L'arresto in Francia di Mr. Telegram è l'antipasto di una svolta autoritaria?

L'arresto in Francia di Mr Telegram è l'antipasto di una svolta autoritaria?
Pavel Durov
A seguito dell'arresto in Francia di Pavel Durov, fondatore e amministratore delegato di Telegram, aspettiamoci un giro di vite alla libertà di espressione, di stampa e di comunicazione. "L'Occidente dei diritti" è sempre più, nei fatti, l'opposto di quello che propaganda.

Secondo Ekaterina Mizulina, capo della Safe Internet League russa, gli Stati Uniti hanno ordinato alle autorità francesi di arrestare Durov (1). Continua la Mizulina: "Ritengo da tempo che viaggiare al di fuori della Russia sia un grande rischio per i proprietari di Telegram, in quanto potrebbero essere arrestati in qualsiasi momento (...) . "È ovvio che l'arresto è un attacco a TON [una piattaforma basata su blockchain originariamente sviluppata dai creatori di Telegram, ndr] in cui hanno investito importanti aziende russe. Si tratta, in parte, di una continuazione della politica di sanzioni degli Stati Uniti".

La funzionaria ha sottolineato come "gli americani siano dietro la situazione nel suo complesso" (2), sostenendo che Telegram, che ha oltre 900 milioni di utenti attivi mensili in tutto il mondo, è una spina nel fianco in termini di distribuzione delle informazioni.

Secondo Mizulina, le autorità francesi non hanno agito in modo indipendente nella loro decisione di arrestare Durov. "Si è scoperto che tutti i tentativi di avvicinamento all'Occidente da parte dei proprietari di Telegram sono stati un errore. Il nostro presidente [Vladimir Putin] ha avvertito molte volte di questo, ma nessuno gli ha creduto", ha concluso (3).

Il magnate statunitense della tecnologia Elon Musk ha chiesto il rilascio di Durov (che ha doppia nazionalità russo-francese). Il proprietario di X (ex Twitter) ha pubblicato sulla piattaforma un video del patron di Telegram che parla con il giornalista conservatore americano Tucker Carlson. Musk ha abbinato al video l'hashtag '#FreePavel' e ha condannato pubblicamente l'arresto. (4) Ha poi scritto a commento della notizia: "Tempi pericolosi".

Da qualsiasi prospettiva la si veda, è difficile dagli torto.

Dangerous times https://t.co/FuB6NEWOqr

— Elon Musk (@elonmusk) August 25, 2024

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L'arresto in Francia di Mr. Telegram è l'antipasto di una svolta autoritaria?
Di Andrea Zhok

Da quanto risulta, Pavel Durov, inventore e patron del social Telegram è stato arrestato mentre faceva scalo all'aeoroporto Le Bourget (Parigi).

Stando alle prime indiscrezioni di un funzionario, Pavel Durov verrà sottoposto a carcerazione preventiva, per il timore di fuga.

Le accuse sono particolarmente significative. Durov è accusato di possibile complicità con un'infinità di crimini (terrorismo, droga, frode, riciclaggio di denaro, occultamento, contenuti pedofili, ecc.), in quanto sulla sua piattaforma non avrebbe disposto sistemi di intervento per moderare gli scambi e in quanto si sarebbe rifiutato finora di cooperare con le autorità europee.

Questo è, probabilmente (la base legale non è stata ancora resa nota), il primo arresto eccellente in applicazione del Digital Services Act, il regolamento censorio europeo, approvato nel 2022 ed entrato in vigore nel febbraio di quest'anno.

Sono peraltro di pochi giorni fa le minacce, niente affatto velate, del commissario europeo Thierry Breton a Ellon Musk, colpevole anche in quel caso di potenziale complicità con reati vari e con l'esercizio "della violenza dell'odio e del razzismo" per avere maglie troppo larghe nella "moderazione" dei contenuti su X.

Nonostante Durov sia russo, Telegram (diversamente dall'altra creazione di Durov, VK, ha sede amministrativa a Dubai, proprio per evitare interferenze governative, consentendo una maggiore libertà nelle comunicazioni.

Ecco, e ora vi prego, cari progressisti europei, cari liberali, cari infaticabili combattenti per la democrazia e la libertà, metteteci una volta di più di buon umore, spiegateci ancora una volta come:

a) non ci sia nessuna censura in Europa;

b) sia necessario difendere con le armi i valori europei dalle orribili autocrazie orientali;

c) sia nostra inderogabile priorità la difesa dei diritti umani (tipo art. 19 UDHR: "Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione (....) di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.")

