L'Argentina è un laboratorio di biopolitica

Entra in vigore il mega decreto sulla rivoluzione anarcocapitalista dell'economia. Ma una delle caratteristiche più innovative (nonostante nessuno ne parli) è la creazione di un ministero del capitale umano, il quale può rivelarsi un grande strumento di controllo sociale

L'Argentina è un laboratorio di biopolitica

Di Matteo Parigi per ComeDonChisciotte.org

Enjoy capitalism. Questa la scritta che capeggia sovrana sul proiettore durante una delle conferenze TEDx del neoeletto presidente argentino Javier Milei. Tuttavia, avrebbe avuto più senso l’espressione “Enjoy biopolitics”, goditi la biopolitica. In questi giorni, infatti, è stato approvato il mega decreto di necessità ed urgenza (Dnu) attraverso il quale è stata deregolamentata gran parte dell’economia, ma soprattutto sono stati eliminati ben undici ministeri.

Ad una prima impressione potrebbe sembrare l’ennesimo mega taglio ad opera del solito governo ultraliberista. Il solito taglio della spesa imposto dal nuovo favorito di Washington e Tel Aviv - convertito immediatamente all’ebraismo - per ragioni di risparmio ed “efficienza”. In parte lo è: anche i muri ormai conoscono il “pensiero” di Milei, ossia l’apoteosi dell'anarcocapitalismo più sfrenato, tanto da voler liberalizzare addirittura la vendita degli organi. Smembramento dello stato e iper-deregolamentazione: fin qui nulla di nuovo. Ma si tratta di una ragione parziale, che non tiene conto della ratio immanente alla vera filosofia che si è affermata in Argentina. Non è un caso, infatti, che Milei abbia fortemente voluto fondare il ministero del capitale umano (Ministerio de Capital Humano).

Il capitale umano, infatti, come già il filosofo Michel Foucault osservava, è un concetto pensato ed elaborato all’interno delle dottrine neoliberiste, in particolare quella americana, per cui il lavoro, l’attività lavorativa impiegata nella produzione, non deve più essere pensata in termini di tempo, ossia come un impiego indifferenziato di forza-lavoro. Si tratta, secondo i teorici del neoliberismo quali G.Becker, T.Schultz, J.Mincer, L.Robbins, di una visione classica obsoleta. I neoliberisti hanno iniziato a concepire il lavoro non come un fattore di produzione astratto (insieme al capitale e alla terra), bensì come un’altra forma dell’impresa economica. Più precisamente, ciascun individuo è una impresa in sé che vive secondo logiche di investimento e profitto. Analogamente ad una azienda, ognuno è una impresa produttrice di soddisfazione (utilità), che viene perseguita attraverso l’impiego di investimenti di vario genere: emotivi, lavorativi, energetici, sociali, mentali ecc. L’individuo nell’analisi economica smette di essere un fattore di produzione per diventare capitale umano: per se stesso un nucleo di risorse, innate ed acquisite, che deve investire e allocare razionalmente affinché ne ricavi la maggior utilità possibile; per la collettività o le aziende un contenitore di energie, forze, saperi, meccanismi utili all'economia, ma più strettamente al mercato.

Da una parte si tratta di osservazioni già elaborate da Max Weber, per il quale la razionalità dell’investimento è esattamente il cuore dell’etica capitalistica. Ma dall’altra i neoliberisti se ne differenziano nel momento in cui il ruolo affidato alle innovazini esogene viene spostato sull’individuo come capitale. Una delle novità introdotte dal neoliberismo americano consiste nell’inserimento dell’analisi tecnico-economica in tutti gli aspetti che fino a quel momento erano trascurati: le forze biologiche inerenti al lavoro, le quali non consistono nella forza newtoniana impiegata nell’atto lavorativo. L’essere umano è invece il prodotto di un’educazione, formazione psicologica, sentimentale; cresce o decresce nel tempo, quindi influenza le aspettative di produzione a seconda dell’età, sesso, mentalità, sapere ecc. Inoltre, dipende fortemente dall’ambiente in cui vive o è nato, che sia in termini di bio o antroposfera. Il capitale umano è composto due categorie di elementi:

  • Innati = fattori biologici ereditari
  • Acquisiti = elementi dell’individuo dovuti a fattori esogeni (educazione, istruzione, relazioni sociali ecc.)

