Lasciateli governare...

Lasciateli governare...

DI CARLO BERTANI

carlobertani.blogspot.com

Mi pare chiaro che la vicenda TAV sarà la fine di questo governo, perché una cosa del genere è la fine del M5S, ma va bene così. Non si poteva fare molto per l’Italsider e per la TAP, ma per la TAV sì, ed hanno calato le braghe. Salvini esulta, e mi chiedo il perché: non ha capito che questo atto è il de profundis del Governo?

La votazione in Parlamento sarà all’insegna di fischi, frizzi, motteggi e male parole, da una parte e dall’altra – perché anche i media devono magnare – ma l’esito è scontato, perché i “Sì” TAV sono l’accozzaglia dei dipendenti degli (im)prenditori italioti, che si solluccherano all’idea della pioggia di miliardi: PD, FI, Lega e FdI uniti nella lotta per le poltrone che contano, che rendono. Come ha detto Arata, intercettato dalla Guardia di Finanza, “I politici li devi pagare”.

Il bello verrà dopo.

Fatto salvo che un ritorno alle urne non è possibile fino alla prossima Primavera (fate, da bravi, due conticini con la legge elettorale, ed aggiungeteci pure cosa pensa Mattarella sull’andare a votare sotto Finanziaria), la soluzione sarà nel veleggiare in bonaccia, la cosiddetta “normale amministrazione”, che in Belgio è andata avanti per anni, poiché valloni e fiamminghi non ne volevano sapere.

Salvini andrà avanti ritenendo, oramai, d’esser lui il Presidente del Consiglio, mentre Conte diverrà una silfide dai passaggi un po’ retorici, un poco futuristi, per niente convincenti: perché, quando un premier accetta un mandato che viene dall’estero – e se lo fa andar bene – deve dimenticare d’essere un sovranista. Come Salvini, che oggi invece lo è: un sovranista europeo e francese.

Il compito di Di Maio sarà la coquette, il bel volto sorridente che deve annunciare la buona novella, che sì la TAV si farà…però i cattivoni Benetton se ne dovranno andare…già ridono, me li vedo…e Conte dovrà andare ancora una volta in Tv a spiegare che sì, sarebbe stato giusto…ma le penali, le controversie giudiziarie con i signori di Treviso (e Alitalia…) non consigliano di metterla giù così dura. Bon ton, ragazzi, bon ton.

Così, la creatura di Grillo, la tecnologicissima scommessa della Casaleggio & Associati, finirà nel nulla e Salvini avrà compiuto con gran merito il compito che gli fu affidato da Berlusconi il quale, lì accanto, contava i vari “punti” come un ragioniere. Ma, all’epoca, si riteneva che i 5S fossero dei politici, non dei buzzurri come hanno mostrato di essere.

Molte delle persone che li hanno votati, credevano che il primo partito italiano avrebbe fatto valere le basi fondanti della cosiddetta “decrescita felice”, ma abbiamo qui la dimostrazione che, quei parlamentari, non hanno capito una mazza.

Apro una breve parentesi.

Due anni or sono, ebbi un proficuo colloquio con Serge Latouche, il quale mi confessò che il termine, in italiano, era stato infelicemente tradotto: nella Gestalt evocava scenari di “poveri ma belli” oppure di futuribili ed ipotetiche fughe verso la natura, oppure richiamava immagini di vecchi hippie seduti nell’aia di una cascina, che bevono tè e dissertano sui massimi sistemi.

Nulla di tutto questo.

Oggi si preferisce parlare di a-crescita, oppure di crescita controllata (già, ma da chi?) o, ancora, “senza aumento”, “diminuzione consapevole”, ecc. Che cosa ha a che fare, tutto ciò, con la costruzione di una fantapolitica struttura che vedrà la luce fra almeno 15 anni – quando non sappiamo nemmeno se esisterà ancora l’Unione Europea – e che già sappiamo essere completamente inutile?

Non voglio soffermarmi ancora una volta sui volumi di traffico, ma 4 milioni di tonnellate annue sono il traffico attuale, che la vecchia linea – non rimodernata! – gestisce benissimo già oggi. Poi, le grandi compagnie marittime hanno scelto da tempo Rotterdam, Cherbourg e Vado Ligure come destinatarie dei traffici intercontinentali. E la TAV non c’entra una mazza, perché i traffici su gomma da/per la penisola iberica calcheranno sempre “l’arco minimo”, ossia la direttrice Barcellona, Marsiglia, Genova, Milano, Tarvisio, Est Europa. Che ci vanno a fare lassù?

La costruzione di quella infrastruttura soddisferà solamente gli appetiti dei “prenditori” di regime e dei loro attaché politici, ossia la miriade tangentista.

C’era un’altra struttura in campo – che sarebbe veramente servita all’Italia – ossia il completamento del canale navigabile Cremona-Milano, che langue da anni (ad affossarlo fu Maroni: Toninelli, ne sapevi qualcosa?) per una misera cifra di 2 miliardi, dei quali il 50% coperti da finanziamento europeo. Servirebbe perché ogni nave fluviale toglierebbe dalle autostrade 84 TIR: ma lo capite perché non lo fanno?!? Benetton l’ha sempre visto come il fumo negli occhi!

