L'assedio di Gaza... e la battaglia per l'umanità

La battaglia combattuta dalla Palestina, in particolare a Gaza, è una battaglia di civiltà... una battaglia per tutta l'umanità.

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Nota dell'Autrice: non sono né un giornalista né uno storico. In questo saggio inserisco alcuni dati storici, che probabilmente saranno già noti alla maggior parte dei lettori... ma in alcuni casi questi dati noti non saranno mai ripetuti abbastanza - soprattutto per i giovani... e in alcuni contesti sono necessari per illuminare il punto di questo saggio.

Nora Hoppe - Al Mayadeen - 28 ottobre 2023

* * *

Perché alcune persone resistono e lottano nonostante siano accerchiate, in inferiorità numerica e di armi... nonostante si trovino ad affrontare circostanze intollerabili? Per cosa vale la pena vivere? Per che cosa alcune persone sono disposte a morire? E cos'è che alcuni considerano "sacro"?

Com'è possibile che alcune persone possano sorridere e trovare una speranza in una casa devastata? Com'è possibile che alcune persone possano festeggiare il compleanno di un bambino - in mezzo a un mare di rovine?

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Com'è possibile che alcune persone riescano a perseverare nella loro resistenza, anche quando i loro stessi figli sono stati uccisi e fatti a pezzi davanti ai loro occhi? (*)

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Nel mondo occidentale, dove il capitalismo rapace, il neoliberismo e il materialismo hanno preso il sopravvento e determinano il sistema di credenze, il sistema di valori, la cultura e la routine quotidiana della maggior parte delle persone, non ci sono risposte a queste domande e quindi questa lotta non può essere compresa dalla maggioranza silenziosa occidentale.

Le particolari circostanze atroci e selvagge che hanno colpito i palestinesi nel corso dei decenni - la costante sottomissione, la persecuzione e la pulizia etnica - hanno reso questo popolo profondamente consapevole di quali siano le vere priorità nella vita e di quale significato si possa trovare in una lotta collettiva unitaria... cose che non possono essere comprese da un popolo assorto nel proprio io individuale, nel proprio consumismo e nella propria costante richiesta di più di tutto.

Younes Arar, attivista per i diritti umani coinvolto nella fondazione e nelle attività della campagna "Smantella il ghetto, togli i coloni da Hebron" e direttore della sezione di Al-Khalil (Hebron) del Comitato di Resistenza alla Colonizzazione e al Muro dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, ha cercato di descrivere lo spirito del suo popolo:

"Siamo molto simili ai nostri ulivi - mentre i loro rami si protendono verso il cielo, le tempeste possono piegarli ma non li sradicheranno, perché le loro radici sono saldamente stabilite nelle profondità della nostra terra, che amiamo e a cui apparteniamo...".

* * *

Come molti già sanno, l'entità sionista, nota come "Stato di Israele", fu creata come un "avamposto" occidentale estremamente opportuno per l'Impero britannico, la cui potenza stava cominciando a scemare all'inizio del XX secolo, poiché il "mondo arabo" (che si estendeva dal Maghreb al Levante) non solo era unificato da una lingua comune e condivideva diversi aspetti culturali, ma comprendeva anche nodi strategici fondamentali: il Golfo Persico, lo Stretto di Hormuz, il Golfo di Aden, il Mar Rosso, il Canale di Suez, il Mediterraneo orientale. Gli inglesi vedevano in esso una minaccia incombente per il loro Impero e avevano inoltre, avevano messo gli occhi sulle vaste e ricche risorse di questa regione.

Le potenze coloniali ebbero un'idea: impiantare un'"entità straniera" in uno spazio geografico che avrebbe separato il Maghreb arabo dal Levante arabo, “un'entità straniera” che sarebbe stata fedele alle potenze imperialiste britanniche e all'Occidente, “un'entità straniera” che, con la sua presenza, avrebbe garantito in modo permanente uno squilibrio nella regione e che avrebbe continuamente seminato disordine con l'obiettivo di creare un'instabilità perpetua per impedire l'ascesa di qualsiasi potenza "panaraba".

Il progetto sionista di Theodor Herzl per "uno Stato ebraico" (per il quale aveva già preso in considerazione l'Argentina, Cipro, la Mesopotamia, il Mozambico e la Penisola del Sinai come potenziali patrie degli ebrei) si presentava come una "manna dal cielo" e si adattava perfettamente alla situazione, e la Dichiarazione Balfour del 1917 suggellò l'accordo (i due vantaggi del pacchetto erano che l'Occidente avrebbe avuto un accesso più facile alle ambite risorse della regione, riducendo al tempo stesso la propria popolazione ebraica, che non amava particolarmente). Alla Gran Bretagna si unirono in questo grande disegno anche la Francia e gli Stati Uniti... che vedevano chiaramente i propri vantaggi coloniali.

Biden ha inavvertitamente esposto questa "agenda" colonialista numerose volte, quando nel 1986 disse: "Se non ci fosse Israele, gli Stati Uniti d'America dovrebbero inventare un Israele"... e il 28 ottobre 2022: "Se non ci fosse Israele, dovremmo inventarlo"... e ancora il 18 luglio 2023, e di nuovo il 19 ottobre 2023: "Come dico da tempo: se Israele non esistesse, dovremmo inventarlo".

L'Occidente ha sempre giustificato il suo sostegno a "Israele" tirando in ballo l'Olocausto. E spesso giustifica le sue posizioni discriminatorie nei confronti della Palestina tirando in ballo il controverso "famigerato" Gran Muftì di Gerusalemme Amin al-Husseini, il cui fervore anti-sionista lo portò a cercare una qualche forma di alleanza con Hitler (nonostante il fatto che Hitler, in un discorso del 1939, avesse parlato degli arabi come "mezze scimmie laccate"). Molti ritenevano che i nazisti avessero addirittura ispirato e finanziato la Rivolta araba... ma secondo Philip Mattar non esistono prove attendibili a sostegno di tale affermazione. In effetti, nonostante l'ostilità nei confronti della Gran Bretagna, l'anglo-politica di Hitler precludeva qualsiasi sostegno genuino ai leader arabi; le iniziative coloniali inglesi (come la promozione dell'immigrazione sionista) avevano un terreno comune con le ambizioni naziste di cacciare gli ebrei dall'Europa.

