Una possibile soluzione per la crisi ucraina – una linea smilitarizzata come quella che aveva separato le due Coree nel 1953

Una possibile soluzione per la crisi ucraina – una linea smilitarizzata come quella che aveva separato le due Coree nel 1953

John Elmer
johnhelmer.net

Nel mese di luglio, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov aveva detto che a garantire la smilitarizzazione dell'Ucraina attraverso una zona cuscinetto sarebbero state le operazioni militari, non la politica. "Non vedo alcun motivo per mettere in discussione ciò che il presidente Vladimir Putin aveva annunciato il 24 febbraio 2022 e ribadito pochi giorni fa," aveva dichiarato Lavrov. "I nostri obiettivi rimangono gli stessi. E saranno raggiunti. C'è una soluzione a questo problema. I militari lo sanno."

Nel caso in cui la distinzione di Lavrov tra negoziati politici e operazioni militari, tra soldati e civili, non fosse abbastanza chiara, giovedì scorso Maria Zakharova, la portavoce del Ministero degli Esteri, ne aveva parlato con ironia. Durante il suo normale briefing con i giornalisti, alla Zakharova era stato chiesto di commentare le forniture di armi statunitensi all'Ucraina. "C'è qualcosa che non va in questo mondo se due donne devono mettersi a discutere di Stingers, MANPADS, SAMS e missili antiradar HARM," aveva risposto alla giornalista. "Come promemoria, aumentando le sue forniture militari a Kiev e controllando direttamente le forze ucraine, compreso l'invio di dati di ricognizione in tempo reale, Washington è diventata di fatto una parte del conflitto in Ucraina... Per quanto riguarda i loro affari interni, quanti soldi danno a chi, quali forniture particolari sono in corso, o quale genere di materiale stanno, o no, finendo, questo non ci riguarda. Lasciamo che siano loro a decidere che tipo di giochi vogliono fare tra di loro."

La ritirata di Kherson, annunciata dal ministro della Difesa Sergei Shoigu e dal generale Sergei Surovikin il 9 novembre, la campagna di guerra alle infrastrutture elettriche che ne è seguita e il blocco di truppe, armi e rifornimenti che arrivano per ferrovia da Kiev al fronte orientale, annunciato per la prima volta dal ministero della Difesa russo il 24 novembre, prefigurano come i militari russi si stiano preparando a stabilire una Zona Demilitarizzata Ucraina (UDZ), quale profondità avrà ad ovest del fiume Dnieper e le città che verranno incluse nel territorio controllato dalla Russia.

Si tratta di un futuro che sarà stabilito dallo Stato Maggiore russo, negoziato e firmato dagli ufficiali militari dei comandi ucraini controllati dalla NATO a Kiev e Lvov. Il risultato sarà la fine delle ostilità con un armistizio che non sarà un trattato di pace.

Il modello è l'armistizio di Panmunjom del 27 luglio 1953, che aveva posto fine alla Guerra di Corea. I termini dell'armistizio erano stati negoziati per due anni da ufficiali statunitensi, coreani e cinesi. La zona demilitarizzata coreana (DMZ) risultante aveva una profondità di quattro chilometri. La zona demilitarizzata ucraina (UDZ) sarà profonda fino a cento chilometri, e dipenderà della portata delle armi missilistiche e dell’artiglieria statunitense e della NATO schierate sul lato di Kiev del Dnieper. Sul terreno all'interno della UDZ potrebbero non esserci né elettricità, né persone, nulla se non i mezzi per monitorare e far rispettare i termini dell'armistizio.

A scanso di equivoci, il rosso sulla mappa indica la Russia.

Nel resto dell'articolo, fonti militari russe, e non solo russe, hanno esaminato le dichiarazioni politiche ufficiali russe, i bollettini operativi pubblicati e i commenti sui social media e sui siti web russi. Le mappe con le relative sovrapposizioni della UDZ sono state disegnate dalle varie fonti per illustrare costanti e variabili della situazione attuale, le opzioni tattiche e gli scenari operativi.

Vengono presentate per avvertire che il pensiero politico-militare russo non deve essere interpretato come se derivasse dalla dottrina militare statunitense.

Le fonti avvertono inoltre che le recenti prove del processo decisionale del governo polacco, trapelate la scorsa settimana da Mosca, escludono la prospettiva prevedibile che, chiunque vinca le elezioni polacche del prossimo anno, qualsiasi regime prenda il potere a Varsavia, sarà in grado di essere più indipendente dal controllo di Washington rispetto al regime di Kiev. Di conseguenza, la regione della Galizia rimarrà nominalmente ucraina, di fatto nordamericana. La de-nazificazione degli Americani e dei Canadesi trincerati tra Lvov e Cracovia non è un obiettivo della Russia.

Al contrario, il futuro della Transcarpazia ungherese è fuori dal controllo di Washington. In ogni caso, l’intendimento russo è quello di "lasciare che la zona disastrata rappresentata dalla nuova Ucraina, ad ovest del Dnieper, rimanga un problema di qualcun altro."

A Mosca ci sono noti sostenitori del fatto che "la zona demilitarizzata ucraina dovrebbe riguardare tutta l'Ucraina." Secondo loro, "non ha senso lasciare che l'Ucraina occidentale rimanga al fianco degli Stati Uniti e schieri le armi della NATO. Non verrà offerto nulla agli Ungheresi e ai Polacchi: dovranno guadagnarselo da soli. Ne consegue che la smilitarizzazione non dovrà essere paragonabile ai termini imposti alla Germania nel 1945 o alla Corea nel 1953. Per la sicurezza a lungo termine della Russia, guardate a che punto siamo in Germania e nella penisola coreana. Quindi, tutto sommato, la soluzione a lungo termine sono le proposte di dicembre. Ma gli Americani non vogliono discuterne. A parte questo, lo Stato banderista e il suo esercito devono essere sconfitti. Questo è il significato della smilitarizzazione e della de-nazificazione. Non ci deve essere una UDZ, ma una zona cuscinetto rappresentata da tutta l'Ucraina."