E, allora – visto che domani qualcuno dovrà governare – perché il M5S non lascia il compito a questa bella alleanza, che vuole soldi, ancora soldi, solo soldi? Basta dare le dimissioni dal governo, ritirare tutti i ministri – che Salvini potrà re-distribuire fra tanti leghisti rampanti – e dare le dimissioni: non è mica una tragedia!

Saranno fatti loro gestire queste faccende di soldi, di migranti (auguri!), di rapporti con l’Europa, con la Francia dispettosa…ma…ditemi una sola cosa: quale, minimo vantaggio potete osservare nella prosecuzione di questa esperienza di governo da parte dell’elettorato 5S, che li premiò con un 33% che era sinonimo di speranza, di cambiamento, di rivolgimento nelle pratiche di governo?

Già sanno che non saranno più rieletti, che la loro storia politica è finita: perché non lasciare con un atto di dignità? Perché, caro Di Maio, governare con belle parole e niente fatti non si può: se il principale logos della questione era capire come si poteva vivere senza questa, costante ricerca del “più” di tutto che ci sta distruggendo, allora finiamola lì e che continuino quelli che ci credono!

Tanto, la riforma di Bonafede non vedrà mai la luce: quando mai Berlusconi gli lascerà tagliare la prescrizione! E cosa dice il sottosegretario all’Energia Davide Crippa, mentre l’ENEL, in bolletta, ci fa pagare quasi il 50% di “trasporto dell’energia”, quando l’energia elettrica ha perdite del 5% sulle alte tensioni e del 10% sulle medio-basse?

E’ vero: avete provato a dire “No” su tante cose e, oltre che crocifiggervi, vi hanno obbligato a dire di sì, altrimenti facevano saltare il banco: fate vedere se avete i cosiddetti. Fateglielo saltare voi, vedrete a che bella cagnara assisteremo!

Carlo Bertani

Fonte: http://carlobertani.blogspot.com

Link: http://carlobertani.blogspot.com/2019/07/lasciateli-governare.html

24.07.2019

Commenti (32)

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    1. ton1957 20 settembre 2019

      La trattoria del bollito è un pò che non ci vado più, forse non esiste neppure più, sempre strapiena, il proprietario arrivava col carrello delle carni ballite e ti sceglievi i pezzi che preferivi, buonissimo e piatto pieno non come quelli anoressici che si vedono in TV. Statale per Susa, era tappa obbligata, il piazzale sempre pieno di camion, poi hanno fatto l'autostrada con i soldi nostri ed i caselli del pedaggio sempre con i soldi nostri, ma con il casellante della multinazionale, i soldi che si spendevano in trattoria ora vanno alla multinazionale ( e forse non bastano neppure)
      La trattoria, se c'è ancora, al più sopravvive ed è un pezzo di ceto medio e tre o quattro dipendenti sono stati sacrificati per il profitto delle multinazionali.
      Con la TAV un altro pezzo di ceto medio è destinato a passare i suoi proventi alla multinazionale, camionisti, padroncini e non, son destinati all'estinzione, pure con disonore per essere CO2 assassini (come il neo istituto luce, dati taroccati alla mano e gretini scioperanti (utili idioti) a tambur battente ci ricordano disfandoci il cervello )
      La lotta di classe è in corso e la TAV è utilissima per chi la sta vincendo, l'elitte è in guerra e vince battaglie su battaglie, mentre il proletariato gioca con lo smartphone, paga tasse astronomiche alla elitte, non lavora o lavora da schiavizzato.
      27 paesi ordoliberali convinti da lavaggio del cervello che la crescita, la TAV, l'aria pulita che presuppone la morte della produzione e di conseguenza del lavoro, del proletariato e del ceto medio, sia il bene comune da perseguire (tutti favori alle multinazionale che inquinano e producono dove più gli conviene)....solo uscendo da questa logica e da questa europa le cui politiche sono cannonate sparate dalla nobiltà al popolo, si può pensare di poterci quantomeno difendere.....senza, tutto è inutile......cinque stelle compreso.

    1. lady Dodi 20 settembre 2019

      Se qualcuno ha un suggerimento......la politica mi sta stufando. Una mia amica ieri sera mi ha detto che sono solo parole al vento. Che decide tutto sono le armi, con le vittorie sul campo.Tranquilli che se Hitler avesse vinto sarebbe assurto a Padre della Patria, Santo Subito e insomma una specie di Garibaldi che invece, se avesse perso, sarebbe stato incriminato per abigeato, essendo un noto ladro di cavalli e bestiame altrui. Chi perde invece è automaticamente brutto, sporco e cattivo. E' così dai tempi di Roma e Cartagine e forse anche da prima.
      Quindi chiedo: non conoscete un blog di armamenti? Facile però, una cosina per non addetti ai lavori; non ho l'età ne il sesso per imparare cose tecniche e in più svengo solo vedendo un'arma. Però, che mi piaccia o meno, conta solo quello.

