi c'e' stata la svolta pro Hitler.Francia e GB ci avevano gia' esclusi dalle colonie tedesche e dai mandati in Medio Oriente post WW1, nonostante avessimo vinto militarmente la WW1 contro l'Austria.
      Quanto ai Francesi, sono sempre stati in acerrima competizione con l'Italia nel Mediterraneo. Basta l'esempio del colpo di Tunisi del 1882. A Tunisi c'era una enorme colonia italiana, ma i governanti italiani, freschi delle guerre contro l'imperialismo austroungarico, non ebbero il coraggio di fare lo stesso con la Tunisia e cercarono una colonizzazione soft, con accordi di cooperazione. Improvvisamente i Francesi fecero un colpo di stato e occuparono la Tunisia e non solo, avviarono una politica decennale di aperta discriminazione della comunità italiana, sulla quale e' ovviamente caduto il silenzio.Poi nonostante Vichy ci diedero la coltellata alle spalle collaborando con l'invasione aglo americana del Nord Africa. A quel punto Hitler e Mussolini giustamente e ovviamente smontarono Vichy. L'ultimo colpo della serie e' stata la guerra alla Libia.

    7. Martin 12 luglio 2024

      De Felice E' stato il massimo studioso del fascismo italiano (pur con i suoi limiti, per l'eccessiva centralità conferita alla figura di Mussolini, a scapito del movimento fascista) ed ERA ebreo, fatto che i suoi contestatori dell'estrema sinistra marxista hanno sempre cercato di nascondere.

    8. Giudice Holden 12 luglio 2024

      Non è nascosto ai pochi informati. La maggior parte delle persone non sa dei numerosi tentativi verso inglesi e francesi, e pensa che Mussolini cercò solo l'alleanza con Hitler.

    9. Martin 12 luglio 2024

      Vero, ma la realtà dei fatti e' che la svolta ci fu dopo la guerra all'Etiopia

    10. BrunoWald 12 luglio 2024

      "Un’altra cosa che viene sempre nascosta è che Mussolini in tutti gli anni ’30 cercò un’alleanza con francesi ed inglesi."

      Questo infatti fu uno dei suoi veri, gravissimi limiti, per non usare la parola "crimini". Forse perché era un massone anche lui, come sostengono i bene informati, di certo iniziò la sua carriera foraggiato dagli inglesi e fu corresponsabile del voltafaccia del 1915 e conseguente guerra contro l'Austria, che ci costò carissima e fu perfettamente inutile.

      Non solo a quel tempo Londra e Parigi erano le due principali centrali massoniche mondiali, ma anche le due principali potenze imperialiste, che mai avrebbero permesso all'Italia di affermarsi nel Mediterraneo, mentre un avvicinamento alla Germania era naturale date le circostanze storiche.

      Mussolini era troppo intelligente per non sapere queste cose, il ché getta un'ombra pesante sulla sua figura, come anche l'ambigua condotta nel settembre 1939, quando il Reich venne aggredito dagli occidentali.

      Ma il fascismo era molto di più che il politico Mussolini, come scrive @Martin, malgrado l'assurdo culto del duce abbia messo in ombra questo fatto.

    11. Giudice Holden 13 luglio 2024

      Ma il fascismo era molto di più che il politico Mussolini

      "Per questo sono stato e sono socialista!" E se lo scrisse nel '45, direi proprio che si, hai ragione.

    12. Martin 13 luglio 2024

      Si tende a dimenticare, complice la sinistra, che Mussolini prima della svolta era un marxista e il leader del partito socialista. Nel 1912 fece espellere tutta l'area moderata del partito socialista per il sostegno dato alla guerra imperialista contro la Turchia per la Libia. La successiva svolta interventista fu ideologica e contribuì, insieme a Casa Savoia e ai nazionalisti, a farci entrare nella WW1,quando avremmo sicuramente ottenuto Trento, Trieste e l'Istria anche restandone fuori.

    1. pieros 11 luglio 2024

      A quanto pare marconi fu anche profeta: adesso la marconi fa parte di bae system, una delle più grandi aziende militari inglesi. ( che x un mezzo irlandese è una specie di nemesi).

