L’Europa va alla guerra

L’Europa va alla guerra

Di ConiareRivolta.org

Il conflitto tra Russia e Ucraina pare impantanato in una sostanziale situazione di stallo che allontana sempre più l’ipotesi di una risoluzione militare degli eventi. I mesi passano, uno dopo l’altro e uno identico all’altro, con un portato di morte e distruzione che monta a dismisura. Nulla di tutto questo, però, pare scalfire la determinazione con cui le principali potenze occidentali perseverano nell’applicare all’Ucraina il principio del ‘vai avanti tu, che a me viene da ridere’, continuando a soffiare sulle braci di una guerra per procura.

Nonostante il martellamento incessante e a reti unificate della propaganda bellicista, però, l’opinione pubblica nei Paesi occidentali coinvolti a vario titolo nel conflitto mostra segni crescenti di fatica e insofferenza nei confronti di un mostro che sembra sfuggito di mano. C’è bisogno quindi di ravvivare il copione e provare, tramite la diffusione ad hoc di panico e irrazionalità, a rinfocolare la bellicosità della popolazione europea.

Il ruolo dell’agitatore è affidato, questa volta, a uno dei volti più scialbi e insignificanti della tecnocrazia europea, quel Charles Michel il cui mandato come Presidente del Consiglio Europeo è in scadenza e che quindi può essere mandato in avanscoperta e bruciato all’occorrenza. In una recente lettera inviata al Consiglio Europeo, Michel tuona: “Urgenza, intensità e determinazione incrollabile sono imperative…È inoltre giunto il momento per un autentico cambiamento di paradigma in relazione alla nostra sicurezza e difesa. Sono decenni che l’Europa non investe a sufficienza nella propria sicurezza e difesa. Ora che ci troviamo di fronte alla più grande minaccia per la sicurezza dalla Seconda guerra mondiale, è tempo di adottare misure radicali e concrete per essere pronti a difenderci e mettere l’economia dell’UE sul ‘piede di guerra’.”

Una chiamata alle armi vera e propria, sguaiata nei suoi toni incendiari quanto sfacciata nel dichiarare, poche righe dopo quelle appena riportate, quali sono gli interessi di fondo che stanno davvero a cuore a Michel e a tutti i cantori dell’armiamoci e partite: “Dobbiamo inoltre aiutare l’industria della difesa ad accedere ai finanziamenti pubblici e privati e ridurre gli oneri e gli ostacoli normativi”; la guerra – così come era stato per la pandemia – come occasione da non lasciarsi sfuggire per alimentare il profitto.

L’appello di Charles Michel può non avere riscaldato i cuori delle persone comuni, ma non è stato lasciato passare invano. Hanno risposto infatti, in un caso in maniera diretta e in un altro in maniera ideale, due insigni e autorevoli economisti, qui più che mai impegnati a interpretare quel ruolo di ‘sicofanti del capitale’ che Marx aveva prefigurato per questa categoria.

Daniel Gros, tedesco, esperto di ‘cose europee’, bocconiano e direttore del think tank Center for European Policy Studies, in un’intervista a La Stampa, parte constatando “che l’Ue si debba preparare alla guerra, mi sembra ovvio visto che un conflitto è già in corso”. In maniera più felpata rispetto a Michel, sulle cui parole è chiamato ad esprimersi, prosegue notando che, fosse per lui, non bisognerebbe parlare di ‘economia di guerra’, fosse solo per il fatto che gli aspetti economici di un nostro coinvolgimento più attivo nel conflitto non sono quelli più importanti. Infatti, “ciò che occorre è un cambiamento psicologico, prima che sociale. Ci siamo abituati alla pace e al fatto che non ci fosse alcuna minaccia dal punto di vista militare. Adesso però dobbiamo abituarci al pensiero che esiste questo pericolo. È questa la parte più importante”. Bisogna alimentare il terrore, per cambiare la maniera di pensare della popolazione dei Paesi europei e arruolarla nei ranghi della guerra a tutti i costi.

Non può mancare, infine, una tirata di orecchie all’Italia per la situazione dei suoi conti pubblici e una allusione ammiccante all’austerità, la vera passione di Gros (insieme alla guerra, a quanto pare): «(L’Italia) avrebbe la capacità di fare molto di più per sostenere l’Ucraina e la difesa europea. Ma l’equilibrio politico, e anche mentale, è tale che gli sforzi accessori per queste due voci sarebbero in deficit. Non è una situazione congeniale. Se guardiamo i Paesi che a oggi sostengono l’Ucraina e spingono per un incremento della spesa militare europea troviamo un elemento comune a tutti. Hanno conti in ordine e un basso deficit”.

C’è un protagonista finale di questa carrellata degli orrori, un amico di lunga data di questo blog. Francesco Giavazzi, altro bocconiano di ferro, già consigliere principale di Mario Draghi durante la Presidenza del Consiglio di quest’ultimo, fa sfoggio di un cinismo economicista difficile da immaginare: ascoltare per credere.

L’occasione è la presentazione di un recente libro di Olivier Blanchard. Dopo decenni passati a decantare le virtù dell’austerità espansiva – l’idea secondo la quale tagliare la spesa pubblica, cioè chiudere ospedali, licenziare dipendenti pubblici, tagliare le pensioni etc., ha effetti benefici sull’economia di un Paese – Giavazzi si trova a fare i conti con la realtà degli ultimi anni, in cui l’intervento massiccio dello Stato nell’economia è stato il singolo fattore che ha evitato il collasso delle principali economie avanzate.

Ecco, quindi, che il nostro deve impelagarsi in giri di parole e ragionamenti contorti per provare a tenersi in equilibrio tra una condanna del debito pubblico – che rimane comunque la ragion di vita profonda – e tutta una serie di casi eccezionali e straordinari in cui il debito pubblico può essere accettato. L’Ucraina è, per Giavazzi, un caso di scuola in cui il debito pubblico può essere tollerato. Questo Paese ha, infatti, necessità di indebitarsi per continuare a sostenere lo sforzo bellico. Ma i soldi presi a prestito oggi andranno restituiti un domani (ai Paesi occidentali che oggi continuano a soffiare sul fuoco), e quindi siamo di fronte a una rogna che le generazioni ucraine presenti passano alle generazioni ucraine future. Ma questo scambio è, per una volta, accettabile.