Altre fonti ritengono che le dichiarazioni ufficiali di Mosca, le prove operative e l’attesa del Generale Inverno indichino un periodo di sei mesi per la formazione e la verifica di una nuova UDZ e dei nuovi territori russi ad est di questa linea.

Per la demarcazione del tratto orientale della UDZ, secondo una fonte, "guardate Kherson - penso che sia il prototipo. Guardate anche Krasny Liman. A novembre, i bombardamenti alle infrastrutture elettriche sono stati estesi per la prima volta alla rete ferroviaria usata per inviare i rinforzi militari ucraini e le armi e le munizioni al fronte orientale. Questo segna l'inizio della campagna di disturbo della logistica ucraina. Questo va di pari passo con lo stato di ciò che resta della popolazione civile nelle città lungo questa linea. Stiamo assistendo allo svuotamento dei grandi centri abitati."

Le notizie riportate dai social media sui nuovi movimenti delle forze di terra russe indicano anche che si sta preparando un'offensiva invernale con forze di terra. Quanto questa sia una finta e un inganno sul campo di battaglia sarà presto chiaro.

[caption id="attachment_164428" align="aligncenter" width="709"] Un filmato di carri armati russi in mimetica invernale è stato registrato da un'auto civile e pubblicato questo fine settimana su Internet; non è stata identificata la località. L'auto viaggia a circa 40 km/h; il filmato dura un minuto e, quando termina, la linea di carri armati nella corsia opposta continua ad allungarsi fino all'orizzonte.[/caption]

Una fonte di Mosca: "Non vedo i Russi rischiare movimenti massicci di blindati o ripetere le manovre di marzo. Credo che lo Stato Maggiore condurrà la guerra alle infrastrutture elettriche e farà pressione su Kiev e sull'Europa continuando a muoversi lentamente, metro dopo metro, nel Donbass. Il Generale Pazienza è più importante del Generale Inverno. Questi due vanno di pari passo con il Generale Iskander che elimina le sottostazioni elettriche e i corridoi di trasporto. Putin verrà messo sotto pressione solo se cercherà di conquistare territorio e subirà migliaia di perdite nel farlo. Lui questo non lo vuole. Lo Stato Maggiore non lo vuole. Lo hanno reso esplicitamente chiaro. Così hanno escogitato nuove forme di guerra. Quanto siano nuove non è ancora chiaro né a Kiev né a Washington né a Bruxelles."

Tutte le fonti concordano sul fatto che, da parte delle forze russe, non si tratterà di una guerra di posizione. Il risultato degli schieramenti ad alta mobilità (noti come РЕЙД - "reyd" - nella terminologia militare russa) porterà ad un cambiamento della carta geografica.

MAPPA DELL'UCRAINA CON SOVRAPPOSIZIONE DELL'UDZ BASATA SULLE NUOVE LINEE RUSSE

[caption id="attachment_164429" align="aligncenter" width="700"] Legenda: Linee nere=UDZ; frecce rosse=movimenti russi РЕЙД; frecce blu=ritiro e ridispiegamento; stelle rosse=obiettivi di attacco; croci blu=fortificazioni russe.[/caption]

MAPPA DELLE LINEE FERROVIARIE E DELLE STAZIONI FERROVIARIE UCRAINE CON SOVRAPPOSIZIONE DELL'UDZ

[caption id="attachment_164430" align="aligncenter" width="700"] Legenda: linea spezzata=confine di Stato; punti neri=stazioni ferroviarie vicine al confine; punti rossi=stazioni ferroviarie occidentali; cerchi rossi=stazioni ferroviarie occidentali incluse nella tariffa internazionale passeggeri.[/caption]

Una fonte militare: "Le mappe parlano da sole. La РЕЙД consisterà in diverse formazioni d’attacco corazzate pesanti con l'obiettivo di occupare e distruggere i centri logistici e le vie di trasporto del nemico, nonché qualsiasi infrastruttura. Questo includerà ciò che rimane della rete elettrica ucraina nella zona dell'obiettivo. Una volta completata la distruzione di questi obiettivi, i resti delle infrastrutture saranno minati e l'area sarà disseminata di dispositivi di rilevamento. Gli eserciti inizieranno poi un veloce ritiro programmato dietro le linee russe, dove il processo di fortificazione e trinceramento è già iniziato."

"I civili e le truppe ucraine disarmate - ad eccezione delle unità ucraino-naziste - avranno a disposizione uno o due corridoi attraverso i quali potranno lasciare la zona. È meglio che non si attardino."

COME MINARE IL TERRITORIO DELL'UDZ CON IL SISTEMA ZEMLEDELIYE OPERANTE DA REMOTO

[caption id="attachment_164431" align="aligncenter" width="698"] Visto in funzione per la prima volta a marzo, lo Zemledeliye (letteralmente "agricoltura") è un sistema di razzi sparati a distanza per seminare mine sul territorio. Le mine "possono essere utilizzate in difesa e attacco. In difesa per bloccare l'avanzata del nemico e in attacco per fermare la ritirata e incanalare il nemico nella zona di eliminazione desiderata." Le mine lanciate da questo sistema sono programmabili: possono essere disattivate o autodistruggersi dopo un certo tempo, alla cessazione delle ostilità." Fonte[/caption]

Le fonti concordano sul fatto che la città di Odessa non è un obiettivo per un attacco militare diretto. Le ragioni sono diverse. Una è che almeno metà della popolazione della città è già filorussa e disposta ad aspettare l'opportunità di accogliere gli invasori; per le prove, leggete qui.

