Libero e Virgilio: server fuori servizio da giorni. E se in futuro accadesse al nostro denaro digitale?

Libero e Virgilio: server fuori servizio da giorni. E se in futuro accadesse al nostro denaro digitale?

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

Tra la notte di domenica 22 e lunedì 23 i server di Libero e Virgilio sono andati giù e, pertanto, da quel momento nessuno può accedere al proprio indirizzo email, sia esso privato che della propria azienda e all’interno ci sono sia coloro che usufruiscono gratuitamente del servizio e anche quelli che, per motivi di spazio, pagano per avere una casella di posta più spaziosa o con servizi aggiuntivi; milioni di utenti si trovano impossibilitati a leggere la posta arrivata o ad inviare messaggi, costretti, in caso di urgenza, a farsi un indirizzo di posta alternativo.

Non conosciamo le motivazioni, Italia Online, la società che gestisce i server di entrambi, ha tenuto a dire che non si tratta di un attacco hacker, ma di un problema tecnico in via di risoluzione ma, qualsiasi sia la causa, l’effetto è davvero imponente e, come ha fatto notare Marcello Pamio, sul suo canale Telegram, contestualmente Google starà gioendo per la previsione che molti utenti si riverseranno verso quello che è, ormai, il gestore più famoso.

Tanti ne stanno parlando [1][2][3] dato che, si stima, le caselle di posta sono tra 9 e 11 milioni, quindi si è creato un vero e proprio disservizio nazionale, che fa molto riflettere proprio per la direzione (chiamiamola deriva) che sta prendendo la società attuale, perseguendo le varie “Agenda 2030”, “Vision 2030” (per i paesi arabi) e “Vision 2035” per la Cina, da anni il WEF, e non solo, ci illustra ed indica il cammino, ovvero: la digitalizzazione totale.

Non sono un retrogrado o uno che ama remare contro il progresso scientifico e tecnologico, ma difronte a certe implementazioni e a causa del vissuto degli ultimi anni, in particolare degli ultimi tre, non posso fare a meno di domandarmi a cosa potremmo andare in contro se venissero attuate una serie di proposte, o meglio, di obiettivi che tutti i governi stanno portando avanti.

Sono partito proprio dallo spunto del suddetto Marcello Pamio, perché la sua domanda (retorica) è anche la mia domanda e lo è da molto tempo:
se dovessero digitalizzare interamente il denaro, cosa accadrebbe se vi fosse un evento simile a quello che sta accadendo con delle “semplici” caselle di posta?
Se il blocco della moneta digitale fosse a causa di un attacco hacker o se, perseguendo l’idea del controllo di massa e del credito sociale, dall’alto decidessero che certe persone non potessero più utilizzare il proprio denaro o ne limitassero la quantità utilizzabile secondo il proprio volere, cosa faremmo?!

Questa situazione ci dovrebbe allertare e non dovremmo vedere la cosa come un disagio o poco più che un problema tecnico, ma come un precedente importante, un avvertimento nato dal caso e che sussurra al nostro orecchio

Attento, che in futuro, in un qualunque momento, per una causa qualsiasi, ti potresti trovare ad essere povero perché non hai fatto una punturina obbligatoria o perché sei in ritardo col pagamento delle tasse o perché hai manifestato contro lo Stato”.

“Fantasie!” staranno dicendo alcuni voi ma, ahimè, dovremmo aver imparato che quello che pensavamo fosse irrealizzabile è diventato realtà e quello che ci sembrava distopico è diventato democratico.

La Cina, in primis, dal 2014 ci sta insegnando da anni cosa lo Stato può fare ai propri cittadini (sudditi?) e, proprio attraverso il sistema del credito sociale, sta sperimentando il controllo di massa; insomma prendendo ispirazione, con la tecnologia attuale, a quello che George Orwell, in “1984”, chiamò Big Brother, il Dragone ha dato vita (o forse ha migliorato quelli già esistenti in altri Paesi) al Grande Fratello. Purtroppo adesso, se si parla di Grande Fratello, alla gente viene solo in mente quel format televisivo, di opinabile qualità, che vede un gruppo di personaggi chiusi in una casa e spiati 24 ore al giorno.

[caption id="attachment_169226" align="aligncenter" width="1280"] Foto in grande: George Orwell davanti alla sua macchina da scrivere - Foto in piccolo: la prima edizione del romanzo 1984 (Nineteen Eighty-four)[/caption]

Come abbiamo avuto modo di vedere, attraverso alcuni servizi televisivi (il primo reperibile della BBC del 2018 [4][5], fino ad arrivare al servizio televisivo della RAI con la trasmissione “Petrolio” [6]), in alcune città sperimentali, grazie all’implementazione di una copertura totale di telecamere col sistema di riconoscimento facciale, collegate a dei server gestionali, lo Stato attribuisce un punteggio base a tutti i cittadini, i quali, a seconda delle azioni che compiono, subiscono un aumento o una diminuzione dei loro punti e, sotto una certa soglia, la loro vita può essere limitata. Una limitazione vera e propria, tanto da non poter prendere un aereo per lasciare il paese o essere denigrati a livello sociale e subire vere e proprie umiliazioni pubbliche, come mostrare le foto dei volti, con nome e cognome, di coloro che hanno il punteggio più basso; se tutto ciò non bastasse, per guadagnare punti, viene fomentato lo spionaggio tra vicini di casa e colleghi di lavoro: per aumentare il proprio credito sociale, non solo le persone devono cercare di fare buone azioni e rispettare le leggi, ma posso acquisire punti extra segnalando il comportamento scorretto dei propri concittadini, o coloro che sono critici nei confronti dello Stato, un po’ come il ruolo degli "informatori non ufficiali" reclutati dalla STASI per spiare, alla fine tutti spiavano tutti senza sapere di essere spiati.

[video width="480" height="270" mp4="https://comedonchisciotte.org/wp-content/uploads/2023/01/In-Cina-il-credito-sociale-a-punteggio.-Sorveglianza-e-controllo-globale-1.mp4"][/video]

La digitalizzazione è la chiave del controllo totale e, ricordando la frase legata proprio all’Agenda 2030 di Davos, ovvero,

Nel 2030 non avrai nulla e sarai felice” [7],

dovremmo ormai aver chiaro in mente cosa ci riserva il futuro, perché ce lo dicono apertamente, ce lo sbattono in faccia con i loro messaggi e spot; non potremo certo dire “non lo sapevo” o “non credevo si arrivasse a tanto”, perché non saremmo credibili e, soprattutto, non saremmo intellettualmente onesti, principalmente con noi stessi!

[caption id="attachment_169227" align="aligncenter" width="1279"] Un'immagine presa dallo spot (successivamente rimosso) del World Economic Forum, dove compariva per la prima volta la frase "Non avrai niente. E sarai felice"[/caption]

Quando nel 2017 l’allora Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, dichiarò di voler rendere obbligatori 10 vaccini per l’infanzia e ne fece, poi, un decreto, dissi “con questa legge si è creato un grave precedente” e, purtroppo mi sono reso conto, alcuni anni dopo, che veramente quello era un primo passo per arrivare alla direzione che abbiamo vissuto; nonostante quella legge fosse al centro di polemiche, già prima diventare decreto, molte relative alla sua anticostituzionalità [8], la stessa è tutt’ora in vigore e i giudici, specialmente da parte della Corte Costituzionale, non hanno fatto altro che avvalorarla con la sentenza 2017 [9], stessa cosa accaduta poco tempo fa con la decisione, sempre della Corte Costituzionale, sui “vaccini” anti-Covid19.

