L’escalation non può essere fermata, la Casa Bianca è in allarme: il rischio di un conflitto è sempre più reale

La necessità della guerra sta facendosi strada nella coscienza del mondo arabo e islamico.

L’escalation non può essere fermata, la Casa Bianca è in allarme: il rischio di un conflitto è sempre più reale

Alastair Crooke
strategic-culture.su

Giovedi scorso, dalle pagine del New York Times Tom Friedman ha lanciato il suo terribile avvertimento:

"Credo che, se ora Israele entrerà [unilateralmente] con la forza a Gaza per distruggere Hamas, commetterà un grave errore che sarà devastante per gli interessi israeliani e americani".

"Potrebbe innescare una conflagrazione globale e far detonare l'intera struttura di alleanze filo-americane costruita dagli Stati Uniti... Sto parlando del trattato di pace di Camp David, degli accordi di pace di Oslo, degli accordi di Abraham e della possibile normalizzazione delle relazioni tra Israele e Arabia Saudita. Tutto potrebbe andare in fumo.

"Purtroppo, ha detto l'alto funzionario statunitense, i leader militari israeliani sono, in realtà, ancora più guerrafondai dell’attuale primo ministro. Sono rossi di rabbia e determinati a sferrare ad Hamas un colpo che tutte le nazioni confinanti non dimenticheranno mai".

Friedman sta parlando, ovviamente, del sistema di alleanze americano imperniato sull'idea dell'invincibilità della potenza militare di Israele - il paradigma della "piccola NATO" che dovrebbe fungere da substrato essenziale per la diffusione in Asia occidentale dell'Ordine delle Regole dettato dall’America.

È analogo al substrato dell'alleanza NATO, la cui pretesa "invincibilità" ha sostenuto gli interessi statunitensi in Europa (almeno fino alla guerra in Ucraina).

Un membro del gabinetto israeliano ha dichiarato al corrispondente israeliano anziano per la difesa, Ben Caspit, che Israele non può permettere che la sua deterrenza di lunga data venga ora messa in dubbio:

"Questo è il punto più importante: la nostra deterrenza", ha detto l'alta fonte del Gabinetto di Guerra. "La regione deve capire in fretta che chi danneggia Israele, come ha fatto Hamas, pagherà un prezzo sproporzionato. Non c'è altro modo per sopravvivere tra i nostri vicini se non quello di esigere questo prezzo ora, perché molti occhi sono puntati su di noi e la maggior parte di essi non ha a cuore i nostri interessi".

In altre parole, il "paradigma" israeliano è incentrato sulla manifestazione di una forza schiacciante e travolgente nei confronti di qualsiasi sfida emergente. Questa politica nasce dal fatto che gli Stati Uniti hanno sempre voluto che Israele avesse sia un vantaggio politico (tutte le decisioni strategiche spettano esclusivamente a Israele, secondo Oslo), sia una superiorità militare su tutti i suoi vicini.

Nonostante fosse stata presentata come tale, questa non è mai stata una formula in grado di arrivare ad un accordo sostenibile e pacifico che permettesse l'esecuzione della Risoluzione 181 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite del 1947 (la divisione della Palestina dell'epoca del Mandato in due Stati). Piuttosto, Israele sotto il governo Netanyahu si sta avvicinando sempre di più ad una fondazione escatologica di Israele sulla "Terra di Israele" (biblica) - una mossa che cancella completamente la Palestina.

Non è una coincidenza che Netanyahu, durante il suo discorso all'Assemblea Generale del mese scorso, abbia mostrato una mappa in cui Israele dominava dal fiume al mare - e la Palestina (anzi, qualsiasi territorio palestinese) era inesistente.

Tom Friedman, nelle sue riflessioni al NYT, potrebbe temere che, così come l'insufficiente performance della NATO in Ucraina ha rotto "il mito della NATO", allo stesso modo il crollo militare e dei servizi segreti israeliani del 7 ottobre e ciò che sulla sua scia accadrà a Gaza "potrebbe far esplodere l'intera struttura dell'alleanza filo-americana" in Medio Oriente.

La confluenza di due umiliazioni di questo tipo potrebbe spezzare la spina dorsale del primato occidentale. Questo sembra essere il succo dell'analisi di Friedman. (Probabilmente ha ragione).

Hamas è riuscito a distruggere il paradigma della deterrenza di Israele: non ha avuto paura, l'IDF si è dimostrato tutt'altro che invincibile e la popolazione araba si è mobilitata come mai prima d'ora (confondendo i cinici occidentali che ridono al solo pensiero che esista una "popolazione araba").

Ebbene, siamo a questo punto - e la Casa Bianca è scossa. Gli amministratori delegati di Axios, VandeHei e Mark Allen, hanno ammonito, mettendo nero su bianco:

"Non abbiamo mai parlato con così tanti alti funzionari governativi che, in privato, sono assai preoccupati... [dal fatto che] una confluenza di varie crisi arrivi ad essere una preoccupazione epica e un pericolo storico. Non ci piace sembrare catastrofici. Vorremmo però far suonare un allarme realistico, clinico e lucido: i funzionari statunitensi ci dicono che, all'interno della Casa Bianca, questa è stata la settimana più pesante e agghiacciante da quando Joe Biden ha assunto l'incarico, poco più di 1.000 giorni fa... L'ex segretario alla Difesa Bob Gates ci dice che l'America sta affrontando il maggior numero di crisi dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, 78 anni fa..."Nessuna di queste crisi può essere risolta e cancellata. Tutte e cinque potrebbero trasformarsi in qualcosa di molto più grande... Ciò che spaventa i funzionari è il modo in cui tutte e cinque le minacce potrebbero fondersi in una sola".

Le cinque crisi sarebbero: l'allargarsi della guerra dovuto all'ingresso di Israele a Gaza; l'"alleanza antiamericana" tra Putin e Xi; l'Iran "maligno"; lo "scapestrato" Kim Jon Un e la diffusione di video e notizie false.

Tuttavia, nel pezzo di Friedman sul NYT manca l'altra faccia della medaglia - perché il paradigma israeliano ha due facce; esiste infatti anche una sfera interna, separata dalla necessità esterna di far pagare un prezzo sproporzionato agli avversari di Israele. Il "mito" interno sostiene che lo Stato israeliano "ha l’appoggio dei suoi cittadini", ovunque vivano gli Ebrei, in Israele e nei Territori occupati, negli insediamenti più remoti o nei vicoli della Città Vecchia di Gerusalemme. Si tratta di qualcosa di più di un contratto sociale; piuttosto, è un obbligo spirituale a cui dovrebbero sottostare tutti gli Ebrei che vivono in Israele.

Questo "contratto sociale" di sicurezza, tuttavia, è appena crollato. I kibbutzim nell'area di Gaza sono stati evacuati; venti kibbuz sono stati evacuati dal nord, così come 43 città di confine.

Queste famiglie sfollate avranno di nuovo fiducia nello Stato? Torneranno un giorno negli insediamenti? La fiducia è stata spezzata. Eppure, non sono stati i missili di Hizbullah a spaventare i residenti, ma le immagini dello scorso 7 ottobre nelle comunità alla periferia di Gaza. La recinzione violata in decine di punti, le basi e le postazioni militari invase, le città occupate dalle forze di Hamas, le uccisioni che ne sono derivate e il fatto che circa 200 israeliani sono stati rapiti e portati a Gaza non hanno lasciato nulla all'immaginazione. Se ci è riuscito Hamas, cosa fermerà Hezbollah?

Come nella vecchia filastrocca: Humpty-Dumpty fece una grossa caduta, ma tutti i cavalli del re e tutti gli uomini del re non riuscirono a rimettere insieme Humpty.

È questo che preoccupa il team della Casa Bianca. Non credono affatto che un'invasione israeliana di Gaza possa rimettere insieme "Humpty". Temono piuttosto che le cose possano andare male per l'IDF e che le immagini trasmesse in tutto il Medio Oriente di Israele che usa una forza schiacciante in un contesto urbano abitato provochino una rivolta nella sfera islamica.

Nonostante lo scetticismo occidentale, ci sono segnali che indicano che questa insurrezione nella sfera araba è diversa e assomiglia molto alla Rivolta Araba del 1916 che aveva rovesciato l'Impero Ottomano. Sta assumendo un "taglio" distinto, poiché sia le autorità religiose sciite che quelle sunnite affermano che il dovere dei Musulmani è stare dalla parte dei palestinesi. In altre parole, mentre la politica israeliana diventa palesemente "profetica", l'umore islamico diventa a sua volta escatologico.

Il fatto che la Casa Bianca faccia della disinformazione sui leader arabi "moderati" per indurli a fare pressioni sui palestinesi "moderati" e convincerli a formare a Gaza un governo favorevole a Israele, che spiazzi Hamas e imponga sicurezza e ordine, dimostra quanto l'Occidente sia lontano dalla realtà. Ricordiamo che Mahmoud Abbas, il generale Sisi e il re di Giordania (alcuni dei leader più malleabili della regione) hanno rifiutato categoricamente di incontrare Biden dopo il suo viaggio in Israele.