Un altro motivo, secondo questa fonte, è che "Gli Ucraini hanno profuso il massimo sforzo nella de-russificazione usando il terrore e si sono trincerati per dare battaglia, mentre la gente del posto sembra contenta che siano gli altri ad occuparsi della lotta. Sembra che il [generale] Surovikin sia giunto alla conclusione che non ha senso cercare di arrancare su un terreno sfavorevole con una logistica poco efficiente per "liberare" quello che potrebbe rivelarsi un vero e proprio mal di testa - almeno non fino a quando non si verificherà lo spopolamento dovuto alla de-elettrificazione. Prendo Surovikin in parola."

Per la dichiarazione di Surovikin del 18 ottobre, leggete qui.

Le fonti concordano sul fatto che ci sarà una nuova linea di demarcazione militare prima del disgelo della prossima primavera; differiscono su come verrà tracciata e su come sarà il prossimo aprile. "Per ora la linea sarà sul Dnieper, con una zona che si estenderà dalla sponda occidentale all'interno della nuova Ucraina - secondo me ad una profondità non inferiore ai 100 km. Questo metterà il territorio russo fuori dalla portata della maggior parte dell'artiglieria ucraina. Una zona profonda 100 km darà anche alle forze russe il tempo di individuare e intercettare qualsiasi cosa in volo. Nel settore centrale, la città di Kherson rimarrà priva di popolazione per un periodo non ancora deciso. Finché durerà, è probabile che la città faccia parte della zona cuscinetto piuttosto che del territorio russo. Il tempo e i negoziati per l'armistizio potrebbero cambiare le cose.

Nel settore settentrionale - che va da Kramatorsk e Slovyansk a Kharkov, poi a nord-ovest fino a Sumy e Chernigov – qui è dove è concentrata la maggior parte dell'odio ai confini della Russia o nelle sua vicinanze; queste zone non saranno risparmiate. Per loro si spegneranno le luci. [Gli Ucraini] avevano già preso la loro decisione a febbraio-marzo e durante il ritiro della scorsa primavera. I bombardamenti, i sabotaggi e gli altri attacchi a Bryansk, Belgorod e Kursk li hanno qualificati per la de-elettrificazione, la de-popolazione e la de-nazificazione.

Il punto da sottolineare, soprattutto per quanto riguarda le operazioni russe nel nord, è che si tratterà di operazioni РЕЙД - non si tratterà di conquistare e mantenere il territorio. Le penetrazioni saranno profonde, ma non come quelle dello scorso febbraio-marzo. Questa volta includeranno un massiccio elemento di sicurezza, compresi i droni e il supporto della fanteria. L'idea non sarà quella di occupare il territorio, e tanto meno di amministrarlo, per un certo periodo di tempo. L'obiettivo sarà distruggere i nemici che alzano la testa e le infrastrutture su cui si basano, piazzare mine e sensori e poi ritirarsi.

Una volta conquistati i nodi logistici e di trasporto assegnati, inizierà il lavoro di distruzione da parte delle unità del genio. Ponti, strade, ferrovie, stazioni di smistamento, materiale rotabile, campi d'aviazione, depositi e distributori di carburante, sottostazioni elettriche, torri di trasmissione e comunicazione, uffici centrali, magazzini, aree di deposito, attrezzature agricole - tutto ciò che potrebbe essere utilizzato per sostenere lo sforzo ucraino-NATO ad est del confine occidentale della zona sarà distrutto. Questo sarà anche il lavoro delle forze di terra, più completo e approfondito di quanto possono fare i missili e i droni.

Ai civili e ai combattenti disarmati, senza il loro equipaggiamento motorizzato, sarà permesso di uscire dalla zona, a piedi, verso autobus appositamente preparati (come Surovikin aveva supervisionato in Siria) con tutto ciò che possono portare sulle spalle. Al Segretario Generale delle Nazioni Unite, che era così entusiasta di salvare gli Ucraini a Mariupol, verrà detto di tenere gli autobus pronti nei punti di raccolta prescritti. Gli anziani saranno incoraggiati a recarsi alle stazioni di soccorso predisposte per essere curati e rifocillati. Chiunque scelga di rimanere all'interno della zona sarà informato esplicitamente via radio, volantini e altoparlanti che sarà considerato un combattente nemico e trattato di conseguenza. Dopo un determinato periodo di tempo, i 'ponti d'oro' per la popolazione in uscita saranno distrutti. A coloro che non saranno partiti non rimarranno energia, servizi igienici e comunicazioni prima dell'arrivo dei Russi e avranno ancora meno mezzi per ripristinare questi servizi dopo il loro ritiro [dei Russi]."

All'interno della UDZ, prendiamo ad esempio Poltava - la fonte ha indicato con le frecce rosse le linee di avvicinamento occidentali e orientali delle forze russe:

[caption id="attachment_164432" align="aligncenter" width="600"] Sopra: Poltava con gli approcci autostradali segnati dalle frecce rosse. Sotto: immagine satellitare, appena a sud di Poltava, della sottostazione elettrica e delle torri di trasmissione distrutte dagli ingegneri militari russi prima del loro ritiro.[/caption]

"Se i Russi riusciranno ad aggirare i grandi centri abitati, a raggiungere la periferia di Poltava e a mettere sotto tiro i grandi centri di smistamento ferroviario, gli svincoli e le autostrade, sarà la campana a morto per le forze Nato-Ucraina ad est. Dopo un determinato intervallo di tempo che consentirà a chi lo desidera di fuggire, le infrastrutture potranno essere distrutte. Quando le forze russe si ritireranno lungo la E40 e a nord, lungo i percorsi che avevano seguito all’andata, potranno distruggere tutto, comprese le stazioni di rifornimento, le torri radio/microonde, le sottostazioni e i ponti lungo il percorso."

Un'altra fonte: "Vedo una continuazione degli attacchi che prenderanno di mira i centri di comando in Ucraina, anche se sembrerebbe che ora tutte le riunioni strategiche e persino le riunioni di comando tattico avvengano all'estero. I Russi cercheranno di spingere quanti più civili possibile verso l'Europa. L'oscurità diffusa in tutto il Paese offrirà una chiara visione delle piccole unità sparse sul territorio in posizioni difensive, se non utilizzeranno coperture civili. Saranno individuate e colpite con i droni o l'artiglieria lungo tutto il fronte orientale."

