Lamento di un incompetente

Lamento di un incompetente

Di Nestor Halak

“These are by no means a provision of the treaty. These are the proposal of the Ukrainian side, which we consider a constructive step towards finding a compromise and which will be considered by Russia and an appropriate response will be given”.

Parole del delegato russo ai recenti colloqui di pace ad Istambul. Seguite, peraltro, dalla sospensione delle operazioni militari nelle aree di Kiev e Chernihiv. Mi paiono parole (e fatti) piuttosto preoccupanti.

Ad essere sincero, fin dall’inizio questa “operazione speciale” del Cremlino in Ucraina non mi ha troppo convinto. Mi pareva innanzi tutto fuori tempo: tutta la stampa occidentale stava paventando da mesi l’invasione russa, e con questo uno dei fattori più importanti in un’operazione militare, la sorpresa, era irrimediabilmente compromesso. Per di più Mosca aveva continuato a negare decisamente fino al giorno prima, perdendoci dunque anche in credibilità. Mi chiedo: un’operazione simile non sarebbe stata di gran lunga più facile nel 2014 dopo la disfatta ucraina a Debaltsevo? Sarà forse che forse all’epoca i russi non erano pronti, ma allora perché non in momento qualsiasi degli otto anni trascorsi, quando l’”invasione” non era sbandierata ogni giorno in televisione?

Tutto il contesto, insomma, faceva pensare ad una trappola predisposta dagli americani per costringere la Russia a intervenire massicciamente in una guerra fratricida (si tratta di combattere una popolazione molto affine in un territorio che da secoli faceva parte integrante e significativa del mondo russo, non un tradizionale nemico!), per possibilmente incastrarla in gravi problemi politico militari che avrebbero finito per limitarne massicciamente il potere, magari ottenere l’agognato cambio di governo e forse persino lo smembramento. Tutto ciò quasi gratuitamente, usando gli ucraini (e i russi), come carne da cannone.

Le dimensioni dell’invasione, inoltre, sono subito apparse molto ambiziose, di gran lunga superiori a quanto avrei mai previsto, e nello stesso tempo le forze impiegate assurdamente esigue rispetto al probabile bisogno: non occorre essere analisti militari per sapere che una forza attaccante, per avere buone probabilità di successo, deve essere in numero largamente superiore ai difensori, anche se ha la superiorità aerea, regola assolutamente non rispettata in questa circostanza.

Anche la conduzione delle operazioni è stata fin dall’inizio piuttosto morbida e rilassata, “ a bassa intensità”, quasi si trattasse più di un’esercitazione che di una guerra. Non si avvertiva risolutezza, la volontà di decimare l’esercito nemico, di infliggere i maggior danni possibili e non solo di mettere fuori uso l’infrastruttura militare necessaria per una guerra moderna, cosa che invero è stata ottenuta fin dai primi giorni. Al contrario, gli ucraini parevano agire con criteri completamente contrari e molto feroci. Se da profano mi fosse stato chiesto come avrei programmato un’operazione del genere, avrei senz’altro pensato di dover scatenare immediatamente un colpo il più duro possibile con tutti i mezzi disponibili, con la sola eccezione del nucleare e del mantenimento di una riserva sufficiente. Al contrario abbiamo assistito (e assistiamo) al prosieguo del funzionamento di tutte le infrastrutture ucraine: ferrovie, strade, televisione, internet, telefonini, illuminazione in quasi tutto il paese, tranne dove sono gli stessi ucraini ad impedirlo. Addirittura il gas continua a fluire attraverso i gasdotti ucraini verso paesi che si sono auto dichiarati nemici: drôle de guerre, direbbero i francesi.

Ma la guerra è la guerra, un gioco dove spesso la posta è la sopravvivenza, non si tratta di una partita di calcetto. E l’Ucraina non è l’Iraq, siamo di fronte ad un grande paese con un grande esercito che combatte davvero e non è lì per figura.

In altre parole l’operazione in sé e le sue modalità, mi sono apparse fin dall’inizio, in molti sensi, poco opportune. Ma è da dire che io non ho conoscenze specifiche sulla materia, non ho fatto studi a riguardo né ho avuto esperienze formative. Come per l’affare pandemia, sono solo uno che si informa e cerca di farsi un’opinione sensata a partire da letture e fatti che riesce a racimolare attraverso fonti informative raramente certe, per cui non potevo che presumere - e non posso che presumere - che chi le decisioni le prende, e le ha prese davvero, conosca la situazione molto meglio di me ed abbia competenze, consiglieri e mezzi infinitamente maggiori. Vladimir Putin, inoltre, gode fama di statista molto capace e di fine stratega: possibile non veda ciò che io vedo? Sicuramente no, perciò deve necessariamente sapere molto meglio di me cosa sta accadendo e quali sono le decisioni più remunerative. Così mi sono adeguato.

