L’Europa non esiste!

L’Europa non esiste!
Continua la serie di articoli inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi, dove si dà spazio a tutte le opinioni, come è giusto e come CDC è abituato da sempre a fare. Nel rispetto reciproco di chi scrive, di chi legge e di chi commenta. Come avrete notato, non si dà spazio ad alcun partito (niente interviste/cronache politiche ecc..), ma soltanto alle libere opinioni della comunità di CDC sull’utilità o meno del voto e su cosa significhi. Il fatto di non dare spazio ai partiti in lizza è una scelta precisa. Come è una scelta precisa dare spazio a tutte le posizioni legittime e argomentate in ambito astensione/non astensione. Siamo consapevoli che il tema del voto è divisivo: pubblicare articoli in ogni direzione (andare a votare/non andare a votare) non significa schierarsi per l’una o l’altra scelta, ma vuol dire dare spazio ad un dibattito che nella società italiana, o quello che ne rimane, dimostra di esserci, anche se magari cova sotto la cenere o viene espresso ormai via digitale attraverso mezzi e apparecchi elettronici, visto che sembra purtroppo l’unica partecipazione che attecchisce. Ognuno poi farà le proprie libere scelte. Si prega di mantenere un tono ed un dibattito civile e rispettoso delle opinioni di tutti, come è tradizione e prassi di questo spazio web. La tesi del voto, così come del NON voto è stata e sarà ampiamente trattata ancora, come è giusto che sia. Basta andare QUI e si possono trovare tutti gli articoli, che rispecchiano ogni orientamento. Chiunque voglia contribuire puo’ scriverci a [email protected] La Redazione

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

I popoli europei sono chiamati alle urne per quello che in realtà è molto più assimilabile ad un sondaggio che ad una espressione elettorale per eleggere i propri rappresentanti dentro una istituzione che di fatto non esiste.

Sto parlando del Parlamento europeo, sulla carta principale istituzione democratica di quella che tutti conosciamo come "l'Europa", ma che nella realtà pratica dei fatti, ha meno potere di una assemblea di condominio, dove, come noto a tutti l'amministratore fa il bello e cattivo tempo.

In questo caso l'amministratore, è rappresentato dalla Commissione europea, alla quale è demandato ogni tipo di potere a partire dalla materia legislativa.

Di fronte ai connazionali che già da tempo hanno trovato una risposta alla domanda - all'interno di quello che è il fenomeno astensionista che ha raggiunto quasi il 40% di coloro che hanno diritto al voto - molti italiani oggi si chiedono quanto sia ancora opportuno recarsi alle urne il prossimo 6 giugno. E soprattutto quante sono le probabilità che questa loro azione possa determinare sulle loro vite.

La risposta è nessuna!

Questo perché l'Europa intesa come stato costituito e quindi rispettoso di ogni principio democratico su cui si fondano gli stati moderni, non esiste!

E di questo pare rendersene conto anche il nostro deep state, che attraverso le parole del Presidente Mattarella - paradossalmente pronunciate proprio nel giorno della Festa della nostra Repubblica - prova con forza a legittimare quella che è stata una azione compiuta con il favore delle tenebre, da quei poteri profondi che ne sono a capo, posta in essere al di fuori della Costituzione.

Dal "votate in tanti" un richiamo alla partecipazione che mostra quanto chi si astiene faccia paura al Vero Potere, al "con il voto consacreremo la sovranità dell'unione" per finire a "l'Europa è stata una nostra scelta".... sono tutti frasi - pronunciate da Mattarella - che mostrano quanto ancora oggi questa Europa, unita solo nella moneta e dall'interesse predatorio delle classi elitarie, non esista come stato costituito.

Non solo, le frasi appena citate, mostrano anche quanto sia di fondamentale importanza per il deep state, l'apparente legittimazione popolare che nel mondo occidentale si conferisce a quelli che in realtà sono dei veri e propri regimi, attraverso la partecipazione al voto.