John Elmer

Fonte: johnhelmer.net
Link: http://johnhelmer.net/ukraine-armistice-how-the-udz-of-2023-will-separate-the-armies-like-the-korean-dmz-of-1953/print/
27.11.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

John Helmer è il corrispondente estero di più lunga data in Russia e l’unico giornalista occidentale a dirigere un proprio ufficio indipendente da singoli legami nazionali o commerciali. Ha creato il suo ufficio per la prima volta nel 1989 e oggi è il decano della stampa estera in Russia.

Commenti (80)

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    1. filcon 2 dicembre 2022

      mah mi sembra pura fantascienza, da quel che vedo e leggo mi pare che l'ipotesi ucraina di riprendersi Donbass e Crimea entro Natale non mi pare tanto campata in aria, considerando che il Natale ortodosso è due settimane dopo quello cattolico...

    1. Luca VFR 30 novembre 2022

      L'unica soluzione possibile è "C'era una volta l'Ucraina".

    2. ric 30 novembre 2022

      santissime parole..

    3. Divoll 2 dicembre 2022

      Un esperimento geografico durato esattamente 100 anni, fallito come tutte le cose artificiali.

    1. Divoll 30 novembre 2022

      Oggi i neonazi ucraini, a Kherson, hanno picchiato a morte una madre e suo figlio, sospettati di essere filorussi. L'Italia pianifica di nazionalizzare (=rubare) un impianto della Lukoil in Sicilia, mentre la UE cerca modi per potersi fregare i 300 miliardi della Russia depositati in Occidente. Poi lo "stato terrorista" sarebbe la Russia...
      (In realta', questa etichetta le e' stata attribuita proprio per poterla spogliare impunemente di denaro e proprieta' in Europa).

    2. Fantine 30 novembre 2022

      Proprio in Sicilia.
      E pensare al valore dei marinai russi che salvarono tante vite dopo il terremoto del 1908 a Messina, dove li ricordano ancora oggi come "gli angeli".
      Mentre ci sono cronache dell'epoca dure da leggere sull'esercito "italiano". Senza generalizzazioni, certo.

      http://russiaintranslation.com/2017/06/24/come-marinai-russi-salvarono-gli-italiani/

    3. Fantine 30 novembre 2022

      https://www.universome.eu/2016/05/25/terremoto-soccorso-russo-tutta-la-solidarieta-racchiusa-un-monumento/

      "Ai marinai Russi, eroi di misericordia ed abnegazione.
      I discendenti degli abitanti di Messina con riconoscenza.”
      “Русские моряки, герои милосердия и самоотречения.
      благодарныe потомки и жителей Мессины”

    4. Fantine 30 novembre 2022

      https://www.cittametropolitana.me.it/la-provincia/comunicati/default.aspx?cs=27627

      Da ricordare.

    5. Luca VFR 30 novembre 2022

      Sull'esercito italiano , e altri armi, anche durante la I e II WW c'è da stendere un pietosissimo velo.

    6. Luca VFR 30 novembre 2022

      Dimostrazione inequivocabile, se ne servissero altre, che l'Occidente, nel suo complesso, è arrivato alla fine della corsa. E il suo problema è che i BRICS, a parte Russia e Cina, ne stan diventando, e non solo loro, pienamente consapevoli. Ormai l'Occidente è un Sansone che, nel tempio che sta per far crollare, ammazzerà gli ologrammi dei Filistei. Perché, nel frattempo, i Filistei son da tutt'altra parte.

    7. Fantine 30 novembre 2022

      Vero. Tuttavia non dimentichiamo chi li guidava.
      Se leggi, tra gli altri, il libro "Isonzo 1917" non ci si capacita di come tanti uomini siano stati mandati a morire.
      Le lettere di quegli uomini dal fronte ai propri cari dovrebbero essere lette nelle scuole.
      Stavo pensando al Sacrario di Redipuglia e mi è tornato in mente l'attentato al Sacrario di Passo Resia, dove dei poveri mentecatti profanarono dei loculi e gettarono in terra i resti che contenevano.

    8. ric 30 novembre 2022

      temo che tu abbia ragione.
      quell' epitaffio giustifichera' tutte le ritorsioni future.

    9. ric 30 novembre 2022

      chi li guidava ??

      dal bonsai di casa reale , al bastardo fomentatore e pederasta D' annunzio , nel mezzo c'era tutta la porcheria itagliota.

      " morire a 20 anni per un sigaro "

      Il vero nemico non e' il soldato che hai di fronte , ma il traditore che ti manda a morire.

      https://www.infoaut.org/storia-di-classe/3-novembre-1917-alessandro-ruffini-il-soldato-fucilato-per-un-sigaro

    10. Fantine 30 novembre 2022

      Una delle tante vergogne, ric.
      Il punto è anche che l'ordine venne eseguito.
      Chissà cosa ne fu di quegli uomini che lo eseguirono.
      Nei ricordi dei soldati italiani prigionieri dei russi, nella seconda guerra mondiale, sopravvissuti, si racconta di uomini sfiniti dal freddo e dalla fame e dalle marce lunghissime e disumane che affrontarono verso i campi di prigionia; chi non riusciva a tenere il passo veniva ucciso.
      Se non lo faceva il freddo.
      Durante una di quelle marce, un soldato mangiò della carne di un soldato morto nella neve.
      Perse il senno per quel gesto (e mi sembra di ricordare che si tolse poi la vita).
      Gli orrori della guerra.
      Gli orrori degli uomini.
      Non senza ricordare quanti si salvarono grazie all'aiuto dei contadini russi.
      I grandi gesti e il grande cuore degli uomini buoni.

    1. Divoll 30 novembre 2022

      Dubito fortemente che la Russia accetti una soluzione di questo tipo.