La generazione di oggi, infatti, paga “combattendo e, purtroppo, sempre più spesso morendo”. La generazione successiva, invece, “si troverà, speriamo, in un Paese libero e quindi è giusto che debba pagare”. In pochi minuti di video, una rappresentazione impeccabile del punto di vista di un pezzo di élite europea: l’Ucraina come pedina per finalità politiche tutte interne all’occidente e come paradigma di tutto quanto c’è di sbagliato nell’operato delle istituzioni europee, sia per quanto riguarda gli aspetti economici, sia per quanto riguarda la politica estera.

Da un lato, infatti, si ripropone la solita suggestione secondo cui l’indebitamento pubblico di oggi debba essere restituito successivamente, come un qualsiasi debito privato. Questo costrutto ideologico privo di fondamento serve esclusivamente a edificare il castello retorico del “non ci sono i soldi” e della “coperta troppo corta”. Dall’altro, dietro i mille proclami di vicinanza al popolo ucraino, non si scorge neanche un vago principio di solidarietà da parte dell’élite europea a fronte di una popolazione massacrata dalla guerra, comunque la si pensi sulle cause del conflitto: cara Ucraina, ora piangi i morti e poi paga i debiti! Benvenuta nell’Unione Europea…

Le parole di Michel, di Gros, di Giavazzi, vanno prese sul serio. E vanno usate per mostrare la follia di chi vuole continuare a trascinarci in un conflitto in cui a vincere sono solamente gli interessi di pochi privilegiati, sulla pelle di chi in guerra ci muore.

Di ConiareRivolta.org

ConiareRivolta.org è un collettivo di economisti indipendenti.

28.03.2024

Fonte: https://coniarerivolta.org/2024/03/28/leuropa-va-alla-guerra/

Commenti (83)

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Mostra commenti 81 caricati
    1. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Quanta ipocrisia in queste risposte, tanta quanta cola sotto ogni articolo in generale.
      Addirittura bestie che erano in fila per le siringhe e che blaterano di società, opposizione al potere, rifiuto civico.
      Che triste colmo.

      Solo a leggere una prima riga di commento, come antipasto dell'essere ebeti.
      "Non si è capaci di complessitá"
      Ma chi sta parlando? Chi è che parla?!
      Magari uno che era in fila per le siringhe, in museruola, chiuso in casa perché così gli hanno detto. Magari uno che vota. Paga le tasse.
      La complessitá!

      Universi, queste piattaforme, inutili come il bar.
      Ma come può un ebete che ha fatto le siringhe parlare di società civile?

    2. Bertozzi 1 aprile 2024

      Concordo!

    1. ric 1 aprile 2024

      assieme ai polacchi , sono il popolo piu' stupido del mondo.

    2. Martin 1 aprile 2024

      E si somigliano molto. Come in Ucraina si sono dilettati a discriminare e prendere a calci la minoranza russa, pari al 30%, cosi' la Polonia (Stato multinazionale - mostro creato a Versailles, come Jugoslavia e Cecoslovacchia) pre 1939 per oltre un decennio aveva discriminato e preso a calci il 30% della sua popolazione, composto da ucraini, bielorussi, ebrei e tedeschi.

    1. mago 1 aprile 2024

      Scusatemi,assodato che si va in guerra che state facendo o fate conto di fare tipo qualche tanica di benzina qualche provvista qualche cosa che possa darci un attimo di sussistenza,grazie per gli spunti che mi darete.

    2. fuffolo 1 aprile 2024

      Niente città, piccoli nuclei, la macchia per chi è a rischio di coscrizione, autosostentamento alimentare ed energetico (orto, gallinaio, bosco, etc). Ferro forgiato.

    3. mago 1 aprile 2024

      Ok dovremmo trovare un modo per restare in contatto dato che segheranno Internet…

    4. Bertozzi 1 aprile 2024

      No, ma qui tutti la guerra la fanno a parole, gli piace tanto, non ti preoccupare, la guerra di tutti sti menagrami che gli schifa la vita mica eliminerà nulla, rimarrà internet, CdC naturalmente, la pensione, il divano e tutto il resto, vai tranquillo. È solo una guerra mentale, non ti preoccupare, sono diversi anni che gli piombano le bombe in testa, ma loro credono invece di fare fini ragionamenti e nobili previsioni.
      Sono talmente tanto dissociati e tossici da smartphone/PC/tv che pensano che la guerra sia una serie televisiva. Per questo ci sperano tanto, perché sono assuefatti da tutte le altre distrazioni, e allora vogliono la guerra.
      Pecore che belano a comando, come quelle del covis, gli dicono di belare per la guerra, e quelli prontamente eseguono. Altro che analisti geopolitici..

    5. mago 1 aprile 2024

      Peccato io mi sto attrezzando anzi lo sono da un po’…tanto tuono’ che piovve ma nessuno ci fa più caso…pe

    6. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Blaterano di politica, società, esistenza ed erano in fila per le siringhe altrimenti non avrebbero più mangiato.
      Sono board, commenti da leggere sul gabinetto, niente più.

    1. Jimbo 1 aprile 2024

      Ci sono solo due modi per fermare l'Uccidente impazzito, mica tanto impazzito, difensore del proprio modello di sviluppo capitalista fino alla morte di milioni di soldati e civili.
      Uno è l'insorgere del Popolo, ma in questo caso è reso impossibile dal fatto che sta bene con questo sistema e sotto l'ala protettrice USAUK.
      "Noi ci abbiamo le macchinette, la casetta, il lavoretto e 100 basi americane che ci difendono... e chi ci ammazza a noi!?"
      L'altro sono gli anti-occidentali.
      La Cina che fa fronte comune con Russia e Iran, oppure la Cina che prova a fare una Pace decorosa magari con la Turchia, l'Africa che combatte per decolonizzarsi ed è disposta a trattare con l'Uccidente le sue risorse, così come il mondo arabo.
      Provo ad essere ottimista e mi fido che qualcuno di loro fermi l'Uccidente.

    1. absitiniuriaverbis 1 aprile 2024

      A costo di banalizzare per semplificare direi entrambe.

      C'è chi volontariamente considera solo una o pochissime variabili e che quindi sceglie di non vedere la complessità.
      Perché, in fondo, senza complessità, è facile tranciare giudizi e valutazioni.

      C'è anche chi ha una fede inossidabile nelle sue convinzioni, di qualunque tipo e provenienza esse siano, e che quindi non sceglie mai se non la prima volta e questo lo rende cieco per sempre.

