L'Egemone scatenerà una guerra ibrida totale contro i BRICS+

La guerra ibrida 2.0 contro il Sud Globale non è ancora iniziata. Swing States, siete stati avvertiti.

L'Egemone scatenerà una guerra ibrida totale contro i BRICS+

Pepe Escobar
strategic-culture.org

I pensatori dei Think Tank statunitensi non conoscono bene Montaigne: "Anche sul trono più alto del mondo, siamo comunque seduti solo sulle nostre chiappe".

L'arroganza porta questi esemplari a presumere che i loro flaccidi culi siano al di sopra di quelli degli altri. Il risultato è che un mix caratteristico di arroganza e ignoranza finisce sempre per smascherare la prevedibilità delle loro previsioni.

Il Paese dei Think Tank statunitensi - inebriato dalla sua stessa aura di potere auto-creata - telegrafa sempre in anticipo ciò che ha in mente. Era stato il caso del Progetto 11 settembre ("Abbiamo bisogno di una nuova Pearl Harbor"). Era stato il caso del rapporto RAND sull’iperestensione e lo sbilanciamento della Russia. E ora è il caso dell'imminente guerra americana ai BRICS, come descritto dal presidente dell'Eurasia Group di New York.

È sempre doloroso doversi sciroppare i sogni erotici e intellettualmente superficiali mascherati da "analisi" del Paese dei Think Thank, ma, in questo caso particolare, i principali attori del Sud Globale devono essere fermamente consapevoli di ciò che li attende.

Prevedibilmente, l'intera "analisi" ruota attorno all'imminente, devastante umiliazione per l'Egemone e i suoi vassalli: quello che sta per succedere nel Paese 404, noto - per ora - come Ucraina.

Quando si tratta della guerra per procura tra Stati Uniti e NATO contro la Russia, il Brasile, l'India, l'Indonesia e l'Arabia Saudita vengono liquidati come i "quattro grandi indecisi". È il solito vecchio tropo del "siete con noi o contro di noi".

Poi ci vengono presentati i sei principali colpevoli del Sud Globale: Brasile, India, Indonesia, Arabia Saudita, Sudafrica e Turchia.

In un altro rozzo e campanilistico remix di una frase ad effetto riferita alle elezioni americane, questi vengono definiti come gli Stati Chiave [Swing States] che l'Egemone dovrà sedurre, convincere, intimidire e minacciare per assicurarsi il dominio dell'"ordine internazionale basato sulle regole".

L'Arabia Saudita e il Sudafrica erano stati aggiunti in un precedente rapporto incentrato sui "quattro principali stati indecisi".

Il manifesto sugli "swing states" sottolinea che sono tutti membri del G-20 e che sono "attivi sia in geopolitica che in geoeconomia" (davvero? Questa sì che è una notizia bomba). Quello che non dice è che tre di loro sono membri dei BRICS (Brasile, India, Sudafrica) e che gli altri tre si sono seriamente candidati a far parte dei BRICS+: le delibere partiranno col turbo nel prossimo vertice dei BRICS in Sudafrica, ad agosto.

È quindi chiaro il senso del manifesto sugli swing states: una chiamata alle armi per la guerra americana contro i BRICS.

Quindi i BRICS non sarebbero forti

Il sogno erotico del manifesto sugli swing states è che il near-shoring [il trasferimento della produzione o di alcune attività aziendali in un Paese vicino a quello di origine, N.D.T.] e il friend-shoring [la ricollocazione di alcune fasi della produzione in Paesi amici che condividono il sistema di valori – o di interessi – e l’allineamento geopolitico del Paese di riferimento, N.D.T.] si allontanino dalla Cina. Sciocchezze: il potenziamento del commercio intra-BRICS+ d'ora in poi sarà all'ordine del giorno, soprattutto con l'estensione della pratica del commercio in valute nazionali (vedi Brasile-Cina o all'interno dell'ASEAN), il primo passo verso una diffusa de-dollarizzazione.

[Secondo il manifesto], gli swing states non sarebbero "una nuova incarnazione" del Movimento dei Non Allineati (NAM), o di "altri raggruppamenti dominati dal Sud globale, come il G-77 e i BRICS".

Si tratta di un'assurdità all’ennesima potenza. Stiamo parlando dei BRICS+, che ora hanno gli strumenti (tra cui la NDB, la banca dei BRICS) per fare ciò che il NAM non aveva mai potuto realizzare durante la Guerra Fredda: stabilire il quadro di un nuovo sistema che aggiri Bretton Woods e i meccanismi di coercizione interconnessi dell'Egemone.

Quanto all'affermazione che i BRICS non avrebbero "molta forza", essa rivela solo l'ignoranza cosmica del Think Tank Land statunitense riguardo alla vera essenza dei BRICS +.

La posizione dell'India è considerata solo in termini di membro del Quad [Quadrilateral Security Dialogue - un'alleanza strategica informale tra Australia, Giappone, India e Stati Uniti, N.D.T.], definito come uno "sforzo guidato dagli Stati Uniti per bilanciare la Cina". Correzione: contenere la Cina.

Per quanto riguarda la "scelta" degli swing states tra Stati Uniti e Cina su semiconduttori, IA, tecnologia quantistica, 5G e biotecnologie, non si tratta di una "scelta", ma di quanto saranno in grado di sostenere la pressione dell’Egemone per demonizzare la tecnologia cinese.

La pressione sul Brasile, ad esempio, è molto più forte di quella sull'Arabia Saudita o sull'Indonesia.

