L’AMERICA METTE A CUCCIA LA CORONA INGLESE

Articolo 20-02-2025 Reali inglesi

Di Silvano Danesi

Che gli inglesi siano la parte più guerrafondaia della Nato e che abbiano sostenuto in tutti i modi la continuazione della guerra in Ucraina pensando, come pensano ancora, di battere la Russia sul campo o di sfiancarla economicamente, è noto.

Non è un caso che, con una certa dose di cinismo, il gruppo di contatto Nato per l’Ucraina UDCG sia stato affidato ad un inglese, ossia al ministro della difesa laburista John Healey.

Ed è al gruppo di contatto UDCG (Ukraine Defense Contact Group), che si riunisce a Ramstein in Germania, che si è capito che lo staff di Donald Trump non intende più concedere alcuno spazio al protagonismo inglese e che tra Washington e Londra è guerra aperta.

Per capirlo basta leggere quanto ha detto alla riunione dell’UDCG, nei giorni scorsi, il ministro della difesa americana Pete Hegseth.

Ecco ilo suo discorso integrale:

"Buon pomeriggio, amici. Grazie, Segretario Healey, per la vostra leadership, sia nell’ospitare che ora nel guidare l’UDCG. Questo è il mio primo gruppo di contatto per la difesa dell’Ucraina e sono onorato di unirmi a tutti voi oggi. Apprezzo l’opportunità di condividere l’approccio del presidente Trump alla guerra in Ucraina. Siamo in un momento critico, come ha detto, Signor Segretario. Mentre la guerra si avvicina al suo terzo anniversario, il nostro messaggio è chiaro. Lo spargimento di sangue deve finire e questa guerra deve terminare. Il Presidente Trump è stato chiaro con il popolo americano e con molti dei vostri leader sul fatto che fermare i combattimenti e raggiungere una pace duratura sia una priorità assoluta. Intende porre fine a questa guerra tramite la diplomazia e portare sia la Russia sia l’Ucraina al tavolo delle trattative. E il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti aiuterà a raggiungere questo obiettivo. Metteremo fine a questa devastante guerra e stabiliremo una pace duratura unendo la forza degli alleati a una valutazione realistica del campo di battaglia. Desideriamo, come voi, un’Ucraina sovrana e prospera. Ma dobbiamo iniziare riconoscendo che tornare ai confini dell’Ucraina pre-duemilaquattordici è un obiettivo irrealistico. Inseguire questo obiettivo illusorio prolungherà solo la guerra e causerà più sofferenza. Una pace duratura per l’Ucraina deve includere solide garanzie di sicurezza per assicurare che la guerra non ricominci. Questo non deve essere Minsk tre punto zero. Detto questo, gli Stati Uniti non credono che l’adesione all’Alleanza Atlantica per l’Ucraina sia un risultato realistico di un accordo negoziato. Invece, qualsiasi garanzia di sicurezza dovrà essere supportata da truppe europee e non europee all’altezza del compito. Se queste truppe vengono schierate come forze di pace in Ucraina in qualsiasi momento, dovrebbero essere schierate come parte di una missione non della NATO e non dovrebbero essere coperte dall’Articolo Cinque. Ci deve anche essere un solido monitoraggio internazionale della linea di contatto. Per essere chiari, come parte di qualsiasi garanzia di sicurezza, non ci saranno truppe statunitensi dispiegate in Ucraina. Per consentire ulteriormente una diplomazia efficace e ridurre i prezzi dell’energia che finanziano la macchina da guerra russa, il Presidente Trump sta liberando la produzione di energia americana e incoraggiando altre nazioni a fare lo stesso. Prezzi dell’energia più bassi, insieme a un’applicazione più efficace delle sanzioni energetiche, aiuteranno a portare la Russia al tavolo delle trattative. Salvaguardare la sicurezza europea deve essere un imperativo per i membri europei della NATO. Nell’ambito di questo, l’Europa deve fornire la quota prevalente di aiuti futuri letali e non letali all’Ucraina. I membri di questo gruppo di contatto devono affrontare il momento. Questo significa donare più munizioni e attrezzature, sfruttare i vantaggi comparativi, espandere la vostra base industriale della difesa e, cosa importante, essere onesti con i vostri cittadini riguardo alla minaccia che l’Europa