    1. absitiniuriaverbis 1 aprile 2024

      Cito "follia di chi vuole continuare a trascinarci in un conflitto in cui a vincere sono solamente gli interessi di pochi privilegiati, sulla pelle di chi in guerra ci muore".

      Verissimo.

      In genere con conflitto, tempi odierni, si pensa a qualcosa di 'armato'. Esistono però innumerevoli conflitti armati senza armi che sparano, ovvero si tratta di cose più subdole. E questi conflitti sono pandemici, questi si, e sempre inscenati e diretti dagli interessi dei soliti noti e dalle loro clacques.

      Ed in questi casi, anche se non compare sui portavoce di sistema, si muore lo stesso.

    1. BrunoWald 1 aprile 2024

      Questa volta ho apprezzato anch'io l'articolo di Coniare Rivolta, a cui dedico un breve commento: si è proceduto con impegno per oltre trent'anni (ma in realtà da molto prima) al disarmo morale e materiale dell'Europa, per cui i discorsi di cui sopra e in generale i proclami bellicisti attualmente in auge sono del tutto surreali.

      Saranno anche dei tarati, ma non possono ignorare che ci vorrebbero decenni per mettere gli europei nelle condizioni di affrontare un conflitto serio. Ergo, secondo me si tratta di mera fumisteria, atta a creare un clima in cui sottrarre ai popoli quel poco che resta di libertà e benessere.

      È lo stesso schema utilizzato nel 2020-21.

    1. ric 31 marzo 2024

      E' l' incapacita' di volere un mondo diverso da quello in cui viviamo pieno di contraddizioni. Sono talmente mastodontiche che non risciamo a vederle .. e se ne vedono alcune vengono classificate come inevitabili. La schifezza del mondo occidentale non ha limiti,

    2. Primadellesabbie 1 aprile 2024

      E tutti i guai dipendono dal fatto che non ci si adegua sufficientemente al modello predisposto, come si faceva una volta....

    1. nicolass 31 marzo 2024

      Fuori tempo massimo.... come se si potesse con la bacchetta magica trasformare l'economia dell'Unione Europea in una economia di guerra... come se si potessero creare di colpo fabbriche di armi da far lavorare a pieno regime disponendo di risorse materiali ed economiche illimitate. Questi vecchi parrucconi sono come i musicisti del Titanic che credono di suonare una marcia trionfale, invece è la morte del cigno, intanto che la barca affonda. Cigni neri del malagurio che sognano i fasti che furono, mentre la storia li ha già sbugiardati. Intanto i russi spengono la luce all'Ucraina e preparano la resa dei conti finale. La portata della disfatta sarà pari solo alla loro vanagloria. Saluti

    1. Jimbo 31 marzo 2024

      Perchè gli italiani sono a favore delle guerre?
      Questa è la domanda.

    2. Brule 1 aprile 2024

      Mah, io però sento a favore solo quelli che amavano il lockdown e giravano con la mascherina anche all'aperto.
      La cui comfort zone si incrina se il sushi lo mangiano due volte di fila.
      I famigerati guerriglieri delle ztl.

    3. natascia 1 aprile 2024

      La risposta è la seguente: i picchi di tensione creano elaborazioni grezze del Vostro sistema.Parallelamente gli italiani vedono molto altro. Per questo state cogliendo l’interessata tesi che Voi cercate di alimentare, peraltro con scarsi risultati.

    4. Jimbo 1 aprile 2024

      I "guerriglieri delle ztl" sono un numero elevatissimo, basterá vedere gli elettori PD, ma anche FI e le frattaglie di Renzi. Qualche milione.
      Poi c'è il numero, spropositato, di quelli "per la pace qui, ma la guerra lá".
      Quelli che non vogliono bombe sulla propria casa ma accettano di buon grado le bombe in casa altrui.
      Questo numero .. milioni di italiani .. che per mantenere lo status quo è disposto a mandare armi in terre lontane per massacrare, e magari 5.000 nostri soldati ... e magari 30.000 se servisse per l'approvvigionamento di gas... e magari la leva ....
      Questi qui sono favorevoli alla guerra.

    5. Jimbo 1 aprile 2024

      Sará insensata ma la "tesi" è chiara.
      Lampante.
      È scritta in risposta a Brule.
      Capisco che sia stomachevole ma tant'è.
      La chiave di volta sono i milioni di italiani "per la pace in Italia ma a favore della guerra lá".
      Questi italiani sono a favore della guerra. Milionate.

    6. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Quindi tu non eri in fila per le siringhe?

    7. Giudice Holden 2 aprile 2024

      Nei guerriglieri ztl aggiungici anche parecchi fratellini italioti.

    1. Jimbo 31 marzo 2024

      E certo che l'Europa va in guerra.
      Che deve fare?
      Il modello economico è alla frutta, i capitalisti vogliono guadagnare di più non decrescere, le colonie africane ci hanno mandato a stendere, non abbiamo una risorsa che sia una, gli europei vogliono crescere e non decrescere...
      superato il green che era una baggianata, l'unica è una grande guerra.
      A parte che la gente non si batte contro la guerra anche perchè è a favore della guerra (ripeto bene: gli italiani, gli europei sono A FAVORE DELLA GUERRA), non c'è un'alternativa.
      Il pacifismo rimanendo filo-capitalisti e filo-NATO è una vaccata.
      Della serie "voglio la pace qui, le guerre lì e non perdere un euro!"
      Pacifismo de noatri.
      Gli italiani non vogliono essere bombardati ma se ne strabattono del milione di morti in Ucraina, basta che non gli si svaluti la casa.
      Questo è essere per la guerra.

    1. Luca VFR 31 marzo 2024

      Direi che dopo 40 anni circa di Trash-TV, prima, e Trash-smartphone dopo è il minimo che ci si potesse aspettare questa incapacità di complessità. Che non è la complessità della matematica superiore ma di una semplice equazione stile x-5=0.