    2. maghi 12 luglio 2024

      ma quando mai l'essere umano non ha finito per utilizzare i progressi scientifici per fare guerra al suo fratello e ammazzarlo (tipo covid). Di sicuro Marconi deve il suo dono profetico al padre romagnolo, una volta terra di santoni e santone. Una ce l'avevo qui vicino, emigrata sulle colline del Montalbano colle sue capacità curative o meno. Fu chiamata al capezzale del figlio dello zio di mia madre e disse allo zio, che la responsabile della malattia del figlio, che poi morì, era la prima persona che sarebbe entrata in casa, se questa alla domanda su come stava si fosse lamentata. Questa fu proprio mia madre, che però rispose con un sorriso, essendo felice di natura. Ecco come sono i romagnoli ed emiliani in genere: persone dotate di tanti doni, ma ingenui. Almeno Marconi si rese conto degli aspetti negativi di quello che aveva fatto. Questa resipiscenza non è toccata alla santona del Montalbano. Ha finito la vita in galera. C'è chi comincia a pagare in questa vita per le malefatte (fu denunciata dal prete di San Baronto per truffa) - da che pulpito verrà la predica, diremmo noi- e chi paga nell'altra vita. Mi chiedo: se Marconi non avesse avuto un'educazione cristiana, sarebbe arrivato a riconoscere gli aspetti malefici del suo lavoro?
      Come diceva spesso la mia maestra elementare, una suora mantellata: uomo avvisato, mezzo salvato. Ciò non toglie che uno si possa salvare dal cadere nel male o dal commetterlo per bontà propria, ma se uno questa bontà non ce l'ha, che fine farà? La santona di San Baronto ne è un esempio. Addirittura mise su una comunità di giovani, uomini e donne, e uno di 30 anni più giovane se lo sposò pure. Carismatica, ma molto umana.

    3. absitiniuriaverbis 12 luglio 2024

      Scrivi "se Marconi non avesse avuto un’educazione cristiana, sarebbe arrivato a riconoscere gli aspetti malefici del suo lavoro?"

      Riformulo la tua domanda: Se tutti i cristiani che nei secoli hanno ucciso, e tuttora lo fanno, non avessero ricevuto un'educazione cristiana, sarebbero arrivati a riconoscere gli aspetti malefici del loro lavoro?

      Vedi tu.
      Aggiungo una considerazione: se si possiede solo un martello si è portati a considerare tutto come chiodi.

    4. maghi 12 luglio 2024

      caro absi, (mi ricorda il mio pizzaiolo abduh, anche lui fissato con l'Islam, anche se ogni tanto mi diverto a tirargli qualche chicca spirituale per farlo trasecolare, per divertirmi, tanto so che le persone condizionate oltre un certo limite, non ragionano più e poi sono contento per lui, almeno una fede ce l'ha), mi sembra di averlo già detto: non tutti i cristiani, insieme a tutti gli altri, religiosi o meno, sono buoni. Il maligno poi si aggira dove vuole, ma si diverte di più a far deragliare i buoni, ovviamente. Pensa solo ai vaccinati: pensavano tutti di fare una cosa buona. Io non mi sono vaccinato anche perchè l'angelo custode mi ha messo un pulcino nell'orecchio, che mi diceva: pio,pio, attento,attento. Provare per credere. Tutti abbiamo un qualche essere benefico accanto, ma il più delle volte la spunta l'azione di quello malefico. La differenza è che di entrambi non sentiamo l'azione ed è un vero peccato. Anch'io so che dovrei stare sempre in sentita spirituale, ma non lo faccio. Sarei troppo perfetto. Ti ho parlato della spina nel fianco di San Paolo? Mi pare di sì.

