Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org
L'Arca di Noè, nella sua origine mitologica, fu costruita per salvaguardare la vita in tutte le sue forme, nel nome di un patto di sopravvivenza collettiva. Le "Arche" del XXI secolo – i bunker sotterranei, le isole fortificate, i resort blindati – obbediscono a una logica esattamente opposta: sono state progettate per salvare esclusivamente chi possiede il biglietto d'ingresso, condannando alla morte tutto il resto, non c'è più una selezione basata sul sapere, sul merito o sulla virtù, c'è una selezione finanziaria.
Per la nuova élite oligarchica, l'umanità non è più un corpo sociale di cui far parte, ma una massa di scarto, un peso inutile da sfruttare fino all'ultimo respiro e poi abbandonare al proprio destino, nel loro Mindset deformato, il resto della popolazione mondiale non è più neanche una forza lavoro necessaria: è una zavorra da gettare via, un'infestazione da tenere lontana dalle loro mura, di fronte all'idea del "Grande Evento", l'oligarchia non prova orrore, ma un freddo sollievo: finalmente la terra sarà ripulita dai "non eletti", dai poveri, da quella moltitudine che considerano un difetto di fabbrica del pianeta.
È questa disumanizzazione assoluta, questo tentativo di sterminio per omissione, che rende possibili le azioni più efferate contro la natura. Se il resto dell'umanità è considerata carne da macello destinata all'oblio, perché dovrebbero risparmiare la natura che quella umanità abita? Perché dovrebbero rispettare una laguna, un Patrimonio UNESCO o un ecosistema millenario?
Nessun rimorso, nessun limite. Il rosa accecante di una colonia di fenicotteri in Albania viene cancellato senza remore sotto le ruspe e il cemento dei loro resort di lusso e chi deve tutelare diventa complice del misfatto.

Washington: Il Monarca che Rade al Suolo la Storia - La Fortezza Invisibile sotto il Pavimento da Ballo
Quello che è stato presentato al pubblico come un ampliamento cerimoniale da 400 milioni di dollari si è rivelato, nei documenti legali e nelle conferme dirette di Donald Trump, la copertura per un imponente complesso militare ipogeo. Non si tratta di semplice ristrutturazione, ma della trasformazione del potere esecutivo in un'entità autonoma, capace di sopravvivere isolata dal resto del mondo, ma soprattutto è l'atto simbolico di un leader che si sente al di sopra delle istituzioni.
-Il "Guscio" Protettivo: La sala da ballo di 90.000 piedi quadrati, finanziata da "patriot donors" (inclusi colossi tech come Amazon, Meta e Google), funge esplicitamente da "tetto" o capannone (shed) per proteggere le operazioni sottostanti. Trump ha definito la struttura come uno scudo necessario, dotato di vetri antiproiettile da 4 pollici e un tetto in acciaio "impenetrabile". -La Città Sotterranea: Sotto l'area demolita della East Wing, sono in costruzione sei livelli di bunker che includono un ospedale militare completo, laboratori top-secret e centri di comando, server farm blindati per l'intelligenza artificiale governativa e sistemi di comunicazione satellitare indipendenti. La struttura è progettata per garantire la continuità del governo in scenari di attacco nucleare o biologico. -Base per Droni: Il tetto della sala da ballo è una piattaforma operativa rinforzata con sistemi di lancio per flotte di droni militari (UAV), dotati di armamenti difensivi e capacità di guerra elettronica. La residenza presidenziale diventa una base di difesa. -Logistica del "Grande Evento": I progetti prevedono silos per generatori autonomi in grado di fornire energia per mesi, impianti di desalinizzazione e magazzini stagni. È la realizzazione fisica della paranoia di Rushkoff: l'élite che si prepara a sopravvivere alla catastrofe chiudendo le porte all'umanità. -L'Arroganza Monarchica: Donald Trump ha così dato inizio ai lavori iniziando con la demolizione della storica East Wing senza consultare il Congresso o le commissioni di conservazione, definendo l'edificio "un povero, triste spettacolo" . Questo atto è stato paragonato alla costruzione di Versailles da parte di Luigi XIV: un "tempio al potere" che glorifica il sovrano, non la democrazia. Trump tratta la Casa Bianca non come un bene pubblico, ma come una sua proprietà privata ("la mia casa"), dove tutto gli è dovuto. Un giudice federale ha recentemente bloccato parzialmente i lavori, ricordando che "la Casa Bianca non appartiene a un singolo uomo", evidenziando il contrasto tra il comportamento di Trump e la realtà costituzionale.