Tornando all’argomento iniziale, è ovvio che un server caduto, un problema tecnico o un attacco hacker, non debba allarmare più di tanto ma, come per me nel 2017, questo potrebbe creare un grave precedente, ma un precedente che stavolta ci dà in mano un’arma contro questo sistema, un grave precedente per i loro piani, perché dovrebbe far riflettere coloro che sono assai felici di entrare in un’era totalmente digitale, che un qualsiasi piccolo problema tecnico o un blackout energetico prolungato, può causare più problemi in futuro di quanti ne causi adesso.
Veicoli che si guidano da soli, che perdono il controllo da soli; soldi digitali che adesso ci sono e tra un minuto non ci sono più o non sono più disponibili; macchinari che rilasciano farmaci nell’organismo che, non ricevendo più un segnale, non rilasciano più i farmaci o ne rilasciano in continuazione; banche senza cassa, che senza collegamento internet non possono fornire il denaro richiesto. Gli esempi possono essere tanti per creare il dubbio sulla direzione intrapresa, soprattutto se si pensa all’incidente, al malfunzionamento, al blackout, ma se pensiamo che dall’altra parte, anche per un errore, possono decidere della nostra vita a loro discrezione, siamo proprio certi di voler seguire quella strada? A tal proposito vi lascio citando il titolo di una commedia di Giuseppe Giacosa del 1870:

Chi lascia la via vecchia per la nuova, sa quel che lascia, e non sa quel che trova”.

Di Giacomo Ferri per ComeDonChisciotte.org

Note:

[1] https://www.affaritaliani.it/mediatech/libero-mail-virgilio-down-cosa-sta-succedendo-835962.html?refresh_ce
[2] https://www.tag24.it/477899-libero-virgilio-non-funzionano-mail-da-quando-soluzioni-sblocco/
[3] https://techprincess.it/libero-e-virgilio-down-email/
[4] https://www.bbc.co.uk/sounds/play/w3cswkf6
[5] https://www.youtube.com/watch?v=EovTU2yqqkY
[6] https://www.raiplay.it/video/2020/05/petrolio-sistema-di-credito-sociale-in-cina-96ac1b56-ed50-4236-9e11-e473c7b122d5.html
[7] https://comedonchisciotte.org/agenda-2030-non-avrai-nulla-e-sarai-felice/
[8] https://domus-europa.eu/2017/06/19/vaccinazioni-il-decreto-lorenzin-e-anticostituzionale-di-francesco-mario-agnoli/
[9] https://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_1_1_1.jsp?menu=notizie&id=3184

Commenti (80)

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    1. Balabiott 27 gennaio 2023

      5G, 6G, puntoG (ehmmm no),bitcoin, smart city, stampanti 3d, telelavoro et similia..gira che ti giri, tira giù il contatore della corrente e puff..si torna nella caverna..

    2. La Mente Indipendente 28 gennaio 2023

      Proprio così, ma la volontà non è quella di tornare nella caverna, ma quella di controllare e limitare le nostre libertà.
      Un piccolo, stupido, esempio:
      prima le ore di lavoro erano tante e gli operai sono riusciti ad arrivare al giusto numero di ore lavorative ed una paga dignitosa per poter mantenere sé stessi e le loro famiglie. Il loro tempo libero ha permesso, a chi volesse, di farsi una propria cultura e/o dedicarsi ad attività alternative.

      Con gli anni è aumentato esponenzialmente il costo della vita e le attività da far svolgere ai figli, così da diminuire le libertà e rientrare in un circolo vizioso dove il tempo manca e stress e stanchezza sono aumentati, tanto da aver ridotto la possibilità di continuare ad avere del tempo libero per la cultura e le attività alternative. Perché tutto ciò? Perché vogliono che lavoriamo, che spendiamo i nostri soldi, magari indebitandoci, e ci riproduciamo, limitando la possibilità di risparmio, senza che alziamo troppo la testa e che abbiamo il tempo per pensare ad altre cose.

    1. sbregaverse 27 gennaio 2023

      E anche , sempre del giocoso Giacosa:
      《Come le foglie》

    2. sbregaverse 27 gennaio 2023

      Non si può fermare il tempo
      non si può mutare il vento
      BANG BANG

    3. Fantine 27 gennaio 2023

      《Come le foglie》

      "Che il vento disperde".
      "Come la pula che il vento disperde".

    4. Fantine 27 gennaio 2023

      Da Giacosa a Equipe84.
      Grande Sbrega.
      Sono ammirata.
      La versione di Dalida.

    1. gix 27 gennaio 2023

      Ho iniziato a lavorare in un'epoca nella quale (benchè l'informatica cominciasse a dare i primi strumenti e programmi) ancora tutto si faceva su carta scritta a mano, i conti si facevano con la calcolatrice e ricopiando tutto su registri cartacei. Era faticoso certo, ma se c'era un errore, avevi la quasi certezza di poterlo correggere tu stesso, era solo questione di tempo e di pazienza. Oggi tutto è in mano a programmi, molto vincolanti e da aggiornare continuamente, gestiti da centri di supporto che spesso non sono in grado loro stessi di dare assistenza e di correggere errori. Inoltre l'estrema complessità delle procedure, lascia sempre la sensazione che possa accadere un guaio di quelli irrisolvibili, posto che anche gli errori più semplici comportano estenuanti e complicate sequenze di atti che quasi mai consentono la soluzione da parte di chi ha commesso lo stesso errore. Si potrebbe obiettare che anche questi strumenti, se tarati in maniera "libera" possono comunque garantire un certo grado di autodeterminazione nell'esecuzione del lavoro, ma, da quello che si vede, la tendenza dei programmatori è esattamente contraria; ovvero programmi con procedure sempre più complesse, che in caso di errore lasciano sempre meno spazio alla correzione da parte dell'utilizzatore. Almeno in ambito lavorativo, quindi, forse si può già affermare che la vita è un inferno di regole decise da altri, che spesso non sono in grado di gestire la stessa complessità da loro creata, regole e procedure che, tra l'altro, una volta operative, mantengono un insospettabile spirito di autoconservazione, diventano quasi organismi autonomi che lottano per la loro sopravvivenza, a scapito di chi dovrebbe farne uso. Se dietro a tutto questo lo scopo finale è il caos, magari si tratta di una possibile preparazione ad un grande reset.

    2. mago 27 gennaio 2023

      Una volta " compravi " un programma salvo poi doverlo aggiornare ogni tot con relativa incaxxatura,al limite ne giravano craccati oggi per certi puoi solo abbonarti ecco la chiave del loro potere.