Sfogliando stamane le pagine social la mia residua fiducia nella natura umana ha subito l’ennesima incrinatura. Ho infatti visto pagine che applaudivano gli interventi sanzionatori nei confronti di Pavel Durov e Elon Musk, e lo facevano nel nome dell’interesse pubblico a “evitare la disinformazione” e “limitare l’anarchia sul web”: “Non è che questi tycoon privati si possono sentire al di sopra delle leggi!” E fin qui, avremmo a che fare con una tesi politica, una tesi straordinariamente ottusa, ma formalmente rispettabile come tutte le affermazioni politiche.

Solo che poi mi è sovvenuto che su quelle stesse pagine, proprio le stesse, durante la pandemia si giustificava la censura sui social, anche quando era totalmente e manifestamente pretestuosa, e lo facevano nel nome del fatto che “dopo tutto i social sono imprese private, e fanno quello che gli pare; se non ti piace, puoi sempre andartene”.

Questo, per dire, veniva sbattuto in faccia quando veniva chiusa la propria pagina per un mese per aver pubblicato un articolo del British Medical Journal che contrastava la narrazione ufficiale (ogni riferimento a cose e persone riconoscibili è puramente intenzionale).

Dunque finché censura in linea con la narrativa ufficiale è un'impresa privata libera di fare fa quel che gli pare, quando non censura è un'impresa privata che deve essere messa in riga nel nome dell'interesse pubblico.

Ora, la questione che mi si pone è l’eterno dilemma: “Ci sono o ci fanno?”

Vedo infatti solo due interpretazioni possibili, che potremmo chiamare, per darci un nome icastico, l’interpretazione alla Carlo Maria Cipolla e l’interpretazione alla Sartre.

La prima interpretazione accetta la possibilità che questa gente, nonostante spesso si tratti di affermati professionisti, giornalisti, persino accademici, molto semplicemente sia così sconfortantemente scema da non vedere la contraddittorietà dei propri criteri. In effetti una profonda verità del più citato dei libri di Cipolla (peraltro, grande storico) è che “La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.” (II legge fondamentale). E a questa verità, per sconfiggere la mia incredulità, si affianca la Prima Legge: “Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.”

La seconda interpretazione assume invece che questi soggetti non siano stupidi, ma siano in malafede. Diciamo che è gente così in malafede che persino la loro malafede soffre di malafede. Questa genia è disposta serenamente a qualunque menzogna, contraddizione, doppio e triplo standard purché ciò si attagli ai propri interessi del momento.

Qui l’onnicomprensività della malafede semplicemente ha abolito le funzioni di verità, viste come orpelli inutili.

Avremmo dunque a che fare con il cinismo utilitaristico più conclamato, dove ogni appello al vero e all’integrità sarebbe sconfitto in partenza dalle esigenze pragmatiche correnti.

C’è, tuttavia, temo una terza interpretazione, che fonde entrambe le precedenti. A metterci sulla buona strada è ancora una volta Cipolla, questa volta con la Terza Legge:

“Una persona stupida è una persona che causa un danno ad un’altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé od addirittura subendo una perdita.”

Dovremmo fare spazio all’amara possibilità che l’abolizione di ogni criterio di verità, integrità, ragione nel nome di una concezione utilitaristica del vero (“Proclamo come vero ciò che mi serve”), abbia finito per creare le condizioni per la più perfetta stupidità: la stupidità in malafede, che avendo perduto ogni contatto con il vero e il reale non è più nemmeno in grado di percepire il proprio porco interesse.

Questo è il più grande dei pericoli, in cui se non mi inganno stiamo sguazzando: la presenza diffusa di un gran numero di persone disposte a mentire, distorcere, falsificare opportunisticamente, ma senza più nemmeno la capacità di percepire cosa sia nel loro, per quanto meschino, interesse.

Ecco a voi il Male.

Di Andrea Zhok

25.08.2024

Andrea Zhok, Professore associato di Filosofia Morale, Università degli Studi di Milano.