L'Europa non esiste e per chi ancora non ci crede o cerca risposte ancora più chiare e complete, consiglio di leggere questo recente scritto del filosofo italiano Giorgio Agamben - nel quale si spiega perfettamente come andare a votare per il parlamento europeo, assuma nella pratica un significato ben preciso:

quello di legittimare una istituzione che di fatto non è mai esistita!

Europa o l’impostura [1]

È probabile che ben pochi fra coloro che si apprestano a votare per le elezioni europee si siano interrogati sul significato politico del loro gesto. Poiché sono chiamati a eleggere un non meglio definito «parlamento europeo», essi possono credere più o meno in buona fede di star facendo qualcosa che corrisponde all’elezione dei parlamenti dei paesi di cui sono cittadini. È bene subito chiarire che le cose non stanno assolutamente così. Quando si parla oggi di Europa, il grande rimosso è innanzitutto la stessa realtà politica e giuridica dell’Unione europea. Che si tratti di una vera e propria rimozione, risulta dal fatto che si evita in tutti i modi di portare alla coscienza una verità tanto imbarazzante quanto evidente. Mi riferisco al fatto che dal punto di vista del diritto costituzionale, l’Europa non esiste: quella che chiamiamo «Unione europea» è tecnicamente un patto fra stati, che concerne esclusivamente il diritto internazionale . Il trattato di Maastricht, entrato in vigore nel 1993, che ha dato la sua forma attuale all’Unione europea, è l’estrema sanzione dell’identità europea come mero accordo intergovernativo fra Stati. Consapevoli del fatto che parlare di una democrazia rispetto all’Europa non aveva pertanto senso, i funzionari dell’Unione europea hanno cercato di colmare questo deficit democratico stilando il progetto di una cosiddetta costituzione europea.
È significativo che il testo che va sotto questo nome, elaborato da commissioni di burocrati senza alcun fondamento popolare e approvato da una conferenza intergovernativa nel 2004, quando è stato sottoposto al voto popolare, come in Francia e in Olanda nel 2005, è stato clamorosamente rifiutato. Di fronte al fallimento dell’approvazione popolare, che di fatto rendeva nulla la sedicente costituzione, il progetto fu tacitamente – e forse bisognerebbe dire vergognosamente – abbandonato e sostituito da un nuovo trattato internazionale, il cosiddetto Trattato di Lisbona del 2007. Va da sé che, dal punto di vista giuridico, questo documento non è una costituzione, ma è ancora una volta un accordo tra governi, la cui sola consistenza riguarda il diritto internazionale e che ci si è pertanto guardati dal sottoporre all’approvazione popolare. Non sorprende, pertanto, che il cosiddetto parlamento europeo che si tratta di eleggere non sia, in verità, un parlamento, perché esso manca del potere di proporre leggi, che è interamente nelle mani della Commissione europea.
Qualche anno prima il problema della costituzione europea aveva dato del resto luogo a un dibattito fra un giurista tedesco di cui nessuno poteva mettere in dubbio la competenza, Dieter Grimm, e Jürgen Habermas, che, come la maggior parte di coloro che si definiscono filosofi, era del tutto privo di una cultura giuridica. Contro Habermas, che pensava di poter fondare in ultima analisi la costituzione sull’opinione pubblica, Dieter Grimm ebbe buon gioco nel sostenere l’improponibilità di una costituzione per la semplice ragione che un popolo europeo non esisteva e pertanto qualcosa come un potere costituente mancava di ogni possibile fondamento. Se è vero che il potere costituito presuppone un potere costituente, l’idea di un potere costituente europeo è il grande assente nei discorsi sull’Europa.
Dal punto di vista della sua pretesa costituzione, l’Unione europea non ha pertanto alcuna legittimità. È allora perfettamente comprensibile che una entità politica senza una costituzione legittima non possa esprimere una politica propria. La sola parvenza di unità si raggiunge quando l’Europa agisce come vassallo degli Stati Uniti, partecipando a guerre che non corrispondono in alcun modo ad interessi comuni e ancor meno alla volontà popolare. L’Unione europea agisce oggi come una succursale della NATO (la quale NATO è a sua volta un accordo militare fra stati).
Per questo, riprendendo non troppo ironicamente la formula che Marx usava per il comunismo, si potrebbe dire che l’idea di un potere costituente europeo è lo spettro che si aggira oggi per l’Europa e che nessuno osa oggi evocare. Eppure solo un tale potere costituente potrebbe restituire legittimità e realtà alle istituzioni europee, che – se impostore è secondo i dizionari «chi impone ad altri di credere cose aliene dal vero e operare secondo quella credulità» – sono allo stato attuale nient’altro che un’impostura.
Un’altra idea dell’Europa sarà possibile solo quando avremo sgombrato il campo da questa impostura. Per dirla senza infingimenti né riserve: se vogliamo pensare veramente un’Europa politica, la prima cosa da fare è togliere di mezzo l’Unione europea –, o quanto meno, essere pronti per il momento in cui essa, come sembra ormai imminente, crollerà.

