Le mazzette di Bruxelles: si attacca il Qatar per colpire Draghi e l'euro!

Il Qatar è il terzo produttore al mondo di gas naturale e primo per esportazioni di gas naturale liquefatto in Italia. Se durante la crisi energetica attuale, da Bruxelles improvvisamente decidono di arrotolare i tappeti rossi agli emiri che provengono dalla penisola arabica, qualche domanda è logico porsela. Cosa ne d

Le mazzette di Bruxelles: si attacca il Qatar per colpire Draghi e l'euro!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)

Come sempre orientarsi nella pericolosissima "jungla" dei pensieri diabolici del "Potere", è impresa difficile e coraggiosa, che può portarti ad essere smentito anche clamorosamente in ogni momento. Non per questo, dobbiamo essere così follemente autolesionisti solo per la paura di abbassare il livello del nostro orgoglio, da rinunciare a cercare di capire cosa i padroni del mondo hanno in serbo per noi comuni mortali.

Partiamo subito da una considerazione tanto chiara quanto evidente: sul fatto che una affascinante Signora greca della Salonicco-bene ed un manipolo di arrivisti, piazzati a Bruxelles per fare il "lavoro sporco" per conto della politica italiana più in vista, siano stati scelti come gli agnelli da sacrificare sull'altare di un disegno geopolitico molto più ampio e di vitale importanza per una certa parte dei poteri globali, penso che nessuno debba nutrire alcun dubbio.

Dovete sapere che nella capitale belga si aggira un vero e proprio esercito di lobbisti. Pare se ne contino almeno 30mila e lavorano per i più potenti gruppi bancari, finanziari e farmaceutici del mondo. Sono loro i veri arbitri della Commissione e del Parlamento europeo. Sono loro che decidono quali direttive vanno approvate e quali no, e non ci si deve sorprendere se ciò che sfornano le istituzioni europee finisce poi con l’essere una diretta espressione di questo coagulo di poteri non eletti da nessuno.

Il fiume di denaro che scorre sotto i palazzi del Berlaymont, sede della Commissione, e dell’Espace Leopold, sede del Parlamento europeo, ammonta a miliardi di euro.

Insomma, se la procura federale belga, che ha un ufficio dedicato alla corruzione, avesse voluto veramente perseguire tutti i casi di corruzione che riguardano l’UE, ben prima di mettere le mani su questi quattro "scappati di casa" con un po' di spiccioli in una valigetta, avrebbe dovuto già da tempo arrestare, larga parte del Parlamento europeo e della Commissione europea, che nelle tasche di qualche conto svizzero o dei paesi offshore, si sono messi certamente ben altre cifre.

Quindi, come sempre quando si parla di poteri, mai le cose sono come quelle che vengono mostrate ai nostri occhi dalla stampa di regime per conto dei loro padroni. Ed allora dobbiamo puntare lo sguardo verso altri orizzonti, molto più ampi e che partono da più lontano.

La guerra in Ucraina, la sospetta e programmata crisi energetica (partita già molto prima dello scoppio del conflitto), i prezzi che salgono di conseguenza, l'inasprirsi delle sanzioni alla Russia, le politiche monetarie di rialzo dei tassi da parte delle banche centrali, la riforma del MES e molto altro, sono tutti temi che se analizzati attentamente ci fanno vedere che i poteri globali non sono più uniti come una volta.

Ora ditemi voi, se nel pieno della più grande crisi energetica globale della storia, con gasdotti che saltano, la concreta prospettiva di non poter più accedere al gas russo a basso costo con la relativa corsa dei paesi europei, con Draghi in testa, a siglare accordi per la fornitura di gas con i paesi arabi - dico, ditemi voi se avrebbe un senso - in virtù di un evento corruttivo che vale una mosca rispetto alla balena di soldi che la corruzione si divora nella città belga - rompere i rapporti con il Qatar che è il terzo produttore al mondo di gas naturale e di fatto la principale ancora di salvezza se l'Europa volesse veramente perseguire l'indipendenza dal gas russo.

E' chiaro che i motivi della rottura vanno cercati da tutt'altra parte. E se da una parte un motivo potrebbe certamente essere spiegato nell'ambito del nuovo "framework" di mondo multipolare che sta nascendo, dove Russia e Cina stanno imbarcando sempre più clienti sul loro panfilo, facendo finire il Qatar improvvisamente nella lista dei “cattivi” stilata dai poteri atlantisti, dall'altra parte non possiamo far finta di non vedere come la stessa mossa potrebbe anche essere un segnale di una unione che in Europa pare non esserci più.

