L’esercito dell’Unione di Lincoln era più malvagio delle forze di difesa israeliane

L’esercito dell’Unione di Lincoln era più malvagio delle forze di difesa israeliane

Paul Craig Roberts
paulcraigroberts.org

Recentemente qualcuno mi ha inviato una copia del libro di Walter Brian Cisco, War Crimes Against Southern Civilians (Crimini di guerra contro i civili del Sud). Prima di iniziare a leggere questo libro, consideravo le "forze di difesa" israeliane come il massimo della barbarie. Gli israeliani giustificano il fatto di sparare alla testa a madri e bambini sostenendo che tutti i palestinesi sono terroristi, che i bambini cresceranno diventando terroristi e che le madri avranno altri bambini che cresceranno diventando terroristi, e che quindi è meglio uccidere le madri e i bambini prima che ciò accada.

Gli israeliani lo riconoscono, ma se i gentili lo ripetono, vengono liquidati come antisemiti. Sono fatti di cui siamo a conoscenza ma che non ci è permesso ripetere.

A quanto pare, gli storici hanno la stessa politica nei confronti dei crimini di guerra inflitti ai civili del Sud dall'esercito dell'Unione di Lincoln, che non era altro che una banda organizzata di saccheggiatori, assassini e stupratori che fanno sembrare le "forze di difesa" israeliane dei benevoli cristiani.

Fino all'invasione degli Stati Confederati d'America da parte di Lincoln, la guerra nel mondo occidentale civilizzato era limitata ai combattenti. Lincoln ha infranto il codice della guerra civile e ha portato la guerra contro la popolazione civile del Sud. Gli americani e gli inglesi hanno seguito questa pratica nella guerra contro il Giappone e la Germania. Le armi nucleari di oggi significano che la guerra è totale e viene condotta contro tutta l'umanità. Oggi ci troviamo in una situazione in cui il disaccordo tra le élite di due Paesi può portare allo sterminio dell'umanità.

I resoconti documentati nel libro di Cisco sulla guerra contro i civili del Sud sono terrificanti. Nel Missouri, ad esempio, le popolazioni di intere contee erano state costrette, sotto pena di morte, ad abbandonare le loro case, le loro attività commerciali e le loro proprietà per essere trasferite in Kansas. Era stato il precedente per l'espulsione dei palestinesi dalla Palestina da parte di Israele.

A New Orleans, il generale Benjamin Butler, uno dei tanti politici incompetenti e pieni di odio nominati da Lincoln e che non aveva mai comandato soldati, riferendosi alle donne che lamentavano i maltrattamenti subiti da padri, mariti, figli e fratelli aveva dichiarato che le donne avrebbero dovuto essere trattate come "donne di strada che esercitano la loro professione". L'invito di Butler alle sue truppe a violentare le donne del Sud aveva stupito il primo ministro britannico Lord Palmerston, che lo aveva condannato in un discorso davanti al Parlamento britannico.

Proprio come tutti i palestinesi sono terroristi, gli uomini del Sud nelle città sotto la giurisdizione dell'esercito dell'Unione erano stati fucilati o impiccati con la motivazione che tutti gli uomini del Sud erano guerriglieri che aiutavano e favorivano la resistenza della Confederazione.

Quando i soldati dell'Unione apparivano in una città del Sud, la città poteva aspettarsi di essere completamente saccheggiata e rasa al suolo. Cisco fornisce un esempio dopo l'altro.

Quando l'esercito di Lincoln aveva fatto irruzione in una piantagione, le schiave nere erano state violentate senza pietà per non essersi ribellate ai loro padroni, sostenendo così lo sforzo bellico del Sud.

La guerra di Lincoln contro il Sud era stata una guerra di odio. Molti ufficiali e generali dell'Unione erano il prodotto indottrinato di La capanna dello zio Tom, una pubblicazione propagandistica che demonizzava il Sud come una società di proprietari di schiavi che maltrattavano gli schiavi, come in realtà facevano i soldati dell'Unione. L'odio generato dagli abolizionisti del Nord ha portato ai peggiori crimini di guerra della storia umana.