Alla fine, però, tutto torna all'ossessione neocon straussiana: l'Ucraina. Gli swing states, in varia misura, sono colpevoli di opporsi e/o minare la demenza delle sanzioni. La Turchia, ad esempio, è accusata di aver consentito il transito verso la Russia di prodotti "a doppio uso". Non una parola sul sistema finanziario statunitense che ha costretto le banche turche a non accettare più le carte di pagamento russe MIR.

Sul fronte dei pii desideri, tra le tante, spicca questa perla: "Il Cremlino sembra credere di poter guadagnarsi da vivere spostando il suo commercio verso sud e verso est".

Ebbene, la Russia si sta già guadagnando da vivere in modo eccellente in tutta l'Eurasia e in una vasta area del Sud globale.

L'economia è ripartita (i motori sono il turismo interno, l’ingegneria meccanica e l'industria dei metalli); l'inflazione è solo al 2,5% (più bassa che in tutta l'UE); la disoccupazione è solo al 3,5%; e la presidentessa della Banca Centrale, Elvira Nabiullina, ha detto che, entro il 2024, la crescita tornerà ai livelli pre-SMO.

Il Think Tankland statunitense è congenitamente incapace di comprendere che, anche se le nazioni BRICS+ possono ancora avere alcuni seri problemi di credito commerciale da appianare, Mosca ha già dimostrato come anche un implicito e forte sostegno di una valuta possa rivelarsi un immediato cambio di gioco. La Russia sta sostenendo non solo il rublo ma anche lo yuan.

Nel frattempo, per quanto le iene della guerra per procura possano continuare a ululare nel buio, la carovana della de-dollarizzazione del Sud Globale avanza inesorabilmente. Quando si scoprirà la completa e incredibile vastità dell'umiliazione della NATO in Ucraina, probabilmente entro la metà dell'estate, il treno ad alta velocità della de-dollarizzazione sarà al completo e non farà fermate.

Ritorna in ballo l'"offerta che non si può rifiutare"

Se tutto ciò non fosse già abbastanza sciocco, il manifesto sugli swing states raddoppia la posta sul fronte del nucleare, accusandoli di "futuri rischi di proliferazione (nucleare)": in particolare - chi altro - l'Iran.

A proposito, la Russia viene definita una "media potenza, ma in declino". E per giunta "iper-revisionista". Oh cielo: con "esperti" come questi, gli americani non hanno nemmeno bisogno di nemici.

E sì, a questo punto siete autorizzati a ridere a crepapelle: la Cina è accusata di voler dirigere e cooptare i BRICS. Il "suggerimento" - o "l'offerta che non si può rifiutare", in stile mafioso - agli swing states è che non potete unirvi ad un "organismo diretto dalla Cina e assistito dalla Russia che si oppone attivamente agli Stati Uniti".

Il messaggio è inequivocabile: "La minaccia di una cooptazione sino-russa di un BRICS allargato e, attraverso di esso, del Sud Globale, è reale e deve essere affrontata".

Ed ecco le ricette per affrontarla. Invitare la maggior parte degli swing states al G-7 (che è stato un misero fallimento). "Più visite ad alto livello da parte dei principali diplomatici statunitensi" (un benvenuto alla distributrice di biscotti Vicky Nuland). E, infine, ma non per questo meno importante, tattiche mafiose, come una "strategia commerciale più agile che inizi a rompere il ghiaccio dell'accesso al mercato statunitense".

Il manifesto sugli swing states non poteva non rivelare il punto più importante, prevedendo, anzi pregando, che "le tensioni tra Stati Uniti e Cina aumentino drammaticamente e si trasformino in un confronto in stile Guerra Fredda". Questo sta già accadendo, scatenato dall'Egemone.

Quale sarebbe il seguito? Il tanto ricercato e strombazzato "disaccoppiamento", che costringerebbe gli Stati in bilico ad "allinearsi più strettamente con una parte o con l'altra". È di nuovo "sei con noi o contro di noi".

Quindi, eccolo qui. Crudo, nero su bianco – comprese le velate minacce. La guerra ibrida 2.0 contro il Sud Globale non è neanche ancora iniziata. Gli swing states sono stati avvertiti.

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2023/06/10/the-hegemon-will-go-full-hybrid-war-against-brics/
10.06.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (71)

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    1. Cachafaz 13 giugno 2023

      Nuova pagliacciata, hanno di nuovo arrestato Trump. I dem/DAvos/Pedo/satanisti non sanno piu' che pesci prendere . SOno cose che secondo me, insieme alla precarissima situazione finanziaria, incentivano la fuga dei capitali dalle banche.

    1. Jimbo 13 giugno 2023

      Gli italiani sono sempre stati filo-NATO e filo-UE ma l'impressione è che non credano più alla narrazione uccidentale.
      O meglio, in un numero molto minore rispetto a un pò di anni fa.
      Magari mi sbaglio.
      Fosse veramente così sarebbe uno smacco terribile.
      Cioè nonostante lo sforzo propagandista di tipo militare, nonostante battaglioni di venduti, il raccolto al posto che crescere ... decresce.
      Quale è stato l'inizio dell'inversione?
      L'11/9, il covid, Putin?

    2. Jimbo 13 giugno 2023

      Continuo su 'sta cosa che mi acchiappa.
      Dunque ipotizzo che gradualmente per una serie di eventi gli italiani si sono disamorati della NATO.
      Prima, a un certo punto, i no-NATO erano il 5% (i comunisti veri e qualche cattolico pacifista) gli altri, tutti gli altri erano filoNATO anche i menefreghisti.
      Adesso la mia sensazione è che un buon 15% si è rotto i maroni della NATO.
      E una buona fetta dei rimanenti ha perso fiducia negli americani.
      E in quanti sono "per la pace"?
      Il discorso qui è più complicato, contro la guerra, ma quale. Si é contrari al conflitto ucraino per paura, o perché costa troppo la pasta, per le ripercussioni atomiche? Ma se fosse la guerra contro la Tunisia?
      A mio parere quelli che veramente vogliono la pace, che sono contro la guerra, ... sono quelli contrari alla NATO.
      Un buon 15%.
      Ma non di piú.