    2. ric 31 marzo 2024

      non disperare..sara' l' intelligenza artificiale e mettere ordine...

      eccone una tipica icona .....

      https://cdn-img-i.facciabuco.com/184/9456240290-matteo-renzi-dorme-con-la-lingua-fuori-la-bocca-pigliamo-per-il-culo-gli-americani_a.jpg?c=1

    3. Nonso 1 aprile 2024

      Non è aprendo la bocca in quel modo ( =0 ) che risolverai l'equazione

    1. Luca VFR 31 marzo 2024

      Che l'Ucraina smetterà di esistere nella sua interezza è ovvio. Perché anche ne rimanesse un solo km quadrato stile Vaticano diventerebbe una Base NATO ed il problema si riproporrebbe tal quale adesso. L'unica via per la Federazione Russa di risolvere una volta per tutte il problema è annetterla completamente. Ma la NATO non lo permetterà mai perchè sarebbe una totale perdita di credibilità, sua e degli USA in primis, con anche tutte le conseguenze economiche del caso, cioè la scomparsa del dollaro come valuta di riferimento e collasso dell'economia USA che è già moribonda, all'insaputa degli stessi statunitensi (le elités lo sanno, il popolino no e lo imparerà, come sempre, sulla sua pelle), quindi non ha altra alternativa che imbarcarsi in una guerra totale contro la Russia. Ho visto qualche giorno fa una serie di video, in 4 puntate, sulla reale consistenza delle forze NATO specie UE. Meglio stendere un pietoso velo.

    2. Gino 31 marzo 2024

      io la vedo differente:
      la sinistra del Dnepr e Odessa è già previsione perfino esagerata.
      Ammettendo che un tale risultato venisse conseguito e che il conflitto a quel punto vedesse schierate sul campo anche le truppe della NATO (altrimenti non si spiegherebbe il mancato collasso del regime di Kiev) perché mai dissanguarsi in una guerra di logoramento squilibrata a tutto vantaggio della NATO?
      A quel punto di gran lunga preferibile sarebbe che il conflitto continuasse sul confine rumeno e moldavo. Sul confine rumeno tanto per chiarire che i territori della NATO meritano trattamento almeno analogo a quelli ucraini; ed inoltre essendo che le coste del mar nero sono comunque un boccone più prelibato, rispetto alle steppe ucraine. Sul confine moldavo poiché molti sono i moldavi nostalgici dell'Unione Sovietica, a cui certamente non dispiacerebbe ritornare ad essere parte del mondo russo (in particolare, gli agricoltori moldavi, avendo essi da rimetterci tutto nel caso dell'ingresso della Moldavia nella UE e tutto da guadagnarci a poter invece partecipare all'economia russa).

    3. Martin 31 marzo 2024

      Non penso che la Russia voglia annettersi l'Ucraina. Basterebbe che fosse ridotta e fuori dalla Nato con un trattato formale firmato anche dai Paesi Nato. E' una soluzione relativamente facile, ma siamo noi Occidentali a non accettarla. Quindi lo stallo continuera' almeno fino a novembre. Ma il rischio che in Ucraina o a Gaza la situazione vada fuori controllo prima di novembre continua ad essere altissimo.

    4. ric 1 aprile 2024

      e' un progetto che parte da lontano...ti ricordi las propaganda pwer la TAV ?

      un treno ad altta velocita' fra lisbona e Kiev......

    5. ric 1 aprile 2024

      Gaza e' sempre stata fuori controllo ( dei Palestinesi )

      Gaza deve diventare una enorne stazione baleare ad uso e consumo giudaico. Non per nulla gli sprchi europei con in testa le von-del-cul e la carciofara sono attivissimi a foraggiare l' egitto affinche' si prenda 4 milioni di palestinesi....o almento quelli che sopraviveranno alla strage
      .

      https://www.lastampa.it/esteri/2024/03/19/news/trump_genero_lungomare_gaza_jared_kushner-14159139/

    6. Astronauta 1 aprile 2024

      Occhio che questo e‘un desiderata.
      Che poi si realizzie‘ un altro discorso.
      Non e‘ tutto cosi‘ semplice.Scriverlo si ma realizzarlo no.
      Quello che non hanno messo in conto i sionisti e‘ che la Palestina deve rimanere sempre Palestina anche se loro vorrebbero sterminare i palestinesi perche non lo fosse piu.
      E‘piu credibile che i sionistinon siano piu Israele (che e‘ territorio di Palestina)piuttosto che il contrario.
      Qualcuno si ricorda dei numi tutelari dei romani?
      Per cui occho.

    7. ric 1 aprile 2024

      i PALESTINESI faranno la fone degli ARMENI ?

    8. Luca VFR 3 aprile 2024

      Sorry ma la NATO è, praticamente, tutta fuffa mediatica. Quando non hai una base industriale la guerra, specialmente se la vuoi "vittoriosa" te la scordi. L'unica cosa che ha, ma lo ha anche la Russia, è l'arsenale atomico. Ma chi lo ha, cioè gli USA, san benissimo che al primo sintomo di missile che parte la Russia risponderà con quelli ipersonici che, attualmente, la NATO non può abbattere prima che raggiungano l'obiettivo. Per cui è garantito che chi si troverà con il cerino, o meglio, candelotto nel....(ci siamo capiti) saremo noi europei che, nella dottrina USA, siamo sacrificabili, anzi sacrificabilissimi, senza sé e senza ma.

    1. natascia 31 marzo 2024

      Stabilmente monta il disgusto verso
      le due guerre. Certamente i fantocci al soldo delle note famiglie di banchieri tenteranno di ipnotizzare i pochi superstiti che ancora guardano i vari TG .Se anche non si potrà’ votare a causa delle guerre,(ammesso che questo crei delle differenze) i banchieri di cui sopra dovranno al più presto eseguire delle drastiche pulizie di primavera per aver esagerato in tutto: manipolazione di massa, abusi di potere incommensurabili, usura.

    1. Don1952 31 marzo 2024

      ursula gertrud albrecht si nasconde dietro il cognome del marito von der pfizer.
      Chissà perché?

    1. gianB 31 marzo 2024

      Ottima domanda.
      L'incapacità di accettare la complessità é una diretta conseguenza dell'invenzione del "totalitarismo" monoteista.
      Sarebbe facile capirlo, se solo non fossimo imbevuti della cultura conseguente. E probabilmente quelli "dall'altra parte" lo capiscono facilmente per questo motivo.
      Noi preferiamo non farlo perché sarebbe negare noi stessi (o perlomeno una grossa parte di noi stessi).
      Quindi é una caratteristica dell'uomo occidentale (giudeo-cristiano ma anche dell'islamico).
      La Russia è un caso particolare che ha i piedi in due mondi, quindi "obbligata" alla complessità.

    2. Primadellesabbie 1 aprile 2024

      L'Islam ha i ben definiti 99 nomi di Dio e il Gran Sacerdote degli ebrei, una volta l'anno, entra da solo in una saletta del Tempio è recita, solo a lui è permesso, tutti i nomi di Dio.

