L'Impero al collasso: le portaerei USA riposino in pace

La conclusione razionale da trarre dall'operazione Prosperity Guardian è che le portaerei statunitensi hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, di essere una reliquia ridondante di un'epoca passata e unipolare.

L'Impero al collasso: le portaerei USA riposino in pace

Kit Klarenberg
english.almayadeen.net

Un'inchiesta di Al Mayadeen English del 19 luglio aveva messo a nudo la schiacciante sconfitta della Marina statunitense contro AnsarAllah dello Yemen, nell'operazione Prosperity Guardian, inizialmente vantata da Washington. I media occidentali hanno finalmente riconosciuto che l'Impero è stato completamente sconfitto dai Partigiani di Dio, in un epico trionfo di Davide contro Golia. Altrove, il resoconto del tanto sbandierato ritorno alla base del gruppo d'assalto della portaerei USS Eisenhower, dopo mesi di incessanti bombardamenti da parte della Resistenza, sottolinea ampiamente come le portaerei - componente fondamentale dell'egemonia statunitense per decenni - siano letteralmente cadaveri nell'acqua.

Il New York Times ha innocuamente titolato l'umiliante ritirata della USS Eisenhower come "la fine di uno schieramento strategico", definendola al contempo un eroico ritorno a casa. L'articolo racconta che, mentre la portaerei si avvicinava al porto di Norfolk, in Virginia, una delle più grandi installazioni navali statunitensi, un aereo con a bordo il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan era atterrato sul suo ponte. Sullivan si era poi rivolto alle "migliaia" di uomini a bordo, "tutti impazienti di tornare a casa", in quello che l'articolo aveva definito "uno straordinario appello a tutti i marinai".

Raccontando "di come era entrato nello Studio Ovale e aveva raccontato al Presidente Biden le imprese dell'Eisenhower e del suo gruppo d'assalto, di come avevano abbattuto ogni sorta di droni di fabbricazione iraniana e salvato i marinai attaccati dagli Houthi", Sullivan aveva volutamente esaltato il coraggio e i successi della Marina. "Ragazzi, che storie ho da raccontare: avete giocato in difesa e in attacco", si era vantato. "Quando qualcuno ci attacca, noi gli rispondiamo con ancora più forza".

Una simile ampollosità era già presente nelle osservazioni fatte da Sullivan in un'intervista "esclusiva" rilasciata al Times. Aveva raccontato di come, subito dopo il 7 ottobre, il suo team di sicurezza nazionale della Casa Bianca avesse deciso che erano assolutamente necessari "movimenti militari aggressivi che potessero mostrare risolutezza". Per questo motivo, Washington aveva cercato di "offrire la protezione del potere americano nella sua interezza e nel modo più rapido possibile per rassicurare gli israeliani e per scoraggiare gli avversari". L'invio della USS Eisenhower era stato considerato il più audace "movimento militare aggressivo" possibile.

Sullivan aveva espresso soddisfazione per i risultati dell'Operazione Prosperity Guardian, suggerendo che la "lotta" della USS Eisenhower con Ansar Allah nel Mar Rosso "ha dimostrato che [le portaerei] possono ancora combattere efficacemente a distanza ravvicinata". A questa valutazione aveva fatto eco il segretario della Marina statunitense Carlos Del Toro. Egli aveva liquidato i "critici" che "avevano previsto la fine dell'utilità delle portaerei", sostenendo che l'Operazione Prosperity Guardian era stata una "lezione preziosa", la dimostrazione che i detrattori delle portaerei statunitensi si erano sbagliati di grosso.

Si tratta di un'analisi davvero bizzarra. L'operazione Prosperity Guardian può essere considerata solo un cataclisma profondamente imbarazzante. Come aveva riferito la NBC dopo il lancio dell'operazione, la semplice presenza della USS Eisenhower nel Mediterraneo era stata inizialmente pensata dagli apparati della Casa Bianca come un "messaggio esplicito" che avrebbe dovuto dissuadere l'Iran, gli Hezbollah libanesi e AnsarAllah dello Yemen dal colpire l'entità sionista. Tuttavia, la Resistenza non era stata dissuasa neanche un po' dalla sua crociata collettiva contro il genocidio. E ora la portaerei ammiraglia è stata costretta ad una precipitosa ritirata verso la base.

Il Times ammette sottotono che la conclusione del "dispiegamento strategico" della Marina statunitense nel Mar Rosso è stata "ovviamente un risultato imperfetto". Come riconosce l'articolo, l'Olocausto del XXI secolo dell'entità sionista a Gaza continua, "i combattimenti tra Hezbollah e Israele potrebbero intensificarsi" e il blocco di AnsarAllah non solo persiste, ma potrebbe espandersi se e quando i leader del movimento lo riterranno necessario. Nel frattempo, le cifre ufficiali indicano che, durante tutta la fallita operazione, un gran numero di missili difficili da rimpiazzare, dal costo di milioni di dollari l'uno, sono stati spesi per abbattere i droni a basso costo di AnsarAllah.

