L'articolo di Tucker su X fermerà la guerra con l'Iran?

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Mike Whitney – The Unz Review - 5 giugno 2025

T_CarlsonTucker Carlson ha pubblicato uno straordinario articolo su X che potrebbe potenzialmente fermare una guerra con l'Iran. Come tutti sanno, le opinioni politiche di Carlson sono ammirate dal Presidente Donald Trump, che vede nell'ex commentatore della Fox un analista schietto, ma corretto, che vede il mondo in termini simili ai suoi. Sebbene non vi siano prove che i due uomini comunichino regolarmente, alcuni opinionisti ritengono che Carlson abbia influenzato il pensiero di Trump, in particolare su questioni di politica estera. Detto questo, è del tutto possibile che Trump legga il post di Carlson del 4 giugno sull'Iran e veda che - ancora una volta - influenti neocon stanno facendo ogni sforzo per trascinare gli Stati Uniti in un altro sanguinoso conflitto in Medio Oriente per realizzare l'ambizione di Israele di diventare la potenza preminente nella regione. Ecco Carlson:

Mark Levin era oggi alla Casa Bianca per fare pressioni a favore della guerra con l'Iran. Per essere chiari, Levin non ha intenzione di combattere in questa o in qualsiasi altra guerr: chiede che siano le truppe americane a farlo. Dobbiamo impedire all'Iran di costruire armi nucleari - sostengono lui e gli ideologi che la pensano come lui a Washingto - mancano poche settimane.

Se tutto questo suona familiare, è perché queste stesse persone fanno la stessa affermazione almeno dagli anni '90. È una menzogna. È una bugia. In realtà, non ci sono informazioni credibili che suggeriscano che l'Iran sia vicino alla costruzione di una bomba o che abbia in programma di farlo. Nessuna. Chiunque sostenga il contrario è ignorante o disonesto. Se il governo statunitense sapesse che l'Iran è a poche settimane dal possesso di un'arma nucleare, saremmo già in guerra.

L'Iran lo sa, ed è per questo che non ne sta costruendo una. L'Iran sa anche che non è saggio rinunciare completamente al suo programma di armamento. Muammar Gheddafi ci aveva provato ed è finito sodomizzato con una baionetta. Non appena Gheddafi si disarmò, la NATO lo uccise. I leader iraniani lo hanno visto accadere. Hanno imparato la lezione più ovvia.

Allora perché Mark Levin (al centro nella foto, N.d.T.) sta ancora una volta iperventilando sulle armi di distruzione di massa? Per distrarvi dal vero obiettivo, che è il cambio di regime: giovani americani che tornano in Medio Oriente per rovesciare un altro governo. Quasi nessuno lo dirà ad alta voce. I risultati dell'America nel rovesciare i leader stranieri sono così imbarazzanti e controproducenti che cambio di regime è diventato sinonimo di disastro. Ufficialmente, nessuno lo sostiene. Così, invece di dire la verità sulle loro motivazioni, creano isteria: "Un Paese come l'Iran non potrà mai avere la bomba! Distruggerebbero Los Angeles! Dobbiamo agire subito!". Tucker Carlson @TuckerCarlson

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Si tratta di un eccellente riassunto che sottolinea il punto cruciale: l'Iran non ha un'arma nucleare, non sta costruendo un'arma nucleare e non ha un programma di armi nucleari. L'intero caso legale contro l'Iran si basa su una finzione alimentata da un'ondata infinita di propaganda favorevole a Israele. Guardate questo passaggio da un articolo dell'analista Dave DeCamp:

Le agenzie di intelligence statunitensi hanno ribadito che non ci sono prove che l'Iran stia sviluppando armi nucleari o che la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei abbia ritirato la fatwah (*) del 2003 che vietava la produzione di armi di distruzione di massa.

“L’Intelligence Committee continua a valutare che l'Iran non sta costruendo un'arma nucleare e che la Guida Suprema Khamenei non ha autorizzato il programma di armi nucleari che aveva sospeso nel 2003”, ha dichiarato il Direttore dell'Intelligence Nazionale Tulsi Gabbard in un'audizione della Commissione Intelligence del Senato. I servizi segreti americani dicono che l'Iran ‘non sta costruendo un'arma nucleare’. antiwar.com”

Ma se l'Iran non ha e non sta costruendo armi nucleari, qual è il problema?