Costruzione della Sala da ballo della Casa Bianca a Washington, come visibile dal Monumento a Washington. (Foto AP di Allison Robbert)
Albania: Il Saccheggio del Patrimonio dell'Umanità
Mentre l'élite USA tenta di chiudersi in una fortezza sotterranea cancellando la storia, la famiglia Trump agisce all'estero, cancellando la natura. Jared Kushner (genero di Trump, ex consigliere della Casa Bianca e fondatore di Affinity Partners) e Ivanka Trump (ex consigliera presidenziale e imprenditrice) stanno trasformando l'Equazione dell'Isolamento in un ecocidio in Albania, con la complicità del governo di Edi Rama (primo ministro albanese).
La Razzia sul Sito UNESCO e la Rete Natura 2000
La Laguna di Narta-Vjosa e l'Isola di Sazan non sono un semplice angolo di natura balcanica, sono parte integrante di un mosaico ambientale di rilevanza planetaria. L'area ricade sotto la tutela della Convenzione di Ramsar sulle zone umide d'importanza internazionale ed è inserita nella Rete Natura 2000 dell'Unione Europea come Zona di Protezione Speciale (ZPS) e Sito di Importanza Comunitaria (SIC). Inoltre, confina e interagisce direttamente con il Paesaggio Culturale e Naturale di Ohrid, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO.
Per consentire il resort, il governo albanese ha operato un bypass legale senza precedenti: ha fatto decadere lo status di area protetta, operando di fatto una espropriazione non solo delle terre pubbliche, ma del diritto internazionale che ne garantiva la salvaguardia. Un'aggressione alla legalità globale paragonabile, in ambito ecologico, alla militarizzazione della Casa Bianca in ambito istituzionale.
Il Collasso Fisico dell'Habitat Naturale
Quello che i cantieri stanno compromettendo non è solo il "paesaggio", ma la macchina biologica stessa che regge la vita nella laguna. La compromissione dell'habitat è strutturale e irreversibile:
Il Sistema Idraulico Distrutto: Le lagune costiere vivono di un respiro: l'alternanza tra acqua dolce (fiumi e sorgenti) e acqua salata (mare). I lavori di sbancamento per le fondamenta del resort e la costruzione di pontili stanno ostruendo i canali di ricambio. L'acqua sta diventando stagnante, l'ossigeno disciolto crolla, e si verificano fenomeni di eutrofizzazione e anossia che uccidono silenziosamente tutto ciò che vive sul fondo. L'Amputazione delle Dune di Zvërnec: Le dune costiere non sono cumuli di sabbia, ma barriere naturali che filtrano l'acqua e proteggono l'ecosistema dalle mareggiate. La loro asportazione meccanica ha eliminato la prima linea di difesa, esponendo la laguna a inondazioni saline che bruciano la vegetazione retrodunale. L'Isola di Sazan trasformata: L'isola, un tempo santuario di biodiversità mediterranea chiuso al pubblico per decenni durante il regime comunista (il che ne ha preservato l'integrità), sta vedendo il suo substrato roccioso perforato e le sue scogliere alterate per far spazio alle infrastrutture ricettive. Specie protette come i fenicotteri rosa, la foca monaca e le tartarughe marine sono ormai a rischio critico.
