Le conseguenze delle elezioni: note sul “Grande Riallineamento

counties_votes
Vincite di ciascuno per contee

Simplicius – Simplicius the Thinker – 7 novembre 2024

Alcune riflessioni post-elettorali sono doverose.

Vi invito a leggere il mio precedente articolo “As we stare down the precipice, final ruminations” soprattutto perché la previsione esposta nell'incipit si è dimostrata finora accurata, in quanto la vittoria di Trump ha provocato un tangibile riallineamento e un esame di coscienza sulla Sinistra, per cui le previsioni rimanenti possono avere una risonanza particolare.

Vorrei tuttavia indicarvi un paio di importanti conclusioni da trarre dal risultato elettorale. Ecco quella che io ritengo la più importante di tutte:

Le elezioni hanno dimostrato una cosa: lo “Stato profondo” e i poteri ostili nascosti noti come “globalisti”, che tramano dietro le quinte e gestiscono segretamente il Paese, non sono onnipotenti. Possono chiaramente essere sconfitti quando il popolo è abbastanza stufo.

In questo ciclo elettorale hanno provato praticamente di tutto e nessuno dei loro metodi precedenti è stato sufficiente a truccare e rubare le elezioni per il loro candidato. Dai presunti casi di manipolazione delle macchine per il voto elettronico attraverso “anomalie” delle macchine, alla raccolta delle schede elettorali, ai falsi sondaggi e ed inchieste, ai risultati di ricerca truccati su Google e altrove, fino a quello più grande: l'invasione di massa di immigrati clandestini per installare un regime di voto pro-democratici permanente in perpetuo. Niente di tutto ciò ha funzionato, e Trump ha comunque vinto con una massiccia valanga repubblicana. I repubblicani hanno vinto il Senato e, al momento in cui scriviamo, si stanno avviando a vincere anche la Camera, con più seggi in ognuno di essi. Il fatto che i repubblicani controllino ogni ramo del governo potrebbe dare a Trump carta bianca per fare gran parte delle pulizie domestiche che ha promesso:

Rep_vs_Dem

L'altro grande elefante nella stanza messo a nudo da queste elezioni è il fatto ormai innegabile e irrevocabile che il [successo elettorale di Biden nel] 2020 è stato di fatto rubato:

DemVote_vs_RepVote

Proprio così, ecco le cifre del conteggio totale dei voti dei Democratici nelle ultime sei elezioni:

2004 Kerry - 59 milioni

2008 Obama - 69,5 milioni

2012 Obama - 65,9 milioni

2016 Clinton - 65,9 milioni

2020 Biden - 81,3 milioni

2024 Harris - 66,4 milioni

Notate qualcosa?

La prima vittoria di Obama è stata un grande risveglio nazionale “trasformativo”: anche i repubblicani devono ammettere che la campagna elettorale del 2008 è stata “speciale” e che Obama aveva portato un nuovo tipo di energia e di influenza, un cambiamento culturale segnalato dall'ormai famoso manifesto “Hope” che ha catturato una sorta di zeitgeist storico:

Hope_poster

E i numeri lo dimostrano: il voto del 2008 ha registrato un'affluenza record di 69,5 milioni per Obama. La campagna di Harris per il 2024 ha speso la cifra record di 1 miliardo di dollari, senza neppure riuscire almeno ad avvicinarsi alla “religiosa” affluenza di Obama alla prima elezione, per non parlare dei “miracolosi” (leggi: anomali) 81,3 milioni di voti di Biden.

Harris_funding

Non è matematicamente possibile che Biden abbia avuto un'affluenza così anomala e da record, eclissando entrambi i candidati democratici precedenti e successivi.

Per la cronaca, Steve Bannon ha ora dichiarato che non lasceranno cadere la questione e perseguiranno la verità e tutti i rimedi (leggi: vendetta?) per ciò che è stato perpetrato nel 2020.

Quindi, l'altra grande domanda: come ha perso l'“establishment”, esattamente? Se avevano il loro piano a prova di bomba di milioni di nuovi immigrati, eccetera, cosa è andato storto esattamente per loro? Sembra che la squadra di Trump abbia effettivamente preparato il terreno per gli imprevisti. Un membro del suo team ha affermato che un esercito di “500 avvocati per Stato” è sceso in campo ieri sera per controllare tutte le irregolarità e, in effetti, sembra che abbia persino contrastato diversi “tentativi” nello stile del 2020.