Fonte: https://t.me/andreazhok/450 - https://t.me/andreazhok/451

NOTE

(1) = https://www.rt.com/russia/603039-us-behind-durov-arrest/

(2) = Ibidem

(3) = Ibidem

(4) = https://www.rt.com/news/603038-elon-musk-free-pavel-durov/

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Il titolo dell'articolo è a cura della Redazione di CDC e non è parte del testo ripreso dal canale Telegram di Andrea Zhok

Commenti (67)

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    1. pieros 25 agosto 2024

      Tutto bene.ma dite a zhok che "allegro ma non troppo " è di Carlo m. Cipolla.
      Non di Carlo Maria.
      In una intervista, l'autore, disse che aggiunse la m. Puntata poiché vi era un omonimo al politecnico di Torino.

    1. ws 25 agosto 2024

      Qualche mia considerazione:
      1)"castrare telegram" ( e X )è una urgenza €uropea ( e i francesi come sempre sono i "primi" stronzi della "classe" )
      2) lo scopo quindi serve mettere una cappa su l' €uropa , ma solo perche l€uropa deve andare in guerra e non devono esistere canali in cui gli "€urosudditi" possano lamentarsene.
      Insomma €uropa= grosse Ucraine , come era facilmente prevedibile
      3) Pavel Durov è certamente un genio , ma come tutti i geni in "qualcosa" ha gravi carenze "altrove".Ma pensava veramente di poter circolare protetto dai suoi "cento passaporti" ?
      4) il primo che qui mi ritorna con la zolfa " bisogna aver fiducia nella magggistratura" gli sputo ( telematicamente) negli occhi.

    2. uomospeciale 25 agosto 2024

      Dopo il sequestro dei patrimoni e delle proprietà ( anche in Italia ) dei vari miliardari russi con la scusa di essere "vicini a Putin"
      Credevo che i russi avessero capito da un pezzo che per loro ormai l'intero occidente è da evitare a prescindere, anche per puro e semplice turismo.
      La realtà è che ormai sei più tutelato come turista europeo in Russia, che come turista russo in Europa.

    3. Shax 25 agosto 2024

      Durov è comunque cittadino francese e diciamola tutta non ha mai mostrato vicinanza a putin, anzi...

    4. Cleon XIII 25 agosto 2024

      ESATTO! Fino al 2018 per i nostri media è stato uno degli "eroi della resistenza anti-Putin", perseguitato in patria e costretto all'esilio...

      MA

      Vediamo i fatti.

      IN RUSSIA

      Durov è rimasto libero;
      è stata introdotta una restrizione temporanea dell'accesso a Telegram;
      sono stati raggiunti alcuni accordi con Telegram (che ha iniziato a rimuovere in modo più attivo ed efficiente contenuti e utenti discutibili);
      la restrizione è stata revocata;
      Durov è andato con calma all'estero e ha vissuto lì

      IN FRANCIA:

      Durov è stato arrestato;
      lo hanno accusato di favoreggiamento in tutti i reati commessi dagli utenti del suo sito;
      Le sanzioni dell'UE verranno imposte a Telegram

    5. Cleon XIII 26 agosto 2024

      L'arresto di Durov è stato voluto da Israele.

    1. nicolcass 25 agosto 2024

      E' la demonicrazia...bellezza!

    2. Cleon XIII 26 agosto 2024

      NO, è l'unica democrazia del Medioriente... bellezza!

    1. Kajros 25 agosto 2024

      Brutta storia , prima il puppazzetto di micron che minaccia Musk poi questa altra roba hanno rotto si globalisti totalitari

    1. 3CENT0 25 agosto 2024

      dunque, perchè votare? se la maggioranza di persone o comunque una notevole minoranza, accademici pure, ci fa + ci è contemporaneamente, che senso ha mischiarsi con persone in cui cervello è andato a male, ci sono nati o ci sono diventati non importa? Sia che si voglia rimanere in societate, sia che si voglia uscirne, bisognerà prima o poi arrivare al punto che 1) nelle nuove società nn tutti possono entrare 2) oppure le vecchie società per sopravvivvere devono togliere il diritto id parola+voto a qualcuno. LA domanda è: in entrambi i casi... con quale criterio? Chi controlla l'applicazione del criterio? Chi controlla il controllore?
      Quando nei tempi antichi ci si pose il problema della maggiore età, chi la spuntò? La scuola sabiniana o la scuola proculiana? E perchè? Quale fu il criterio adottato e perchè? Si può fare la stessa cosa per la cittadinanza, adottando un metodo simile (ha la cittadinanza chi tra i 18 e i 70 anni, lavora almeno 6 mesi, accetta il porto d'armi difensivo individuale in casa, convive insieme almeno ad una persona, ecc.) ? Tanto prima o poi ci arriviamo. Per sopravvivere, non perchè sia un bel discorso.