Storici corrotti, impegnati a ritoccare la versione ufficiale, hanno tenuto nascosta la vera storia della cosiddetta "guerra civile", che non era stata una guerra civile, ma l'invasione di un Paese da parte di un altro.

Quando ero ragazzo, nel Sud, sapevamo che i nostri antenati avevano sofferto gravemente per mano degli Yankees, ma ci erano rimasti dei monumenti, come le statue di Robert E. Lee e Stonewall Jackson, che ci dicevano che avevamo resistito all'aggressione del Nord, spinta dall'avidità. Il Nord voleva che il Sud finanziasse la sua industrializzazione attraverso la Morrill Tariff e, quindi, non avrebbe permesso al Sud di secedere dall'Unione nonostante il diritto costituzionale del Sud di farlo.

Ma le statue sono state rimosse, cancellando ogni riferimento pubblico alla resistenza del Sud all'invasione.

Quando l’incredibile criminale di guerra Abraham Lincoln era entrato in guerra contro la Confederazione, era entrato in guerra contro la Costituzione americana. Era stato Lincoln a distruggere gli Stati Uniti, che erano stati creati dai padri fondatori come un'unione di Stati sovrani che avevano delegato alla Costituzione la maggior parte dei poteri di governo.

Come Lincoln ripeteva continuamente, la sua guerra contro il Sud era una guerra per costringere il Sud a pagare le tariffe necessarie a finanziare l'industrializzazione del Nord. Lincoln non aveva mai detto di essere entrato in guerra per liberare gli schiavi, almeno non durante la guerra. Il Proclama di Emancipazione era stato una misura bellica volta a provocare una ribellione degli schiavi che avrebbe costretto le truppe sudiste ad abbandonare il fronte e tornare alle loro case per proteggere le loro famiglie. Il proclama si applicava solo agli schiavi nelle zone sotto il controllo del Sud. Come aveva fatto notare il Segretario di Stato di Lincoln, il proclama non si applicava alle zone sotto il controllo dell'Unione.

La guerra di Lincoln contro il Sud aveva anticipato di un secolo la guerra delle forze di difesa israeliane contro i palestinesi.

Ho sempre pensato che il crollo della morale americana fosse avvenuto nel XX secolo, ma il libro di Cisco chiarisce che la morale americana era crollata tra il 1860 e il 1865 e nel decennio successivo della ricostruzione, durante il quale il Nord aveva rubato tutto ciò che aveva valore nel Sud.

Il Sud non si sarebbe ripreso dal saccheggio e dalla distruzione fino a dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Considerando il danno senza precedenti inflitto da Washington alla popolazione del Sud, è straordinario il fatto che l'esercito degli Stati Uniti non esisterebbe se non fosse per l'arruolamento volontario degli uomini del Sud. Si tratta di uomini che non sanno nulla della loro storia, né del tormento inflitto ai loro antenati da un governo per il quale sono pronti a dare la vita. Se questo non è il fallimento totale di una coscienza storica, che cos'è?

Nel 1863, il generale Robert E. Lee, comandante dell'esercito della Virginia del Nord, dopo aver portato a termine la prima invasione del territorio dell'Unione da parte dei Confederati, si era così rivolto alle sue truppe:

“I doveri che la civiltà e il cristianesimo ci impongono non sono meno obbligatori nel Paese del nemico che nel nostro. Il comandante generale ritiene che nessuna disgrazia più grande potrebbe abbattersi sull'esercito, e attraverso di esso su tutto il nostro popolo, che la perpetrazione di barbariche violenze contro persone disarmate e indifese e la distruzione gratuita di proprietà private, azioni che hanno caratterizzato il comportamento del nemico nel nostro Paese. Bisogna ricordare che noi facciamo guerra solo agli uomini armati e che non possiamo vendicarci dei torti subiti dal nostro popolo senza abbassarci agli occhi di tutti coloro che provano orrore per le atrocità commesse dai nostri nemici e senza offendere Dio, al quale appartiene la vendetta”.

