Le esercitazioni militari europee rafforzano le illusioni dell'Occidente, alimentando al contempo le paure

Le esercitazioni militari europee rafforzano le illusioni dell'Occidente, alimentando al contempo le paure

Simplicius
simplicius76.substack.com

L'Europa continua ad esercitarsi con manovre militari e a prepararsi alla guerra contro la Russia.
Secondo quanto riportato dal Times, una nuova simulazione di guerra finanziata dalla Helsing, una società europea di "difesa basata sull'intelligenza artificiale", sostiene che l'Europa potrebbe annientare con i droni e in pochi giorni una parte considerevole dell'"esercito invasore" russo.

[caption id="attachment_239931" align="aligncenter" width="1043"] Fonte[/caption]

Immaginano che la Russia tenterebbe un'invasione della Lituania su tre fronti: da Kaliningrad, dalla Bielorussia e dal territorio russo a est.

Il pezzo umoristico arriva dopo, quando rivelano che l'invasione [russa simulata] era stata respinta solo perché i tedeschi e i lituani "in difesa" erano armati con i droni prodotti dalla Helsing, che avevano bloccato sul nascere la prima fase dell'avanzata russa... che coincidenza!

In uno scenario in cui le condizioni iniziali fossero identiche, ma i lituani e i tedeschi avessero iniziato la guerra con 12.000 droni "kamikaze" HX-2 della Helsing ciascuno, la prima fase dell'invasione russa si sarebbe di fatto rivelata un fallimento totale.

Con un raggio d’azione di circa 96 chilometri, un peso di poco superiore a quello di un neonato di 12 mesi e una velocità di picchiata paragonabile a quella di un'aquila reale, questi congegni sono essenzialmente bombe volanti intelligenti, che in genere trasportano una testata a frammentazione o comunque abbastanza potente da perforare la corazza di un carro armato russo.

Il punto di forza non risiede tanto in questi dettagli, quanto nel sistema di guida basato sull'intelligenza artificiale, in grado di condurre il drone verso il bersaglio anche quando la guerra elettronica mette fuori uso i tradizionali strumenti di navigazione.

Per chi non l'avesse capito: un produttore britannico di droni conduce una simulazione di guerra che conclude che l'unico modo per l'Europa di sopravvivere è – avete indovinato – acquistare decine di migliaia di droni di quello stesso produttore, venduti a prezzi esorbitanti.

Roba da non crederci.

Il paragrafo successivo è ancora più divertente, quando ammettono che i droni si sono rivelati inutili in Ucraina:

I droni sono stati impiegati in prima linea in Ucraina per circa un anno. Inizialmente, un funzionario del Ministero della Difesa tedesco aveva fatto trapelare un rapporto interno secondo il quale il primo lotto aveva avuto malfunzionamenti circa tre volte su quattro a causa dell'intensa attività di disturbo russa.

Ma ora le cose sono diverse: affermano di essere migliorati e di raggiungere il "60-80%" dei loro obiettivi. Ci credete?

Di certo, l'operazione non poteva essere semplicemente una trovata pubblicitaria dell'azienda in questione per vendere altra roba inutile, vero?

No, sarebbe un'interpretazione troppo cinica!

Ultimamente la NATO ha condotto moltissime esercitazioni, tra cui "Cold Response 2026" vicino all'Artico, dove i Marines americani, appesantiti e con equipaggiamento insufficiente, non se la sono cavata bene:

pic.twitter.com/FmmmiOeMKo

[email protected] (@bilosta19570645) June 1, 2026

L'ultima novità sul coinvolgimento dell'Occidente nel conflitto ucraino è emerso da un nuovo servizio della CNN che ha mostrato il sistema ucraino di gestione del campo di battaglia "PRISMA", che sfrutta la centralizzazione dei dati basata sull'intelligenza artificiale di Palantir per fornire all'Ucraina una visione completa di tutto ciò che accade sul campo di battaglia, persino all'interno della Russia stessa.

pic.twitter.com/WLVCLeidyg

[email protected] (@bilosta19570645) June 1, 2026

Gli analisti hanno dedotto dai filmati che la tecnologia di Palantir probabilmente utilizza un sofisticato sistema di tracciamento basato sull'intelligenza artificiale dei sistemi di difesa aerea russi per informare i droni ucraini sulle traiettorie di volo ottimali in profondità nel territorio russo, e questa è solo una minima parte di ciò che il sistema fa.

In definitiva, non è poi così diverso dai vari sistemi come DELTA, utilizzati in Ucraina fin dall'inizio, che sfruttano l'intelligenza artificiale per il rilevamento e la raccolta di immagini satellitari per velocizzare il processo di assegnazione dei bersagli e migliorare in generale l'intera sequenza di attacco. Questo nuovo video della CNN ha suscitato scalpore solo per il fatto che mostrava il tracciamento del drone ucraino Lyuti OWA sul territorio russo, il che, in qualche modo, appare più "minaccioso", nonostante la tecnologia sia sempre la stessa.