La rabbia nella regione è reale e minaccia i leader arabi "moderati", il cui spazio di manovra è ora limitato.

I focolai si moltiplicano, così come gli attacchi agli schieramenti statunitensi nella regione. Alcuni a Washington sostengono di percepire la complicità iraniana e sperano di ampliare la finestra per una guerra con l'Iran.

La Casa Bianca, in preda al panico, sta reagendo in modo eccessivo, ha inviato (100) enormi aerei da carico con bombe, missili e difese aeree (THAAD e Patriot) in Israele, ma anche nel Golfo, in Giordania e a Cipro. Sono state dispiegate anche forze speciali e 2.000 Marines. Oltre a due portaerei e alle relative navi di scorta.

Gli Stati Uniti stanno quindi inviando una vera e propria armata in assetto di guerra. Questo non può che aumentare le tensioni e provocare contromosse: la Russia sta ora schierando sul Mar Nero i MiG-31 equipaggiati con missili ipersonici Kinzhal (in grado di colpire le portaerei statunitensi al largo di Cipro) e la Cina avrebbe inviato navi da guerra nell'area. Cina, Russia, Iran e gli Stati del Golfo sono impegnati in una frenetica attività diplomatica per contenere il conflitto, anche nel caso Hizbullah dovesse impegnarsi più a fondo nello scontro.

Per il momento, ci si concentra sulla liberazione degli ostaggi, creando molto rumore e confusione (voluta). Forse alcuni si aspettano che le speranze di liberazione degli ostaggi possano ritardare, e infine fermare, la prevista invasione di Gaza. Tuttavia, il comando militare israeliano e l'opinione pubblica insistono sulla necessità di distruggere Hamas (non appena saranno posizionate le navi statunitensi e le nuove difese aeree).

Sia come sia (l'invasione), la realtà è che le Brigate Qassam di Hamas hanno sconvolto i paradigmi interni ed esterni di Israele. A seconda dell'esito della guerra tra Gaza/Israele, le Brigate potrebbero ancora provocare un'ulteriore contusione sul corpo politico [Israele] tale da "innescare una conflagrazione globale e far esplodere l'intera struttura di alleanze filo-americane costruita dagli Stati Uniti" (secondo le parole di Tom Friedman).

Se Israele dovesse entrare a Gaza (e Israele potrebbe decidere di non avere altra scelta se non quella di lanciare un'operazione di terra, date le dinamiche politiche interne e la spinta dell'opinione pubblica), è probabile che Hizbullah venga progressivamente attirato ancora di più verso lo scontro, lasciando agli Stati Uniti l'opzione binaria di vedere Israele sconfitto o scatenare una grande guerra in cui tutti i punti caldi si fondono "in uno solo".

In un certo senso, il conflitto israelo-islamico potrà essere risolto solo in questo modo cinetico. Tutti gli sforzi compiuti dal 1947 in poi hanno solo visto la frattura approfondirsi. La necessità della guerra sta facendosi strada nella coscienza del mondo arabo e islamico.

Alastair Crooke

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2023/10/26/escalations-cannot-be-stopped-the-white-house-is-rattled-escalations-might-all-fuse-into-one/
26.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Alastair Crooke CMG, ex diplomatico britannico, è fondatore e direttore del Conflicts Forum di Beirut, un’organizzazione che sostiene l’impegno tra l’Islam politico e l’Occidente. In precedenza è stato una figura di spicco dell’intelligence britannica (MI6) e della diplomazia dell’Unione Europea.

Commenti (100)

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    1. rossinimauro 28 ottobre 2023

      Perché gli è stato ordinato di farlo....Come ne ha un'altra a 'scassare i cabbasisi' ai cinesi, nel Pacifico...

    2. Vincent1 28 ottobre 2023

      Elementare Watson.
      Mi danno gli ordini e io eseguo.

    1. Eugiorso 28 ottobre 2023

      Una delle poche volte in cui sono daccordo con erdogan, l'ottomano nella nato ... israele criminale di guerra e occidente responsabile (dei crimini coprendo gli ebrei, aggiungo io).

      Cari saluti

    2. mago 28 ottobre 2023

      Ogni tanto ha dei momenti di lucidità.ma dove sta il pacco?

    3. Eugiorso 28 ottobre 2023

      Gran parte di quello che fa erdogan o dichiara pubblicamente è rivolto all'interno, deve avere il terrore di un'altro tentativo di colpo di stato, o di rivolte, per cui cerca il massimo appoggio interno possibile ....

      Cari saluti

    4. Arthur 29 ottobre 2023

      Vero.
      Ma può anche darsi che stia con i piedi in due staffe.
      Del resto, non si sa mai come potrebbe andare a finire.
      E poi i Turchi si sono già beccati un terremoto.

    5. Fantine 29 ottobre 2023

      La Turchia è nella "Nato".
      La Turchia è contro Israele.
      Se Israele (che non è nella Nato), tra gli altri, attacca anche la Turchia e questa invoca il Trattato Nato, la Nato cosa fa?
      Sono domande ironiche, naturalmente.

      *Piccola notazione: della superiorità militare russa (non solo quella sul campo) gli americani sono al corrente.
      L'America ha finanziato con 75 milioni di dollari Hamas (sorvolando sui deltaplani armati e il resto, più invisibili degli insetti).
      C'è puzza di bruciato. In quale direzione e perché.
      Piccole riflessioni.
      @Arthur e @Danone chapeau.
      La vergogna delle farse o delle spartizioni, più o meno concordate o conquistate con campagne "violente", al di là dei livelli, è il sangue che viene versato: morte, dolore e sofferenza di tanti. E ciò che ne consegue.

    1. Arthur 28 ottobre 2023

      Dopo il 1945 i bulli hanno fatto una marea di guerre e guerriglie in tutto il mondo.
      Non è una novità.
      Quindi non è in arrivo nessuna guerra nucleare o simile.
      Motivo principale delle guerre: mantenere in piedi l'industria bellica che consente di fare affari d'oro.
      Più o meno come le lobbies dei farmaci.
      E si destabilizza un po' a destra e manca.
      Tutto qui.

    2. danone 28 ottobre 2023

      Non solo.
      Con le guerre puoi raccontare alla gente, e convincerla, che hai abbattuto vecchi imperi e malvagi dittatori, sostituendoli con moderni sistemi democratici e liberali, guidati da leaders brillanti e competenti,
      rappresentativi della volontà popolare perchè eletti.
      Puoi giustificare blocchi economici e sanzioni, puoi spiegare alleanze ed ostilità, e puoi condannare moralmente chi danneggia i tuoi profitti, ostacolando le tue prepotenze e i tuoi abusi.
      Con le guerre puoi regolare la popolazione, puoi impoverirla e mantenerla costantemente depressa ed impaurita.
      Senza guerre sarebbe quasi impossibile governare per i padroni del vapore, perchè non potrebbero imbastire i divide et impera, che tanto piacciono ai tifosi di oggi, come a quelli di ieri.

    3. Eugiorso 28 ottobre 2023

      Il complesso militar-industriale, largamente privato in "occidente" ha preso una bella batosta pubblicitaria in ukraina,dopo che i suoi mezzi sono stati soggetti a un vero e proprio tiro a segno da parte dei Russi, con nocumento per i produttori ... anche per questo più di recente sono stati usati dai naziukro con parsimonia,mandando all'attacco la fanteria a piedi, regolarmente massacrata.
      Loro devono venderli, a prezzi da strozzo, ai paesi "del tezo mondo" e all'Europa che è un nanetto militare, ma dopo la fine del sorcio che hanno fatto i bradley usa (IFV) e i leopard 2 crucchi (MBT) sarà molto più difficile ...
      In ukraina, sul fronte nell'oblast di Zaporižžja mi sembra, c'è una zona chiamata "cimitero dei bradley", dove dopo il 4 giugno c.a. si sono svolti feroci combattimenti e gli ukronazi non sono riusciti a sfondare, mentre i leopard due a4 ma anche a6 distrutti dovrebbero essere, ormai, una trentina, senza ottenere alcun risultato strategico ...Con conseguente sputtanamento della bae systems (bradley usa) e di krauss-maffei e rheinmetall (leo 2 crucchi).

      Cari saluti

    4. Martin 28 ottobre 2023

      Arthur, questa rischia enormemente di scappare di mano. Gli eventi, ad un certo punto, assumono un corso relatvamente autonomo e portano alla catastrofe. E' gia' successo varie volte, e da ultimo con la WW1 e WW2

    5. Nonso 28 ottobre 2023

      Sì, il rischio c'è. Ma scapperebbe dalle mani di chi esattamente?

    6. Martin 28 ottobre 2023

      Semplicemente prendono un corso autonomo ed autoriginato, non piu' controllabile da nessuno.

