Le cinque variabili che definiranno il nostro futuro

Le cinque variabili che definiranno il nostro futuro

Pepe Escobar
sputnikglobe.com

Alla fine degli anni Trenta, con la Seconda Guerra Mondiale in corso e pochi mesi prima del suo assassinio, Leon Trotsky aveva già una visione di ciò che avrebbe fatto il futuro Impero del Caos.

"Per la Germania si trattava di 'organizzare l'Europa'. Gli Stati Uniti devono 'organizzare' il mondo. La storia sta mettendo l'umanità di fronte all'eruzione vulcanica dell'imperialismo americano... Con qualche pretesto e qualche slogan gli Stati Uniti interverranno nel tremendo scontro per mantenere il loro dominio mondiale".

Sappiamo tutti cos'era successo dopo. Ora ci troviamo sotto un nuovo vulcano che nemmeno Trotsky avrebbe potuto immaginare: il declino degli Stati Uniti di fronte alla "minaccia" Russia-Cina. E, ancora una volta, l'intero pianeta dipende da importanti mosse nello scacchiere geopolitico.

I neoconservatori straussiani a capo della politica estera degli Stati Uniti non potrebbero mai accettare che la Russia e la Cina aprano la strada ad un mondo multipolare. Per ora abbiamo l'espansionismo perpetuo della NATO come strategia per indebolire la Russia e Taiwan come strategia per debilitare la Cina.

Eppure, negli ultimi due anni, la feroce guerra per procura in Ucraina ha solo accelerato la transizione verso un ordine mondiale multipolare, guidato dall'Eurasia.

Con l'aiuto indispensabile del Prof. Michael Hudson, riassumiamo brevemente le 5 variabili chiave che stanno condizionando l'attuale transizione.

I perdenti non dettano le condizioni

1. Lo stallo: questa è la nuova e ossessiva narrazione statunitense sull'Ucraina – al cubo. Di fronte all'imminente, cosmica umiliazione della NATO sul campo di battaglia, la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato hanno dovuto - letteralmente - improvvisare.

Mosca, tuttavia, non si è affatto preoccupata. Il Cremlino aveva fissato le condizioni molto tempo fa: resa totale e no all’ingresso dell’Ucraina nella NATO. "Negoziare", dal punto di vista della Russia, significa accettare queste condizioni.

E, se teste pensanti a Washington opteranno per mettere il turbo alle forniture militari a Kiev, o per scatenare "le più atroci provocazioni per cambiare il corso degli eventi", come ha affermato questa settimana il capo dell'SVR, Sergey Naryshkin, bene.

La strada da percorrere sarà sanguinosa. Nel caso in cui i soliti sospetti mettano da parte il popolare Zaluzhny e installino Budanov a capo delle Forze Armate dell'Ucraina, l'AFU sarà sotto il totale controllo della CIA - e non dei generali della NATO, come avviene tuttora.

Questo potrebbe impedire un colpo di stato militare contro il fantoccio in felpa di Kiev. Ma le cose si faranno molto più brutte. L'Ucraina passerà alla guerriglia totale, con due soli obiettivi: attaccare i civili russi e le infrastrutture civili. Mosca, ovviamente, è pienamente consapevole dei pericoli.

Nel frattempo, l'eccesso di chiacchiere nei luoghi più disparati suggerisce che la NATO potrebbe addirittura prepararsi ad una spartizione dell'Ucraina. A prescindere dalla forma che potrebbe assumere, non sono i perdenti a dettare le condizioni: è la Russia a farlo.

Per quanto riguarda i politici dell'UE, è prevedibile che siano in preda al panico più totale, convinti che, dopo aver fatto piazza pulita dell'Ucraina, la Russia diventerà ancora di più una "minaccia" per l'Europa. Stupidaggini. Non solo Mosca se ne frega di quello che "pensa" l'Europa; l'ultima cosa che la Russia vuole o di cui ha bisogno è annettere gli isterici dei Paesi Baltici o dell'Europa orientale. Inoltre, persino Jens Stoltenberg ha ammesso che "la NATO non vede minacce da parte della Russia verso alcuno dei suoi territori".