Per esempio, non solo sono state segnalate “irregolarità” in tutti gli stati, per lo più di minore entità, come giochini con gli orari di voto, funzionari che si sono presentati in ritardo o macchine che si sarebbero guastate in contee per lo più rosse, ma c'è stato anche questo nella contea di Centre, in PA:

legal_win

Probabilmente non lo sapremo mai con certezza, ma sembra che lo RNC (Republican National Committee) e il team di Trump fossero molto più preparati a gestire tutti i trucchi e gli espedienti. L’assenza di protocolli COVID ha chiaramente ovviato a molte delle truffe delle schede postali dell'ultima volta, ma resta un po' un mistero il motivo per cui le decine di milioni di nuovi immigrati clandestini non abbiano influenzato massicciamente le elezioni nel modo previsto. In realtà, forse hanno fatto oscillare il risultato molto più di quanto si sappia, ma semplicemente perché Kamala è così impopolare che non sono riusciti nemmeno a portarla vicino al traguardo. Forse, senza il voto degli illegali, sarebbe arrivata a 30-40 milioni di voti invece che a 65 milioni.

Ci sono alcune prove circostanziali a sostegno di questa tesi: secondo questo grafico, Kamala ha vinto solo negli Stati in cui non era richiesta la carta d'identità:

harris_vs_trump

Suggestivo, non vi pare?

Il 2024 è stato pubblicizzato come [anno con] “un'affluenza record” per un'elezione che entrambe le parti sapevano essere più critica e cruciale che mai, eppure il totale dei voti espressi è stato minimo rispetto a un'elezione tenutasi durante la peggiore pandemia sanitaria di diverse generazioni:

votes_per_year

[caption id="attachment_220339" align="aligncenter" width="1200"]bellwether_counties Anche le contee “bellwether” evidenziano chiaramente la frode del 2020[/caption]

Dove c'è fumo, c'è fuoco.

Nel mio pezzo citato prima parlavo del grande cambiamento che sta avvenendo. Tutti hanno iniziato a vederlo, la finestra di Overton si sta aprendo, il potere della cancellazione e della “demonetizzazione” si è ritirato e sta diventando sempre più accettabile parlare di argomenti prima proibiti. Sulla scia delle elezioni di ieri sera, anche i media mainstream stanno iniziando a rendersi conto delle proprie carenze e dell'ampio divario di comprensione tra loro e il paese America che ha portato a questo risultato.

Scott Jennings della CNN l'ha sintetizzato al meglio in un cupo momento di riflessione allo specchio, molto poco caratteristico per un network così virulento.

[caption id="attachment_220340" align="aligncenter" width="1200"]CNN_Jennings Video visibile soltanto nell’articolo originale[/caption]

Ha centrato il punto: ieri sera Trump ha vinto il voto popolare e non solo i collegi elettorali. Questo è stato un enorme schiaffo alle previsioni degli organi dell'establishment, come quelle del CFR il giorno stesso del voto:

FA_blunder

Si noti come avevano preriscaldato il forno per arrostire Trump proprio con un’accusa da cui invece si è brillantemente liberato.

Allo stesso modo, anche Brian Stelter della CNN si è mostrato auto-riflessivo e penitente:

media_credibility

https://www.cnn.com/2024/11/06/media/trump-reelection-media-credibility-trust/index.html

Nel pezzo, Stelter scrive:

Una citazione contenuta in un recente articolo di una rivista di New York ha incanalato questa domanda. La citazione, proveniente da un anonimo dirigente televisivo, è stata diffusa sui social media mercoledì mattina: “Se metà del Paese ha deciso che Trump è qualificato per essere presidente, significa che non legge nessuno di questi media e che abbiamo perso completamente il pubblico”, ha detto il dirigente. “Una vittoria di Trump significa che i media mainstream sono morti nella loro forma attuale. E la domanda è: come sarà dopo?”.

Il dirigente continua ad insistere sull'ammessa disconnessione di cui i media mainstream di sinistra hanno goduto da quando è iniziata l'era dello sputtanamento di Trump, anche se, purtroppo per lui, non riesce mai ad agganciare completamente il treno alla stazione e finisce per concludere con alcuni luoghi comuni che mettono in evidenza proprio gli specchi su cui ha cercato di arrampicarsi.

Oggi, ovunque ci si giri, gli opinionisti del mainstream si affannano in questa dolorosa ricerca interiore, chiedendosi: “Dove abbiamo sbagliato?”.

Chuck Todd, per esempio, ammette a malincuore che Trump ha trattato gli ispanici come normali lavoratori, mentre i democratici li hanno trasformati in pedine identitarie con un messaggio piatto e offensivo, utilizzando espressioni come “LatinX” che in realtà non risuonano con la maggioranza di loro.