    7. Nonso 28 ottobre 2023

      Sì, non ti ho chiesto che corso prenderebbero, questo era chiaro e sono pure d'accordo che ci sia la possibilità. Ti ho chiesto invece in quali mani si troverebbe adesso la cosa, o le redinmi della cosa, se preferisci

    8. filcon 28 ottobre 2023

      Purtuttavia le vendite di sistemi d'arma russi all'estero 2022 su 2023 sono calate dell'80% e tutta questa quota è stata presa dagli USA. Faranno schifo, le armi occidentali, ma stanno soppiantando i sistemi d'arma russocinesi praticamente ovunque.

    9. Arthur 29 ottobre 2023

      Se succede qualcosa ci andranno di mezzo i paesi del Medio Oriente e del Golfo Persico.
      USA, UK, Europa, Russia, Cina, India e Giappone non si toccheranno mai tra di loro.
      Esiste un NWO (mondo multipolare) da portare avanti e sono già tutti d'accordo con una alleanza di non-belligeranza.
      C'è una tavola imbandita e hanno già apparecchiato.
      E sono tutti seduti a tavola, con le posate impugnate come scettri e pronti a banchettare lautamente.
      Bisogna soltanto rimuovere le pseudo-élites (gli utili idioti) che oggi comandano in Occidente.
      Destabilizzare Israele, provocandolo per indurlo a reagire in maniera sproporzionata, rientra nel disegno che prevede la resa dei conti che verrà.
      Io sento puzza di fregatura colossale per la lobby ebraico-sionista, per certe famiglie e cordate del mondo anglosassone, e naturalmente per sinistra mondialista e massoneria (insieme ad altri gruppi e lobbies varie, tutti rigorosamente utili idioti).

      PS.
      Al mondo ci sono molti più polli di quanto comunemente si creda.

    10. Martin 29 ottobre 2023

      Bella domanda. E' facile rispondere che le responsabilita' primarie sono degli USA, che hanno sempre coperto Israele, ed in subordine di noi Europei, ed e' in gran parte vero. Ma a quanto pare, Israele - che ha oltre 100 testate nucleari - non risponde a nessuno. Pare che i militari israeliani pretendano ad ogni costo un massacro esponenziale, esattamente quello che il mondo musulmano non e' disposto a tollerare. Basta pochissimo, e la reazione a catena diventera' incontrollabile. Trovo infine anche molto sinistro il relativo silenzio della Russia....

    11. Martin 29 ottobre 2023

      Mi sembra estremamente improbabile che si riesca a controllare o contenere una guerra generalizzata in Medio Oriente e nel Golfo Persico, e francamente anche molto irresponsabile coltivare una simile speranza. Mi suona come il giocatore di poker che perde ma continua a scommettere, fino a rovinarsi perdendo anche la casa.

    12. Nonso 29 ottobre 2023

      Quindi stai dicendo che ognuno ha in mano la sua cosa? Sarà anche bella la domandai ma non so se hai risposta.

      Cosa è che potrebbe essere incontroallabile? La guerra per la distruzione-conquista di Gaza? Ma allora ti chiedo, di che cosa stiamo parlando?

    13. Martin 29 ottobre 2023

      Non prende un genio capire che si rischia il coinvolgimento in una guerra di Libano Siria Iraq e Iran dalla parte dei Palestinesi, e degli USA a fianco di Israele...non resterebbe che attendere la Russia e chi sgancia la prima atomica

    14. Nonso 29 ottobre 2023

      Le guerre mondiali passate sono scoppiate per la perdite di controllo? A me sembra invece siano state causate, gestite e "portate a compimento" da pretesti e da interessi, motivio decisi per precisa volontà. La volontà del più forte, tipicamente.
      Non mi pare che gli equilibri di Potere si basino, oggi più di ieri, sull'umore quotidiano dei singoli capi di Stato. (Anche se non raccontato) a me risulta palese che quello che stiamo vedendo è la messa in opera di un copione. Ti ricordo che i Palestinesi vivono da deportati in casa loro da diverse decadi.
      E poi c'è appunto l'atomica a non lasciare questa libertà di azione arbitraria a nessuno.

      Certo, per la prima volta, c'è una poltrona per il dominio globale, che però abbiamo visto manifestarsi, e molto bene orchestrato, nel 2020!

      Il genio serve eccome, che usi il cervello e che, soprattutto, lo usi bene.

    15. Martin 29 ottobre 2023

      Nessuno, neanche nella WW1 e nella WW2, ha potuto controllare gli sviluppi che poi le guerre hanno preso. Siamo molto vicini ad una reazione a catena incontrollabile, ci arriva chiunque

    16. Vincent1 29 ottobre 2023

      Il silenzio della Russia non è sinistro, è in continuità col passato (prossimo).
      Facciamoci alcune domande e poi, se vogliamo, diamoci delle risposte:
      A cosa è servita la guerra in Ucraina se non a scatenare una WW?
      La NATO è entrata di fatto nel conflitto. Chiunque al posto di Mosca lo avrebbe considerata un'aggressione. Ma questo non è successo.
      La guerra in Ucraina volge più o meno al termine o quantomeno alle fasi conclusive e una guerra mondiale di fatto non c'è stata.
      Bisogna inventarsi qualcos'altro e cosa c'è di meglio di Israele vs Palestina?.
      Ci si inventa un finto attacco e si comincia a rispondere al fuoco massacrando non Hamas ma i civili inermi e si minaccia di entrare a Gaza via terra sapendo che se questo succede, l'Iran non rimane a guardare nè tantomeno lo faranno gli Hesbollah nel Libano dietro dei quali sta la Russia.
      Il lupo e l'agnello di Fedro rendono benissimo l'idea.
      I cani americani voglio la guerra totale a tutti i costi.
      Hanno capito che sono alla frutta sia economicamente che politicamente e una guerra sarebbe la soluzione ottimale alla loro miseria umana.

    17. Martin 29 ottobre 2023

      Non c'e' stato nessun finto attacco, semplicemente i Palestinesi non ne possono piu', gli Israeliani vogliono farla finita stile genocidio ed il mondo musulmano non sembra disposto a tollerarlo. La colpa dell'attuale scenario e' senza dubbio principalmente di USA ed Europa, che non hanno mai imposto dei seri limiti a Israele, che purtroppo ha anche qualche centinaio di testate nucleari.
      Stiamo rischiando la WW3.

    18. Vincent1 29 ottobre 2023

      La WW3 non è iniziata solo perchè dall'altra parte ci sono persone ragionevoli.
      Lo sappiamo benissimo che i palestinesi non ne possono più e questo e qualsiasi gesto che fanno è da inquadrare nella logica dell'esasperazione, questa volta però nessuno riuscirà a farmi ingoiare che i razzi li abbia sparati Hamas.
      Comunque ognuno è libero di credere a ciò che vuole. Io ho imparato che con questi individui, per quanto tu possa pensare male, non penserai mai male abbastanza.

    19. Nonso 29 ottobre 2023

      La WW3 è in pieno svolgimento, raga. Pronto?

    20. logos 29 ottobre 2023

      Da qualche anno aggiungo. l.

    21. Vincent1 29 ottobre 2023

      Si. Verissimo. Intendevo guerra classica combattuta sul campo ma questa ormai appartiene al passato.

    22. Nonso 29 ottobre 2023

      :) menomale va, allora la Storia del mondo, anche quella attuale, è così come appare. Grazie per questo tocco di di speranza. Basterà essere resilienti.

      Il popolo è sempre tenuto al corrente di tutto e gli studiosi, gli analisti, non hanno bisogno di rischiare nulla. Bello. Mettere in moto l'intuito per trovare altro, oltre le righe dei comunicati e delle dichiarazioni ufficiali è diventato inutile, grazie all'illuminazione di Martin. Va bene, meglio così. Buono studio e sogni d'oro

    23. logos 29 ottobre 2023

      Non condivido invece l'invito alla sveglia. Ma questo credo dipenda dal metodo comunicativo di ognuno. l.

    24. logos 29 ottobre 2023

      L'unica differenza è che si è smesso di dichiararla fino alle estreme conseguenze. E si è altresì allargata enormemente la finestra del moralmente ed eticamente tollerato. Se vedi i numeri nei conflitti degli ultimi anni capirai che è guerra di fatto. Solo che nessuno ci mette il faccione. Perché semplicemente si è assottigliato ancor più di prima il concetto di "blocchi contrapposti". Insieme alla onestà intellettuale di governati e ampia parte dei governati. Purché il nuovo modello di smartphone sia rilasciato in tempo per Natale (in commissione ue alcuni parlano già di festa di inverno) altrimenti salta la giostra. Viviamo in tempi curiosi. Dio solo può immaginare di cosa alcuni di noi saranno testimoni. l.

    25. Nonso 29 ottobre 2023

      Posso risultare sfrontato a volte. E' perché solo il fatto di trovarci qui a parlare per me vale la confidenza di un tono leggero su temi pesantissimi, e la certezza che ci sia reciproco rispetto e condivisione di intenti...ma mi dovrò ricredere. Grazie del suggerimento

    26. Nonso 29 ottobre 2023

      Si è dissolto il concetto di blocchi contrapposti, a mio avviso.