In sintesi, la biopolitica neoliberale tratta gli esseri umani come un coacervo di capitali ed è la ragione per cui viviamo nell’epoca delle risorse umane ormai in tutte le grandi aziende. Implementando le tecniche economiche ed econometriche su tali elementi il neoliberismo scopre il vaso di pandora e rende ciascun fattore umano misurabile su scale quantitative; li categorizza, li rende controllabili ed è quindi possibile intervenire sulla genetica. Ecco che si scopre la matrice tacitamente razzista ed eugenetica e ciò in riferimento agli elementi innati degli individui. Per quanto riguarda gli elementi acquisiti, l’apparato neoliberista (e qui ritorna lo stato etico a servizio della società liberale) è un grande demiurgo che deve forgiare un sistema sociale, un’educazione, una formazione professionale idonei alla formazione di risorse umane, adatte al buon andamento del mercato.

[caption id="attachment_198756" align="aligncenter" width="748"] V. Van Gogh, La ronda dei carcerati, 1890, Museo Puškin, Mosca[/caption]

Il grande fenomeno che il capitalismo deve scongiurare è la tendenza naturale alla caduta del saggio di profitto. Vi sono principalmente due strade da percorrere per riattivare la crescita, una ambientale e l’altra umana:

  1. Cercare o suscitare innovazioni (come già anticipato sopra). Seguendo la teoria di Schumpeter vi sono cinque modi:
    • Produzione di un nuovo bene
    • Introduzione di un nuovo metodo di produzione
    • Apertura di un nuovo mercato
    • Nuove fonti di materie prime
    • Nuovo metodo di organizzazione della produzione
  2. Intervenire direttamente sul capitale umano

Ecco che il nuovo mondo neoliberale, non potendo scoprire nuove terre ed essendo diventato più complesso conquistare nuovi mercati, ha avuto l’dea di intervenire direttamente sugli uomini per innovarli, affinché la crescita economica trovi rinnovata spinta e il mercato possa così prosperare incessantemente. Al momento del prestigio, ecco che l’illusionista tira fuori dl cilindro il corvo del totalitarismo. Neoliberismo e biopolitica sono sicuramente fratelli, figli della grande ideologia atea e materialista liberale. Nessun valore sacro ha l’uomo che non possa venire messa sul mercato della tecnica economica in nome del dio “mano invisibile”. Il corpo fisico, l’età, le forze biologiche, i rapporti sociali e soprattutto le condizioni sanitarie e mediche della popolazione sono oggetto di intervento privilegiato di un neoliberismo lasciato a sé stesso affinché sia possibile superare l’umanità troppo umana e ricreare risorse transumane più efficienti per il mercato.

Ed è così che ci troviamo sistemi che tagliano lo stato nella sanità, nelle opere pubbliche, nel sociale; tagliano le ore di istruzione, le scuole; riducono gli ospedali, perché tutto ciò deve essere messo in vendita sul mercato, il quale a sua volta ci induce all’utilizzo di smartwatch che ci monitorano tutti i processi fisiologici, ci vuole smart nel cellulare che detiene tutti i nostri dati, finché non verrà inserito direttamente sotto pelle; nell’intrattenimento elargito da pochi oligarchi dell’indottrinamento e della censura che ci stanno togliendo la libertà di informare, essere informati e usufruire di arte libera, gratuita (ormai è tutto on demand previo abbonamento). La sanità biopolitica ha scatenato tutta sé stessa negli ultimi tre anni, per cui siamo diventati tutti malati salvo prova contraria e risorse da controllare, modificare geneticamente tramite inoculazioni, farmaci e biotecnologie. La mano invisibile ci sta spingendo, col necessario sostegno della politica e dei governi, verso la distopia digitale, dove tutto è panopticamente controllabile dai detentori di Big Data.

Il governo Milei in Argentina ha così deciso di palesare l’intrinseca unione tra biopolitica e neoliberismo, affidando a Sandra Pettovello il mastodontico ministero del capitale umano, il quale ha accorpato in sé ben cinque settori: lavoro, educazione, cultura, sviluppo sociale, questioni di genere. Va notato (ed è rivelatorio) che il piano originario prevedeva l’inclusione del ministero della sanità. Inoltre vi è anche la moglie di un ex ministro di Pinochet nell'equipe di transizione, a conferma del carattere ultradestrorso neoliberale del nuovo governo. Non che le amministrazioni di izquierda precedenti siano state da meno, tutt'altro. Gli argentini sono da molti anni al centro degli esperimenti dell'elìte globalista.

