L’Impero al collasso: RIP Royal Navy

La Royal Navy britannica "ha messo tutte le sue uova in un paniere particolarmente grande e costoso", quello delle sue inaffidabili portaerei, che potrebbero essere messe fuori servizio nei prossimi anni.

L’Impero al collasso: RIP Royal Navy

Kit Klarenberg
english.almayadeen.net

Il 15 novembre, il Times ha pubblicato un importante articolo, che rivela che ai più alti livelli dell'establishment della difesa londinese si stanno ponendo seri "interrogativi" sulla sostenibilità delle due portaerei ammiraglie britanniche. Solo pochi mesi fa, prospettive del genere non sarebbero state riportate. Eppure, alcune notizie successive sembrano confermare che queste due navi dovrebbero essere demolite. Se ciò dovesse accadere, rappresenterebbe una sconfitta storica e assolutamente schiacciante per la Royal Navy – e anche per l'Impero statunitense - senza che sia stato sparato un solo colpo.

La HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales avevano preso il mare per la prima volta rispettivamente nel 2017 e nel 2019, dopo una fase di sviluppo e costruzione durata 20 anni. La prima era arrivata nella storica base di Portsmouth della Royal Navy accompagnate una notevole fanfara mediatica; un comunicato stampa del Ministero della Difesa vantava che la portaerei sarebbe stata impiegata "in ogni oceano del mondo nei prossimi cinque decenni". Le due navi erano e restano le più grandi e le più costose della storia britannica, con un costo complessivo di quasi 8 miliardi di dollari. I costi operativi correnti sono altrettanto elevati.

Oggi, però, i ministri e i capi militari britannici sono, secondo il Times, "sottoposti a un'immensa pressione per realizzare risparmi per miliardi di sterline", da qui la certezza di grandi "tagli". Di conseguenza, alti funzionari del Ministero della Difesa e del Tesoro stanno valutando la possibilità di demolire almeno una delle portaerei, se non entrambe. Il motivo è semplice: "nella maggior parte dei giochi di guerra, le portaerei vengono affondate" e sono "particolarmente vulnerabili ai missili". Per questo motivo, le due navi vengono ora percepite come "l'anello debole della Royal Navy".

Matthew Savill del Royal United Services Institute, ente statale britannico, ha dichiarato al Times che la tecnologia missilistica si sta sviluppando "ad un ritmo tale che le portaerei stanno rapidamente diventando facili da localizzare e tracciare, per poi essere neutralizzate dagli avversari della Gran Bretagna". In particolare, ha ammonito, "la Cina sta aumentando la gittata dei suoi missili antinave balistici e supersonici". Nel frattempo, il "veicolo planante ipersonico" di Pechino, il DF-17, "può eludere i sistemi di difesa missilistica esistenti" e la sua "portata, velocità e manovrabilità" lo rendono un'"arma formidabile" che né la Gran Bretagna né gli Stati Uniti possono contrastare adeguatamente.

Savill ha sostenuto la necessità di "tagliare una o entrambe le portaerei", in quanto ciò "libererebbe personale e costi di gestione che potrebbero essere reinvestiti nei costi di gestione del resto della flotta e alleggerire lo stress del personale". Tuttavia, ha avvertito che la demolizione delle portaerei sarebbe un "grosso problema per una Marina che era stata progettata attorno a quelle portaerei... e che i 6,2 miliardi di sterline pagati per realizzarle sarebbero un costo irrecuperabile".

Che la Royal Navy si sia stata "progettata" attorno alle due portaerei è un eufemismo. Affinchè una sola di esse possa uscire in mare, deve essere supportata da un gruppo d'assalto composto da due cacciatorpediniere Type 45 per la difesa aerea, due fregate Type 23 per la guerra antisommergibile, un sottomarino, una nave cisterna della flotta e una nave appoggio. Questo "approccio protettivo a tutto campo", ha lamentato Savill, significa che "la maggior parte della Royal Navy schierabile deve accompagnare una singola portaerei in qualsiasi momento":

"Le portaerei possono essere protette, ma allora la Marina ha messo tutte le sue uova in un paniere particolarmente grande e costoso".