      Come vedi il monoteismo cela ma non nega i molti aspetti della divinità.

      Specularmente l'induismo, che notoriamente pratica l'adorazione di una moltitudine di aspetti della divinità, costruisce i suoi templi come fortezze dove da adorare c'è solo un linga, simbolo di un solo dio.

      C'è materia su cui riflettere prima di arrivare a conclusioni.

    3. gianB 1 aprile 2024

      Questo che tu evidenzi fa appunto parte di quella complessità su cui vuoi una risposta.
      Che anche i "Gran Sacerdoti" conoscano la verità non nega il fatto che vi siano e vengano divulgate delle religioni monoteistiche, di origine giudaica, che hanno formato la cultura e condizionino miliardi di persone nell'occidente e nell'Islam.
      Che anche nell'induismo vi sia una "tensione ontologica" che tende ad una risposta su un'ente all'origine del tutto é ben comprensibile anche questo, ma ciò non esclude il carattere non monoteista dell'induismo.
      Tutto ciò fa parte di quella complessità du cui non trovi la risposta, ed "i paletti" che tu poni sono sintomatici della non accettazione di tale complessità, pensaci.
      C’è sempre materia su cui riflettere e non arrivo a conclusioni ma ad opinioni (aspetto della complessità anche queste in contrapposizione con "conclusioni").
      Ps.: Per quanto riguarda la costruzione del monoteismo vedasi M.Liverani-Oltre la Bibbia. Storia antica di Israele.

    4. Astronauta 1 aprile 2024

      Ah ah ah….il monoteismo ha solocopiato gli antichideo.Anziil monoteismo deve continuare a ricordare gli antichi dei.Per questo e‘nato ed ha avuto trefasi: ebraismo, cristianesimo e islam.
      Per non dimenticare quelli arrivati dall alto che i greci chiamavano theoi e noi dei versocui gli umani, pena la morte, dovevano adorare senza se e senza ma.
      Le conclusioni sono semplici.
      Chi vuole essere libero o no sa come fare.

    1. Gino 31 marzo 2024

      Delle due, direi la seconda.
      Ma non soltanto incapaci di complessità, a mio sentire pare che proprio a mancare siano le idee.
      In questo caso al perché di questa guerra una risposta un po' più sensata eppure niente affatta complessa sarebbe stata comunque possibile ed anche essendo plausibile
      ("plausibile" := meritevole di plauso):

      in Russia Putin si è sbarazzato di molti oligarchi, e quelli rimasti sono stati tutti e perfino brutalmente castrati
      chi della UE sono i padroni?
      chi in questi nostri giorni è per la UE l'insopportabile intollerabile male assoluto?

      (discorso di Putin agli oligarchi rimasti "potrete continuare a fare soldi a palate, purché ben sappiate che in Russia coi vostri quattrini potrete comprarci pizze e caramelle ma certamente non il potere")

    2. ric 31 marzo 2024

      stesso avviso in cui ZIO ADOLFO rivolgendosi agli industriali

      li esorto' a rigare dritto e non dimenticare che loro fanno soldi a palate poiche' gli e' permesso , tassandoli al 46% i denari non reinvestiti , ma al 6% quelli che restavano fruttuosi sul territorio

    3. Gino 31 marzo 2024

      sei sicuro?
      nella Germania di Hitler:
      Ford, General Motors(Opel), Exxon(benzina sintetica dal carbone), IBM(perfino le enigma...), ...
      tanta roba...
      ovviamente lo facevano perchè erano dei gran filantropi, assolutamente disinteressati al vero potere...

    4. BrunoWald 1 aprile 2024

      Joachim Fest, nella sua biografia di Hitler (decisamente ostile) spiega quali fossero i veri rapporti tra il Führer e gli imprenditori.

      Poiché, sotto la parola d'ordine del "socialismo nazionale", egli si prefiggeva «l'incondizionata collaborazione di tutti, a tutti i livelli, con lo stato, e dal momento che ogni competenza in ultima analisi culminava in lui, ciò significava null'altro che la sospensione dei diritti dell'economia privata, sotto la finzione del suo mantenimento. Come compenso per la interferenza illimitata dello stato, gli imprenditori ebbero la tregua sindacale, prescritta dall'alto, oltre che garanzie di produzione e di sbocco dei loro prodotti, e, con l'andar del tempo, anche vaghe promesse di un'enorme espansione della base economica nazionale. Nella cerchia dei suoi fidi, Hitler giustificò questa concezione (...) con cinismo e con acutezza: non era suo proposito, disse, quello di sterminare il ceto abbiente come era avvenuto in Russia, ma piuttosto quello di obbligarlo, con tutti i mezzi pensabili, alla ricostruzione dell'economia. Gli imprenditori, di questo si poteva esser certi, sarebbero stati più che lieti che se ne risparmiassero la vita e i beni, e a tali patti avrebbero volentieri rinunciato alla loro indipendenza.»

    5. BrunoWald 1 aprile 2024

      E ancora:

      "Il titolo di proprietà formale dei mezzi di produzione era una semplice questione accessoria: «Che volete che questo significhi, una volta che io avrò inserito gli uomini in un sistema di ferrea disciplina, dal quale non potranno più uscire? E allora, che possiedano pure terra, immobili o fabbriche quanti vogliono: ciò che conta è che lo stato, tramite il partito, possa disporre di loro, si tratti di proprietari o di lavoratori. Voi mi capite: tutto questo non significa più nulla. Il nostro socialismo scende molto più a fondo; è un socialismo che non altera l'ordinamento esteriore delle cose, ma semplicemente regola il rapporto degli uomini con lo stato... E che importanza hanno allora possesso e reddito? A che scopo dovremmo proporci la socializzazione delle banche e delle fabbriche? Noi socializziamo gli uomini».

      Mi sembra che si tratti di documenti storici importanti per capire un'epoca, comunque la si giudichi. In ogni caso, non ne risulta l'immagine del "burattino del capitale", così cara ad alcuni.

      Prima di esaltare o condannare, bisognerebbe cominciare col comprendere. Magari si finisce per scoprire che Adolf e Vladimir volevano le stesse cose, ma uno è buono mentre l'altro era cattivo... 😂

    6. Primadellesabbie 1 aprile 2024

      Uno era razzista l'altro combatte il razzismo.