      Ci sono le alleanze, ma queste non costituiscono veri e propri blocchi, sono clan di prostituzione, più o meno di alto borgo.

      Sarebbe da conoscere le reali alleanze che cangiano sulle nostre testoline.

    27. Martin 29 ottobre 2023

      Che il popolo si sempre tenuto al corrente di tutto e che le dichiarazioni ufficiali siano credibili e' una solenne e gratuita idiozia che hai scritto tu e che hai la faccia da schiaffi di attribuire a me, tanto per rompere. Avendo studiato oltre una cinquantina di opere e studi approfonditi su molteplici fonti (incluse ovviamente quelle dei perdenti) su come sono scoppiate e come sono andate le due WW, puoi immaginarti quanto me ne frega dei tuoi ragionamenti a buon senso. Sara' gia' tanto se avrai studiato la storia per le scuole medie inferiori, nella versione dei vincitori, inclusa la sottoversione marxista.

    28. logos 29 ottobre 2023

      Trovo spesso validi i tuoi interventi, mi trovo molte volte impossibilitato a spolliciare per la forma ed il tono usato. È ovviamente molto più importante il messaggio rispetto al messaggero, ma anche un dono dopo uno sputo in faccia non viene generalmente accettato volentieri. Considera che ognuno ha una diversa sensibilità. In questo spazio il pluralismo di opinione ha una finestra senza precedenti. Senza alcuna presunzione di voler insegnare. Il mio è solo un consiglio. Mi rendo conto che non è stato richiesto. Spero di non offenderti. Non avrei perso un secondo se alla base non avessi visto valore (in senso ampio). l.

    29. Martin 29 ottobre 2023

      Evidentemente non ti rendi conto di cosa parli, come El Pampero con la sua trovata della "WW3 a pezzi". Ancora non abbiamo visto milioni di soldati sbudellarsi ne' centinaia di migliaia di persone bruciate vive dai bombardamenti in varie citta', come nella WW2. Evidente che non hai la piu' remota idea di cosa sia una guerra.

    30. Nonso 29 ottobre 2023

      Che

      "NESSUNO(maiuscolo mio) neanche nella WW1 e nella WW2, ha potuto controllare gli sviluppi che poi le guerre hanno preso."

      l'hai scritto tu.
      Mi pare presuntuoso asserirlo anche dopo una cinquantina diopere, ma soprattutto dopo un secolino di Storia. Io ti ricordo che Nonso, e Nonpretendodisapere, Mipiaceimparareediscutereesonosempreinteressatoaconoscereilparerealtrui,sempre.
      La provocazione (in buona fede) tira fuori l'istinto, che è quello che non ha filtri mentali e ci mostra per quello che siamo.

      Tu mi hai dimostrato presunzione e intolleranza, ma io dissento comunque.

    31. Nonso 29 ottobre 2023

      Non mi offendi, anzi, mi interessa la faccenda, ma lasciami contestualizzare.

      Darti dell'idiota non istruito (cit. @Martin nei miei confronti poco fa) è uno sputo in faccia, e personalmente non riesce a tangermi nemmeno questo perché mi sposto ben prima che arrivi, ma potrebbe essere considerato insulto offensivo.
      Scrivere con ironia "Sveglia!" o "Pronto?" è sì un tono estremamente confidenziale, ma non di certo un insulto.

      Se mi stai dicendo che ci sono aristocrazie di sangue blu che non sopportano la parità dei ceti, ma solo quella dei sessi, e, poverini, della rottura dei ranghi ne rimangono stizziti, allora ti dico che, ne prendo atto, ma non me ne frega nulla. Possono non rispondere, possono bannarmi.

    32. Nonso 29 ottobre 2023

      La guerra è in atto.

      E' evidente che non hai la più remota idea di cosa significhi non arrivare alla fine del mese e con dei figli da mantenere.

      La guerra nucleare sulla quale stai facendo roteare ogni tuo ragionamento (e ci sta che ti spaventi, spavento pure me), è una possibilità, ma non dipende dalla perdita del controllo di questo o quello, dipende da ciò che si è già deciso. Questo penso.

      Poi tu puoi portarmi i tuoi libri e saranno di sicuro interessanti, ma io sto cercando di fare insieme un ragionamento oltre, pensavo potesse risultare altrettanto interessante.

      Comunque sì, si salvi chi può

    33. logos 29 ottobre 2023

      No. Non ci sono. E nessuno ti bannerà per un "pronto?". Riguardo a Martin, è indubbiamente un uomo di cultura. Non particolarmente amabile. Assolutamente non capace di essere in "comune disaccordo". Nonostante la sua maturità anagrafica. Ed è un peccato. Spesso sono in disaccordo con lui. Ha molto da insegnare nelle giornate buone. Ps: non toccargli 11/09. ;). l.

    34. Nonso 29 ottobre 2023

      Io l'ho intuito chiaramente che ha studiato e che sa molte cose. Non ho mai detto il contrario. Probabilmente ne sa molte che io ignoro, ma altrettanto probabilmente anche viceversa, mi permetto.

      Non si parte mai, in un dialogo, con la convinzione di superiorità, a prescindere dal grado di conoscenza sull'argomento e, se lo si conosce, anche a prescindere da quello dell'interlocutore, ma non per una questione morale o di costume, o di accademismo, per intelligenzae e dignità.

      Mettersi su quel piano è il modo migliore per smettere di imparare che poi è il peggiore per pretendere di insegnare.

      Non gli tocco proprio nulla, stai sereno

    35. logos 29 ottobre 2023

      Ci ho visto giusto. Ghiaccio in tasca e benvenuto. Parlo chiaramente a titolo personale. Il mio "voto" vale "esattamente" quanto il tuo. l.

    36. Nonso 29 ottobre 2023

      Siamo d'accordo.

      tti meriti una cosa, se non hai già avuto l'ardire, l' onoore, o l'onera:

      JALITAH è l'ultimo disco di un duo di compositori. Il bravissimo cantautore Iosonouncane insieme alla straordinaria chitarra di Paolo Angeli.

      https://trovarobato.bandcamp.com/album/jalitah

      Mi farà piacere leggere un tuo commento a riguardo

    37. logos 29 ottobre 2023

      Ho ascoltato il pezzo numero sei essendo quello che mi si è presentato aprendo il link ed un pezzo del primo. Non sono un'addetto ai lavori, posso dirti che non li avevo mai sentiti. Sono sempre stato attratto dalla musica indipendente, musica che essendo appunto non orientata ad essere prodotto di massa, va ascoltata su "tutti i livelli" ed in maniera attiva. Non su uno smartphone in maniera passiva mentre si è impegnati. Dunque prendi con le pinze questa prima impressione. Ho sentito tremolo, trasporto, ricerca. Ma anche rumore di fondo ed insistenza ritmica. Oggettivamente non una cattiva produzione, anzi direi alquanto ispirata. Non pienamente nelle mie corde. Ma non posso non apprezzarne "l'arabegianza". In definitiva progetto valido ma estremamente di nicchia. Non per orecchie "casual". Poi magari ascolto qualche altro pezzo in un momento in cui posso dedicare attenzione attiva. l. Ps: impagabile il nome d'arte del cantante.

    38. Nonso 29 ottobre 2023

      Tremolo, trasporto, ricerca senza dubbio. Ritmo come base, anche per spezzarlo quando serve. Insistenza ritmica a momenti molto intensa.

      C'è soprattutto una cosa che può rendere difficile la fruizione per un non musicista: la rottura totale degli schemi ai quali il commerciale cerca di convincerci: (strofa-ritornello), impigrendo la nostra capacità di fruire attentamente e in immersione totale un disco libero. E' ribelle imparare a non trovare confortevole ciò che già si sa, ma conservare la dote ed il coraggio di affrontare tutto il resto, che è sempre senza confine. Essere curiosi.
      In realtà questo disturba anche troppi musicisti :)

      La tecnica è indiscutibile, ma non importa questionarla. Di questo disco mi piace l'imperfezione, che poi non è corretto chiamarla così, è una naturale texture organica data dal fatto che è live.

      Siamo tutti addetti ai "lavori" della musica, fonda tutto. Senza pubblico poi... perdono di molto il loro senso, questi "lavori".
      Rimane sempre il musicista come primo ascoltatore, ma sai, non è il suo solo scopo in verità.

      Consiglio di ascoltarlo completo.

    39. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Il problema USA è che han lasciato fallire perfine le aziende che rifornivano il pentagono così devono comprare, a quanto sembra, i ricambi all'estero. Per la serie "non c'è nessuno intelligente come me". Forse.

    40. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Esattamente. Il problema è che gli USA sono arrivati al "termine corsa" e non sono minimamente disposti a mollare l'osso che perderanno comunque in ogni caso.Quello che a me spaventa è che la attuale classe digerente USA è composta da tantissimi Dr. Stranamore. E' tutto lì il problema.

