Lavoro, salari e sindacato: abbiamo qualcosa da dire

Lavoro, salari e sindacato: abbiamo qualcosa da dire

Ci sono venuti a trovare gli amici di Alessandria, in questa puntata del Bar, che dei sindacati hanno fatto parte e che parlano a ragion veduta, quindi, sapendo che cosa è successo in questi ultimi anni nel panorama del mondo del lavoro.

E noi li abbiamo ascoltati volentieri, perché non ci piacciono gli scioperi selvaggi telecomandati da un parte politica per colpire gli avversari, specie quando di momenti per protestare, ce ne sarebbero stati tanti, nel passato.

Lo ammettiamo: non ci piacciono i Landini che sono andati a braccetto con Draghi, salvo poi proclamare oggi la necessità della rivolta sociale, con una notevole faccia tosta.

Rifiutiamo la leadership dei dirigenti sindacali che hanno sostenuto il green pass, anche se stava costando lo stipendio e non solo a migliaia di lavoratori, come non possiamo dirci soddisfatti delle iniziative di chi è stato muto quando il diritto al lavoro è stato picconato a colpi di Jobs Act.

Perciò in questa puntata parliamo di questi sindacati, che in questi ultimi venti anni non si sono accorti che le politiche d'austerità ci avrebbero condotti al collasso, livello salariale compreso, che cresce dappertutto tranne che da noi in Italia. Le responsabilità della triade sono condivise con la nostra classe politica, e gli italiani questo lo sanno bene. Per questa ragione l'ondata proclamata di scioperi risulta sempre più insopportabile.

Ormai è noto: non è in ballo il futuro del lavoro in Italia. Semmai, piuttosto, le aspirazioni di leadership politica della dirigenza sindacale italiana, che gode di privilegi da sempre. E noi su questo e altro avremmo qualcosa da dire.

Buona visione!

Commenti (20)

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    1. pieros 30 novembre 2024

      Per questo sarebbe da fare rivoluzione

      https://scenarieconomici.it/la-ue-ammazza-lape-piaggio-cessa-la-produzione-in-italia-ma-non-in-india/

    1. ric 30 novembre 2024

      veramente lo schifo lo si vede in TV dopo la mezzanotte , su almeno 30 canali televisivi di santerelle di clausura con il culo in aria ....e non sono uomini... sono quel genere che tanto elevi come immacolate cui tutto e' permesso... Ma piantala ...

    1. Nonso 30 novembre 2024

      Mia madre purtroppo non c'è, altrimenti non avrei problemi a dirle qualsiasi cosa.

    1. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Ok. Sono d'accordo ad istituire il reato di "imposizione della povertà". Ma chi pensi che lo farebbe?

    2. ric 30 novembre 2024

      mah...forse Briatore !

    3. Dario Lampa 30 novembre 2024

      😂🤣😅

    1. Nonso 30 novembre 2024

      Floscy però mi deludi... È un premio che non potrai rifiutare

    2. Nonso 30 novembre 2024

      Questa cosa del femminismo ti rese stantia dal primo momento, a distanza di qualche tempo potresti fermentare e rendere fertile la terra :) grazie

    3. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Cosa ho scritto su di te d'offensivo?
      P.S.: In tutta confidenza ti dico che neanche a me piace il comportamento di certi sindacati che io definisco "di sistema" .

    4. Nonso 30 novembre 2024

      Non fare domande complesse, è già tanto se si sa allacciare le scarpe

    5. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Suvvia! Non essere così scortese.

    6. ric 30 novembre 2024

      ma lascialo perdere...

    1. Nonso 30 novembre 2024

      Diciamo pure che tira più un carretto di buoi

    2. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Tira "più" o "di più"?

    3. Nonso 30 novembre 2024

      Dipende, non so il tuo. Ma forse ti mancano 18 mesi di guerra

    1. Nonso 30 novembre 2024

      Possiamo istituire il reato universale di imposizione della povertà?

    2. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Esiste uno simile: la riduzione in schiavitù come in effetti stanno facendo con buona parte del popolo riducendolo in povertà!

    1. Dario Lampa 30 novembre 2024

      A buon intenditore....

    1. Dario Lampa 30 novembre 2024

      Ecco una lampante "stortura" della zoppicante "democrazia" italiota:
      Un quaquaraquà qualunque che occupa un posto ad un ministero importante il cui partito ha si e no un 5% dei consensi degli aventi diritto al voto può decidere se è quando scioperare e decide in una maggioranza (la quale a sua volta governa con un misero 23%) che tiene costantemente sotto il perenne ricatto di fare cadere l'esecutivo il quale fa solo gli interessi delle lobby finanziarie e degli evasori fiscali!!
      Se questa non è la dittatura di una minoranza allora cos'altro può essere?
      In questo contesto e con questa "architettura costituzionale" la casta al potere, destrorsa o sinistrorsa che sia, se la canta e se la suona.
      Come ha detto qualcuno nei giorni passati, sarebbe d'uopo una rivolta sociale... ma non a chiacchiere o per propaganda!

    2. Nonso 2 dicembre 2024

      C'è stato un periodo storico in cui sembrava essere iniziato il percorso per una vera rivoluzione sociale. Dopo sono arrivati i soliti imbecilli a riversare la propria frustrazione sul lavoro comune. Un cancro.

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