A tal proposito non possiamo dimenticare che nel marzo scorso, in piena guerra energetica contro la Russia, l'allora ministro degli affari esteri Di Maio in compagnia dell'amministratore di ENI Descalzi, opportunamente preceduti da una telefonata di Mario Draghi più che interessata, siano volati in Qatar per una visita di due giorni all'emiro Tamin Bin Hamad Al Thani. [1] - proprio alla ricerca di accordi e forniture di gas che parevano già essere in tasca.

Mentre i fedelissimi erano sguinzagliati per il mondo arabo alla ricerca dell'energia, l'allora premier si prodigava con forza a livello europeo per imporre l'ormai famosa misura del "price-cup", certamente molto più necessaria, nei sui pensieri, alla distruzione di Putin che alla salvezza delle famiglie e delle imprese italiane.

Come sappiamo, su tale misura, che avrebbe comportato l'accettare logiche di razionamento a livello europeo, Draghi ha incontrato sul ring di Bruxelles, la forte opposizione dei tedeschi, uniti a difesa del loro sistema industriale e quella degli olandesi, per niente intenzionati a mollare il loro pane quotidiano, fornito loro dalla gestione altamente speculativa in atto sul mercato dei TTF di Amsterdam.

Il "tira e molla" tra Draghi ed il resto dell'Europa, dove ormai, quest'ultimo, pare essere rimasto solo a difendere la moneta euro a denti stretti - visto che anche Madame Lagarde, da almeno un anno, non lo ascolta e nemmeno lo segue più a livello di politiche monetarie - è servito alla Germania per prendersi il tempo necessario per far saltare anche tutti gli accordi che lo stesso Draghi aveva preso con il Qatar.

I negoziati con i paesi europei sono stati resi difficili, fino al punto che la Germania ed altri paesi si sono rifiutati di firmare gli accordi a lungo termine che invece il governo di Doha ha poi firmato con i paesi asiatici guidati da Cina, Giappone e Corea del Sud, di fatto rendendo l'Asia il principale mercato per il gas qatarino e facendo restare a bocca asciutta la UE e soprattutto Mario Draghi.

Mentre la Cina si è assicurata il gas del Qatar per i prossimi 27 anni, da Doha fanno sapere che la UE e quindi anche l'Italia dovranno accontentarsi di un misero 10-15% della loro produzione. [2]

La decisione di imporre "una restrizione così discriminatoria" prima che l’inchiesta della Procura belga sia conclusa "avrà un effetto negativo sulla cooperazione regionale e globale e sui colloqui in corso su energia, povertà e sicurezza", hanno precisato i funzionari del Regno del Qatar - aggiungendo: “siamo un importante fornitore di gas”. [3]

Non c'è che dire, i tedeschi di sponda con Bruxelles hanno studiato e poi messo in atto un bello scherzetto per Mario Draghi.

Se poi guardiamo sulla sponda di Francoforte, come detto, le cose non vanno certamente meglio per l'uomo del Britannia. I suoi ripetuti allarmi rilanciati anche attraverso i suoi fedelissimi e la stampa italiana di regime - sul fatto che continuare con un aumento sconsiderato dei tassi ed una politica monetaria restrittiva, di fronte ad un fenomeno inflattivo di origine esogena con economie tenute da anni in stato recessivo, equivale a voler mandare in frantumi la moneta euro - sono del tutto inascoltati dalla Lagarde. Pare proprio, che la governatrice e tutto il board della Banca Centrale Europea, da sempre legati alla Federal Reserve dal filo rosso della parità artificiale con il dollaro, non si stiano accorgendo che chi comanda ora da oltreoceano sembra non considerare l'euro non più funzionale al disegno di mondo che hanno in testa. O forse, se ne sono accorti, ma non interessa più loro la salvezza dell'euro che invece resta la priorità di Draghi e dei poteri italiani che lo comandano.

A questo poi dobbiamo aggiungere la questione riforma del MES, dove pare che Italia e Germania, attraverso velate minacce, giochino al gatto con il topo sull'approvazione di quello che era una volta lo strumento sacro della Commissione europea, rappresentativo del bastone di comando da usare per quei governi che non avevano intenzione di allinearsi.