Quando Lee si era arreso con un esercito affamato e scalzo che la Confederazione non era più in grado di rifornire, il generale dell'Unione Philip Sheridan voleva massacrare i soldati che si erano arresi e aveva dovuto essere ammonito dal generale dell'Unione Grant. Subito dopo la sconfitta della Confederazione, il governo repubblicano di Washington vi aveva inviato i criminali di guerra dell'Unione Sheridan e Tecumseh Sherman a distruggere gli indiani delle pianure. Le mandrie di bisonti erano state sterminate per privare gli indiani del loro cibo e i repubblicani avevano usato armi batteriologiche contro gli indiani affamati. È strano, non è vero, che gli storici possano essere così corrotti da affermare che l'Unione aveva combattuto una guerra a favore dei neri quando, appena terminata questa guerra, si era dedicata alla distruzione di un altro popolo di colore.

Un soldato dell'Unione proveniente dall'Illinois aveva scritto a casa che i soldati dell'Unione avevano maltrattato così tanto i neri del Sud che “molti di loro hanno imparato a odiare gli Yankees tanto quanto i nostri fratelli del Sud. L'esercito sta diventando terribilmente depravato. Come la gente del posto potrà mai convivere con loro dopo la guerra è, credo, una questione aperta. Se non degenereremo in una nazione di ladri, non sarà per mancanza dell'esempio dato dall'esercito dell'Unione”.

L'unica civiltà nel Nord America nel XIX secolo era quella del Sud ed è stata distrutta dal malvagio criminale di guerra Abraham Lincoln.

E il monumento a Lincoln non è stato abbattuto.

Paul Craig Roberts

Fonte: paulcraigroberts.org
Link: https://paulcraigroberts.org/lincolns-union-army-was-more-evil-than-the-israeli-defense-force/
06.02.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (22)

Per commentare accedi all area riservata con un account abilitato.

Mostra commenti 22 caricati
    1. oriundo2006 9 febbraio 2026

      Fare paragoni storici come nell'articolo non è corretto.

      Oggi esiste un movimento di coscienza collettiva immensamente più forte e più profondo che nel passato: le oceaniche manif sono contro la follia omicida delle guerre e dei massacri insensati, non certo a loro favore, anche se non sono al momento servite a fermarli.

      La tecnologia ha aiutato nel capire ' l'altro' con film, documentari, la stessa facilità di muoversi in aereo, internet e tutto quanto l' universo mediatico.
      L'esempio negativo davanti agli occhi di tutti in TV è stato determinante: nel passato la mediazione era solo letteraria o di vita vissuta.
      Ma anche il cambiamento antropologico di modello 'maschile' della società.
      Il virilismo è oramai fenomeno solo culturista di frange di energumeni palestrati e non più idealtipo alla Amedeo Nazzari ( ci sono individui, ben presenti nella Polizia tipo le vittime di Torino, con dei bicipiti da paura che si lamentano e piangono se presi a botte: non vogliono dire che menano eccome...pare loro inappropriato ).

      Eccetera eccetera.

      Risultato:
      una società femminilizzata che non riesce a difendere sè stessa, che si considera incapace di fare, di proteggere il 'buono' che sa che esiste.
      Che sa che esiste e sa che essa stessa lo rappresenta anche se ancora impotente ad affermarlo nei fatti.

      Non lo stato. Non il re. Non il duce. Non la chiesa.
      Non altri in definitiva lo rappresenta se non essa stessa.
      La massa di padri e madri, di zii e nonni, di figli e figlie di questo mondo che non vogliono ripetere quanto è avvenuto in passato e non vogliono esserne vittime attive o passive.
      Mai più.
      E' la prima volta nella storia documentata che questo avviene a livello di massa nel mondo intero.

      Non ci vorrà molto che questo accrescimento di consapevolezza produca risultati 'attivi'.