Una conclusione molto più razionale da trarre dall'Operazione Prosperity Guardian è che le portaerei statunitensi hanno dimostrato, al di là di ogni ragionevole dubbio, di essere una reliquia ridondante di un'epoca passata e unipolare. La macchina militare dell'Impero costruita negli ultimi decenni, gonfiata, dai costi esorbitanti e adatta esclusivamente a colpire avversari che non possono reagire, non è ora in grado di affrontare le sfide della guerra moderna. Al contrario, la Resistenza si è innovata senza sforzo e si è attrezzata per le battaglie del XXI secolo.

Se gli entusiastici consensi all'Operazione Prosperity Guardian rilasciati da Del Toro e Sullivan sono davvero sinceri, evidentemente non sono stati presi in considerazione i provvedimenti urgenti e inequivocabili derivanti questo fiasco. In modo inquietante, una tale cecità era stata esattamente preannunciata dalla simulazione Millennium Challenge del luglio 2002. Oggi in gran parte dimenticata, rimane uno dei più grandiosi giochi di guerra mai organizzati dal Pentagono. Costato 250 milioni di dollari - quasi 500 milioni di dollari (valore attuale) - prevedeva esercitazioni dal vivo e simulazioni al computer. In tutto, vi avevano partecipato 13.000 truppe statunitensi in carne e ossa.

I combattenti simulati del Millennium Challenge erano gli Stati Uniti - "Blu" - e un fittizio Stato dell'Asia occidentale, guidato da un tiranno pazzo - "Rosso". In questo gioco di guerra, una vasta flotta di spedizione statunitense avrebbe dovuto dirigersi verso il Golfo Persico, in preparazione dell'invasione del Paese "Rosso". La simulazione era stata generalmente considerata come un test della preparazione militare degli Stati Uniti per "intervenire" in Iran e/o in Iraq. La forza Red era guidata da Paul Van Riper, un tenente generale in pensione del Corpo dei Marines.

Credendo che i Blu avrebbero sferrato un attacco a sorpresa, Van Riper aveva scelto di colpire per primo. Un vasto sciame di piccole imbarcazioni civili e di aerei a elica generati al computer a sua disposizione era stato mandato in un blitz kamikaze contro le basi militari statunitensi nella regione e contro la forza di spedizione in avanzata, mentre missili da crociera venivano lanciati contro la flottiglia da punti di lancio mobili, a terra e in mare. Prima ancora che i Blu raggiungessero il territorio Rosso, la loro portaerei e le 16 navi di scorta erano state affondate, con la morte fittizia di 20.000 soldati americani.

L'Impero era stato completamente sconfitto al secondo giorno della simulazione, che avrebbe dovuto due settimane, una legnata peggiore di quella di Pearl Harbor. A questo punto, il Pentagono aveva bellamente ricominciato l'esercitazione e cambiato le regole, per garantire la vittoria degli Stati Uniti. Un "gruppo di controllo" aveva infatti costantemente imposto vincoli a Van Riper. In primo luogo, i suoi uomini erano stati costretti a usare telefoni cellulari non criptati per coordinare e pianificare le missioni, in modo che i Blu potessero monitorare da vicino ciò che dicevano gli avversari. I Rossi avevano semplicemente optato per l'uso di messaggeri in motocicletta e di messaggi in codice trasmessi attraverso i minareti delle moschee locali.

Questa era solo una delle tattiche fastidiose e poco ortodosse messe in atto da Van Riper per vanificare l'incursione dei Blu, bloccata dagli arbitri del gioco di guerra diretto dal Pentagono. Nel frattempo, le richieste e i vincoli sulle operazioni dei Red erano diventati sempre più stringenti. Van Riper era stato costretto a disattivare le difese aeree della sua squadra e ad allontanare le forze rosse dalle spiagge simulate e da altre aree in cui i marines e i soldati blu sarebbero dovuti sbarcare dalle portaerei, consentendo loro di arrivare a terra indisturbati. Le restrizioni imposte erano diventate così onerose e ridicole che Van Riper, disgustato, aveva abbandonato la simulazione.