2. BRICS: dall'inizio del 2024, questo è il Grande Quadro: la presidenza russa dei BRICS+ che funziona come un acceleratore di particelle verso il multipolarismo. Il partenariato strategico Russia-Cina aumenterà la produzione effettiva in diversi campi, mentre l'Europa sprofonderà nella depressione, scatenata dalla tempesta perfetta delle sanzioni contro la Russia e della deindustrializzazione tedesca. E non è finita qui, perché Washington sta ordinando a Bruxelles di sanzionare la Cina in tutti i settori.

Come afferma il Prof. Michael Hudson, siamo nel bel mezzo della "spaccatura del mondo e della svolta verso la Cina, la Russia, l'Iran, i BRICS", uniti nel "tentativo di invertire, annullare e far retrocedere l'intera espansione coloniale degli ultimi cinque secoli".

Oppure, come ha detto il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, questo processo dei BRICS che si lasciano alle spalle i prepotenti occidentali, il cambiamento dell'ordine mondiale è come "una rissa in un parco giochi - che l'Occidente sta perdendo".

Bye Bye, Soft Power

3. L'Imperatore Solitario: lo "stallo", cioè il fatto di aver perso una guerra, è direttamente collegato al suo compenso: l'Impero che schiaccia e rimpicciolisce un'Europa vassalla. Ma, anche esercitando un controllo quasi totale su tutti questi vassalli relativamente ricchi, si perde definitivamente il Sud globale: se non tutti i loro leader, certamente la stragrande maggioranza dell'opinione pubblica. La ciliegina su questa torta avvelenata consiste nel sostenere un genocidio seguito dall'intero pianeta in tempo reale. Bye bye, soft power.

4. De-dollarizzazione: in tutto il Sud globale hanno fatto i conti: se l'Impero e i suoi vassalli dell'UE possono rubare oltre 300 miliardi di dollari di riserve estere russe - da una potenza nucleare/militare di prim'ordine - possono farlo con chiunque, e lo faranno.

Il motivo principale per cui l'Arabia Saudita, ora membro dei BRICS 10, è così accondiscendente sul genocidio a Gaza è perchè le sue ingenti riserve di dollari sono ostaggio dell'Egemone.

Eppure, nel 2024 i membri della carovana che si allontana dal dollaro USA continueranno ad aumentare: ciò dipenderà dalle cruciali deliberazioni all'interno dell'Unione Economica Eurasiatica (EAEU) e del BRICS 10.

5. Il giardino e la giungla: ciò che Putin e Xi hanno essenzialmente detto al Sud globale - compreso al mondo arabo ricco di energia - è abbastanza semplice. Se volete migliorare il commercio e la crescita economica, a chi vi rivolgete?

Torniamo così alla sindrome del "giardino e della giungla", coniata per la prima volta dall'orientalista della Gran Bretagna imperiale Rudyard Kipling. Sia il concetto britannico del "fardello dell'uomo bianco" che quello americano del "destino manifesto" derivano dalla metafora del "giardino e della giungla".

Il NATOstan, e non solo, dovrebbe essere il giardino, il Sud globale la giungla. Ancora Michael Hudson: allo stato attuale, la giungla sta crescendo, ma il giardino non cresce "perché la sua filosofia non è l'industrializzazione. La sua filosofia è quella di puntare sulle rendite di monopolio, cioè sulle rendite che si fanno ad occhi chiusi e che non producono alcun valore. Si ha solo il privilegio di poter incassare denaro su una tecnologia di monopolio che si possiede".

La differenza oggi, rispetto ai decenni passati di pasti gratis imperiali, è "un immenso spostamento del progresso tecnologico", dal Nord America e dagli Stati Uniti verso la Cina, la Russia e alcuni centri specifici dell'Asia.

Guerre per sempre. E nessun piano B

Se, alla ricerca dello scenario più probabile, combiniamo tutte queste varianti - stallo, BRICS, Imperatore Solitario, de-dollarizzazione, giardino e giungla - è facile capire che l'unica "via d'uscita" per un Impero messo all'angolo è, che altro, il modus operandi predefinito: guerre per sempre.