    3. Gino 13 giugno 2023

      Probabilmente è stata la conseguenza di una sommatoria di tanti fattori. Tra i quali, a mio parere da considerare, ipotizzo anche la maturazione della conclusiva consapevolezza che qualsiasi seppure improbabile 'carriera' più che altro oggi debba dipendere dal piegarsi, fino a ridursi infine allo squallido rango dei leccatori di culo.
      In pratica, specialmente per le ultime generazioni, forse la emergente consapevolezza di un mondo in cui è difficile trovare un modo per viverci dentro dignitosamente.

    1. carla 13 giugno 2023

      La maggioranza delle persone in tutto il mondo è dalla parte della Russia in relazione al suo conflitto con l'Ucraina, mentre l’influenza degli Stati Uniti nell’arena internazionale è in declino, ha affermato il veterano giornalista USA Seymour Hersh.
      Diranno che è una frottola come l'articolo sull'attentato a NS, a quando l'appellativo rinco?

    1. Divoll 13 giugno 2023

      L'egemone e' deciso a suicidarsi.

    2. carla 13 giugno 2023

      "Dal 7 giugno un enorme incendio è divampato nelle foreste del Canada occidentale, stanno facendo fatica a tenerlo sotto controllo.
      La nube e la cenere arrivano fino a NYC.
      Il cielo è giallo, una luce surreale.
      Finestre sbarrate e occhi e gola che pizzicano."
      Incredibile descrizione di italiani residenti a NY che hanno postato pure le foto

    3. Divoll 13 giugno 2023

      Sono incendi causati di proposito

    1. danone 13 giugno 2023

      Se la propaganda mainstream è un muro che ci separa dalla vera causa degli eventi, le analisi di Escobar sono come l'intonaco, perchè rimangono sempre alla superficie degli eventi stessi, come l'intonaco sul muro appunto.
      Peppino li descrive gli eventi certo, ma perchè succedono.
      Tutti quelli che guardano un tg possono descrivere gli eventi che guardano e che gli raccontano, e Peppino non si interroga mai veramente sul perchè avvengono, crede ad una vera contrapposizione fra due blocchi perchè gliela fanno vedere così e senza accorgersene, inconsciamente, invece di osservare meglio ed approfondire, gli basta questa realtà, che per me è totalmente di superficie, fatta solo per i boccaloni, per individuare la causa di tutti gli eventi attuali, appunto perchè c'è la contrapposizione, fine.
      E' totalmente auto-referenziale nelle sue analisi e non se ne accorge nemmeno, infatti lo ritengo in buona fede, ma un atteggiamento peggiore per un analista, osservatore dei fatti, non c'è.
      E come l'intonaco, le sue superficiali analisi contribuiscono a rendere il muro un interno più abitabile, ovvero fortificano la narrazione ufficiale invece di demolirla.
      Se ne può fare a meno dell'intonaco di Escobar.

    2. JHON 13 giugno 2023

      Complimenti Danone, vedo che come muratore te ne intendi, parecchio, però oltre all' intonaco in commercio ci sono prodotti che sostituiscono la "vecchia stabilitura" che si chiamano "rasanti". Perciò al caro Peppino, in questo momento gli manca anche la "rasatura". :)))

    3. Gino 13 giugno 2023

      Non avessimo capacità linguistiche innate, saremmo più o meno allo stesso livello di qualsiasi altro mammifero.
      A mio parere è questo che in generale proprio non si vuole capire: non esiste un umano che sia poco più che uno scemo. In pratica, siamo tutti somari - chi più chi meno, ma più che altro in proporzione inversa rispetto all'umiltà ed invece diretta rispetto alla tracotanza (quella che i greci chiamarono Hybris). L'assurdità delle vicende tramandateci, dalla narrazione storica e dai reperti archeologici, ne sono una ovvia ed implicita conseguenza.
      Più che venire fatta, in generale la storia viene subita. Anche chi fosse eccezionalmente intelligente ed al contempo enormemente potente sarebbe comunque costretto ad improvvisare, sulla base degli accadimenti che si succedono.

    4. carla 13 giugno 2023

      Infatti silvio per lo più improvvisava

    1. Ultor 13 giugno 2023

      il vero problema è dopo, chiunque prevalga, perchè i vincitori si spartiscono le spoglie dei vinti, e non so se i cinorussi saranno misericordiosi

    1. Jimbo 13 giugno 2023

      Ma siamo sicuri che gli italiani siano contro la guerra?
      E poi perchè? Perchè aumenta la bolletta?
      Mentre continuo ad udire un forte silenzio cimiteriale degli italiani sulla questione, osservo che la quasi totalitá delle persone della mia ristrettissima cerchia non è minimamente interessata all'argomento. Non un pò meno della raccolta rifiuti o dello sconto sul pesce del Conad. Proprio zero.
      Qualcuno timidamente parla di pace, sottovoce, nessuno osa nominare la Russia.
      Se non un paio: "È ora di lanciare le atomiche su Mosca".

    2. CptHook 13 giugno 2023

      Penso a struzzi con la testa sotto la sabbia..., e si sa cosa rimane scoperto a quel punto...