    1. rossinimauro 27 gennaio 2023

      Io ho una dittina di IT ed ho due email. Una è con Libero, l'altra con un altro fornitore (italiano). Non ho problemi di comunicazione salvo con chi ha solo Libero. Si chiama ridondanza o previdenza, una cosa che tutti paiono avere scordato.
      Il problema è che i sistemi, quanto più sono sofisticati, quanto più possono avere fragilità intrinseche. Un auto od una moto hanno un doppio circuito frenante, se ne guasta uno ti fermi. I treni hanno il dispositivo 'uomo morto' se il macchinista sta male e sviene il locomotore si ferma. Gli aeroplani hanno i comandi tripli od addirittura quadrupli.

    2. La Mente Indipendente 27 gennaio 2023

      Con questo che vogliamo dire? Andiamo avanti a tutto gas verso la moneta digitale, tanto è sicura e non succederà mai niente?
      Il mio articolo non voleva ragionare sul problema dell'incidente, ma sulla volontà di bloccare il denaro del privato cittadino, in modo autonomo e preventivo da parte dello Stato o chi detiene il potere.
      Abbiamo subito ingiusti ricatti per quanto riguarda un farmaco sperimentale, spacciato per vaccino, con sospensione del lavoro o accessi vietati senza un lasciapassare; cosa impedirà loro di bloccarci il denaro se non sottostiamo a quel tipo di obbligo o ad un altro ricatto sociale?

    3. sbregaverse 27 gennaio 2023

      E perchè no un contributo, da parte dei più abbienti, da prelevarsi direttamente dal deposito titoli ¿?

    4. Fantine 27 gennaio 2023

      Lo hanno già fatto sui conti degli italiani, ricordi Sbrega?
      Nottetempo.
      Non ai peperoni, però.

    5. La Mente Indipendente 28 gennaio 2023

      Beh certo, il prelievo forzoso, che ben conosciamo, sarebbe più cospicuo, perché il denaro della gente sarebbe esclusivamente depositato, visto la sua digitalizzazione.

    1. Violetto 27 gennaio 2023

      Solita minestrina di cliche reazionari/semi complottisti

      "Non sono un retrogrado o uno che ama remare contro il progresso scientifico e tecnologico"

      Nooooo, per carità e chi ci stava pensando.

    2. mago 27 gennaio 2023

      Carissimo Violetto ho lavorato 20 anni fa su sistemi che si usano solo ora da 3 anni a questa parte,non sono contro contro il digitale e pagamenti vari anzi... ma se stai in platea seduto comodo non capirai mai che sta dietro le quinte. e stai un po sereno con il mondo diamine.

    3. La Mente Indipendente 27 gennaio 2023

      Saranno dei cliché, come dici tu, a me sembra realtà e la Cina ne è l'evidenza ed il fulcro di questo esperimento sociale; l'Italia, da parte sua, è stata il fulcro dell'esperimento sui vaccini e su alcune assurde restrizioni, per quanto riguarda il continente europeo... ma son cliché, che ci vuoi fare?

    4. Martin 27 gennaio 2023

      Ma no, in fondo nelll'epoca di clave e caverne, lance e capanne, durata centinaia di millenni, si viveva in armonia con la natura, in modo chiaramente eco sostenibile: erano altri tempi! In Polonia e nell'Est Europa stavano ancora cosi' nel 1200 DC, e nelle Americhe nel 1500 DC. E' che pian pianino noi Occidentali, Romani all'avanguardia, abbiamo rovinato tutto. Prima della rivoluzione industriale, la mortalita' infantile per millenni era del 50%, e la durata della vita media sui 35 anni, ma pazienza, alla fine e' sempre una questione di "punti di vista", del tutto soggettivi ovviamente.

    5. LuxIgnis 27 gennaio 2023

      Il problema non è il progresso scientifico digitale, ma è come lo si implementa.
      Qui ci sono due estremi: il primo è quello un po' disegnato dall'articolo e cioè quello di vedere ogni innovazione come un pericolo. Il secondo è ancor peggio, perché ha una fiducia sconfinata verso il progresso scientifico senza valutarne bene la portata.
      Il cosiddetto progresso scientifico ha portato notevoli cose in termini di miglioramento della vita ma ne ha portate altrettante in termini di peggioramento. Per fare un esempio banale le automobili, i mezzi privati, hanno sicuramente portato miglioramenti nella mobilità personale, e di conseguenza tutta una serie di altre cose, ma hanno portato inquinamento, pericolo, rendendo di massima le città degli inferni in terra.
      Tornando all'argomento, forse non ti rendi conto della gravità che un blocco più esteso d'internet, dei server potrebbe causare una catastrofe a livello planetario. O forse non vuoi renderti conto perché appartieni al secondo estremo.
      A me è successo una volta che il mio bancomat non funzionasse per problemi al server. Ho dovuto lasciare la spesa lì. Poca cosa, ma mi ha irritato. Se avessi avuto qualcosa d'urgente da comprare avrei avuto dei problemi.
      Il problema come accennavo, è che bisognerebbe essere cauti e prevedere tutta una serie di meccanismi di protezione per evitare problemi di questo genere. Anche se non sempre bastano. E non abbracciare fideisticamente la tecnologia, l'innovazione senza considerare che tutte le cose hanno sempre il rovescio della medaglia.
      Il digitale è molto ma molto fragile, basta avere un computer a casa e saperlo usare chiaramente, per rendersene conto.
      Un universo virtuale che va anche bene, ma bisogna sempre ricordarsi che è virtuale. Affidarci fideisticamente le cose reali a me sembra un azzardo.
      Oltre al fatto che la tecnologia digitale può essere usata facilmente come forma di controllo sociale. Devono esserci necessariamente delle protezioni e delle alternative.

    6. Violetto 27 gennaio 2023

      Bè sono piuttosto sereno, devo dire.

    7. LuxIgnis 27 gennaio 2023

      Questo è veramente un cliché.
      Chissà come hanno fatto a sopravvivere per millenni. E poi pensa che noi tanto evoluti abbiamo l'orologio del doom's day a 90 secondi. Abbiamo un livello d'inquinamento pesantissimo e diffuso. Abbiamo una serie di malattie che non esistevano o erano rare, abbiamo uno stato di salute psicologico pessimo, abbiamo una forza molto ridotta rispetto ai nostri antenati, e così via. Fantastico! Siamo vicini all'auto distruzione, perché lo siamo, e pensiamo di essere tanto fichi.

    8. mago 27 gennaio 2023

      Bravo..non è facile oggi.

    9. Violetto 27 gennaio 2023

      Non sono sempre d'accordo su come la società "evolve".
      Ma non può non evolvere.
      Piuttosto che essere sempre e comunque contro ogni cambiamento bisognerebbe forse solo immaginare maniere meno "sconvenienti" in cui la società può evolvere.

      Non si può negare che nell'ambiente "contro informazione" si continua senza alcuna obbiettività a prendere ogni notizia riguardo una qualunque novità, come qualcosa di negativo, grande reset, nwo etc.

      Lo dico da tempo: Ma in un mondo in cui abbiamo un computer portatile in tasca con delle "capacità" che per averle nel 1990 non sarebbe entrato in una stanza, e siamo collegati in una rete 24h al giorno...possiamo comunicare istantaneamente con quasi ogni parte del mondo, video chiamarci, conoscere notizie, mappe, luoghi, immagini etc....