Persino “Morning Joe” Scarborough di MSNBC si è scatenato contro la politica dell'identità, dichiarando giustamente che qualcosa è andato storto nel Paese: i figli di un suo amico, in età universitaria, riferiscono di essere terrorizzati anche solo dall'alzare la mano a scuola, perché la mancanza di libertà di pensiero è diventata così grave. La politicizzazione di ogni questione ha creato un ambiente repressivo che persino gli irriducibili anti-Trump citano come problema centrale nell'attuale Grande Svolta dell'America.

L'auto-riflessione e l'esame di coscienza sono stati evidenti in tutti i principali organi di informazione. La prima pagina del NY Times annunciava una svolta nazionale, evocando una “rivolta populista contro la visione che l'élite ha degli Stati Uniti”.

trumps_america

Improvvisamente, tutti gli organi dell'establishment stanno prendendo coscienza di sé e ammettono apertamente l'ampio scollamento che la classe d'élite ha permesso che si creasse tra loro e la gente comune.

L'esempio più illustrativo è stato il conteggio di Washington D.C., che ha mostrato quanto sia distaccata la casta della “Tangenziale” (gergale per Washington, N.d.T.) dal sentimento nazionale:

DC_votes

[caption id="attachment_220325" align="aligncenter" width="1200"]counties_votes Vincite di ciascuno per contee[/caption]

Altri importanti opinionisti hanno preso nota, con il titolo di Matt Taibbi come esempio principale:

Un gigantesco asteroide elettorale colpisce la classe intellettuale americana, che non se ne accorge

Naturalmente, non tutti i media mainstream sono stati costretti a un pentimento aperto. Molti hanno continuato ad aggrapparsi alle vecchie tradizioni di incolpare il razzismo e il bigottismo, con un'arringa di View che ha definito i risultati delle elezioni un “referendum sul risentimento culturale in questo Paese” perché, secondo lei, una “donna nera sposata con un uomo ebreo” è stata rifiutata come candidata dall'elettorato di Trump.

L'atto d'accusa più divertente, tuttavia, è stato pubblicato una settimana prima delle elezioni dalla prestigiosa rivista francese Nouvel Obs, che ha definito in modo esilarante l'ascesa di Trump come la vendetta del Sud americano per la guerra civile che covava da tempo, e per giunta su scala planetaria!

[caption id="attachment_220326" align="aligncenter" width="1200"]french_titles https://www.nouvelobs.com/monde/20241030.OBS95675/patrick-weil-the-trumpist-project-is-the-revenge-of-the-south-projected-on-a-planetary-scale.html[/caption]

Cercate di non sghignazzare:

Secondo lo storico, il candidato repubblicano alla Casa Bianca rappresenta un'America che non ha ancora fatto i conti con la vittoria del Nord nella guerra civile americana. Con il miliardario Elon Musk al suo fianco, intende proiettare questa visione di maschi bianchi e cristiani in tutto il mondo.

È una sorta di Jihad razzista in stile Dixieland, simile alla visionaria “Pace d'oro” di Dune che richiedeva la distruzione dell'universo secondo la profezia di Muad'Dib. È semplicemente incredibile fino a che punto si spingano nel contorcere un calcolo sociologico ed economico molto semplice. È difficile credere che non si tratti di uno sfottò, per di più proveniente da uno dei principali giornali politici di Parigi:

french_opinion

Semplicemente non riescono a capire come una depressione storica e un'economia devastata, un'erosione senza precedenti dei diritti, delle libertà civili e della libertà di parola, così come la distruzione del futuro di un'intera generazione - la generazione Z - prevalgano su - senza usare un gioco di parole (nel testo ‘trump’ frustrare, mandare a pallino, N.d.T.)- la singola questione dell'aborto, che in realtà non interessa a nessuno.

L'ultimo punto ci porta a considerare ciò che viene dopo, come ho descritto nel pezzo originale sopra citato: i Democratici hanno ancora la sentenza posticipata del 26 novembre per il processo penale di Trump, così come le minacce di Jamie Raskin di utilizzare la Sezione 3 del 14° Emendamento per impedire a Trump di essere certificato e insediato. Uno dei problemi, tuttavia, è che questa volta Trump ha vinto il mandato del popolo, il voto popolare; sarà quindi difficile per i suoi nemici portare avanti i loro piani, dato che non c'è alcuna giustificazione per sostenere che sia illegittimo quando la maggioranza del Paese ha effettivamente votato per lui, a differenza del 2016, quando Hillary ha effettivamente vinto il voto popolare ma ha comunque perso nei collegi elettorali.