    1. GioCo 28 ottobre 2023

      Il titolo è fuorviante. Se fosse stato eliminato Bibi (politicamente) a tempo debito non ci sarebbe stata nessuna Hammas. Tuttavia che il casino non si plachi fa comodo a certuni non ad altri. Mette in crisi molte intenzioni costruttive auspicabili ma non quelle distruttive. Mette gli interessi speculativi sopra quelli dell'economia reale. Certamente, fuori Bibi poi ne sarebbe venuto uno un po' meno corrotto ma facilmente più guerrafondaio. Gaza può essere spazzata via in un colpo o per lenta agonia, Bibi ha fatto sua la prima. La risposta poi bizzarra di aumentare la posta (e la violenza) per ripristinare un aura di invincibilità è come dire che la disperazione dimostra superiorità sulla calma se riesce a massacrarti. Se mai il contrario! Più diventa feroce il tenativo di legittimare il massacro, più è evidente la debolezza occidentale. Il risultato non cambia, ma la condanna globale per l'arroganza è inevitabile. Ergo, comunque andrà (l'occidente) ha già perso.

    1. Eugiorso 28 ottobre 2023

      Credo che almeno una parte del dipdistato usa, bene infiltrato dai neocon la cui genesi è giudaica, sia in attesa per poter colpire l'Iran, con le portaerei e le loro flotte, dotate anche di armi nucleari, mentre gli ebrei devastano Gaza anche da terra con l'invasione, se solo l'Iran oserà intervenire per salvare i civili e colpire la bestta sanguinaria .... Gli usa sono governati dal dipdistato neocon, rappresentante blinken, che a sua volta risponde ai "desiderata" dell'élite finanz-globalista-anglo-giudaica, biden è solo una disgustosa mummia burattina e il partito demokrat, ma anche parte dei repubblikani, una latrina di servi dello stesso potere malsano e guerrafondaio.

      Siccome con la Russia pare che non ci sia niente da fare e l'ukraina antirussa sta perdendo, con almeno un milione fra morti e feriti, e le armi occidentali convenzionali fanno schifo, perché non impediranno lasconfitta in Europa, si coglie l'occasione per vedere se si può far fuori l'Iran, media potenza regionale non planetaria come la Russia, mentre gli ebrei sterminano i palestinesi, in tal caso sarebbero due piccioni con una fava, per l'impero del male assoluto ...

      Credo sia questa la "strategia" seguita dai vertici dell'impero maligno, dal satana bastardo, ammantato di stelle e strisce e stella di davide, che imprigiona anche noi.

      Come sempre, l'unione europoide/ eurolager segue al guinzaglio come un cagnolino ...

      Cari saluti

    2. Cachafaz 28 ottobre 2023

      Che vogliano far fuori l'Iran direi e' un tentativo di contromossa , in quanto il tutto lo hanno subito e non provocato. Gia' sono stati sconfitti in ucraina(quello si, voluto e provocato) e sono deboli militarmente , economicamente, finanziariamente. Gli Usa avrebbero fatto volentieri a meno di questo casino, ma c'e' da ballare e quindi ballano. Con quello che hanno: portaerei superate, affondabili dai missili iraniani, patriot che non hanno mai preso un bersaglio in vita loro probabilmente neanche un singolo volatile di uno stormo di uccelli di passaggio, f-35 che non puo' volare se piove e che vola sempre in equilibrio precario, ecc.

    3. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Dimentichi una cosa secondo me: se toccano l'Iran ed i palestinesi il nmondo arabo conflagrerebbe. E non dobbiamo dimenticarci l'esercito silente che risiede in tutti i paesi europei

    1. rossinimauro 28 ottobre 2023

      Noi siamo i Barbari, e lo siamo da quasi tre millenni.
      
      I barbari prevalgono sempre, perchè non hanno scrupoli, moralità e sono decisi a prendersi quello che vogliono e se non possono averlo lo distruggono, mentre chi barbaro non è si fa scrupoli, rispetta la vita e la cultura altrui.
      Gli occidentali sono i discendenti dei romani e dei greci che conquistarono e sterminarono ed assorbirono innumeri popolazioni, dai troiani agli etruschi sanniti apuli liguri celti iberici lusitani e quant'altri vogliamo elencare, per essere poi conquistati da altri barbari ancora più barbari di loro, facendone uscire una mescolanza che per esempio cacciò e massacrò gli arabi di Spagna.
      Siamo gli stessi che distrussero le civiltà del Sud America e fecero la vera Soluzione Finale sui Pellerossa (concedetemi il termine per semplicità), siamo gli stessi che bombardarono a fosforo napalm ed atomiche il Giappone o che fecero morire di fame milioni di indiani d'India (altro che holodomor).
      Ed ora è la volta dei palestinesi e senza fallo toccherà anche agli slavi: già quelli di Ucraina sono quasi annichiliti.
      E' per questo che gli occidentali sono compatti con gli israeliani essi sono barbari quanto noi e come loro vogliamo impadronirci e saccheggiare finalmente a nostro piacimento le ricchezze del medio oriente, portando a termina un progetto che data dai tempi delle crociate.

    2. sarah 28 ottobre 2023

      "Noi" chi? Chi intende con "noi"? Se si parla di "occidentali" ( specie se intesi in senso moderno ossia accomunati dal consumismo) definisce una categoria vaga e recente che non fa molto il paio con quella dei barbari ( popoli non romani che dominarono l'Europa dopo la caduta dell'impero) . Forse è meglio chiedersi chi sia oggi alla guida del nostro "impero" moderno e quanto ci rappresenti, al di là delle mistificazioni televisive, politiche, papali, ecc.

    3. filcon 28 ottobre 2023

      Mi pare che il rossinimauro identifichi una sostanziale continuità di comportamento politico e militare negli ultimi tre millenni, da parte dei popoli abitanti in Europa e poi nel Nordamerica, al di là del fatto che questi abbiano l'etichetta 'Impero Romano' piuttosto che 'Visigoti' o 'Franchi' o 'Britannici' o 'Statunitensi'. Cambia il nome ma non la volontà di fondo di dominare con qualsiasi mezzo e di impadronirsi di tutto quello che può essere predato, senza riguardo alcuno per i popoli vittime della sete di potere e possesso dell'Occidentale nel travestimento del periodo storico in cui si svolgono i fatti che consideriamo. Personalmente trovo che non sia difficile da capire e mi trovo d'accordo riguardo l'analisi.

    4. sarah 28 ottobre 2023

      Ma, insomma, una prospettiva storica di ben tre millenni impone almeno cautela nella generalizzazione. Non si può non essere d'accordo nel condannare brutalità e istinto di dominio ma non trovo del tutto onesto equiparare l'intera popolazione europea con le scelte politiche compiute da pochi "non eletti" ( nel vero senso del termine ) di oggi, né tanto meno con le scellerate decisioni del governo di netanyahu. Non mi sembra sufficiente definirci tutti barbari e trovare così una spiegazione esauriente alla complessità di oggi. Con questo, nessun intento polemico verso nessun intervento, sono tutti apprezzabili.

    5. Arthur 29 ottobre 2023

      Io invece non mi ritrovo affatto in questa generalizzazione secondo la quale gli "Occidentali", cioè i popoli che negli ultimi 3000 anni hanno abitato il continente europeo (e poi sono andati anche in Nordamerica), sarebbero cattivi e assetati di potere che hanno messo a ferro e fuoco mezzo mondo, mentre gli altri sarebbero tutti poveri vittime.

      Sia chiaro, gli Occidentali possedevano una superiorità militare e l'hanno usata a loro favore.
      E hanno commesso crimini vergognosi.
      Ma state certi che avrebbero fatto le stesse cose (forse anche peggio) pure gli altri, se si fossero trovati al posto degli Europei.

      Maya e Aztechi erano miti e pacifici?
      E gli Egiziani?
      E gli Arabi, che nel VII secolo dall'Arabia hanno aggredito la Persia e poi si sono riversati nel Nord Africa arrivando sino alla Spagna?
      Erano mansueti i maomettani?
      E i Turchi Ottomani che hanno conquistato Bisanzio? Ma lo sapete cosa hanno fatto quando sono entrati a Costantinopoli?
      E i Mongoli guidati da Gengis Khan?
      E i Giapponesi?
      Mi fermo qui.

    6. XaMAS 29 ottobre 2023

      la cultura, il diritto, la civilta' che han portato greci prima e romani dopo vanno a farsi benedire da un post in cui si inneggia ai mussulmani, quelli gentili e teneri che nel sud Italia ben si ricordano.

      i mussulmani non sono poi tanto diversi da quegli "occidentali" che lei ben descrive ma che opportunamente dimentica di citare le malefatte compiute negli ultimi 2500 anni.

      continuate pure a sostenerli, lei e quell'altro francese comunista, tanto per loro voi siete come noi : infedeli, egli infedeli meritano solo di morire.

      io non appoggio ne' ebrei ne' palestinesi, ma ricordatevi che una volta spazzati via gli ebrei i prossimi saremo noi, l'unico mussulmano buono e' quello sottoterra.