Un imbarazzo nazionale

Nel marzo 2021 era stato pubblicato un rapporto a lungo atteso, Global Britain in a Competitive Age - "un'articolazione completa" della "politica di sicurezza nazionale e internazionale" di Londra, destinata a "plasmare l'ordine internazionale aperto del futuro". Le due portaerei occupano un posto di rilievo nei suoi contenuti. Un passaggio fa riferimento a come la HMS Queen Elizabeth avrebbe presto guidato il "più ambizioso dispiegamento globale della Gran Bretagna da due decenni a questa parte, visitando il Mediterraneo, il Medio Oriente e l'Indo-Pacifico":

"Dimostrerà la nostra interoperabilità con gli alleati e i partner - in particolare con gli Stati Uniti - e la nostra capacità di proiettare una potenza militare all'avanguardia a sostegno della NATO e della sicurezza marittima internazionale. Il suo dispiegamento aiuterà anche il governo ad approfondire i nostri legami diplomatici e di prosperità con gli alleati e i partner in tutto il mondo".

Tale enfasi riecheggiava direttamente l'audace formulazione di una revisione strategica della difesa del luglio 1998, avviata un anno prima dall'allora primo ministro Tony Blair. I suoi risultati avevano dato il via agli sforzi di Londra per l'acquisizione di portaerei che fossero all’avanguardia a livello mondiale, culminata con la nascita della HMS Queen Elizabeth e della HMS Prince of Wales. L'obiettivo esplicito della Gran Bretagna, direttamente ispirato dalla dipendenza dell'Impero statunitense dalle portaerei per proiettare bellicosamente i propri interessi diplomatici, economici, militari e politici all'estero, era quello di recuperare il ruolo di Londra come ufficiale di polizia mondiale e di affermarsi audacemente oltreoceano:

"Nel mondo post-Guerra Fredda, dobbiamo essere pronti ad andare alla crisi, piuttosto che lasciare che la crisi venga da noi. Per questo abbiamo in programma l'acquisto di due nuove portaerei più grandi per proiettare il potere in modo più flessibile in tutto il mondo... Questo ci darà la possibilità di dispiegare una potente forza da combattimento in punti potenzialmente problematici senza dover aspettare accordi di base sul territorio di altri Paesi. Saremo... pronti in acque internazionali e potremo sostenere la diplomazia con la minaccia della forza".

Le fantasticherie di Blair erano finalmente sembrate realizzarsi nel maggio 2021, quando la HMS Queen Elizabeth era salpata per un grande tour degli oceani del mondo, scortata da un vasto gruppo d'attacco. Nei sei mesi successivi, la nave era stata impegnata in un gran numero di esercitazioni ampiamente pubblicizzate con Marine straniere, compresi gli alleati della NATO, e aveva fatto scalo in decine di Paesi. La copertura della stampa era stata universalmente lusinghiera. Tuttavia, a novembre, mentre l'escursione stava per concludersi, un caccia F-35 decollato dalla portaerei si era schiantato senza tanti complimenti.

La miriade di problemi dell'F-35 era ormai consolidata. Il jet, costato ai contribuenti statunitensi quasi 2.000 miliardi di dollari, era entrato in servizio attivo nel 2006 mentre era ancora in fase di sviluppo. Si era rapidamente guadagnato una reputazione di pericolosa inaffidabilità. Nel 2015, un rapporto del Pentagono ne aveva riconosciuto i gravi problemi strutturali, la durata limitata e la scarsa capacità di volo. Due anni dopo, il Dipartimento della Difesa aveva ammesso in sordina che il Joint Program Office degli Stati Uniti aveva segretamente ricategorizzato i guasti dell'F-35 per far apparire l'aereo idoneo al volo.

Nonostante ciò, la HMS Queen Elizabeth e la HMS Prince of Wales sono state progettate specificamente per imbarcare gli F-35, escludendo tutti gli altri caccia. Tuttavia, la Gran Bretagna ha sempre faticato a dispiegare F-35 utilizzabili, il che ha portato alla ridicola situazione di due portaerei che quasi sempre pattugliano i mari con pochi o nessun caccia a bordo, invalidando così la loro intera ragion d'essere. Nel novembre 2023, il Daily Telegraph aveva definito queste regolari incursioni "senza jet" un "imbarazzo nazionale".

Il "Carrier Gap"

Un imbarazzo ancora più grave, raramente discusso con serietà dai media britannici, è che, da quando sono in servizio, le due portaerei sono afflitte da infiniti problemi tecnici e meccanici. Allagamenti, guasti operativi, incendi a bordo e perdite ai motori sono problemi di routine. Nel corso della loro breve vita, entrambe le navi hanno trascorso molto più tempo in bacino e in riparazione che in mare. Nel 2020, un intero blocco di alloggi per l'equipaggio della HMS Prince of Wales era crollato, per motivi poco chiari.