Tuttavia, alcuni esponenti dell'establishment sembrano sperare che la situazione sfoci nella violenza; il New Yorker ha pubblicato questo articolo un giorno fa:

[caption id="attachment_220328" align="aligncenter" width="1120"]New_Yorker_cover https://archive.ph/ICTQE[/caption]

Questi portavoce dell'establishment continuano a cercare disperatamente di dipingere gli americani del paese America come “l'altro”, quelli che sono cambiati o hanno perso il contatto con l'anima della nazione, in qualche modo “corrotti” nelle loro tane di folletti degli Appalachi, come in una caricatura del Signore degli Anelli.

In realtà, chiunque sia sano di mente sa che è il contrario: Il nucleo centrale di Trump è costituito dai “left-behinds” (letteralmente i “lasciati indietro”, N.d.T.), coloro che si sono piegati come canne al vento mentre il mostruoso tornado della sinistra si abbatteva, radendo al suolo i pilastri culturali del Paese, spostando i paletti e rovesciando gli status quo.

opinion_through_times

Ma ora il barile è stato scoperchiato e il popolo è stato vaccinato contro i trucchi più scadenti dell'establishment, che hanno esaurito la propria spinta. Per questo motivo ho scritto nel pezzo precedente che le cose sono destinate a cambiare notevolmente, non perché Trump sia una figura messianica in sé, ma perché è arrivato nel momento culminante in cui la pressione ha raggiunto il massimo da sola; sta semplicemente creando il condotto per il vasto cambiamento oceanico che si è già gonfiato sotto la superficie per anni.

Ha la possibilità di fare cambiamenti radicali perché non ha più nulla da perdere: è il suo ultimo mandato, è vecchio e già miliardario, è stato demonizzato all'estremo e la sua reputazione è già stata macchiata dai Democratici, il che include arresti e reati tangibili; oltre a tutto questo, ha il pieno mandato del popolo con il voto popolare e quello che sembra un controllo totale e senza precedenti di ogni ramo del governo con una piena svolta rossa. Si tratta di una tripletta, un momento storicamente raro in cui può andare fino in fondo e paralizzare generazionalmente lo Stato profondo, riformando al contempo l'intero sistema; se volesse, potrebbe anche creare in un vero e proprio cesarismo, ma questa è un'altra storia. Come minimo potrebbe imitare Milei nell'estirpare tutte le inutili erbacce dalle agenzie governative.

Come esempio “dell'effetto indiretto” menzionato in precedenza, grandi cambiamenti stanno già avvenendo nel mondo semplicemente grazie alla pura inerzia della vittoria di Trump. Per esempio, poche ore dopo la vittoria di Trump, il governo tedesco ha iniziato a crollare sotto Scholz:

[caption id="attachment_220330" align="aligncenter" width="1200"]scholz_politico https://www.politico.eu/article/germany-coalition-government-collapse-olaf-scholz-finance-minister-christian-lindner/[/caption]

Politico afferma che non si tratta di una semplice coincidenza: la vittoria di Trump ha lasciato l'élite tedesca molto scossa per le ripercussioni che le politiche di Trump potrebbero avere sulle industrie tedesche già devastate.

La rinnovata instabilità politica in Germania è arrivata poche ore dopo la netta vittoria di Donald Trump alle elezioni americane, un risultato che ha stupito i leader politici tedeschi, che dipendono dalla potenza militare americana per la difesa del Paese e temono che le politiche tariffarie di Trump ostacolino l'industria tedesca.

Si prevede che la vittoria di Trump metterà sotto forte pressione la più grande economia europea. Un'analisi dell'Istituto Economico Tedesco (IW) stima che una nuova guerra commerciale potrebbe costare alla Germania 180 miliardi di euro nei quattro anni di mandato di Trump.

Molti in Germania avevano sperato che la vittoria di Donald Trump alle elezioni americane avrebbe costretto la coalizione a rimanere unita per il timore che il presidente entrante avrebbe dato filo da torcere alla più grande economia europea.

Lo stesso Scholz si è lanciato in un discorso televisivo non programmato in cui ha confermato l'importanza di Trump sugli eventi in corso invocando le elezioni:

[caption id="attachment_220331" align="aligncenter" width="1200"]Scholz_video Video visibile soltanto nell’articolo originale[/caption]

Come ho detto nell'altro articolo, si tratta di aprire il vaso di Pandora: La vittoria di Trump romperà “l'incantesimo globalista, incoraggiando i governi di tutto il mondo a sfidare le politiche di Blob, portando a molti altri crolli e a un ulteriore aumento delle fazioni di destra in Europa. I temi proibiti, come l'immigrazione, le questioni sociali e identitarie, ecc. diventeranno sempre più centrali quando la diga si romperà del tutto e le élite saranno costantemente costrette sulla difensiva.