      E qualcuno pensa che la "naturale" evoluzione (cioè in linea con tutto questo) non sia il danaro totalmente digitale?

      Come quelli che ogni progresso nella tecnologia/velocità del "mobile" gridano al complotto: Ma non è "normale" (cioè in linea con tutto questo) che si andrà sempre più veloci nella connessione grazie a tecnologie sempre più potenti e dal 5G ormai quasi 6G si andrà ancora avanti?

      O non è normale che si cerchi di costruire dei mezzi che si auto-guidano o che svolgono mansioni ripetitive e/o faticose?
      È normale che con tutta la possibilità tecnologico/scientifica ci sia ancora il casellante seduto in una cabina a dare monetine di resto, o la cassiera che ti fa pagare con la carta e magari le monete?

      Dal prelievo alla cassa siamo passati ai bancomat, dal dover fare la fila in posta alla possibilità di prenotare e/o pagare direttamente e comodamente da casa con delle app i nostri conti e le nostre bollette/tasse.

      No, non è sempre "bellissimo" e "giustissimo" però cristo!

    10. Violetto 27 gennaio 2023

      Ma l'uomo, l'intelligenza dell'uomo, dal fuoco in poi, è quella di "creare" ed evolvere tecnologicamente.
      Questa è la nostra natura.

      Se hai la capacità intellettiva, invece di andare fuori a pisciare di notte con -5 gradi, ti costruisci un sistema per poterlo fare al caldo, senza puzze. Hai creato il gabinetto!

      Se ha la capacità intellettiva invece di trascinare oggetti pesanti (per qualunque motivo) inventi la ruota e dalla ruota all'automobile il passo è "breve".

      Vale in ogni campo.

    11. Violetto 27 gennaio 2023

      "appartieni al secondo estremo."
      Ma niente affatto!
      Non ho una sconfinata fiducia in nulla se non nel fatto che l'evoluzione, cioè il continuo cambiamento, non si può fermare!

    12. Violetto 27 gennaio 2023

      vedo il mio corpo "evolvere", cambiare o se vuoi "Invecchiare".
      Tutto l'universo è in continuo incessante cammino.

      Questo è "serenità".
      Anche il fatto che vedendo un nuovo capello bianco non sono sereno è serenità

    13. Martin 27 gennaio 2023

      Fino alla WW2, la maggior parte dei palazzi e dei condomini delle citta' italiane e europee aveva un bagno in comune per piano.......

    14. XaMAS 27 gennaio 2023

      negli anni 80 leggevo "nel 2000 le auto voleranno"
      io a 20 dall'anno 2000 non solo non vedo le auto volare ma manco capaci di guidare da sole (cosa che tra l'altro reputo pericolosissima a fronte della famosa storia dei 6 (o 10 che erano) pedoni che attraversano la strada e l'auto, intelligente, invece di stendere i pedoni decide di andare contro il muro ed uccidere il passeggero, bello, non c'e' che dire...)

    15. Violetto 27 gennaio 2023

      bè io leggevo anche che ci sarebbe stata l'apocalisse....

    16. Violetto 27 gennaio 2023

      che culo

    17. Martin 27 gennaio 2023

      Non si puo' fermare, ma in effetti dalla rivoluzione industriale e' saltata o si e' esponenzialmente ridotta la selezione naturale dei piu' dotati, che aveva operato per millenni, mentre al tempo stesso, oltre alla sopravvivenza all'infanzia, grazie al welfare e' aumentata esponenzialmente anche la natalita' da parte dei piu' deboli o meno dotati, che pre rivoluzione industriale non avevano i mezzi per fare o mantenere i figli.

      La genetica non e' una favola e l'intelligenza e' un fattore ereditabile al 70%.
      Il risultato, secondo diversi biologi e psicologi evoluzionisti, e' che in Occidente ogni nuova generazione sarebbe meno dotata o piu' stupida della precedente. Il massimo dell'intelligenza media sarebbe stato a fine 1800, poi sarebbe iniziata una lenta discesa.

      Tutto il processo e' ovviamente discusso, ed anche esposto all'accusa "politica"di bieco darwinismo e/o malthusianismo, ma personalmente sono assolutamente convinto che e' reale.
      E confermato empiricamente da una rapida occhiatina ai cd "millennials". Hanno enormi problemi nel mantenere la concentrazione per oltre qualche minuto, per esempio, e tendono a farsi smontare dalla prima difficolta'. Per non parlare dei programmi scolastici, letteralmente dimezzati rispetto a quelli asseritamente "nozionisti, mnemonici e repressivi" di solo 30-40 anni fa.
      Un po' come le mamme che lasciano che i figli mangino quello che vogliono, "perche' loro sanno", e poi quando vengono su obesi si sorprendono o peggio, accusano il sistema.

    18. Martin 27 gennaio 2023

      Il progresso non si puo’ fermare, ma in effetti dalla rivoluzione industriale e’ saltata o si e’ esponenzialmente ridotta la selezione naturale dei piu’ dotati, che aveva operato per millenni, mentre al tempo stesso, oltre alla sopravvivenza all’infanzia, grazie al welfare e’ aumentata esponenzialmente anche la natalita’ da parte dei piu’ deboli o meno dotati, che pre rivoluzione industriale non avevano i mezzi per fare o mantenere i figli.
      La genetica non e’ una favola e l’intelligenza e’ un fattore ereditabile al 70%.
      Il risultato, secondo diversi biologi e psicologi evoluzionisti, e’ che in Occidente ogni nuova generazione sarebbe meno dotata o piu’ stupida della precedente. Il massimo dell’intelligenza media sarebbe stato a fine 1800, poi sarebbe iniziata una lenta discesa.
      Tutto il processo e’ ovviamente discusso, ed anche esposto all’accusa “politica”di bieco darwinismo e/o malthusianismo, ma personalmente sono assolutamente convinto che e’ reale.
      E confermato empiricamente da una rapida occhiatina ai cd “millennials”. Hanno enormi problemi nel mantenere la concentrazione per oltre qualche minuto, per esempio, e tendono a farsi smontare dalla prima difficolta’. Per non parlare dei programmi scolastici, letteralmente dimezzati rispetto a quelli asseritamente “nozionisti, mnemonici e repressivi” di solo 30-40 anni fa.
      Un po’ come le mamme che lasciano che i figli mangino quello che vogliono, “perche’ loro sanno”, e poi quando vengono su obesi si sorprendono o peggio, accusano il sistema.

    19. Primadellesabbie 27 gennaio 2023

      E pensa che quei palazzi (non erano sorti come condominii), erano stati costruiti dal fior fiore del nascente capitalismo illuminato, segnatamente da ricchi aristocratici coinvoltisi volontariamente nel tempi nuovi, che così mostravano come dovesse vivere, secondo le loro concezioni, il resto dell'umanità inurbata.

    20. Violetto 27 gennaio 2023

      si.

      Mi pare che quando si parla di eutanasia o appunto di "darwinismo sociale" si storce il naso iniziando a parlare di eugenetica come di puro nazismo.

      NOn siamo mai contenti.......