Come aveva ammesso la rivista d'élite di politica estera statunitense National Interest nel marzo 2024, "la Royal Navy rimane incapace di difendere o far funzionare adeguatamente le sue due portaerei in modo indipendente" - il che significa che l'Impero è costantemente costretto a dispiegare le proprie risorse navali e aeree per sostenere le due navi. Si tratta di un fallimento non da poco, visto che, in origine, i funzionari britannici intendevano che le navi non solo guidassero le esercitazioni e i dispiegamenti della NATO, ma che si "inserissero" nelle operazioni della Marina statunitense ovunque e in qualsiasi momento.

L'incapacità dell'Impero di esternalizzare i propri compiti egemonici alla Gran Bretagna ha creato un critico "gap di portaerei". Nonostante il mantenimento di una flotta di 11 gruppi d'assalto, Washington non può dispiegare le navi in tutti i punti nevralgici del pianeta, cosa che riduce di molto il suo potere e la sua influenza in un momento di grandi sconvolgimenti a livello mondiale. Per un'amara ironia della sorte, incoraggiando e facilitando l'emulazione da parte di Londra della propria imperfetta e obsoleta dipendenza dalle portaerei, gli Stati Uniti hanno inavvertitamente dato vita ad un'ulteriore dipendenza imperiale, prosciugando ulteriormente le loro già fatalmente sovraccariche risorse militari.

Diversi cacciatorpediniere della Royal Navy facevano originariamente parte dell'abortita Operazione Prosperity Guardian, condotta dagli Stati Uniti e lanciata alla fine del 2023 per contrastare il legittimo blocco anti-genocidio di Ansar Allah nel Mar Rosso. Quasi subito era emerso che le navi britanniche non erano in grado di colpire obiettivi terrestri, rendendo quindi la loro partecipazione completamente inutile. Successivamente, erano apparse foto di certi spazi delle navi britanniche in cui avrebbero dovuto essere collocati i missili da crociera per gli attacchi terrestri. Gli spazi erano invece occupati da innocui tapis roulant, utilizzati come palestre di bordo.

Si era saputo che le armi appropriate non erano state acquistate per mancanza di fondi, fondi che erano stati spesi per costruire portaerei a malapena utilizzabili e che ora rischiano una defenestrazione sommaria. Investendo tempo, energia e denaro incalcolabili per perseguire la grandezza mitologica associata alla capacità delle portaerei, la Gran Bretagna - proprio come l'Impero statunitense - si trova ora incapace di affrontare le sfide più elementari della guerra moderna. Nel frattempo, i suoi avversari vicini e lontani hanno innovato senza sosta, attrezzandosi per le battaglie del XXI secolo.

Giorni dopo che il Times aveva preannunciato l'imminente dipartita delle portaerei londinesi, i media tradizionali erano stati inondati da notizie di tagli selvaggi alle capacità militari della Gran Bretagna, in vista di una nuova revisione strategica della difesa. Cinque navi da guerra della Royal Navy, tutte in disuso da tempo a causa di problemi di personale e di degrado strutturale, erano state tra le prime "vittime" annunciate. Non si sa cosa sostituirà queste perdite, è comunque improbabile che possa essere una portaerei.

Kit Klarenberg

Fonte: english.almayadeen.net
Link: https://english.almayadeen.net/articles/analysis/collapsing-empire--rip-royal-navy
23.11.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (20)

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    1. pieros 27 novembre 2024

      Articolo un poco datato.dei problemi alle portaerei inglesi, si sa da un pezzo.idem x f35.ne parlano apertamente anche siti israeliani di quelli in dotazione a loro.intanto la Cina costruisce portaerei. Anche solo x droni. Gli inglesi presentano un sommergibile multifunzione senza equipaggio. I russi prendono ad usare droni d'attacco filoguidati a fibra ottica xchè non intercettabili da contromisure elettroniche. Sempre i cinesi presentano un ramjet al boro che funziona anche sotto acqua e verrà applicato a siluri e sommergibili senza equipaggio ( anche loro.ma anche gli americani). La prossima guerra sarà fatta da nerd smanettoni che da bunker iperprotetti useranno armi micidiali in ogni dove.
      Senza contare i mezzi terrestri e aerei hunter killer resi autonomi con ai.