I Fenicotteri: Da Specie Protetta a Simbolo di Rivolta
In questo scenario di collasso ecologico, i fenicotteri rosa (Phoenicopturus roseus) sono diventati il cuore e il simbolo visivo della resistenza. La laguna ospita la più grande colonia riproduttiva dei Balcani occidentali (oltre 1.500 esemplari). Con l'acqua che marcisce e le saline alterate, la Artemia salina (il loro unico cibo) sta scomparendo.
Il movimento di protesta ha adottato il fenicottero come icona assoluta. Enormi murales rosa svettano sui muri di Tirana, maschere da indossare durante i sit-in, e performance artistiche in piazza simulano lo sciame disperato degli uccelli in fuga. Il fenicottero è l'allegoria dell'Albania: un paese bellissimo, schiacciato da un potere esterno che ne mina le fondamenta vitali.
Albania: L'Architettura del Delirio e l'Ecocidio
Ma dietro la famiglia Trump, chi materialmente sta ridisegnando il territorio è un colosso dell'ospitalità globale: Aman Resorts. I Maestri dell'Invisibilità: Aman Resorts è noto nel mondo del lusso estremo per la sua filosofia del "mimetismo architettonico". I loro resort si infiltrano in paesaggi storici o naturali con un'architettura minimalista, utilizzando materiali locali per non "urtare" lo sguardo.
È questa filosofia che è stata venduta ai media come garanzia di sostenibilità. Tuttavia, la realtà dei cantieri è l'esatto opposto: per permettere ad Aman di costruire i suoi padiglioni invisibili, le ruspe stanno asfaltando e livellando l'habitat, distruggendo l'infrastruttura ecologica (le dune, le pinete, i canali) che rendeva quel luogo unico. L'invisibilità del resort richiede la cancellazione fisica dell'ambiente circostante.
Gestione extraterritoriale : Il resort sarà gestito secondo standard internazionali privati, svincolati dalle leggi locali sul lavoro e sull'ambiente. Diventerà una città-stato dentro l'Albania, accessibile solo via mare o tramite elicotteri, dove la sicurezza sarà affidata a contractor privati internazionali.
Le Incredibili Dichiarazioni di Ivanka Trump e la Reazione Popolare
Mentre i cantieri abbattevano le pinete secolari di Zvërnec, Ivanka Trump ha rilasciato un'intervista che è passata alla storia per il suo livello di straniamento dalla realtà. Ha descritto il futuro resort come un capolavoro di "architettura che si inserisce perfettamente nell'ambiente", parlando di un modello di "lusso sostenibile" in cui "l'armonia con la natura è il nostro valore fondante". Ha aggiunto che il progetto avrebbe "migliorato l'habitat locale".
Queste parole, pronunciate mentre le foto satellitari mostravano la distruzione delle dune e i manifestanti venivano caricati dalla sicurezza privata, hanno innescato una reazione di sdegno catartico.
Il movimento ha risposto con slogan taglienti che hanno fatto il giro del mondo: "La tua armonia è il nostro deserto", "Ivanka, l'ambiente non si compra", e soprattutto "Lasciate in pace i nostri fenicotteri!".
Biologi e attivisti hanno smontato punto per punto la sua retorica: "Come si inserisce un resort di 4 miliardi di euro in un habitat di tartarughe Caretta Caretta e foche monache? Li metti in camera con gli ospiti?".
La sua arroganza ha trasformato la protesta ecologista in una sollevazione dell'orgoglio nazionale albanese.

La Mancanza di Trasparenza del Governo
Il governo albanese, guidato da Edi Rama, si è rifiutato di rendere pubblici i dettagli tecnici completi e le valutazioni di impatto ambientale definitive del progetto nella Laguna di Narta e sull'isola di Sazan.