    2. BrunoWald 25 agosto 2024

      Perché porto d'armi difensivo in casa? È più probabile essere obbligati a difendersi per la strada che in casa propria, e in ogni caso, essendo ormai gli stati delle conclamate associazioni a delinquere, l'idea del monopolio della violenza non regge più.

      Perché votare, ti chiedi giustamente?

      Ormai è chiaro che qualunque partito si presenti alle elezioni è funzionale al sistema, inserito in un gioco delle parti. Sono decenni che lavorano con diligenza per affossare qualsiasi reale opposizione, non permetteranno mai agli avversari di ricevere un'investitura popolare e disturbare i manovratori.

      È il famoso principio del pilota automatico di cui parlava Draghi.

    1. Eugiorso 25 agosto 2024

      Il cosiddetto occidente altro non è se non l'impero del male assoluto, della guerra, dell'ingiustizia sociale, della depravazione e del genocidio e, nel suo cuore nero chiamato "stati uniti",questo impero è governato dagli ebrei,cioè da insetti portatori di tutti i mali dell'umanità ... Abbiamo avuto le "primavere arabe" sponsorizzate dal boia obama, con l'isis, le distruzioni e i massacri di popolazione, poi hanno usato - a livello di test di controllo popolazioni - l'arma biologica covid-19 con la coda dei vaccini big pharma, poi hanno costretto la Santa Russia Liberatrice a combattere una lunga SVO in ucraina, poi hanno appoggiato il genocidio della popolazione della Stricia di Gaza ad opera degli ebrei/nazi adunchi dell'entità sionista e volete che questi assassini privi di etica, depravati, predatori si preoccupino della "libertà di informazione" e di espressione? Ma che cazz ...!

    2. Cangrande1965 25 agosto 2024

      D'accordo su tutto, tranne che sul solito "nazi'.
      Il Nazionalsocialismo è stato l'ultimo baluardo contro di "loro".
      Non bisogna cadere nelle "loro" trappole semantiche.
      Dopo 90 anni, "loro" sono ancora terrorizzati che qualcuno si svegli e li affronti.

    3. Hospiton 25 agosto 2024

      Mah Cangrande, considerando alcuni episodi decisivi della Sec. Guerra Mondiale, nonché dopo aver letto studi come quelli di Sutton, sorge qualche dubbio sul fatto che il nazionalsocialismo rappresentasse un baluardo così solido...inoltre spesso qui si accusa Putin di esser colluso con la famigerata mafia apolide, o addirittura una marionetta nelle loro mani, possibile ma rammento che Hitler confezionò un regalo ben più sostanzioso alle armate guidate dalla City: Dunkerque. Se avesse spazzato via l'esercito anglo-francese nulla avrebbe potuto impedire ai tedeschi di prendere Londra e radere al suolo il covo europeo della finanza anglo-ebraica, gli americani sarebbero arrivati tardi (e chissà se sarebbero entrati in guerra, privi del fondamentale appoggio logistico costituito dalle Isole britanniche). Non lo fece, fu per calcolo diplomatico? Sarà, ma se un simile madornale errore strategico lo commettesse Putin come verrebbe giudicato sui siti di controinformazione?

    4. Senna 25 agosto 2024

      Il nazionalsocialismo è stato ideato e finanziato da Londra, dagli stessi maiali che destabilizzano il mondo da oltre 500 anni.

    5. Arthur 25 agosto 2024

      "Il cosiddetto occidente altro non è se non l’impero del male assoluto"

      Non sei un filino eccessivo?
      Io credo che nessun popolo o civiltà sia etichettabile come male assoluto.
      Sei sicuro che il mondo in balia di Russia e Cina sarebbe migliore?

      Secondo me, assolutamente no.

    6. Cangrande1965 25 agosto 2024

      Questa è una delle menzogne messe in giro da "loro".

    7. Cangrande1965 25 agosto 2024

      Vero.
      Dunkerque è stato un errore capitale.
      Ma era perché il "mostro" credeva ancora che gli inglesi volessero arginare il bolscevismo.
      È stato solamente un ingenuo. Come in altre occasioni.

    8. ws 26 agosto 2024

      Beh , detto in maniera così diretta è eccessivo , ma la sostanza è quella che ha detto Senna .