    7. Gino 1 aprile 2024

      Difficile comprendere tutto quello che bisognerebbe e si vorrebbe comprendere appieno. Sai quante sono le questioni ancora aperte che mai potei approfondire? Non ci fossero state dapprima le vaccinazioni obbligatorie infantili e poi il covid, mai e poi mai avrei un pochino approfondito (troppo poco, comunque) le questioni sui virus. Non ci fosse stata questa schifosissima guerra, mai e poi mai avrei approfondito (poco più di un pochino) la storia russa, antica e moderna. Hitler per me è storia passata, ma devo anche ammettere di non averlo mai studiato con particolare attenzione.

      Non posso escludere che tu o quell tipo che hai citato abbiate ragione. Non posso escludere che approfondendo condividerei infine a tal riguardo (indipendenza di Hitler e della Germania dagli oligarchi - Rockefeller incluso - che finanziarono la sua ricostruzione), la vostra opinione. Dato l'insieme di quello che so la mia attuale opinione rimane diversa.

      p.s.
      ma a parte Hitler e a parte Stalin, ciò che oggi sarebbe importante è soprattutto che si capisse per quale ragione la UE non tollera Putin.

    8. ric 1 aprile 2024

      sicurissimo .. da David Drving

    9. ric 1 aprile 2024

      3. Altri aspetti della politica economica

      Lo studio di Thamer (1993) indaga anche altri aspetti della politica economica nazista. Uno di essi consistette nel controllo cui fu sottoposto il commercio con l'estero. L'obiettivo di conseguire una relativa autarchia, che avrebbe reso il paese meno vulnerabile alla riduzione degli scambi che un nuovo conflitto condotto su larga scala avrebbe determinato, indusse il governo a limitare le importazioni, limitandole ai beni indisponibili o non disponibili in quantità sufficiente all'interno. L'interscambio con l'estero fu inoltre orientato in maggior misura verso l'Europa sud-orientale, a scapito del commercio oceanico; in questo modo si ridusse il danno suscettibile di derivare da un blocco navale. Questa politica ebbe delle ricadute positive sul fronte economico, in quanto consentì di riportare in attivo la bilancia commerciale; ma non fu priva di costi e comunque non sempre ebbe successo. Essa ad esempio comportò la sostituzione di risorse minerarie nazionali ad altre estere anche quando le prime erano di più costosa estrazione e d'inferiore qualità, come pure la produzione di surrogati anch'essi più costosi delle materie prime che sostituivano (carburanti, caucciù, fibre tessili sintetiche). Inoltre la produzione agricola interna rimase sempre inferiore alla domanda, anche a causa della carenza di manodopera che si determinò nelle campagne per effetto dello sviluppo industriale.

      Per rendere possibile la sostituzione di beni nazionali ad altri importati anche quando ciò risultava antieconomico, per assicurarsi che per l'acquisto dei secondi fossero privilegiati paesi raggiungibili via terra e per garantire all'industria bellica la priorità nelle forniture, il governo pose in essere un'estesa opera di pianificazione, che ridusse notevolmente l'autonomia decisionale dell'imprenditoria nazionale. Lador-Lederer (1959)indica quale strumento fondamentale di questa politica la costituzione di cartelli di imprese, ossia di accordi fra le medesime volti a stabilire comuni linee d'azione. La creazione di cartelli non costituiva una novità per l'industria tedesca: come abbiamo spiegato nel precedente articolo, molte aziende vi avevano fatto volontariamente ricorso sin dal tardo Ottocento, per ridurre la concorrenza in seno ai settori in cui operavano. In epoca nazista, tuttavia, a farli sorgere fu lo stato, che si attribuì pure poteri di controllo e d'intervento sul funzionamento dei medesimi. Lador-Lederer (1959) menziona anche un altro strumento cui il regime fece ricorso per rafforzare la propria presa sull'economia: la costituzione di imprese pubbliche, deputate a svolgere quelle attività scarsamente remunerative in cui la presenza dell'imprenditoria privata risultava modesta (quali la produzione di acciaio a partire da minerali nazionali poveri di ferro o quella di benzina sintetica). Tali imprese furono anche coinvolte nella formazione di cartelli, in modo da accrescere ulteriormente l'influenza del governo su di essi.

      Ancora più deciso fu il controllo che lo stato assunse della forza lavoro: a tale riguardo, Albers (1988) spiega come sin dal 1933 fosse stata sancita la fine dei sindacati e dell'autonomia contrattuale delle parti sociali. Agendo in tal modo, il regime divenne in grado di decidere in piena autonomia le condizioni di lavoro e in particolare - come s'è già accennato - le dinamiche salariali. I lavoratori pagarono un prezzo elevato per questa trasformazione: oltre al blocco dei salari fu loro imposto, come ricorda Thamer (1993), il divieto di sciopero e il principio dell'obbedienza assoluta a un capo-fabbrica. Dobbiamo tuttavia altresì rilevare, riprendendo ancora Albers (1988), che il regime assicurò loro la certezza dell'occupazione e una sostanziale stabilità del costo della vita nel corso degli anni, oltre a notevoli miglioramenti dei servizi assistenziali e previdenziali. Questi benefici favorirono la formazione d'una solida base di consenso verso il regime in seno alle classi lavoratrici.

    10. BrunoWald 1 aprile 2024

      Il tipo che ho citato era lo storico Joachim Fest, un "intellettuale organico" della BRD decisamente ostile al nazionalsocialismo. Ha scritto una celebre biografia di Hitler alquanto tendenziosa e reticente (a mio parere), nella quale tuttavia si trovano cose assai interessanti, come quelle sopra riportate.

      In quanto a me, non pretendo di avere ragione: ma la storia passata ha determinato il nostro presente, e ce la servono sotto forma di zuppa avvelenata, per fregarci sia oggi che domani.

      Per questo cerco di smascherarne le falsità, a dispetto dei miei limiti. Neanch'io posso escludere di sbagliarmi, in tutto o in parte; che la narrazione canonica del XX secolo sia una gigantesca manipolazione, invece, non ci sono proprio dubbi.

    1. uomospeciale 31 marzo 2024

      L'Europa va alla guerra?...Ma l'Europa chi esattamente?
      Non conosco proprio nessuno che ci andrebbe e io meno che mai,
      eppure a Call of Duty sono un drago.
      Peccato che nella realtà non si può ricaricare l'ultimo checkpoint quando muori.