Esatto, il che significa che il vero problema sono i “media militarizzati” che utilizzano la loro influenza per promuovere l’ennesima agenda israeliana (proprio come in Iraq, Libia e Siria); ecco altro da Tucker:

Va da sé che sono pochissimi gli elettori di Trump che sosterrebbero un cambio di regime in Iran. Donald Trump si è schierato a gran voce contro una follia sconsiderata come questa. Trump si è candidato alla presidenza come candidato alla pace. È questo che lo ha reso diverso dai repubblicani convenzionali. Ed è il motivo per cui ha vinto. Una guerra con l'Iran equivarrebbe a un profondo tradimento dei suoi sostenitori. Sarebbe la fine della sua presidenza. Questo potrebbe spiegare perché così tanti nemici di Trump la vogliono. Tucker Carlson

Ha ragione, sarebbe la fine della sua presidenza e, infatti, si sentono già le proteste di alcuni dei suoi più fedeli sostenitori, come Marjorie Taylor Greene, che pensano che il presidente non abbia fatto abbastanza per chiudere le guerre all'estero e concentrarsi sull'America First (come aveva promesso). Vale la pena ricordare ciò che Trump ha effettivamente detto durante la campagna elettorale e quanti sostenitori riluttanti hanno votato per lui sulla base della sua opposizione agli interventi all'estero e alle guerre per il cambio di regime. Ecco cosa diceva Trump a Cincinati:

Perseguiremo una nuova politica estera che impari finalmente dagli errori del passato... Smetteremo di cercare di rovesciare regimi e governi... Il nostro obiettivo è la stabilità, non il caos, perché vogliamo ricostruire il nostro Paese [gli Stati Uniti]... Collaboreremo con qualsiasi nazione disposta a unirsi a noi nello sforzo di sconfiggere l'ISIS e il terrorismo radicale islamico... Nei nostri rapporti con gli altri Paesi, cercheremo interessi condivisi ogni volta che sarà possibile e perseguiremo una nuova era di pace, comprensione e buona volontà.

Questo è un esempio di Trump “candidato alla pace”; il candidato che molti americani hanno sostenuto pensando che avrebbe inaugurato una nuova era di sicurezza e cooperazione e non più la stessa “diplomazia delle cannoniere” che ci ha portato in Iraq, Afghanistan e Ucraina. “La pace attraverso la forza” (**), d'accordo, ma pur sempre pace. Ecco di nuovo Carlson:

E poi c'è la questione della guerra stessa. L'Iran può anche non avere armi nucleari, ma ha un temibile arsenale di missili balistici, molti dei quali sono diretti verso le installazioni militari statunitensi nel Golfo, così come verso i nostri alleati e le infrastrutture energetiche critiche. La prima settimana di guerra con l'Iran potrebbe facilmente uccidere migliaia di americani. Potrebbe anche far crollare la nostra economia, poiché l'impennata dei prezzi del petrolio scatenerebbe un'inflazione ingestibile. Si pensi agli effetti di una benzina a 30 dollari.

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Ma la seconda settimana di guerra potrebbe essere ancora peggiore. L'Iran non è l'Iraq o la Libia, e nemmeno la Corea del Nord. Sebbene sia spesso descritto come uno Stato canaglia, l'Iran ha potenti alleati. Ora fa parte di un blocco globale chiamato BRICS, che rappresenta la maggior parte della massa terrestre, della popolazione, dell'economia e della potenza militare del mondo. L'Iran ha ampi legami militari con la Russia. Vende la stragrande maggioranza delle sue esportazioni di petrolio alla Cina. L'Iran non è solo. Un attacco all'Iran potrebbe facilmente trasformarsi in una guerra mondiale. Perderemmo. Tucker Carlson

Non è un'esagerazione: perderemmo. Secondo Lawrence Wilkerson, colonnello dell'esercito americano in pensione (ex capo dello staff del Segretario di Stato Colin Powell), gli Stati Uniti non sono così forti come molti credono e non avrebbero la meglio in una guerra con l'Iran. Come afferma Wilkerson:

Una guerra con l'Iran sarebbe da 10 a 15 volte peggiore della guerra in Iraq in termini di vittime e costi... E perderemmo. Perderemmo senza dubbio..... L'Iran non è l'Iraq... Ha un terreno incredibile... Ha un esercito molto più capace: 500.000 militari attivi, probabilmente un milione di riservisti che entrerebbero immediatamente in azione.