    3. LuxIgnis 13 giugno 2023

      Salvo che gli struzzi lo fanno per accudire i suoi piccoli (uova), invece gli umani lo fanno per ravanare nella merd* di cui spesso si nutrono. Comportamento curioso di cui non si è mai capito il motivo.

      Dall'enciclopedia dei comportamenti animali, alla voce: uomo modernus.

    4. rossinimauro 13 giugno 2023

      Sei sicuro? Per lavoro incontro un sacco di persone e quando si riesce a mandarle sull'argomento sono tutte dell'opinione che è ora che la NATO dichiari guerra alla Russia in modo da distruggerla ed impadronirsi di tutto il petrolio, gas e risorse che servono agli occidentali.

    5. Brule 13 giugno 2023

      Ieri una collega mi ha sorpreso. E' una tipa molto mainstream, ma ad un certo punto sulla questione è partita con una filippica anti USA che le si erano gonfiate le vene sul collo.

    6. Brule 13 giugno 2023

      Io ho notato questa demarcazione: centri urbani = anti russia, provincia profonda = anti Zelensky e Biden boia.

    7. Jimbo 13 giugno 2023

      Sarebbe molto interessante uno studio o un sondaggio su come si è modificata nei decenni la tifoseria atlantica e quella europeista.

    8. Cleon XIII 14 giugno 2023

      L'indottrinamento mediatico funziona e funziona molto rapidamente. La realtà è complicata (specie quando viene nascosta) e la verità è dolorosa e faticosa (specie se chi la dice viene diffamato ed emarginato). La frottola del dittatore pazzo, invece, la capisce anche un bambino di 5 anni.

    1. filcon 13 giugno 2023

      Pepe è simpatico ma se hai un po' di sale in zucca lo leggi solo perchè è divertente. Il Sudafrica è ormai il paese più rovinato dell'Africa (manca la corrente ovunque per metà della giornata) e sta cercando disperatamente di togliersi dal 'giro BRICS' per quella simpatica cosa che se ospita la riunione dovrebbe arrestare Putin. L'india ha appena firmato un patto militare con gli USA in funzione anti.-cinese mentre Lula ha gentilmente ma fermamente declinato un invito in Russia (stessi motivi sudafricani). La guerra in Ucraina va bene, benissimo per la Russia, tanto che piano piano stanno arretrando, cosa che a parte la caccola di conquista di Bakhmut (da cui non sono andati poi da nessuna parte ed a momenti si facevano cacciare settimana scorsa) fanno oramai da un anno e più. Il punto è che di amore o di forza o di convenienza il fronte occidentale è compatto, nel senso che anche di malavoglia e mugugnando comunque segue la direttiva imperiale, mentre 'gli altri' che tutti insieme sarebbero pure più forti e ricchi degli occidentali, vanno in ordine sparso. Come nella Seconda Guerra Mondiale: se Giapponesi e tedeschi fossero stati coordinati, Barbarossa avrebbe dovuto coincidere con l'invasione giapponese della Siberia. Invece i nipponici preferirono giocare a battaglia navale e sappiamo come finì. Per non parlare poi di quel che sta succedendo in Sudamerica (vi basta il Perù?). Insomma l'Impero ha ancora tutte le carte in mano e non ha ancora giocato sul serio.

    2. Cangrande1965 13 giugno 2023

      Ottimo e, purtroppo, realistico commento.

      "Loro", non sono assolutamente né scemi né pazzi.

      Stanno portando avanti lucidamente ed inesorabilmente il "loro" piano da 300 anni.

      Finora, dal "loro" punto di vista, non hanno MAI sbagliato.

      Mai.

    3. Cachafaz 13 giugno 2023

      Ma fammi il piacere, il Peru'...u u'...si potrebbe rispondere con l'argentina, ben piu' importante che si e' messa d'accordo con russia cina come TUTTE le nazioni piu' importanti compresi gli arabi. Giapponesi e tedeschi non potevano fare nulla senza materie prime, anzi sono durate pure troppo, invece qui ce le ha il fronte russia cina. Il sudafrica dovrebbe arrestare Putin...ah ah uh uh . Ah a proposito l'impero anche in africa e' stato preso a calci in culo dalla wagner, risulta? . Ps l'urss nella ww2 produsse piu' carriarmati ed aerei che gli Usa, ed erano gli USa di allora.

    4. WarezSan 13 giugno 2023

      Bakhmut una "caccola"

      🙄

      Meno male che hai capito quali sono gli obbiettivi dei russi in Ucraina...

      ... A modo tuo certo...

    5. WarezSan 13 giugno 2023

      Qui dobbiamo ancora leggere di un impero statunitense forte, fortissimo, che prende schiaffi da ogni dove solo perché "non ha ancora giocato sul serio" 🙄.

      Certo, la fantomatica controffensiva Ucraina fatta con pickup civili è un grande successo.

      Quindi in sostanza, la Russia sta perdendo contro un esercito risibile senza un massiccio sostegno NATO.

      Questo ci tocca leggere.
      Fosse mai che la nato tutta sostiene attivamente l'Ucraina ad ogni livello senza intervenire palesemente...

      ... Ma no, la Russia sta crollando, sono degli incompetenti, il sistema sta cedendo e le munizioni stanno finendo.

      Ecco, forse qualcuno dovrebbe dirlo ai russi che combattono, perché a naso non l'hanno ancora capito e continuano a macinare ucraini al fronte.
      Basterebbe mandargli Mentana, che ci racconta ogni giorno di esaurimento di risorse russe e cedimento delle loro linee difensive, o in alternativa chi, qui su CDC, sostiene le stesse tesi.