deve affrontare. Parte di questo consiste nel parlare francamente con il vostro popolo su come questa minaccia possa essere affrontata solo spendendo di più per la difesa. Il due percento non è sufficiente. Il presidente Trump ha chiesto il cinque percento. E sono d’accordo. Aumentare il vostro impegno per la vostra sicurezza è un acconto per il futuro, un acconto, come ha detto lei, Signor Segretario, di pace attraverso la forza. Siamo qui oggi anche per esprimere in modo diretto e inequivocabile che le dure realtà strategiche impediscono agli Stati Uniti d’America di concentrarsi principalmente sulla sicurezza dell’Europa. Gli Stati Uniti affrontano minacce significative al nostro territorio. Dobbiamo e stiamo concentrandoci sulla sicurezza dei nostri confini. Affrontiamo anche un concorrente in parità nei cinesi comunisti, con la capacità e l’intento di minacciare il nostro territorio e i nostri interessi nazionali principali nell’Indo-Pacifico. Gli Stati Uniti stanno dando priorità alla deterrenza della guerra con la Cina nel Pacifico, riconoscendo la realtà della scarsità delle risorse disponibili. E facendo i compromessi necessari per garantire che la deterrenza non fallisca. La deterrenza non può fallire. E questo per il bene di tutti noi. Mentre gli Stati Uniti danno priorità a queste minacce, gli alleati europei devono guidare in prima linea. Insieme, possiamo stabilire una divisione del lavoro che massimizzi i nostri vantaggi comparativi in Europa e nel Pacifico, rispettivamente. Nelle mie prime settimane come Segretario della Difesa, sotto la guida del Presidente Trump, abbiamo visto segni promettenti che l’Europa vede questa minaccia, comprende cosa deve essere fatto, e si sta impegnando nel compito. Ad esempio, la Svezia ha recentemente annunciato il suo pacchetto di aiuti più grande di sempre. Li applaudiamo per l’impegno di un miliardo e duecento milioni di dollari in munizioni e altro materiale necessario. La Polonia sta già spendendo il cinque per cento del PIL per la difesa, il che è un modello per il continente. E altri quattordici paesi stanno co-guidando coalizioni per aumentare le rispettive capacità. Questi gruppi stanno facendo un ottimo lavoro per coordinare i contributi legali dell’Europa in otto aree chiave di capacità Questi sono primi passi. Molto di più deve ancora essere fatto. Chiediamo a ciascuno dei vostri paesi di intensificare il rispetto degli impegni presi. E sfidiamo i vostri paesi e i vostri cittadini a raddoppiare l’impegno non solo per le esigenze di sicurezza immediata dell’Ucraina, ma anche per gli obiettivi di difesa e deterrenza a lungo termine dell’Europa. La nostra alleanza transatlantica è durata per decenni e ci aspettiamo pienamente che sarà sostenuta per le generazioni a venire. Ma questo non accadrà da solo. Richiederà ai nostri alleati europei di entrare in campo e assumere la responsabilità della sicurezza convenzionale nel continente. Gli Stati Uniti rimangono impegnati nell’alleanza NATO e nel partenariato di difesa con l’Europa. Punto a capo. Ma gli Stati Uniti non tollereranno più una relazione sbilanciata che incoraggia la dipendenza. Piuttosto, la nostra relazione darà priorità a potenziare l’Europa affinché si assuma la responsabilità della propria sicurezza. L’onestà sarà la nostra politica in futuro. Ma solo nello spirito di solidarietà. Il Presidente Trump è impaziente di lavorare insieme, di continuare questa franca discussione tra amici e di raggiungere la pace attraverso la forza insieme. Grazie." (*)

A rispondere a Hegseth un balbettante John Healey, Segretario alla Difesa del Regno Unito, che ha ben capito l’aria che tira.

Niente Nato per Kiev.

Scordarsi i confini del 2014, ossia scordarsi il Donbass.

Niente forze di qualsiasi genere, anche di peacekeeping, sotto la bandiera Nato. Se Francia e Inghilterra intendono mandare soldati o se la Kallas è pronta a inviare truppe lo faranno senza l’ombrello Nato.

Gli Usa non invieranno truppe.

Gli Stati europei, se vogliono tenere in piedi la Nato come deterrenza, dovranno investire il 5 per cento del Pil.