Millennium Challenge era stato inizialmente pubblicizzato dai capi del Pentagono come un successo clamoroso e una convalida della dottrina di guerra dell'Impero basata sulle portaerei. Poi Van Riper aveva vuotato il sacco in modo imbarazzante, denunciando la simulazione come una truffa consapevolmente escogitata per produrre un risultato desiderato e fasullo. Aveva espresso gravi preoccupazioni sul fatto che le forze statunitensi venissero inviate in battaglia sulla base di strategie che non erano state adeguatamente testate, o che avevano dimostrato di finire con una sconfitta:

"Invece di essere un gioco libero e con due prospettive... è diventato semplicemente un esercizio programmato. Avevano un fine prestabilito, e hanno scritto l'esercizio in base a quel fine... Non si è imparato nulla da questo... Una cultura che non è disposta a pensare intensamente e a mettersi alla prova non è di buon auspicio per il futuro".

Oggi, alla luce della trionfale vittoria di AnsarAllah sulla Marina statunitense, gli avvertimenti di Van Riper risuonano come la maledizione di un profeta che si avvera. Ma sembra che, ancora una volta, i cervelloni imperiali non abbiano imparato nulla dall'esperienza. Sebbene si possa essere tentati di deridere le persistenti e arroganti illusioni dell'Impero, quando la realtà del suo declino è così evidente, dobbiamo rimanere vigili. L'incapacità di Washington di combattere le guerre non significa che non continuerà a provocarle o a intraprenderle, con conseguenze devastanti per il mondo.

Il veterano militare Lawrence Wilkerson aveva testimoniato che, mentre era capo dello staff del Segretario di Stato americano Colin Powell tra il 2002 e il 2005, aveva partecipato ad un gran numero di esercitazioni di guerra che contrapponevano l'Impero alla Cina, in difesa di Taiwan. Ogni scenario si era concluso con una guerra nucleare, di solito nel giro di pochi giorni. Ci si potrebbe aspettare che questo esito inevitabile scoraggi qualsiasi prospettiva di conflitto con Pechino. Eppure, oggi, i capi militari degli Stati Uniti discutono apertamente e con una regolarità allarmante di un conflitto totale con la Cina. Che Dio ci aiuti.

Kit Klarenberg

Fonte: english.almayadeen.net
Link: https://english.almayadeen.net/articles/analysis/collapsing-empire--rip-us-aircraft-carriers
03.09.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Kit Klarenberg è un giornalista investigativo che esplora il ruolo dei servizi di intelligence nel plasmare la politica e l’opinione pubblica.

Commenti (63)

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    1. Deimos 5 settembre 2024

      Attenzione alle semplificazioni, anche la guerra in Vietnam si è svolta più o meno come le simulazioni anzi paradossalmente molto MEGLIO dei "giochi di guerra" fatti prima di iniziarla!
      Il problema è che ogni "pezzo" di un esercito per quanto magnifico e super ha una contromossa, durante la WW2 le varie "bestie" della Germania erano imbattibili sulla carta ma hanno avuto un impatto nullo o deleterio. Le portaerei sono più o meno il contrario.

      Già l'URSS era in grado di affondarle con sciamo di missili (https://en.wikipedia.org/wiki/P-700_Granit) il fatto è che una portaerei non è un mezzo di attacco a terra, anche se può essere usata come tale, ma nasce per gli scontri navali: fin dalla WW2 lo scopo principale è di fornire una grandissima zona di interdizione in mezzo agli oceani, per essere attaccata mentre svolge il suo ruolo bisogna penetrare le difese esterne dei picchetti aerei che coprono un raggio incredibilmente ampio (https://en.wikipedia.org/wiki/Combat_air_patrol) quindi salvo imprevisti anche uno sciame di missili dovrebbe attraversare diverse centinaia di km sotto attacco da parte degli aerei prima di arrivare in vista delle navi di scorta pensate per abbatterli e altre decine prima di avvistare la portaerei.

      In guerra una portaerei non è intrinsecamente più vulnerabile di un aeroporto attrezzato e neanche molto più costosa, il vantaggio principale offerto per tutti i costi e i disagi è che è un aeroporto "sicuro" impenetrabile proprio alle tattiche di guerriglia a basso costo. Garantire la sicurezza di un aeroporto militare è complesso, richiede personale (costi continui), non garantisce da eventuali falle (meno sicurezza) e comunque richiede una copertura continua di picchetti aerei che però avvengono su terra dove il terreno li rende molto meno efficaci.

      Per gli USA i B52 che bombardavano l'Afganistan partivano da Guam, in mezzo al Pacifico, i russi fanno decollare i Tu95 dalle basi del Nord, vicino al circolo polare, per mandarli in Ucraina e ritorno ed entrambe lo ritengono più furbo che tenere gli aerei su basi vicine ma vulnerabili! Stesso per gli aerei più leggeri ma essendo bersagli meno appetitosi e con raggio di azione molto minore ci si deve accontentare di tenerli più vicino, sempre per l'Afganistan gli USA adoravano l'IRAQ...