20 maggio 2024

Fonte: L'Europa non esiste! - Megas Alexandros

Note:

[1] Giorgio Agamben, Europa o l’impostura - Quodlibet

riproposto da CDC il 24 maggio 2024

Continua la serie di articoli inerente le prossime elezioni amministrative ed europee previste per l’ 8 e 9 giugno prossimi, dove si dà spazio a tutte le opinioni, come è giusto e come CDC è abituato da sempre a fare. Nel rispetto reciproco di chi scrive, di chi legge e di chi commenta. Come avrete notato, non si dà spazio ad alcun partito (niente interviste/cronache politiche ecc..), ma soltanto alle libere opinioni della comunità di CDC sull’utilità o meno del voto e su cosa significhi. Il fatto di non dare spazio ai partiti in lizza è una scelta precisa. Come è una scelta precisa dare spazio a tutte le posizioni legittime e argomentate in ambito astensione/non astensione. Siamo consapevoli che il tema del voto è divisivo: pubblicare articoli in ogni direzione (andare a votare/non andare a votare) non significa schierarsi per l’una o l’altra scelta, ma vuol dire dare spazio ad un dibattito che nella società italiana, o quello che ne rimane, dimostra di esserci, anche se magari cova sotto la cenere o viene espresso ormai via digitale attraverso mezzi e apparecchi elettronici, visto che sembra purtroppo l’unica partecipazione che attecchisce. Ognuno poi farà le proprie libere scelte. Si prega di mantenere un tono ed un dibattito civile e rispettoso delle opinioni di tutti, come è tradizione e prassi di questo spazio web. La tesi del voto, così come del NON voto è stata e sarà ampiamente trattata ancora, come è giusto che sia. Basta andare QUI e si possono trovare tutti gli articoli, che rispecchiano ogni orientamento. Chiunque voglia contribuire puo’ scriverci a [email protected] La Redazione

Commenti (177)

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Nascondi area commenti 38 caricati
    1. absitiniuriaverbis 6 giugno 2024

      Domanda: ma se Il Parlamento Europeo, ELETTO, NON può fare le leggi e la Commissione Europea, NON ELETTA, fa le leggi, esattamente, per quale motivo chiedono il voto?

      Magari sono male informato.

    2. Nonso 6 giugno 2024

      È l' UNIVERSO che ci parla

    3. absitiniuriaverbis 6 giugno 2024

      ...se fosse così, quello che ci dice sarebbe vecchio di anni luce...