    6. filcon 13 giugno 2023

      "l’argentina, ben piu’ importante" SIIIIIII --> inflazione a 108% ad aprile in crescita dal 104% di Marzo

      https://www.focus-economics.com/country-indicator/argentina/inflation/

      Con un Paese così come alleato che te ne fai dei nemici?

      Quanto al Perù, 2,5 Milioni di tonnellate di litio, privatizzate dal nuovo governo

      https://peoplesdispatch.org/2023/04/18/perus-coup-government-is-privatizing-lithium-mining/

    7. filcon 13 giugno 2023

      Lavoro con gente che va e viene da Kiev: la città è del tutto normale, luce, gas,acqua trasporti pubblici, ferrovie, bar e ristoranti (strapieni) teatri aperti, salvo occasionali allarmi che rientrano dopo pochi minuti dicono che neppure sembra ci sia la guerra.

      ", sono degli incompetenti," CERTO CHE SI uno che non ha fatto l'accademia militare per corrispondenza per prima cosa manda in orbita gli aeroporti del nemico. Quello di Kiev è perfetto, Fiumicino 'gli spiccia casa'

    8. WarezSan 13 giugno 2023

      Ecco bravo, adesso vallo a dire agli ucraini che sono qui in Germania, ma prima ancora vallo a dire al fronte, così forse la smettono di venire macellati come pecore.

      E magari proponiti anche come consulente ai russi, sai mai... di questi tempi non si butta via nulla, nemmeno i divani.

      P.s. Io con chi viene da Kiev, e non solo, studio, vale?

    9. carla 13 giugno 2023

      Stasera su rai3 hanno comunicato che gli ukraini sono avanzati di 250 mt.
      Non scherzo, l'invalido che seguo mi ha detto andiamo a fare un passeggiata ma che non sia meno di 250 mt.

    10. indipendente 13 giugno 2023

      Oggi è una giornata di grazia! Tra questa dell'invalido, e il Bertozzi che leggerlo è un gusto, ho riso fino alle lacrime. Vi ringrazio davvero dal più profondo del cuore e vi copro di benedizioni.

    11. Cachafaz 13 giugno 2023

      ? E con questo Fil, il litio del peru', cosa vorresti dire, sei contento se glie lo rubano? Bravo, complimenti...ma non e' che per ora fanno solo esplorazioni? E che magari l'argentina, altro che Peru', anche in questo e' il terzo detentore di litio al mondo?...https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjpy4yJ-MD_AhWaR_EDHYWrCGwQFnoECBEQAw&url=https%3A%2F%2Ftattoomuse.it%2Fdomande-frequenti%2Fqual-e-il-paese-piu-ricco-di-litio&usg=AOvVaw29ue9zA-sq1Z0mSjYwmlk4 l'inflazione al 104% di una nazione ricca come l'argentina, tu guarda..ma preoccupati dello spaventoso debito Usa e dei cds che periodicamente gli riaumentano.... comunque risolviamo cosi': io mi mangio i prodotti agricoli dell'argentina, e tu il litio del peru';

    12. filcon 13 giugno 2023

      Scommetto che eri tra quelli che si tenevano la mappa di Bakhmut ed esultavano per le avanzate di 25 metri su un fronte di un Km. Questo 250 metri (tabellina 250 / 25 = 10 [volte] ) su un fronte stavolta di CENTINAIA di Km son un bel po' di roba.

    13. Cachafaz 13 giugno 2023

      LA differenza e' che a Bakhmut quando indietreggiavano gli ukro, questi sopportavano perdite insostenibili. Invece nel donesk e' avanzando di questi 250 metri(?), che gli attaccanti ukro stanno subendo perdite altrettanto cospicue:

    14. Cachafaz 13 giugno 2023

      Il loro problema e' che anche se stanno fermi, allora si che hanno perdite. Quindi gli conviene o avanzare o indietreggiare h 24 anche senza dormire, che forse le bombe fab , grad, tos li acchiappano un po' meno-:))

    15. WarezSan 14 giugno 2023

      Appunto.

      Poi sia mai che gli venga in mente che l'obbiettivo non è mai stata la conquista totale dell'Ucraina ma la liberazione dei territori russofoni e il disarmo (o distruzione) dell'esercito ucraino.

      Hanno usato Bakhmut come un collettore di carne da tritare evitando di tagliare le vie che portano le risorse al fronte ucraino.

      Ma anche qui, i divani di qualcuno diventano da competizione.

    1. Jimbo 13 giugno 2023

      Ho come la sensazione che senza guerre (quindi non solo alla Russia) il sistema uccidentale, per come è messo, ci lasci le penne.
      Gli americani prendono sberloni ovunque non si impongano con la forza, dal Brasile ai paesi arabi.
      Gli europei stanno attaccati con lo scotch e sono costretti a indietreggiare dal continente africano.
      La mia domanda è: ipotizziamo che l'uccidente non rompa kojons per 5 anni, sarebbe in piedi economicamente 'sto circo?

    2. Ricciardo 13 giugno 2023

      Ciao Jimbo, la risposta è in questo libro:
      Confessioni di un sicario dell'economia.

    3. ric 13 giugno 2023

      basterebbe massacrare 300 milioni di anglo/ yankee....

    4. Fedeledellacroce 13 giugno 2023

      Un libro per piangere e soffrire.
      Ci ho messo un tempo infinito a leggerlo.
      E' stato l'ultimo libro che ho letto, svariati anni fa....
      Mi ha disseccato la voglia di leggere libri

    5. carla 13 giugno 2023

      Ricevo regolarmente la mail con le novità e gli articoli di Perkins che però non ho trovato entusiasmante come i suoi libri, anzi con la pandemi@ mi è sembrato più allineato di altri.