      Infatti per uscire dalla crisi del '29 il Grande Kapitale "anglosassone" aveva bisogno di un' altra WW in europa e quindi uno scontro diretto tra "revanscismo tedesco" e " comunismo russo" e il "caporale austriaco" era " l' uomo giusto" da "aiutare" ad arrivare al "posto giusto".
      Tanto "giusto" che per tutta la WW poi costui si illuse di poter comunque trovare un "appeasement con il suddetto " Grande Kapitale".

    9. BrunoWald 26 agosto 2024

      Ossia, gli stessi che hanno ideato e finanziato il marxismo-leninismo.

    10. BrunoWald 26 agosto 2024

      Non fu solo ingenuità.

      Il "mostro" sapeva che la distruzione dell'Impero britannico avrebbe favorito soltanto gli USA e i sovietici, e che l'Europa si sarebbe ritrovata da sola, presa in mezzo tra i due titani.

      Fu un gesto di buona volontà - e non certo l'unico - di chi vedeva la tempesta in arrivo e cercava di evitare il peggio. Sperava che in tal modo prevalesse la fazione ragionevole, ma lo UK era ormai completamente asservito ai cazari.

    11. BrunoWald 26 agosto 2024

      "sorge qualche dubbio sul fatto che il nazionalsocialismo rappresentasse un baluardo così solido…"

      Visto che il grande capitale si alleò ai bolscevichi pur di distruggerlo, sorge qualche dubbio sulla tesi contraria. In quanto a Putin, quando spedirà anche lui salve di razzi su Londra, magari ne riparliamo.

    12. Hospiton 26 agosto 2024

      Il Grande Capitale fu lo stesso che consentì alla Germania di riarmarsi pesantemente, e i rapporti d'affari tra Wall Street e Berlino sono comprovati, per quanto continuino a esser discussi solo in maniera sotterranea. Ambienti altolocati potevano porre bastoni fra le ruote difficilmente rimovibili, invece assecondarono la ripresa tedesca condotta da ferventi nazionalisti...questi ambienti "altolocati" forse entrarono in contrasto con altri di diverso avviso circa le modalità con cui gestire il caso nazionalsocialista, ma allora viene meno l'ipotesi regia unica, in luogo di un per me più plausibile scontro tra gangster d'elite. Hitler a un certo punto divenne un'effettiva minaccia per gli interessi suddetti? Possibile, non capisco però per quale motivo si ritenga che per Putin e la Russia non possa esser avvenuto qualcosa di analogo. Non mi dirai che la discriminante sia rappresentata dalle V2 su Londra, utili solo a bersagliare civili e compattare la resistenza, non certo a render innocui per sempre Rothschild e soci, cose che i vertici del Nazionalsocialismo sapevano perfettamente...se Putin iniziasse a bombardare le città europee non migliorerebbe di un centimetro la sua posizione, viceversa farebbe un favore propagandistico di portata incalcolabile ai soliti noti. Insomma non comprendo questa teoria del teatrino globale secolare a cui però sarebbero state estranee una potenza di serie B sostanzialmente creata da inglesi e francesi con ampio utilizzo di quinte colonne (l'Italia) e una di serie A che però usciva politicamente e economicamente a pezzi dalla Grande Guerra, alla totale mercé militare e finanziaria del nemico, ma che invece vedrebbe completamente coinvolta la Russia, che eppure non ha mai perso un conflitto con l'occidente né è mai stata occupata da truppe anglosassoni (se si eccettuano le operazioni dell'American Expeditionary Force Siberia, intervenuta in ottica anti-bolscevica nel 1918 e ritiratasi circa due anni dopo).Nutriamo dubbi (legittimi, naturalmente) su un funzionario ex KGB e la sua scalata al potere e non su un oscuro personaggio austriaco sbucato letteralmente dal nulla e diventato in pochi anni il demiurgo della rinata potenza tedesca? Se prendiamo per buona la teoria sunnominata, il teatro globale, diventa difficile salvar qualcosa dell'Europa post 14-18: l'eliminazione contemporanea di Asburgo, Romanov, Hohenzollern e Ottomani ha rappresentato uno spartiacque forse unico nelle vicende del Vecchio Continente e aree limitrofe. Se Mussolini e Hitler riuscirono effettivamente, seppur per breve tempo, a smarcarsi dallo strapotere del cartello bancario, bé altri potrebbero aver compiuto sforzi analoghi, adottando giocoforza strategie diverse per una serie di motivi storici, sociali, economici, diplomatici.