    4. ric 6 giugno 2024

      i parlamentati europei , scarti a fondo perso di quelli nazionali , servono a " faire semblant " .a fare da comparsa la dove la democrazia si erige alll' unica via percorribile per i popoli , pur sapendo che e' lo strumento in mano alle élite globaliste . Dove arrivano questi ultimi citati mai arriverebbero con qualsiasi dittatura

    5. Bertozzi 6 giugno 2024

      Ma scusa, l'ha detto Mattarella anche molto chiaramente: per consacrare la sovranità dell'unione. C'è una sovranità, che in quanto tale decide come le pare, ma sarebbe anche gradito - ma non indispensabile nè necessario - che tu prendessi le gambe e andassi con la tua X bifolca a rendere SACRO il fatto che lo facciano. Chi va a votare Consacra la loro sovranità. E te lo dicono pure! Secondo me questa frase azzera tutte le discussioni gli articoli e i commenti in merito, se ancora ce ne fosse bisogno, e tutte le pippe dell'inutile astensionismo e i divani e del se non voti non conti nulla. Non conto nulla ma almeno al tuo rito di massa SACRO non partecipo. Chi va a votare, dopo non può più dire "eh, mi hanno fregato " perchè te l'han detto a chiare lettere prima, adesso, apertis verbis. Se vieni partecipi al rito del renderci sovrani. Punto.
      Chi vuole vada pure.
      Ma le chiacchiere poi devono stare a zero.

    6. absitiniuriaverbis 6 giugno 2024

      Che ti devo scrivere!
      Per rispondere a certi messaggi molto chiari servono specifiche competenze psichiatriche che io non possiedo.

    7. pippo123 6 giugno 2024

      Il voto che ti chiedono è un baciamano dovuto al boss mafioso

    8. Martin 6 giugno 2024

      Hai infatti colto la sostanza, ma secondo me e' meglio votare

    9. doutdes 6 giugno 2024

      Non male!

    10. absitiniuriaverbis 6 giugno 2024

      A volte è necessario fare una scelta che ferisce il cuore ma guarisce la coscienza. Non voterò.

    11. Martin 6 giugno 2024

      L'arroganza di Mattarella e' arrivata a livelli incredibili. Mi domando dove siano le centinaia di professori universitari di diritto pubblico, costituzionale e diritto delle O.I., nonche' le decine di migliaia di laureati in giurisprudenza e scienze politiche. Hanno tutti le basi per giudicare l'evidente forzatura e la sua gravità.

    12. pippo123 6 giugno 2024

      Nel dubbio sempre fare l 'opposto di quello che desidera mattarella

    13. BrunoWald 6 giugno 2024

      Bravo, sei riuscito a definire brillantemente la differenza fondamentale tra due sistemi politici, che sono così spesso oggetto dei nostri appassionati dibattiti:

      in dittatura, il nostro consenso è obbligatorio; in democrazia, invece, esso è gradito, ma non indispensabile né necessario.

      Ma a ben vedere anche questi concetti sono ormai obsoleti, giacché ai tempi della peste hanno creato un lasciapassare che non era obbligatorio, e tuttavia indispensabile e necessario!

    14. BrunoWald 6 giugno 2024

      Docenti e giuristi sono rimasti dov'erano al tempo in cui Mattarella & C fecero strame della legalità in nome della "scienzah": sono impegnati a fare il palo.

    15. Arthur 6 giugno 2024

      La tua è una interpretazione infantile e soprattutto superficiale, proprio quello a cui si mirava con quell'uscita invisa ai sovranisti anti-globalisti.
      La sparata è una trappola e ci sei cascato in pieno.
      Leggi il mio post delle 15:16.

    16. Bertozzi 6 giugno 2024

      Per l' amor del signore, ho letto e mi sono forzato a non rispondere, vi lascio volentieri nel vostro brodo. Mi limito a fare notare due cose, la prima è che hai scritto che vai a votare perché "speri di cambiare le cose" - e infantile sarebbe la mia di interpretazione? - mentre Mattarella ha detto chiaro che votare significa 'consacrare la sovranità dell' unione". Difformità semantica.
      La seconda è che anche l'ultima volta alle votazioni meloniane hai tirato fuori l' intuizione geniale dell' invito all' estensione come strategia per sfavorire la destra, la tua propaganda si ripete, pari pari, e la fai passare per intuizione dell'ultimo minuto. Neanche da starci sopra più di tanto ma visto che mi hai cercato eccomi.
      L' unica verità è chi vota partecipa al rito della consacrazione, fine, e per farlo se la racconta. È una roba fideistica mica politica. Politicamente quelli che votavano sinistra han smesso da anni - come tu pure noti - quelli dei 5s ecc pure, gli unici nostalgici di quel sistema politico sono gli schierati a destra ,che si credono sovranisti e ancora vanno a votare credendo di cambiare le cose, al prossimo giro di evoluzione staranno a casa pure loro e forse, dico, forse qualcosa potrebbe cambiare, ma finché li legittimate loro vanno avanti col giochino del meno peggio, e voi ci cascate.