Quindi, francamente, se ci fosse stata una questione di giustizia per l'Occidente, se l'Occidente avesse avuto un sentimento sincero per le sofferenze del popolo ebraico durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, avrebbe provveduto a creare patrie ebraiche in Germania e nelle regioni fasciste di altri Paesi europei che avevano cospirato con i nazisti... proprio nei Paesi in cui tanti ebrei avevano vissuto per secoli!

E, come previsto, arrivò la Nakba nel 1948, durante la quale il 78% della Palestina sotto il mandato britannico fu dichiarato "Israele" e comportò: l'espulsione e il dramma di 700.000 palestinesi; lo spopolamento e la distruzione di oltre 500 villaggi palestinesi da parte delle forze armate "israeliane"; attacchi terroristici eseguiti da membri di organizzazioni terroristiche paramilitari quali l’Haganah, Irgun, Lehi (un'organizzazione che inizialmente cercava un'alleanza con l'Italia fascista e la Germania nazista) con le loro varie brigate e forze di combattimento d'élite (come il Palmach) - contro la popolazione civile e la conseguente cancellazione geografica; la negazione del diritto al ritorno dei palestinesi; la creazione di rifugiati palestinesi permanenti e la "frantumazione della società palestinese"... Pulizia etnica su larga scala, una pratica che continua ancora oggi.

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La creazione di "Israele" da parte delle potenze occidentali può essere vista nel suo complesso come l'impianto di un tumore in metastasi nel mondo non occidentale, per tutte le perniciose instabilità globali che ha generato e la distruzione che ha provocato.

Qualcuno potrebbe collegare questa osservazione alla descrizione di Hitler, nel Mein Kampf, degli ebrei come "un bacillo pericoloso"... Ma qui non stiamo parlando di "ebrei" o di altri esseri umani, bensì di un'ideologia colonialista razzista chiamata sionismo.

Il termine "antisemita" viene usato come randello per condannare e impedire qualsiasi critica all'entità israeliana. Si tratta, in effetti, di un ridicolo termine improprio creato intenzionalmente per offuscare le differenze tra i termini "ebraismo", "sionismo", "Israele”, in modo da poter denunciare come "nazista" chiunque abbia semplicemente alzato la voce contro l'espansione imperialista sionista. In realtà... la creazione dello "Stato di Israele" è essa stessa contro tutti i popoli che si qualificano come "semiti": vari popoli antichi e moderni originari dell'Asia sud-occidentale, tra cui arabi, accadi, cananei, fenici ed ebrei.

A dire il vero, proprio questo "Stato" è diventato una maledizione per gli ebrei di tutto il mondo... poiché le persone di fede ebraica sono spesso associate automaticamente all'incubo sionista. Un altro dono fatale dell'Impero britannico...

* * *

Per 75 anni, i palestinesi hanno dovuto sopportare lo sterminio, la barbara pulizia etnica, l'implacabile apartheid, lo sfollamento, l'umiliazione, la tortura, le uccisioni, l'uso ripetuto del fosforo bianco... e ora i massicci bombardamenti a tappeto, a cui si aggiunge il taglio totale delle forniture di acqua, cibo, medicine, elettricità, gas, petrolio e...

L'assedio di Gaza ha trasformato la "Striscia di Gaza", che misura 8 km x 40, popolata da oltre 2,3 milioni di persone, nel più grande campo di concentramento a cielo aperto della storia.

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Il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato come "inaccettabile" l'assedio di Israele alla Striscia di Gaza, paragonandolo al blocco nazista di Leningrado durante la Seconda Guerra Mondiale. La differenza principale tra i due è la durata: il blocco di Leningrado è durato quasi due anni e mezzo; l'assedio di Gaza dura, finora, da quasi 57 anni (quando nel 1967 passò sotto il dominio "israeliano" durante la Guerra dei Sei Giorni).

E ora, da oltre due settimane, Gaza sta subendo un massacro di abitanti dopo l'altro a causa degli incessanti bombardamenti a tappeto del regime del terrore sionista, che sono culminati, finora, nel bagno di sangue dell'ospedale arabo battista di al-Ahli. L'entità sionista fanatica finanziata dagli Stati Uniti sta ovviamente cercando di attuare la propria "soluzione finale" per la popolazione palestinese.

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Eppure, nonostante o meglio proprio a causa, di tutti i barbari massacri, l'Intifada non fa che crescere.

I palestinesi di Gaza ("gaza" significa "feroce", "forte" nelle lingue semitiche, che non comprendono solo l'ebraico, ma anche l'arabo, l'amarico e numerose altre lingue antiche e moderne), rimangono saldi nella loro lotta e proseguiranno la loro resistenza finché sarà necessario.

Per tutto il tempo necessario. A prescindere da tutto.

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Una straordinaria, sconcertante fermezza, simile a quella degli abitanti di Leningrado durante il loro straziante blocco (di cui ho scritto qui), una fermezza che ha permesso loro di sopravvivere contro ogni previsione... simile a quella dei nordvietnamiti e dei Viet Cong che sono riusciti a sconfiggere "l'esercito meglio equipaggiato del mondo" e a cacciare gli Stati Uniti. E come i leningradesi il 27 gennaio 1944, e come i nordvietnamiti e i Viet Cong il 30 aprile 1975, anche i palestinesi alla fine trionferanno, perché possiedono una forza che gli imperialisti non potranno mai immaginare.

Dall'altra parte dello spettro: mentre l'Occidente guarda in silenzio e nell'indifferenza, con i governi occidentali che facilitano i massacri, le pulizie etniche e i genocidi in varie parti del mondo, è esso stesso immerso, insieme alla sua cara creazione Frankenstein e al suo protettorato, l'entità sionista, nel marciume e sta sprofondando senza spina dorsale in un abisso sempre più profondo. Nella loro discesa, la guerra e la distruzione sono gli unici mezzi con cui le potenze occidentali, ormai disperate, credono di potersi assicurare il dominio del mondo.

Per dirla senza mezzi termini: in fin dei conti, l'entità sionista, oltre ai suoi piani rapaci per accaparrarsi tutto il territorio rimanente della Palestina e molto altro ancora, sta doverosamente conducendo questa sporca guerra per conto delle potenze occidentali, come era nei piani da sempre.

