Lettera aperta a quel che resta degli “Antisistema”: chi visse sperando...

Articolo 08-07-2025 Amicarella

Di Giovanni Amicarella

Volendo fare una piccola nota che si riagganci a quella del caro Falco, il problema dell’area “antisistema” (o presunta tale) è spesso anche l’attesa eterna del “messia”, sotto forma di singolo o organizzazione, che scuota magicamente dal torpore gli elementi dell’area caduti nella quiescenza e/o nella delusione. Ovviamente ognuno, o quasi, degli appartenenti all’area si reputa tale, dettaglio non certo trascurabile vista la quantità di persone di cui parliamo.

Un esercito di generali a cui mancano i soldati semplici.

Per farla breve, “non è mai la fase adatta per fare nulla”, “sono tutti gatekeeper al soldo del sistema”, o “sono troppo vecchi” o “sono troppo giovani” per fare qualcosa (mi fischiano le orecchie), ecc. a meno che non sia il “mio” (sia essa azione, dichiarazione, organizzazione è indifferente). In Italia abbiamo più attivisti che attività e più opinionisti che opinioni, aggiungerei anche più segretari che segreterie, tutti in una magica attesa che prima o poi le masse si sollevino dal nulla, caricandoseli in spalla come capi indiscussi. Nonostante il loro bacino, se tale si possa definire, sia estremamente contenuto e autoreferenziale.

Ci sono ormai organizzazioni che a livello di composizione (prettamente amici e parenti) e distribuzioni di incarichi, ricordano strutture feudali più che partiti. Altre, che sono la tipologia che mi diverte di più, sono le organizzazioni che stanno ferme per mesi e mesi per poi riattivarsi dal nulla volendo dare una parvenza di vita. Quando le due categorie trovano il punto d’incontro nella medesima organizzazione, si raggiunge davvero l’apoteosi: l’atto politico che potrebbe essere sublimato e consumato una volta l’anno e fra parenti. Praticamente la cena di Natale.

Tornando al titolo, non c’è più il lusso dello sperare, ammesso vi sia mai stato. Sperare in cosa poi? Che se fino ad adesso avete arrancato, domani cambierà qualcosa? È una forma di logoramento che non soltanto continua a rendervi ridicoli, ma danneggia chi veramente fa, che inevitabilmente viene associato a chi non fa: non è un caso se i progetti “antisistema” e del “dissenso” vengono tutti buttati nello stesso calderone, da fuori è una massa indistinguibile di gente che sgomita nella speranza di emergere (dove non lo sanno nemmeno loro). Al pari di tanti granchi in un secchiello, proverbiale esempio, quello che fa bene si trova tirato nuovamente in fondo proprio da altri, che come lui cercano lo stesso, facendo apparire tutto ancora più confuso agli occhi di chi non si sente rappresentato dalla politica istituzionale. Immaginate che bella pubblicità.

Il feticcio per il proprio orticello, anche se magari formato da tre persone, che porta a tutti i costi con una determinazione veramente da samurai al suicidio (politico) piuttosto che alla resa. Opzione che viene non ironicamente scelta dalla stragrande maggioranza di coloro che finalmente si arrendono all’evidenza, senza però fare dichiarazioni, scomparendo in silenzio. O imputando la colpa a improbabili “complottoni” ai propri danni.

L’ho resa troppo romantica sulla parentesi nipponica, mea culpa che poi qualcuno se ne gasa conoscendo i miei polli, non lo è. Al posto di una romantica katana lo state provando a fare con un realistico scopettone del cesso.

Di Giovanni Amicarella

08.07.2025

Commenti (17)

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Mostra commenti 17 caricati
    1. mago 11 luglio 2025

      https://www.tio.ch/svizzera/attualita/1852774/boom-di-bambini-con-problemi-motori-emotivi-e-comportamentali

      dove eravamo rimasti ?

    1. ignorans 11 luglio 2025

      Antisistema?... paga il debito pubblico se ne sei capace...

    1. BrunoWald 10 luglio 2025

      Amicarella parla male della concorrenza, dunque non è credibile.

      Si lamenta che ci siano più segretari che segreterie, e lui stesso è segretario di Socialismo Italico (SOCIT), movimento fondato da un gruppo di giovani, "studenti e lavoratori", che ha come obiettivo la rivoluzione sociale, e come emblema la spiga di grano e la ruota dentata, equivalenti simbolici della falce e martello, che ormai non fanno più tendenza.

      È ironico che un fascio debba ricordare ai marxisti quello che insegnava il loro maestro: la rivoluzione non la fanno gli scappati di casa, ma bensì una formazione sociale in ascesa, capace di spazzar via antiche forme di dominio ormai sclerotizzate, in quanto portatrice di un nuovo modo di produzione.