E qui cade davvero l’asino.

Con l’economia in crisi grazie alle follie dell’Unione Europea, pensare di investire in armi il 5 per cento del Pil significa eliminare totalmente il welfare.

Quel 5 per cento è la cartina di tornasole per l’Europa. La scelta è se stare a giocare con ideologie malate dei socialisti e dei verdi o cambiare radicalmente registro, mandando al macero l’asse franco tedesco e l’alleanza che regge la Commissione Ue.

Per la corona inglese il messaggio è chiaro: se vuole la guerra per contare in Europa ci vada da sola e tanti auguri.

Auguri che sono davvero necessari, vista la crisi economica nel Regno Unito nel 2025 è pesante.

L'uscita dall'UE ha causato una riduzione del commercio con i paesi europei, con un impatto negativo sul PIL (stimato -4% entro il 2026) e un aumento dei costi doganali. Gli investimenti esteri sono calati, con Londra che ha perso il ruolo di principale centro finanziario europeo a favore di Amsterdam.

Nel 2024 il PIL è cresciuto solo dello 0,6%, uscendo da una recessione tecnica, ma le previsioni per il 2025 indicano una crescita modesta (+1%), la più bassa tra i paesi del G7. L'inflazione, pur in calo, rimane sopra il target del 2%, con un picco atteso al 3,7% nell'autunno 2025.

La produttività è stagnante (+0,5% annuo dal 2008), a causa di investimenti insufficienti.

Le misure del governo laburista (eletto nel 2024) includono aumenti di tasse e spesa pubblica, ma i mercati restano scettici, con la sterlina sotto pressione e timori di stagflazione (crescita bassa e inflazione alta). La Banca d'Inghilterra ha tagliato i tassi nel 2025, ma avverte di rischi per la fiducia di imprese e consumatori.

Il costo della vita elevato e la crisi del sistema sanitario (NHS) alimentano il malcontento.

Se l’establishment fabiano di Sua Maestà intende sostenere Kiev fino alla vittoria si accomodi, altrimenti, questo il messaggio degli Usa, la corona inglese si metta a cuccia. L’impero è finito da tempo.

Di Silvano Danesi, Nuovo Giornale Nazionale

20.02.2025

NOTE

(*) = Un ringraziamento a Roberto Mazzoni di Mazzoni News (https://mazzoninews.com/2025/02/14/la-grande-svolta-mn-315/) che ha fornito in un suo video la traduzione.

FONTE: https://www.nuovogiornalenazionale.com/index.php/estero/politica-internazionale/22219-lamerica-mette-a-cuccia-la-corona-inglese.html

Commenti (23)

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    1. oriundo2006 25 febbraio 2025

      Non vedo la Corona inglese realmente lontana dagli USA. Sono troppe le interrelazioni politiche fra i due centri di potere, cementati da anni, anzi secoli di contatti e di contrasti poi risolti in sede comune, cioè di circolo chiuso elitista 'fra pari'.
      E' questo link che fornisce loro la legittimazione 'eccezionalista', in fondo solo un trapasso di 'testimone' ( insanguinato ) tra il 'Rule Britannia' ed il 'Rule America'.
      Non altro.
      Piuttosto vedo in estrema difficoltà il Piano sionista. Quello che si intende come 'caduta' degli 'immutabili' UK è in realtà la fine della politica volta al grande reset in stile giudeo.
      Questo sta tramontando, almeno finora.
      Trump, sotto traccia, dietro ampie assicurazioni di facciata a Nethaniau, se è poi lui, sta lentamente dissolvendo il grumo di potere obamiano, che è AIPAC al 100/100. Cioè sionista puro e duro.
      Reagiranno gli sconfitti nel solito modo consueto o accetteranno il loro exit sia ideologico sia di potere reale dalle stanze dove si decide davvero la 'road map' del mondo futuro non più 'Olam Ha Bah' ?
      Dal nostro limitato osservatorio impossibile saperlo.
      Potremmo però prevedere con ragionevole certezza che l' idea centrale dell'amministrazione americana 'imperiale', la supremazia degli Stati Uniti nel globo intero, ha solo mutato veste. Se l' obiettivo finale era la riunione del 'mondo' sotto l' imperio dell' aquila calva, oggi è realmente più vicino che mai: Russia e mondo occidentale condividono infatti i famosi 'valori comuni' di origine 'cristiana' che il sionismo messianico voleva 'talmudicamente' escludere e che invece risorgono intatti.
      Tenete conto di quanto Hegseth ha detto: adesso gli USA coerentemente si stanno riposizionando CONTRO la Cina, Paese immune dall' occidentalismo religioso, lasciando l' Europa ai costosi fantasmi politici del passato.
      Questa è la chiave del futuro possibile ed eventuale.