    21. Martin 27 gennaio 2023

      Ah certo in quei condomini con la fila per il bagno era senza dubbio piu' facile rimorchiare

    22. Hospiton 27 gennaio 2023

      La questione è ben più complicata, secondo me...i millennials sanno mantenere la concentrazione per ore e ore, semplicemente lo fanno negli ambiti che reputano interessanti (e quella gabbia sociale chiamata scuola, dove i maniaci del controllo valutano le performances dei ragazzi con test partoriti da altri maniaci, è tutto meno che interessante). Gli specialisti dovrebbero dare un'occhiata alle prestazioni di un under 25 con un qualsiasi videogioco di ultima generazione, dove è richiesta una capacità di concentrazione formidabile: sono in grado di fare cose strabilianti, e le loro partite possono durare tranquillamente 4,5 o più ore, roba che sfiancherebbe mentalmente qualsiasi persona over 30, non abituata a ritmi ipercinetici. Le potenzialità ci sono, ci sarebbe da discutere sul modo in cui vengono indirizzate, a me non appaiono mediocri, tutt'altro, piuttosto potrei definirli disillusi, demotivati (e qui bisognerebbe porsi domande sulla superficialità della società che li circonda e li condiziona, nel bene e nel male). Mi volete dire che questi ragazzi sono intellettualmente inferiori ai poveracci che si scannavano durante la Guerra dei 30 anni o le Guerre Napoleoniche? Direi che possiamo escluderlo, inoltre affrontano un mondo totalmente differente da quello dell'era pre-industriale (l'Europa ottocentesca era un continente popolato in prevalenza da contadini, agricoltori, pescatori, le fabbriche erano concentrate in poche grandi città), più complesso (il contadino conosceva perfettamente i pochi attrezzi che utilizzava durante la giornata, nessun uomo contemporaneo può dire lo stesso, per ovvie ragioni), giocoforza sviluppano alcune abilità per accantonarne altre...insomma mi sembrano comparazioni e accostamenti che lasciano il tempo che trovano. Con tutto il rispetto per questi psicologi evoluzionisti i loro studi mi convincono poco, e non ne faccio una questione di darwinismo.

    23. LuxIgnis 27 gennaio 2023

      Sicuro sicuro che questa sia evoluzione?
      E si che ce l'hai.

    24. LuxIgnis 27 gennaio 2023

      Che l'intelligenza sia ereditabile al 70% è la stronzata del secolo.
      Hai prove scientifiche a riguardo? Intendo scientifiche misurabili e ripetibili non le cose pseudo scientifiche che vengono spacciate per tali.
      E credo da quello che dici non hai la minima conoscenza dei ragazzi di oggi. Hanno capacità diverse, ma non meno elevate di quelle delle generazioni precedenti. Basta osservarli.
      È solo un mondo diverso e più complesso sotto certi versi. E in più questo è un mondo dove la creatività è molto ma molto repressa rispetto a prima. E senza creatività mancano molte cose. Un mondo estremamente razionale e programmato, dove tutto - si pensa sbagliando - ha una risposta. E dove tutto quello che devia dal percorso prestabilito viene represso in vari modi. Diciamo che questa è una società dove la libertà viene a mancare. Nonostante le apparenze. Per questo possono sembrare meno intelligenti ma non lo sono affatto e capiscono benissimo quello che sta accadendo.

    25. Martin 27 gennaio 2023

      Che l'intelligenza e' ereditabile al 70%, piu' o meno come l'altezza fisica, non e' una opinione, ma un fatto ormai statisticamente accertato. Altre caratteristiche hanno un tasso minore di ereditabilita'. Il tasso di ereditabilita' e' molto alto anche per diversi disordini psichiatrici, schizofrenia in primis.
      Sorry ma il cd "senso comune" della cd cultura cd mainstream non funziona.
      A partire dall'isolamento del genoma umano nel 2003, i progressi nella genetica sono stati esponenziali, ma non se ne parla molto per ragioni principalmente politiche (le razze umane).
      Avendo studiato una decina di opere in materia, quasi tutte anglosassoni, ti garantisco che l'ereditabilita' allo 0,7% (70%) dell'intelligenza e' un fatto ormai non piu' disputato. In fondo significa che da due genitori intelligenti, 2 figli su 3 saranno parimenti intelligenti e solo 1 su 3 (il 30%) sara' piu' stupido. Poi ovvio che l'ambiente puo' migliorare o peggiorare notevolmente la situazione, ma non nasciamo tutti uguali, come tabule rase o clean sheets.
      Cosi' come migliaia di test sull'IQ hanno dimostrato che Ebrei Askhenazi (110) e Asiatici del Nord, ossia cinesi coreani e giapponesi (107), sono piu' intelligenti di noi occidentali (100). Tralascio per pudore le statistiche su altri gruppi razziali.

    26. LuxIgnis 27 gennaio 2023

      Ora non mi va di discutere su delle stronzate dette a cazzo. Ma dove cazzo sta che è statisticamente accertato? Nei vostri deliri?
      A parte il fatto che il concetto d'intelligenza è una concetto molto aleatorio. Si potrebbe e si discute da secoli su cosa possa veramente essere identificata come intelligenza, e già solo questo basterebbe a mandare nella spazzatura tutte ste pseudo scienze.
      Questo è comunque l'esempio lampante dello scientismo di cui si parla sempre. Monnezza che viene spacciata per scienza.
      Eh no non hai studiato bene la genetica, non la conosci minimamente, se affermi queste cose.
      I test IQ non provano beatamente nulla.

    27. Martin 27 gennaio 2023

      Vero, ma il problema e' che al di fuori dei combattimenti nei videogames, dopo ore di sollecitazione estrema "flight or flee", ossia in condizioni normali o quotidiane, la testolina di queste persone poi non risponde adeguatamente. Sembrano con una soglia di attenzione ridottissima, quasi uno stato di torpore. Piu' o meno come i geni che assumono cocaina e si sentono come leoni, ma il giorno dopo sono stracci. Negli USA i genitori dei ragazzini che"si uccidono" ogni giorno con Fortnite sono sempre piu' preoccupati.

    28. Martin 27 gennaio 2023

      Evidente che parli "a buon senso" di cose che non conosci. I ricercatori genetici hanno decenni di studi, non parlano "a buon senso" intuitivo. E i test IQ provano eccome. Se uno e' deficiente, come tale emerge.

    29. LuxIgnis 27 gennaio 2023

      Guarda che non parlo a buon senso ma parlo perché la genetica la conosco e quello che dici sono stronzate.
      I test IQ non provano nulla.
      Vanno bene per i robot non per gli esseri umani.
      Sei un essere umano?