E questo ci porta all'attuale portaerei americana in Asia occidentale, totalmente fuori controllo ma sempre sostenuta dall'Egemone, che punta ad una guerra su più fronti contro l'intero Asse della Resistenza: Palestina, Hezbollah, Siria, milizie irachene, Ansarullah nello Yemen e Iran.

In un certo senso siamo tornati all'immediato post-11 settembre, quando ciò che i neoconservatori volevano veramente non era l'Afghanistan, ma l'invasione dell'Iraq: non solo per controllare il petrolio (cosa che, alla fine, non è avvenuta) ma, secondo l'analisi di Michael Hudson, "per creare essenzialmente la legione straniera dell'America sotto forma di ISIS* e al-Qaeda** in Iraq". Ora, "l'America ha due eserciti che usa per combattere nel Vicino Oriente, la legione straniera ISIS*/al-Qaeda** (legione straniera di lingua araba) e gli israeliani".

L'intuizione di Hudson sull'ISIS* e Israele come eserciti paralleli è impagabile: entrambi combattono l'Asse della Resistenza, e non si combattono mai a vicenda (corsivo mio). Il piano dei neoconservatori straussiani, per quanto pacchiano, è essenzialmente una variante della "lotta all'ultimo ucraino": "combattere fino all'ultimo israeliano" sulla via del Santo Graal, che è bombardare, bombardare, bombardare l'Iran (copyright John McCain) e provocare un cambio di regime.

Così come il "piano" non ha funzionato in Iraq o in Ucraina, non funzionerà contro l'Asse della Resistenza.

Ciò che Putin, Xi e Raisi hanno spiegato al Sud globale, sia in modo esplicito che piuttosto sottile, è che ci troviamo proprio nel punto cruciale di una guerra di civiltà.

Michael Hudson ha fatto molto per ridurre in termini pratici una lotta così epica. Ci stiamo dirigendo verso quello che ho descritto come tecno-feudalesimo - un turbo-neoliberismo guidato dall’IA alla ricerca di rendite? O ci stiamo dirigendo verso qualcosa di simile al capitalismo industriale delle origini?

Michael Hudson definisce un traguardo di buon auspicio "aumentare gli standard di vita invece di imporre l'austerità finanziaria del FMI sul blocco del dollaro"; ideare un sistema che Big Finance, Big Bank, Big Pharma e quello che Ray McGovern aveva memorabilmente definito il MICIMATT (complesso militare-industriale-congressuale-intelligence-mediatico-universitario-tank tank) non possano controllare. Alea jacta est.

* L'ISIS (noto anche come ISIL/IS) è un gruppo terroristico vietato in Russia.

** Un gruppo terroristico fuori legge in Russia e in molti altri Paesi.

Pepe Escobar

Fonte: sputnikglobe.com
Link: https://sputnikglobe.com/20240125/pepe-escobar-five-variables-defining-our-future-1116381887.html
25.01.2024
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (25)

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    1. Darkman 30 gennaio 2024

      Kit Knightly avrà pure i suoi difetti ma, contrariamente agli Escobar, è tra i pochi a non essersi bevuto questa narrativa del multi-pollaio dove si attende sventolando le bandierine multi-colore, che il marcio occidente anglosassone dei tamponi nasali ceda finalmente il passo alla scintillante Cina dei tamponi anali. Grossomodo le stesse elite rottamano gradualmente il vecchio carrozzone statunitense e saltano su quello nuovo a trazione BRICS ripulendo pure la loro immagine. A noi hanno già deciso di infognarci e lasciarci con le pezze al culo instillandoci pure ogni sorta di senso di colpa per convincerci che ce lo meritiamo ed è giusto così; quindi tifare è un atto da masochisti ma pare l'unica cosa che lenisce il nostro senso di impotenza collettivo oltre a invocare il grande botto (o peggio ancora le fantasmagoriche trappole di Arthur).
      Dalle memorie di David Rockefeller:
      “Alcuni credono che facciamo parte di una cabala segreta che opera contro gli interessi degli Stati Uniti, definendo me e la mia famiglia come ‘internazionalisti’ e che cospira con altri in tutto il mondo per costruire una struttura politica ed economica globale più integrata – un mondo unico”, se vuoi. Se questa è l’accusa, mi ritengo colpevole e ne sono fiero”.
      Più multipolare di così... nuovi assets economici per continuare a integrare, a livellare, ad appiattire spiritualmente l'umanità fino a ridurci interiormente a livello delle amebe. La sostanza del multipollaio è una globalizzazione venduta in un nuovo format per indorarci la pillola dell'esistenza zootecnica.