      Il dato di fatto poco compreso è che nonostante tutto gli Huti non stanno facendo più danni reali dei pirati nello Stretto di Malacca (https://it.wikipedia.org/wiki/Pirateria_nello_stretto_di_Malacca) o di quelli che facevano i pirati somali, sono più spettacolari ma paradossalmente danneggiano più gli egiziani e il Corno d'Africa che altre nazioni: allungare il percorso costa più carburante ma risparmia i costi del transito attraverso Suez (tanti soldi che l'Egitto non vede più) e favorisce scali in porti più tranquilli, lontani dal Mar Rosso, perchè comunque "di strada" ma meno rischiosi (es. Sudafrica, esattamente a metà strada e perfetta per fare il pieno).

    1. mago 5 settembre 2024

      Che sia al collasso e fuori dubbio ma se pensiamo a quanto possano farci male se vanno a picco loro e il dollaro non immaginiamo neanche.

    1. andreabsni 5 settembre 2024

      Kim Jong-un maestro stratega del nuovo corso di belligerare: minaccia atomica e missili, nessuno ti tocca più.... D'accordo, ok, dietro ci sono Russia e Cina, però nel frattempo è più dignitoso di Crosetto

    2. ric 5 settembre 2024

      ci vuole poco ad essere piu' dignitosi e realisti del .....tizio...

      ora se la prende con gli operai che vanno in ferie ...sti pelandroni !

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      https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/09/01/servono-missili-kiev-ma-italia-ferie-russia-cina-lavorano-24-ore-polemica-frasi-crosetto/7676510/

    1. Kajros 5 settembre 2024

      I russi stan varando le nuove classi di SSBN e aggiornamenti alla classe Borei ...che le usino una santa volta!

    1. carla 5 settembre 2024

      Questi discuteranno fino alla fine dei giorni di come Loro sanno e possono vincere sulle cartine geografiche probabilmente monche e lo racconteranno ai superiori e al popolo come faceva Westmoreland con la guerra in Vietnam, perchè è il loro modus operandi .
      Sanno che possono fare tutti come Kuleba (faccia da chiulo dell'ucragna) e Billstrom (l'omologo svedese di jens lo stolto come gradasso&stoltezza) e filare via dando le dimissioni senza dire nemmeno perchè, solo che sono un po' stanchini quasi fossero dei Forrest Gump.
      Tutto subito prima dell'arrivo in Svezia dell'aereo con le bare delle vittime dei super tecnici della guerra inceneriti da Kinzhal o “Burevestnik”.
      Spero solo che se dobbiamo essere inceneriti tutti per le bravate inconscienti dei Johnson, dei Kuleba, degli jens lo stolto e dei gradassi alla Billstrom(libreria corrente) facciano anche loro la stessa fine grazie a Putin.

    2. carla 6 settembre 2024

      E' lo slang che invento al momento di una vecchia ex 68ina, pensa che razza di slang.
      Però su X il mese scorso mi hanno chiesto di poter usare "le olimpiadi frocesi"

    1. Martin 5 settembre 2024

      Jacob Jeremiah - detto Jake - Sullivan, l'inventore della campagna e della falsa accusa di collusione di Trump con Putin, con due impeachments falliti, il coordinatore della lettera di 51 esponenti dei servizi americani che poco prima delle elezioni 2020 affermò falsamente che il pc di Hunter Biden era opera dei servizi russi, ed infine il regista della guerra russo ucraina. Un soggetto letteralmente ripugnante.

    1. LuxIgnis 5 settembre 2024

      Stanno preparando alla guerra. O per lo meno la ritengono un'opzione molto valida. E secondo me da tempo. Ci sono innumerevoli segnali se li si vogliono cogliere.

    2. ailavioni 5 settembre 2024

      Certo che ci sono i segnali ! Sono tutti ansiosi di riarmarsi e di introdurre la leva generale.
      Come se veramente la Russia volesse conquistare l' Europa.
      Ma cosa vuoi che se ne facciano i Russi di un europa che viaggia a tutta velocità verso il fallimento in tutti i campi ?
      Il vero pericolo dell' europa è l' europa.

    3. ws 5 settembre 2024

      il vero pericolo del' europa sono gli €urofessi che oggi la abitano come se ne fossero i "locatari".
      E la SStoria non perdona gli idioti.

    4. Martin 5 settembre 2024

      E' quello che accadrà se negli USA vince la Harris. Se invece vince Trump, non solo si fermerà la guerra russo ucraina, ma la stessa UE a guida Dem USA e VDL avrà tempi durissimi, perchè voleranno gli stracci sul fallimento totale dell' UE.