    30. Hospiton 27 gennaio 2023

      L'esempio dei videogames era per ribadire che il problema non è la difficoltà di concentrazione tout court, che se stimolata possiedono in dosi abbondanti, ma il fatto che essa non emerga nella quotidianità, nelle attività giornaliere, a scuola. Perché ciò non avviene? Qui potremmo aprire un lungo dibattito, di certo non aiuta il fatto che la tecnologia si stia sostituendo sempre più all'uomo, e che gli apparati tecnologici stiano mediando in maniera totalizzante ogni nostro rapporto con le incombenze quotidiane, suggerendo non riflessione, approfondimento, analisi ponderata, allenamento mnemonico, bensì immediatezza, rapidità, concisione, bulimia da micro-informazione, tali da sconfinare nell'assenza di un pensiero strutturato. Se rendi la comunicazione stile Twitter una prassi adottata a tutti i livelli, dal panettiere al Presidente USA, dopo non ci si può sorprendere se chi è cresciuto abusando di social e piattaforme basate sull'approssimazione non intenda leggere alcun testo che vada oltre i 100/200 caratteri. Insomma una società basata sulla superficialità, fatto che conduce facilmente a deficit dell'attenzione, in vari ambiti, soprattutto quelli che i ragazzi trovano meno appetibili e meritevoli di particolari sforzi intellettuali. Le responsabilità però sono attribuibili in massima parte a chi ha apparecchiato scientemente tutto ciò, e inondato il mercato di gadget accessibili a chiunque (pensiamo allo smartphone, che ci mantiene connessi 24 ore su 24, e possiamo scommettere che pochi lo utilizzano per leggersi "Essere e tempo" o "Mason & Dixon" on line). Sono strumenti che si sono insinuati nelle nostre vite, ci illudiamo di controllarli quando in realtà avviene l'esatto contrario, figuriamoci che impatto possono aver avuto su persone che se li son trovati in mano già durante l'infanzia (a differenza di noi over 30)

    31. Violetto 27 gennaio 2023

      "evoluzione" non ha necessariamente una accezione positiva, relativamente.

      In assoluto, facendo parte del cosmo intero e certamente non si può dire che quella stella ha un'orbita sbagliata o che quel ramo di albero è negativo, la nostra evoluzione è semplicemente NECESSARIA

    32. Martin 27 gennaio 2023

      Ottima analisi, si percepisce che hai studiato e riflettuto sul problema, al contrario di molti utenti di CDC, che straparlano di questioni complesse senza un minimo di fondamento.
      E' in effetti innegabile che la generazione cresciuta gia' nella tarda infanzia con internet e cellulari e' ben diversa dalle precedenti. C'e' un gap profondo con la mia, nata negli anni 60: io ho visto internet quando avevo poco piu' di 30 anni e i cellulari oltre un decennio dopo. Piu' o meno come mia nonna, nata nel 1889, che ha vissuto senza plastica (incredibile, no?) fino alla sua mezza eta'.

      Ovvio che la testa funzioni quindi in modo diverso, ma quello che non mi va giu' e' la sconcertante superficialita' dei Millennials and company, e specialmente il fatto che tale superficialita' e' rivendicata come se fosse un merito. Ogni tanto salta fuori qualcuno che ragiona, ma in generale ho enormi problemi a comunicare con quella generazione, perlopiu' ferma alla mera apparenza delle cose. E' una generazione molto piu' convenzionale e standardizzata della mia.

    33. emilyever 27 gennaio 2023

      Sono ancora "incantata" dalla rete, ma non dal fatto di poter avere in mano o in tasca uno smartphone, il mio portatile resta a casa, giro con il nokia perchè voglio godermi il mondo e le persone che mi circondano. Sono grata alla rete perchè ha arricchito le mie conoscenze, anzi, in molti campi le ha stravolte, e le sarò sempre grata per avermi, grazie ai forum sul tennis e a CDC, fatto conoscere nuovi amici, anche stranieri, persone importanti nella mia vita.
      Mi sono chiesta, però, specie in questi ultimi anni, a che ci giovi essere perennemente in contatto con il mondo quando questo si chiude in un metamondo in cui vengano censurate tutte le informazioni che dal 2020 ad oggi avrebbero potuto salvare molta gente, parlo di terapie domiciliari precoci per il covid, per esempio, o analisi critiche dei vaccini. Sono sdegnata che i siti di controinformazione su youtube ancora adesso debbano parlare di "sieri benedetti" per poterli criticare, sempre a rischio di chiusure punitive.

    34. emilyever 27 gennaio 2023

      Variazioni sul tema: oggi abbiamo il bagno in casa ma dovremmo mangiare insetti e carne artificiale, e addirittura non mangiare e non lavorare se si fosse medici o insegnanti non vaccinati

    35. emilyever 27 gennaio 2023

      I finlandesi hanno il servizio militare obbligatorio e tutti i ragazzi di leva sono sottoposti ai test per la rilevazione del QI. Ebbene, a loro risulta che sia in lenta ma progressiva discesa a partire dagli anni '90, non a caso dall'era di internet. Poi si potrebbero contestare tali test, o integrarli, ma è forse un'altra storia.Il fatto che grazie al welfare possano nascere anche i più deboli o i meno dotati, direi, dipende, nei paesi scandinavi non ci sono più bambini down, per esempio, se capitano, sono oggetto di aborto terapeutico obbligatorio

    36. emilyever 27 gennaio 2023

      no, non escludo affatto che i ragazzi che si sfidano 5 ore ai videogames siano inferiori a coloro che o avevano scelto la carriera militare o erano arruolati a forza per scannarsi nelle guerre napoleoniche. A che cosa servono le abilitè iperreattive di questi ragazzi al difuori del loro campo (che magari potranno essere superate in futuro da robot),hanno forse capito prima degli altri la narrazione distopica della pandemia e della guerra? chissà che qualcuno non si sia proprio vaccinato per poter continuare ad entrare nelle sale giochi. Non li ho visti scendere in strada o occupare le scuole per difendere i loro docenti che non si erano vaccinati, nè ho avuto notizia di nipoti coraggiosi che abbiano forzato i divieti e siano entrati nelle stanze di ospedale per salutare i loro nonni che morivano da soli.
      Nei loro video games combattono per la libertà contro i mostri cattivi, fuori dal virtuale non possono rinunciare allo spritz.

    37. emilyever 27 gennaio 2023

      Forse per questo amo tanto lo sport, perchè ha dimostrato che il progresso si può fermare, quando supera i limiti umani, quando non ci si diverte più, il giocattolo si sgretola fra le dita: così sono stato messi da parte i tessuti dei costumi e delle tute fascianti dei nuotatori perchè permettevano tempi troppo fuori dal comune, e si è deciso di fermare l'evoluzione dei materiali delle mazze da baseball altrimenti si facevano solo fuori campo.

    38. Hospiton 27 gennaio 2023

      Martin parlava di capacità di concentrazione, a quelle mi riferivo, non a una sorta di valore "sociale", chiamiamolo così. Ciò che intendevo dimostrare è che le potenzialità le hanno eccome, non li reputo inferiori a generazioni passate, hanno probabilmente priorità diverse frutto delle condizioni sociali e economiche in cui sono stati formati. Altro discorso è il "come" tali potenzialità vengano incanalate...per il resto anch'essi sono rimasti vittime di una campagna propagandistica di violenza senza eguali nella storia, anche perché nessun regime ha mai avuto a disposizione la micidiale macchina informativa che oggi sfoggia il Potere.

    39. Hospiton 27 gennaio 2023

      Mi chiedo che combineranno i nativi digitali quando avranno poteri decisionali...credo sarà uno spartiacque non da poco, se positivo o negativo lo vedremo tra un paio di decenni.

    40. emilyever 27 gennaio 2023

      Ma avrebbero avuto anche i mezzi tecnologici per informarsi meglio. Siamo sicuri che sia concentrazione e non ipnosi?