Come Pepe Escobar ha recentemente e giustamente affermato qui: "La guerra contro la Russia in Ucraina e la "guerra al terrore" israeliana a Gaza sono solo fronti paralleli di un'unica guerra globale, in orribile evoluzione".

Questa guerra globale è una battaglia contro l'umanità nel suo complesso.

Al centro e in prima linea di questa battaglia si trova Gaza, l'aggregato più concentrato al mondo di coraggiosa resistenza contro le forze dell'oppressione, del colonialismo, del razzismo, del fascismo, del sionismo, del nazismo, i cui obiettivi, in questi giorni, sembrano raggiungere il loro apice.

Nel frattempo, i popoli della "Maggioranza Globale" sembrano averne finalmente abbastanza dell'egemonia, dell'unipolarismo, della supremazia occidentale, dell'imperialismo. Si stanno lentamente svegliando da un lungo sonno di pietra.

Tuttavia, questo auspicabile risveglio è tardivo e non sufficiente. La maggior parte di loro è ancora intontita e spenta. Dov'è il senso di coscienza e di responsabilità per coloro che stanno già combattendo la loro battaglia? I popoli della "Maggioranza Globale" (così come una piccola minoranza dell'Occidente) stanno scendendo in piazza per manifestare contro gli atroci crimini di cui sono testimoni diretti ogni giorno a Gaza... Ma dove sono l'indignazione e la protesta dei loro governi? Bloccati dalle loro "formalità" e dalla loro "diplomazia", organizzano grandi riunioni, salgono sui loro aerei e si siedono in conferenze con aria condizionata e catering per discutere di queste questioni in disparte.

Solo pochi uomini di Stato, oltre al Presidente Putin, hanno parlato senza mezzi termini di questi crimini. Il presidente della Colombia, Gustavo Petro, ha denunciato il genocidio commesso dalle forze di occupazione israeliane contro la popolazione di Gaza, ha chiesto una sessione speciale delle Nazioni Unite e ha ordinato all'ambasciatore israeliano di lasciare il Paese. L'ex presidente boliviano Evo Morales ha chiesto che "Israele" sia dichiarato uno Stato terrorista e che le relazioni diplomatiche con esso siano interrotte a causa dei suoi atti di genocidio contro i civili. Ha inoltre definito i Paesi occidentali che sostengono lo Stato sionista complici del genocidio. Il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha definito l'invasione di terra di “Israele” a nord di Gaza un genocidio e ha definito l'entità occupante "oppressiva e di apartheid". Anche Ione Belarra, ministro spagnolo per i Diritti sociali e leader di Podemos, ha chiesto al governo di sospendere le relazioni diplomatiche con "Israele" a causa del suo "genocidio pianificato".

Ma per quanto riguarda il Consiglio di Sicurezza dell'ONU, si potrebbe quasi supporre che abbia legittimato i crimini di guerra e il genocidio in corso contro Gaza, dal momento che si è rifiutato di condannare l'occupazione e l'aggressione (l'intera ONU è una parodia della giustizia e dovrebbe essere smantellata immediatamente).

Possiamo rallegrarci del fatto che i governi che rappresentano la "Maggioranza Globale" non vogliono più farsi dettare le regole dall'Egemonia: vogliono bypassare il dollaro, hanno in programma la costruzione di Nuove Vie della Seta, stanno stringendo nuovi partenariati reciprocamente vantaggiosi con altri per il commercio e progetti di collaborazione in materia di innovazioni tecnologiche, energia e logistica. Questi passi e le nuove alleanze geopolitiche sono tutti sviluppi promettenti per un mondo multipolare più equo ed equilibrato. Ma i cambiamenti in ambito economico, bancario e tecnologico non sono sufficienti. C'è uno scarso esame dello stato attuale globale dell'Umanità nel suo complesso. Non possiamo cambiare davvero le cose nel nostro mondo senza andare alla radice dell'oppressione, del razzismo, del colonialismo e dell'egemonia. Dove sono le conferenze internazionali sulla storia, sull'educazione, sulla cultura, sull'etica?

Questa è una guerra di civiltà globale che potrebbe facilmente portare alla nostra fine. È tempo che emerga una nuova coscienza. È tempo di affrontare le decisioni che riguardano la nostra sopravvivenza collettiva con una coscienza umana collettiva.

L'ULTIMATUM è già arrivato.

Gaza è la luce ardente dell'umanità nell'oscurità dell'inazione e dell'indifferenza, da cui la "Maggioranza Globale" si sta solo lentamente destando. Gaza è la nuda coscienza dell'attuale stato globale della nostra umanità. Gaza incarna la profonda fede in qualcosa di più grande di qualsiasi cosa materiale o mortale: l'empatia verso i propri simili e una risoluta lotta collettiva contro l'ingiustizia che trascende la propria morte.

Gaza è il paradigma.

nora_hoppeNora Hoppe è autrice e traduttrice per Almayadeen

Link: https://english.almayadeen.net/articles/opinion/gaza:-the-siege-and-the-battle-for-humanity

Scelto e tradotto da CptHook per ComeDonChisciotte

(*) Aggiunto da CptHook perché tutti vedano e sappiano, e riflettano...

https://twitter.com/i/status/1718316271110930714

Commenti (81)

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    1. Eugiorso 31 ottobre 2023

      Finché lo stato-canaglia usa e il dollaro non saranno sconfitti e piegati, le azioni stragiste dell'entità sionista continueranno, questo è il punto.

      Le due entità criminali e antiumane sono legate a doppio filo,perché il simbionte ebreo è legato a doppio filo agli usa e le due entità traggono mutuo vantaggio l'una dall'altra, ma la maggiore, centrale per la diffusione del globalismo e delle forme più avanzate dell'usura giudaica, ha un punto debole, cioè la debolezza del dollaro che è sempre maggiore e caduto il dollaro - strumento di potere, di mantenimento delle spese militari e di ricatto nel mondo - l'entità criminale più grande ripiegherà su se stessa, abbandonando progressivamente la più piccola al suo destino, per scarsità di mezzi e per l'insorgere di problemi interni ...

      La sconfitta in ukraina, la vittoria russa, il prolungamento della guerra attualmente in corso in Medio Oriente e,magari, un intervento cinese a Formosa (oggi solo auspicabile), potrebbero contribuire a questo positivo risultato, positivo per tutto il pianeta e non solo per i palestinesi.