    1. Shax 5 settembre 2024

      Quello che 'i condizionatori o la pace', quello che 'le sanzioni stanno distruggendo l'economia di Mosca', quello che 'i russi non hanno più armi e non hanno la tecnologia occidentale per costruirli'.
      Il fatto che abbiano ridato le chiavi a uno come draghi, che lavorerà gomito a gomito con la von der leyen, dimostra ancora una volta come nei palazzi ue non ci si renda minimamente conto della situazione e mentre tutto brucia, l'economia va a pezzi e la Russia sta piegando ogni resistenza occidentale, si pensa ancora di vivere nel mondo dove loro comandano e decidono qualcosa che può fare la differenza. Mentre il resto del mondo vive nella nostra totale indifferenza, tanto siamo fuori di testa.
      L'economia affonda e questi pensano che la cosa migliore da fare è creare un budget illimitato alla difesa.
      Se non fosse che stanno esalando gli ultimi rantoli, farebbero quasi tenerezza nella loro totale mancanza di benchè minima lungimiranza.
      Abbiamo l'energia più cara del mondo, le fabbriche chiudono, l'economia collassa però ci armeremo fino ai denti. Giusto il duo von der leyen-draghi poteva riuscire in questo miracolo.

    2. Martin 5 settembre 2024

      In realta' Draghi ha detto a chiare lettere che senza riforme radicali per rilanciare l'economia dell' UE, anche attraverso l'indebitamento, l'UE morirà, ed e' assolutamente vero.
      La VDL lo tiene a grande distanza, perche vuole continuare nel modello fallito basato sul conflitto con la Russia, giganteschi trasferimenti di fondi ai Paesi dell' Est, e Governi UE sottomessi e impossibilitati a spendere: sempre piu' poveri e sempre più in guerra. Draghi da mesi si sta sgolando, ma nessuno lo ascolta.

    3. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      Forse il Fatto è fazioso, per evitare di leggere tutto l'intervento cerca nelle news: "Draghi defence industry" e hai la conferma della correttezza del titolo.

    4. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      A meno che la repulsione per il comportamento di VDL/Draghi sommato a quello per il comportamento di Bibi/Israele non finisca per convincere definitivamente i Paesi indecisi a sganciarsi e aderire a un'alleanza rivale (come ipotizzato in un precedente articolo).

    5. Martin 5 settembre 2024

      Ho controllato tutte le fonti su Google News, e non solo Il Fatto, ma l'85% degli articoli parlano solo o principalmente della Difesa, che è solo uno dei 5-6 punti principali della visione di Draghi.
      Ossia, una distorsione generalizzata.

    6. Martin 5 settembre 2024

      L'agenda di Draghi e' la negazione dell'agenda neoglobalista della Albrecht VDL, impostata sulla priorità della continuazione del confronto con la Russia.
      Le due agende sono inconciliabili, ma a quanto pare stanno riuscendo a nascondere anche questo.

    7. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      Anche i media stranieri hanno ritenuto di sottolineare la volontà di Draghi di evidenziare precisamente questa strada.

    8. Martin 5 settembre 2024

      Appunto, si pompa e si dilata l'importanza di uno dei punti (la Difesa) per cercare di nascondere "il resto", come se fosse di minore importanza.

      Si dà il caso che "il resto", ossia gli altri 5-6 punti centrali della visione di Draghi, sono molto più importanti del settore Difesa, ma non vengono quasi citati.

      Pura e ovviamente intenzionale disinformazione.

    9. ws 5 settembre 2024

      La"doppiezza" è la cifra de l "€uropa" e draghi ne è il perfetto interprete.
      Mii sorprende solo che si ostinino a volere combattere una " doppia" guerra: una con la russia e una con gli €urosudditi che dovrebbero andare in russia a morire per L'ORO.

      Francamente non ho ancora capito se è una estrema sicurezza o una estrema stupidità.

    10. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      Vedo che hai messo il pilota automatico.

      La mia memoria ti smentirebbe, ma siccome non sono molto assiduo con i media, ho di nuovo cercato, "Draghi Russia" stavolta e, tra molti, metto questo del 13 luglio 2022:

      "Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha modificato la politica dell’Italia nei confronti della Russia, a seguito della guerra mossa da Mosca contro l’Ucraina, “in maniera più radicale e rapida” di qualsiasi altro governo europeo. È quanto afferma il settimanale “Die Zeit” "

    11. Martin 5 settembre 2024

      Ma certo che ha sostenuto l'Ucraina e la guerra, non c'e' il minimo dubbio.
      Ma oggi sta dicendo cose ben diverse, che implicano una radicale riduzione della priorità del sostegno all' Ucraina e dello scontro con la Russia predicata dalla VDL.
      In più ha richiesto maggiore indebitamento, ossia l'antitesi del Patto di Stabilità, per finanziare ampie riforme, adeguamento tecnologico in primis, visto che siamo tanto indietro sia gli USA che Cina, Corea, Taiwan, Giappone etc

    12. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      E come spiega, o non spiega, questo cambiamento di rotta suo o dei suoi padroni?