    6. natascia 13 giugno 2023

      commento cancellato

    1. Gino 13 giugno 2023

      Condivido l'opinione di Pepe Escobar al riguardo della molto scarsa intelligenza dei nostri odierni Titani.
      Sul fronte opposto c'è però chi altrimenti li presuppone essere burattinai infallibili, intelligentissimi, potentissimi...
      ovvero, veri e propri Titani...
      (d'altra parte nessuna evidenza potrà mai contraddire un tale tipo di presupposto. Infatti, secondo costoro, il fatto stesso che si dimostrino scemi sarebbe parte integrante del loro inneffabile gioco)

    1. clausneghe 13 giugno 2023

      Ormai i gringos sono come un Lupo senza denti, non fanno più paura a nessuno se non ai loro servi sciocchi come i nostri Melonari.
      Se si arrischiano a colpire uno dei Brics si scaveranno la fossa.
      A proposito, i vaccari hanno detto che assieme ai bidoni Abrams forniranno anche proiettili all'uranio, che ce n'hanno in abbondanza.
      Se faranno questo supereranno la linea rossa nucleare e la risposta Russa sarà devastante.
      Colpiranno prima i pirati assassini Inglesi nel loro covo di city of London e se non la capiranno ancora colpiranno gli Usa in una maniera che li farà tornare all'età della pietra.
      E' un augurio che faccio, ogni male all'America, alla UE e alla monarchia Inglese.

    2. Cachafaz 13 giugno 2023

      Interrompere la condotta di gas che rifornisce germania e ucraina con una scusa qualsiasi di manutenzione, distruggere le condotte inglesi. Se poi gli Usa colpiscono la condotta che passa in turchia e raggiunge l'europa, meglio ancora. Va affamata la bestia europea fino a farla disintegrare, gia' lo fanno gli USa ma evidentemente non basta. La cosa va accelerata. Il piu' possibile.

    3. Gino 13 giugno 2023

      Sarebbe controproducente. Meglio lasciarlo fare agli ucraini. Peraltro quasi già l'hanno fatto, annunciando che non rinnoveranno il contratto, e che pertanto dal dicembre del 2024 in poi austriaci e tedeschi e ungheresi rimarranno senza una 'goccia' di gas russo.
      (poveri ucraini, disgraziati e dementi - e pilotati...)

    4. Cachafaz 13 giugno 2023

      Se passa ancora un anno, tu dici un anno e mezzo, gli Usa lentamente ci deindustrializzano e a causa dei tassi di interessi piu' alti che possono offrire, risucchiano pure gli euro. Invece la mia proposta e' mettere la Ue di fronte ad uno scalino insuperabile, subito, e farla implodere ora, non tra un anno e mezzo. Che poi sarebbe anche un lasso di tempo con continui invii di armi, pur se scadenti. Tanto ormai con il gas ci hanno gia' sostituito, magari si faccino qualche autoattentato e anzi diano la colpa agli anglo.

    1. luciolandi 13 giugno 2023

      Bring it on! 🥂

    1. carla 13 giugno 2023

      Per ora, in attesa della prossima pandemi@ che l'OMS ha già annunciato senza precisare altro, la paura che ci deve attanagliare arriva tutta dalla probabile guerra in arrivo con annesse carestie.

    2. CptHook 13 giugno 2023

      La legge marziale implicita nello stato di guerra è lo strumento definitivo per far passare tutto il resto...

    1. Eugiorso 13 giugno 2023

      La guerra contro la Santa Russia, scatenata in ukraina, è nello stesso tempo una guerra per procura e una guerra ibrida, della quale anche noi - colonia senz'anima dell'impero del male - ne facciamo le spese.

      Mi pare una follia che gli statunitoidi possano reggere più fronti, mandando soldi e armi, risorse sottratte ai popoli e alle colonie come l'Italia ...

      Già l'apertura di un nuovo fronte bellico a migliaia di chilometri di distranza dal Donbass, segnatamente a Formosa nel Mar Cinese, sarebbe per questi assassini insostenibile, dal punto di vista economico-finanziario, come da quello della fornitura di armi... Figuriamoci poi aggredire l'Iran e alcuni altri "emergenti"! Dovrebbero rifornire i loro mercenari di ingenti risorse in almeno tre continenti!

      Tuttavia anche se folle e distruttivo, il piano elitista-globalista potrebbe essere messo in atto, ma il suo sbocco inevitabile sarà un confronto nucleare, rischio già avvertito nel Donbass ukraino e neppure tanto latente ... Temo che per evitare la loro definitiva sconfitta sul campo, questi assassini degenerati potrebbero preferire la distruzione totale, credendo di poter sopravvivere sacrificandoci tutti.

      Cari saluti

    1. Bertozzi 13 giugno 2023

      Mi chiedo il povero Pepe senza la parola "guerra" che avrebbe da scrivere, sono anni che prevede e parla di guerra usa/Urss e ancora di guerre vere non se ne vede, mi ricorda i tanti qui che pur di poter dire "Ve l'avevo detto" si sorbirebbero pure una guerra nucleare e inverno post atomico... E beh, sai la soddisfazione di poter dire "io l'avevo detto!'

    2. clausneghe 13 giugno 2023

      Io sono uno di quelli e aspetto la logica fine di questa guerra che sarà mondiale e tragica molto più dell'ultima di 80 anni fa.