      Cari saluti

    1. ric 31 ottobre 2023

      il comunismo e' l'unica seria proposta per un vivere civilmente. con alcune opportune modifiche rispetto al progetto iniziale.

    2. Nonso 31 ottobre 2023

      Mi stupisci

    3. ric 31 ottobre 2023

      ??.. spiegati piu' dettagliatamente. che non sia un partito ma un progetto lo comprendo..

    4. ric 31 ottobre 2023

      perche' ? ho anche altre risorse !!

    5. Nonso 31 ottobre 2023

      Dio le benedica

    6. ric 31 ottobre 2023

      gia' fatto...

    7. Cachafaz 31 ottobre 2023

      Opportune modifiche gia' state fatte; e' la Russia.,

    8. Cachafaz 31 ottobre 2023

      Ma ci deve essere anche iniziativa privata...che pero' non deve interferire e non deve diventare piu' foirte dello stato.=

    1. Shax 31 ottobre 2023

      Il semplice fatto che l'occidente guardi in maniera indifferente verso il genocidio e la distruzione di Gaza ci fa ben comprendere da che parte stiamo, ossia da quella dell'oppressore genocida.
      E' una guerra di civilità e noi siamo esattamente dalla parte opposta a quella che dovrebbe essere giusta dal momento che i governi europei di concerto con gli israeloamericani dichiarano che il cessate il fuoco avvantaggerebbe la parte rivale, e poco importa se continuano a piovere bombe e a morire civili, è giusto e va fatto lo stesso.
      E' di fatto un genocidio con la complicità del famoso 'occidente libero', guida del bene contro il male. D'altronde ci stanno propagandando da anni che il male è bene, che la guerra è pace, che la distruzione è giustizia.
      Siamo alla farsa, si spera, finale.

    2. Jimbo 31 ottobre 2023

      Post perfetto per me.
      Gli italiani stanno dalla parte dei cowboys. A prescindere.
      Non è in discussione.
      Gli italiani tifano i sionisti contro gli arabi perchè temono i "terroristi" non gli ebrei.
      Gli italiani preferiscono i colonizzatori europei contro gli africani perchè vogliono la benzina a 1,30 e non sopportano colorati in abbondanza.
      Gli italiani vogliono continuare a stare da dio.
      E per farlo i cowboy (e i sionisti) devono schiacciare russi, cinesi, colorati, arabi, donne, bambini.
      Questo sono gli italiani.

    3. Shax 31 ottobre 2023

      A noi poco importa del resto del mondo, d'altronde lo abbiamo definito molto sempliciemente 'giungla' senza tanti complimenti.
      Quel che ci importa è il gas, il petrolio e l'elettricità a basso prezzo, che non si tocchi il nostro giardino e che nessuno ci urti in casa nostra. Poco ci interessa il come e cosa succede là fuori, diamo per scontato il nostro benessere e poco importa se è a discapito di altri. Ora però il resto del mondo ci fa notare che esiste e che non accetta più il vecchio stato delle cose.
      Questo è.

    4. Nonso 31 ottobre 2023

      Su energia a basso prezzo avrei da ridire, non ho colto remore a sostenere sanzioni e speculazioni, tanto il gas lo rigassifichiamo allegramente comprandolo da satana. E sai, satana lo paghiamo volentieri, anche "innatura".

      Poi, con un briciolo di oggettività, quanti Paesi -nel mondo- si sono prodigati per la causa Palestinese in 70 fottutissimi anni?
      Tutto ciò se parliamo di politica.

      Se parliamo invece di opinione pubbilca, dipende, ma di base PENSIAMO A CASA NOSTRA, è vero.

    5. ric 31 ottobre 2023

      fratelli...d' itaglia ..l l' itaglia s'e desta.....

    6. ric 31 ottobre 2023

      se ci importasse gas , petrolio ed elettrìcita a basso costo....avremo dovuto tentere le mano alla GRANDE MADRE RUSSIA......

      ci interressa ubbidire agli usraeliani ....prendercelo in quel posto e ridere a crepapelle.. ecco cosa e' un vero itagliota.. . " lasciateli cantare... con la chitarra in mano...."

    7. Jimbo 31 ottobre 2023

      Non s'è desta nè con il coso19, nè con il Donbass, nè con "La guerra dei bambini".
      Mi chiedo cosa serva.

    8. Nonso 31 ottobre 2023

      Esagera: LA GRANDE MADRE RUSSIA! La partner russa, per parlare il putiniano.

      Non c'è bisogno di teneere la mano a nessuno, basterebbe un poco di fiducia nelle nostre qualità e di conseguenza agire. Senza prendere ordini da nessuno, ecco

    9. Shax 31 ottobre 2023

      Siamo un popolo inerme, probabilmente vent'anni di soprusi ci hanno reso inebetiti verso tutto ed infatti aumentate le spese crollati i consumi. Ma sul fatto che vorremmo tutto e a basso prezzo è la semplice realtà: i jeans a 15 euro prodotti spesso da bambini in paesi del terzo mondosl sfruttati e fatti lavorare 15 ore al giorno a tutta una serie di beni e servizi che spesso sono il frutto dello sfruttamento altrui.
      Sulla Russia il capitolo sarebbe a parte perché da quel che posso sentire pochissimi sono contro i russi nonostante la campagna d'odio mediatica, a differenza degli israeliani nonostante tutti i media a favore. Quel che non cambia è l'immobilismo: anche se notiamo qualcosa di sbagliato mediamente nessuno fa nulla o si adopera. Siamo ignavi in tutto e per tutto.

    10. Nonso 31 ottobre 2023

      Siamo un popolo? E' già una consolazione.

      Il basso prezzo (non parlo di costi), era riferito alla tendenza politica, che non ha interessi collettivi tra le sue priorità e dunque se ne frega altamente di quanto ci tocca pagare per non morire di freddo, di malattie, di fame o di sete.

      I jeans a 15 euro arrivano giusti, in un Paese che oltre ad avere politici corrotti, pupazzi del grande teatro delle marionette, è anche in eurozona, cioè nello scacco di un sistema predatorio: la gente ha bisogno di vestirsi, specialmente d'inverno, e gli sfruttatori di manodopera lo sanno.