    1. Cachafaz 30 novembre 2022

      Questa linea smilitarizzata , armistizio, tregua chiamatela come vi pare, sarebbe mortale per noi occidentali che cerchiamo di resistere ai vaccini, irrorazioni di veleni, cibi -spazzatura, inquinati ,tossici, cancerogeni e quant'altro. Verremmo rapidamente decimati e del tutto schiavizzati. Spero ardentemente che si vada avanti fino alla vittoria, nell'operazione militare speciale. Concordo invece che non ci sara' un attacco massiccio prematuro: la nato e' obbligata a presidiare tutto il lungo fronte, e la russia con la sua superiore artiglieria e tecnologia gli ammazza regolarmente i mercenari; la nato quindi manda altra carne da macello ecc. La carne da macello sia essa ucraina che polacca o romena gia' ora si sta' rarefacendo, i cimiteri sono pieni cosi come gli ospedali per non parlare degli invalidi creati, che qualcosa mi dice ce li prenderemo noi. Solo al termine di questo processo, con la nato mezza sguarnita, cioe' ormai chiaramente perdente, la russia potra' affondare come nel burro , e lancera' l'offensiva per riprendersi tutto il donbass compresa Odessa ed estrometterli dal mare. Secondo me la nato verso fine febbraio sara' quasi distrutta, forse gli manderanno ancora molte armi, ma hanno il problema dei soldati, ancora 3 mesi di artiglieria nelle trincee nato...volevano la guerra e l'hanno avuta. Sperino pure che la russia finisca le munizioni...fanno ridere.,

    2. Cachafaz 30 novembre 2022

      Le iultime notizie sono tragiche per gli ucraini. I soldati russi sono all'asciutto, meglio organizzati, loro no. Non hanno proprio il controllo del fronte, e fanno fatica ad evacuare anche i feriti leggeri che quindi non curati , spesso diventano gravi. Un inferno, mi spiace per i coscritti.

    3. Brule 30 novembre 2022

      I media mainstream continuano a mentire dicendo che ogni ucraino è felice di stare in trincea contro la Russia.
      Non pochi ucraini invece sono consapevoli che una fazione della loro elite li ha messi in una situazione tragica.
      Tra le malefatte terroristiche della SBU e la censura occidentale, non trapela nulla.
      Mi immagino un povero cristo over 50, che magari non ha votato per Zelensky, o lo ha votato e dopo le privatizzazioni non lo ha apprezzato più, al fronte, in un Battaglione diverso da quello del figlio (unico).

    4. ric 30 novembre 2022

      degli ucraini ne me ne frega un bel nulla. Il popolo sa cosa deve fare . e se non lo fa e' complice .

    5. Luca VFR 30 novembre 2022

      Triste da dire ma è così.

    6. Luca VFR 30 novembre 2022

      Gli unici magazzini militari che si stanno vuotando sono quelli NATO col rischio che, paradossalmente, a breve Putin potrebbe invadere l'EU fino alle sponde della Perfida Albione. E' fantapolitica, ovviamente, ma la NATO, e se ne stanno accorgendo gli stessi suoi vertici militari, ha dilapidato una marea di armi e munizioni per nulla e, al momento, non ha la capacità di riformare le scorte di magazzino in tempi brevi. Il che è una situazione potenzialmente molto pericolosa. Inoltre considera che in tutta l'EU ormai non c'è più un esercito di leva per cui anche indire una mobilitazione generale non servirebbe a nulla: manca il tempo per addestrare i combattenti ed in una guerra moderna il tempo è tutto: nel mentre che gli stati UE approntano un esercito la Russia, se lo volesse, si prende tutto quasi senza combattere.

    7. Divoll 1 dicembre 2022

      Chi non si oppone al male, ne diventa complice (e vittima)

    8. Divoll 1 dicembre 2022

      Ma magari.... Ci salverebbe da questi vampiri. Purtroppo, non lo fara' e dovremo aspettare che la Ue e tutte queste organizzazioni sovranazionali crollino da sole sotto il peso della propria inconsistenza e malvagita'.

    9. Luca VFR 1 dicembre 2022

      Il problema di quasi tutti noi qua dentro è che abbiamo una visione distorta dell'entità "popolo". Il "popolo", per default, non è intelligente.

    10. Divoll 2 dicembre 2022

      Ma contiene cime al suo interno. E sta a queste condurre la partita. E' sempre stato cosi' nella Storia.

    11. Divoll 4 dicembre 2022

      Sono talmente felici, che ben 200mila militari ucraini hanno disertato e si sono rifugiati in Russia. Almeno, questo e' quanto ho sentito oggi, da fonti non russe.

    12. Brule 5 dicembre 2022

      Non solo, brutalmente manca il materiale umano per formare dei normali fanti in numero utile.
      Già negli anni '90, la mancanza di gioco negli anni infantili aveva prodotto reclute più fragili (legamenti più lassi e minore densità ossea).
      I Comandi di Brigata avevano emanato circolari per spiegare non tanto ai CAR ma ai Rgt o Btg di assegnazione, di riparametrare i carichi di lavoro negli addestramenti, per evitare infortuni inutili.
      E si trattava di personale che il teatro operativo non lo vedeva neanche con il binocolo. Ed era un periodo più spregiudicato di ora, visto che qualche militare di leva in gita di piacere in Somalia o nei Balcani ci è pure finito.

      Non nego che ora si possa formare un buon soldato dall'attuale 18enne medio, ma ci vuole più tempo.
      La stabilità emotiva è diversa, e il numero di ragazzi che cammina con il piede collassato all'interno (mancanza di sprint da piccoli) è enorme.
      L'1 per cento si allena moltissimo, il restante 99 non solo non si tira su a braccia (trazioni) ma manco si spinge da terra (piegamenti) decentemente.
      A meno che non pensiamo a un dispositivo militare di operatori con le scarpine morbide, zainetti ultralight, 9 ore di sonno, dieta bilanciata da nutrizionisti, e sergenti (serra genti) dalla voce flautata. Oh, tutto può essere.