Prima il ministro Giorgetti informa il Parlamento che il testo con la riforma del MES verrà approvato solo quando lo farà la Germania, salvo poi, dopo il via libera della Corte tedesca, tornare in Parlamento ed affermare che il MES ormai è uno strumento anacronistico, facendo saltare sulla sedia quella "specie" di economista che risponde al nome di Marattin, fedele sostenitore da sempre di ogni frode e porcheria dottrinale proveniente dalla Commissione europea.

A parte che un "tempo" per il MES dentro la verità della scienza economica non c'è mai stato, affinché Giorgetti lo potesse dichiarare anacronistico ("fuori dal tempo"); però sentire il braccio destro di Draghi al governo, che si rifiuta di firmare il MES, beh... fa un certo effetto e viene subito da chiedersi: dove starà la fregatura!?

Sicuramente un MES modificato solo nel concedere un'ora d'aria in più allo schiavo, lasciando intatti così come sono tutti i parametri di Maastricht, ormai declassati dalla storia a vere e proprie frodi dottrinali contro l'umanità, non è certo una mossa ideata da chi vuole bene all'euro.

E noi sappiamo invece che Mario Draghi ed i poteri profondi italiani, all'euro, vogliono bene eccome!

E "dulcis in fundo" dopo essersi scontrati e scannati su tutto in UE nell'ultimo anno, ecco che arriva l'esultanza dell'altro braccio di Draghi, la neo-premier Giorgia Meloni, che festeggia l'accordo raggiunto in Commissione europea sul tetto al prezzo del gas, inginocchiandosi in segno di ringraziamento e devozione al governo precedente a cui si deve il risultato ottenuto.

La notizia dell'accordo su "price-cap", così come ce la presenta l'attuale premier, potrebbe far cadere buona parte di quello che abbiamo scritto fino ad ora e riproporre invece un Draghi ancora pienamente potente dentro le stanze di Bruxelles e Francoforte ed una moneta euro in perfetta salute.

Ma, se guardiamo ai numeri ed alla realtà dei fatti, la grande vittoria di Draghi sul tetto al prezzo del gas, così come è stata sbandierata dalla Meloni, assomiglia molto di più ad una montagna che ha partorito un topolino. Il tetto al prezzo del gas sarà fissato in 180 euro per megawatt/ora, ben lontano dagli 80 euro richiesti da Draghi e molto più vicino a 275 euro del tetto fissato dalla commissione europea.

Tutti diranno, ma guarda che bravo Draghi, era quello che voleva il prezzo più basso di tutti... ALT! fermi tutti! - poco più di un anno fa il prezzo del gas era sotto i 10 euro, ed i diavoli che ci governano e comandano Draghi compreso), non si sono fatti remore a lasciarlo schizzare a 360 euro per MWh, lasciando liberi speculatori e compagnie di settore nel conseguire profitti colossali con il nostro sangue. Draghi voleva il prezzo più basso solo e soltanto per ridurre i flussi di denaro verso le casse di Putin, mica per farci pagare meno le bollette, le quali rimarranno sempre a livelli insostenibili per la nostra economia.

Al contrario la Germania è sempre stata contraria all'introduzione del "price-cap", proprio perché non voleva urtare ulteriormente l'umore di Putin per non vedersi tagliare del tutto le forniture, tanto loro per famiglie ed imprese si sono già premuniti con 200 miliardi di extra deficit appositamente dedicato.

[caption id="" align="aligncenter" width="720"] Evoluzione grafica del prezzo del gas naturale al TTF di Amsterdam[/caption]

Come vedete, il prezzo attuale del gas al TTF è 108 euro e l'accordo raggiunto sullo stop a 180 euro, fa felici solo olandesi e tedeschi e per ora non disturba più di tanto neanche "Zio Vladimir".

Allora, l'esultanza della Meloni, è del tutto fuori luogo, visto che oltre a confermare la perdita di potere di Mario Draghi, l'accordo raggiunto inchioda anche le famiglie e le imprese italiane che la leader di Fratelli d'Italia, oggi avrebbe il compito istituzionale di difendere, come invece sta facendo il governo tedesco.