    17. Arthur 6 giugno 2024

      Caro Bertozzi,
      esiste uno zoccolo duro di globalisti fanatici millenaristi (sinistra, verdi e liberali stile bulletto francese) che a votare ci va perché crede di essere dalla parte giusta della storia e vuole riscrivere le leggi dell'umanità a proprio piacimento.

      Per questa gentaglia tu sei un mangiatore inutile e, se mangi, ti tocca quello che ti passano lorsignori.
      Se avessero il potere ti prenderebbero con la forza per iniettarti sieri in nome della scienzah.
      Ti vieterebbero l'auto, ti toglierebbero la casa e tutto il resto perché se non possiederai nulla sarai felice.
      Qualcuno potrebbe anche importi di mettere gonna e rossetto a giorni alterni.
      E la pensione te la puoi scordare perché è roba da vecchi parassiti inutili e, quando si è vecchi, si diventa ancora più inutili.

      Questa gentaglia che ti ama così tanto è il 20-25% della popolazione adulta europea.
      Sono invasati e a votare ci vanno.

      Se sale l'astensionismo possono diventare maggioranza e ti fanno pelo e contropelo.

      Oh, se non te ne frega un fico secco, stai pure a casa.
      Nel frattempo fatti pure l'orticello e occupati delle lumachine che ti fregano l'insalata.
      Fino a che ti consentiranno di fartelo l'orto, perché, sai, consumi troppa CO2.

    18. Bertozzi 6 giugno 2024

      Ma si caro Arthur, come ti pare, figurati, bastava anche meno, non serviva tutto il pippone su chi mi vieterebbe l'auto, su chi mi ama e non mi ama (sic!). Non ti voglio mica convincere.

    19. danone 6 giugno 2024

      Ti spiego io Arthur perchè sei contraddittorio col tuo stesso pensiero, che hai più volte espresso.
      Se non sbaglio tu ed io sulla questione degli utili idioti che ci governano attualmente, che molto probabilmente copriranno il ruolo di capri espiatori, quando cambierà la narrativa, siamo abbastanza d'accordo.
      Tu sai che per me esiste un potere occulto, che considero il vero potere politico-decisionale, che etero-dirige i poteri visibili ufficiali, che decide il timing geo-politico delle nazioni del mondo, in base alle sue agende redatte decenni prima.
      Tu capisci che per me, in base a questa mia tesi-ipotesi il voto e le elezioni sono solo un teatrino di facciata, perchè ciò che succede è scritto da decenni nelle loro agende?
      Scrivi..

      Ti vieterebbero l’auto, ti toglierebbero la casa e tutto il resto perché se non possiederai nulla sarai felice.
      Qualcuno potrebbe anche importi di mettere gonna e rossetto a giorni alterni.
      E la pensione te la puoi scordare perché è roba da vecchi parassiti inutili e, quando si è vecchi, si diventa ancora più inutili.

      Riesci a vedere, proprio tu che sostieni come me l'etero-direzione dei poteri ufficiali da parte di una regia occulta, poichè anche tu ritieni i nostri leader e le elites che li esprimono solo degli utili idioti, che se quelle che hai scritto sono le cose che devono essere implementate, quelle cose saranno implementate, punto?
      Non ha senso in questo contesto, fare il ragionamento che fai tu, come se la dinamica elettorale potesse cambiare ciò che lor signori hanno pianificato di implementare.
      Ecco perchè considero abbastanza contraddittoria la tua posizione sull'utilità del voto.