È quindi probabile che vedremo un’Argentina in cui le scuole sopravvivranno alla deregolamentazione non perché luoghi di crescita e sviluppo culturale, ma in base a quanti lavoratori utili per l’industria sforneranno. Gli ospedali seguiranno logiche di profitto, non di cura reale e giusta. L’economia verrà dominata da pochi monopolisti effettivi lasciati liberi di spolpare fino all’ultima piccola impresa “inefficiente”. E gli uomini subiranno sulla loro pelle tutto il totalitarismo che il Dio mercato richiede, soprattutto la vendita di sé stessi e l'ottenimento di quelle poche briciole di sussidi rimasti affinché accettino i programmi totalitari del potere vigente. Insomma, senza voler fare la sfera di cristallo, potrebbe darsi che l’Argentina diventi il primo grande laboratorio biopolitico apertamente dichiarato (e sottolineo dichiarato, perché "tacitamente" ci siamo dentro tutti in varia misura) del nuovo millennio.

Di Matteo Parigi per ComeDonChisciotte.org

31/12/2023

Commenti (97)

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    1. GioCo 2 gennaio 2024

      La Grande Catastrofe. Forse così verrà ricordata questa avventura. Tuttavia a cadere realmente è solo una specifica scommessa che ha basato tutto su ricerche alla MKUltra i cui risultati erano possibili finché nascosti. La rete di Governo pedofilo internazionale, una realtà tossica le cui dimensioni hanno ormai raggiunto cifre inumane, potrebbe essere forse finalmente alla sua fine ed è questo che teme chi nelle istituzioni fa continui richiami alla difesa della libertà, la democrazia e tante altre palle surrealiste... Se fossi parte della comunità LBGTQxyz mi affretterei a prendere le distanze pubblicamente da sto schifo.

    2. Stefanovic 3 gennaio 2024

      Commento incomprensibile se riferito all'Argentina. La comunità arcobaleno dovrebbe prendere le distanze dal governo pedofilo internazionale, cioè da sè stessa?

    3. GioCo 3 gennaio 2024

      Confondere un movimento con chi lo finanzia a manovra è come confondere le rivendicazioni salariali con chi ha finanziato e manovrato il terrorismo rosso. Quel che si sotto-intende con questo commento è che non vi sia sincerità nella lotta (giusta finché nei corretti cordoni sociali del confronto anche "animato") e questo potenzia quanti fanno guerra ibrida asimmetrica "col culo degli altri". Si fa lo stesso errore troppo spesso. Come in pandemia, confondere gli affetti spaventati con chi ne ha fatto gli ennesimi utili idioti. Non è una lotta semplice, evitiamo di semplificarla troppo.

    4. Stefanovic 3 gennaio 2024

      No, io rispetto le persone, ma chi si associa in qualsiasi modo alla Setta arcobaleno lo considero un terrorista. Essendo giovane ho potuto vedere come operano questi personaggi nelle scuole almeno dal 2011 (ma probabilmente da prima), non mi venire a dire che fanno tutti parte del governo ombra

    1. Hospiton 2 gennaio 2024

      Per certi versi l'Argentina può esser considerata l'equivalente italiano del Sudamerica, nazione incravattata dalle banche inglesi sin dai primordi. Contrassero il debito originario nel 1824 con la potente Barings, forse la più influente dinastia bancaria del XIX secolo assieme ai Rothschild, e una volta entrato in quel giro sei alla loro mercé. Proprio la traballante economia argentina fu tra le cause della crisi internazionale del 1890, in cui la stessa Barings rischiò di fallire a causa della sua esposizione e fu salvata da una generosa cordata cui partecipò l'immancabile Rothschild...i loro rivali "impuri" ne uscivano ridimensionati (falliranno un secolo dopo, 1995), l'Argentina rimaneva ben salda nelle grinfie della City, un doppio colpo per Lord R. Poi il sistema interno, impregnato di corruzione, favorisce il tutto...per farsi un'idea sulla situazione consiglio anche l'articolo al seguente link https://www.antimafiaduemila.com/home/terzo-millennio/256-estero/60175-argentina-storia-di-una-grande-corruzione-prima-parte.html