    2. Arthur 30 gennaio 2024

      Quello di cui parla Rockfeller corrisponde al Nuovo Ordine Mondiale che gli utili idioti stanno cercando di portare avanti.
      Il modello multipolare è invece l'alternativa preparata da chi ha teso la trappola agli utili idioti di cui sopra.

      Io credo che certe famiglie, i liberali, la neo-sinistra, le varie lobbies (green, lgbtq, woke), e naturalmente massoneria e lobby ebraica stiano per essere fregati alla grande.
      Non se ne rendono conto perché si trovano nella situazione tipica di chi è inebriato dal potere e dal denaro.
      Si tratta di una cosa osservabile nella vita ordinaria.
      Molte persone che hanno potere, denaro, conoscenze e sono inserite nella rete elitaria, si sentono in una botte di ferro e sono scollate dalla realtà, spesso a tal punto da perdere il discernimento che è il principale meccanismo di difesa che non consente di andare verso l'auto-distruzione.
      La sfasatura tra la propria condotta di vita, soprattutto il proprio modo di ragionare, e la realtà, è anche dovuto al sistema ideologico e valoriale che si abbraccia e che informa la propria esistenza e le proprie scelte.
      Anzi, certe ideologie, con annessi (dis)valori, sono state create appositamente per imbonire, manovrare e mandare al macero orde di sprovveduti.

    1. danone 30 gennaio 2024

      Escobar non perde occasione per dimostrare che degli eventi non ci sta capendo nulla, ma proprio nulla.
      Come ogni povero ingenuo, escobar guarda sempre la mano visibile del prestigiatore che si muove, quando in realtà è l'altra mano, che si muove nell'ombra e fuori dall'attenzione e dalla vista, che genera il trucco e la magia.
      Quello che sta succedendo è un cambio di paradigma della governance mondiale, che non deve rivelare alle popolazioni che alla fine della transizione, gli ambienti che gestiranno il mondo saranno gli stessi che lo hanno gestito in passato.
      Ecco perchè il cambio deve essere un cambio guerreggiato e non pacifico, perchè deve portare alla sconfitta (di facciata) dell'occidente, che nel frattempo, sempre dalle stesse vere strutture del potere invisibile, è stato messo in mano, negli ultimi 20-30 anni, ad utili idioti che più idioti e criminali è difficile trovarli (dem-neocon-natostan-leadership UE), con lo scopo di essere sconfitti nello scontro inscenato a tutti i costi, anche contro ogni minimo buon senso.
      Ed è proprio questo comportamento bellicista esasperato dell'occidente, contro ogni ragionevole buon senso, la spia che dovrebbe far vedere ciò che sto sostenendo da mesi e mesi, contro praticamente tutti gli analisti fenomeni della geo-politica che ci fanno leggere.
      E' evidente ciò che sostengo, se si valutano a tutto tondo e fino in fondo le conseguenze delle assurde strategie messe in campo dall'occidente collettivo ,in questo che per gli escobar è uno scontro di civiltà, che lo porterà dritto dritto nella cloaca della storia, ma che in realtà è una cortina fumogena per fessi, come gli escobar e i tifosi della domenica.

    2. IlContadino 30 gennaio 2024

      Escoalbar è analista geopolitico, porello, uno dei tanti che nel lungo biennio ha perso il lavoro, il suo è stato proprio depennato dalla lista, non esiste più, di questi tempi più utile l'arrotino o il maniscalco che l'analista geopolitico, lui ancora non lo sa, continua a scivere alla sua scrivania, pubblica poi esce e va al bar, così me lo immagino, escoalbar;-))

    3. Arthur 30 gennaio 2024

      Quello che dici è giusto, ma non ci sarà la sconfitta dell'Occidente, bensì della cricca di utili idioti che oggi comandano (si fa per dire) e ai quali è stato concesso di occupare i gangli degli organismi nazionali e sovranazionali.