      La retorica militare moderna è tutta sui corpi speciali, ma senza spina dorsale della logistica di supporto, di retrovie e "schiena" fatta da molti servizi e personale intrecciati tra loro, non è che possono fare molto e soprattutto, a lungo.

    13. Luca VFR 5 dicembre 2022

      Insomma per farla breve l'Occidente produce solamente "soldati Palla di Lardo".

    1. DrCaligari 30 novembre 2022

      La baldracca ucraina ha lasciato il suo decoroso marito russo per infilarsi dritto nelle grinfie del protettore occidentale. Le ha promesso Parigi, New York, le grandi boutiques, finirà a battere i marciapiedi della squallida periferia delle zone industriali: ha dimenticato che i suoi confini a ovest dicono Moldavia, Romania, Polonia, i peggiori morti di fame che possiate immaginare al di là del Danubio. Cercare un divorzio onorevole è la cosa migliore che possa fare adesso senza stare a sentire l'americano che presto se ne andrà dopo averla stuprata a dovere. E pensare che fino a non molti anni fa era stata la spina dorsale dell'ex Urss, incredibile, una terra che ha espresso personalità immense ridotta agli Zelenski, ai Kapronski.

    2. ric 30 novembre 2022

      penso che la soluzione per l' ucraina sia la completa distruzione distruzione degli USA e .dei loro padroni ....

    3. Divoll 30 novembre 2022

      Mica solo per l'Ucraina...

    4. ric 30 novembre 2022

      si lo so.. direi per il mondo intero.

    5. Luca VFR 30 novembre 2022

      Vero era la "Lombardia" dell'URSS.

    1. piero deola 30 novembre 2022

      Non credo che di fronte a una guerra che sarà stravinta la Russia accetti la soluzione ipotizzata perchè sarebbe un suicidio.

    2. Luca VFR 30 novembre 2022

      I lavori fatti a metà crean più problemi di quanti ne risolvono.

    1. clausneghe 30 novembre 2022

      Buon articolo che certamente non piacerà ai fiancheggiatori dei nipoti triforcuti dei Goti, Visigoti e Ostrogoti che ora si chiamano Ucraini.
      Sembra proprio che questa guerra andrà fino alle estreme conseguenze, anche per noi Europei e Italiani, dal momento che quella isterica pazza, la Orsola Von dei Lader che si arroga il diritto di parlare a nome nostro, pur non essendo stata eletta Capo della UE dai Popoli, ma dai burocrati stupidi ottusi corrotti e malvagi del parlamento farlocco governato dai lobbisti di Bruxelles e Strasburgo, dicevo, quella strega malconcia vuole istituire un tribunale per condannare Putin e i suoi collaboratori, compresi Kadyrov e Lukasenko per crimini di guerra e contro l'umanità.
      Vuole mettere in prigione l'Orso, ma può essere che invece al gabbio c'andrà lei, con la storia della mega truffa vaccinale, comperava con i nostri soldi i vaccini tossici che gli vendeva il marito cornuto, cornuto nel senso di Satanista che è ancora peggio.
      Vedremo, io auguro la vittoria piena ai Russi e spero che si calino fin da noi per prendere per le orecchie puntute e trascinarli nei Gulag gli esponenti della banda Covid che poi sono i loro e i nostri nemici implacabili.

    2. Divoll 30 novembre 2022

      Figuriamoci. Allora gli americani dovrebbe solo condannarli all'impiccagione? Con tutti i crimini di guerra che hanno fatto gli usa e i milioni di civili che hanno ammazzato indiscriminatamente in giro per il mondo, scambiando (non si sa per caso o per decisione) campi di calcetto, feste di matrimonio e processioni funebri per obiettivi militari....

    3. Balabiott 30 novembre 2022

      Orsù Divoll, si chiama esportazione di democrazia...

    4. Luca VFR 30 novembre 2022

      Con o senza filtro? :D

    1. JA 30 novembre 2022

      Solo che per Putin sarebbe: oltre il danno la beffa.
      Mi pare una proposta irricevibile e nella fanta-strategia politica del koala senza eucalipto. :-D

    2. Rnamessaggero 30 novembre 2022

      Perché irricevibile ?

    3. JA 30 novembre 2022

      Perchè sarebbe la dichiarazione ufficiale della sua sconfitta: non so come la prenderebbero i suoi soldati morti per il piffero.

    4. Rnamessaggero 30 novembre 2022

      Quindi tutta l'Ucraina dovrebbe ritornare come prima del colpo di stato. Anche questa la vedo dura.

    5. JA 30 novembre 2022

      Questa è la situazione a "cul de sac" in cui il buonismo e l'incapacità di Putin (non sò come alto ufficiale del KGB) hanno portato l’esercito russo che dovrebbe già da mesi occupare l’Ucraina sotto un regime amico.
      Ora basterebbe anche solo una formale sacca di "ucraini" circondati da territori russi. Sarà comunque una vittoriosa sconfitta comunque ora vincano.
      Ringrazi solo se non perde anche la carega. :)
      In cose rischiose come la guerra, gli errori che provengono dal buon cuore sono proprio i peggiori”. Clausewitz

    6. Divoll 30 novembre 2022

      Penso che li mandera' a fc (= Farsi una Camminata)

    7. JA 30 novembre 2022

      Sempre non ci finisca lui.
      Comunque questa guerra è stata fondamentale per il collasso accelerato dell'ordine mondiale sionista. :-D

    8. Divoll 30 novembre 2022

      Tranquillo, lui non ci finira'. Non per colpa di questi folli, in ogni modo.

    9. JA 30 novembre 2022

      Ci stà finendo da se stesso gli altri sono solo una conseguenza.