    41. Hospiton 27 gennaio 2023

      Ho notato che su siti come CDC gli under 30 sono rarissimi, evidentemente si informano più tramite social "tradizionali" e sappiamo che roba abbiano veicolato tali piattaforme in materia di covid e vaccini. Forse a 15-20 anni non sono stati in grado di cogliere le sfumature di un'operazione subdola, che speculava ignobilmente sui morti, sugli anziani, sui fragili, che ha fregato - non scordiamolo - anche gente scafata. In quanto all'ipnosi può darsi Emily...alcune loro abilità mi stupiscono, purtroppo per ora non sembrano in grado di trasferirle positivamente a livello sociale.

    42. emilyever 27 gennaio 2023

      A me stupisce una cosa, scena cui ho assistito in un ristorante nel tavolo vicino: bambino di tre o quattro anni agitatissimo che si mette a tirare anche a noi pezzi di pane e piange per nulla (ai miei tempi si diceva fa i capricci), mamma tira fuori il tablet, prende un cartone animato, bambino immobile e zitto, come un bambolotto che ha finito la carica, e così ho constatato anche con altri bambini e già in età scolare. Per questo parlo di ipnosi e dubito che possa essere esportabile.

    43. Martin 27 gennaio 2023

      I test sull'IQ sono da tempo inattaccabili.
      Per tua conoscenza, in Danimarca i bambini down o con serie tare sono concentrati in strutture in alcune piccole isole, lontani dalla societa'. Secondo i Danesi, cio' permetterebbe loro una vita meno anormale e infelice. Resta il forte dubbio se tale misura non sia stata decisa piu' per i Danesi che per i pazienti. In Svezia le sterilizzazioni forzate sono state praticate fino agli anni 70. Durante il Covid gli Svedesi non hanno fatto il benche' minimo lockdown, ed il tasso di anziani morti per Covid e' stato esponenziale.

    44. Hospiton 27 gennaio 2023

      Temo che chi ha spinto per una diffusione così capillare di tablet, smartphone ecc ne avesse compreso bene il potenziale... c'è da augurarsi che sul lungo periodo abbiano sorprese sgradite, perché sul breve il successo delle loro strategie pare innegabile.

    45. Bertozzi 27 gennaio 2023

      Non so se fa più ridere il racconto immaginario del vaccino immaginario fatto dai giovani immaginari per entrare nelle sale giochi immaginarie (che non esistono più dagli anni 80, e questo la dice lunga sulla tua contezza dell'argomento) o il doversi battere dei suddetti giovani per i docenti (sic! gli studenti che si devono battere per la gente che più li ha devastati negli ultimi anni...) che non si sono vaccinati.
      Oh, mica male anche la lacrimuccia che mi è scesa sui poveri nonni che morivano da soli, mentre quei matti dei giovani a farsi degli spritz e a giocare ai videogiochi. Li si rovina sti giovani e gli si da' pure la colpa, dovreste andare a nascondervi invece di dire ste stronzate.
      Vi chiedete a cosa servono le loro attività perchè non lo capite, noi non ce lo chiediamo a cosa sono servite le vostre attività, di voi gente virtuosa e giudicante, perchè lo sappiamo già, a creare la vergogna del mondo di adesso, riconosciuta universalmente, a rovinare intere generazioni di innocenti, e ancora parlate, che se vi tolgono internet e la televisione vi attaccate al primo palo che trovate, solo che a 20 anni è comprensibile, a 70 è solo ridicolo.

    46. Bertozzi 27 gennaio 2023

      Nemmeno noi c'eravamo a 30 anni su CDC, amico Hospiton, alcune cose arrivano col tempo.

    47. Bertozzi 27 gennaio 2023

      Aspetta che diventa grande, il bambino, poi dagli la colpa di vivere solo davanti a uno schermo (e naturalmente non citiamo chi lo ha costretto a vivere così...).

    48. Hospiton 28 gennaio 2023

      Eh c'hai ragione caro Bertozzi, mediamente è così. Personalmente lo leggo da quando ho 20/21 anni (anche se in effetti ho iniziato a commentare solo dopo i 35) ma sono un caso a parte, nel bene e forse ancora di più nel male, diversi motivi mi hanno portato a un precoce incazzo verso il cosiddetto sistema e a commettere vari errori in passato... la lettura di siti come CDC è quindi iniziata sin dai primi anni 2000, un approdo naturale dato un percorso travagliato e una personalità a dir poco inquieta, in cerca di risposte. Anche gli attuali ventenni, almeno quelli con sensibilità e coscienza, inizieranno a porsi domande sempre più insistenti non appena si accorgeranno che qualcosa non torna, e quel giorno sentiranno la necessità di confrontarsi con altri disillusi. Sarò un povero idealista ma è una generazione che mi incuriosisce, sembra sbattersene di ogni forma di ribellione o protesta vecchio stile (forse la prima del dopoguerra, le altre dopo un po' di schiamazzo sono finite a votare ulivo e forza Italia e a lavorare in banca col greenpass) e credo possa fare qualcosa di sorprendente in positivo, quando saranno loro a prendere le decisioni che contano. Se poi mi sbaglio amen, in ogni caso difficile possano fare peggio dell'abominio che ho visto negli ultimi 20 anni, con la ciliegina del triennio covidiano.

    49. Bertozzi 28 gennaio 2023

      Concordo in pieno

    50. Martin 28 gennaio 2023

      Ma francamente si vede gia' da ora, in tutto l'Occidente, Usa ovviamente inclusi

    51. Martin 28 gennaio 2023

      Non c'e'un disegno, e' semplicemente un prodotto del progresso tecnologico, che ha conseguenze in parte incontrollabili. Un buon esempio e' l'invenzione del mitra, che ha moltiplicato immensamente le perdite umane nella WW1

    52. Martin 28 gennaio 2023

      Il punto chiave e' proprio che nessuno ha costretto nessuno

    53. Hospiton 28 gennaio 2023

      Quando si affaceranno sul mondo del lavoro potrebbero cambiare idea su molte menzogne propinate dai cosiddetti dem, almeno me lo auguro.

    54. Hospiton 28 gennaio 2023

      Però diffuso in maniera troppo repentina, a mio parere, ci ha travolto. Ma capisco che questi discorsi si scontrino con le leggi del mercato, roba ormai incontrollabile.

    55. Violetto 28 gennaio 2023

      bè se te lo chiedi è perchè il telefono non ti serve.

      Ma ha facilitato la vita e il lavoro di molta gente non guardare solo l'aspetto ludico.