Naturalmente, alcuni faranno notare che l'Ucraina, di recente, sembra aver avuto più successo nelle offensive in profondità, il che sembrerebbe implicare che i sistemi Palantir sarebbero alla base del recente incremento di attacchi, e questo potrebbe benissimo essere vero.

Ciò che spesso viene ignorato in tali discussioni sui preparativi bellici occidentali sono i costi sostenuti dai leader e dai sistemi di governo europei. Solo la settimana scorsa abbiamo appreso la notizia che Starmer potrebbe finalmente dimettersi, dato che oltre 70 parlamentari ne hanno recentemente chiesto le dimissioni, scatenando timori di una "guerra civile" all'interno del Partito Laburista.

Allo stesso tempo, il tedesco Merz rischia di essere "sostituito" a causa della sua disastrosa immagine pubblica e del suo generale declino politico:

BILD riporta come la CDU stia complottando per estrometterlo :

[caption id="attachment_239936" align="aligncenter" width="1576"] Fonte[/caption]

In un sondaggio d'opinione politica tedesco, Merz è addirittura sprofondato all'ultimo posto, un risultato senza precedenti:

Ricordiamo inoltre che, negli ultimi giorni, la Francia è stata nuovamente teatro di disordini, che hanno trasformato le città in veri e propri campi di battaglia:

pic.twitter.com/pPqCdr6S3O

[email protected] (@bilosta19570645) June 1, 2026

Tutto questo tumulto nei Paesi europei si verifica in un momento in cui dovremmo essere convinti che sarebbe la Russia ad essere logorata e sul punto di fallire, e che Putin si stia avvicinando ad una sorta di "precipizio" del proprio collasso politico. L'elemento principale che manca in tutte le analisi errate dei detrattori della Russia è la comprensione che, per quanto "brutta" possa essere la situazione della Russia in un dato momento, i suoi avversari si trovano ad affrontare circostanze ancora peggiori e prospettive sociali, politiche ed economiche ancora meno favorevoli.

Certo, è lecito sostenere che un'Europa "unita" di stati nazionali malati e in declino potrebbe potenzialmente ancora avere la meglio sulla Russia nel suo complesso: per quanto malati e in declino possano essere i singoli Paesi, insieme rappresentano comunque una minaccia. Dopotutto, il recente aumento dei droni in Ucraina sembra essere in gran parte una conseguenza degli investimenti e del sostegno manifatturiero dell'Europa.

Numerosi e recenti articoli britannici parlano del presunto declino di Putin in Russia, una palese campagna di disinformazione orchestrata dall'MI6:

[caption id="attachment_239938" align="aligncenter" width="1393"] Fonte[/caption]

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Tutti questi commenti insinuano la stessa cosa: le “élite” russe si starebbero rivoltando contro Putin; Putin è un uomo sull'orlo del baratro, sull'orlo di una crisi, ecc., ecc. Non c'è la minima prova a sostegno di alcuna di queste affermazioni, a parte i soliti toni di “preoccupazione” manifestati dai commentatori russi in merito alla recente recrudescenza degli attacchi ucraini.

Emblematicamente, nell'articolo del Telegraph citato sopra, l'unica "sostanza" che sono riusciti a fornire a sostegno di tali affermazioni è la conclusione negli ultimi paragrafi, in cui affermano che Putin sta "invecchiando", il che dovrebbe evocare una sorta di presagio inquietante, anziché essere la banale affermazione di un mediocre giornalista:

Anche l'ultima frase riportata sopra è rappresentativa della disperazione che permea queste traballanti narrazioni dell'MI6: "Il cambiamento arriverà in Russia... non abbiamo idea di quando, ma fidatevi, arriverà!".

Un analista russo ha descritto in modo appropriato l'attuale clima politico in Russia con le seguenti parole, tratte da un riassunto di Brian McDonald:

Il filosofo politico conservatore russo Boris Mezhuev scrive che la comunità di esperti di Mosca si è divisa in tre fazioni riguardo al conflitto in Ucraina: il "partito dell'escalation", il "partito del congelamento" e il "partito dell'ancoraggio".

Il "partito dell'ancoraggio", afferma, ritiene che la Russia possa soddisfare le condizioni previste dall'accordo di ancoraggio, presumibilmente raggiunto con Trump la scorsa estate, arrivando ai confini della regione di Donetsk entro la fine dell'anno, o anche prima.

Il campo dell'escalation considera questa ipotesi improbabile e dannosa, insistendo sul fatto che non risolverebbe il problema della pressione occidentale sulla Russia. Pertanto, auspica un approccio più aggressivo.