    3. Bertozzi 13 giugno 2023

      E io invece mi tocco i maroni

    4. Ultor 13 giugno 2023

      anche la guerra dei cent'anni fu condotta a fasi alterne con periodi di tregua di diversi anni...l'attacco all'umanità avviene ininterrottamente da più di cento anni, e dietro le quinte ci sono sempre gli stessi. Se tu pensi di non essere in guerra da quando sei nato, svegliati.

    5. indipendente 13 giugno 2023

      Dal noto 11 settembre ad oggi sono stati calcolati 4 milioni e mezzo di morti tra: Afganistan, Irak, Siria, Libia, Yemen e non scordiamoci la politica di Israele in Palestina. Mi pare che di guerre se ne sono viste abbastanza.
      Sono d'accordo con claus per quanto riguarda ora. Non mi sembra non ci possa essere nessun'altra opzione se non quella finale, alla quale secondo me, si arriverà gradualmente con un susseguirsi instancabile di provocazioni sempre più malvagie da parte dei soliti noti. Vivremo una condizione sempre più logorante, e questo, accompagnato alle sempre maggiori ristrettezze e restrizioni, porterà sempre più persone al limite. E dai singoli si passerà alle masse. Masse impazzite fatte di persone impazzite ognuno per il suo motivo. Pazzie diverse che si uniscono in masse scomposte e disarticolate. Il Caos.
      Hai voglia, di toccare i maroni:-)))

    6. indipendente 13 giugno 2023

      :-)))

    7. LuxIgnis 13 giugno 2023

      Guarda che la guerra è già scoppiata. Da un bel po' direi. L'unico motivo che non se ne vedono i fragori è perché esistono le armi nucleari. Se non ci fossero quelle da un bel pezzo che i nostri giovanottoni sarebbero al fronte.
      Per il momento stanno un po' tutti "giocando" ma la questione non è detto che rimanga così e si faccia molto seria. Con tutte le conseguenze del caso.

    8. Bertozzi 13 giugno 2023

      eh infatti, spetta che poso l'elmetto e torno in trincea tra quelli che mi hanno messo al mondo anche loro in trincea da almeno 50 anni a quel che dici, tutti soldati con la spider e i rayban, con tre lavori fantozziani la seconda e terza casa e il trattore nucleare, eh si mi sa che sto dormendo e sognando, adesso mi sveglio e torno alla guerra all'arma bianca contro l'invasore o a quella termonucleare che non ammazza nemmeno le lumache del mio orto. Ma svegliatevi voi, va là, qualsiasi minchiata vi propone il mainstream (guerra, pandemie, crisi economica, sovrappopolazione) voi ci credete e gli fate pure da megafono.
      Manco Vespa e Mentana.

    9. Bertozzi 13 giugno 2023

      Ma che belle prospettive e allegri punti di vista, e soprattutto... che vita triste oh. Vivere come in guerra senza esserci davvero, quando cominceranno a piovere bombe forse avrete qualche rivelazione, fino ad allora la guerra è solo nelle vostre teste e nei racconti mainstream.
      Le guerre se ci sono state noi non le abbiamo viste, iran libia afganistan palestina, non sono nostre guerre, noi si è vissuto nel bengodi in quegl'anni per cui dire che le abbiamo viste e vissute è una minchiata, le abbiamo viste in tv e sentite raccontate da qualche servo del sistema. Per cui a meno che voi non siate afgani libici palestinesi ecc, non potete dire che avete vissuto guerre, anzi è un insulto a chi le ha vissute davvero. Così come chi dice che c'è una guerra tra usa e urss dice una minchiata, perchè è solo un racconto, il resto è una regolazione di conti ai confini della russia (ammesso che sia vero, visto che gli ucraini hanno ancora il campionato di calcio le discoteche aperte, e tutte le linee di comunicazione attive e pure internet, ammesso e non concesso che le notizie che arrivano abbiano un che di vero ) per cui niente di che, un guerra termonucleare globale spauracchio di un anno e passa dove ogni giorno ci racconta del punto di non ritorno e amenità varie che però nella realtà ha fatto meno morti di un giorno qualsiasi dell'era obama.

      Il resto è Menagrammatica a colazione, restrizioni logorii e in un attimo si arriva alla soluzione finale, il tutto nella vostra bella narrazione, mmm, che bontà, datemene altre cucchiate che così poca non basta, il tutto mentre tutti continuiamo indefessamente a fare la nostra vita normale, ma ci dicono che siamo in guerra - refrain che vale dall'11 settembre fino al covid, cioè almeno 20 anni eppure non impariamo - e noi beliamo in risposta e ci mettiamo sull'attenti, tra netflix e amazon e i pasti al microonde, siamo in guerra eh come no! oh, sarà vero, ce lo dicono tutti i giorni, c'è l'eurasia o l'estasia che ci attacca e noi ci si deve difendere, in primis trasferendo il nostro reddito a qualche potente, così che ci difenda dai cattivi invasori che ci minacciano (un pò come il comunismo negli anni 50/70, una grande minaccia per il 'nostro' mondo...) e secondariamente alimentando la paura e la narrazione saranno fieri di noi i demoni, all'arme, all'arme... dal divano santo, sempre, tra un notiziario e l'altro. Ormai la dissociazione ha raggiunto livelli indicibili - pure in quella che una volta era controinformazione visto che ormai è tale e quale al mainstream cioè una fabbrica di paure e paranoie - e anche toccarsi i maroni è un insulto all'intelligenza.
      Ma se vi piace vivere nella fabbrica di paranoie creata per voi fate pure, e preoccupatevi un pò anche per me, però per favore non citate più orwell e huxley e compagnia cantante, perchè è evidente che non vi accorgete di essere parte integrante e attiva di tale realtà distopica, che senza il vostro apporto non sarebbe nulla.
      Cordialità :-)

    10. Ultor 13 giugno 2023

      goditi la vita, non tutti sono consapevoli che la storia umana segue un destino glorioso che è la via del Signore

      https://www.biblegateway.com/passage/?search=Sapienza%205&version=CEI

    11. Bertozzi 13 giugno 2023

      E non è detto no, non è detto niente, per cui continuo a toccarmi i maroni e vivere bello tranquillo, se ti piace preoccuparti fai pure, che ti devo dire. Se non ci fosse questo e quello, e se qui e se là, e se mia nonna avesse le ruote sarebbe un caretto, ma intanto la vita va avanti.