Ma siccome da 30 anni nel nostro paese, quando ci siede sulla poltrona di Palazzo Chigi, si giura per difendere esclusivamente gli interessi dei nostri poteri profondi, che sono quelli di affamare la gente per poi accaparrarsi asset e risparmi, anche Giorgia Meloni seguirà la stessa strada degli avanzi primari che hanno seguito tutti gli altri. E quindi di deficit per salvare gli italiani dalle bollette e dal caro vita, manco a parlarne!

A questo punto non rimane che capire quali siano i veri piani di Washington, e soprattutto se laggiù comandano ancora gli stessi che sostengono, insieme alle massonerie europee, il piano diabolico del "Grande Reset", oppure se invece tutta questa evidente e visibile disunione che appare ai nostri occhi, possa essere l'indizio e la speranza che da oltreoceano, qualcuno possa invece pensare ad un mondo a tinte più umane.

Certamente l'operato della Fed va diritto nella direzione di una devastante esplosione dei mercati finanziari ed ascoltando alcuni analisti, pare che il pugno duro di Powell mostrato al carovita nasconda l'intenzione di spezzare, una volta per tutte, la schiena alla speculazione finanziaria. Sarebbe la fine della "Fed put", ovvero della convinzione generale che Eccles Building interverrà come sempre - via tassi e Qe - per impedire un avvitamento dei mercati.

Un gioco da cerino acceso in mano tenuto dalla grande finanza e dall'economia reale. Chi si scotterà?

Sono certo che come sempre si scotteranno - e molto - entrambe le parti in gioco; quello che però sarebbe fondamentale per le sorti dell'umanità, una volta finito il "marasma", è non riaccendere il cerino del mondo finanziario una volta per tutte!

di Megas Alexandros

Fonte: Le mazzette di Bruxelles: si attacca il Qatar per colpire Draghi e l'euro! - Megas Alexandros

Note:

[1] Dall’Algeria al Qatar, gli accordi che l’Italia punta a stringere sul gas - Il Sole 24 ORE

[2] Il patto del gas tra Cina e Qatar preoccupa l'Europa (today.it)

[3] Mazzette in Ue, il Qatar risponde alle accuse di corruzione e minaccia Bruxelles: "Siamo un importante fornitore di gas" - Il Fatto Quotidiano

Commenti (41)

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    1. gix 23 dicembre 2022

      Magari l'idea di alcuni, i nordici per così dire, è quella di sacrificare l'europa addossando la colpa ai paria, cioè a noi e ai greci, secondo quella che è stata finora la gerarchia europea, assecondata dai nostri politici, la cui esistenza stessa è evidentemente aggrappata alla sopravvivenza dell'euro. Ma non sono i nordici che decidono, probabilmente, non fanno altro che assecondare le loro convenienze del momento, seguendo tendenze imposte in gran parte altrove. Solo così si spiega il contrasto (apparente) che esiste (non sempre) tra le azioni della BCE e le politiche europee e della commissione, in teoria dirette a tenere in vita il carrozzone europeo. Rimane da capire chi è più cosciente e consapevole delle proprie azioni, tra la BCE e Il Governo/Commissione europei.

    2. Arian Van Heisen 23 dicembre 2022

      La Politica con le regole Bancarie e la moneta devono essere concordate per poter convivere in economie diverse se le politiche economiche fiscali di queste nazioni non convergono è logico che salta tutto non c'entrano i paria o sud e nord nessuno è felice contento di vedere i brillanti con il portafoglio altrui-
      l' Italy non può avere il Debt. più alto in Eu e il risparmio più alto contemporaneamente è logico che qualcuno non ci stà.

    3. Megas Alexandros 23 dicembre 2022

      Se il debito pubblico corrisponde contabilmente al centesimo alla ricchezza privata... l'uno è conseguenza dell'altro. Il problema è vedere in mano a chi è la ricchezza privata e quanti sono a detenerla rispetto alla maggioranza!!!!

    4. Arian Van Heisen 23 dicembre 2022

      Certo.. questo che scrivi è un problema Politico spetta alla Politica risolverlo .. faccio notare che in Spagna nella finanziaria hanno introdotto una Patrimoniale e aumentato il RdC ( non voglio dire che noi siamo d' accordo ) perchè dipende dai loro conti e dalla loro economia e tipo di società che vogliono svillupare.