    13. Martin 5 settembre 2024

      I padroni non hanno tutti le stesse idee, specie quando ormai in molti pensano che la rotta attuale dell' UE a guida Dem USA/VDL e' totalmente perdente. Lo scontro con la Russia non può essere la priorità dell'UE

    14. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      "I padroni non hanno tutti le stesse idee. ..."

      Allora Draghi, per l'occasione, farebbe la parte di arlecchino?

      Di male in peggio.

    15. Martin 5 settembre 2024

      Harris + VDL = guerra alla Russia

    16. Martin 5 settembre 2024

      Tanto alla fine si decide tutto, anche la politica dell' UE, secondo i risultati delle presidenziali USA. Gli Americani decideranno anche per noi. E se vincerà Trump, la linea guerrafondaia della VDL, impostata sulla guerra alla Russia e sul controllo della spesa pubblica degli Stati Membri dell' UE, verrà sconfitta nel giro di qualche mese. Ci saranno botti enormi in Europa, dubito che la VDL non ne verrà travolta.

    17. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      Questo si vedrà, ma come spiega, o non spiega, Draghi, questo cambiamento di rotta suo o dei suoi padroni?

    18. Shax 5 settembre 2024

      le famose 'riforme europee'...ossia più europa, meno stati nazionali, meno sovranità, più austerità?
      E ce lo pagano pure?

    19. Luca VFR 8 settembre 2024

      L'ignobile ragiunàtt con pretese di John Maynard Keynes e la Von der Pippen. Il duo fantasmagorico.

    1. ric 5 settembre 2024

      non preoccuparti piu' di tanto.. Stai pur certo che le fuori di melone con il suo gruppo di scagnozzi attorno sara' sempre fedele alle stelle strisce....

    2. Primadellesabbie 5 settembre 2024

      E fedele alla sua cultura, secondo la sua educazione.

    1. sbregaverse 5 settembre 2024

      Appunto! *
      *Per l'appunto finale.

    1. Nestor Halak 5 settembre 2024

      Incredibile quanto a lungo durino i collassi: alcuni vanno avanti tranquillamente per anni. Una volta il collasso era un fatto pressoché immediato.
      Si è un poco perso il gusto per le parole appropriate, per le valutazioni equilibrate.
      L'impero è in declino? No, è al collasso.Da quando? Dalla nascita,
      Nella guerra in ucraina i russi stanno vincendo? No, la guerra è già finita da due anni.
      Fa parte dello stile gridato, eccessivo, oggi in voga. Come nel main stream, i titoli sono iperboli esagerate per attirare lettori, nella pubblicità la gioia per aver comprato un telefonino o di stare sulla spiaggia con un aperitivo in mano,è incontenibile, parossistica, fa letteralmente saltare in aria.
      "Oggi, alla luce della trionfale vittoria di AnsarAllah sulla Marina statunitense"
      Tradotto in linguaggio non Wow! sarebbe: la marina statunitense non riesce ad impedire le azioni di guerriglia di AnsarAllah nel Mar Rosso.
      Ci vuole pazienza.

    2. ws 5 settembre 2024

      Guarda che il "collasso delle civiltà" è stato già ampiamente studiato da A.Toynbee è ha dei "tempi" piuttosto lunghi.
      Mediamente" una civiltà impiega a MORIRE 2/3 del tempo impiegato ad emergere in tutto il suo splendore.
      Ad esempio se si pone il 1945 come acme della potenza americana ( 40% del PPP mondiale) la data più probabile del collasso U$A è il 2050 se invece si pone come data il 1991 ( crollo de l' URSS) gli U$A "camperebbero" fino al 2100.
      Comunque in ogni caso l' attuale "impero americano" sta già morendo e l' unico problema è che non porti " il mondo con se".

    3. LuxIgnis 5 settembre 2024

      Mi hai preceduto.
      Comunque anche individualmente il collasso ha dei tempi abbastanza lunghi. Una malattia, sia fisica sia psichica, non ci mette due giorni a formarsi ma anni. Anni in cui dà dei segnali che puntualmente non vengono recepiti o ascoltati.