    2. BrunoWald 9 febbraio 2026

      Quello che tu chiami "virilismo", caro Oriundo, è un fenomeno superficiale e quasi esclusivamente moderno, che ha ben poco a che fare con la virilità intesa come forma interiore, caratterizzata dalla lucida percezione della componente tragica della vita, che tende invece a sfuggire all'animo femminile (ed è bene che sia così).

      Consapevole del fatto che il benessere e la sicurezza non sono dati una volta per tutte, e che la vita può diventare crudele, l'animo virile si assume la responsabilità di essere preparato ad ogni evenienza, per proteggere la sua famiglia e la comunità. Ciò richiede che si coltivino virtù ormai bandite dalla nostra società "femminilizzata", come la chiami giustamente, la quale sta preparando con infantile incoscienza la propria rovina.

      Infatti, di fronte alla volontà ostile di un nemico non c'è "coscienza collettiva" che tenga, soprattutto quando è sprovvista di qualunque capacità dissuasiva, come è il caso delle anime belle di questo occidente terminale.

      in sintesi, temo che tu sia troppo ottimista.

    1. akel 9 febbraio 2026

      «Prima di iniziare a leggere questo libro, consideravo le “forze di difesa” israeliane come il massimo della barbarie.»
      Questa ammissione di conoscere la storia dell’umanità quanto un alunno molto scarso della 5ª elementare non giustifica le omissioni e la falsificazione di fatti storici, comprovati di forma indiscutibile, presenti in questo testo.
      L’«esercito dell’Unione di Lincoln, che non era altro che una banda organizzata di saccheggiatori, assassini e stupratori che fanno sembrare le “forze di difesa” israeliane dei benevoli cristiani»: l’autore sembra proprio voler nascondere che questa «banda organizzata» era composta da «benevoli cristiani», da quelli che a parole si dichiarano portatori di un messaggio d’amore, da quelli che dichiarano che la vita è sacra!
      «Fino all’invasione degli Stati Confederati d’America da parte di Lincoln, la guerra nel mondo occidentale civilizzato era limitata ai combattenti».
      Nella realtà (sembra proprio che «informazione indipendente» significhi per questa redazione «indipendente dalla realtà») già Atene (democratica o oligarca) del V secolo ac, considerata la culla del «mondo occidentale civilizzato» aveva come pratica comune sterminare tutta la popolazione maschile delle colonie che si ribellavano e schiavizzare donne e bambini.
      E Sparta inizia le azioni contro Atene proprio colpendo i piccoli produttori agricoli che vivevano fuori dalle mura della città.
      Nelle guerre che hanno devastato per più di mille anni il «mondo occidentale civilizzato» era pratica comune dei cristiani bruciare completamente i villaggi, e i suoi abitanti, che si alleavano ai cristiani nemici.
      E cosa dire di Cromwell, un altro cristiano che per favorire la colonizzazione dell’Irlanda da parte degli inglesi semplicemente ha sterminato l’intera popolazione di vari villaggi irlandesi.
      Ma quello che impressiona è proprio la dimenticanza che, nella guerra civile americana, assunto principale dell’articolo, i due contendenti erano cristiani che fino a qualche tempo prima (e continueranno dopo ancora per molti anni) erano uniti, in comunione, bisogna proprio dire, con il resto del «mondo occidentale civilizzato», nello sterminio sistematico de 50 milioni di nativi americani, che chiaramente per l’autore non contano – né come civili, né come guerrieri – perché evidentemente non fanno parte del «mondo occidentale civilizzato».
      Insomma un altro articolo che mentre ricorda costantemente la crudeltà dei giudei, omette, dimentica e falsifica i fatti storici che dimostrano che nella storia dell’umanità le dichiarazioni di amore per l’umanità, di difesa della vita dei cristiani sono nella realtà lo sterminio di chi non condivide i loro principi.

    1. nicolcass 9 febbraio 2026

      Articolo BALLE...nessun esercito occupante si è macchiato di crimini contro i civili quanto quello degli eletti ..a parte i nazisti...