    1. Ultor 23 dicembre 2022

      i fautori del grande reset non hanno gradito gli accordi sottobanco tra stati europei e qatar, emirato non gradito agli anglosionisti. Quanto al price cap, fornisce una giustificazione legalizzata agli aumenti, altrimenti detti speculazione, da parte dei produttori/fornitori. Non dimentichiamoci che il grande reset, che Draghi ha abbracciato in toto, propende per un'economia a produzione limitata e solo per pochi; gli altri, compresa la maggior parte degli italiani, diventeranno goyim al servizio degli eletti

    2. Megas Alexandros 23 dicembre 2022

      La tua lettura è buona sul fatto della legalizzazione della speculazione sul gas. Ma allora perché Draghi, "uomo del GR", voleva il prezzo più basso?
      Che il GR preveda una produzione limitata per peggiorare la qualità di vita e far morire la gente per ridurre la popolazione mondiale, lo sappiamo.
      Però attualmente questo disegno si sta concentrando solo sulla UE. Draghi, per me voleva il prezzo più basso, per ridurre il flusso finanziario verso la Russia, in modo da abbattere l'ultimo baluardo culturale contro il GR, che sta trasformando invece il mondo in multipolare.
      Draghi e chi ha ideato il GR, sa già che la maggioranza è già schiavizzata in UE ed a loro fare soldi con la speculazione serve a poco, i soldi sono loro (controllano le BC). Semmai la speculazione è funzionale a certi disegni e soprattutto a terminare il lavoro di concentrazione della moneta nelle mani di pochi. Dopo di che per il resto ci sarà solo il reddito di cittadinanza attraverso una tessera magnetica con dentro la moneta digitale di banca centrale... solo per chi si allinea a loro con il pensiero.
      Il fine ultimo del GR, non è la ricchezza finanziaria, la moneta è loro e gli asset idem, ma il controllo totale della mente e delle vite dell'umanità.... quello che è sempre stato il disegno del diavolo nel mondo. Fin dalla schiavitù.... poter disporre della vita degli altri per assurgersi al ruolo di Dio.

    3. Ultor 23 dicembre 2022

      il grande reset ragiona nel medio-lungo termine: se e quando ci sarà la crisi energetica che loro piloteranno, i prezzi energetici schizzeranno alle stelle e la russia sarà fatta fuori a vantaggio degli arabi e americani; perciò putin non vuole il price cap, dove la competizione sul prezzo non ha più significato. Draghi voleva abbassare l'asticella più degli altri e fare fuori subito i russi, fregandosene degli italiani e dei popoli europei russodipendenti.

    4. Arian Van Heisen 23 dicembre 2022

      Il Price Cap è una stupidaggine dal momento che l' estrazione viene fatta
      da società private che operano sinergicamente in nazioni diverse, il problema è dovuto solamente alle sanzioni imposte alla Russia infatti in USA il gas costa meno 10 $ al M.W.ora.

      Voi confondete spesso la Politica con le regole di Materia Economica Bancaria Internazionale, vi informo che il Qatar è dentro tutte le istituzioni Anglo USa Giudee occidentali.

    5. Arian Van Heisen 23 dicembre 2022

      Non tutti i Paesi Arabi sono con gli Usa fate continuamente l' errore di confondere l' economia reale con quella finaziaria e le regole monetarie bancarie.
      Non hai capito nulla...!
      il Price Cap è proprio quello che vogliono i fautori del G.R. è il contrario di quello che pensi.
      ,

    6. Megas Alexandros 23 dicembre 2022

      Infatti se in USA il prezzo è a 10 e qui in UE il tetto è a 180 vuol dire che si vuole far schiantare la UE. Ma se poi Draghi Uomo del GR lo vuole più basso per non far affluire soldi alla Russia (piano del GR)... forse la domanda che in USA, dico forse, non comandano più quelli di Davos... dovremmo farcela!!! è un ragionamento.... non è una affermazione
      Altrimenti dovremmo credere che Draghi si è trasformato in Agnellino...... ma se lo fosse, metterebbe il tetto a 10 non a 80

    7. Arian Van Heisen 23 dicembre 2022

      Noi tutti ragioniamo in base alle informazioni che abbiamo nessuno ha delle certezze l' importante è saper cambiare a verità o chiarezza emersa.