Nei prossimi giorni discuteremo più dettagliatamente le implicazioni della vittoria di Trump. Per ora, è sufficiente sapere che potrebbe essere l'ultimo colpo sparato in una rivoluzione globale in corso che potrebbe portare a ridisegnare il quadro globale entro il 2030 o giù di lì.

Nel frattempo, vi lascio con le parole non convenzionali dell'eminente economista Sergei Glazyev per l'occasione:

Sergey Glazyev

Gli struzzi stanno scappando, la Pax Americana sta finendo. La setta di Leo Strauss, che governava gli Stati Uniti e progettava di instaurare una dittatura mondiale di pochi eletti, sta perdendo le elezioni. Anche lo Stato profondo degli Stati Uniti non ha scelta: una ripetizione della falsificazione porterà a una guerra civile e al collasso del Paese. Negli Stati Uniti stanno salendo al potere i pragmatici che riconoscono la transizione verso un nuovo ordine economico mondiale. La strategia di Brzezinski di sconfiggere la Russia, distruggere l'Iran e isolare la Cina, come previsto ha solo rafforzato la Cina, che è diventata un leader globale. Insieme all'India, formerà un nuovo centro bipolare del nuovo sistema economico mondiale. Gli Stati Uniti possono integrarsi in esso come altro centro dell'economia mondiale se abbandonano l'imperialismo e fermano la guerra ibrida globale. È nell'interesse nazionale degli Stati Uniti che Trump liberi gli Stati Uniti dalla setta dello struzzo [straussiana] che li ha appesantiti. Per allineare le politiche di Washington all'interesse nazionale degli Stati Uniti è necessario avvelenare l'Europa e far cadere i regimi traditori antiumani di Germania e Francia. Come avevamo previsto, la guerra ibrida mondiale, iniziata dall'élite finanziario-potenziale statunitense per il dominio del mondo nel 2001 con l'attacco dei servizi segreti americani alle Torri Gemelle di New York, finirà l'anno prossimo con il riconoscimento universale della sua sconfitta e il completamento della transizione verso un nuovo ordine economico mondiale. Il mondo diventerà policentrico e poli-valute, il significato di sovranità nazionale e leggi internazionali verrà ripristinato.

Simplicius76Simplicius76, approfondite analisi di geopolitica e dei conflitti, con un pizzico di ironia.

Link: https://simplicius76.substack.com/p/election-aftermath-notes-on-the-grand

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (30)

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    1. Arian Van Heisen 8 novembre 2024

      Non ho la certezza che Trump riesca a realizzare il suo progetto per un mondo Multipolare , quello che mi da una speranza è che sebbene i media mondiali abbiano fatto contro di lui una campagna al limite se non diffamatoria fino allo spoglio nelle urne , a ricevuto un ampio consenso popolare , smentendo di fatto i loro controllori, gli anglo sionisti

    2. Stefanovic 8 novembre 2024

      Il Mondo Multipolare è un fatto in divenire, la speranza è che si raddrizzi la baracca in quest'accidente d'Occidente (altrimenti diventeremo l'area geografica più degradata e pezzente del Mondo Multipolare). Per farlo però andrebbero messi al gabbio tutti i politicanti woke e covidioti, dovrebbero essere messi in condizione di non nuocere

    3. Cleon XIII 9 novembre 2024

      Il Mondo Multipolare altro non è che la politica estera della Cina formulata nel discorso d'insediamento di Xi Jinping il 14 marzo 2013. Dal 2022 Putin ha ripreso e propagandato urbi et orbi la visione di Xi.

    1. Arthur 8 novembre 2024

      Sembra che Putin se ne sia uscito con un'affermazione importante: il vecchio Ordine Mondiale è morto.
      E avrebbe invitato gli USA a sedersi civilmente al tavolo multipolare.

      Quando Putin parla di Ordine Mondiale fallito si riferisce al tentativo di creare un sistema distopico globale, un disegno portato avanti da alcuni congiurati: una certa finanza (in balia di determinate famiglie e cordate), lo nota lobby innominabile, la sinistra mondialista liberal e neo-marxista, le lobbies lgbtq, woke, green, e una parte del sistema capitalista imbevuto di idiozie transumane, etc.
      A questo punto bisognerebbe porsi una domanda.

      Ma i veri burattinai (che chiaramemte hanno manovrato i congiurati) miravano e mirano davvero a instaurare un ordine mondiale liberal-marxista woke-green-lgbtq?
      In tutta onestà, io non ho mai creduto a questa fandonia.
      Perché di fandonia si tratta.
      I congiurati sono solo un'armata brancaleone di sbandati a cui è stato consentito di farne di tutti i colori.
      E infatti l'arcobaleno esprime proprio questo.
      Tutto qui.