    1. pieros 11 luglio 2024

      Meucci vendicato

    1. DrCaligari 11 luglio 2024

      Ogni volta che diamo un mozzico alla mela lasciamo giu un torzolo. Questo torzolo lemme lemme prende a marcire ed ecco ivi sbucare un vermicello all'apparenza innocuo. Questo vermicino cosa vuoi va a scuola e gli insegnano che l'ozio è padre dei vizi quindi deve darsi da fare. Fa ginnastica, fa i compiti, cresce. Ed ecco che piano piano diventa un serpente sempre più grande, sempre più sicuro di sè e soprattutto famelico. Morale della favola dobbiamo smettere di mangiare le mele? Noooo. Dovremmo ricominciare a mangiare i serpenti ecco la morale.

    2. Giudice Holden 11 luglio 2024

      Ma no dai, povero serpente. E' fin dal principio l'unico soggetto onesto: aveva detto la verità, mangiate e diventerete come Dio, e conoscerete il bene ed il male. E infatti Dio incazzato dice: bel casino, l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male.
      Eh... il pesce puzza sempre dalla testa. Poi ci meravigliamo se son fatti così, ad immagine e somiglianza...

    1. LuxIgnis 11 luglio 2024

      Giusto per fare una precisazione che non toglie nulla al genio di Marconi su cui dirò subito, ma la paternità dell'invenzione della radio spetta a Nicola Tesla. Cosa che è stato riconosciuta da un tribunale internazionale sui brevetti. Tesla depositò il brevetto prima. Non si sa se Marconi poi ci arrivò per conto suo, o se scopiazzò un poco visto che Marconi andò a trovare Tesla in America. Poi Marconi fece la prima trasmissione da continente a continente quando la "scienza ufficiale" del tempo credeva che questo fosse impossibile. Marconi non era laureato, e ricevette accoglienze fredde, per essere buoni, dal ambiente scientifico dell'epoca. Ma Marconi era ricco di famiglia (da parte di madre) e usò quelle ricchezze per dare al mondo quello in cui credeva.
      La scienza è sempre stata infame, oggi come ieri.

    2. ric 11 luglio 2024

      l' uomo ." in generis " ha inventato la ruota . Grande sollievo per il trasporto , fatiche in meno . Pacche sulle spalle , congratulazioni e sorrisi sinceri di compiacimento . una steppa di fianco al asse a via a girare il mondo . Poi arriva il " PADRONE" che brevetta la coppiglia , e l' uomo torna ad essere il nulla .

    3. FrancoMaloberti 11 luglio 2024

      A maggiore precisazione la mamma di Marconi era la figlia del proprietario delle distillerie (che ho visitato, presso Cork) di whisky Jameson ed ha finanziato gli esperimenti del figlio. Quindi Marconi, italiano solo di padre ha scoperto quello che lo ha reso famoso con soldi irlandesi.

    4. Phantom 12 luglio 2024

      Marconi è andato presso Tesla è ha rubato l'idea,visto che a Tesla non importava un fico secco della radio,e marconi ne ha approfittato.Inoltre è morto in un esperimento,sempre avendo rubato a Tesla i progetti di un'arma elettromagnetica,ma non sapendo che Tesla'nei suoi progetti ometteva e cambiava i risultati,per questo motivo,marconi essendo un ignorante è saltato in aria.Poi come al solito si è messo tutto a tacere,ma qualcuno ne ha parlato.Il vero genio è Nikola Tesla con 700 brevetti,solo che essendo contro il sistema lo hanno boicottato e poi eliminato,e i progetti trafugati,ma sono inservibili,per il motivo scritto in precedenza.

    5. LuxIgnis 12 luglio 2024

      Tesla, che era un personaggio incredibile, decisamente fuori dal comune, teneva tutti i suoi progetti nella sua mente. Aveva una memoria fotografica, e non aveva bisogno di appunti o elaborazioni varie. Quello che pensava diveniva la realtà.

    6. Martin 12 luglio 2024

      Ah ecco, mi sembrava. Tesla perse la causa contro Marconi nel 1915.
      Successivamente, Marconi denuncio' gli USA per l'uso illegale della sua invenzione, e nel 1943 - mentre l'Italia era in guerra con gli USA - la Corte Suprema "risolse la questione" alla radice, attribuendo l'invenzione a Tesla con decenni di ritardo per evitare di dover pagare per la violazione del brevetto di Marconi. Una decisione chiaramente mafiosa, ma dato che Marconi era fascista, va benissimo!