      Non ci saranno né vincitori né vinti poiché il modello preparato deve apparire come multipolare.
      Può darsi che lo sarà davvero, almeno in parte.
      E aggiungo che, a mio modesto avviso, dietro le quinte ci siano certi poteri che in passato ne hanno combinate di tutti i colori e che, sapendo di non potersi sedere dall'oggi al domani allo stesso tavolo in cui sono seduti anche quelli che da loro sono stati bullizzati, hanno mandato avanti farabutti e balordi di ogni risma e colore da incolpare a tempo debito.

    4. danone 30 gennaio 2024

      Con sconfitta dell'occidente non intendo chissà che punizione, la punizione è già quello che è diventato moralmente agli occhi della storia.
      Come ho già scritto altre volte, per entrare nel modello multipolare, l'occidente deve ridimensionarsi ed impoverirsi (soprattutto l'europa), questa sarà la sconfitta che intendo.
      Militarmente non saprei darti sviluppi certi, dipende dall'abominio mentale di cui sono affetti questi dementi criminali che ci comandano attualmente.
      Probabilmente si arriverà ad accordi che faranno cessare gli scontri senza un vero e proprio sconfitto in guerra, come vedemmo invece nel 45.

    5. Arthur 30 gennaio 2024

      "per entrare nel modello multipolare, l’occidente deve ridimensionarsi ed impoverirsi (soprattutto l’europa)"

      L'Occidente, per mantenere un certo standard di vita, ha consumato e consuma una fetta sproporzionata delle risorse planetarie.
      È chiaro che ci sarà una redistribuzione con modifiche dello stile di vita.
      Ma non ci sarà nessuna imposizione: chi lo farà, sceglierà di agire spontaneamente e sarà felice di farlo per salvare la madre terra...
      Un po' come i pauperisti idioti del medioevo che credevano che Cristo fosse povero e che la povertà fosse un valore che rende felici.
      Ogni epoca ha i suoi fessi.

    6. danone 30 gennaio 2024

      Proprio cosi caro mio, il nostro va spesso al bar con Quaglia a farsi gli spritz.
      E poi fanno le dirette dal tavolino del loro locale preferito, che si situa a Istambul o a Mosca, dietro l'angolo di casa praticamente.
      Io non so che fonti abbia escobar, visto dove si fanno gli spritz dovrebbero essere molto più di prima mano delle mie, ma non si direbbe,
      Troppi spritz probabilmente.

    7. Fantine 30 gennaio 2024

      Ben ritrovato, Conta!

    1. Arthur 30 gennaio 2024

      Uff, ancora certe disquisizioni sul ruolo di Cina e Russia, e poi USA ed Europa che affondano, etc.
      Oriente buono che vince e Occidente cattivo che perde...
      Mio Dio, adesso pure il Millenarismo Marxista...

      La verità è che in Europa c'è uno stuolo di utili idioti, attualmente al potere, che sono stati indirizzati per finire al macero.
      Sono polli che non hanno minimamente subdorato la loro imminente spennatura.
      Mi riferisco ai soggetti riconducibili alle due grandi aree politiche che, dai tempi della Rivoluzione Francese, hanno avuto in pugno l'Occidente, ovviamente per concessione.

      Ormai dappertutto, specie in TV, si parla ogni giorno di idiozie sessuali, eco-green, woke, etc.
      Roba da asini con le lunghe orecchie nel paese dei balocchi.
      Spazzatura pura.
      E che siano idiozie lo pensa grosso modo l'80% della gente.
      Quindi gli utili idioti (i polli) al potere sono fottuti.
      Fottuti. Polli morti che camminano.