Il campo del congelamento ritiene che Mosca dovrebbe accettare un cessate il fuoco ora, senza attendere un ulteriore deterioramento della situazione, e dichiarare vittoria lungo le attuali linee del fronte.

Mezhuev conclude affermando che il campo del congelamento è molto debole, mentre il campo dell'escalation sta sostenendo la propria tesi "con forza".

Per concludere, Leonid Ragozin, ex giornalista della BBC e noto per le sue posizioni anti-russe, riassume con precisione le dinamiche attuali nel modo più imparziale che io abbia mai visto:

Le forze ucraine che utilizzano droni sono riuscite a paralizzare i rifornimenti russi nel sud-est dell'Ucraina occupata e a causare carenze di carburante in Crimea all'inizio della stagione turistica.

Questo successo sta influenzando direttamente le capacità offensive e difensive russe nella regione di Zaporizhzhia, dove le forze ucraine stanno visibilmente preparando le condizioni per operazioni di contrattacco.

Un vero successo rispetto ai tanto pubblicizzati attacchi ai depositi di petrolio, che producono belle immagini televisive ma il cui impatto economico è discutibile, secondo le ultime analisi di Reuters e Meduza.

I russi, a giudicare dalle loro analisi pubbliche, risponderanno potenziando le difese anti-drone e probabilmente intensificando gli attacchi alle infrastrutture critiche nelle grandi città ucraine.

Il governo Zelensky sta cercando di ottenere il supporto militare americano in previsione di una sconfitta del Partito Repubblicano alle elezioni di medio termine di quest'autunno.

La sua massiccia campagna mediatica degli ultimi due mesi, volta a creare la percezione di una "svolta" nella guerra, finora si è rivelata poco fondata sulla realtà, ma ora questa è una realtà concreta che i russi avranno bisogno di tempo per superare.

Il capo dell'amministrazione imposta dalla Russia in Crimea, Sergey Aksenov, ha promesso di risolvere la carenza di carburante in Crimea entro 30 giorni. Restate sintonizzati a luglio per ulteriori aggiornamenti.

Praticamente tutto quanto affermato sopra è corretto: i precedenti attacchi ucraini contro le raffinerie petrolifere russe sono stati per lo più operazioni di pubbliche relazioni, come ho spiegato dettagliatamente nel mio ultimo articolo premium. Tuttavia, la nuova ondata di attacchi contro la logistica russa lungo il corridoio della Crimea ha avuto un impatto tangibile.

Ma ha anche ragione nel notare che la Russia ha già iniziato a rispondere all'ultima campagna ucraina organizzando nuove pattuglie anti-drone e, secondo alcune indiscrezioni, costruendo "tunnel" di reti lungo i corridoi chiave, un'operazione finora rimandata. Inoltre, come accenna, si vocifera che la Russia stia valutando una nuova campagna di attacchi in profondità contro le infrastrutture civili nelle città ucraine per contribuire a paralizzare la logistica delle Forze Armate ucraine, nello stesso modo in cui l'Ucraina sta tentando di fare.

In breve, la Russia ha già iniziato a organizzare difese e risposte, e il nuovo "allarme droni" in Crimea probabilmente scomparirà dai notiziari nel giro di poche settimane, finché non si riuscirà a consolidare una nuova strategia di pubbliche relazioni per diffondere la narrativa secondo cui l'Ucraina starebbe acquisendo una sorta di "iniziativa".

Nel frattempo, la TASS riferisce che Zelensky sta valutando la possibilità di rimuovere Syrsky e sostituirlo con Budanov come comandante in capo delle forze armate ucraine.

[caption id="attachment_239942" align="aligncenter" width="1102"] Fonte[/caption]

Per tornare all'argomento principale, come ulteriore informazione, il sito ucraino RBK riporta che la Russia sta lavorando sempre di più sugli sciami di droni:

[caption id="attachment_239943" align="aligncenter" width="1324"] Fonte[/caption]

Perché considerano questo sviluppo particolarmente pericoloso:

Perché gli sciami di droni sono più pericolosi dei missili

A differenza dei missili da crociera, che seguono una rotta prestabilita, i moderni droni sono in grado di adattarsi in modo flessibile alla situazione in cielo. Grazie all'introduzione della comunicazione mesh, i droni russi possono trasmettere informazioni l'uno all'altro direttamente durante il volo, ha spiegato l'esperto.

In pratica, secondo l'esperto, il meccanismo è questo:

Come funziona? Se i primi veicoli del gruppo vengono intercettati da un'unità mobile ucraina o da un drone intercettore, avvisano l'operatore e i droni che li seguono. A tale scopo, esiste persino un apposito chatbot su Telegram.