    1. cefermento 27 novembre 2024

      Si, l'Impero è al collasso, ma lo sono un poco tutte le Marine militari del mondo. Un poco come l'era delle corazzate finì a Pearl Harbor, rimpiazzate dalla battaglia aeronavale su portaerei. Lo capì tardi pure Mussolini che ne aveva due in cantiere, e Hitler neanche quelle. A molti è sfuggita l'unica, dimenticabile sconfitta tattica russa nella crisi Ukraina, l'affondamento o danneggiamento delle navi pesanti inviate al largo della Crimea come la portaelicotteri Moskva, danneggiate o affondate da droni navali o aerei senza pilota, queste le nuove armi della guerra futura senza contare il ruolo strategico dei missili ipersonici. Consoli il fatto che alcune sono molto poco costose, vedi Houti o Iran, dando così ai poveri della terra qualche chance in più, se dovesse tutto dipendere dalle armi il che non credo. Dipenderà dal grado di consapevolezza dell'umanità, contrapposto al desiderio di morte e autodistruzione planetaria da parte di quelli che il potere per ora si tengono stretto.

    1. Gino 27 novembre 2024

      avere un grande budget non è un gande vantaggio se a comandare ci sono degli idioti
      Defence Minister Sergey Shoigu for one criticised investment in carriers due to both their high cost and their nature as offensive power projection oriented assets, stating in late September 2019: “The U.S. spends huge amounts of money on private military contractors, on aircraft carriers. Well, does Russia really need five to ten aircraft carrier strike groups, considering that we do not intend to attack anyone? We need the means we could use against the enemy’s carrier strike groups should our country come under attack. They are far less costly and more efficient.”
      >>
      In sintesi, già nel 2019 Shoigu avvertiva che spendere grandi risorse nell'allestimento di nuove portaerei sarebbe uno spreco, al confronto della progettazione di nuovi missili.

      Ma non solamente le portaerei inglesi sono risultate essere fallimentari, anche la parte restante delle navi militari inglesi non è che stia messa molto meglio:
      7 febbraio 2024
      "Notoriously Unreliable British Type 45 Destroyer Withdrawn From Yemen Ops Due to Technical Issues"

      e senza considerare poi il fatto che neppure i sottomarini di sua maestà parrebero stare meglio:
      13 gennaio 2020, la più clamorosa:
      "British Armed Forces’ Mismanagement of Nuclear Weapons Infrastructure Costs Over $1.75 Billion - National Audit Office"
      https://militarywatchmagazine.com/article/british-armed-forces-mismanagement-of-nuclear-weapons-infrastructure-costs-over-1-75-billion-national-audit-office

      ma poi a seguire con tante altre disavventure sottomarine, come ad esempio:
      15 novembre 2022:
      "British Submarine Carrying Several Megatons of Nukes Suffers Fire Onboard - Forced to Scrap Secret Mission "

      21 febbraio 2024 BBC News:
      "Trident missile test fails for second time in a row"

      "A recent test of Trident, the UK's nuclear missile system, saw the missile fail to follow its planned flight path and fall into the ocean not far from where it was fired."
      Mancato poco che si autoaffondassero...

      la loro attuale flotta di sottomarini, unica deterrenza nucleare rimastagli (così come anche nel caso francese), è in condizioni pietose.

      per non parlare poi dell'esercito e dell'aviazione.

      nel caso inglese l'unica cosa che parrebbe ancora funzionare decentemente sono i servizi segreti (probabilmente poiché è l'unica cosa nella quale chi in UK comanda un po' se ne intende...)

      qualcuno che riesca ad immaginare cosa si sarebbe potuto dire dei russi se fossero stati loro a collezionare una lista di fiaschi come quella degli inglesi negli ultiumi 20 anni?

      Eppure, ciò nonostante, alle opinioni pubbliche occidentali continuano a venire somministrate le più incredibili convinzioni: mediante propaganda un mondo a rovescio, dai palloni gonfiati occidentali, continua diffatti a venire raffigurato.

    1. oliver 27 novembre 2024

      .. e la Cavour farà anche le la fine delle portaerei anglosio ?

    2. alduccio 27 novembre 2024

      La Cavour servirà a scortare l'Amerigo Vespucci, che non se la freghino gli antiquari.

    3. cefermento 27 novembre 2024

      Da noi siamo così malmessi che la prima porterei fu chiamata col nome del Brigante dei Due Mondi, odiatissimo in Marina perchè il suo nome odioso dato ad altre due navi ammiraglie nostrane sempre sfigate e affondate porta male e i marinai non la vogliono, forse non a torto.