    13. Hospiton 26 agosto 2024

      Può anche darsi, per quanto creda poco all'ingenuità quando si arriva a determinati livelli. Inoltre non capisco perché Putin e i suoi non potrebbero aver intenzioni analoghe, ovvero cercar di trattare con gruppi di potere occidentali, magari minoritari ma non completamente asserviti.

    14. Senna 26 agosto 2024

      Antony C. Sutton"Wall Street and the Rise of Hitler"
      e
      "Wall Street and the Bolshevik Revolution"Antony C. Sutton intervistahttps://www.youtube.com/watch?v=zTDvLmEBESY

    15. Giudice Holden 26 agosto 2024

      Concordo. Su quello che successe a Dunkerque ci sono varie ipotesi. Io credo che non ci fu un solo elemento detrminante ma una concausa di fattori. Le divisioni corazzate erano arrivate fin lì col fiato corto dopo l'incredibile corsa da Sedan al mare, molti carri erano usurati o guasti. Hitler voleva preservarli per l'assalto finale alla Francia. Goering lo assicurò (ci sono i verbali) che la Luftwaffe avrebbe annientato la sacca sui moli e sulle spiagge, affondato le navi, ed impedito l'imbarco degli inglesi. Non aveva però fatto i conti con gli spitfire mobilitati per proteggere il cielo sopra le spiagge. E non ultima, la speranza sempre viva di una pace di compromesso.

    16. Giudice Holden 26 agosto 2024

      La follia infatti fu aprire un secondo fronte ad est senza aver liquidato il vero nemico, ormai solo ed allo stremo, ad ovest. Lì fu a mio parere determinante la formazione ideologica e sociale di Hitler. Aveva grande considerazione per l'impero britannico, lo considerava un fattore di equilibrio nel mondo. E sottovalutò clamorosamente gli slavi, per capacità combattiva e produzione industriale. Degli untermensch.

    17. BrunoWald 26 agosto 2024

      Non penso che esista una “regia unica”, né che sia tutto un “teatrino”: sarebbe una semplificazione infantile. Gli scontri tra gangsters d’elite ci sono senz'altro. Potrebbe però esistere un vertice controiniziatico che “agisce senza agire” attraverso la tensione generata da una polarità: le due colonne del tempio, e le due principali fazioni massoniche di cui parla Magaldi.

      Evidentemente le guerre mondiali, la distruzione degli antichi imperi (hai omesso di citare quello cinese), le crisi economiche, la creazione della Fed, del comunismo, del fascismo, e molto altro, sono state volute dai vertici del potere globale, su questo siamo tutti d’accordo. C’è sempre qualcuno che finanzia qualcun altro; i Warburg nella 1GM prestavano a entrambi i contendenti. E tutti prendono i soldi, perché altrimenti non fai politica, resti a casa.

      Poi però le cose non vanno sempre come previsto - sono potenti, non onnipotenti: forse la crisi del 1929 ha introdotto nel sistema più caos di quanto si potesse gestire, forse intensificò le lotte sotterranee che permisero a certi personaggi (Hitler, Stalin, Mussolini...) di guadagnare più terreno del previsto, o forse anche questo fu voluto, davvero non saprei.

      Ritengo probabile che settori conservatori dell’elite angloamericana (oggi diremmo “trumpiani”) vedessero di buon occhio una Germania tornata forte, mentre gli adepti del “caos creativo”, finanza ebraica in primis, la consideravano una minaccia. Per dirne una, Roosevelt fu ostile a Hitler fin dall’inizio, mentre il suo cuoricino “democratico” batteva invece per Stalin.

    18. BrunoWald 26 agosto 2024

      Tra tanti dubbi e misteri, una sola certezza: nell’ora della verità, i vertici del capitalismo si sono alleati a Stalin per distruggere il Terzo Reich (le foto di Yalta e di Potsdam valgono più di mille parole) e hanno intenzionalmente consegnato al comunismo mezza Europa, il tutto pur di negare ai tedeschi Danzica e un corridoio tra la Prussia e la Pomerania.

      Quando la Wehrmacht era ancora in cantiere, con carri armati ridicoli, l’Armata Rossa aveva già una potenza mostruosa, con decine di migliaia di carri pesanti, artiglieria, aerei... Dichiararono guerra a Hitler per la Polonia, ma non dissero una parola allorché Stalin aggredì la stessa Polonia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Romania, oltre a combattere i giapponesi in Mongolia. Hitler cercò per mesi una soluzione diplomatica con l’occidente, mentre Stalin accumulava milioni di soldati tra il Baltico e il Mar Nero. Che senso aveva tutto ciò?