    10. Luca VFR 30 novembre 2022

      Non son per nulla d'accordo e ti spiego il mio perché: 1- Putin sapeva benissimo che doveva fare quello che sta facendo adesso e lo sta facendo adesso perché azzerare la rete elettrica ucraina, il cui poco che rimane si sta autodistruggendo da sé per sovraccarico, equivale a dissanguare completamente un uomo. E lo sta facendo nel momento, cioè l'inizio inverno, in cui l'azione crea il maggior danno possibile. Inoltre sapeva in partenza che dietro l'Ucraina c'è la NATO e sta facendo in modo di prosciugarne le riserve che vengono gettate nel pozzo nero Ucaino senza limiti da parte dell'Occidente. Iniziano a suonare campanelli d'allarme tra i militari NATO sull'esiguità delle scorte di armi, scorte che non saran rimpiazzabili a tempi brevi con il rischio, di cui i militari NATO si rendono ben conto, che se Putin decidesse di alzare il livello dello scontro non saprebbero come rispondere se non con l'opzione Nuke. Inoltre a differenza dei Russi, che combattono in difesa della loro patria, nessun occidentale e nessun statunitense/canadese è disposto a "morire per Kiev". Anche perchè mettiamoci ben in testa che se l'Ucraina vince, Mosca si trova i missili nucleari NATO puntati a 600 km da lei cioè, più o meno, alla distanza che c'è tra Milano e Roma e questo, dopo che ormai San Pietrogrado è sotto missili NATO a poco più di 200 km, per i Russi non è assolutamente accettabile. Questa è la vera posta in gioco.

    11. JA 30 novembre 2022

      Ma secondo te, come ha dichiarato Putin cambiando i piani d’attacco, se la sua intenzione era di limitare i morti e le distruzioni di un popolo fratello: non ha ottenuto l’esatto contrario con in aggiunta una “figuraccia” politica e un odio che può travolgerlo?
      Io parlo di fatti dichiarati e fotografati, tu delle solite interpretazioni d’ipotetici fatti a venire che si susseguono ad ogni sconfitta militare e che non arrivano mai o con prezzi da usura.
      Forse gli andrebbe consigliata la rilettura di una buona traduzione in cirillico di Machiavelli. :-D

    12. Luca VFR 30 novembre 2022

      Le guerre non si decidono e non si conducono al tavolo di una simulazione al pc. Le si comnattono e le si conducono sul campo: putin è partito con una idea e la sta adattando alla situazione sul campo, cosa che si è sempre fatta e si farà sempre. Decidere che avrebbe dovuto fare così piuttosto che cosà non tiene conto di due fattori: il primo è che non c'è stata nessuna dichiarazione ufficiale di guerra. Dirai, serve a nulla, ma non è vero: un conto è dichiarare una guerra cosa che comporta certe conseguenze una cosa dichiarare una operazione militare speciale limitata. Sembrano dettagli ma come potrebbe spiegare qualsisai militare di alto livello non son per niente dettagli perchè dichiarare una guerra significa che puoi usare "legittimamente" tutti i mezzi per vincerla, ovviamente vale per entrambi i contendenti, mentre una operazione "limitata" ha come dice il nome dei limiti sul cosa puoi fare. Adesso sì che è una guerra, anche se non dicharata ufficialmente, e quindi sei legittimato, e sempre vale per entrambe le parti, a fare cose che precedentemente avrebbero avuto un costo "politico" che non sarebe stato sopportable. Con l'evolversi della situazione questo costo politico è diventato accettabile ed, infatti, se ne vedono le conseguenze: fino ad ottobre è stato un insieme di "scaramucce" in cui la popolazione non ha praticamente quasi sofferto. Adesso i russi hanno iniziato a fare sul serio. Ed alla fine tieni sempre presente che interessa poco come ci arrivi alla vittoria ma l'importante è arrivarci.n L'odio che potrebbe, parole tue, travolgere Putin è solo dalla parte Occidentale. In realtà, contro Putin, e Xi Jinping perché non credere che la Cina sia "neutrale" nel caso specifico, c'è l'intero Occidente che sente franare sotto i piedi il proprio "impero". La figuraccia politica di Putin a Putin non interessa: a lui interessa vincere la guerra. Che è quel che succederà perchè l'Occidente si stuferà presto del "giocattolo " Ucraina.

    13. Gino 30 novembre 2022

      John Elmer è giornalista di parte russa. Quanto qui da egli descritto sarebbe uno dei piani preparati dei russi. Pare che tu non abbia capito quanto l'Ucraina sia diventata per tutti una enorme 'patata bollente': chi mai dovrebbe poi pagare quel 'minimo' di ricostruzione che poi permetterebbe alla sua attuale popolazione di sostenersi? Già i soli 4 oblast già annessi alla Federazione Russa richiederanno spese colossali, dalla parte dei russi.

      In questo video c'è il caso di un russo che proprio di ciò si preoccupa e parla, d'intorno ad 1:04:00:
      https://www.youtube.com/watch?v=tvv6aOOhEa0

    14. ric 30 novembre 2022

      non direi ,un dejà vu... gli sporki yankees ...un piano Marshall

      ....

    15. omega 1 dicembre 2022

      E invece io sono d'accordo, anche se ritengo una grande vittoria russa l'eventuale conquista di tutti i territori ad est del Dnipro, anche senza smilitarizzazione del resto.Un tale risultato porterebbe inevitabilmente allo sfascio dell'Ucraina. Temo però che i russi non riescano ormai ad ottenere neanche questo e si dovranno accontentare, nella migliore delle ipotesi, del Donbass+ costa dell'Azof.

    16. omega 1 dicembre 2022

      Azov, pardon.

    17. omega 1 dicembre 2022

      Correggere un errore in corso d'opera non vuol dire non averlo fatto. Il suo modus operandi ha, di fatto, favorito la strategia della cricca del Bidone di logorarlo, facendogli fare anche figure fecali del tenore dell'affondamento dell'ammiraglia, dell'attentato al ponte et similia.