    1. Antonello S. 20 settembre 2019

      Per una volta tanto sono d'accordo con Bertani...visto che i 5stelle al loro interno non sono uniti, che possiedono diverse sensibilità e visioni, che non hanno l'esperienza politica necessaria a reggere l'assalto mediatico del sistema ed ormai hanno i consensi in rapido calo, facciano un atto di dignità facendo crollare il Governo evitandogli un inutile e lenta agonia.
      Qualche mese fa ero un assertore convinto della necessità di conservare questo esecutivo per evitare il solito tecnico macellaio al soldo della troika, ma oggi le condizioni sono cambiate e c'è la possibilità di andare alle elezioni con la certezza che ne potrebbe uscire finalmente uno schieramento più coeso...Lega e FdI vs PD e stelle (o meglio PD e FI con il 5stelle relegati al ruolo più consono di oppositori).

      Quindi siccomi gli scenari politici sono cambiati, ben venga la crisi di Governo...

      P.s. quello che devono auspicare i simpatizzanti di entrambi gli schieramenti (ed anche la vera causa della feroce battaglia opposta dal sistema) è che vengano attuati il prima possibile i mini-bot, strumento indispensabile per risollevare l'economia e cautelarsi contro l'hard Ital-exit.

    1. mauriz 20 settembre 2019

      Ma il problema è il demos. Lega e M5S fanno a gara a chi è più ignorante, PD e FI li abbiamo già visti al'opera e non è stato un bel vedere. Sono lo specchio della società, l'italia è piena di idioti che votano per impressione non per analisi (qualcuno afferma che sarebbe anche peggio). Non a caso detiene il record mondiale tra i paesi sviluppati di analfabeti funzionali, il 47% secondo uno studio OCSE durato quattro anni. Il simile sceglie il simile. Se qualche politico facesse discorsi intelligenti non verrebbe votato.

    1. clausneghe 20 settembre 2019

      Sì, si sono dimostrati peggio del peggio.
      E hanno fatto del male alla gente, penso per esempio a quei diciotto imprenditori nel ramo della canapa, denunciati e confiscati (le merci nei negozi) quando invece dovevano togliere il proibizionismo.
      Fanno schifo e parlo dei 5 stelle, i leghisti li conoscevo già nella loro ignoranza da paesani bifolchi ben rappresentati dal paninaro di Milano, ma i grillini nei quali avevo creduto, mi fanno rabbia e li prenderei a mazzate, come il grillo di Pinocchio, che però era nobile, diceva la verità, invece questi sono traditori.

    1. Don Josè La Sida 20 settembre 2019

      Europee:
      La Lega si prende la Val di Susa. Bardonecchia, Sauze di Cesana, Sauze d’Oulx e ancora Borgone, Cesana Torinese, Bussoleno e Susa scelgono Matteo Salvini. Il Carroccio schiaccia il Movimento 5 Stelle, che si attesta in pochi sparuti comuni della valle
      https://www.tpi.it/2019/05/27/europee-2019-val-di-susa-lega/

      italiani tutta brava gente eh!?

    1. fabio franceschini 20 settembre 2019

      La carne è debole caro bertani. Molto debole!

    1. Nathan 20 settembre 2019

      Mi piaceva l’idea del se non sfasci non aggiusti. Mi piaceva l’idea di poco competenti ma onesti.
      Mi piaceva l’idea di pulire un poco il marciume che ci circonda.
      Invece dopo poco tempo tra sbagli strategici, strilloni e strillone, viaggiatori della domenica ci ritroviamo a dover sopportare un partito che era morto (lega) e uno che incarna una sx indescrivibile.
      Certo governare dopo quelli era impresa impossibile e si sapeva, come si sapeva che qualcuno sta sulla riva del fosso aspettando il cadavere.... e così sia . Ma prima delle dimissioni un paio di sassolini, stile movimento prima ora , potrebbero pure toglierseli così da dare un segnale di speranza.
      Io vado ad ingrassare il primo partito Italiano quello degli astenuti pensando: “ nessuno dei suddetti “.

    1. Pandroid 20 settembre 2019

      "perché non lasciare con un atto di dignità?"
      E' vero Bertani, sarebbe non solo un atto di dignità, ma anche una mossa estremamente intelligente, forse l'unica ancora a loro disposizione. Fai saltare il governo, ti dimetti scatenando un bel polverone, dicendo che non ti hanno permesso di lavorare e forse...forse..qualche allocco che ti rivota lo trovi.
      Non la faranno, come mai? Evidentemente chi tira le file comanda più di quanto pensiamo, e non le permetterebbe, non ancora almeno.
      Non riesco a vedere altre spiegazioni

    1. mingo 20 settembre 2019

      E' la stessa cosa che penso io, se non vogliono umiliarsi ancora stacchino la spina al governo senza se senza ma!

    1. Bertozzi 20 settembre 2019

      Staccare la spina al governo vorrebbe dire avere consapevolezza, mordente, piglio, autonomia, interesse per il paese. Ah, ma stiamo parlando dei 5s...

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