      Quanto alla Russia e alla Cina, l'unica cosa che si può dire, seriamente parlando, è che sono dei quaquaraquà.
      Dilettanti.
      Un dilettantismo che sfiora il ridicolo.
      Viene il sospetto che abbiano problemi seri di connessioni neuronali.
      Questo succede quando si legge troppo certa roba (Marx, Lenin, Mao & Co.) e soprattutto se la si prende sul serio.
      Capita anche ai liberali e ai capitalisti, che però leggono altra roba che gli annacqua il cervello.
      Comunque Russia e Cina si sono impegnati e hanno recuperato alla grande, raggiungendo un livello da fare quasi invidia ai polli occidentali di cui sopra.

      Infine ci sono gli altri, quelli della lobby innominabile (il cui modus operandi è riassunto dal detto "chiagne e fotte") e quelli col grembiulino, i quali non hanno la più pallida idea della festa (di congedo) che è stata preparata per loro da chi li ha manovrati e usati negli ultimi tre secoli. Roba in stile "Santa Inquisizione".
      Adunque, polli pure questi.

      Le plebi sparse per l'orbe hanno sempre necessitato, nel corso della storia, ciclicamente, di sperimentare momenti catartici nei quali qualche capro espiatorio viene esposto.
      Chi manovra deve accontentarli.
      Sarà un gran falò delle vanità, con polli arrostiti.
      Fine.
      E bon appétit.

    2. Bertozzi 30 gennaio 2024

      ... polli che non hanno minimamente subdorato la loro imminente spennatura...

      Imminente!

      Lol!

    3. Arthur 30 gennaio 2024

      I tempi e i modi di chi detiene il potere da millenni non sono quelli dell'uomo comune.
      Se non lo capisci non riuscirai mai a vedere in maniera più nitida, o meno sfocata.

    1. carla 29 gennaio 2024

      “l’America ha due eserciti che usa per combattere nel Vicino Oriente, la legione straniera ISIS*/al-Qaeda** (legione straniera di lingua araba) e gli israeliani“.
      Questo è senz'altro il pezzo più divertente, scritto nero su bianco.
      Quando da ragazza chiedevo al padre ferroviere ex partigiano perchè esisteva Israele, la sua risposta era invariabilmente che l'egemone l'aveva creato per aver sempre disponibile una scintilla dedicata a nuove guerre.
      Mia madre, bonariamente, aggiungeva che si era anche creato il problema di dare una patria a tutti quei profughi liberati dai campi di sterminio.
      Non ho mai capito perchè non potevano tornare da dove erano stati cacciati come succedeva a tutti gli altri profughi dei lager tedeschi(mio nonno p.e.).
      Era l'inizio, l'embrione della narrativa sui clandestini odierni che scappano da guerre inesistenti, pagano una fortuna in migliaia di euro rischiando la morte su gusci in mare, solo per non prendere l'aereo e arrivare come turisti.
      Racconti a volte incomprensibili.

    1. GioCo 29 gennaio 2024

      Sospetto da tempo che dietro queste manovre ci sia una volontà suicida e "l'accelerazionismo" (movimento non noto ai più) potrebbe avere la risposta. Ricopio da Wikicoipiedi:

      Col termine accelerazionismo, in filosofia politica e nelle scienze sociali, si intende la teoria politica secondo la quale il superamento del capitalismo si può ottenere accelerando, e non contrastando, i processi che lo caratterizzano

      L'articolo usa spesso (immagino inconsapevolmente) proprio il verbo "accelerare"... Ma in fondo è proprio quello che vediamo.

    1. Jimbo 29 gennaio 2024

      Sia in presenza di un organismo burattinaio (nella versione di danone, se non ho inteso male) che in sua assenza il sistema produrrá guerre, è inevitabile.
      Per ridurre a più miti consigli l'Egemone famelico, cannibale, che si aggira per il mondo con la bava alla bocca disposto a divorare i propri figli, non penso sia sufficiente Trump anche se servirebbe molto la sua elezione (come scrive Martin), perchè sono stati aperti troppi fronti, troppe le risorse mancanti, troppi i popoli del sud che hanno messo la freccia.
      Ci vorrebbe altro.
      Un cambiamento radicale.

    2. mingo 29 gennaio 2024

      Ed invece sa benissimo che tutto si muove troppo velocemente e si andrà allo schianto !