    12. Bertozzi 13 giugno 2023

      So che non lo farai, ma goditela pure tu, non hai nessuna colpa, la vita è bella.

    13. LuxIgnis 13 giugno 2023

      E chi dice niente su questo. Ma dire che non c'è una guerra è un'altra cosa. La guerra c'è e anche se non fa fuochi d'artificio gli effetti si sentono e si sentiranno.
      Non mi preoccupo. Ho superato da tempo l'ansia della vita che non me ne frega assolutamente niente. Se non arriva la bomba vado avanti, e se arriva vado avanti lo stesso. Manco degli altri me ne frego.

    14. logos 13 giugno 2023

      Mamma mia bertoz...con calma, a piccole cucchiaiate. Altrimenti qualcuno lo fai strozzare. Mi raccomando, verifica sempre la temperatura sul polso prima. Ad ogni modo, ottimo intervento. Pollice su firmato. l. Ps: non ci tange personalmente se non su ciò che "è" di cesare, ergo nulla di importante, ma esiste... è necessario preoccuparsene anzitempo ma non oltre il limite del dovuto. L'importante è toccarsi i maroni consapevolmente. In mia opinione.

    15. logos 13 giugno 2023

      La guerra c'è. Il problema è che chi doveva preoccuparsene per tempo è arrivato in ritardo ed oggi muore. Chi invece dovrebbe "disalimentarla" se ne preoccupa e la vive rendendola reale liddove non c'è, invece di eradicarla concettualmente. Il modo migliore di spegnere un fuoco non è bagnarlo, è soffocarlo. La guerra come il fuoco (che la rappresenta concettualmente) ha bisogno di aria per esistere. L'aria che respirano gli uomini disposti a combatterla. l. Ps: Bertozzi con la sua provocazione vi consiglia bene. I suoi modi potranno non piacere a tutti, le sue argomentazioni potranno risultare spesso orticanti, ma è in buona fede. Non chiede di ignorarne l'esistenza in altri luoghi, ma di non convincervi di farne parte fin quando non si vedranno truppe ammassate oltralpe. E se pioveranno "polpette", bèh... toccata del mastro.

    16. indipendente 13 giugno 2023

      Mamma mia che pistolotto :)
      Andiamo per punti:
      1° se parli al plurale significa che mi inserisci in qualche tuo gruppo immaginario a cui, visto anche il nome, non appartengo di certo.
      2° che io manchi di rispetto alle suddette popolazioni, semmai è il contrario dal momento che sei proprio tu che insisti a parlare di guerre che uno vive e l'altro no, facendo trasparire la tua completa mancanza di compassione. Oggigiorno esistono mezzi che ti permettono di vedere i danni che fanno le guerre, anche quelle che non ti schioppano sotto il culo!
      Ovviamente questo vale anche per le varie pantomime che, per quanto ci diano e ne sono certo, non cancellano le vagonate di gente che ci stanno morendo anche ora mentre noi pippeggiamo.
      Detto questo, dal momento che sono anni che lavoro dentro me stesso per rendermi immune da questa melassa di falsità e di come ci vorrebbero trattare peggio dei ritardati, non sono certo io che bello comodo guardo il mondo e mi permetto di giudicare.
      Ora ti devo confessare che arrivo fino a qui, perché non ti ho letto fino alla fine. Fin troppo chiaro che si tratta di uno sfogo, e si sente. Non mi permetto nemmeno di parlare di consigli, perché vai bene esattamente così come sei, ma quello che sento nei tuoi sfoghi, è sempre la stessa insoddisfazione.

    17. indipendente 13 giugno 2023

      Ah, dimenticavo che dopo Eurasia ed Estasia, resta solo Eutanasia:-)))

    18. LuxIgnis 13 giugno 2023

      C'è una guerra visibile e c'è una guerra invisibile.
      Quella visibile, finché non arriva qui perché preoccuparsene in fin dei conti alla fine non si può fare molto.
      Ma c'è n'è un'altra invisibile che è anche più pericolosa e forse essenziale a cui tutti sono chiamati a parteciparvi in un modo o nell'altro.
      A me più quest'ultima interessa.

    19. logos 14 giugno 2023

      Il fatto che ti "interessi" la rende oltre che vera, anche "in corso". In un bar, è difficile far rissa da soli. Comunque comprendo e rispetto il tuo punto di vista. l.

    20. LuxIgnis 14 giugno 2023

      Mi interessa nel senso che mi piace guardare la sua evoluzione e scoprirne i meccanismi nascosti. Non sono certo io che l'ho iniziata ma ne sono, ne siamo coinvolti. E non c'è via di fuga. In un bar se la rissa scoppia hai solo due alternative o te ne vai o partecipi. La scelta dipende da se ritieni giusto partecipare (ad esempio un poveraccio è stato aggredito senza ragione) e se hai veramente una via di fuga.

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