    8. Ultor 23 dicembre 2022

      è esattamente quello che ho detto, il price cap è prodromico alla crisi energetica che cercheranno di utilizzare per attuare il grande reset

    9. Ultor 23 dicembre 2022

      anche il covid 19 è una stupidaggine, ciònondimeno viene utilizzato come spauracchio alla bisogna. Il qatar paga la sua neutralità rispetto alla lotta per la supremazia nel mondo arabo tra sunniti e sciiti

    10. Arian Van Heisen 24 dicembre 2022

      Nel Mondo arabo è difficile raccapezzarci ed è valido il detto : sono le classiche vittime che si trasformano nel tuo carnefice.

    1. jeints 22 dicembre 2022

      Fin dall'inizio non mi parve chiara questa storia. Anche io credo si tratti di una manovra

    1. Cachafaz 22 dicembre 2022

      Per colpire l'italia, Megas! E quindi pure Draghi e' d'accordo.

    2. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      Tutto è possibile.... però che Draghi e certi poteri europei vadano in direzioni diverse da tempo è una realtà. Che certamente potrebbe far parte di un "teatro"...... ma da economista ti dico, che senza il QE e tassi a zero.... l'euro ha ancora meno vita e con il MES meno ancora!!! e Draghi lo sa, proprio perché la politica monetaria espansiva per salvare l'euro l'ha voluta lui!!! Quindi!!!
      O ci mettono la palla al piede.......

    1. Nestor Halak 22 dicembre 2022

      Non ho dubbi che lo scandalo del Quatar sia solo la punta dell'iceberg di quanto succede a Bruxelles: del resto bastavano i contratti segretati con la Pfizer per far capire chi voleva capire.
      Mi pare che i poteri di Bruxelles siano organizzati sul modello lobbistico americano, solo che in Europa sono ancora considerati reato molti comportamenti invece legali a Washington.Come al solito l'America è "avanti".
      Che ci siano scontri interni ai poteri europei è probabile, e anche auspicabile, visto che più sono uniti, più l'agenda delle "riforme" va avanti spedita, ma mi pare che oramai il potere dell'Europa sulla geopolitica mondiale sia molto scarso.

    2. Arian Van Heisen 22 dicembre 2022

      Mi pare che i poteri di Bruxelles siano organizzati sul modello lobbistico americano, solo che in Europa sono ancora considerati reato molti comportamenti invece legali a Washington..

      Ti pare male Nestor sono sistemi istituzionali diversi Eu e USA non si possono paragonare, il parlamento Eu ha potere solo ratificativo delle proposte della Commissione, non legislativo come hanno le camere in USA.
      Quando una somma di denaro non viene dichiarata è corruzzione in ogni dove.

    3. Nestor Halak 23 dicembre 2022

      Nel sistema istituzionale statunitense le pressioni dei vari portatori di interessi particolari sugli organi istituzionali e sui politici personalmente sono considerati strumenti legittimi e pure necessari.
      Al contrario nel nostro sistema tali pressioni vengono interpretate come corruttive.
      Gli organi istituzionali di Bruxelles sono continuamente frequentati da numerosissimi lobbisti, che finiscono per influenzare pesantemente i loro orientamenti: all'americana.

    4. Arian Van Heisen 23 dicembre 2022

      Il sistema istituzionale USA è diverso da quello Eu o in ITaly perchè vi è un controllo Politico sulla Magistratura mentre in Eu no...! in USA non puoi passare dalla Politica alla Magistratura o viceversa un procuratore non puo fare il Giudice e dipende dal governo in carica i Giudici vengono eletti da popolo
      le lobby in USA sono legalizzate ogni Parlamentare deve rispettare un codice etico verso l' elettore e dichiarare chi sono i suoi finanziatori lobbysti in Eu no, non sono comparazioni appropriate .