    2. ric 9 febbraio 2026

      nessuno e' peggio degli scappellati....

    3. XYZ 9 febbraio 2026

      nazisti = sionisti....i nazisti sono stati ampiamenti finanziati da wall street (leggasi sionisti)... firmò pure un accordo per facilitare l'emigrazioni verso il futuro nascente stato di Israele...finanziandoli pure....

    4. BrunoWald 9 febbraio 2026

      Nazisti = sionisti... Davvero?

      Con simili schemini, interpretare la Storia diventa un gioco da ragazzi.

      Ma aspetta un attimo: forse che i bolscevichi non furono ampiamente finanziati dalla City e da Wall Street (leggasi sionisti)? Perché le cose vanno dette fino in fondo, mica a metà...

      Forse che la cupola del partito bolscevico non era formata da ebrei? Forse non erano ebrei i vari Liebknecht, Rosa Luxemburg, Bela Kuhn, che capeggiarono fallite insurrezioni comuniste in giro per l'Europa? E come la mettiamo con il loro correligionario, il mitico Parvus, teorico della rivoluzione permanente insieme al suo amicone Trotskij?

      Si potrebbe aggiungere che la polizia segreta sovietica fu spesso guidata da ebrei, ultimo dei quali Yuri Andropov, che rimase alla testa del KGB per ben 15 anni, per poi succedere nel potere a Breznev.

      E per finire, il primo stato al mondo a riconoscere l'entità sionista, a genocidio palestinese già bello che iniziato, non fu per caso l'URSS del compagno Stalin? E il buon Putin non ricorda sempre con affetto che metà della popolazione israeliana è di origini "russe"?

      Mi scuserai dunque, caro amico, se accolgo con discreto scetticismo il tuo schemino, di cui sopra.

    5. XYZ 10 febbraio 2026

      Mi scuserai dunque, caro amico, se accolgo con discreto scetticismo il tuo schemino, di cui sopra.... caro amico ho solo fatto presente che Adolfo arrivò li perché gli askenaziti di NY lo finanziarono profumatamente esattamente come finanziarono la rivoluzione d'ottobre bolscevica (anche loro ashkenaziti (la famiglia dello zar fu massacrata secondo i precisi canoni dell'omicidio rituale)... così come nella battaglia di waterloo i Rothschild finanziarono tanto Napoleone quanto gli inglesi e compagnia bella facendoci una montagna di soldi
      per loro tu sei e rimani un goym ... un animale parlante che è giusto e legittimo sfruttare/usare/sacrificare...

    6. BrunoWald 10 febbraio 2026

      Condivido pienamente quanto scrivi.

      Non condivido invece l'equazione nazisti = sionisti perché i primi, qualunque cosa si pensi di loro, furono tra i pochi a denunciare il potere della mafia ashkenazita, e gli unici a combattere militarmente l'impero anglo-sionista: "peccati" per i quali dovettero pagare un prezzo carissimo. Di qui il mio rispetto.

    7. XYZ 11 febbraio 2026

      il discorso nazisti e sionisti è molto controverso... un elemento, che andrebbe verificato con accuratezza, è però il numero di sefarditi (molto osteggiati dagli askenaziti) che sono stati uccisi....pare, ma da verificare ovviamente, che la maggior parte dei morti nei campi di concentramento fossero sefarditi.... ricordiamoci che i sionisti sono una frangia estrema degli askenaziti ....ma è una storia che dovrebbe essere verificata con molta cura.. di sicuro se fosse dimostrato siamo alla solita guerra tra parenti adoratori di Yahweh di cui la bibbia è pregna

    1. clausneghe 9 febbraio 2026

      Già che siamo in tema, copio incollo il pensiero scritto da un dirigente degli Houti- Ansarullah, Mohamed al Farà, per chi pensa che essi siano dei semi selvaggi tribali e basta, come vorrebbe la propaganda bellica vigente.