    20. Arthur 6 giugno 2024

      Caro Dan,
      il punto è che io non sono sicuro che le cose andranno come prevedo.
      E non ho la certezza che vi sia qualcuno che da dietro le quinte dirige tutto e cancellerà gli utili idioti come capri espiatori.
      Reputo assai probabile il tutto, ma so che potrei sbagliarmi.
      Ci penso spesso.
      Quindi ritengo opportuno andare a votare per ostacolare i pazzi millenaristi.
      Perché, se dovessi sbagliarmi, e non esiste un potere più in alto che mira a rimuovere la feccia che spadroneggia in Occidente, significa che la situazione è grave. Molto grave.
      E non posso starmene a casa a guardare.
      Non ce la faccio.
      Ma tu sei sicuro che non votare sia proprio la scelta migliore?
      Sei davvero convinto che siamo in balia di qualcuno e che sia ineluttabile?
      Io dico di no.
      E ho intenzione di combattere.
      E di sporcarmi le mani.
      Se sbaglio qualcosa, pazienza.
      Sbagliare sapendo di averci comunque provato, posso accettarlo e fa parte della vita, ma sbagliare sapendo di essermi lavato le mani di fronte alle angherie e ai soprusi, no. Mai.

    21. Bertozzi 6 giugno 2024

      Ma il dubbio che usino questo tuo legittimo e nobile sentimento proprio per mandarti a votare e farti fare quel che vogliono loro non ti viene? (che poi è un pò quello che dice @Danone).
      Che cerchino di intercettare attraverso un falso sovranismo proprio chi ha intenzione di combattere e "chi non se ne vuole lavare le mani", chi "vuole cambiare le cose", "chi non gliela vuole dar vinta" non ti risuona? Ma pensi che non ci abbiano mai pensato a queste cose? ma i 5 stelle non hanno insegnato niente? Tu maestro delle dietrologie a sta cosa semplicissima non hai mai pensato?
      Fidati di me, sono solo storie quelle che ti racconti, il tuo è un atto fideistico, come credere in Gesu' cristo e la madonna. Rispettabilissimo, ma totalmente avulso dalla realtà, e scelto a priori, sulla base di nessuna evidenza.
      E le cosiddette istituzioni te lo dicono pure, apertis verbis, col voto non cambi (dinamismo) ma consacri (staticità).

      Se poi "combattere" e "sporcarsi le mani" significa fare una X siamo messi molto male, e perchè significa che abbiamo un ego ipertrofico che ci fa sentire dei Braveheart quando invece siamo dei Fantozzi, e perchè significa che davvero stai credendo alle panzane dei tuoi utili idioti, e con rispetto parlando, sei un utile idiotino pure tu, che gli vai dietro dopo tanto bestemmiargli contro. Ti fanno credere che conti qualcosa e combatti quando in realtà stai solo facendo quello che apertamente ti viene chiesto, ma che avresti la libertà di non fare, invece scegli consciamente di aderire e obbedire, credendo - per di più - di star combattendo e fare feroce opposizione.
      Già nei termini che usi si nota l'inganno di cui sei vittima. Cosa combatti Athur, dai, te lo dico con simpatia, ma cosa combatti, dai. Combattere è una cosa consacrare è un'altra, anche questa cosa non la noti? credi siano casuali le parole di Mattarella? credi che non si riferisca a un rito quando parla di consacrare? tu che parli spesso di religioni, di clan, di storia ecc, ma che usino proprio questa parola non ti fa venire un dubbio?
      In ultimo Non votare non è uguale a 'lavarsene le mani' ma è il primo piccolissimo atto di disobbedienza che a loro è dovuto, e tu nemmeno quello fai.

      Cosciente che non servirà a nulla
      saluto.

    22. sbregaverse 6 giugno 2024

      In dubio :
      ABSTINE !