    4. ailavioni 5 settembre 2024

      Ideologia woke, fisico indebolito da problemi diffusi di sovrappeso, di droghe e di ecesso di medicinali, accelerano molto il declino

    5. Cachafaz 5 settembre 2024

      Nestor Halak, e con lui molti altri, non riescono a valutare bene che Russia e Cina hanno interesse a fare piano piano. Se la russia avesse risolto brutalmente la guerra con l'ucraina, subito nel primo mese, non ci sarebbe stata la dedollarizzazione che c'e' ed e' ancora in corso, ed io credo anche i brics si sarebbero sviluppati meno. La strategia e' di esaurire gli anglo-usa-israeliani, piano piano, fargli finire le risorse, belliche, economiche. ed anche a puntare all'implosione dell'area euro, o alla ribellione.

    6. BrunoWald 5 settembre 2024

      "Come nel main stream, i titoli sono iperboli esagerate per attirare lettori,"

      Tristemente vero.
      Lo stesso accade con i video, su Youtube o altrove: la cosa è diventata talmente grottesca che mi sono rotto le scatole e non vedo quasi più niente. Tanto, quasi sempre è una perdita di tempo.

    1. Shax 5 settembre 2024

      Le nuove guerre dominate dai droni stanno rendendo obsolete molte armi, come carri armati e aerei da guerra un tempo considerati imbattibili.
      Non solo la Russia ha dimostrato di avere gioco facile nell'eliminare molti armamenti occidentali, ma anche gli Houti hanno evidenziato come ormai il mito dell'infallibilità dell'occidente in campo bellico è storia passata.
      Non a caso, considerando tutte le chiacchiere e le dichiarazioni di fuoco di ue, usa e nato contro gli houti il mar Rosso risulta tutt'ora bloccato al transito quasi totale di navi. I danni all'economia israeliana sono ingentissimi, il porto di eilat rischia la bancarotta. Eppure sono state schierate navi da guerra, portaeri e ogni altra diavoleria pur di piegare gli yemeniti.
      Trascinare in giro per il mondo ingombranti costosissime e vulnerabili portaerei non serve più a molto agli usa. Il loro tempo è finito.

    2. ric 5 settembre 2024

      con un ingente sostegno di mezzo mondo , prima che i maiali yankee schiattino...noi europei con ital-idioti in testa pagheremo fino all ultimo centesimo la nostra collaborazione ..

    3. ws 5 settembre 2024

      la nostra collaborazione ..

      Il nostro vassallaggio vorrai dire,
      I "collaborazionisti" sono le merde della "seconda repubblica"( quelli della "prima" avevano ancora uno straccio di " amor patrio")

    4. ric 5 settembre 2024

      verissimo---

      questi li vedo pieni di boria : Gli ital-idiodi con mano sul petto , lacrima che scorre con il volto rivolto in cielo al passaggio delle frecce tricolori ...tutti a cantare l' inno dei pezzenti :::

      Ma peche' non lo cantano davanti ad una fabbrica che chiude per andare a produrre in India...perche' non lo cantano davanti al ponte di Genova finito nel torrente per un progetto fasullo di un malato di mente?
      Perche' non lo cantano davanti ai licenziamenti di Mirafiori ? Perche' non l cantano davanti alle lunghe attese per una visita medica ?

    5. LuxIgnis 5 settembre 2024

      Parafrasando una vecchia frase, "Dio creò gli uomini diversi, il Signor Colt li rese uguali", potremmo dire che "Dio creò gli stati diversi, il Drone li ha resi uguali". 😁😁😁

      Eh, la tecnologia ha anche dei lati positivi, invece di lamentarsene, bisognerebbe imparare a utilizzarla bene.

    6. Shax 5 settembre 2024

      La corsa agli armamenti e draghi...mi viene in mente 'volete le pensioni o i droni?!?'.

    7. ws 5 settembre 2024

      ahahah

    8. Brule 5 settembre 2024

      Oddio, questa è capace che la dice veramente!

    9. mago 5 settembre 2024

      Diciamo i giapponesi con la loro legnata ci hanno insegnato che la strategia non era quella giusta ma il commerciale va dove vuole e la mangiatoia è sempre aperta quando devono spendere senza rendere conto a nessuno.

    10. mago 5 settembre 2024

      Vedi siamo un popolo perso..mi sono reso conto che siamo finiti.

    11. ric 5 settembre 2024

      siamo mai stati un popolo- l' italia prende forma nel 1961 , ma non per volere o affinita' fra i popoli che la costituiscono politicamente.

      I Piemonte si e' sempre parlato francese , seppur con le infinita varianti locali dai tempi di Biancamano , anno mille . .. le sedi erano a Chambery , sotto le quali le varie contee sottostavano dalla costa azzurra fino al lago di Ginevra . il trentino e veneto ha piu' radici in Austria che che in Italia.