      "Esistono numerosi miti che gli Stati Uniti promuovono come causa della rinascita e della prosperità del mondo, sostenendo di essere stati loro ad aver portato il mondo dal Medioevo a un'era di progresso.

      Questa narrazione si basa su due miti principali:

      il primo riguarda i cosiddetti ideali e valori americani.
      Il secondo riguarda ciò che viene pubblicizzato come genio e intelletto americani.

      Tuttavia, la realtà conferma che questi due fondamenti non sono altro che falsi slogan e un inganno orchestrato. I valori americani sono assolutamente inesistenti alla luce di quanto rivelato dai documenti di Epstein e del precedente palese sostegno americano all'omicidio di civili, all'aggressione di neonati nei loro asili nido, alla fame di oltre due milioni di musulmani a Gaza e al loro assassinio durante riti religiosi con armi americane.

      A questo si aggiunge la sanguinosa storia dell'America, il cui Stato è stato fondato sui teschi degli indiani indigeni, è cresciuto grazie alla forza dei neri africani rapiti sulle coste dell'Africa e poi si è espanso, isolando vaste fasce dei paesi vicini, diffondendo influenza e saccheggio, persino saccheggiando le ricchezze arabe e latinoamericane.

      Per quanto riguarda il cosiddetto genio americano, la sua essenza è ben lontana dall'immagine promossa. Ciò che guida l'America nella sua tirannia e malvagità non è il genio o la creatività, ma le cospirazioni e le ambizioni sioniste che sono state scritte per essa, così come il controllo diretto su coloro che salgono al potere al suo interno Lo Stato americano, con tutti i suoi strumenti e il suo potere, è stato messo al servizio del progetto sionista, in modo che le sue leve operino non tanto nell'interesse dei suoi cittadini, quanto piuttosto al servizio dei sionisti di tutto il mondo e dei loro progetti biblici e mitici.

      Inoltre, l'eccellenza scientifica americana è essenzialmente il risultato di una politica deliberata di attrazione di cervelli da tutto il mondo.

      Le statistiche pubblicate dalla Banca Mondiale indicano che l'85% dei premi Nobel, i cui successi sono stati attribuiti agli Stati Uniti, sono in realtà immigrati, intrappolati nelle famigerate politiche di "bracconaggio di talenti", "furto di cervelli" e "fuga di cervelli".

      Nel frattempo, sondaggi affidabili e noti mostrano che circa il 94% degli americani vive in uno stato di superficialità intellettuale, al di sotto del livello di intelligenza e privo di una comprensione dei fondamenti della politica, il che spiega la facilità con cui l'opinione pubblica viene manipolata, le guerre vengono giustificate e i crimini vengono spacciati sotto il nome di valori e democrazia.

    2. CptHook 10 febbraio 2026

      C'è qualche affermazione contestabile (che mi riservo di contestare da PC; il telefonino proprio no, è come provvedere alla propria igiene intima con i francobolli usati), ma che l'americano medio sia tanto ignorante quanto presuntuoso è innegabile...,

    1. BrunoWald 8 febbraio 2026

      La cosiddetta Guerra di Secessione è stata l'anticipazione, per non dire la fotocopia, della guerra criminale condotta dagli angloamericani conto il popolo tedesco.

      Le stesse menzogne, lo stesso odio diffuso a mezzo stampa per intossicare la soldataglia imbarbarita, istigata a sfogare i suoi istinti belluini, gli stessi metodi banditeschi, gli stessi stupri, saccheggi, massacri e tutto il resto. La stessa feccia umana - Lincoln, Sheridan, Sherman - "reincarnatasi" nei suoi degni eredi, tipo Churchill, Truman, Eisenhower e compagnia.

      Le patetiche parole di un gentiluomo come il generale confederato Robert Lee dimostrano l'inadeguatezza di chi pretende di combattere contro degli orchi rispettando i principi dell'onore e della morale. Gli orchi vanno ripagati con la loro stessa moneta, e con gli interessi. Ma purtroppo ci sono i rapporti di forza, sempre a vantaggio dei peggiori: siamo figli di un Dio distratto?