    23. Arthur 6 giugno 2024

      Potresti pure avere ragione.
      Però non ho nulla da perdere a questo punto.
      Voglio vedere cosa succederà se verrà fuori una nuova maggioranza costituita dai partiti popolari centristi e dalle destre cosiddette sovraniste.
      Se non cambierà nulla, ok, vorrà dire che tu e altri avete ragione e alla prossima tornata me ne starò a casa.
      Ma voglio vederlo con i miei occhi e toccare con mano.

    24. sbregaverse 7 giugno 2024

      L'universo bisbiglia dal muffito reliquiario;
      ora, già, siamo nell'era del:
      MULTIVERSO subendo la fascinazione del
      METAVERSO.

    25. Heidrek 7 giugno 2024

      Nei primi anni della CEE vi era un progetto di lungo periodo che avrebbe dovuto condurre le nazioni ad una graduale cessione di sovranità in nome di un interesse sovranazionale che, all'epoca, coincideva con quello dell'Europa Occidentale e atlantista, non del tutto distaccato da una chiave di lettura anticomunista e antisovietica.
      Che il voto per il parlamento europeo fosse all'epoca da intendersi come un atto di volontà che come un reale gesto politico era pacifico e sicuramente animato da buone intenzioni, il fatto è che per tutti i lunghi decenni della guerra fredda la CEE ha funzionato sostanzialmente solo come un agente moderatore fra economie nazionali e regionali fortemente sbilanciate: basti pensare ai sussidi europei all'agricoltura.
      Maastricht (1993) doveva cambiare tutta l'architettura, ha finito solo col creare o consolidare una serie di istituzioni deputate a una gestione economica di concezione neoliberista, lasciando immutato tutto il resto (incluso il peso decisionale del parlamento). L'allargamento dell'UE a est ha fatto il resto.

    1. pippo123 6 giugno 2024

      La UE è stata paragonata alla vecchia URSS, un errore è molto peggio...il suo sistema di voto mi ricorda la Francia prima della rivoluzione...con l'aggravante che oggi il terzo stato europeo è composto da rincoglioniti

    1. Jimbo 6 giugno 2024

      Pur concordando anche la sentenza di Agamben e che legittimarli è un errore, è palese che verranno comunque legittimati, una massa sterminata dará loro un Mandato e lo fará in quanto la maggioranza resta europeista, vive non solo nel sogno americano ma anche in quello europeista.
      È questione fideistica, quasi religiosamente fanatica per milioni.
      Per altri é solo l'unica via possibile, ma tanto basta.
      Spero che l'europeismo crolli per vie traverse, non succederá per questa tornata elettorale.
      Il Male va eradicato.
      Con la Forza, che in Europa al momento non é presente.

    1. Nonso 6 giugno 2024

      Tutti al mare a mostrar le chiappe chiare

    2. uomospeciale 6 giugno 2024

      Anche in montagna va bene.
      Sta arrivando il caldo, ed è gia ora di passeggiate in Lessinia Asiago e Trentino.

    3. Nonso 6 giugno 2024

      Ma cosa te ne frega?
      E soprattutto cosa vorresti ottenere?
      Il fraintendimento più divertente della storia.

    4. uomospeciale 6 giugno 2024

      Non capisco a che cosa ti stai riferendo, ottenere cosa?
      Se si parla delle elezioni, effettivamente non me ne frega niente.
      Infatti andare al mare, in montagna ( o anche solo restare sul divano ) è tempo meglio speso che andare a votare.

    5. Nonso 6 giugno 2024

      Anche io non voto, da una vita.
      E questo non cambia un'emerita cippa di minchia, da una vita: nulla ottengo, nessun miglioramento nella politica di partito che, quella sì, imperversa senza un pudore. !
      Io sono felice di essermi allontanato .dalla politica dei partiti, ma mi chiedo cosa ci sia di allegro in una spiaggia estiva a numero chiuso... quel sistema consuma comunque anche me.
      Il sistema ingrassa, la povera gente no.