    1. oriundo2006 22 dicembre 2022

      Vorrei solo sottolineare come questa 'operazione speciale' made in ( non sappiamo bene dove ) ha promosso una idea importante: la denegazione di 'valore' dell' Europa come concepita a Bruxelles e come idealizzata oggi nelle crape degli italioti.
      Questa è la cosa fondamentale: la caduta di uno degli 'immutabili' sempre presenti nella politica italiana...e non fatemi fare nomi. Li abbiamo ben presenti nelle loro allocuzioni continue e non solo alla fine d'anno.
      D'ora innanzi nessuno potrà più dire 'ce lo chiede l'Europa', 'lo facciamo per l'unità europea' e simili.
      Nessuno.
      Neppure le inossidabili facce cattolicissime che abitano nei palazzi italici da tempo immemore: e neppure quelle 'laicissime', entrambe unite nelle Logge che contano.
      Non possono più NIENTE.
      Sono attaccati al NIENTE.
      Le loro persone sono il NIENTE politico: e le loro idee 'mondialiste' sub specie europoide idem.
      La caduta di questo 'immutabile' non potrà essere sanata da nessun discorso, da nessuna allocuzione ai 'patres conscripti', da nessuna resipiscenza futura, da nessun distinguo e da nessun grimoire giuridico: e sopratutto da nessuna retorica parolaia e falsa, paludata nelle forme autoritarie ed arroganti condite da buonismi di maniera.
      E' semplicemente irrimediabile.
      E' semplicemente de-fi-ni-ti-va.
      E questo è veramente uno dei segni dei 'tempi'.
      Ed e' l'unica cosa positiva della orrenda stagione che stiamo vivendo.
      Naturalmente ogni riferimento alla politica italiana è chiaramente di fantasia: in fondo è solo la denegazione di verità di quella pseudo-realtà che vediamo da tempo sui nostri schermi. Una doppia negazione.

    2. Arian Van Heisen 22 dicembre 2022

      Certo Oriundo, si stanno tutti riposizionando, lo vediamo anche nei salotti mediatici di sx. dove non sparano più sulla Melona e di là oltreatlantico ( Deep State Giudeo ) stanno preparando il nuovo piatto per i loro nuovi camerieri da servire agli elettori ..!
      abboccheranno ancora..?

    1. Arian Van Heisen 22 dicembre 2022

      "....Il fiume di denaro che scorre sotto i palazzi del Berlaymont, sede della Commissione, e dell’Espace Leopold, sede del Parlamento europeo, ammonta a miliardi di euro.
      Insomma, se la procura federale belga, che ha un ufficio dedicato alla corruzione, avesse voluto veramente perseguire tutti i casi di corruzione che riguardano l’UE, ben prima di mettere le mani su questi quattro “scappati di casa” con un po’ di spiccioli in una valigetta, avrebbe dovuto già da tempo arrestare, larga parte del Parlamento europeo e della Commissione europea, che nelle tasche di qualche conto svizzero o dei paesi offshore, si sono messi certamente ben altre cifre. "....

      Allora un po di chiarezza non guasta perchè altrimenti sparare al bersaglio grosso rischia di fare gli interessi dei manovratori occulti ,
      1 la Procura Belga non può indagare su un Parlamentare Eu
      e procedere se non in presenza di una fragranza di Reato.
      2 Le Rogatorie Internazionali per accedere ai conti Off Shore non sono permesse e previste dal Diritto Internazionale.
      3 Il Qatar in realtà cerca solo visibilità ( come stato conta nulla ) ha solo una grande disponibilità Economica dovuta alle sue immense partecipazioni in Banche e Società Imprese Occidentali 450.000 Miliardi di $ anche la sua disponibilità di gas e di petrolio è sovrastimata se consideriamo poi il suo territtorio fa sorridere , il disegno nascosto del Qatar è il progetto Islamico per la conquista dell' Occidente ( Dove vai sarà la Tua Terra recita il Corano ) questo perchè nel futuro prossimo l' Islam medio orientale, il Magreb non starà più in piedi con il solo petrolio, tenete presente che il Qatar ha investito 8 Miliardi di $ in Eu per la solo costruzione di Moschee e centri Islamici, la politica geoplitca Mondiale è in fase di cambiamenti strutturali negli equilibri strategici gli Attori principali sono USA-GB-Giudei versus Russia-Cina, gli altri Eu, Africa, Japan devono riposizionarsi quindi assisteremo ad una sorta di lotta di Tutti contro Tutti ne vedremo delle belle o delle brutte...? se non si mettono d' accordo la Guerra Civile in Eu è pressochè sicura e sarà innescata dall' Islam il prodomo si è intravisto con i Marocchini nelle piazze arrivati ai quarti del Mondiale.

    2. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      Il tuo scritto è per dare una tua lettura più o meno plausibile almeno quanto la mia!!! Non si capisce perché per dare una lettura diversa tu abbia dovuto riportare il virgolettato??!! Forse tu vorresti dire che i quattro scappati di casa con due spiccioli sono i soli corrotti a Bruxelles??? Forse tu vorresti dire che la Procura di Bruxelles non ha le normative e gli strumenti per agire???
      Semnai dovresti dire che le normative non ci sono in Italia, dove un parlamentare può legalmente ricevere soldi da uno stato estero (vedi Renzi)…. mentre in Belgio NO!!!