    7. logos 29 ottobre 2023

      Non credo che il suo ragionamento meriti tutti i pollice verso ricevuti, almeno per quanto riguarda il contenuto. L'assolutismo d'opinione autoreferenziale invece si. Mi spiego meglio. "Il cielo è blu". Lei è d'accordo? Tutti concordiamo (credo) che spesso lo sia. Non possiamo però non essere concordi sul fatto che vi siano giorni in cui è grigio, o celeste, durante il tramonto o magari l'alba può essere di altri colori. Non parlo di abominevole "relativismo". La "Verità" è UNA le "realtà" sono tante. Il punto di osservazione conta poco in termini di Verità. Moltissimo in termini di realtà. I popoli occidentali si sono macchiati nel corso della storia di atrocità inenarrabili. Sia sul piano culturale che reale. Tuttavia il suo pensiero, sia esso corretto o meno in termini di Verità, nasce cresce e si sviluppa sulla BASE di ciò che lei è oggi, plasmato dalla civiltà per lei culla. Se rispetta il suo (proprio) pensiero, non può prescindere dal rispettare ciò che lo ha formato. Tutte le unità fanno parte dell'insieme. Siamo barbari...vero. Meno spesso siamo anche abneganti, umili, caritatevoli, altruisti, sensibili, decisi, saggi, forti, degni. Dobbiamo solo impegnarci ad esserlo per più tempo al fine di rovesciare la risultante sulla bilancia. Vedrà che il giorno in cui ciò si verificherà, non soffrirà più per la barbarie del popolo di cui fa parte. Ciò che è può cambiare. Tutto. Tranne la Verità che invece può solo essere riconosciuta o no. Oggi il problema dei problemi. l.

    8. sarah 29 ottobre 2023

      Ha ragione ma non vorrei che, nell'attuale relativa ristrettezza di punto di vista, questo ottimo ragionamento si trasformasse in pretesto per la solita condanna collettiva che il cd occidente ama formulare oggi contro se stesso. Questa parte del mondo si è macchiata di atrocità ma allora, estendendo la generalizzazione, l'intera storia umana può dirsi avvolta da ombre. È stata organizzata una manifestazione a sostegno di is.raele a Roma, sotto l'arco di Tito: il monumento che celebra la vittoria dei romani contro quel popolo può davvero avere un valore "contro -simbolico" oggi? Perché resuscitare immagini che non hanno riscontri nell'attualità? O meglio, chi avverte il dovere di emendare la memoria della storia antica? Chi era più "occidentale" allora? Tito, gli abitanti delle province del Mediterraneo orientale, i barbari che ancora si limitavano a poche scaramucce a nord delle Alpi, per di più a digiuno di strategia militare? Sarei prudente nel definire una generica identità occidentale che ci illude di essere coerente con i fatti di oggi ma lo è solo apparentemente. E rischia anche di suscitare inutili "revanscismi" tra alcuni attuali contendenti nella tensione internazionale. Una condanna, per quanto motivata, non è mai per un popolo.

    9. logos 29 ottobre 2023

      Dunque ciò che, in mia opinione è corretto sostenere oltre ogni ragionevole dubbio è: Fra noi ci sono, e ci sono stati sin dai natali della nostra civiltà, una grande quantità di barbari. Una quantità tale che moltissimi degli avvenimenti storici e dei momenti chiave relativi alla storia della nostra civiltà sono stati "partoriti" nonché guidati da questi ultimi. La barbarie (ad oggi per fortuna maggiormente ideologica) è talmente diffusa (secondo alcuni) da risultare quasi maggioritaria. Io non sono d'accordo. Ti sei mai chiesto come mai i soldati vanno "addestrati" a combattere, mentre i bambini a giocare no? Questa per me è la chiave. Dobbiamo NOI OGGI, sradicare la parte barbara della nostra cultura, ed educare il nostro generato selezionando solo ciò che di buono e grande è stato generato dalla nostra millenaria cultura. Colpirò quel maledetto, empio, venefico e nefasto muro di mattoni (tumore) fino a quando avrò sbriciolato le ossa delle mie mani. Poi comincerò con i piedi. Infine con la testa. Fino dl mio ultimo respiro. Non avranno i miei figli ne i vostri. Questo è quello che la parte che amo della civiltà occidentale mi ha insegnato. E che tenterò con tutte le mie forze di insegnare a chi dopo di me. Scusate se ho esagerato. E che ogni tanto... l.

    10. logos 29 ottobre 2023

      Cit: "non vorrei che, nell’attuale relativa ristrettezza di punto di vista, questo ottimo ragionamento si trasformasse in pretesto per la solita condanna collettiva che il cd occidente ama formulare oggi contro se stesso." - Sarà purtroppo certamente così. La motivazione è per me semplice. Chi si definisce portavoce della nostra cultura, non lo è. Così come chi si definisce portavoce delle altre, rese forzatamente "avversarie". Il male "vero" (non chi lo rappresenta) ragiona in modo semplice e distaccato rispetto la stesura del piano generale. In maniera diametralmente opposta è rabbiosamente passionale nell'odiare il proprio nemico. Ovvero secondo me: chiunque abbia una Identità o una appartenenza, qualunque essa sia. Per la regione più semplice esistente. Questo male non la ha. Ne ha create varie (che disprezza) per i suoi servitori attivi. Alla testa delle guardie e dei ladri vi è il medesimo mandante. I popoli e gli uomini sono strumenti. Vuole essere adorato e disprezzato al contempo (non ha equilibrio). Per lo più intrattenuto. Il male si annoia. Il male è. Non dimora. È. Dunque non "dimorando", ma "essendo" può essere sconfitto. Oggi quasi tutti sostengono ad esempio che: il male dimora nel cuore dei bambini, delle madri, dei padri, delle anime. Se vi dimora fa parte di noi. Dunque non è "sradicabile" ma che piaccia o no ci si deve convivere. Eh no...bel trucco... bella manipolazione. Esiste una cosa chiamata "volontà". Sono solo un uomo. Non so se ci appartiene, se...

    11. logos 29 ottobre 2023

      (Continuo) -se ci è stata data, se l'abbiamo presa alla coop. Tuttavia è indubbio che esiste. Questo lo oltraggia (il male) ad un livello, io penso, umanamente difficilmente comprensibile. La differenza tra gli esseri umani e gli animali è la capacità di anteporre all'istinto di base la volontà. Questo è il preciso motivo, per spiegare il perché ho citato quella parte specifica del suo intervento, che spiega il perché questo avviene. Non potendo annullare la volontà, esistente suo malgrado, occorre piegarla, orientarla. Creando confitto e nemici. Giunta una civiltà ad un certo livello di consapevolezza (bastano esigue percentuali), non può più essere orientata contro opponenti. A quel punto l'unico modo per colpirla è rendere se stessa "il mostro" agli occhi di chi ne fa parte. Così che, prima che diventi "VERAMENTE" pericolosa (per lui) cooperi attivamente alla propria autodistruzione. Noi siamo lontani da questo. Infatti oggi siamo schierati contro gli arabi. Fatti entrare di proposito per farceli odiare, date le poche compatibilità sul piano culturale. Dato il periodo di pace (non guerra bellica totale) prolungato, oltre ad indicarci un nemico ci è stato dato anche l'input autodistruttivo (per blindare la riuscita del progetto). Facciamo paura per un qualche motivo. Dunque se questo sarà il piano, ci distruggeremo autonomamente. Sempre però per via indotta. Questo è vitale non dimenticarlo. Dunque si. Concordo. Non si deve cedere su questo punto. Non si condanna (continua)

    12. logos 29 ottobre 2023

      (E chiudo) Non si condanna la propria civiltà. A prescindere dagli errori commessi, poiché è alla base di ogni ragionamento compiuto, persino di auto condanna. Oltretutto ciò è maggiormente importante nel caso in cui (vedi lo specifico) tale condanna non nasce spontanea ma è indotta. Non si deve cadere in questo tranello. Si puó e si DEVE adoperarsi per migliorarla (la "nostra" Civiltà). Ma negarla o condannarla mai. Perché rappresenta la nostra identità. Un Uomo saggio diceva che il diavolo è un numero e vuole renderci numeri. Estrapolate se desiderate questa frase dal contesto Religioso. Non è rilevante. Conta il ragionamento. Se "SEI", non puoi appartenere. Mi scuso tanto per la titanica lunghezza. Ci tengo a chiarire che in questo ragionamento non vi è alcuna intenzione di ergermi a portatore di Verità. È solo la mia opinione, per tanto soggettiva nonché fallibile. Credo che scriviamo quí allo scopo di arricchirci gli uni del pensiero degli altri. l.

    13. sarah 29 ottobre 2023

      Grazie per il suo contributo che ho letto con interesse e piacere, senza noia. Mi complimento personalmente con lei per la sua capacità di analisi.

    14. logos 29 ottobre 2023

      Ben poca cosa rispetto alla profondità della cultura di molti utenti quí presenti. Lei inclusa. Le auguro una buona Domenica. l. Ps: nella speranza di non offenderla, proporrei per il futuro, se è d'accordo, di abbandonare il formale lei.

    15. Vincent1 29 ottobre 2023

      Analisi perfetta.