    7. Martin 12 luglio 2024

      Eh si, di mamma irlandese ma italiano e dichiaratamente fascista, quindi bisogna diffamarlo

    8. LuxIgnis 12 luglio 2024

      Te sei completamente matto. E non capisco perché in questo post che si parla di uno scienziato dovute riportare tutto al fascismo. Lo stai facendo te e lo hanno fatto altri. Di cui l'articolo non parla per nulla se non come ambientazione storica. Siete matti e avete una fortissima coda di paglia. Altamente faziosi.
      La paternità è stata attribuita a Tesla, ma voi che siete faziosi dovete sempre metter in discussione quello che vi fa comodo mentre quello che non vi fa comodo lasciate perdere. Come per te l'11 settembre, visto che ti fa comodo la narrativa ufficiale ti va bene. In questo caso invece non ti fa comodo e allora non va bene.
      E comunque Marconi in confronto a Tesla era una nullità. Veramente un nulla. Anche se fosse sua la paternità della radio, quelle idee, i componenti provengono tutte da Tesla.
      Disse Tesla: «Marconi è un bravo ragazzo, lasciatelo continuare. Anche se sta usando 17 dei miei brevetti»
      Pensa che si trova su Focus Junior questa frase.

      Ma è possibile in questo forum avere a che fare con bambini dell'asilo?

    9. Martin 12 luglio 2024

      Il problema e' avere a che fare con teste di come te che sono buone solo ed unicamente ad insultare chi non la pensa come te. Non sei in grado di restare sui fatti e le argomentazioni e ricorri sistematicamente agli insulti gratuiti.

      Vai a farti curare.

    10. Phantom 12 luglio 2024

      Luxignis,So benissimo che Tesla prima di mettere su carta i suoi progetti li sviluppava nella sua mente,poi doveva scriverli,altrimenti come faceva a brevettarli?

    11. Phantom 12 luglio 2024

      Allora spiegami,perchè il genio di marconi è esploso in un esperimento fallito,copiando da Tesla il progetto.Inoltre marconi è andato nel laboratorio di Tesla e non viceversa.

    12. Martin 12 luglio 2024

      C'e' un chiaro e innegabile overlapping tra Marconi e Tesla, ma far passare Marconi per un mero ladro o truffatore ha solo ed esclusivamente a che fare con il fatto che fu fascista. Lo stesso che far passare il traditore Fermi per un ebreo costretto a lasciare l'Italia, quando primo non era ebreo e secondo non lo costrinse proprio nessuno

    13. LuxIgnis 12 luglio 2024

      Era per dire che se voleva proteggere qualche segreto lo poteva fare benissimo con le sue qualità.

    14. FrancoMaloberti 12 luglio 2024

      Ma chi lo ha diffamato? Ho solo precisato che i soldi derivavano dalla distilleria irlandese. Fanno buon whisky; quando sono andato c’è anche stata una degustazione di diversi tipi. Marconi è ben ricordato e apprezzato in Irlanda. Uno scienziato geniale. Da rispettare, come, peraltro, Tesla.

    15. Sony 13 luglio 2024

      Verissimo ciò che dici su Tesla, le ricchezze privare però non gli sarebbero mai bastate, quando conquistò il suo credito gli inglesi lo finanziarono e non poco.

    16. LuxIgnis 13 luglio 2024

      Forse all'inizio ma l'unico che mi sembra che lo aiutò fu Westinghouse. Tesla aveva il brevetto del trasformatore elettrico, prodotto insieme al sopra nominato, presente in ogni linea di corrente alternata. Solo quello gli dava una rendita stratosferica. Poi lo cedette generosamente al suo amico Westinghouse che si trovava in difficoltà. Si parla di milioni di dollari dell'epoca.
      Si dice che Tesla morì povero, ma non è molto vero. Aveva comunque una rendita che gli permetteva di avere una suite di un hotel importante (Astoria se non ricordo male) tutta per lui e finché morì. Sicuramente morì dimenticato.

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