    3. Arian Van Heisen 22 dicembre 2022

      Voglio dire che a certi livelli anche volendo non ci arrivi..!
      se sono usciti questi fatti perchè sono tutti contro tutti sono le varie Intelligence dei Paesi che le fanno uscire verso le Procure
      stai tranquillo che tutto finirà nel nulla e nel dimenticatoio la gente continuerà a recarsi a votare credendo nella nuova verginità della Democrazia.

    4. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      concordo! Ma il concetto del virgolettato tratta di altro

    5. Arian Van Heisen 22 dicembre 2022

      Le procure fanno quello che possono anche quando vorrebbero, ( ammesso che lo vogliano casi rarissimi) non hanno gli strumenti nelle legislazioni in Eu possono di più in USA.

    1. Arian Van Heisen 22 dicembre 2022

      ....altrimenti andare a votare è una farsa, per usare l’espressione più pulita....

      Il Parlamento Eu conta come il due di picche dice mio nonno..!
      che conta è la Commissione non eletta da nessuno, ma nominata dal
      Governo Ombra Giudeo Usa-GB,.... gli eletti in Eu servono per accomodare gli iscritti ai Partiti Politici a questo punto la Democrazia rappresentativa mediata dai Partiti è Morta Defunta, tanto vale eleggere direttamente le Lobby.

      Siamo ormai alla fase finale che ci porterà alla fine della Democrazia Rappresentativa per arrivare alla Dittatura del Tribuno della Nazione nominato dal Popolo maggiorenne in carica per tre anni.

    1. ducadiGrumello 22 dicembre 2022

      Sì notano comunque incoraggianti segnali di cambiamento nella politica europea, parlamentari gnocche come Eva Kaili non se n'erano mai viste

    2. emilyever 23 dicembre 2022

      Anche il suo compagno non è male

    3. ducadiGrumello 23 dicembre 2022

      i tempi sono maturi per eliminare le elezioni e selezionare i rappresentanti del popolo direttamente con casting. Si guadagna tempo e non si abbattono un sacco di alberi

    1. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      “perché il lobbismo è lecito e l’evasione fiscale no?”
      Grande frase che racchiude una conoscenza perfetta della materia…. solo per pochi eletti!!!

    2. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      Il tritacarne di far credere che la moneta si crei a debito 😉 io lo conosco, TU lo conosci… ma molti ancora ci cascano!!!

    3. mago 22 dicembre 2022

      Mi sembra che il lobbismo sia praticato generosamente anche nella vicina Confederazione Elvetica il cui debito pubblico è basso e si stampa moneta propria e la relativa evasione fiscale è molto bassa.

      https://www.eda.admin.ch/aboutswitzerland/it/home/wirtschaft/uebersicht/oeffentliche-finanzen.html

      Se poi non ho capito nulla mi scuso anticipatamente.

    4. mago 22 dicembre 2022

      certo ma io intendevo lo schema.anche in virtu del fatto che la BNS è partecipata come le altre Banche Centrali da azionisti.

    5. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      La Svizzera non usa l’euro usa una moneta che emette direttamente ed un professore di scuola specializzato a Lugano (un’ora di macchina da Milano)guadagna 6000 euro al mese e fa la spesa in Italia.

    6. emilyever 23 dicembre 2022

      ... e lo stesso professore di scuola, quando gli dissi, dopo trent'anni di insegnamento, quanto guadagnassi io, mi guardò stupito " ma questo è lo stipendio che da noi prende chi fa un lavoro socialmente utile !"

    1. Primadellesabbie 22 dicembre 2022

      In questo filmato (43') Carotenuto tratta di queste stesse cose:

    2. Megas Alexandros 22 dicembre 2022

      Grazie lo guarderò

    1. triny 22 dicembre 2022

      come al solito, come la giri, la giri, l'unica cosa sicura è che si piglia sotto al coda noialtri,gente comune, dorminete o sveglia, non si scappa

      un cosa che non mi torna è che non mi pare di vedere tutta questa unione a livello globale per andare in una direzione unica, in diversi ambiti c'è la solita corsa per gli interessi di alcvune parti (non oso chiamarle nazioni) come abbiano fatto a trovarsi in accordo solo sull'argomento principe degli ultimi anni non si sa.

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