Il Diniego: Nonostante le richieste del parlamento e delle associazioni ambientaliste, i documenti sono stati classificati come riservati o parziali, alimentando il sospetto che nascondano i danni irreversibili all'ecosistema (come la distruzione totale delle dune di Zvërnec e l'interruzione dei flussi idrici) che di fatto si stanno già verificando.
La Giustificazione: L'esecutivo sostiene che la riservatezza sia necessaria per proteggere gli "interessi strategici" dell'investitore, trattando il progetto come una questione di sicurezza nazionale piuttosto che di interesse pubblico.
L'Escalation delle Proteste
Nonostante la repressione e la mancanza di documenti ufficiali, le proteste si sono radicalizzate:
Occupazione dei Cantieri: Gruppi di attivisti hanno tentato di bloccare fisicamente l'ingresso dei mezzi pesanti nei cantieri di Zvërnec, portando a nuovi scontri con la polizia e la sicurezza privata.
Richiesta di Intervento Internazionale: I comitati cittadini hanno inviato appelli all'Unione Europea e alle corti internazionali, denunciando la violazione delle direttive comunitarie sulla protezione degli habitat naturali e chiedendo la sospensione immediata dei lavori in assenza di trasparenza.
In sintesi, la combinazione di segreto governativo e retorica percepita come arrogante da parte della famiglia Trump, invece di spegnere le polemiche, ha gettato benzina sul fuoco, trasformando la protesta da ecologista a una questione di democrazia e sovranità nazionale.
La Matrice Filosofica: "The Mindset" e l'Equazione dell'Isolamento
Per comprendere la portata di questi eventi, è necessario guardare alla figura di Douglas Rushkoff (nato nel 1961), teorico dei media, scrittore e professore alla City University di New York, riconosciuto dal MIT (Massachusetts Institute of Technologycome) come uno dei dieci intellettuali più influenti al mondo.
Pioniere della cultura cyberpunk negli anni '90 e coniatore di termini come "viral media" e "nativi digitali", Rushkoff ha evoluto il suo pensiero dall'entusiasmo per il potenziale liberatorio di internet a una critica feroce del capitalismo estrattivo. Le sue opere fondamentali forniscono la chiave di lettura per i progetti Trump:
Survival of the Richest (2022): Documenta l'incontro reale con cinque miliardari della Silicon Valley ossessionati dalla sopravvivenza al "Grande Evento". Qui introduce l'"Equazione dell'Isolamento" e smaschera la follia delle "Exit Strategy"
Team Human (2019): Il suo manifesto costruttivo, basato sulla tesi che "essere umani è uno sport di squadra". Critica il "meccanomorfismo" (trattare le persone come macchine) e propone di riprogettare la tecnologia per rafforzare i legami sociali invece di monetizzarli.
La Logica della "Exit Strategy": L'élite tecnico - finanziaria tratta la Terra e la società come una startup fallimentare da cui è necessario fare "uscita" (exit) prima del collasso. Invece di risolvere i problemi sistemici (clima, disuguaglianza), investono energie per creare vie di fuga individuali (Marte, bunker, upload della coscienza).
Il Riduzionismo Empirico: La natura e le relazioni umane vengono ridotte a dati estraibili. Tutto diventa un simbolo (denaro, criptovalute, biometria) scollegato dalla realtà fisica, permettendo loro di credere di poter trascendere le leggi della fisica e della morale.
Il Bisogno del "Game Over": Paradossalmente, il Mindset richiede una catastrofe imminente ("The Event"). Senza catastrofe epocale, la loro narrativa di "eletti" che fuggono su un'arca privata non avrebbe senso. La crisi giustifica la concentrazione estrema del potere.
Qui entra in gioco l'"Equazione dell'Isolamento" (Insulation Equation), la formula matematica perversa che guida l'accumulo di ricchezza: "Quanta ricchezza devo accumulare per isolarmi dai disastri che sto causando accumulando questa ricchezza?"