      Non ho certezze, e non mi atteggio a esperto; le ipotesi che ho maturato negli anni sono le seguenti: 1) il sistema socioeconomico nazionalsocialista funzionò oltre ogni aspettativa, e la Reichsbank si sottrasse alle grinfie dei vampiri, al contrario della banca centrale sovietica; 2) dietro il Terzo Reich potrebbero aver agito determinate forze spirituali, di segno opposto a quelle che muovevano il blocco massonico: diciamo che Thule e il demone biblico sembrano essere incompatibili... Se leggi tra le righe il primo capitolo del libro di Magaldi, dietro alle usuali fumisterie del personaggio, questa sensazione si rafforza. 3) L’URSS non era incompatibile col NWO, semmai andava in quella direzione: invece l’Impero ario di Sangue e Suolo, di cui la Germania NS era solo la prefigurazione, costituiva l’antitesi del progetto globalista.

      Ripeto, sono solo le mie personali ipotesi, magari sono fuori strada. Che le versione "antifascista" canonica, sia l’occidentale che la sovietica, sia becchime per i polli, è invece un dato di fatto.

    19. BrunoWald 26 agosto 2024

      Dimenticavo i tuoi commenti su Putin.

      È vero, la Russia non è mai stata occupata da truppe anglosassoni, ma si arrese ai Rothschild nel 1915 e diventò una loro proprietà nel 1917. Secondo alcuni continua ad esserlo: per questo il Grande Capitale si alleò con Stalin, per questo gestirono il mondo insieme con l’ordine di Yalta, per questo Putin ha fatto di tutto per essere ammesso alla tavola degli usurai imperialisti, satanisti e pedofili giustamente detestati dagli utenti di questo forum, e secondo me continua a provarci, al di là delle apparenze.

      Credo comunque che i giochi siano decisi molto al di sopra del livello di Putin, di Trump, di Xi o chi per loro, e ammetto di saperne troppo poco per poter formulare una teoria coerente.

      Riconoscere di non sapere non implica però unirsi al tifo acritico che caratterizza alcuni su CDC e altrove. In ogni caso, non ho nulla contro Putin in particolare, e hai molta ragione di osservare che entrambi, sia lui che Hitler (quest’ultimo ancora di più), sono personaggi a dir poco strani ed enigmatici.

      Un caro saluto.

    20. Hospiton 26 agosto 2024

      Sono d'accordo con vari punti, altri li ridiscuterei ma alla fine uscirebbero repliche sempre più fluviali, capiterà di riparlarne...qui mi limito al punto relativo alla "conquista" russa da parte dei Rothschild, su cui già mi capitò di confrontarmi con un vecchio utente di CDC, Colzani: vero che i bolscevichi ricevettero finanziamenti da parte del banchiere Schiff ma pure i tedeschi appoggiarono finanziariamente e logisticamente Lenin, consapevoli che una volta al potere i bolscevichi sarebbero usciti dalla guerra e che quindi Berlino avrebbe potuto disimpegnare le armate dislocate a est per posizionarle sui fronti occidentali, e in effetti nel 1918 venne firmato il Trattato di Brest-Litovsk...insomma vari interessi convergevano, non solo quelli dei rapaci banksters sempre pronti a finanziare rivoluzioni e controrivoluzioni
      (qui un articolo di Messori in proposito, sarà anche di parte ma alcune delle cose che ricorda sono provate dal punto di vista documentale)
      https://www.iltimone.org/news-timone/capitalismo-comunismo/

      Inoltre anche i vari notabili bolscevichi di origine ebraica che gestirono il post 1917 tutto furono meno che compatti, come dimostrano i feroci scontri tra loro (divisioni che probabilmente agevolarono l'ascesa dell'astuto Stalin) o le picconate che il killer Mercader assestò sul cranio di Trockij. Oggi un'altra generazione di magnati ebrei è protagonista della scena russa, saranno coesi nell'esecuzione di una strategia sovranazionale, in accordo con City e Wall Street? Vari fatti mi fan pensare che tutta questa unità d'intenti non ci sia, neppure all'interno del mondo ebraico (o più correttamente khazaro, avevo già parlato della vicenda dell'influente rabbino Goldschmidt...)
      In conclusione si, credo esista un perenne scontro tra fazioni, posso solo augurarmi che prevalgano quelle meno propense a renderci la vita impossibile. Un saluto anche a te, alla prossima

    21. Cleon XIII 27 agosto 2024

      Argomento sempre affascinante. Non commettiamo però l’errore di credere che gli uomini degli anni 40 ragionassero come quelli del 2024. Le teorie razzialiste erano centrali nell’elaborazione teorica di Hitler che, sulla base di quelle, interpretava il mondo e la Storia. Fu il suo più grande errore. Considerava gli Inglesi degli ariani, come i Tedeschi, destinati prima o poi a fonders in un solo popolo.