    1. Jimbo 29 gennaio 2024

      É il sistema economico capitalista nella sua versione turbo (il neoliberismo) che non ha una via di uscita se non la guerra perpetua.
      É una caratteristica insita.
      Non possono gli uccidentali che muovere guerre, perché é un sistema conflittuale in quanto punta sulla crescita infinita.
      Infatti vengono aperti piú fronti, il prossimo sará in Africa per sedare questo desiderio di pace e decolonizzazione? Chissá.

    2. Cachafaz 29 gennaio 2024

      In Africa per prenderle, pero'. I russi stanno dispiegando fino a 60000 truppe wagner per aiutre i patrioti africani. Recentemente e' stato eliminato il capo dell'isis nel ciad, autore di oltre 100 massacri di civili-,.

    1. Martin 29 gennaio 2024

      C'e' solo una enorme variabile all'orizzonte, ma Escobar per ragioni ideologiche - LOL - non la menziona nemmeno: se Trump vincerà o no le prossime elezioni presidenziali Usa.
      Anche le prossime elezioni europee saranno un dettaglio, perche' le forze sovraniste al massimo arriveranno al 20-23%, una percentuale insufficiente ad impedire l'ammucchiata tra conservatori e socialisti per mantenere in piedi la Commissione UE, ossia il Governo europeo eletto da nessuno, incontrollabile ed irresponsabile nei confronti dei popoli europei. Con tanti saluti allo sviluppo civile e politico secolare che qui in Europa ci aveva portato a Governi eletti dal popolo o dai Parlamenti eletti dal popolo, e sfiduciabili.

    2. Luca VFR 29 gennaio 2024

      Io sarà pure pessimista ma mi sento di azzardare che, data la posta in gioco, Trump non arriverà alle elezioni. Lo uccideranno prima. Che un "solitary assassin" disponibile lo si trova sempre, sopratutto ben pagando gli eredi.

    3. Martin 29 gennaio 2024

      Ah certo, e' una ipotesi assolutamente possibile, ma grazie al cielo non così facile, e cmq molto pericolosa. Il piano attuale è condannarlo penalmente prima o poco dopo le elezioni, e poi affermare la sua incapacita' ad assumere la carica, ma anche questo rischia di portare a disordini da guerra civile. Qui in Europa c'e' il terrore che vinca, il sistema politico e mediatico e' pronto a coprire qualunque manovra contro Trump.

    4. ws 29 gennaio 2024

      se Trump vincerà

      Cambierà poco (come nel precedente "quadriennio").
      perché il primo problema di Trump anche stavolta sarebbe: "sopravvivere".
      DA SEMPRE in U$A non si può sfidare davvero lo "stato profondo" senza essere ammazzati.

    5. Martin 30 gennaio 2024

      Cambierebbe moltissimo: protezionismo (e fine del globalismo) e conseguenti rapporti conflittuali con l' UE, fine del sostegno USA all'Ucraina, riduzione esponenziale della presenza Usa nella NATO: una autentico terremoto.

    6. ws 30 gennaio 2024

      In linea teorica si. Il problema è che i "signori del credito" hanno tutti i mezzi per "abortire" questo cambiamento.
      Il globalismo non sloggerà per "via elettorale".

    7. Martin 30 gennaio 2024

      Il consenso per Trump - per chi conosce gli Usa - non e' provenuto e non proviene solo da parte del classico fronte liberista e conservatore Usa - come specialmente la sinistra europea induce a pensare. Gran parte del consenso e' provenuto e proviene da milioni di persone che avevano sempre votato Democratico, ed e' stato massiccio anche negli strati meno ricchi della popolazione Usa.
      Il "basta con le guerre inutili" di Trump e' credibile, specie dopo le Presidenze Obama/Clinton ed ora Biden. E la spinta al ritorno ad un neo isolazionismo - dopo oltre un secolo - e' molto forte e condivisa nella societa' americana, sia da destra che da sinistra.

      Il cambiamento che provocherebbe Trumo e' esponenziale, ed il soggetto e' fortemente credibile, nonche' dotato di una una eccezionale forza e determinazione. E le conseguenze, qui in Europa, sarebbero veramente notevoli.

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