LIBERAZIONE O OCCUPAZIONE? IL 25 APRILE NELL'ITALIA DEL 2026

LIBERAZIONE O OCCUPAZIONE? IL 25 APRILE NELL'ITALIA DEL 2026

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

L'Italia non è mai stata libera. Abbiamo solo cambiato padrone. Dal regime fascista dei podestà cittadini alla dittatura del dollaro sovranazionale. Il significato sociale e politico del 25 aprile, non può essere discusso attraverso gli articoli di giornali come: La Repubblica, La Stampa, Il Foglio, Il Corriere della Sera... e dalla maggior parte dei totem da vetrina dell'informazione italiana.

Anche quest’anno la Festa si porta sulle spalle gli atroci strascichi delle commemorazioni precedenti.

La concezione della Liberazione è incompatibile con i sostenitori del riarmo europeo, oppure di quella che fu la celebre piazza dell’Europa a Roma (15 marzo 2025), dove maestrini bacchettoni e giornalisti con l’assegno padronale in tasca, favorivano la distopia degli Stati Uniti d'Europa.

La Resistenza era un movimento di alternativa radicale al sistema che aveva generato il ventennio fascista. Celebrare il 25 Aprile ignorando la lotta di classe, significa tradire l’aspirazione di molti partigiani, i quali, non hanno tentato di liberare l'Italia per consegnarla ai vari Vecchioni, Gramellini e Scurati, né tantomeno a figure come "NATOnyahu" e Zelensky. La grettezza di queste persone non può creare un'area di discussione antifascista, perché i primi a manifestare un comportamento mussoliniano, sono proprio i complici dei nazisti in Ucraina, definiti come degli emblemi resistenti.

Quale credibilità hanno tali individui, pronti a equiparare incondizionatamente il nazismo al comunismo?

Mentre ci si scandalizza per gli "insulti" alla Meloni, dimentichiamo di chiederci: con quale autorità Mattarella fa riferimento alle azioni della Resistenza, se paragona il Terzo Reich ai veri liberatori dell’Europa?

Per noi discorsi del genere non hanno la minima importanza. Siamo rimasti mentalmente fermi al film di Benigni, in cui i carri armati statunitensi entravano nel campo di concentramento di Auschwitz. Questa è l'espressione totale di una cultura arretrata, immobile dinanzi a un signore vestito di bianco affacciato al balcone, e pendente dalle labbra di una donna come Liliana Segre, la quale non osa minimamente condannare il genocidio israeliano, anzi, lo sminuisce con retoriche da salotto, supportando gli hitlerismi della Knesset.

Il formalismo è fine a se stesso. Finché la memoria resterà nelle grinfie di una élite intellettuale che propaganda narrazioni distorte, la Resistenza resterà un’opera incompiuta.

Di Riccardo D'Amico per ComeDonChisciotte.org

25.04.2026

Le opinioni espresse in questo articolo riflettono il pensiero dell’Autore ma non necessariamente la linea editoriale di ComeDonChisciotte.

Commenti (24)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 24 caricati
    1. oriundo2006 25 aprile 2026

      Mi fa orrore festeggiare la 'liberazione', nonostante sia 'democratico', anche se non so che valore possa avere oggi questo termine nella realtà politica dominata dalla coercizione cibernetica totale.
      I vinti festeggiano i vincitori: un PAESE VINTO in guerra e sottoposto ad un 'vae victis' che dura da ottant'anni celebra felice la propria disfatta. Un unicum nel contesto storico globale, insieme al Giappone ed alla Germania.
      Questo fa capire molte cose.
      Inoltre, si dimenticano a livello ufficiale le stragi orrende fatte dai partigiani e dalle armate dei 'liberatori' anglosassoni. Sappiamo tutto su quelle dei tedeschi, nulla sulle altre, o pochissimo.
      Nulla sui campi di concentramento alleati dove furono deliberamente assassinati milioni di soldati dell' Asse.
      Nulla sulle atrocità dei sovietici nei Paesi dell' Est, le cui ferite sanguinano ancora oggi.
      Nulla sulle vere cause del disastro orribile a cui il nostro Paese venne costretto dalla follia lucida degli uni e degli altri, ampiamente dovuta ad una diplomazia 'coperta' dai medesimi circoli elitisti che vediamo all'opera oggi, circoli che deliberatamente volevano la guerra.
      E non sono solo i vinti ad esserne responsabili, anche se oggi è anatema ricordare le tante offerte di pace di Hitler e la riluttanza di Mussolini ad entrare in guerra.
      Questa ricorrenza è da commemorare con rispetto delle vittime, di tutte le vittime, specie di quelle dimenticate ma non solo.
      Rispetto per i sacrifici tremendi dei nostri nonni, poverissimi italiani gettati nella mischia che si batterono con furore e con eroismo contro nemici strapotenti che erano esterni ma anche interni, quelli che poi si assisero con laute prebende al tavolo del nuovo regime.
      Questo oggi pare fascistissima reliquia deresponsabilizzante ma è solo un doveroso senso di umanità a richiederlo.
      Poveri italiani e povere italiane di quell'epoca infausta: abbiamone rispetto.
      Infine, mi fa senso vedere un presidente della repubblica officiare dei riti a carattere massonico in onore di una religione 'laica' che celebra il feticcio a cui la nostra collettività è ridotta.
      Un feticcio chiamato 'stato italiano', asservito ad una banda di cialtroni e di traditori dell' interesse nazionale.
      Piuttosto, sarebbe meglio dire loggia dei 'confratelli' che hanno venduto il nostro Paese al nulla impersonato da questo occidente criminale.
      Chi celebra in 25 Aprile è correo del presente.