      Chi vede ha un tot di consapevolezza? Va bene, ma le cose peggiori ce le cucchiamo alla grande tutti, 24/7.

      Sentirsi forti di aver capito che è meglio non votare affatto e non firmare il loro patto sociale, già infranto per definizione, è energia positiva, ma non vinciamo.

      Vivere di utopie è più sano che venerare un simbolo, certo, ma fottutamente effimero. Almeno finché l'utopia non ispiri un'azione, ma la consapevolezza è un percorso non accademico e chissà quanto tempo ci vuole ancora.
      E poi, ditemi, quale sarebbe l'azione?
      Siamo capaci di insultarci anche tra noi tramite CDC, figurati incontrandoci di persona . . . cioè, vado al mare, ma non so quanto me lo godrò.

    6. uomospeciale 6 giugno 2024

      La soluzione è sempre individuale e mai collettiva, almeno finché la massa di individui non supera una soglia critica sufficiente a cambiare le cose...
      E questa massa ancora non c'è.
      Con questo intendo dire che attualmente oltre a non votare e cercare di tutelare i propri interessi in ogni modo possibile, oggi come oggi c'è ben poco da fare, tranne usare la consapevolezza raggiunta per evitare di farsi intortare, sfruttare, cooptare nonché sacrificare per difendere interessi altrui contro i nostri.
      Potrà sembrarti poco, ma non lo è affatto.
      Chi non è manipolabile, ha sempre la testa sulle spalle e magari ha pure un piano B, sta già 2 spanne sopra alla massa di gente che applaude come stupidi bovi nei comizi, e non ha mai avuto manco un piano A.
      Sono i sacrificabili quelli che perdono la testa restandoci sempre secchi per primi in ogni crisi, incendio, evento bellico, disastro climatico o alluvione.
      Sono come quegli ucraini che si sono ritrovati in prima linea chiedendosi come sia stato possibile, mentre quelli più svegli e ricettivi avevano già varcato la frontiera con la Polonia o la Romania molti mesi prima dello scoppio della guerra.
      È sempre meglio far parte della minoranza che si siede a pensare e poi trova un varco o una via di fuga e portano a casa la pelle... Piuttosto che essere uno dei tanti beati fessi che Applaudono, Ubbidiscono, ottemperano, si uniformano, votano e poi crepano.
      Perché la questione non è votare o non votare, ma capire o non capire.
      E chi vota, di certo non ha capito.

    7. Nonso 6 giugno 2024

      Essere costretti a lasciare la propria terra per via delle guerre, anche se con largo anticipo, è perdere.
      E' un'ultima spiaggia, non un vanto.

      Ecco perché ti dico, è un bene capire e vedere, ma se non è organizzato rimane un bene sprecato. Porti a casa la pelle... a sto giro, e poi?

    8. uomospeciale 6 giugno 2024

      Secondo me la situazione attuale non consente prese di coscienza di massa e le forze in gioco a livello globale sono tali che solo un movimento di protesta collettivo, massiccio e rabbioso, potrebbe invertire la marcia verso il destino di povertà e di guerre che appare sempre più inevitabile nel futuro dell'Europa.
      Già il semplice avere le idee chiare su questo e magari anche le capacità per poter salvare sé stessi e i propri cari, non è poco. Bisogna sapersi accontentare.
      E poi?..
      E poi niente, poi si muore come tutti quanti, compresi i potenti.

    9. Nonso 6 giugno 2024

      Non parlo della presa di coscienza di massa, ma dei tempi necessari affinché avvenga.

      E poi si muore tutti, di questi tutti molti devono ancora nascere. Ma è ovvio che hanno frantumato qualsiasi sensibilità verso il probabile, il divenire, l'incerto, l'ignoto e la visione del futuro.

      Io non mi accontento, ma son felice per te.

    10. sbregaverse 6 giugno 2024

      E~a~sybizionista spiaggiato .

    11. Nonso 7 giugno 2024

      Dal pulpito de' me...jo

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