    2. Cachafaz 2 gennaio 2024

      Letti tutti. Personalmente sapevo che il tutto - il ladrocinio neo liberista-, e' cominciato con il regime della dittatura militare, ancor prima di Menem, ma non sapevo i dettagli se non a grandi linee, che sono ben illustrati. Per il resto, non credo all'ipotesi Kirchner ladra. La infangano per rubare senza intralci, ovvio. Essendo lei una con le palle. I suoi sostenitori sono veri patrioti.,

    3. Hospiton 2 gennaio 2024

      È possibile Cachafaz, ma il problema pare sempre il medesimo: si gioca con le regole del Cartello bancario. "Datemi il controllo della moneta di una nazione e non mi importa chi farà le sue leggi", non so se il patriarca Rothschild abbia mai pronunciato effettivamente tali lapidarie parole, certo rendono l'idea della condizione in cui finisce chi si indebita con i dominatori di quella che Pound definiva Daneistocrazia. E a quel punto può poco anche un politico passabilmente onesto (una Kirchner? Non saprei dirlo), soprattutto in una nazione in cui la corruzione è straripante.

    4. BrunoWald 2 gennaio 2024

      Se Cristina fosse stata questa meraviglia, perché gli argentini avrebbero dovuto eleggere uno come Macri?
      Ma soprattutto, chiediamoci perché hanno votato per uno come Milei, che annunciava già da candidato che li avrebbe presi a calci nelle palle? Se non ci si pone questa domanda cruciale, restiamo sospesi nelle narrative ideologiche, ad anni luce dalla realtà.

      In America Latina succede il contrario che da noi: le sinistre sono pseudo-sovraniste, mentre le destre ultraliberiste venderebbero anche la madre, oltre alla patria. Il problema è appunto quel "pseudo"... Settari, opportunisti, demagoghi, corrotti e incompetenti, quando arrivano al governo riescono a far rimpiangere quelle mafie narco-finanziarie che sono le destre. Un'impresa non da poco, ve l'assicuro.

    5. Cachafaz 2 gennaio 2024

      Se Cristina fosse stata questa meraviglia, perché gli argentini avrebbero dovuto eleggere uno come Macri?
      Ma soprattutto, chiediamoci perché hanno votato per uno come Milei,

      Come perche'. Perche' hanno in mano i media, la tv e i giornali nonche' i magistrati, e fanno credere quello che vogliono. Ma l'hai letto-link di Hospiton- quello che sono arrivati a fare sotto la dittatura militare e Menem? Poi la disperazione della gente ignorante fa il resto, come dappertutto, portando a votare una volta da una parte ed un'altra dall'altra.

      In America Latina succede il contrario che da noi: le sinistre sono pseudo-sovraniste, mentre le destre ultraliberiste venderebbero anche la madre, oltre alla patria.

      Appunto, concordo! Sia pure con eccezioni, non mi piace Lula, credo era meglio Bolsonaro, basta vedere i vaccini, viceversa mi piace molto Fico, in europa.

    6. Martin 2 gennaio 2024

      Argentina e Italia non hanno NULLA in comune sotto nessun profilo.

    7. Martin 2 gennaio 2024

      La Kirchner e' semplicemente una delinquente squilibrata che ha rubato diverse centinaia di migliaia di dollari. Le prove dei suoi furti sono schiaccianti, e le sentenze sono multiple. Non e' in galera solo per l'immunita' senatoriale.

    8. Hospiton 2 gennaio 2024

      Dev'essere per questo che Gelli e soci pidduisti erano particolarmente affezionati al regime sanguinario di Videla, perché tali luridi criminali non avevano nulla in comune. E continui con queste affermazioni perentorie oltreché ridicole (Italia e Argentina niente in comune, ma come si possono sparare simili fesserie? Studiati un po' di storia de La Boca, tanto per citare un altro esempio), sei il possessore di qualche verità assoluta? No. Ma soprattutto avevi detto che non volevi più dialogare con me giusto? Ecco, come direbbe Fassbender "attieniti al piano", io ti ho accontentato e non sono più intervenuto mentre tu è già la terza volta che replichi a vanvera (come l'ultima sulle ingerenze "nulle" della finanza occidentale circa l'ascesa di Hitler, anche lì espressa con tono che non ammette repliche... vai a spiegarlo a Anthony Sutton)...se vuoi interloquire evita accuratamente di inserirti in questo modo da saccente che non tollero più, in caso contrario sii coerente con le tue parole, evitami.