      L'immobilismo è foraggiato alla grande anche e soprattutto dalla crisi che ci piove addosso, della quale non siamo resi partecipi come attori, me relegati al ruolo passivo che "madrenatura" ha deciso per noi.

      Non si può bloccare il pensiero, si può però deviarlo, distrarlo. Perciò ti metto alla fame, ma non troppo:: la produzione è ancora basata sulle manine di tutto un mondo.

      La guerra è sempre contro il popolo, ed anche quando sembra che sia una lotta per il dominio, una campagna per la poltrona, un santino per la rivalorizzazione del centro storico, è sempre e solo contro di noi. L'ignavia è un cancro, questo me lo tatuo in fronte.

    11. ric 31 ottobre 2023

      le nostre qualita' ' Quali?

    12. Nonso 31 ottobre 2023

      Scusa, credevo ric fosse abbr di Riccardo. Non sei italiano?

    13. Shax 31 ottobre 2023

      In Italia hanno esagerato in realtà, sono ormai 5 milioni i concittadini sotto la soglia di povertà ed aumentano ad un ritmo vertiginoso. L'affamarti ma non troppo funzionava finché l'occidente era ricco per sopraffazione altrui e poteva permettersi di rendere meno ricco qualcuno del cerchio per approfittarne un po'...ma ormai siamo arrivati al mangiarsi tra di noi, ossia la lotta interna all'ue per la sopravvivenza reciproca. E noi italiani siamo sempre i primi che vengono spazzati via. Sarà un risveglio traumatico per molti, citofonare anche a Berlino e Parigi ormai nobili decaduti...

    14. ric 31 ottobre 2023

      infatti... ma in ogni caso non me ne vanto di esserci nato.la mia gente e' OCCITANA:

    15. Shax 31 ottobre 2023

      Non prendetevi pena, l'italia non si destera' per nessun motivo, al massimo forse per un mondiale di calcio...

    16. ric 31 ottobre 2023

      vedo chi li conosci bene gli itaglioti "medi " !!

    17. ric 31 ottobre 2023

      perche' esagero ?'

    18. ric 31 ottobre 2023

      infatti se a Monza ha vinto Galliani , in italia vincerebbe alla grande Lukaku ( Ballotteli permettendo )

    19. Shax 31 ottobre 2023

      Col 19% di affluenza, praticamente parenti, amici e cooptati...così come sarà al prossimo giro di valzer nazionale...

    20. Nonso 31 ottobre 2023

      Questo me lo dovresti spiegare tu, magari usando questo meraviglioso donno della parola, in stampa maiuscolo

    21. Nonso 31 ottobre 2023

      Gli mandai telegrammi già negli anni 90 ma nessuno rispose... Amen

    22. Nonso 31 ottobre 2023

      In Italia hanno esagerato in realtà, sono ormai 5 milioni i concittadini sotto la soglia di povertà ed aumentano ad un ritmo vertiginoso

      ok, ma 5 su 60 sembrano sacrificabili per i restanti 55. Per ora non vedo mobilitazioni.

    23. ric 31 ottobre 2023

      ????

    24. Nonso 31 ottobre 2023

      Che bello, allora ti spiego. Noi siamo grandi esportatori e produciamo prodotti unici al mondo, ma le nostre aziende chiudono e il sapere si perde, perché i nostri politici fanno scelte dettate da chissà quale ragione (...)

      Inoltre la grande perdite culturale che ne deriva impoverisce la stessa dignità identitaria, la rende inconsapevole. C'è , si sente, ma non si coosce.

      Qualcuno resiste, ma la 3anni passata ha messo in ginocchio molti.
      C'è chi poi se ne approfitta e sulla scia si dichiara "in ginocchio" per poter fare passate qualsiasi cosa. Ma è una faccerda altra

    25. Nonso 31 ottobre 2023

      Ma quale valzer, è liscio

    26. Jimbo 31 ottobre 2023

      A mio parere questo da voi evidenziato è il punto cruciale del sonno italico.
      Concordo con Shax quando scrive che l'Impero non riesce a sopraffare gli altri continenti spolpandoli come prima, ha evidenti difficoltá. Quindi colpisce l'Europa.
      E l'Europa si rivale su di noi cercando di spolparci.
      Ma non è sufficiente 5 su 60 in Italia (io dubito tantissimo sui 5, per me se sono 3 è giá tanto) è sopportabile.
      E poi sotto la soglia di quanto?
      Gli italiani è probabile che non si muovano perchè stanno ancora da dio, mobilitarsi costa fatica.
      E non ultimo si fidano dei cowboy.

    27. ric 31 ottobre 2023

      allora sei di quelli che credono che abbiamo il grano migliore , l' olio piu' buono , il vino migliore al mondo ,. per non parlare dell' artigianato che tutti ci invidiano...il clima piu' bello al mondo, poi gli stipendi cher tutti ci invidiano...( forse nel Bangladesh)
      , le citta' che tutti sognano di avere , per non parlare delle strade .ponti palazzi , sanita' economia , il pesce ,,, vuoi mettere un tonno pescato a Trapani ( Il tonno come lo spada , fa colazione in grecia , pranzo in sicilia e cena in marocco ) ma se pescato in sicilia e' il migliore al mondo... Ma credi che il sole che al mattino si alza ad est si alzi solo per l' italia ?

      cosa produciamo di migliore al mondo ? a parte al Capone, Badalamenti e compania bella....

    28. Nonso 31 ottobre 2023

      Infatti ero rimasto piuttosto perplesso sul "siamo un popolo inerme" @Shax

    29. Nonso 31 ottobre 2023

      Il tonno di trapani tirato su a deportati.

      Stai volando via, ric, se non ti ferma qualcuno comincerai ad accusarmi di razzismo.

    30. Nonso 31 ottobre 2023

      Lascia che il Sole sorga, e s'azi per tutti. E che la Luna lo rifletta quando deve

    31. ric 31 ottobre 2023

      siamo ignavi poiche' non c'ìe' spazio per il dissenso. la televisione deve dare spazio a tutti. Comprese le tv private.

    32. Shax 31 ottobre 2023

      Il punto è quanto ci metteranno gli altri 55 ad arrivare a quel punto, e quanti invece riusciranno a restare benestanti.
      Aspettare la mobilitazione in Italia è come aspettarsi un miracolo, e comunque oltre all'ignavia c'è una indubbio menefreghismo ed egoismo per cui ognuno guarda al proprio orticello fregandosene degli altri...