Ecco un altro articolo di Jordan Cohen del Cato Institute:

...Gli analisti precedenti hanno valutato le possibilità di successo di una campagna basata sulla potenza aerea e navale degli Stati Uniti. Un ‘gioco di guerra’ del 2002, che richiedeva che ai pianificatori statunitensi di cambiare le regole a metà del conflitto, ha dimostrato che l'Iran potrebbe facilmente affondare le navi statunitensi e, nel 2012, i funzionari del Pentagono hanno stimato che una tale strategia richiederebbe un minimo di 100.000 uomini....

Se l'intenzione è quella di utilizzare la potenza aerea e navale per consentire operazioni di terra, l'Iran è altrettanto preparato. Un tale assalto richiederebbe l'assorbimento di costi enormi per ottenere l'accesso al Paese. Gli analisti stimano che un'eventuale invasione di terra richiederebbe 1,6 milioni di truppe statunitensi, quasi dieci volte quelle impegnate dagli Stati Uniti in Iraq in qualsiasi momento. Al suo arrivo in Iran, Washington si troverebbe di fronte con la 13esima popolazione più numerosa al mondo, la 13esima potenza per veicoli blindati e artiglieria semovente, la 9a per artiglieria trainata e l'8a lanciatori mobili. I costi umani e materiali sarebbero immensi.

La strategia iraniana per combattere gli Stati Uniti sarebbe incentrata sul rendere qualsiasi assalto navale e aereo costoso, lento e basato sul presupposto che alla fine gli americani perderanno la volontà di continuare a combattere una guerra. L'Iran è circondato dall'acqua e userà i suoi missili antinave e antiaerei per coprire i 2.400 chilometri di costa meridionale, oltre a sfruttare la mancanza di dragamine statunitensi per rallentare il ritmo di un assalto navale. Rallentando il ritmo della guerra, l'Iran attaccherà la volontà politica dei politici statunitensi e dell'opinione pubblica americana, dandosi anche il tempo di prendere decisioni e potenzialmente anche di bloccare lo Stretto di Hormuz fino al Golfo di Oman. Nonostante la fiducia di Washington, la guerra degli Stati Uniti con l'Iran sarebbe disastrosa - CATO

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In breve, una guerra con l'Iran sarebbe un disastro e noi perderemmo. Ecco ancora Tucker:

Non si tratta di previsioni inverosimili. La maggior parte di esse corrisponde alle stime dello stesso Pentagono: molti americani morirebbero durante una guerra con l'Iran. Persone come Mark Levin non sembrano preoccuparsi di questo, non è rilevante per loro. Invece, insistono affinché l'Iran rinunci a tutto l'arricchimento dell'uranio, indipendentemente dal suo scopo. Sanno perfettamente che l'Iran non accetterà mai questa richiesta. Si batteranno per primi. E naturalmente è proprio questo lo scopo delle loro pressioni: incastrare l'amministrazione Trump in una guerra per il cambio di regime in Iran. L'unica cosa che persone come Mark Levin non vogliono è una soluzione pacifica al problema dell'Iran, nonostante gli ovvi vantaggi per gli Stati Uniti. Denunciano come traditore ed intollerante chiunque sostenga un accordo. Ci dicono a chiare lettere che Steve Witkoff, originario di Long Island, è uno strumento segreto delle monarchie islamiche. Diranno o faranno qualsiasi cosa, non hanno limiti, sono persone che fanno paura. Pregate che Donald Trump li ignori. Tucker Carlson

“Spaventoso” è un eufemismo. Queste persone ci stanno trascinando verso l'annientamento totale!