    1. mago 27 novembre 2024

      Si favoleggia di tecnologie aliene di retro ingegneria e quanto altro in mano al solito club di nazioni belligeranti, vedremo se sono solo dicerie o sono voci fondate.
      per il momento si usano ancora le armi convenzionali.

    1. BrunoWald 27 novembre 2024

      I miliardi buttati in aerei difettosi e navi che sarebbero facile bersaglio dei missili dimostrano la corruzione ormai fuori controllo che sta portando alla rovina l'impero anglosionista.

      La Royal Navy è stata a suo tempo il braccio armato della mafia khazara di base nella City; ora che lo strumento si è rivelato obsoleto, è probabilmente destinato alla rottamazione.

      È comunque sconcertante come i pirati angloamericani, che hanno sempre basato la loro strategia di rapina globale su un'arma squisitamente offensiva come la portaerei, oltre che su basi militari sparse in tutto il mondo, siano riusciti a vendersi come i guardiani della libertà e della democrazia. Miracoli del marketing e dell'entertainment.

    2. absitiniuriaverbis 28 novembre 2024

      Da sempre il clown furoreggia perché c'è chi applaude.
      Peggio: il giorno che il clown correrà ad avvertire che il disastro è imminente, nessuno gli crederà e gli applauditori si metteranno a ridere commentando cosi': il clown è proprio un bravo commediante.
      Ricorda 'al lupo al lupo'.

    1. alduccio 27 novembre 2024

      Rule, Britannia! Britannia, rule your sister!

    1. Dario Lampa 27 novembre 2024

      La spesa globale per le armi ha raggiunto la stratosferica cifra di 2400 miliardi di €!
      Questo fa capire il grado di follia che la criminale casta liberal-capitalista occidentale ha raggiunto! Denaro che potrebbe essere speso per benevoli scopi come la lotta alla fame, al degrado ambientale e alla malasanità. Ma, come spesso ho sostenuto, la casta liberal-capitalista sulla guerra e sulla devastazione ambientale ecc, ecc "ci campa e ci impazza'.
      Il virus, il cancro che sta annientando l'umanità è proprio questa gente.

    1. PietroGE 27 novembre 2024

      Lo sviluppo del sistema missilistico e dei veivoli senza pilota sta cambiando radicalmente la situazione in tutti gli scenari di guerra. Quello delle portaerei è solo l'esempio più eclatante di un sistema d'arma, diventato un dinosauro dei mari, che, a meno di sviluppi clamorosi nelle difese anti missilistiche, rischia l'estinzione. Ora, visto che le portaerei sono la colonna portante della proiezione di potenza di una nazione, ne segue che le guerre vincibili diventano solo quelle vicino ai confini della propria nazione. Le armi moderne : droni, missili portatili e non, sistema capillare di intelligence favoriscono la difesa diffusa anche perché i carri armati e i veicoli blindati in generale stanno perdendo la battaglia contro i missili anti carro e quindi l'assalto della fanteria diventa sempre più dispendioso in termini di vite umane e sempre più precario.

    1. Primadellesabbie 27 novembre 2024

      Disney la vedeva così (4' 57"):

    2. sbregaverse 27 novembre 2024

      Anche Allisone certo:
      LA vedeva adesso non so.

    1. sbregaverse 27 novembre 2024

      Sic transit gloria mundi ops immundi.
      Honi soit qui mal y pense.

    1. Shax 27 novembre 2024

      Leggevo ieri una interessante analisi: con pochi missili oreshnik la Russia potrebbe affondare in pochi istanti tutte le portaerei americane, inglesi e del resto dell'occidente.
      Trump o chi per lui dovrà prendere atto della nuova situazione strategica e comprendere che ora è la Russia a dettare le regole del gioco.

    2. alduccio 27 novembre 2024

      Sì, l'Oresnik sembrerebbe in grado di affondare in un colpo solo una portaerei e tutto il gruppo di scorta.

    3. Shax 27 novembre 2024

      Alla facciazza del mitologico minestro netajani che questi giorni va dicendo che la Russia bluffa e che si tratta di vecchi missili modificati.
      In mano a quale gentaglia siamo. Poveri noi.

    4. oliver 27 novembre 2024

      .. quel minestro è un CRETI NO

    5. galb65 28 novembre 2024

      Il ministro sarebbe il nipote del generale Badoglio.

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