    2. PietroGE 25 aprile 2026

      Il 25 Aprile, appuntamento immancabile come il Festival di Sanremo, il popolo italiano, tranne pochi, festeggia cantando (Bella Ciao)...la sconfitta.

    3. omega 26 aprile 2026

      Ieri La Mummia ha parlato di vittoria sui collaborazionisti.
      La faccia tosta non gli manca.

    1. BrunoWald 25 aprile 2026

      Sta ancora a chiedersi se fu liberazione o occupazione, 'sto popolo di schiavi. Subiscono persino dai maranza, ma fantasticano della "lotta di classe"... Un pò di senso del ridicolo non vi farebbe male.

      "La Resistenza era un movimento di alternativa radicale al sistema che aveva generato il ventennio fascista."

      Un'onesta analisi della realtà storica, al di là della fuffa ideologica, rende palese che nei fatti la resistenza fu una truppa ausiliaria al servizio dell'invasore straniero: armata, finanziata e controllata integralmente dagli americani. È vero che molti si consideravano al servizio di Stalin, la cui vocazione democratica e pluralista aspiravano, nei loro sogni bagnati, a replicare da noi; ma dovettero adeguarsi rapidamente alla realtà, per non irritare il Padrone.

      E continuano a leccargli le suole ancora oggi, magari dandosi un contegno "de sinistra", o al contrario "sovranista" come i fardelli meloniani.

      Ridicoli.

    2. omega 26 aprile 2026

      Io salvo in parte solo chi era stato, fino a quel momento, sinceramente antifascista, pagandone magari anche il prezzo.
      Cioè il 5% circa del popolo italiano di allora, ad essere buoni.

    1. maghi 25 aprile 2026

      Io non sono favorevole al Risorgimento italiano, che ha condannato la mia amata Toscana a una posizione di infimo livello nell'ambito nazionale, mentre almeno il meridione si è presa la rivincita, grazie alla malavita mafiosa, di far eleggere quasi tutti i PdR tra le file meridionali. Figuriamoci se sono favorevole alla Liberazione, operazione ben riuscita di occupazione straniera, che ormai è vecchia di 80 anni. Almeno il fascismo tentò di unire gli italiani, mentre gli occupanti hanno fatto di tutto per attuare il divide et impera, favorendo la divisione tra settentrionali e meridionali. Come al solito gli italioti (unione di italiani e idioti) ci sono cascati in pieno senza accorgersene. E continuano, addirittura festeggiando la vittoria degli alleati e il proprio asservimento ormai quasi centenario. Il fatto che le città italiane siano occupate massicciamente da extracomunitari è la prova che siamo ormai una società fallita, quindi la nazione italiana non esiste già più. Il futuro non potrà essere luminoso.

    2. ric 25 aprile 2026

      siamo mai vissuti in una NAZIONE da molto tempo : siamo in uno stato governato da poteri economici apolidi che a turno fanno razzia di tutto quanto un sistema democratico gli permette o meglio gli impone...

      Una Nazione che si rispetti , non un agglomerato di razze , non oserebbe mai definire italiano un Jannik Sinner ; ( il tennista italiano più vincente di sempre nelle prove del Grande Slam ed è considerato uno dei più grandi sportivi italiani di tutti i tempi. dicono gli itaglioti )

      dopo aver dichiarato guerra ai suoi nonni su ordine e servilismo verso gli anglo/giudei.

      con tutto il rispetto e ammirazione che nutro per SINNER , non lo umilierei definendolo italiano , non si cancella una stirpe per decreto

    3. omega 26 aprile 2026

      La sua amata Toscana aveva già una posizione di infimo livello nell'ambito dell'impero asburgico, dopo la fine della dinastia Medici.

    4. maghi 26 aprile 2026

      peccato per te, che non la conosci. In mano ai Medici e poi agli Asburgo era la punta di diamante dell'intelligenza e dell'arte. Hai mai sentito parlare di Rinascimento? Quando l'ultimo regnante asburgico se ne andò, dopo che il plebiscito(votato solo dai nobili, che aspiravano a entrare nella greppia del Regno d'Italia)lo esiliasse, il popolo fiorentino si riversò nelle strade di Firenze, piangendo e implorando che non se ne andasse. Chi non conosce la Toscana, guadagna punti solo tacendo.
      Ora che è stata in mano agli immigrati italiani e stranieri da 80 anni, è un cesso, ma non per colpa dei toscani. Almeno di quelli come me, che amano la propria terra o almeno quella che era 70 anni fa. Come disse un muratore immigrato, venuto dal sud: "Questa terra , quando sono venuto, 70 anni fa, era un giardino, poi a forza di cementificare e asfaltare, l'abbiamo fatta diventare un cesso, ma, se non l'avessi fatto anche io, lo avrebbero fatto altri". Almeno ha dimostrato di realizzare quello che ha fatto e di essersene dispiaciuto.
      Mica glielo aveva ordinato il dottore di venire a costruire un cesso, gliela aveva ordinato solo la sua miserabile coscienza avida di denaro. E come ho detto prima, costui non è nemmeno dei peggiori, forse uno dei migliori tra quelli che sono venuti.