Il mio consiglio a Trump: ascolta il tuo amico Carlson ed evita una guerra con l'Iran.

mike_whitneyMike Whitney è un giornalista indipendente che vive nello stato di Washington. Collabora regolarmente a numerose pubblicazioni come The Intercept, Medium, Hubspot, Business 2 Community, CounterPunch, Truthdig, Mint Press News, Bozeman Daily Chronicle, Eurasia Review, The Arab American News, New Age (Bangladesh), Canadian Dimension ecc. Ha collaborato al volume Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion (AK Press). È stato responsabile della raccolta di fondi per la campagna presidenziale di Bernie Sanders.

Link: https://www.unz.com/mwhitney/will-tuckers-article-on-x-stop-a-war-with-iran/

(*) Nota del Traduttore:

la parola fatwah, come riportato da Wikipedia, ha avuto notorietà in Italia per l'uso restrittivo con cui è stata intesa nel linguaggio dei media che la riferirono alla condanna a morte in contumacia pronunciata nell'anno 1989 dall'Ayatollah Khomeinī contro lo scrittore indiano Salman Rushdie, ritenuto reo di sacrilegio verso la religione musulmana per il suo libro “I versetti satanici”.

Sebbene questo sia uno dei possibili significati, non è però uno dei più comuni e molti musulmani si ritengono irritati da un simile indebito accostamento tra fatwā e "pena capitale" da parte degli occidentali. La fatwā può infatti riguardare pressoché qualsiasi aspetto della vita individuale, delle norme sociali e religiose, della guerra e della politica del mondo islamico. Nei 1400 anni di storia musulmana, milioni di fatāwā sono state emesse su innumerevoli situazioni quotidiane, come il matrimonio, gli affari economici e le questioni private. Tuttavia, un assai limitato numero di esse riguarda argomenti ben più controversi, come il jihād e i dhimmi, e sebbene siano emanate perlopiù da improvvisati e irrituali "dotti" fondamentalisti, tendono a ricevere molta più attenzione da parte dei mezzi di comunicazione non islamici, a causa dei loro importanti riflessi politici.

(**) Nota del Traduttore:

non so quanto di intenzionale o di ironico vi sia in questo richiamo dell’autore a “Kraft durch Freude”, la forza attraverso la gioia, di nazional-socialista memoria.

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (3)

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    1. maghi 8 giugno 2025

      se l'Iran avesse l'arma nucleare non potrebbe essere più aggredito. Come la Corea del nord. E giovani americani pronti a morire per Israele, non ce ne sono. Quindi l'unico modo per annichilire l'Iran, è bombardarlo colle armi nucleari. Il risultato minimo sarebbe che l'intero globo verrebbe ricoperto da nucleotidi radioattivi per migliaia di anni, se non una guerra globale a colpi di megatoni. State sicuri che non ci sarà alcuna guerra all'Iran. L'unica guerra possibile è contro gli occidentali, che sono ormai talmente imbelli, che fanno schifo pure ai loro governanti, perchè non possono farci affidamento per una guerra.
      La guerra all'Iran non c'è bisogno di fermarla, perchè non ci sarà mai.

    2. CptHook 8 giugno 2025

      In realtà il nucleare iraniano è come le (inesistenti) armi di distruzione di massa della buonanima di Saddam, i massacri interni (immaginari) ordinati da quel povero cristo di Gaddafi, l'antrace esibito da Colin (premio Nobel per la faccia come il culo) Powell all'ONU..., USraele sa che l'Iran è l'unico contraltare all'espansionismo fanatico dei giudei e quindi bisogna indebolire Teheran per quanto possibile.
      Quello che tanti "benpensanti" (purtroppo ne ho pure in famiglia) che sono "ignoranti" (nel senso che il grande Giorgio Almirante usava, persone che ignorano) ignorano appunto il fatto che il terrorismo in M.O. lo hanno iniziato gli inglesi con Lawrence ma che la vera scuola superiore è stata appannaggio della banda Stern, dell'Irgún, dell'Haganah, di personaggi come Ben Gurion e altri assassini che poi hanno fatto carriera (da noi un buon esempio è Pertini).

    3. maghi 8 giugno 2025

      ne uccidi uno, sei condannato. Ne uccidi centomila, sei osannato.

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