      Resto fermamente convinto che i veri burattinai mirino ad un Ordine Mondiale multipolare, che a tempo debito si manifesterà nella sua vera natura.
      Purtroppo molti credono che i babbei-congiurati siano i veri padroni del mondo, mentre in realtà sono soltanto utili idioti che hanno passato gli ultimi decenni ad ingozzarsi divorando il banchetto che gli è stato posto dinanzi.
      La scena con la tavolata trasmessa in mondovisione alle Olimpiade di Parigi esprime esattamente la dabbenaggine di fondo dei congiurati.

    2. Arthur 8 novembre 2024

      Riflettete bene su certi segni che hanno un significato preciso.

      Arcobaleno: simboleggia il farne di tutti i colori da parte delle pseudo-élites occidentali manovrate.

      Tavolata-parodia dell'Ultima Cena alle Olimpiadi di Parigi: le pseudo-élites che sguazzano nei bagordi e divorano il banchetto che è stato loro posto dinanzi.

      Grande Reset: il vero reset sarà il reset delle pseudo-élites occidentali.

    1. Dario Lampa 8 novembre 2024

      Con Trump le cose non cambieranno, anzi penso che peggioreranno per i lavoratori e i ceti bassi.
      Ad ogni modo Dem e Rep sono le due facce di uno stesso infame, criminale sistema da combattere e abbattere con tutti i mezzi, senza se è senza ma.

    2. maghi 8 novembre 2024

      il capitalismo non si può vincere, perchè nessuno lo vuole combattere. Nè io, nè tu. Basta fare un esame dei consumi inutili, che facciamo, per rendersene conto.

    3. Arian Van Heisen 8 novembre 2024

      è inutile segnare la Luna con il dito se non sai o puoi arrivarci..!
      voi comunisti d' antan siete solo capaci di spargere livore e acredine, ma non sapete proporre nulla di realizzabile se non aggrapparvi ad un utopia già fallita.

    1. clausneghe 8 novembre 2024

      La cosa che balza agli occhi, almeno ai miei, è il fatto che il pigmento rosso, antitesi del nero, si stia allargando sempre più nella colorazione geopolitica del globo terracqueo. Con buona pace degli anticomunisti che ora, dopo aver etichettato Putin come "comunista imperialista" gli affiancheranno un Trump diventato "comunista populista"..
      Ci sarebbe da ridere, ma non troppo, pensando a questi due che sono più comunisti della, per dire, oca stramba che guida attualmente il partito erede traditore del comunismo Italiano e cioè quel vergognoso assembramento di politicanti che si auto definiscono "democratici" essendo però tutt'altro, come ampiamente dimostrato.

    1. gianB 8 novembre 2024

      Ho detto in passato più di una volta che "la macchina" aveva bisogno di un presidente che riunificasse il paese, solo Trump poteva essere. Non ho voglia di dilungarmi, ma voglio solo fare notare che il suo slogan è MAGA! Ora facciamoci una semplice domanda: siamo proprio convinti che MAGA, con la sua "macchina" che comanda con anche quante, più di 3 00?, basi in giro per il mondo sia disponibile a mediare e convivere con una Cina con tutt'altra realtà 1.3 mi.di di persone ed una strepitosa corsa espansiva nella gestione delle cose del mondo? A voi la sentenza (io ho già una mia idea).

    2. Senna 8 novembre 2024

      Infatti quanti illusi, e meno male che questo sarebbe un sito di informazione alternativa, la marionetta anglofascionazi Trump l'ha già dimostrato dal 2016 al 2020 che è un servo anglo:

      guerra economica alla Cina che poi è un'autogoal2% del PIL europeo alla Nato che significa oltre 300 miliardi di € al PIL USAsanzioni contro i North Streamcompletamente allineato durante la finta pandemia del finto virus, le vaccinazioni ci hanno salvatoresponsabile del vile assassinio del generale iraniano in visita diplomatica in Iraqha appoggiato il ridicolo tentato golpe in VenezuelaMAGA che significa trasfuzione di miliarid e miliardi di PIL dall'Europa agli USAPoveri cog..ni illusi !!!!