"I droni che seguono cambieranno rotta, evitando quel punto specifico, perché lì c'è una minaccia", ha affermato Khrapchinsky.

Inoltre, alcune versioni modificate degli Shahid sono ora equipaggiate con apparecchiature di intelligence elettronica. Ciò consente loro di rilevare autonomamente le stazioni radar o i sistemi di guerra elettronica ucraini e di essere guidati verso di essi tramite il segnale emesso.

L'ultima affermazione, secondo cui i droni tedeschi sarebbero stati recentemente equipaggiati con rilevatori radar, è vera, come confermato dallo stesso ucraino Sergei 'Flash' Beskrestnov.

L'esperto ha dichiarato a RBK:

Secondo Khrapchinsky, la classica regola della difesa aerea "vede e distruggi" nel contrastare gli sciami di droni non è più efficace. Negli attacchi russi moderni, i gruppi di droni hanno una chiara distribuzione dei ruoli:

• alcuni effettuano ricognizioni dirette;

• altri funzionano esclusivamente come ripetitori di segnale;

• alcuni di questi velivoli sono progettati per contrastare l'aviazione ucraina, nel caso cercasse di abbatterli.

Per una lotta efficace, l'Ucraina ha bisogno di un "sistema di difesa aerea intelligente" che neutralizzi principalmente i ripetitori di segnale.

A tal proposito, il famoso neonazista del partito Azov, Andrey Biletsky, ha descritto come la Russia probabilmente si adatterà rapidamente alla mancanza di Starlink, sebbene l'adattamento non sarà mai del tutto eguagliabile all'originale:

General Biletsky, Commander of Ukraine's 3rd Army Corps: After Starlink was blocked for Russian forces, the gap between their effectiveness and ours narrowed dramatically, because replacing Starlink as a battlefield communications system is practically impossible. 1/15 pic.twitter.com/XA6Es1F1RX

— Giorgi Revishvili (@revishvilig) May 7, 2026

Egli afferma:

L'unica cosa che può sostituire Starlink è un altro Starlink. Pertanto, l'influenza di Starlink sull'andamento della guerra in questo momento è enorme. Nelle ultime due settimane, l'efficacia delle operazioni di attacco russe è peggiorata significativamente, di circa il 20-40%.

Entro uno o due mesi la Russia migliorerà parzialmente la propria efficacia attraverso altri mezzi: satelliti per telecomunicazioni russi e così via (ndr: anche sistemi mesh).

Tuttavia, non saranno mai in grado di ripristinare completamente lo stesso livello di efficacia che avevano quando utilizzavano Starlink, almeno non nel prossimo futuro. Non credo che stiamo parlando nemmeno dei prossimi tre o cinque anni.

In definitiva, il controllo del territorio è determinato solo dalla fanteria, non dall'equipaggiamento, non dai droni, ma solo dalla fanteria.

Solo la fanteria può conquistare i punti strategici cruciali in guerra: territori, insediamenti, snodi stradali, valichi, alture e altre posizioni che garantiscono il controllo di vaste aree. È in questo modo che si raggiunge il successo tattico e operativo.

Beh, l'avete sentito direttamente da lui. A prescindere dalla tecnologia all'avanguardia, la fanteria rimane insostituibile nel prossimo futuro, ed è proprio la fanteria ciò di cui l'Ucraina ha più bisogno.

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/european-wargames-bolster-wests-delusions
01.06.2026
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (4)

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Mostra commenti 4 caricati
    1. ailavioni 2 giugno 2026

      In origine pensavo che Putin adottasse la tecnica di Quinto Fabio Massimo per guadagnare tempo per l' organizzazione dell' esercito e per la costruzione di nuove armi.
      Ma non si può temporeggiare in eterno perchè così si dà ai nemici
      ( Europa) l' illusione di essere loro i più forti.
      Ciò non porta alla pace, ma ad una posibile estensione della guerra.
      E' giunto quel momento in cui, come diceva Tuco nel film, "quando si spara, si spara, e non si perde tempo in chiacchiere".
      Cioè se fai la guerra smettila di chiamarla operazione speciale o altre cavolate. O fai la guerra come si deve o non la fai.
      Quindi direi al caro Putin: se non sei anche tu parte del sistema, come comincio a credere, sbrigati a concludere altrimenti penso che qualcuno dei tuoi prenderà il tuo posto e la concluderà lui.

    2. ric 2 giugno 2026

      a meno che PUTIN sia molto piu' intelligente di tutto l' occidente messo insieme...

    3. oriundo2006 5 giugno 2026

      Ma questo già avviene, tra le quinte.

    1. nicolcass 2 giugno 2026

      insomma gira gira senza il fantaccino sul campo non c'è trippa per gatti e per droni...ecco perchè la IDF prende un sacco di legnate in Libano.

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