      Un popolo non nasce per decreto ...anche se ci provano a cancellare il passato ...

      Ci provano a cancellare le razze , le stirpi , tutto quello che ha geneticamente e culturalmente formato le comunita' dei popoli in tutti i modi... Ora un " congolese " al quale hanno regalato la cittadinanza dopo tre mesi . diventa un italiano con "origini congolesi "

      Dire che e' un congolese che abita in italia
      prossimamente diventera' reato .

      poi se canta l' inno dei pezzenti allora avra' tutte le strade aperte .

    12. mago 6 settembre 2024

      Ric so cosa vuoi dire,lo vivo sulla mia pelle e psiche abito a cavallo fra due stati..tanto per capirci.

    13. ric 6 settembre 2024

      dove?

    14. mago 6 settembre 2024

      Svizzera🤑🤑

    15. ric 6 settembre 2024

      mi suona strano che li ci siano dei problemi...

      ha qualche documentazione ovviamente impersonale da indirizzarmi per approfondire ?

    16. Nonso 6 settembre 2024

      No.

    17. mago 7 settembre 2024

      Costo sanità che esplode del 10% annuo non indicizzato nel carovita una estorsione legalizzata,problema aiuti agli ukraini.ti fai un passaporto ukraino arrivi in Svizzera e ti danno 3200 euro in lavoro senza passare per il permesso che ci vorrebbe e fino a ieri bus e treni gratis perdita valore salari e frontalierato cantoni di confine
      che fa dumping per i locali aumento spese militari governo svenduto alla NATO e soliti noti,se ti basta per il momento.

    18. ric 7 settembre 2024

      ora e' chiaro...grazie

    19. mago 7 settembre 2024

      Arriveremo a breve—Donate oro alla Patria—- gente nascondete il malloppo che questa banda Bassotti prima o poi ci tenta.

    1. clausneghe 5 settembre 2024

      Oramai l'Egemone è ridotto a mentire come un vecchio violento ubriacone che si vanta dei bei tempi andati, quando forte e potente spaventava il mondo. Gli Usa sono fortunati a non avere un vero avversario deciso a farli fuori ora, come meriterebbero ampiamente soddisfando così la infallibile legge Karmica.
      E i nostri patetici governanti hanno mandato al seguito della marmaglia piratesca navigante nel mar Rosso una nave da guerra che sembra abbia sparato a qualche drone ma poi ha smesso subito quando, oltre ad essere tempestata da quelle zanzare esplosive è giunta la notizia di un gruppo di turisti Italiani stranamente "bloccati" nell'isola di Sokotra controllata dagli Houthi, guarda caso..
      Il "convoglio dei falliti" mi ricorda molto l'Invincibile Armada Spagnola, colata a picco al primo confronto importante, a dispetto del suo nome..

    1. PietroGE 5 settembre 2024

      Il discorso va allargato a tutti i sistemi d'arma che negli ultimi tempi sono diventati obsoleti. Una portaerei ad esempio, ha bisogno di un gruppo di navi che gli fanno da scorta e da difesa, queste però sono a loro volta vulnerabili se sottoposte a seri attacchi missilistici. È vero che anche le difese da missili si sono evolute ma non riescono a tenere il passo del evoluzione dei missili e della loro efficacia. La stessa cosa vale per i carri armati e per gli aerei, che siano caccia da combattimento o bombardieri. Come si vede bene in Ucraina, la guerra moderna è fatta di droni, missili e intelligence, locale o via satellite. Sono sistemi cha favoriscono la difesa diffusa dove un paio di soldati con qualche missile portatile può far fuori una colonna di soldati nemici. La vulnerabilità delle portaerei, che siano quelle USA o di altri Paesi, rende problematica la 'proiezione di potenza' che è la colonna portante della egemonia sui mari, non per niente la Cina ha preferito militarizzare gli atolli nel Mar della Cina Meridionale, anche se continua a costruire portaerei. Uno scontro armato tra Cina e USA per Taiwan sarebbe disastroso per gli USA perché i cinesi potrebbero lanciare missili a lungo raggio direttamente dalla loro costa. Se uno si chiede allora perché non hanno attaccato Taiwan la risposta è che non sono disposti a sacrificare un grande numero di soldati per l'occupazione dell'isola.

    2. maghi 5 settembre 2024

      ancora qualche decennio al massimo e i taiwanesi si riuniranno più che volentieri alla madre patria.

    3. ric 5 settembre 2024

      sarebbe ora... e pure la Korea , il KUWAIT, le Malvine...

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