    2. maghi 8 febbraio 2026

      no, siamo quasi tutti figli di puttan@ e basta.

    3. BrunoWald 8 febbraio 2026

      Creati a immagine e somiglianza, dicono...

    4. maghi 9 febbraio 2026

      Avevo detto basta, perchè si starebbe da qui all'eternità a fare polemiche inutili. Il libero arbitrio fa da spartiacque tra i pochi che lo usano decentemente e i molti che non si pongono nemmeno la domanda di cosa farsene. Ieri sera ero a trovare un mio amico con paralisi della parte sinistra del corpo. Quando si aveva tre anni, cambiò improvvisamente, come se qualcosa di oscuro fosse entrato in lui. Superfluo dire che ne ha combinate di tutti i colori nella nostra vita e ora me lo ritrovo in una condizione miserevole a dirmi che secondo lui sono l'unico suo amico ad aver avuto una vita decente, perchè ho ancora accanto dopo 50 anni una moglie, due figlie e due nipoti. Sapesse quante sofferenze ho dovuto passare per arrivare fin qui, ma si vede che questa malattia gli sta servendo per acquisire coscienza della sua vita e permettergli una resipiscenza finale.

    5. CptHook 9 febbraio 2026

      Bruno, nihil sub sole novum..., la guerra è, per usare un'ossimoro, "un'aberrazione secondo natura".
      Personalmente odio il concetto di guerra; se decidessi che per evitare guai peggiori devo combattere, ci andrei inc****to due volte:
      per il motivo che mi ha fatto decidere per la guerra e per il fatto che mi hai obbligato a fare una cosa che odio.
      In questo senso credo che me ne sbatterei ampiamente delle varie convenzioni, dell'onore, della morale e cercherei solo di vincere presto e togliere per sempre al mio avversario la voglia di riprovarci.
      Da questo conseguono tutte le aberrazioni "naturali" che la guerra comporta.
      Con questo non voglio giustificare alcunché..., la guerra è solo la manifestazione suprema della violenza intraspecifica insita nel piano della "Natura".
      Ovviamente sono solo opinioni strettamente personali, oltretutto viziate da una mia visione di guerra dettata dall'esigenza di difendermi, senza motivazioni di ordine economico.
      Potevo riassumere molto più brevemente: la guerra non è un tè per signore.
      Abbiamo pubblicato pochi giorni fa l'articolo di Loreto Giovannone sulla conquista del Sud Italia da parte del regno piemontese in bancarotta..., sotto la speciosa pretesa di "fare l'unità"..., le stragi perpetrate, le distruzioni, le violenze, non sono state da meno di quelle di altre guerre precedenti e successive..., pensa se non avessero voluto fare "l'unità" ma proprio una guerra...
      Ti chiedi se siamo figli di un dio distratto?
      Forse ne esistono due..., il "nostro" e il "loro"..., e questa è già una causa di conflitto...

    6. akel 9 febbraio 2026

      Ma scusi il regno piemontese no era una parte dell'«occidente civilizzato»? Non erano «benevoli cristiani»?
      Invece di cercare di ignorare tutte le falsificazioni e omissioni presenti nel testo, riesce a raccontare di quante guerre, stermini, genocidi e atrocità in generale, praticate nell'«occidente civilizzato» da qualcuno che non ne facesse parte, da qualcuno che non fosse un benevolo cristiano?