    1. Vincent1 22 febbraio 2025

      Il fatto di mettere un limite minimo del 5% alle spese militari delle UE è significativo.
      I giochi si stanno facendo tra due grandi colossi per un mondo bipolare. La UE sta solo tra i piedi ed è di intralcio. La cosa migliore (pensano) e spartirla e per fare questo deve prima essere annientata. Se non aderisce al 5% è fuori dalla NATO e fuori dal blocco orientale. 'Un vaso di coccio che viaggia con vasi di ferro'. Se aderisce muore. Tutto ciò rende più facile la spartizione. Rimane il bamboccio a Londra. Una sistemazione glie la troveranno. L'ultimo dei problemi.
      Ite, missa est.

    1. natascia 22 febbraio 2025

      La situazione può essere molto pericolosa. Un tale cambiamento di postura da parte Usa anche se auspicabile verrà senz’altro ostacolato dall’interno.

    2. Vincent1 22 febbraio 2025

      Il gioco si sta svolgendo molto più in alto. Le fronde interne saranno spazzate come pula al vento.
      Stavolta Soros ha perso.
      Purtroppo ha perso solo una battaglia ma questa specie di serpenti è dura a morire. E' sempre pronta a mordere.
      A mio parere sta già preparando la controffensiva.

    3. ric 22 febbraio 2025

      dipende da chi "pilota " Trump

    1. gix 21 febbraio 2025

      E' vero che il mondo è duale, le contrapposizioni sono finte e Trump non è certo un benefattore. Coloro che osservano, o meglio conducono dall'alto lo spettacolo, sicuramente non indulgono a moralismi o a distinzioni inutili tra il bene e il male. Il mondo va come deve andare e basta, a seconda delle loro imperscrutabili decisioni. Ma per noi che assistiamo allo spettacolo, per il quale non mi pare che abbiamo pagato qualche biglietto particolare (se non qualche sofferenza passeggera e momentanea), non si può negare che gli sconvolgimenti in atto sono notevoli. La corona inglese messa a cuccia è una roba che nemmeno 007 poteva prevedere.

    1. clausneghe 21 febbraio 2025

      Se la guerra non si ferma con le buone, per modo di dire, bisogna farla finire con le cattive.
      Putin e il suo stato maggiore dovrebbero colpire con un minimo di preavviso, con una scarica di Oreshnik non radioattivi ma tremendamente letali, la dimora dei mafiosi banchieri Sionisti che sono i veri mandanti e che è sita, come tutti gli informati sanno, a Londra, City of London, dove anche RE Carlo deve chiedere il permesso al cerimoniere per entrare. Colpire il covo delle serpi, sperando che sia presente anche il Sauro Italiano che non eletto mai da nessuno sembra stia prendendo il comando in UE allo scopo di proseguire la guerra svuotandoci le già misere tasche con le tasse.
      Colpirne mille per salvarne un miliardo.

    1. Giudice Holden 21 febbraio 2025

      Che gli inglesi siano la parte più guerrafondaia della Nato

      Gli inglesi sono i più subdoli guerrafondai in generale, e da molto molto tempo. E sono i nemici giurati dell'Europa. Questo lo avevano capito decisamente meglio Filippo II e Napoleone, rispetto ad un Hitler.

    2. ric 21 febbraio 2025

      infatti ZIO ADOLFO erroneamente in un primo tempo li vedeva come possibili alleati... grande errore di HITLER , poi annusandoli da vicino capì di che pasta sono fatti .....

    3. maghi 21 febbraio 2025

      pensava che le comuni origini germaniche e sassoni avrebbero fatto da legante tra i due popoli. Faceva meglio a fare il poeta. Il politico deve essere più concreto.

    4. ric 21 febbraio 2025

      purtroppo , e sottolineo purtroppo ha avuto pena di loro a Dunkerque...altro gravissimo errore.. fattogli pagare a DRESDA....