    9. Hospiton 2 gennaio 2024

      «Gli italiani, si sa, furono una nazione di emigranti. In molti secoli, si sparsero in tutti e quattro gli angoli della terra. Solo in due paesi, tuttavia, essi costituiscono la maggioranza della popolazione: in Italia e in Argentina.» Marcello De Cecco, per la serie "niente in comune".

    10. Cachafaz 2 gennaio 2024

      Che pero' tutte le volte cerca di rinazionalizzare l'oscenamente svenduto dei liberisti. Se fosse ladra, perche' dovrebbe contrastarli e rinazionalizzare con infinita pazienza? Da quando in qua un ladro si preoccupa di rstituire al popolo? Ruberebbe e basta. Pensa quanti grattacapi in meno avrebbe se solo partecipasse al grasso banchetto senza rompere i coglioni. Cosi, anche solo a logica, le tue (tanto per cambiare) perentorie affermazioni non tornano per nulla.

    11. Cachafaz 2 gennaio 2024

      Non saprei, ma se lo dice Martin anche se non e' ancora una prova, e' comunque un buon indizio...che si sbaglia.

    12. Hospiton 2 gennaio 2024

      Evidentemente gli ha dato fastidio l'articolo che ho linkato, che riporta in maniera argomentata l'infinita serie di porcate commesse da vari governi argentini da Videla in poi, elencando personaggi cresciuti all'ombra della Trilateral e dei Chicago Boys (più o meno stesso peso specifico dei marxisti Montoneros, oh yes). E poi ho citato en passant anche gli amiconi della finanza da Baring in poi, attivi in un Paese con lunga tradizione reazionaria e dominato da ricchi possidenti e onnipresenti militari (si veda il periodo della Conquista del Deserto ai tempi di Rosas e oltre, con le mattanze ai danni degli indigeni, operazione che presenta alcune affinità con la nostrana "Conquista del sud" post 1861, come recitava il titolo di un saggio di Alianello)...possidenti, militari e banchieri anch'essi un tantino più influenti dei guerriglieri degli anni 70, insomma argomenti poco simpatici. Meglio buttarla in caciara sul marxismo fonte di ogni male degli ultimi 200 anni e sua massima fissazione, tutto pur di non parlare dei padroni del discorso.

    13. Stefanovic 2 gennaio 2024

      "mafie narco-finanziarie" si addice più ai lulisti,se andiamo a vedere i fatti

    14. Deheb 2 gennaio 2024

      Credo non sia questione di liberisti o chissà che cosa.
      “Se fosse ladra….”
      La ricchezza personale dei Kirchner è passata in pochi anni da 2,5 milioni di dollari del 2005 a 18 milioni di dollari nel 2010, stando alle (alla) loro dichiarazione dei redditi. (Fonte WSJ e Wiki). Lo hanno dichiarato loro al fisco argentino.
      E successivamente “By 2013, after Nestor's death, Cristina reported a personal net worth of $82 million.”

      Cosi ti tornano i conti?

      Per la nazionalizzazione di YPF…mah…qualche dubbio viene…
      Negli anni 90 la Cristina Kirchner, deputata provinciale a Santa Cruz, appoggiò apertamente la privatizzazione di YPF (privatizzazione che avrebbe consentito il controllo da parte dei giacimenti alle provincie...).

      “In cambio del voto a favore della privatizzazione parziale di YPF, lo stato centrale ha dato alle province azioni della compagnia petrolifera e ha pagato loro royalties mal liquidate in passato, che nel caso di Santa Cruz ammontavano a 480 milioni di dollari.”

      “Nel 1999, quando Repsol ha lanciato un'opa sul 99% di YPF, Kirchner gli ha venduto il suo 5% di YPF per più di 600 milioni di dollari. Nel 2007, l'allora presidente ha promosso l'argentinizzazione di YPF, con l'ingresso nell'azionariato della famiglia Eskenazi, che è arrivata a controllare la gestione e il 25% della compagnia petrolifera.”

      La nazionalizzazione sembrerebbe un “favore” fatto per far guadagnare all’azionariato un pò di soldi, dopo il 2011.
      A occhio direi che le affermazioni di Martin siano valide oltre che oggettive.