      Nulla di simile esiste oggi. Né una nuova idea capace di sedurre i popoli, né una forza reale, in grado di organizzarli sotto di sé e guidarli alla vittoria. Cent'anni or sono, fascismo e comunismo disponevano di eserciti assuefatti alla violenza armata, capaci di ogni sacrificio al servizio dell'Idea. Oggi non rimangono che greggi di pecoroni inutili, castrati e in sovrappeso.

      Non facciamoci ridere dietro.

    1. ws 9 luglio 2025

      Il tempo che questo sistema poteva essere cambiato " da dentro" è già passato; oramai non è più una questione politica ma dello stato d' animo collettivo che ci spinge a sostenerlo o meno.

      Quale era infatti la differenza tra un auto "comunista" e una "capitalista"? Un quarto di giro di vite.
      Che, alla fine del URSS in ogni auto "capitalista" veniva ancora data in più a TUTTE viti da ogni singolo addetto mentre in quelle "comuniste" non più.

      Quindi il sistema crollerà quando anche nel mondo "capitalistico" mancherà l' ultimo "quarto di giro" alle "viti". Però:

      1) Non ci siamo ancora: abbiamo visto con la pandeminchia che il sistema ha ancora il pieno controllo dello "stato d' animo collettivo"

      2) Non è da augurarselo: quando il sistema crolla su se stesso è sempre il popolo che ci rimane sotto e più grosso e pervasivo è il sistema e più grosso e pervasivo sarà il danno .

    1. mago 9 luglio 2025

      siamo Pure in buona compagnia,certa gente votava Occhetto e ora vota pure dopo anni Di disastri per la schlein e pure per la meloni passando per conte,e che dire di chi ha votato Trump per le sue promesse e ora magari spera in musk mi sa che è il mondo ad avere un problema tanto che da certe parti è vero aspettano ancora il messia.

    1. DrCaligari 9 luglio 2025

      In Africa l'ippopotamo traccia delle trazzere nella sterpaglia con la sua enorme mole, le persone seguono questi sentieri perché già tracciati appunto. Però capita di trovarselo davanti il bestione, e quando carica non lo fa mai a scopo dimostrativo: tira dritto e stira col manico. Quindi io ho pensato a un proverbio del tipo "seguire la strada dell'ippopotamo" (via facile ma con grandi rischi). L'altro giorno un poveretto per suicidarsi è entrato in una pista d'aeroporto finendo per venire risucchiato dal motore di un aereo: "darsi al gatto" ho pensato io (gli straccetti del whiskas). Ecco unendo ne esce: "a furia di percorrere la via dell'ippopotamo finirai per darti al gatto". Cioè a parassitare le tematiche si finisce col prendere galera, denunce, ferite e persino morte a volte. Per quanto mi riguarda mi astengo laddove non possiedo abbastanza elementi, leggi completezza d'informazione. Sto sul mio: il libero arbitrio. Se rispettato, rispetto. Sennò mi arrabbio. Ma oh, con educazione s'intende.

    1. mago 9 luglio 2025

      Egregio Dott.Giovanni ha perfettamente ragione,tutte le persone sagge o mature sé non sono disincantate ad una certa ora sarebbero da rinchiudere o perlomeno da non considerare persone pensanti ma vegetali.da buon complottista ho capito e da anni non sospetti,tanto che avevo già le famose mascherine a casa 3 anni prima del Covid che non si può evitare l’ineluttabile destino,ma si può sempre avere l’ombrello quando si esce ma se poi viene un uragano
      cambio strategia.
      non vorrei che ci si metta pari pari o associarsi a qualche curva nord o gruppo di ultras in attesa del capo banda.

    1. sarah 9 luglio 2025

      Beh... Una cosa però forse si dimostra: non possono esistere partiti, intesi come soggetti politici organizzati e attivi, che non siano eterodiretti. Abbiamo creduto a lungo di agire attraverso un meccanismo di delega diretta (democratico) per mezzo di nostri "rappresentanti" ed ora si dimostra la falsità della cosa. Non si comprende granché delle riflessioni dell'articolista se ci si ostina a ritenere il sistema politico immutato e regolato dalla nostra falsa percezione "democratica". Stanno avvenendo profondi mutamenti sociali ed estremamente complessi che non potranno né riassumersi né esprimersi per mezzo di metodi per così dire consolidati o dati per scontati. Nessun cd "partito antisistema" ha la minima possibilità di incidere in questa realtà senza mutare esso stesso in un modo che ne cancella di fatto l'essenza e lo scopo. Se definirsi "antisistema" implica l'intenzione di modificare alcune cose lasciando di fatto il meccanismo di base immutato, probabilmente il fallimento è garantito. Ecco perché è così difficile. Pensiamo ai partiti tradizionali: da sempre abbiamo ritenuto di sceglierli e votarli secondo le nostre idee e convinzioni, ma forse quelle idee e quelle convinzioni non erano davvero "nostre" ma create da qualche altra parte. Ora le vecchie categorie vacillano e danno l'idea di dover essere profondamente ridefinite. È un processo molto complicato, dagli esiti incerti che vieta qualsiasi tentazione di semplificazione. Capisco che la realtà pratica imponga questa riduzione, ma lì stanno anche le ragioni del fallimento. È una strada complessa che credo segni la fine di un'epoca, per lo meno. Vorrei suggerire una lettera in proposito, spero di poter inserire il link:

      https://toba60.com/lingegneria-sociale-occultata-in-funzione-di-una-perpetua-schiavitu/