    3. Bertozzi 8 novembre 2024

      Questi dopo il finto virus e le finte guerre credono alla finta politica (a proposito, che fine han fatto l'armageddon l'apocalisse, gli orli dei baratri i punti di non ritorno e le guerre termonucleari globali date per "ineludibili","inevitabili" un giorno si e l'altro pure? Spariti tutti dai radar, noi ancora tutti qui, nessun vaporizzato, lumache nell' orto più ghiotte che mai. A sentire i colti commentatori e articolisti negli ultimi 12 mesi saremmo dovuti morire sei volte).
      Tornando al tema:
      La Meloni doveva "restituirci la sovranità", e abbiamo visto infatti... la vittoria elettorale della destra alle elezioni europee doveva "buttare giù i bulli", e stiamo ancora aspettando, e adesso Trump dovrebbe cacciare Nato EU Woke Eco balle e via dicendo e trasformare il mondo in un paradiso terrestre. Questo dimostra che non si impara nulla e che il tifo da stadio una volta trasformato in geopolitica genera mostri mentali.
      Ma noi si ha buona memoria, al contrario dei tifosi e ricorderemo loro tutte le promesse non mantenute, esattamente come si fa per Meloni e soci, al che scatterà il loro "respingente" e diranno come per la Gollum nostrana, "lui vorrebbe ma poverino non può, non glielo lasciano fare". E avanti col teatrino.

    4. Arian Van Heisen 8 novembre 2024

      Non si può paragonare la meloni a Trump oltre per il sistema politico ed economico dei due paesi, al loro peso geopolitico, Trump questa volta al contrario della precedente, ha tutto in mano congresso e parlamento corte suprema, per cambiare l' Occidente verso la Multipolarità, quindi le analisi al momento oltre che premature sono ideologiche

    5. Stefanovic 8 novembre 2024

      Ma anche solo guardando gli USA a livello locale, confrontando ad esempio Florida e California, ci si accorge che le differenze tra le parti in USA sono molto superiori a quelle che abbiamo da noi

    1. IlContadino 8 novembre 2024

      Mi sono letto la trascrizione di quello che credo essere uno degli ultimi interventi ufficiali di Trump durante il primo mandato (metto il link sotto per chi fosse interessato, in inglese).
      Se è vero che ha vinto il voto popolare significa che questo è ciò che il popolo vuole.
      Pace all'anima sua, del popolo intendo, auguri, in bocca al lupo.
      Poi stai a vere che il Trumpone riuscirà a smentirmi, farà di questo mondo un posto migliore, sistemerà quante più magagne possibili, addirittura troverà il modo di mettere ordine alla sezione commenti di questo caro luogo di frontiera.
      Make CDC great again!

      https://trumpwhitehouse.archives.gov/briefings-statements/remarks-president-trump-operation-warp-speed-vaccine-summit/

    2. Arian Van Heisen 8 novembre 2024

      non potrà in ogni modo fare peggio dei Dem..!
      vedremo ?

    3. BrunoWald 8 novembre 2024

      Grazie per il promemoria, carissimo.

      Alcune perle a caso:

      "As a result of this unprecedented investment, we are exceedingly proud that both Pfizer and Moderna have announced that their vaccines are approximately 95 percent effective..."

      "This will quickly and dramatically reduce deaths and hospitalizations. And within a short period of time, I think we want to get back to normal."

      "But this will vanquish the — the problem, this horrible scourge — as I call it, the “China virus,” because that’s where it came from."

      Bisognerebbe istituire qualcosa di simile al giorno della memoria anche in questa nostra riserva indiana.
      Male non farebbe, al contrario del siero magico.

    4. IlContadino 9 novembre 2024

      Già, giornata della memoria, ne avremmo tanto bisogno.
      Vedi che si possono costruire intere galassie mentali su ciò che certi personaggi non hanno potuto fare o su ciò che forse faranno, ma guai a parlare di ciò che hanno fatto o di quello che hanno detto. Apriti cielo! Scatta la reinterpretazione della realtà passata, una sorta di auto censura, si correggono i libri di storia prima ancora che vengano scritti.
      Le cita tutte le compagnie farmaceutiche più grandi e infami, tutte.
      "Great, great, great companies", così le chiama; noi sappiamo essere associazioni di stampo criminale, altro che great companies, aziende che contribuiscono attivamente, quotidianamente a tenerci legati mani e piedi alle sbarre del recinto.
      Ma il problema sono i marxisti o i culacchiapponi. Ma porca...
      Politici, giornalisti, gente da salottino televisivo, youtuber, vip vari ed eventuali...in tanti si son venduti l'anima al diavolo, lo hanno dimostrato in maniera palese, ora ci vengono a raccontare tante belle cose sul mondo che verrà. No caro mio, ti sei venduto l'anima al diavolo, quello poi mica te la restituisce, quindi, caro compare disanimato, stammi alla larga.
      Sbalorditivo, l'assenza della giornata della memoria crea mostri dai mille volti, ognuno osserva quello che più gli somiglia.
      Allora, caro Bruno, dieri di istituire 365 giornate della memoria, una in più nei bisessuali, ops, bisestili, dieci minuti ogni mattina, rinfrescatina quotidiana di memoria, per evitare che nascano mostri senz'anima dai mille volti.