    22. Hospiton 27 agosto 2024

      Certo, da grande appassionato di Storia e storiografia cerco di evitare il più possibile quest'errore, ovvero interpretare attraverso parametri odierni azioni di un uomo nato a fine XIX secolo (o in qualsiasi altra epoca del passato). So bene che potrebbero esserci varie spiegazioni per le decisioni di Hitler, ma lo stesso vale per Putin o Xi JinPing, invece nel caso di questi due capi di Stato troppo spesso leggo commenti lapidari e sbrigativi, del genere "son tutti d'accordo". Il mio commento più che altro puntava a mettere in evidenza questa contraddizione che mi pare affiori spesso anche su CDC, per cui ogni mossa difficilmente interpretabile di Putin o altri leader è inequivocabile segno di malafede e collusione, ogni ambigua mossa di leader del passato (leader apprezzati dall'utenza per i più vari motivi, si parli di Hitler, Stalin, Lenin, Mussolini) viene invece spiegata con motivazioni soft, ingenuità, mentalità, tutto meno che un'ipotetica collusione con poteri superiori e regie arcane. Mi pare manchi un po' di obiettività, davanti a determinate situazioni.

    23. Cleon XIII 27 agosto 2024

      Hitler aveva correttamente individuato l'Ebraismo Internazionale come il principale nemico della Germania, ma sbagliò nell'identificare gli Ebrei (gruppo etno-religioso) con L'Ebraismo (movimento proto-lobbistico familiarista e cosmopolita che basa il suo potere sul controllo della moneta), dando per buone le balle sulla diaspora e il "popolo eletto". Sottostimò, quindi, per carenza di analisi politica, il ruolo che gli Ebrei esercitavano sul complesso della Finanza internazionale e dei sistemi bancari (errore che Goebbels, in parte, non commise). Il razzialismo generò una confusione nella quale gli Ebrei che erano più Ebrei degli altri passarono indenni (assieme ai loro patrimoni) attraverso le vicissitudine della guerra e, a Norimberga, sostennero di essere stati addirittura... sterminati! Osserverei che i popoli sterminati, come i nativi-americani, in genere spariscono e quelli che rimangono finiscono in riserve, non in Stati armati fino ai denti.

    24. Giudice Holden 28 agosto 2024

      Se non lo conosci, ti consiglio un curiosissimo libro, "Il mattino dei maghi". Prescindendo dal fatto di essere più o meno d'accordo con le idee esposte, da numerosi spunti da approfondire.

    25. Giudice Holden 28 agosto 2024

      L'Impero sarebbe potuto risorgere in Europa, se Hitler stesso ad un certo punto non avesse tradito le idee originali che fecero sorgere il nazionalsocialismo. Di fatto l'hitlerismo fu la rovina di un possibile futuro europeo. Evola nei suoi volumi "Fascismo e Terzo Reich" e "La questione ebraica" è molto chiaro nell'evidenziare certe deviazioni funeste.

    26. BrunoWald 30 agosto 2024

      Le tue sono considerazioni interessanti che meriterebbero un approfondimento; magari un giorno o l'altro apriamo una discussione sul forum.

      Stavolta mi limito a risponderti che dopo una simile catastrofe è facile vedere le cose in quel modo. L'unica cosa sicura è che la guerra andava vinta: non sapremo mai quali sviluppi ne sarebbero seguiti, ma dubito che sarebbero stati più funesti del panorama attuale.

    27. Giudice Holden 30 agosto 2024

      Riassumendo brutalmente, l'accusa di Evola, molto ben circostanziata nei suoi scritti, è che una weltanschauung che si rifà alla tradizione non può e non deve sostenere un razzismo biologico, ma solo quello dello spirito. Poichè altrimenti, scade involontariamente nel più bieco materialismo che invece si proporrebbe di combattere. Ora, lui dice, a volte le due cose possono coincidere, ma altre volte no ed operare ciecamente sull'aspetto biologico razziale porta alla rovina, perchè ci si consegna alla materia. Si, se vogliamo discuterne sul forum, volentieri.

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