    7. CptHook 9 febbraio 2026

      Non comprendo come mai lei, come altri in passato, voglia attrarmi in discussioni che, in un modo o nell'altro, coinvolgono la religione, argomento per il quale non ho il benché minimo interesse.
      Considero la religione organizzata soltanto come una delle tante forme di potere, forse più ipocrita in quanto sostiene che il suo compito è il bene dell'uomo.
      Di più: non capisco questo suo commento a cosa si riferisca, perlomeno per quanto riguarda me.
      Il mio riferimento alla guerra di rapina condotta contro il Regno di Napoli è semplicemente una citazione aggiuntiva, per dire che anche nella nostra penisola sono state perpetrate violenze contro gli altri popoli che la abitavano, aggrediti gratuitamente.
      Come, d'altronde, abbiamo avuto un'altra guerra civile, chiamata "resistenza" (sovvenzionata da quelli che allora erano i nostri nemici e oggi i nostri occupanti) che ne ha ben viste di atrocità dall'una e dall'altra parte.
      Dove mai ho parlato di "benevoli cristiani" o di "occidente civilizzato"? Civilizzazione e guerra, per me, sono antitetici, un ossimoro.
      Il suo commento, come risposta alla mia risposta a Bruno Wald, mi sembra non avere alcuna attinenza con i concetti da me espressi.
      Personalmente mi pare solo una sterile polemica, buttata lì giusto per il gusto di fare polemica sterile..., contento lei, contenti tutti., non è il primo e certamente non sarà l'ultimo...

    8. akel 9 febbraio 2026

      Sto solo dicendo che anche lei come Paul Craig Roberts si dimentica di dire che i combattenti erano cristiani e innegabilmente membri dell'occidente civilizzato. La sua affermazione che la guerra sia l'espressione di una forza naturale è molto discutibile visto che esistono etnie che non conoscono la guerra, sia come concetto che come realtà e molto probabilmente proprio per questo sono state quasi totalmente sterminate da chi crede in un dio che lei define smemorato ma che i testi ci mostrano violento, vingativo e con una predilezione per il genocidio.

    9. CptHook 11 febbraio 2026

      Sto solo dicendo che anche lei come Paul Craig Roberts si dimentica di dire che i combattenti erano cristiani e innegabilmente membri dell’occidente civilizzato.


      Mi scusi ma non capisco proprio il senso di questa sua osservazione. Che ha a che fare con la mia risposta?


      La sua affermazione che la guerra sia l’espressione di una forza naturale è molto discutibile


      Io non parlo di una forza naturale ma di quella che, a mio parere, è un'espressione della Natura che, ai fini della continuazione della specie, sacrifica i più deboli o meno adatti a sopravvivere, si veda l'uccellino più debole buttato fuori dal nido dagli stessi genitori.

      Per fare ciò è necessaria la violenza ed è esattamente quello che accade e, a quanto a me sembra, anche l'essere umano non è (ancora e forse mai) capace di superare questa logica.

      Confermo quindi che, se da una parte vedo la logica finalistica della Natura, non sto peraltro approvando o predicando questo tipo di approccio per quanto riguarda l'essere umano.


      da chi crede in un dio che lei define smemorato ma che i testi ci mostrano violento, vingativo e con una predilezione per il genocidio.


      Legga più attentamente quello che scrive Bruno e, soprattutto ci metta la volontà di capirlo:

      lui ipotizza che questo dio di cui evidentemente accetta o postula l'esistenza potrebbe forse essere distratto;

      io personalmente, non credendo ad alcuna divinità, ipotizzo che potrebbero persino essercene due, e questa potrebbe essere una logica causa di conflitto.







    10. BrunoWald 13 febbraio 2026

      Ciao, Uncino.

      "Legga più attentamente quello che scrive Bruno e, soprattutto ci metta la volontà di capirlo"

      Ma figurati... Lo dice pure il proverbio, che non si può cavar sangue da una rapa.

      "lui ipotizza che questo dio di cui evidentemente accetta o postula l’esistenza potrebbe forse essere distratto"

      In realtà, la mia era una voluta ironia sul concetto di divinità che prevale in occidente (ma non solo), la quale sarebbe buona, misericordiosa e addirittura "provvidenziale". Basterebbe guardarsi attorno con attenzione, per farsi venire qualche dubbio al riguardo. Basterebbe pensare ai bambini di Gaza, o alle vittime di Epstein & soci.

      Non lo considero distratto: nel migliore dei casi, indifferente.

Visualizzati 22 di 22 commenti approvati.