    16. Vincent1 29 ottobre 2023

      Quello che rossimauro vuole dire (se posso permettermi di parlare al suo posto), è che i governi occidentali si stanno muovendo e si sono mossi in questa direzione.
      Ovviamente se parliamo di me o di te o di altre migliaia di persone, il 'noi' non calza ma, detto francamente, quanto contiamo io, te ad altre 10 o 20 mila persone?

    17. Vincent1 29 ottobre 2023

      E poi, se vogliamo veramente mettere i puntini sugli i, come definisci una moltitudine di un 95 - 98% di pecoroni che accettano le decisioni prese dai governi come se fossero piovute dal cielo e di cui molti di loro non ne sono neanche a conoscenza?
      Barbari è una parola fin troppo delicata.

    18. Martin 29 ottobre 2023

      Ma certo, fuori dall' Occidente, mai viste guerre, massacri, schiavitu', poverta' etc, e' tutto sempre stato un autentico Paradiso. I Mongoli di Gengis Khan infatti sono arrivati fino in Europa lanciando rose e fiori, ma sono stati fraintesi, ed i Maya che spellavano vivi i prigionieri per poi indossarne la pelle a mo' di gilet, sono solo una leggenda. In Africa e' sempre regnato l'amore e l'armonia inter tribale, lo schiavismo e' stata una invenzione degli Europei, etc etc...... Lascia perdere la storia, passa direttamente alla collezione completa delle favole dei fratelli Grimm.

    19. sarah 29 ottobre 2023

      Ben volentieri, e mi fa piacere. Inizio subito: ti prego, non mi sopravvalutare. Cerco di usare al meglio quel che so ma sto ancora imparando molto. Diversamente dal passato e dagli studi, ma sto ancora imparando molto. Una buona domenica anche a te.

    20. Luca VFR 29 ottobre 2023

      L'essere umano è sempre il solto indipendentemente dal colore della pelle. E' semplicemente "marcio dentro".

    1. Jimbo 28 ottobre 2023

      L'impero anglo-USA vede avvicinarsi lo scontro finale.
      È quello che vuole, le ha provate tutte per l'innesco di un conflitto allargato fino all'Ucraina, ma senza successo Gaza è un'occasione ghiotta: per sopravvivere l'unica è provocare un conflitto allargato a Taiwan oppure lì, nel cuore del Medio Oriente.
      Sta tentennando perchè tre quarti del pianeta è contrario, probabilmente, e perchè stavolta rischia grosso.
      Ma non vedo alternative: l'uccidente sta perdendo l'Africa con il Niger che lo ha sloggiato e con il Ciad che ha cacciato a pedate l'ONU, l'America Latina si è tolta il guinzaglio e adesso è l'ora del Medio Oriente.
      Se non fosse per i miei figli, i giovani e il numero esorbitante di morti che potrebbero esserci mi augurerei che gli arabi anticipassero le Forze del Male.
      Mi augurerei il tutto per tutto: questo mondo di plastica mi fa veramente schifo.

    1. ric 28 ottobre 2023

      toh..sono in aprrensione gli usa . come se non lo sapessero .

      sei il giudeo ordina gli occidentali tutti sugli attenti---

    1. Shax 28 ottobre 2023

      Questa volta il mondo si è espresso in maniera inequivocabile contro i crimini di israele che ha provato a creare un debole 11 settembre (o un debole pearl harbor) per giustificare il genocidio e la pulizia etnica in Palestina. Ma come detto non ha funzionato, addirittura anche dentro l'occidente monta la rabbia e le manifestazioni contro questa strategia sanguinaria che fu seguita al tempo dagli usa per invadere, razziare e sconfiggere nemici, ma oggi il mondo è totalmente cambiato e lo possiamo notare dal fatto che anche paesi UE hanno votato la risoluzione di condanna di Israele (!!) e i voto contrari sono stati appena 14.
      Ma il regno del terrore israeloamericano non si ferma e penso che stia esalando l'ultimo respiro: credo che un conflitto su larga sia a questo punto inevitabile a meno di improbabili passi indietro americani. Si è scelta la via della guerra per rivendicare ancora un dominio assoluto che non esiste più e che gli permetteva totale impunità. Non so come finirà ma credo che il mondo che conosciamo oggi sia destinato a non esistere più.

    2. Astronauta 28 ottobre 2023

      Il momento peggiore e‘ il colpo di coda di un animale morente.
      Stiamo assistendo ad un tentativo estremo di tenuta del potere ormai perso da parte di Usraele. La cecita‘ totale consiste nel fatto che seguono Hamas a Gaza come il topo che va alla trappola costruita da se stesso,senza via di scampo.

    3. mago 28 ottobre 2023

      Questione di tempo e in certi paesi comincerà la caccia agli ebrei questo lo devono mettere a preventivo.

    4. Vincent1 29 ottobre 2023

      Forse (dico forse) la realtà è diversa: stanno facendo finta di inseguire Hamas per poter fare altri lavori. Mi riferisco al massacro dei palestinesi.
      Non mi dicano che non sanno per filo e per segno dove Hamas si trovi.
      Hamas deve continuare a vivere, solo così hanno la scusa per poter ammazzare gente.
      "Chi non vuole lo stato palestinese deve continuare a finanziare Hamas"
      B. Netanjau 1999

    5. Luca VFR 29 ottobre 2023

      Questo è garantito al limone, come il Last.

    1. warheit 28 ottobre 2023

      la presunzione di costituire una nazione militare su di un presupposto biblico è proprio una cosa che non sta né in cielo né in terra, nessuna nazione si è mai permessa di detenere un simile diritto, da sempre i confini si basano su motivi prima etnici, poi relativi a storia, cultura, in passato conquistati con conflitti e guerre sanguinose ma mai reclamate perché qualcuno si sia arrogato un diritto spirituale trattato da un libro la cui interpretazione lascia a loro libero sfogo di pretendere la terra come se non ci fosse un domani per gli altri.

    2. gianB 28 ottobre 2023

      Le "presunzioni" di cui parli tu trovano supposto fondamento nel Deuteronomio e sono in sintesi 1. Yahweh è dio unico 2. Vi è un popolo "eletto" che ha stabilito un "patto" con Yahweh 3. Yahweh ha portato fuori d'Egitto e assegnata la terra di Canaan a tale popolo 4. Canaan dovrà essere conquistata secondo le procedure della guerra santa 5. Israele dovrà essere fedele a Yahweh ed alla Legge 6. Il tempio di Yahweh dovrà essere uno solo, quello di Gerusalemme.
      Ora se pensiamo che tale Deuteronomio, o almeno le sue basi, successivamente soggetto a ulteriori modifiche, fu un manoscritto "antico" "ritrovato" nel tempio di Gerusalemme e contenente la "Legge", quindi "ritrovato" da un sacerdote e consegnato al segretario del re quindi al "re" di Giuda Giosia (622 ac), alla luce che il tempio di Gerusalemme era stato costruito da tempo relativamente breve (cit.) quella di Giosia.
      Verrebbe da ridere quindi, se non fosse invece da piangere, al pensare su quali inesistenti e artefatte basi si fondino le suddette presunzioni.

    3. Vincent1 28 ottobre 2023

      Questo è vero, ma bisogna continuare nella lettura del VT e capire quello che è successo dopo.
      Il popolo di Israele è stato deportato (in toto) in Babilonia e non per volere di Nabuccodonosor bensì per il volere di Dio stesso.
      Il popolo è stato sempre disubbidiente a Dio il quale alla fine ha interrotto drasticamente il rapporto speciale che aveva con il Suo popolo.
      La venuta di Gesù Cristo è stata comunque un'opportunità sia per Israele che per tutti gli altri popoli di portare a compimento la 'Legge'.
      Infatti Gesù predicò che non sarebbe stato Gerusalemme il luogo per adorare ma che i veri adoratori avrebbero adorato il Padre in Spirito e Verità.
      Non si fa più accenno a confini, territori, Tigri, Eufrate ecc.
      Israele se ne è fr. di tutto ed è andato avanti con le sue forze.
      Venire ora a rivendicare un luogo geografico per i loro sporchi traffici significa prendere in giro prima di tutto Dio e poi noi uomini.
      Dovrebbero come minimo vergognarsi.
      Come minimo.

    4. gianB 28 ottobre 2023

      Come tu ti ritieni di poter asserire vere le narrazioni che ti racconti anche loro ritengono di poter asserire vere le narrazioni che si raccontano. Se tu avessi il coraggio di continuare con lo stesso spirito con il quale hai asserito che è vero quanto ho scritto, le cose sarebbero diverse.
      E io non mi dilungo a spiegartelo razionalmente il perché in quanto mi rendo conto che aprirei la porta del non razionale ovvero della fede.

    5. Nonso 28 ottobre 2023

      Senti, io sono un soggetto molto intuitivo, vorrei ricevere ripetizioni di razionalità. Te le pago. Nel caso, le tue sono lezioni individuali o di gruppo? No perché se sono individuali non mi interessano, preferisco farmi una sega vera e propria. Grazie mille

    6. gianB 28 ottobre 2023

      Allora fattela pure ... tranquillo
      Quando mi farai discorsi come quelli di Vincent le proporrò anche te, ora non so manco chi puoi essere.