È un circolo vizioso fatale, per proteggersi dalle conseguenze delle loro azioni (collasso ecologico, instabilità sociale), i miliardari hanno bisogno di più denaro. Ma per ottenere più denaro, devono adottare pratiche ancora più estrattive (come distruggere una laguna in Albania per farci un resort), che accelerano il disastro da cui vogliono fuggire. È come cercare di costruire un'auto abbastanza veloce per scappare dai propri gas di scarico.
La Fallacia Tecnologica e l'Erosione dell'Empatia
Rushkoff evidenzia come la tecnologia, nata per connettere, sia diventata lo strumento primario di questo isolamento. L'interazione mediata dagli schermi disattiva l'empatia, rendendo psicologicamente più facile per l'élite accettare di "lasciare indietro" il resto dell'umanità. Ma l'equazione fallisce su un punto cruciale: presuppone che si possa portare con sé la ricchezza in un mondo distrutto, da qui la domanda ossessiva che i miliardari pongono a Rushkoff: "Come faccio a convincere le mie guardie armate a proteggermi quando il denaro non varrà più nulla?". La risposta è che non si può. È un progetto anti-umano destinato al fallimento, perché la vera sicurezza risiede nella cooperazione sociale (Team Human), non nella fuga.
Questa teoria dell'Equazione dell'Isolamento di Rushkoff trova la sua applicazione più cruda nell'élite statunitense che costruisce un complesso militare ipogeo per sfuggire alle crisi globali, e contemporaneamente distrugge i Patrimoni dell'Umanità (come l'habitat UNESCO di Narta) per creare "Exit Strategy" di lusso camuffate da inserimento ecologico.
Le ciniche dichiarazioni di Ivanka Trump hanno accelerato la presa di coscienza popolare, facendo dei fenicotteri rosa la bandiera di un mondo che rifiuta di essere cancellato per fare spazio ai bunker dei ricchi.

L'Analisi Geopolitica di Francesco Cappello
L'analisi di Francesco Cappello (giornalista e ricercatore italiano, autore di Ricchezza fittizia povertà artificiosa) integra il quadro, definendo il progetto albanese una "radicale transizione verso la privatizzazione della diplomazia"
Sovranità Infrastrutturale: L'enclave blindata di Aman/Kushner è una "piattaforma spaziale privata" dove lo Stato albanese abdica alla tutela di un patrimonio UNESCO, delegandola a un consiglio d'amministrazione estero.
Diplomazia Transazionale: L'adesione dell'Albania al "Board of Peace" per Gaza è letta come uno scambio: il sacrificio di asset ambientali internazionali a Kushner in cambio di favori geopolitici.
Geopolitica della Baia di Valona: Il resort sull'isola di Sazan sorge di fronte alla base navale turca di Pasha Limani. L'investimento, legato a Washington e Tel Aviv, è un fattore di bilanciamento contro l'influenza turca nei Balcani, trasformando un progetto immobiliare in un atto strategico militare con la conseguente distruzione di un sito UNESCO.
Il Sentimento Popolare: Le proteste, guidate dal simbolo dei fenicotteri, sono ormai sovraniste e anti-israeliane, percependo il progetto come un saccheggio orchestrato da Netanyahu e dall'élite globale ai danni del patrimonio albanese e dell'umanità intera
L'Arcipelago dei Bunker: Isole Private in Tutto il Mondo
Il fenomeno non si limita a Washington e all'Albania. Numerosi miliardari hanno acquistato intere isole o vaste porzioni di territorio insulare per trasformarle in rifugi autonomi, confermando la tesi di Rushkoff sul ritorno a una forma di neofeudalesimo.