    5. Arian Van Heisen 21 febbraio 2025

      I nemici di Hitler erano le famiglie Ebree che controllavano il denaro dalla City , sperava che il popolo inglese si svegliasse.

    6. Arian Van Heisen 21 febbraio 2025

      No, non sperava e non faceva la guerra ai popoli, ma alle famiglie ebree che controllavano la City e i Bolscevichi a Mosca

    7. Arian Van Heisen 21 febbraio 2025

      non c' entra DunKerque con l' esito della 2War e non fu un errore, anche sterminandoli non sarebbe cambiato nulla.
      l' errore fu impantanarsi per raggiungere Mosca e l' arrivo deggli alleati per primi nello sviluppo della Bomba Atomica .

    8. BrunoWald 21 febbraio 2025

      Più semplicemente, sapeva che un conflitto tra Germania e Inghilterra avrebbe segnato la fine di entrambe, a beneficio esclusivo di USA e URSS.

      Purtroppo, il governo britannico serviva gli interessi della City, non certo quelli del suo paese. Churchill era letteralmente un loro burattino, per questo continuano a celebrarlo ancora oggi.

      In realtà, la causa tedesca era perduta in partenza: non si poteva nemmeno scegliere tra l'occidente e i comunisti, perché lavoravano entrambi per lo stesso padrone.

    9. BrunoWald 21 febbraio 2025

      "Questo lo avevano capito decisamente meglio Filippo II e Napoleone, rispetto ad un Hitler."

      Eppure hanno fallito allo stesso modo, tutti e tre.

    10. maghi 21 febbraio 2025

      ha cercato una via europea e ha fallito. E ora siamo alle solite con la differenza che l'impero britannico è sostituito nella spartizione del mondo da quello cinese. Europa cogliona, becca e bastonata.

    11. casalvento 21 febbraio 2025

      Gli inglesi hanno sempre stroncato ogni tentativo egemone in Europa, dalla Spagna, alla Francia, alla Germania e ora alla Russia. Sempre spietati coi rivali, dal 1600, come sanno gli olandesi e poi i boeri, cui hanno rubato tutte le colonie.

    12. Giudice Holden 22 febbraio 2025

      Se avessero preso la Gran Bretagna nel 1940 (ed era cosa possibile) sarebbero diventati inattaccabili da ovest. La guerra su due fronti non sarebbe mai esistita. Non puoi organizzare Overlord con l'intero Atlantico di mezzo. Ed avrebbero spazzato via i loro veri nemici.

    13. Giudice Holden 22 febbraio 2025

      Vero, ma avevano ben chiaro in testa chi fosse il vero mortale nemico. Furono sconfitti in mare, ma ci provarono. Hitler aveva tutte le carte in mano per chiudere la guerra nell'estate del 1940, e non le giocò. Prima li lasciò fuggire a Dunkirk, poi con una strategia folle nella battaglia d'Inghilterra: quando sta per avere la meglio, per qualche bomba su Berlino decide di concentrare tutta la Luftwaffe su Londra. Comunque intimamente fu contento di non tentare lo sbarco, e lo ammise.

    14. Arthur 23 febbraio 2025

      Hitler non fu astuto.
      Se Hitler fosse stato avveduto, non avrebbe fatto certe cose negli anni '30 in Germania, cose tali da indurre molti scienziati a fuggire dalla Germania e dall'Austria.
      E la Germania, tenendosi certi cervelli, avrebbe potuto sviluppare un sistema militare con armi tali da vincere la guerra.
      E poi è andato ad impantanarsi in Russia... lo stesso errore di Napoleone.

    15. Arian Van Heisen 23 febbraio 2025

      I scienziati che fuggirono erano tutti nasoni per aderire al progetto manhattan a Los alamos come Fermi che era ministro al tempo, contarppposto a quello Tedesco in Norvegia dove cercavano l' acqua per il reagente, fu questione di qualche settimana perchè in norvegia scoprirono l' acqua pesante

    1. Shax 21 febbraio 2025

      Nel titolo manca un pezzo: la corona satanica inglese. Un covo di vermi che governa il mondo in modo sanguinario da secoli.
      Ora stiamo giungendo alla fine di tutto questo. Trump e Putin stanno distruggendo quel che rimane dei windsor.

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