    7. Nonso 28 ottobre 2023

      I discorsi di Vincent? Io? Io faccio i miei, lui i suoi, noi i nostri. Non posso mettermi a fare i discorsi di Vincent, che strana richiesta. Va bene, allora ti penso

    8. Vincent1 29 ottobre 2023

      Forse ho capito male ma in fondo stiamo dicendo la stessa cosa e cioè (correggimi se ho capito male), che secondo te i testi sacri non autorizzano la presunzione a possedere i territori in questione in quanto questi (i testi) sarebbero inattendibili.
      Io sto dicendo che anche considerandoli attendibili, non li autorizzerebbero.
      C'è da dire un altro fatto, storico e molto più recente che riguarda la scelta dei territori da parte di Israele per farsi uno stato. Parlo del periodo che va dagli inizi del 900 fino alla prima guerra mondiale.
      Come paletto avevano (loro) messo di non andare nelle vecchia Israele proprio per non aver rapporti con la memoria storica del passato biblico.
      Come seconda scelta avevano optato per la zona intorno a Suez subito scartata per la presenza degli inglesi. Avevano poi pensato alla Turchia, addirittura agli Stati Uniti in una zona al confine con il Canada e poi anche in Argentina.
      Non conosco i motivi che li hanno portati a declinare ma la zona della vecchia Israele è rimasta come l'ultima spiaggia per cui optare quindi, risulta ovvio che la pretesa della Terra Promessa come loro prerogativa non regge. Neanche dal loro punto di vista.

    9. gianB 29 ottobre 2023

      Se sei interessato ad approfondire questi aspetti recenti della formazione di Israele ti consiglio questo saggio di Moncada, contiene anche una buona bibliografia tra l'altro di cui gli autori sono in genere ebrei "evoluti": -Mario Moncada di Monforte - Israele: un progetto fallito.
      I valori dell’Ebraismo traditi da uno Stato che o sarà binazionale o è senza speranza-

      Lo trovi anche in PDF scaricabile nel suo sito

      Se poi consideriamo che sono praticamente tutti ebrei convertiti, quindi non discendenti dalle 12 tribù di Giacobbe ... E per questo vedasi un saggio di Arthur Koestler del 1976 -La Tredicesima Tribù- di cui trovi on line una versione rielaborazione del saggio di Koestler in PDF scaricabile.

      È cero che non sono legittimati né in un senso né nell'altro, ma quello che dicevo è che la narrazione cristiana del Cristo "figlio di Dio" che invece si vorrebbe essere la redenzione anche per gli ebrei è una narrazione anch'essa artefatta come quella sionista e legittimando l'una si legittima l'altra. Ma naturalmente il discorso sarebbe ben più lungo e quindi, anche per questo argomento ti invio an un libro, questo in inglese
      : Berrie Wilson- How Jesus became cristian- Phoenix.

    10. Nonso 29 ottobre 2023

      Protocollare il tuo pensiero! Democratico. Esiste anche la possibilità di considerare la società attuale, la storia passata, la visione futura e poi valutare il sacro, il dissacrante, il legittimo etc. Oppure anche nell'ambito della spiritualità (che comprende anche il concetto di diritto, e di conseguenza di diritto umano) vogliamo disonestamente (mancando di onestà alla spiritualità stessa) organizzarci in modelli ed includere/escludere/precludere in base a quelli? Ci compete il sacro o il dottrinale?

    1. PietroGE 28 ottobre 2023

      “Credo che, se ora Israele entrerà [unilateralmente] con la forza a Gaza per distruggere Hamas, commetterà un grave errore che sarà devastante per gli interessi israeliani e americani”.
      Quello che Friedman non dice è che Israele è più isolata che mai non solo nel MO ma anche in Europa. Lo si è visto nella ultima riunione della UE conclusasi con una dichiarazione che non dice niente. La ragione è che i Paesi europei sono tra l'incudine, cioè la lobby ebraica che controlla i media e le finanze e il martello della crescente presenza islamica in Europa. Un presenza islamica, tra l'altro, dovuta all'immigrazione di massa che è stata promossa proprio dagli ebrei per cui chi è causa del suo mal pianga se stesso. D'altra parte il peso degli integralisti ebrei in Israele diventa sempre più forte e quella che a torto è stata sempre considerata una nazione laica ha ormai assunto i caratteri di una teocrazia, per giunta una teocrazia fondata sugli stessi luoghi della concorrente islamica. Secondo me sbaglia chi crede che Israele faccia ancora parte dell'occidente, forse non lo è mai stato, e, francamente, non si vede come potrebbero convivere insieme i due stati e i due popoli. Forse è proprio questo che preoccupa gli USA : la guerra permanente senza sbocco politico-territoriale nella quale saranno prima o poi coinvolti in prima persona.

    2. natascia 28 ottobre 2023

      Noto che nella sua analisi tralascia la presenza cristiana in Occidente, la quale già adesso accoglie, modera, tollera, perdona, non certo per merito
      dell’attuale Papa, strategia di pace e rispetto unica possibile. Penso che il crollo sia proprio di certe famiglie askenazite, senza disturbare integralismi e teocrazie.

    3. PietroGE 28 ottobre 2023

      La presenza cristiana in occidente ha avuto un ruolo determinante fino a quando i papi si sentivano anche imperatori e si comportavano come tali, tra l'altro dimenticando per secoli che il cristianesimo impone una separazione tra stato e religione. Oggi il cristianesimo non influisce più sulla vita degli stati. La libertà religiosa sancita dalla costituzione in molti Paesi occidentali ha senso proprio in quest'ottica di separazione. L'islam, ad esempio, non accetta questa separazione e infatti non solo in Iran ma anche in altri Paesi arabi che si dicono più o meno laici l'ultima parola è del primate religioso. Per quanto ne so io (non molto) neanche il giudaismo prescrive una separazione netta tra stato e religione. Gli ebrei credono che Dio stesso abbia dato loro la terra promessa e la politica cha hanno perseguito i diversi partiti politici israeliani ha sempre avuto come riferimenti il 'grande Israele' Dal Nilo fino alla Mesopotamia e la ricostituzione del tempio sul posto dove c'è stato il sacrificio di Abramo. Su questo posto sorge ora il Temple Mount e li vicino c'è la moschea Al Aqsa.

    4. Martin 28 ottobre 2023

      Analisi interessante, se non fosse che ne' gli USA ne' l'Europa e nè perfino la Chiesa Cattolica hanno richiesto o imposto il cessate il fuoco invece richiesto dall'Onu e dai Paesi arabi. L'Occidente, particolarmente attraverso una campagna mediatica oscena, sta apertamente sostenendo Israele. A ieri la ratio dei morti era di 5 a 1 (7300 palestinesi contro 1400 israeliani), ma sembra che non basti.................

    5. Vincent1 28 ottobre 2023

      I palestinesi non contano.

    6. Vincent1 28 ottobre 2023

      Si. L'ebraismo implica una concezione teocratica dello stato. Gli ebrei infatti lo sanno e si guardano bene dal mischiarsi con la feccia che è ora al potere in Israele.
      Sanno bene che Dio li ha condannati grazie alla loro arroganza e disubbidienza ad essere scacciati dal proprio suolo.
      L'arroganza e la disubbidienza non si è poi fermata durante gli anni della venuta di Cristo ma è continuata anche dopo. Non hanno voluto riconoscere Cristo come il Figlio di Dio e questa è (per tutti) la condanna per eccellenza. Ovviamente questo discorso è valido per chi crede.
      I giudei sono quindi condannati dalle loro stesse opere e credenze mentre gli Israeliani sono completamente atei (di fatto). La loro 'teocraticità' è solo di facciata.

    7. Nonso 28 ottobre 2023

      Perché non sanno contare.

    8. Vincent1 28 ottobre 2023

      Il mio post era ironico ma capisco che certe volte negli scritti l'ironia potrebbe essere fraintesa.
      Dicevo così perchè secondo gli israeliani, il popolo palestinese non appartiene al genere umano quindi non c'è alcun problema ad ammazzarli tutti. 1000, 100.000 non fa differenza.

    9. Nonso 28 ottobre 2023

      Guarda che è ironico anche il mio

    10. XaMAS 29 ottobre 2023

      veramente per gli ebrei qualsiasi popolo tranne il loro non conta nulla, ed e' questo che mi preoccupa in ottica nucleare.

    11. Redazione CDC 31 ottobre 2023

      Salve, cortesemente potrebbe contattarci in redazione? Grazie in anticipo. [email protected]

    1. Kajros 28 ottobre 2023

      Per i pazzi del pozzo significa riprendere il fil rouge interrotto momentaneamente con gli anni di Trump , ergo ritornare al chiodo fisso : se non posso distruggere la russia , destabilizzo l'Arabia geografica col fine di rompere i c..ioni in maniera finale all'Iran...ma sta gente pensano che siamo scemi?

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