    33. ric 31 ottobre 2023

      per me gli unici razzisti sono gli ebrei.

    34. ric 31 ottobre 2023

      sante parole. l' occidente , l' euopa , l italia , il loro silenzio-assenso e' la peggiore bestilita' che si possa fare .

    35. ric 31 ottobre 2023

      gia da piccolo ( 1954 ) il prete ci faceva vedere i film di RIN TIN TIN che correva dietro ai cattivi indiani.... ora in TV si vedono i cattivi palestinesi....

    36. Nonso 31 ottobre 2023

      per me volevi dire i sionisti

    37. Nonso 31 ottobre 2023

      Eh, la miseria

    1. LuxIgnis 31 ottobre 2023

      Perché alcune persone resistono e lottano nonostante siano accerchiate, in inferiorità numerica e di armi… nonostante si trovino ad affrontare circostanze intollerabili?

      Perché il concetto di libertà e la sua ricerca nonostante spesso sia mistificata, alterata e accompagnata dal suo principale oppositore che è l'assolutismo (nel senso di ricerca della libertà a discapito di quelli degli altri ritenuti non degni, per qualsivoglia motivo e chiunque essi siano), è il motore principale dell'anima umana.
      Se c'è uno scopo nella vita umana l'unico che lo rappresenta a pieno titolo è la libertà. La vetta del monte.
      Il modo in cui questa sarà raggiunta ed espressa fanno si che un uomo sia ritenuto degno o meno di questo nome.
      Dio, Allah, Buddha è libertà pura altrimenti non è Dio, Allah, Buddha.

    2. Nonso 31 ottobre 2023

      Lux, ragione da vendere! Se mi fai un prezzo te ne prendo un etto

    3. absitiniuriaverbis 31 ottobre 2023

      La libertà, o meglio le libertà, sono un diritto. Innegabile.
      Tuttavia, ogni volta che esiste, viene affermato, un diritto ci dimentichiamo di aggiungere che per ogni diritto esistono doveri che vanno esplicitati con altrettanta determinazione.
      La coppia, come tutta l'esperienza duale, diritto/doveri non deve essere dimenticata come invece purtroppo accade.

    4. LuxIgnis 31 ottobre 2023

      Non intendo la libertà come un diritto. Non è proprio così. Saremmo ancora nella dualità come affermi giustamente tu. Ma come motore dell'anima e dello Spirito.
      Diritti e doveri nascono dalla mancanza di libertà, dalla schiavitù dell'ego che crea le norme per paura di essa.
      Utili sicuramente, ma finché c'è utilità non c'è libertà.

    5. Fantine 31 ottobre 2023

      Che diritti e doveri nascano dalla mancanza di libertà non lo credo, Lux. Anzi, credo sia il contrario.
      Il punto è "l'adesione" a diritti e doveri.
      Ma concordo e mi piace molto ciò che hai espresso con queste parole:

      "Non intendo la libertà come un diritto. Non è proprio così. (...) Ma come motore dell’anima e dello Spirito.

      Complimenti, Lux.

    6. Nonso 31 ottobre 2023

      Invece secondo me ogni diritto esercitato corrisponde al preciso dovere di garantirlo agli altri

    7. LuxIgnis 1 novembre 2023

      Devi vederla un po' più ampiamente o almeno provarci come ho fatto io. Se una persona è veramente libero non ha bisogno di diritti e doveri per regolamentarsi. Questi sono insiti alla libertà stessa.
      D'altronde un tizio 2000 anni fa diede una sola regola e cioè il famoso "ama il prossimo tuo come te stesso" E disse anche che la verità vi renderà liberi. Quella verità nascosta in quella frase va a braccetto con la libertà. Non serve altro.
      Per questo diritti e doveri nascono dalla mancanza della libertà poiché la libertà li elimina e rimane solo un'unica legge come ha espresso il tizio e tanti prima e dopo di lui con modalità e parole diverse.

    1. PietroGE 31 ottobre 2023

      Israele "“avamposto” occidentale"? Gli ebrei non hanno mai fatto parte dell'occidente, se ne sono serviti per arricchirsi e costituire una serie di lobby di potere in Europa e America capaci in alcuni casi di dominare la vita economica e sociale dei Paesi nei quali operavano. La necessità di avere un loro Paese di riferimento nasce dal bisogno di difendersi dalla reazione dei popoli europei di fronte a questa entità impossibile da integrare e votata allo sfruttamento dei popoli. Di riflesso, come evidenziato durante il periodo nazionalsocialista, molti se non tutti gli stati europei avevano voglia di disfarsene. Non si tratta quindi di colonialismo occidentale e tanto meno di razzismo, i sionisti volevano e vogliono avere un Paese che dia appoggio e sostegno di ogni tipo, anche militare, al sistema di lobby ebraiche presenti in molti Paesi. La differenza infatti è che Israele non può vivere senza le lobby ebraiche nel mondo, queste ultime invece lo possono e lo hanno fatto per 2000 anni. Non vedo neanche questa sollevazione dl Sud del mondo contro l'occidente. Senza la reazione palestinese a Gaza molti stati arabi avrebbero firmato gli accordi 'di Abramo' con Israele in funzione anti iraniana.

    2. Arthur 31 ottobre 2023

      Quello che dici è giusto, anche se in Occidente e sulla Terra lo sfruttamento di alcuni su altri esiste dalla notte dei tempi a prescindere dagli Ebrei.

      "molti se non tutti gli stati europei avevano voglia di disfarsene"

      "Hanno" voglia di disfarsene.
      E ho la sensazione che i primi siano proprio gli USA e il Regno Unito.
      La lobby ebraica è stata usata per due secoli perché era funzionale ad un certo disegno geo-politico che però adesso non è più adeguato alla complessità del mondo attuale.
      Il multipolarismo in arrivo sarà un NWO in cui le élites vere occidentali continueranno a sedere al tavolo delle grandi potenze mondiali, dopo aver tolto di mezzo quelli che sono considerati rompiballe e pericolosi destabilizzatori, ossia sinistra, lobby ebraica, massoneria.
      Per sedersi ad un tavolo e creare relazioni di amicizia con quelli che sono stati bullizzati per secoli è necessario un repulisti che dia la percezione di cambiamento radicale.
      E qualcuno dovrà restare con il cerino in mano, facendo la fine del capro espiatorio.
      Più passa il tempo, più il quadro diventa chiaro.