    1. clausneghe 9 luglio 2025

      Un vero "anti sistema" dovrebbe, assieme alla improbabile moltitudine di simili a lui, marciare alla volta di Brussel e Strasburgo munito di diavolina a go-go per dare alle fiamme i palazzoni dove stanno rintanati gli aguzzini che con la complicità dei nostri Kapò di governo, ci fanno vivere male e paurosamente.
      I nostri politicanti sono succubi e ricattati dai burocrati abusivi e illegali di quella struttura chiamata UE ma mai vidimata da alcun referendum popolare per legittimarla. Sono un covo di parassiti stupidi e pericolosi, andrebbero purificati con il fuoco.
      Quindi, caro antisistema, in marcia con il tuo vendicativo esercito fantasma che esiste purtroppo solo nella nostra fantasia..

    2. simonlester 9 luglio 2025

      'Moltitudine?'. Siamo la minoranza della minoranza;metti che siamo il 10% e che lo 0,1% abbia tempo e voglia e bellicosità da andare con la diavolina a bruxell , i celerotti di eurogenford stanno già scaldando i motori e lucidando i manganelli.
      La resistenza non ha mai sfidato apertamente (almeno agli inizi ) l' Impero; si comincia con la disobbedienza, i furti e i sabotaggi.
      Mi chiederai quali sono le azioni concrete da fare? Ti do alcuni esempi.
      Pre pandeminchia, un mio collega (ora ex) non ha vaccinato la figlia a scuola e ha avversato la relativa multa della regione piemonte; ora sua figlia fa l' univerdita.
      Periodo pandeminchia , e lockdown si è preparato in un gruppo con avvocati; risultato girava in bici e sfanculava i vigili, con un percorso burocratico preciso ha ottenuto un foglio dal tribunale che gli riconosceva il diritto naturale (anche alla moglie)di prendere qualunque mezzo senza mascherina (difatti ha fatto un viaggio in traghetto nella cabina del comandante perchè non poteva sbatterlo fuori ma non voleva problemi con altri passeggeri)
      La pec inviata avverso la sanzione over 50 gliel' ha fatta annullare d'ufficio; la mia, preparata da esperti laureati, mi ha fatto aspettare fino all' annullamento d' ufficio.
      Grazie all' azione di singoli , tutti le multe velox sono facilmente contestabili e annullabili , poichè hanno scoperto che non esiste un solo autovelox legale in italia.
      Avrei altri esempi ma vado troppo per le lunghe

    3. ric 9 luglio 2025

      diciamo uno con le palle...

    4. clausneghe 9 luglio 2025

      Infatti simonlester, se badi ho scritto "improbabile".
      Ciao Per quanto riguarda vax multe ecc. si vede che non mi conosci altrimenti sapresti che ho sfanculato tutti senza avvocati e cartacce varie, semplicemente non ho ubbidito a nessun ordine e ricatto loro, potendolo fare e la multa ho detto a Draghi che glie la mando sotto forma di crisantemi..

    5. simonlester 9 luglio 2025

      Si, ma la preparazione e lo studio sono tutto.

    6. simonlester 9 luglio 2025

      Siete in tanti e non conosco praticamente nessuno, ma non ho MAI criticato nessuno. Tanto di cappello al tuo modo di avere affrontato la pandeminchia.

    7. ws 9 luglio 2025

      e soprattutto uno studio ...legale😁

    1. nicolcass 9 luglio 2025

      la truppa ,il fantaccino del Carso di oggi ha capito che è carne da cannone..e aspetta(saggiamente) che lor signori si scannino fra di loro...

    1. Marco Fontana 9 luglio 2025

      Fantastica secchiata di acqua gelida sulla faccia, con all'interno pezzi di ghiaccio taglienti.
      Riduttivo definirla riflessione, direi che è un quadro; anzi, un'opera d'arte da guardare e riguardare.

      Bravo Amicarella, e un plauso alla redazione che, come sempre, propone autori e contenuti che val la pena di approfondire.
      Questo il link di Giovanni Amicarella:
      https://iltazebao.com/author/giovanni-amicarella/

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