    56. XaMAS 29 gennaio 2023

      si potrebbe (dovrebbe?) pur dire pero' che oggi non ci sono tante malattie che 4-500 anni fa erano letali, che le condizioni di parto sono migliorate in maniera infinita, che difficilmente si muore di appendicite, che la peste manzoniana e' un lontano ricordo e se oggi abbiamo un "livello di inquinamento pesantissimo" non e' che 50 anni fa si stava poi cosi meglio, il cielo grigio dei fumi delle fabbriche di milano e torino io lo ricordo bene, lei forse un po' meno :)

    57. LuxIgnis 29 gennaio 2023

      Ne è proprio sicuro. Attualmente nel mondo si muore di tubercolosi, polmoniti e pesti varie. A milioni ogni anno.
      Se lei ha una visione solo occidentale centriche forse le sfugge qualcosa.
      Non calcoliamo le malattie antibiotico resistenti che fanno decine di migliaia di vittime solo qui in Italia. Poi i tumori che sono aumentati da 1:800 all'inizio del secolo scorso a 1:4 oggi.
      Insomma non la farei così semplicistica.
      Quello che è migliorato sono che almeno da noi la gente mangia e ha un riparo e un igiene decente.
      E me li ricordo invece i fumi di Milano visto che ci sono stato nel lontano 1984. Ma provi a vivere nelle terre dei fuochi a magari poi mi dice cos'è meglio.

    58. XaMAS 30 gennaio 2023

      giusto per curiosita, l'eta media di 300 anni fa era superiore a quella odierna?
      o senza andare troppo lontano, a inizio 900 si viveva di piu che nel 2020 ?

      perche solo in tal caso potrei dire che si stava meglio ieri di oggi

      e se vogliamo usare i freddi numeri possiamo guardare l'indice di mortalita dei bambini dal 1800 al 2016

      https://ourworldindata.org/grapher/child-mortality

      e visto che io ho una visione "occidentalistica" delle cose mi soffermerei su India e Brasile, ovvero due dei BRICS che non mi pare vengano annoverati come "occidente" no ?

    1. mago 27 gennaio 2023

      Diciamo che ieri ho letto un articolo " spazzatura " di una docente accademica che insegna pure al Centro Bancario che elogiava il pagamento digitale in quanto che, oltre le garanzie che da in fatto di sicurezza ordinaria solo lei sapendo il Pin dello stesso smartphone costituisce un ulteriore surplus in fatto di sicurezza attiva.
      Oltre che poi sponsorizzare i pagamenti digitali e preannunciare la fine del contante con il pippone che in Danimarca o da quelle parti non circolando piuil contante non ci sono piurapine nelle Banche ( se non solo quelle che fanno ai loro clienti aggiungo io ).

    2. Violetto 27 gennaio 2023

      bè il pagamento digitale è vantaggioso.
      non c'è molto da dire su questo.
      solo i vecchi bacucchi che sbraitano contro il socialismo e i telefonini che però chattano e scrivono nei forum invece di guardare i cantieri per strada, pensano il contrario.

    1. IlContadino 27 gennaio 2023

      Mi garba il Ferri.
      Giacomo Ferri è uno che "si rende conto", come in tanti qui dentro, chi più chi meno. Credo che possiamo tranquillamente dire di essere persone che "si rendono conto", poi ci sono le sfumature, c'è chi si mette la mascherina o si tampona lo stesso, a malincuore e coi coglioni girati, e chi invece si rifiuta di farlo, c'è addirittura chi "si rende conto" e decide comunque di vaccinarsi; ma è decisamente più importante rendersi conto piuttosto che non fare il punzecchio: "così, giusto perché...boo".
      Ora, il rendersi conto non è un punto di arrivo, guai pensare così, quando uno si rende conto è soltanto all'inizio del cammino, è in quel momento che cominciano le vere tribolazioni e le grandi conquiste.
      Per un qualche motivo che mi sfugge, il mondo viene apparecchiato per tutti coloro che "non si rendono conto", è così che funziona, vai a capire il perché!
      Tra le tante tribolazioni che ci affliggono non ci dovrebbe essere quella del volere il mondo a misura nostra, ora come ora un mondo apparecchiato per chi si rende conto sarebbe contro natura, al pianeta Terra non andrebbe bene, lo rifiuterebbe, ci sputerebbe via tutti; il mondo va apparecchiato esattamente così, più triboli più ti rendi conto, e più ti rendi conto più la Terra gode. Quindi non ci rimane altro da fare che renderci conto, di più e sempre di più, questa cosa non ce la può togliere nessuno, sarà sempre nostra, vedi che il "non avrai nulla..." non si addice a noi?! Chi non ha nulla è chi non si rende conto, allora sì, costui siederà alla tavola che gli avranno apparecchiato, imbandita di tanti gadget colorati, giulivo e giocondo, senza vere tribolazioni e grandi conquiste, povero lui.
      Noi la pagnotta ce la dobbiamo conquistare, giorno per giorno, centimetro per centimetro, spalla a spalla col sudore della fronte, è così che funziona, vai a capire il perché?!
      Ma quanto è buona la pagnotta!

    2. mago 27 gennaio 2023

      Un sano desiderio masochistico della massa mascarata..se ci sarà un domani sarà pane per gli psichiatri..ma come la mettiamo noi con la pagnotta alla farina di grillo ? questo è il prossimo passo...

    3. La Mente Indipendente 27 gennaio 2023

      Grazie per aver apprezzato Contadino.
      Ovviamente il rendersi conto non è l'arrivo ma la partenza, d'altronde è proprio il rendersi conto ci indica il percorso, di volta in volta, da intraprendere. Per far cosa? Per sfuggire al sistema, che ci vuole nullatenenti, felici e soggiogati; per evitare le trappole che di volta in volta ci mettono davanti; per combattere contro chi ci vuole controllare.

      Vita dura dici tu Contadino? Diciamo che non ho mai vissuto il "qui ed ora" e quindi la piena consapevolezza come nei due anni che son passati cercando di risvegliare i dormienti e tentando di far presente a chi comanda che noi vogliamo essere liberi di scegliere!

      Per questo cerco di tenere le antenne ben tese, ragionando sui piccoli segnali che ci arrivano e cercando di capire come poterli sfruttare a nostro vantaggio.

    4. emilyever 27 gennaio 2023

      Anch'io, come te, cerco nessi e segnali, e mai come in queste ultime settimane, diciamo da davos in poi, ho colto in rete e parlando con amici, due scelte differenti: una un po' più pessimista, come mi sembra la tua (e anche la mia) , e un'altra invece di chi pensa che il grande reset stia per crollare , perchè i giornali americani cominciano a dubitare dei vaccini, perchè l'area del dollaro si sta riducendo ,i brics, ecc. Io sono perplessa, vorrei magari saperne di più in quale settore pensi ci siano segnali da "sfruttare a nostro vantaggio", e intanto mi chiedo: ma la corte costituzionale ha pubblicato la sua sentenza dopo quasi due mesi, o si è accontentata di quella paginetta del comunicato stampa?

    5. La Mente Indipendente 27 gennaio 2023

      Difficile essere certi dell'una o dell'altra ipotesi, ma possiamo scommettere che un progetto (una serie di progetti) che viene portato avanti da così tanto tempo, difficilmente vorranno che fallisca, quindi faranno di tutto per poterlo realizzare, compresa l'introduzione a piccoli passi (finestra di Overton) dei cambiamenti necessari affinché si realizzi del tutto, anche in ritardo con le loro previsioni

    1. Ricciardo 27 gennaio 2023

      Non so se avete notato, ma non ci sono più le mezze stagioni.

    2. Martin 27 gennaio 2023

      Come no, quindi tu usi l'aria condizionata 6 mesi all'anno? Per capire, perche' di solito si usa per max 3 mesi.

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