DI PAUL CRAIG ROBERTS
Col proprio voto, il Congresso fa chiaramente capire che preferisce rischiare una guerra nucleare piuttosto che distendere le relazioni con la Russia. Trump non può neanche porre il veto sul disegno di legge, in quanto passato in ambo le camere con ben oltre i due terzi dei voti. L'unica cosa che può ottenere con un veto è mostrare di avere presunti legami con Putin.
Al Congresso interessa molto di più continuare a raccogliere i finanziamenti del military/security complex e a far leva sulla russofobia, piuttosto che attenuare le tensioni.
Washington ha dunque palesemente scelto il conflitto con la Russia come elemento principale della propria politica estera. Forse ora il governo russo abbandonerà le proprie pie illusioni di un accomodamento. Come ho scritto più volte, l'unico modo con cui la Russia può ottenere un appianamento è accettare l'egemonia yankee.
La foglia di fico che il Parlamento ha scelto per violare i protocolli diplomatici è la solita accusa, non provata, delle interferenze russe nelle ultime presidenziali statunitensi. Un gruppo di ex ufficiali di intelligence americani ha annunciato di recente che è stata fatta un'istruttoria su tale presunto hacking, e la conclusione è che questo non è mai avvenuto; c'è stato un leak interno, che è stata copiato su un dispositivo e a cui poi sono state aggiunte "impronte digitali" russe. Non esiste alcuna prova effettiva che dimostri l'hacking russo.
È tutta una bufala, anche chi la propaga la sa.
Il fatto che il Congresso menta spudoratamente per giustificare la propria violazione del diritto internazionale dimostra quanto Washington sia determinata ad intensificare il conflitto con la Russia. Aspettatevi altre false accuse, demonizzazioni e minacce.
Paul Craig Roberts
Fonte: www.informationclearinghouse.info
Link: http://www.informationclearinghouse.info/47545.htm
29.07.2017
Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di HMG
Marcello Di Baronio 2 agosto 2017
Vedo nei neofiti nel forum troppo talebani nelle idee scontrarsi su Trump fa finta ,Trump è genuino..
ma è talmente semplice....mai il presidente USA ha il vero potere,tranne in casi come quando andarono al governo tutti i neocon stessi dà bush a cheney a rumsfeld..
in genere è un fantoccio che serve come facciata per la gente ed il mondo ma poi come si vede sono le elite dietro ai partiti che comandano...
e se per caso come i kennedy il presidente si mettesse in testa di usare poteri speciali o di interpretare i loro poteri in maniera leggermente più piena(come stampare dollari garantiti dall'argento di stato o di mpedire come disse kennedy che la halleyburton andasse direttamente al potere come avvenne poi con rumsfeld effettivamente o di criticare alla base il sistema di arricchimento capitalistico o di inseguire il PIL a tutti i costi e non la felicità del popolo come detta la costituzione USA;
oppure minacciare di svelare tutte le società segrete che controllano e ricattano la democrazia eletta dal popolo)
ecco che farebbe una brutta fine non serve l'eliminazione fisica (che già fu minacciata da Obama ricordo gli episodi anomali di presunti estremisti di destra arrivati dietro le mura della casa bianca armati e dichiarando di voler eliminare Obama il qualche se ricordate bene aveva chiesto i voti agli americani promettendo l'impeachment per Bush e Cheney per aver invaso l'iraq senza prove)
quindi Trump non è d'accordo ma deve fare buon viso a cattivo gioco,figuriamoci lo fecero a Clinton per molto meno...sebbene seguisse quasi alla lettera gli ordini dell'elite..
il presidente è una facciata poi il potere lo hanno altri
ma avviene da sempre in tutte le cosiddette democrazie..
sia presidenziali che repubblicane..
perchè a voi pare che in UK cambi qualcosa quando cambia premier?
Ed in Italia?
chi ci ha provato(craxi ma lo stesso mattei sono finiti male...ed anche nel suo piccolo Berlusconi quando si è messo di traverso)
in poche parole di eleggiamo noi ma vengono controllati o ricattati dalle elite..
semplice...negli USA è più evidente perchè più grossi e potenti..