    5. IlContadino 9 novembre 2024

      Gioco di fantasia.
      Immagina di tracciare una linea retta su un foglio, una linea del tempo, da oggi verso il passato, andiamo indietro finché vuoi tu, la linea è suddivisa in tante porzioni, ogni porzione ha valenza di quattro anni, il tempo di un mandato presidenziale.
      Continuiamo ad immaginare: tu conosci la Storia recente di quel paese là, anche quella spicciola, ma non sai quali erano le amministrazioni che governavano in un dato periodo. Ora, sulla linea tracciata sul foglio, avendo coscienza degli eventi accaduti, delle varie politiche che si sono succedute, devi inserire nelle varie porzioni il tipo di amministrazione che governava in quel dato periodo.
      Spero di essermi spiegato.
      Secondo me con questo giochetto di fantasia ci si accorge che le varie amministrazioni sono palesemente intercambiabili.
      Il volerle vedere una diversa dall'altra è una forzatura mentale.

    6. Espatriato 9 novembre 2024

      Politici=attori brutti

    7. Arian Van Heisen 11 novembre 2024

      che siano intercambiabili non significa che siano uguali..!
      la forzatura è tua caro il Contadino, saranno simili su certi aspetti non su tutto, vedremo ?

    1. Kajros 8 novembre 2024

      e' tutto un fiorire di analisi su Youtube di giornali digitali della sinistra globalista , il sunto che l'europa bla bla bla...appunto focus estremo sulla Ue e stessa Ue ha solo fatto da ancella extra continentale della America Dem. Dalle vostre analisi -vostre dei giornaloni digitali on line - si dedeuce cio'.

    1. sbregaverse 8 novembre 2024

      L'ALTISSIMO risponde con Trump alle preci .
      Ne siamo proprio sicuri ¿?
      ~ nel mio picciolo mi accontento di MELADIA*~
      *Lady^mela { honi soit qui mal y pense}

    2. Nonso 9 novembre 2024

      Oggi e domani. Poi basta.
      Tic Toc, Trump

    1. PietroGE 8 novembre 2024

      Per l'elite globalista e per i padroni dei media e del discorso la conseguenza più importante e significativa dei queste elezioni americane è stato il fallimento della manipolazione dell'opinione pubblica. Questo rappresenta un segnale di allarme molto importante perché il loro progetto di società (quella multiculturale, woke, immigrazionista) si basa proprio sulla manipolazione delle masse, in particolare (negli USA) dei bianchi di origine europea. Come dice l'articolo i più svegli tra i lobbisti globalizzati si stanno già riposizionando e cercano una strategia di resistenza per far trascorrere questi 4 anni di T. senza (per loro) grossi danni. Bisognerà vedere se T. riuscirà a imporre un cambiamento permanente della situazione o solo un palliativo temporaneo. Prendiamo come esempio l'immigrazione. La soluzione del problema non consite nel 'sigillare' i confini con il Messico con mura e guardie (la stessa cosa vale per la guerra contro le ONG in Italia e Europa), quello sarebbe solo un tentativo di arginare il fenomeno con mezzi estemporanei. Diversa sarebbe la cosa se venisse abolito lo ius soli e il diritto di asilo, con l'esclusione dei veri perseguitati politici. Stessa cosa per l'economia. I dazi possono servire temporaneamente ma poi serve una strategia industriale capace di ricostruire il settore manufatturiero e tecnologico del Paese devastato dalle globalizzazione. Una cosa tutt'altro che facile perché, ad esempio, dovrebbero riformare (o meglio : rifondare) la scuola americana per garantirsi una base di manodopera qualificata all'altezza delle sfide tecnologiche. Tutte cose che richiedono sicuramente più dei 4 anni a disposizione di T.

    1. Martin 8 novembre 2024

      Da oggi si ride - per 4 anni. Sara' uno spettacolo, le scariche di bastonate che arriveranno su wokism, gay & lgbt, neoglobals e guerrafondai assortiti, e Commissione Ue, saranno continue e costanti. Gia' si sentono i ragli al vento! Che musica! Che spettacolo!

    2. sbregaverse 8 novembre 2024

      Macron : 《 Congratulazioni》
      Trump :《Vaffa》
      Scholz :《Congratulaziooni》
      Trump :《Fottiti 》
      Meloni : 《Congratulazioooni》
      Trump :《 Suca 》

    3. clausneghe 8 novembre 2024

      L'ultima lì può prenderlo in parola orale..

    4. mago 8 novembre 2024

      Eh si il vento gira sempre e anche quando vai a favore mai strafare se no poi…

    1. nicolcass 8 novembre 2024

      Mio dio ed ora chi riuscirà a trattenere faccia d'angelo saviano?

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