    3. BrunoWald 31 ottobre 2023

      "Gli ebrei non hanno mai fatto parte dell’occidente, se ne sono serviti per arricchirsi e costituire una serie di lobby di potere in Europa e America capaci in alcuni casi di dominare la vita economica e sociale dei Paesi nei quali operavano."

      Hai voglia a farglielo capire al novanta e rotti per cento.
      Eppure è così palese...

    4. ric 31 ottobre 2023

      eccoli....

      https://www.mosaico-cem.it/attualita-e-news/mondo/aperto-a-bruxelles-il-parlamento-europeo-ebraico/

    5. BrunoWald 31 ottobre 2023

      La lobby ebraica è stata usata? Ha usato? Oppure c'è qualcun altro che sta usando tanto la lobby come le "elite vere occidentali"?

      Le tue riflessioni sono interessanti, ma il quadro generale mi sembra tutt'altro che chiaro.
      Alcuni di noi sono più intuitivi, o più informati di altri, ma è proprio l'essenziale quello che ignoriamo tutti, perché ce lo tengono gelosamente nascosto da secoli, se non da millenni.

    6. ric 31 ottobre 2023

      direi esattamente l' opposto. gli ebrei hanno sempre usato gli stati europei

    7. Arthur 31 ottobre 2023

      Non sono stati gli unici ad arricchirsi.

    8. Arthur 31 ottobre 2023

      Secondo taluni studiosi, storici, politoligi, etc. la lobby ebraica avrebbe acquisito potere gradatamente, essenzialmente negli ultimi 200-250 anni; inoltre l'ascesa di tale lobby sarebbe stata in parte affiancata dalla Massoneria.
      Le ideologie liberali e marxista avrebbero dato un aiuto non irrilevante.

      Io non sono uno studioso della questione, ma sono arcisicuro di una cosa.

      Mentre la presunta lobby ebraica diveniva potente, soprattutto dalla fine del XIX secolo, è evidente che il potere che comandava in Occidente in quel momento li abbia favoriti, consentendone l'ascesa.
      Quando dico "potere" intendo essenzialmente quello britannico che ha agito servendosi della Massoneria, infiltrata dappertutto in Occidente.
      Se la lobby di cui parliamo avesse solo tentato, in qualche momento, di ricattare chi era più in alto, ossia il vero potere, sarebbe stata cancellata brutalmente e senza pietà.
      Lobby ebraica, massoneria, ideologie liberali e giacobina (poi confluita in quella marxista) costituiscono una rete funzionale al potere britannico (poi anglo-americano): tenere tutti sotto controllo e destabilizzare a destra e manca per diventare i padroni dell'Occidente e dominare il mondo.
      Questo sistema doveva essere tenuto in piedi finché fosse servito.
      E così è stato.

    9. Arthur 31 ottobre 2023

      Sin dal 1917 (Rivoluzione bolscevica, in cui certi soggetti ebbero un ruolo fondamentale) questo "potere" conosceva benissimo le propensioni politiche di una parte della lobby in questione.
      E lo sapeva anche l'establishment americano.
      Quello che oggi sta accadendo negli USA è eloquente al riguardo.

      Dunque, i vertici del mondo anglo-americano sapevano quali fossero gli obiettivi politici di ampia parte di tale lobby.
      Escludo categoricamente che i poteri anglo-americani non si siano organizzati per fermare certi disegni politici.

      Ovviamente ognuno è libero di credere quello che ritiene opportuno, persino pensare che gli establishment britannico e americano siano costituiti da idioti sprovveduti (che non sanno cosa sia accaduto in Russia nel 1917) o addirittura da marxisti camuffati da capitalisti che sotto sotto vogliono il mondo ad immagine della Cina.
      Io sono convinto che un certo "potere" (o "poteri") sia molto più scaltro e astuto di quanto possa apparire.

      La rete andava tenuta in piedi finché fosse servita, dicevo.
      Ma quel tempo è finito.
      Adesso è la volta del multipolarismo.

      Massoneria, lobby ebraica e sinistra mi ricordano molto i templari ...

    1. mago 31 ottobre 2023

      Tutti a strillare prima che Putin dovrebbe essere portato davanti al TPI e/o arrestato come criminale di guerra ma ora tacciano in modo ridicolo e che li bolla per quello che sono su quello che bibi e la sua allegra combriccola stanno facendo e magari vanno pure in religiosa processione a farle visita..no non ci siamo...

    2. Brule 31 ottobre 2023

      Ieri su Rai2 un... soggetto, sosteneva che Hamas usa nascondersi dietro i civili (con la densità di popolazione che c'è...) e che ciò è contrario al diritto internazionale di guerra.
      E tutti giù ad assentire, come a dire, non si può distinguere tra un miliziano e un tabaccaio, vanno sparati entrambi.
      Curioso, perchè quando il Btg Azov si nascondeva nelle scuole, asili, ali di ospedali, quello sì è un espediente giustificabile. E' la guerra, che ci vuol fare signora mia.
      I civili ucraini sono santi, quelli palestinesi invece non appartengono al genere umano.
      Qui prima ancora di arrivare a parteggiare, c'è da constatare che il cervello (e l'anima) di alcuni è evaporato.
      Oppure c'è una disonestà intellettuale di profondità insondabile.
      Guarda caso c'è una curiosa affinità elettiva tra essere adoratore del Covid, sostenitore di lockdown e restrizioni, favorevole all'obbligo vaccinale, bandire le panda termiche, avere il poster di Zelensky in cameretta, ed essere in linea con Netanyahu con l'invasione di Gaza.

    3. CptHook 31 ottobre 2023

      ... disonestà intellettuale di profondità insondabile, abbinata al "tengo famiglia"...