    2. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Ma non eri quello in fila per la siringa? 🤣🤣

    3. uomospeciale 1 aprile 2024

      L'ho fatto per non rischiare di contagiare mia madre, gravemente ammalata.
      Spesso le circostanze della vita ci obbligano a fare scelte che non ci piacciono, ma che sul momento sono necessarie.
      Con la morte di mia madre, ho perso l'ultimo legame che avevo con l'italia.
      Posso partire domattina con biglietto di sola andata per qualsiasi destinazione.
      In famiglia siamo tutti sparsi per mezzo mondo.

    4. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Si si certo, la sappiamo la storia di mammina, ricordavo infatti.
      E tu, in fila come un animale per le siringhe, blateri di società, ribellione...
      Chi ci va in guerra? Quelli come te!
      2 settimane di puttanate in tv e social, qualche minaccia e limitazione, e tornate in fila camouflage.

      Gesù, aiuta-mi tu 🤣

    5. uomospeciale 1 aprile 2024

      Si speriamo che ti aiuti gesù.
      io mi aiuto da solo, come ho sempre fatto.
      Auguri e buona buona pasquetta 😄

    6. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Bravo, mangia e bevi che è meglio.

    7. ric 2 aprile 2024

      chiunque sano di mente avrebbe fatto come te. Altri ben determinati per mille ragioni hanno fatto il loro dovere come Stefano Puzzer, ma la maggioranza da sul divano ti risponde come quel tizio dal nome inqiuetante..lascialo perdere..

    1. Martin 31 marzo 2024

      Da notare - e per inciso - che Michel, quale Presidente del Consiglio Europeo, e' l'autorità nr 1 dell' UE. Ma si e' deciso di metterlo in disparte per conferire il palcoscenico alla Presidente della Commissione, la Albrecht Von der Leyen. D'altronde, la VDL ha il notorio, indiscutibile valore aggiunto di essere donna! Entrambi, comunque, sono due guerrafondai, non c'e' più il minimo dubbio, e rappresentano evidentemente grosse lobbies, ovviamente anche europee, di guerrafondai.

      Queste lobbies sono terrorizzate dalla possibile vittoria di Trump e dal probabile disengagement degli USA dall'Ucraina.
      Ma se effettivamente entrambe le ipotesi si compiessero, come queste lobbies penserebbero di convincere le opinioni pubbliche europee?

      Gli USA si chiamano fuori, ma noi Europei invece continuiamo ad armare l'Ucraina? A me sembra molto difficile da sostenere.

      Il problema è che, a 7 mesi dalle elezioni USA, siamo comunque in una situazione molto fluida, ossia pericolosa. Se anche la guerra russo-ucraina continuasse nell'attuale quasi stallo - ipotesi comunque rosea - ancora non si e' risolta l'altra variabile del conflitto di Gaza.

      Se veramente oltre un milione di Palestinesi, pena uno sterminio biblico o la morte per fame o stenti, saranno costretti a rifugiarsi da Gaza all' Egitto, siamo sicuri che il conflitto non si espanderà ad altri Paesi?

      Non e' che poi a qualcuno, in Europa o negli USA, possa balenare l'idea di sospendere le elezioni per stato di allerta o di guerra?
      E' quello che ha fatto Zelensky qualche mese fa, per inciso.

    2. sarah 31 marzo 2024

      Interessante punto di vista. Non crede che ( domando perché personalmente ad ora non ho una risposta ) un'eventuale vittoria di Trump con conseguente presumibile disimpegno dall'Ucraina potrebbe in qualche modo segretamente "interessare" a qualche leader europeo che ora si trova costretto a seguire l'onerosa agenda di biden? Oppure è probabile che costoro abbiamo già previsto e quantificato precisi guadagni? E i vertici vdl ecc. sono poi così sicuri al 100% di guadagnarci? Certo, indebitare un paese per generazioni è un'occasione unica ma...

    3. CptHook 31 marzo 2024

      "Non è che poi a qualcuno, in Europa o negli USA, possa balenare l’idea di sospendere le elezioni per stato di allerta o di guerra?"

      E' un pezzo che, da complottista d.o.c. me lo sto domandando (e paventando)..., si crea una situazione temporanea "solo per la durata della guerra" e poi non si torna più indietro. Questo, come altri segnali precedenti, puntano tutti nella stessa direzione..., la pandeminkia non è stata un caso, né una fase avulsa da un contesto...

    4. CptHook 31 marzo 2024

      "qualche leader europeo che ora si trova costretto a seguire l’onerosa agenda di biden"

      Si potrebbe persino pensarlo, ma solo se in Europa vi fossero personaggi di un qualche spessore..., non mi sembra di vederne, però è pur vero che, se ci sono, si tengono prudentemente mimetizzati aspettando il momento giusto..., ma comunque mai per il bene del popolo ma solo per il personale profitto proprio e dei propri...

    5. ws 31 marzo 2024

      Gli USA si chiamano fuori, ma noi Europei invece continuiamo ad armare l’Ucraina?

      Si ma comprando armi dagli americani contraendo un debito che dovranno pagare "i nostri nipoti "
      Ma poi se necessario i "nostri figli" dovranno anche "morire a debito". come già tocca ai fessacchiotti ucraini.
      Trattasi tutto di quel "debito buono" che ora ci "sdogana " giavazzi.😡

    6. Luca VFR 31 marzo 2024

      Premesso che Trump alla WH non ci arriva, lo fermeranno in qualsiasi modo prima, e che la VDL è un disvalore (dove passa lei, nemmeno Attila) l'EU se vuole mandare la sua armata Brancacoglione liberissima di farlo. Mi piacerebbe sapere, però, chi fisicamente si mette in grigio verde e parte. E lì ho la sensazione che, a differenza del 1939, di gente disposta a morire per Kiev non la si veda nemmeno col binocolo. O, meglio, col telescopio di Monte Palomar.

    7. Luca VFR 31 marzo 2024

      Se le elezioni servissero davvero a qualcosa non ce le farebbero tenere. Mark Twain.

    8. Gino 31 marzo 2024

      Germania, Regno Unito, Italia, Spagna, Canada, Olanda, ... possono benissimo venire costrette (dalla VDL) a mettere in piedi un esercito di ... all'inizio diciamo 200mila professionisti? ovviamente pagandoli profumatamente. In Francia in questi giorni si sta ventilando l'idea di arruolarne 200mila (solo i francesi...). E' possibile. Tutto è possibile, per chi può stampare soldi à gogo. L'unico limite sta nel riuscire ad armarli. Come minimo servirebbero almeno 3 anni...