    5. omega 26 aprile 2026

      La conosco e so cos'era il Rinascimento.
      Con gli Asburgo- Lorena non contava un cassio.
      Dopo, per un poco, Firenze è stata anche capitale d'Italia.
      Comunque non la disprezzare per come è oggi, perchè rimane la più bella regione d'Italia.

    6. maghi 26 aprile 2026

      per te è così e lo comprendo, ma non per me che l'ho vista da oltre 70 anni. E' come vedere una bellissima donna giovane e rivederla a 80 anni. Non puoi capire il mio dolore.

    1. Dario Lampa 25 aprile 2026

      "L’Italia non è mai stata libera. Abbiamo solo cambiato padrone. Dal regime fascista dei podestà cittadini alla dittatura del dollaro sovranazionale". Esatto. Mai affermazione fu più veritiera!
      Adesso quei padroni, con la complicità dei governi succedutisi dal dopoguerra ad oggi, ora vogliono fare pagare al popolo i loro debiti. Ci vuole davvero una vera resistenza popolare , resistenza dei lavoratori, degli studenti, dei pensionati, dei precari, dei disoccupati per creare la vera alternativa. Alternativa che in questo parlamento e nel sistema politico cosiddetto "costituzionale" repubblicano italiano non vedo né tantomeno vedo tra le opposizioni.
      Irpef : 11,3 milioni di contribuenti non versano nulla e 2 milioni hanno la flat tax. L’85% dell’imposta da dipendenti e pensionati(!!!).
      Che aspettiamo ancora a resistere e combattere nelle piazze, nelle fabbriche, nelle scuole, nelle campagne contro questa dittatura?

    2. omega 26 aprile 2026

      Mi sembra di sentire un comizio del PCI degli anni 70.
      Un aggiornamento è doveroso.

    1. Giovanni01 25 aprile 2026

      Purtroppo la realtà degli anni 43-45 raccontata dai "vincitori" non rispecchiava quanto narrato, ma il discorso è piuttosto complesso.
      Concordo certamente con occupazione e non liberazione.
      Personalmente il 25 aprile preferisco festeggiare la liberazione del Sinai...

    1. clausneghe 25 aprile 2026

      Fiero di essere figlio di un partigiano Comunista per tutta la vita che nell'Aprile del 1945, 18enne, sparava ai Nazisti in ritirata, assieme ai compagni della brigata Garibaldi operante tra Chiese e Mincio, con una mitragliatrice Browing cal.50. E' morto 24 anni fa e sulla sua lapide c'è scritto Cavaliere della Repubblica. Onore a lui.

    2. Giovanni01 25 aprile 2026

      Spero soltanto che a seguito dell'uccisione di militari tedeschi, in ritirata, non siano stati fucilati per ritorsione innocenti italiani.

    3. maghi 25 aprile 2026

      dieci per ogni tedesco ucciso. Bella soddisfazione. Mio padre era partigiano, ma lui e i suoi compagni si guardavano bene dall'uccidere un tedesco per non essere colpevoli di dieci fucilazioni di italiani, ma non mi meraviglia nemmeno il comportamento del padre di Clausneghe. So quello che ci può essere nel cervello umano.

    4. clausneghe 25 aprile 2026

      No, fuggivano come dannati senza fermarsi.

    5. omega 26 aprile 2026

      Erano appunto in ritirata.
      Quando vincevano assieme agli alleati italiani Garibaldi dormiva beatamente.
      E a farli ritirare sono stati quelli che ci hanno "liberato",ammazzando con i bombardamenti più civili che militari.

    6. omega 26 aprile 2026

      Intendiamoci, essendo in quel momento l'Italia occupata dai tedeschi, chi era stato fino a quel momento veramente antifascista aveva le sue ragioni.
      Ciò non toglie che di collaborazionisti alla fine si è trattato.

    1. nicolcass 25 aprile 2026

      L'Italia è stata libera e senza stranieri solo dal 1919 al 1943...anche li con alcune eccezioni. Nizza e .Malta

    1. omega 25 aprile 2026

      Occupazione.

    1. Ismaele386 25 aprile 2026

      Applausi!
      C'è bisogno di una nuova Resistenza, innanzi tutto Italiana... e perché no, anche di un Asse della Resistenza Europeo sul modello di quello Mediorientale guidato dall'Iran.

    2. maghi 25 aprile 2026

      gli iraniani, pur essendo di varie etnie, sono coesi dalla religione. Scordatelo.

Visualizzati 24 di 24 commenti approvati.