- Hawaii, il Regno di Zuckerberg ed Ellison: Mark Zuckerberg (fondatore e CEO di Meta/Facebook) ha acquistato 1.700 acri a Kauai per il Ko'olau Ranch (400 milioni di dollari), circondato da mura di due metri, con tunnel che conducono a un bunker anti-fine del mondo e sistemi agricoli autonomi, espropriando i nativi hawaiani. Larry Ellison (co-fondatore e CTO di Oracle) nel 2012 ha comprato il 98% dell'isola di Lanai, trasformandola in una città-stato privata dove le regole sono dettate dal proprietario. Anche Oprah Winfrey (imperatrice dei media USA) possiede enormi enclave a Maui.
- Nuova Zelanda, il Bunker di Thiel: Peter Thiel (fondatore di Palantir Technologies) ha tentato di costruire un bunker sotterraneo da 10 milioni di dollari vicino al lago Wānaka. Bloccato nel 2022 dopo le proteste per l'impatto ambientale, Thiel mantiene la proprietà e la cittadinanza (ottenuta con solo 12 giorni di residenza), confermando la Nuova Zelanda come meta per l'élite in fuga.
- Isole Artificiali e Galleggianti: Richard Branson (fondatore del Virgin Group) ha blindato Necker Island nei Caraibi. Bill Gates (co-fondatore di Microsoft e filantropo) investe nel Seasteading Institute per creare comunità galleggianti autonome, vere "Exit Strategy" offshore.
https://youtu.be/Oybz8lUdu9M?si=t3eG-HbhF_hU6Scp
L'Equazione dell'Isolamento in Azione
Non stiamo assistendo a un passivo adattamento al cambiamento, ma a un crimine di premeditazione ecologica e sociale, i disastri da cui questi miliardari stanno fuggendo non sono fenomeni naturali, sono l'esito esatto, calcolato e volontario delle loro stesse politiche. Hanno deliberatamente avvelenato i pozzi, privatizzato le risorse comuni, innescato il collasso climatico e distrutto le democrazie (come quando Trump ha trattato la Casa Bianca come sua proprietà privata da radere al suolo) per estrarne l'ultimo grammo di profitto. E ora, con cinismo industrializzato, usano esattamente quella ricchezza rubata per pagarsi il biglietto della salvezza. Questo paradosso operativo si manifesta in tre direzioni complementari, confermando le tesi di Survival of the Richest:
-Militar a Washington: Si demolisce la storia e si spendono fortune per costruire un bunker che protegga l'élite dal collasso sociale, un collasso accelerato dalle politiche di concentrazione del potere.
- Ecologico In Albania e nelle Isole Private: Si distrugge la natura o si espropriano comunità locali per creare paradisi artificiali per pochi, accelerando la crisi ecologica e sociale che poi richiederà ancora più risorse per essere affrontata (o da cui fuggire).
- Il Neofeudalesimo Globale: Da Kauai alla Nuova Zelanda, i miliardari non stanno semplicemente costruendo bunker, ma feudi privati dove controllano terra, risorse, lavoro e sicurezza. Questo modello sostituisce la democrazia con una gerarchia medievale, dove il "signore" possiede tutto e i "servi" (lavoratori locali, guardie di sicurezza) dipendono dalla sua benevolenza.
-Geopolitico dall'analisi di Cappello: Privatizzazione della diplomazia, dove gli stati nazionali diventano fornitori di sicurezza per feudi privati, erodendo la democrazia a favore di un ordine globale corporativo.
Conclusione: Il Rifiuto del Bene Comune
La "sala da ballo", il "resort ecologico" e le "isole bunker" non sono entità separate, ma componenti di un unico Mindset: la trasformazione della Terra in un luogo da fortificare (a Washington), da saccheggiare (in Albania) o da privatizzare (nelle isole del Pacifico).
Questa logica rifiuta la responsabilità di preservare il bene comune in favore di una fuga individuale verso bunker di lusso, fortezze sotterranee o feudi insulari, trattando la civiltà e la natura non come una casa da curare, ma come una startup fallimentare da cui fare "exit" prima del collasso finale, esattamente come temeva Rushkoff e come evidenziato da Cappello, questo segna il passaggio da stati sovrani a piattaforme di investimento globale.