    4. ric 31 ottobre 2023

      senza approfondire che Hamas , militarmente e politicamente quella azione eventuale del 7 ottobre l' avrebbe esposto alla gogna come sta avvenendo . Possibile che abbiano fatto questo errore sapendone le inevitabili conseguenza che tutti verdiamo ?

      e se fosso tutta una bugia mediatica inventata per non avere ostacoli alla distruzione di GAZA ?
      nessuno sa dove sono ... CI dicono che Hamas li vuole scambiare per un cessate il fuoco ma gli ebrei non vogliono.... Ma questo che lo dice solo la TV del Milani..

      sentiamo una sola voce...che fa domande e si da risposte

      Basta nulla , eventuali attori che si prestano a versare lacrime dopo una liberazione.... tutto serve per dare in pasto al mondo occidentale per fargli chiudere entrambi gli occhi.

      altrimenti come potrebbero appropriarsi del GAS davanti a GAZA senza farli strillare ?

    5. mago 31 ottobre 2023

      famigghia..e piu`concepibile.

    6. sarah 31 ottobre 2023

      Sì, perché prende forma in questo modo una sorta di nuovo dogma, di vademecum per comprendere l'ABC della realtà. Anche chi non pensa ne vuole uno e così viene data loro questa fuffa avvelenata. Aderire a queste facili "indicazioni" fa sentire forti e accettati nella tribù. Da lì, poi il passo è breve dalla semplice adesione silenziosa alla partigianeria rancorosa. In italia ne sappiamo qualcosa. Anche la collocazione nel tempo degli eventi che ha citato è sorprendentemente funzionale alla diffusione di un consolidato pseudo dogma dell'occidentale degli anni Venti. E vada pure al diavolo la coerenza, l'importante è aggrapparsi bene alla barca. Basta sentire qualche giornalista in tv queste sere: un'esperienza desolante.

    7. Balabiott 31 ottobre 2023

      Ho appena visto un video commento di Bruno '90 gradi' Vespa, mi è venuta voglia di sfondare la tv dal nervoso..

    8. Nonso 31 ottobre 2023

      Lascia perdere la tv che ti fai male

    9. Balabiott 1 novembre 2023

      Vai tra, guardo solo il poco sport che trasmettono non a pagamento e pochissimo altro...

    10. Nonso 1 novembre 2023

      Spattatore sportivo, allora va bene

    1. Jimbo 31 ottobre 2023

      Trovo centrali almeno due punti, quello ripreso da Vincenzo sul capitalismo neoliberista + la routine occidentale e l'esempio della metastasi.
      Alla quasi totalitá degli occidentali (il 98 o il 99%) non frega assolutamente niente dei civili palestinesi, ma nemmeno degli africani e siriani.
      N-i-e-n-t-e.
      E dentro questo Niente moltissimi tifano i cowboy e i sionisti.
      Sul tumore maligno innestato appositamente in MO mi chiedo se è solo israeliano o in qualche modo la responsabilitá è degli ebrei.
      In altre parole è corretto escludere da questo disfacimento occidentale noi europei e gli ebrei?
      A mio avviso noi siamo corresponsabili (generalizzo, ma mi verrebbe da dire proprio tutti, ovviamente in misura diversa).
      Anzi più passa il tempo più siamo strettamente responsabili.
      E finiremo col divenire direttamente responsabili.
      Gli ebrei non so ma penso sempre di più che chi tra loro scrolla le spalle e se ne fotte è responsabile.

    2. mago 31 ottobre 2023

      siamo in un mondo interconnesso ( almeno lo sostengono ) puoi fregartene ma fino ad un certo punto visto che poi i risultati li vedi.

    3. Cachafaz 31 ottobre 2023

      Sugli ebrei nel mondo, le loro articolate posizioni, c'e' un articolo, mi pare di Lorenzo MAria Pacini, ripreso da BLONDET.

    4. Jimbo 31 ottobre 2023

      È proprio l'interconnessione il cardine della nostra responsabilitá.
      Negli 80 non si sapeva un ca..ppero e si poteva tranquillamente fottersene di tutto quanto succedeva fuori dallo stivale.
      Ora a mio avviso non è più possibile.

    5. Jimbo 31 ottobre 2023

      Grazie, vedo se lo trovo.
      Come per molti altri problemi attuali gli esseri umani si dividono in tre categorie: i Fondamentalisti (dei vazzini, della scienzah, dell'UE, della NATO, del transumano, del climate change...), gli Indifferenti e i Risvegliati.
      I Fondamentalisti sono irraggiungibili, persi nello spazio siderale. Il Male incarnato.
      Gli Indifferenti sono fintamente inconsapevoli, quindi più passa il tempo più sono responsabili, in questo caso gli ebrei Indifferenti.
      Che magari abitano qui o in Lettonia e se ne strabattono i maroni.
      Poi ci sono i Risvegliati che ovviamente sono poco responsabili ma sanno come funziona l'ambaradan e più passa il tempo e non trovano il modo di ribellarsi più saranno responsabili, in misura minore, marginale. Ma responsabili.

    6. ric 31 ottobre 2023

      vedi di ritrovarlo e mettilo sul blog. TUTTE le informazioni sono importanti...

    7. Cachafaz 31 ottobre 2023

      Eccolo, pero' non e' di Pacini, sempre tramite Blondet ma di un autore che non conosco

      https://www.maurizioblondet.it/ebrei-pacifisti-centrano-con-la-fine-del-mondo/

    1. Cachafaz 31 ottobre 2023

      L'entita' reagisce in questa maniera perche' si sente in trappola, ha capito che il futuro non sara' quello che voleva. Cioe', alla lunga, o perdera' o dovra' trovare un compromesso, umiliante per loro, 2 stati che si riconoscono a vicenda(ma a questo punto, come minmo l'Iran, vuole proprio cacciarli via). Per cui reagiscono barbaricamente in preda al muoia Sansone con tutti i filistei...che poi la terra e' proprio quella. Una parte della popolazione andra' via, tornera' in europa o in america. L'altra restera' fino a che avra' armi, munizioni, ad ammazzare e farsi ammazzare. The end-=.

    1. nicolass 31 ottobre 2023

      Come si deve sentire un bambino di Gaza mentre il palazzo gli crolla sulla testa?.. come deve sentirsi a rimanere intrappolato sotto le macerie non avendo nemmeno la forza di gridare aiuto, incapace di muoversi e sentendo la vita fluire via dal suo corpo? La Palestina offre il sangue dei suoi figli per lavare i peccati del mondo, ma il mondo non merita questo martirio

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