    15. Cachafaz 3 gennaio 2024

      Verifichero' questa presunta richhezza della Kirchner, ma se e' come la ypf che descrivi....fu svenduta ad 1/100 del suo reale valore da Menem quando al governo era Menem, perizia a cura della russa Rofsnet, non pinco pallino. E da quelle privatizzazioni lo stato ci rimise 60 miliardi di dollari, Spari' pure il poco ricavato. Ma comunque basta leggere il link che e' stato riportato. A parte la decuplicazione (moltiplicazione per 10) fasulla dei debiti.

    16. Cachafaz 3 gennaio 2024

      Be' che ti devo dire. Tu mi hai proposto la lettura di wiki, ed io l'ho fatto. Chiunque lo puo' fare. Ti consiglio di leggerlo. https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&ved=2ahUKEwiFhd-A87-DAxWPVfEDHUdBAKQQFnoECBcQAQ&url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FCristina_Fern%25C3%25A1ndez_de_Kirchner&usg=AOvVaw1soSd94rbqlFEOaxhvF9Z3&opi=89978449 emerge come il piu' grande politico dopo Eva PEron, uno dei migliori attuali nel mondo, basta vedere i numeri dell'argentina, dell'economia argentina, come si era ripresa. Tutto documentto nei numeri, carta canta. E con la compagnia petrolifera che....perdeva, e rinazionalizzata, aveva ripreso a guadagnare sotto di lei. Aveva rinazionalizzato lo svenduto, tanta roba., con infinito amore e pazienza. Un premio per aver lottato con successo contro la poverta'. Ed i processi farsa, sul nulla, sempre con il fiato sul collo degli americani e degli ebrei. In parte sapevo...mi sono rinfrescato. L'unico appu nto che viene fuori, e' che gli piacciono i vestiti...d'altra parte era una bella donna ritenuta forse superiore a Eva. Questa e' la kirchner. Una gran donna, una leonessa. Ce ne fossero.

    17. Deheb 3 gennaio 2024

      Per la ricchezza basta digitare “net worth Kirchner” e vedi, in "immagini" ci sono due bei grafici, uno di wiki e l’altro del WSJ su dati delle dichiarazioni dei redditi degli interessati. Meglio di così.

      O dare un occhio anche la figlio Maximo (“Vice-President Cristina Fernández de Kirchner declares total wealth of 16,463,095 pesos; Máximo Kirchner reports 400 million pesos.” Dati 2021)

      Adesso siamo, come patrimonio netto della Kirchner, intorno ai 115 milioni di dollari.

      In merito a YPF, un paio di titoli di giornale per dare un’idea:
      “El día que Cristina Kirchner defendió la privatización de YPF”

      “Los Kirchner apoyaron la privatización; Kirchner vendió su 5% de YPF a Repsol en 1999 por más de 600 millones de dólares”

      La nazionalizzazione ha riguardato solo il 51% di Repsol, il 25% del gruppo Petersen (Eskenazi) non è stato sfiorato. Hanno iniziato le danze dopo la scoperta dei giacimenti di Vaca Muerta. Senza considerare la perdita di valore azionario di YPF e il fatto che Petersen ha “donato” oltre il 5% delle azioni (svalutate) possedute per ripagare un debito in sospeso con Repsol.
      Questo poi ha innescato un contenzioso legale vinto da Repsol nei confronti dello stato argentino.

      Della svendita a 1/100 non si sa nulla di nulla, men che meno della perizia Rosneft che fra parentesi è nata nel 93 mentre le privatizzazioni di YPF iniziarono alla fine del 1990.

      Se però ti piace la versione leonessa va bene lo stesso.

    18. BrunoWald 4 gennaio 2024

      Se un governo lavora bene e non delude la popolazione, non ci sono media che tengano. Quando nel 2002 Hugo Chávez fu destituito da un colpo di stato, fu la popolazione di Caracas a riportarlo al Palazzo di Miraflores.

      Se il kirchnerismo ha perso per due volte le elezioni aprendo la strada ai sicari neoliberali, può solo rimproverare se stesso.

    1. Cachafaz 2 gennaio 2024

      Mi candido a fare il boia, dopo equo e regolare processo, di questa gente qui. Gratis. Disponibile anche a trasferte in Argentina...ma credo li troveranno, anche laggiu'-

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