Si abolisce la democrazia per instaurare un mondo di padroni e servi, dove la cittadinanza è un abbonamento a pagamento. Ma la fallacia meccanicista di questi nuovi "Dei" dell'oligarchia li rende ciechi davanti all'ultimo, irreparabile paradosso: la natura e la storia non si lasciano recintare, perché nessun bunker di cemento armato, nessuna isola privata nel Pacifico, nessuna enclave di lusso in Albania potrà respirare aria pulita quando i polmoni del pianeta saranno stati definitivamente sterilizzati per far posto ai loro capannoni e soprattutto nessun sistema di filtraggio potrà purificare un oceano reso tossico dalle loro stesse fabbriche.
Il loro "lussuoso isolamento" non è una salvezza: è una cella di massima sicurezza che si sono costruiti con le proprie mani. Condannati a vegetare nelle loro sale da ballo blindate e nei loro resort vuoti, circondati da natura morta e da popolazioni ostili, avranno tutto il tempo per contemplare l'infamia della loro opera. Avranno vinto la gara dell'avidità, ma si ritroveranno a essere i sovrani assoluti di un cimitero globale che loro stessi, con fredda determinazione, hanno voluto distruggere.
Come Douglas Rushkoff afferma nel suo saggio l'idea di poter ricominciare da capo altrove, come in un gigantesco videogioco, è pura follia: l'unico modo che abbiamo per evitare la catastrofe è iniziare a lavorare perché non avvenga.
Di Patrizia Pisino per ComeDonChisciotte.org
08.06.2026
FONTI
Douglas Rushkoff (Luiss University Press 2022) : Solo i più ricchi come i tecnomiliardari scamperanno alla catastrofe lasciandoci qui.
Cappello, F. (2026). *Analisi sul progetto Kushner in Albania*. 4 giugno 2026.
National Trust for Historic Preservation v. Trump Administration, U.S. District Court, Case No. 1:25-cv-03421 (2026)
oriundo2006 8 giugno 2026
Interessante.
Ma troppo legato, forse, ad una visione 'civile' della prospettata pianificazione urbanistica. Non vorrei dire cose ipercomplottiste, ma quando ci sono di mezzi i 'soliti noti', l'aspetto militare è sempre predominante.
L' isola del resto fu già nel passato recente fortemente militarizzata: kilometri di tunnels, bunkers antiatomici, depositi, basi di attracco anche sottomarine ( a quanto si può reperire sul web ), fortificazioni enormi per resistere e sopratutto per fare dell' isola una zona di interdizione navale.
Non è dunque una decisione puramente e semplicemente di ritorno 'economico' che muove le mosse degli 'affaristi'.
E' già stata un'isola fortificata militarmente: lo sarà ancora di più se Edi Rama ( J ) proseguirà il suo piano di asservimento dell' opinione pubblica albanese annientandone le sacrosante proteste.
Un appunto: la NATO è della partita ? Mi pare di capire di no...e questo, se vero, potrebbe essere un ulteriore indizio del 'decoupling' USA dalle vicende europee, lasciate in affido al mondo sionista.
Molto male.
Se uniamo a tutti questi indizi, queste avvisaglie, l' idea, anzi la certezza, di una UE ancorata saldamente ai 'valori talmudici' potremmo forse individuare una direzione politica e strategica del tipo: tu sion governi al posto mio l' Europa, anche perchè io Uncle Sam ne capisco poco, mentre io mi concentro sulle Americhe come mio feudo storico.
Ancora peggio.
E gli idioti fanno guerra alla Russia.
oriundo2006 9 giugno 2026
Qui:
avete qualche dettaglio sul come l' isola sia stata pesantemente fortificata ( addirittura 3600 bunkers ! )
https://x.com/SlavicWoman777/status/2064334933099774225