    9. Brule 1 aprile 2024

      Tolto l'impossibile rimane l'improbabile.
      La coscrizione non possono farla.
      I ventenni europei di città avrebbero una aspettativa di vita al fronte di un'ora. Quelli di provincia o addirittura di campagna sanno già che cosa sta succedendo perché per motivi sentimentali e familiari conoscono la follia ucraina attuale, e sarebbero poco obbedienti. Già mi immagino il fuoco amico sugli ufficiali. Poi, se tornano dal fronte alla vita civile, con quello che imparerebbero, al primo delirio distopico acchiapperebbero i nerd fobici di turno e li girerebbero come polpi.
      La propaganda woke evaporerebbe come neve al sole.
      Che cosa rimane...

      Mercenari, dal sud del mondo.
      Strapagati con soldi dei contribuenti EU, con la promessa della cittadinanza, e di una carriera nelle FFOO una volta finita la campagna.
      Così da fungere da sorta di oprichnik della commissione EU in caso di lockdown futuri, e con prelazione (fascino della divisa più esotismo) sull'altra metà del cielo autoctona EU.
      Gliela venderebbero così.

      "Pensaci bene... vuoi fare il lavavetri e dormire nei cartoni, con il rischio continuo di essere espulso... o, se accetti il rischio, diventare cittadino EU, magari entrare in Polizia, e girare con il macchinone di pattuglia?"
      Hai idea di quante donne disponibili ci siano, una volta che sarai cittadino, con un lavoro ed una divisa?
      Ricongiungimento, e i tuoi ti raggiungono. Magari mandi i tuoi figli all'università.
      Fa freddo nei cartoni, tanto freddo..."

    10. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Martelli le bestie, le minacci, e così come si sono messe in fila per le siringhe con le pezze in faccia e bambini alla mano, così li vesti camouflage. Sopratutto gli ebeti giovani, sono esemplari di scimmia facili da catturare.

    11. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Dopo aver visto le bestie in fila per le siringhe, io sono pronto a vedere tutto. La scimmia al suo minimo si è già palesata. Neanche le atroci guerre del passato ne avevano mostrato la vera natura.

    12. Seik Eloth 1 aprile 2024

      Vi hanno messi in fila per le siringhe, possono fare qualsiasi cosa.

    13. Martin 1 aprile 2024

      Non vedo molti Paesi europei "costretti" a seguire Biden. Si continua a dare la colpa solo ai Dem USA, ma in realta' la Commissione UE ha sposato da anni il progetto dell'estensione a Est a scapito della Russia. L'accordo di associazione UE-Ucraina fallì nel 2013 qualche giorno prima della finalizzazione, perche' Barroso all'ultimo momento preciso' che l'Ucraina avrebbe dovuto uscire dall'unione doganale con Russia e Bielorussia, con un aggravio esponenziale del costo della sua bolletta energetica. Il Presidente filorusso Yanukovich decise di non firmare, ed in quel momento inizio' la guerra civile ed il colpo di stato del 2014. La Commissione UE si nasconde dietro gli USA e non ha alcuna intenzione di rinunciare all'estensione a Est: sono già partite le manovre per Georgia e Armenia.

      Ma se Trump vince e si chiama fuori, il giochetto ipocrita della Commissione UE e dei Paesi che la sostengono a spada tratta diventerà visibile a tutti. Tralaltro, anche se arrivasse la pace, poi la Commissione vorrà ovviamente ricostruire l'Ucraina, ma servirebbero centinaia di miliardi, e sarà molto difficile che l'opinione pubblica europea, per quanto ristupidita da molto tempo, acconsentirà al salasso. Quindi, comunque sia, per gli imperialisti e i guerrafondai europei, Commissione in testa, con una vittoria di Trump sarà molto dura.

    14. Martin 1 aprile 2024

      No, le elezioni servono eccome. E' che qui in Europa votiamo, ma per Governi locali sottomessi ad un Governo imperiale eletto da nessuno, quello della Commissione UE.

    15. ric 1 aprile 2024

      il conflitto si estendera' fino al risultato finale --Il grande israele

      https://muslimmirror.com/eng/wp-content/uploads/2023/12/greaterisrael.jpg

      A meno che.....qualcuno si svegli !

    16. Giudice Holden 2 aprile 2024

      Non sarei così sicuro che Trump, una volta eletto, confermi le parole del suo disimpegno in Ucraina. Qualunque presidente USA è comunque sempre ostaggio del deep state.

    17. Giudice Holden 2 aprile 2024

      Se non lo fermeranno prima, lo fermeranno dopo. Nell'immaginario di tanti si continua a vedere il presidente USA come l'uomo più potente del mondo. Poteva essere parzialmente vero diversi decenni fa, ma dopo JFK sono diventati di fatto dei passacarte di alto livello.

    18. Giudice Holden 2 aprile 2024

      Escluderei dalla mappa i sauditi, per il resto l'obiettivo è quello.

    19. ric 2 aprile 2024

      sai la mappa e' un progetto di Theodor hertzl ,,,,,un progetto a tappe... da un focolare in PALESTINA, a grandi passi ......verso quello finale..

      https://www.lacittafutura.it/media/k2/items/cache/fca8a73154a0e342929fad4b8fee860c_XL.jpg

    20. Luca VFR 3 aprile 2024

      Dubito che lo facciano: quelli scappano da posti dove qualche guerra vera c'è e sanno bene cos'è. Non come qua che la guerra la vedono solo quando giocano a Risiko.

    21. Brule 3 aprile 2024

      È proprio quello che spero, e che i reclutatori rimangano con un pugno di mosche!

    1. clausneghe 31 marzo 2024

      Le parole di costoro vanno prese sul serio e sopratutto ricordate quando sarà il momento di fargliela pagare.
      Il Belga nipotastro delllo sterminatore di Congolesi Leopoldo Re ha una faccia da Serizzo che è tutto un programma.
      Spero che Boris lo spruzzi per bene di Novociok e lo faccia terminare tra gli spasmi.
      In quanto agli Euroratti che vogliono mandarci in guerra prevedo che finirà molto male per loro, Putin lo aveva detto tempo fa che l'intero gruppo di leader figli di Soros e di Satana che oggi governa la UE sarà sostituito, e dentro ci mettiamo anche la Melloney con i suoi fardelli di Taglia e tutti i Serizzo al seguito, che la diarrea lo colga.

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