    18. JA 1 dicembre 2022

      Chi vivrà vedrà… parlare i fatti.

    19. JA 1 dicembre 2022

      Chi vivrà vedrà… parlare i fatti.

    20. Luca VFR 2 dicembre 2022

      La differenza tra il 1946 ed adesso è piccola: allora i soldi li avevano, adesso no. Han solo debiti.

    1. Rnamessaggero 30 novembre 2022

      Mi chiedo, nessun partigiano anti nazista ucraino tra i civili ?
      Qualche mina programmabile nei campi mediatici europei da fare detonare alla prima fanfaluca documentabile no ?
      Si, i russi hanno poche armi e le usano con parsimonia.

    2. Arian Van Heisen 30 novembre 2022

      Gli ucraini sono, oltre che stupidi dei veri macellai...!

    3. Divoll 30 novembre 2022

      Vedi chi li sostiene....

    4. Fantine 30 novembre 2022

      La de-nazificazione degli Americani e dei Canadesi trincerati tra Lvov e Cracovia non è un obiettivo della Russia.

      Chissà quanto durerà tra Polonia e quel che resterà dell'Ucraina.
      Ci penserà lo Zio Sam?
      

    5. Luca VFR 30 novembre 2022

      Lo zio Sam, come sempre ha fatto, non inventa mai nulla di nuovo, si fa' due conti, vede che non ne vale la pena e li pianta in asso. Vedi Saigon, 1975, e Kabul 2021.

    6. Rnamessaggero 30 novembre 2022

      Le variabili in gioco sono molteplici, per non parlare degli imprevisti anche dagli addetti ai lavori. L'europa è di proprietà americana, hanno il controllo totale, poco fa leggevo che la faccenda Ucraina, Russia, Cina, prevede un ventennio, nessuno può dire con precisione come evolverà. La maggior parte della popolazione mondiale ha capito l' inganno USA e hanno tutti un interesse a far si che la Russia ne esca vincitrice e moderatrice dell' imperialismo americano.

    7. Fantine 30 novembre 2022

      Il punto è che tutto il confine a est con la Federazione Russa (il loro confine a ovest) è il fronte della guerra scatenata da anni verso la Russia.
      Non si tratta solo dei nani baltici.
      E questo i russi lo sanno meglio di noi.
      Mala tempora, Rna.

    8. Fantine 30 novembre 2022

      Certamente, Luca.
      Tuttavia credo che abbiano ancora interesse a mantenere calda quella zona.
      La storia della candidabilità dei polacchi non è certo una iniziativa ucraina.
      E mi chiedo se tale forzato connubio dimostri soltanto la profonda arroganza, insieme al disprezzo per la vita di tanti esseri umani, degli Usa (neocon) o anche la loro profonda ignoranza, quanto alla storia di quei popoli.
      Sebbene alcuni di loro (dei neocon) vengano da quei posti (come origini familiari).

    9. Rnamessaggero 30 novembre 2022

      Le ricche famiglie europee non vogliono vedersi i beni bloccati dagli Usa. La Russia a questo punto è costretta a prendersi tutta l' Ucraina e mettere l' Europa tra il martello e l' incudine. Mi fanno un po' ridere quelli che dicono che la Russia doveva fare chissà cosa, la questione è da terza guerra mondiale, gli interessi in ballo tali sono. Hai ragione, mala tempora, ma sono ottimista.

    10. Fantine 30 novembre 2022

      Hai ragione, mala tempora, ma sono ottimista.

      Ben detto, Rna.
      Tu credi davvero che quando si parla di guerra alla Russia e si indica in quella direzione, certa gente non riesca a comprendere che l'Ucraina è il dito?

    11. Luca VFR 30 novembre 2022

      C'è sempre qualcuno che pensa che il mondo lo "aggiusta" lui. Di solito lo lascia peggio di prima ma questa è un'altra storia.

    12. Luca VFR 30 novembre 2022

      Io no: non sottovaluto mai la stupidità umana.

    13. Rnamessaggero 30 novembre 2022

      In Italia la stragrande maggioranza non lo riesce a comprendere, questa è la ragione per la quale tutto si muove come se niente fosse.

    14. Luca VFR 30 novembre 2022

      Come tutti, quando è il caso.

    15. Arian Van Heisen 1 dicembre 2022

      Non come tutti..! c'è chi non si ammazza tra di loro

    16. Divoll 2 dicembre 2022

      Lo sai che tra polacchi e ucraini, in realta', non corre affatto buon sangue? Soprattutto se sono ucraini banderisti. Stepan Bandera contribui' a mandare migliaia di polacchi (oltre che di ucraini, ebrei, russi, ecc.) nei lager tedeschi. Chiedi a un polacco cosa ne pensa di Volyn, per esempio....

    17. Divoll 2 dicembre 2022

      E sono sempre di origini.........................................................................................................................................

    18. Divoll 2 dicembre 2022

      Ma a questi qui non interessa affatto aggiustare alcunche', nemmeno ai mostriciattoli di davos. A loro interessa solo aumentare e perpetuare il loro potere, poveri illusi.

    19. Divoll 2 dicembre 2022

      Sai com'e'... l'Americano fa le pentole, ma i coperchi li fa qualcun altro. Venti anni li potevano programmare con l'Iraq, l'Afghanistan, la Libia. Con la Russia avranno pane per i loro denti.

    20. Divoll 2 dicembre 2022

      Condivido.

    21. Fantine 2 dicembre 2022

      Lo so, Divoll.
      Perciò avevo parlato di "connubio" forzato" (dagli Usa) nel commento sopra.
      Purtroppo i nipoti dei banderisti hanno prosperato in America e sembra che per loro la storia si sia fermata a quegli anni.
      Vorrei aggiungere altro, ma è un discorso un po' lungo e la mia stanchezza si fa sentire.
      Tuttavia, ne riparleremo, Divoll.

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