Siccome ciò che va in onda nei media occidentali è quasi tutto e soltanto propaganda, e dopo l’esperienza pandemica non ho certo voglia di subirmi sciocchezze ventiquattro ore al giorno, ho preso a frequentare siti di analisti politici e militari che mi sembravano più seri e degni di fiducia, come The Saker, Martyanov o South Front, i quali, specialmente i primi due, mostravano sicurezza e approvazione argomentati, e sembravano ritenere l’operazione assolutamente ragionevole, fattibile e vincibile in termini militari e politici, per cui ancora di più mi sono rassicurato: se lo dicono loro che ne capiscono senza dubbio molto più di me, chi sono io per contraddirli? Mi sono quindi lasciato guidare nei giudizi e ho pensato che, come loro sostenevano, l’evidente rallentamento delle operazioni non fosse preoccupante, ma facesse parte del piano, che non si trattava di un’invasione tradizionale ma, appunto, di una “operazione speciale”, che il modo di condurre la guerra, rispecchiasse la situazione sul campo ed il lodevolissimo intento di non fare vittime civili. Anche se, a dire il vero, l’ultimo tentativo in loco di non fare vittime civili, aveva portato ad otto anni di bombardamenti sui medesimi, con decine di migliaia di morti.

Ascoltando queste autorevoli analisi, tenendo conto della competenza dei decisori in alto loco e della fiducia che sembravano meritare, i miei dubbi mi sono sembrati fuori luogo e, per quanto mi è riuscito, li ho accantonati come quelli di un incompetente che doveva almeno astenersi dall’essere presuntuoso. E poi, una volta in guerra, bisogna andare avanti senza mugugnare troppo, anche se si ritengono sbagliate certe decisioni, perché l’importante è uscirne senza le ossa rotte.

Adesso, però, la misura mi pare colma, si comincia a chiedere un po' troppo alla mia capacità di sospendere il giudizio: leggo che ci sono importanti passi avanti nelle trattative col governo fantoccio (e per di più nazista) di Zelensky che potrebbero presto portare ad un accordo di pace. Questo, per quanto mi sforzi, non riesco a prenderlo seriamente. Un accordo di pace con chi? Con chi ti ha preso in giro finora con i trattati di Minsk? Con chi ha continuato a bombardare parte del suo popolo per otto anni? Con chi ha proibito l’uso della lingua nativa a milioni di cittadini? Con chi ha permesso lo strapotere di formazioni paramilitari chiaramente naziste? Con chi prima di agire chiede istruzioni a Washington? Quanto potranno essere affidabili per un accordo questi soggetti?

Gli obbiettivi dichiarati dell’operazione sono: demilitarizzazione, denazificazione e neutralizzazione dell’Ucraina; riconoscimento della sovranità russa sulla Crimea; riconoscimento dell’indipendenza della repubbliche di Donetsk e Lugansk con confini uguali a quelli dei rispettivi oblast. E’ di per sé evidente che se per qualsiasi motivo non vengono conseguiti, la guerra è da considerarsi persa e tutto quanto fatto fino ad adesso, morti compresi, inutile e anzi dannoso agli interessi della Russia. Se ci si accorda perché l’esercito non è in grado di continuare, allora si tratta di una sconfitta militare, se lo si fa perché gli equilibri politici all’interno del Cremlino sono cambiati (ed il ruolo di persone come Abramovich nelle trattative fa sorgere sospetti), allora si potrebbe pensare a qualcosa di simile al tradimento.

A questo punto non me la sento più di tacere e di sospendere il giudizio, sarete certo tutti più competenti istruiti, esperenziati e titolati di me, ma a mio avviso qualunque sopravvivenza dell’attuale governo ucraino, fantoccio degli americani, significherebbe al di la di ogni plausibile negabilità, la sconfitta militare e politica della Russia in questa operazione, con enormi ricadute sul prestigio interno e internazionale e forse sulla sua stessa esistenza come superpotenza. A mio avviso, l’unica cosa che può essere trattata con Zelensky è la resa. Aggiungerei che una volta che la guerra è iniziata, anche se non fosse stato saggio iniziarla in quel momento e con quelle modalità, si può solo portarla in fondo oppure perderla, raggiungere gli obbiettivi, oppure non raggiungerli.

Scrivo sciocchezze? Può essere. In questo caso mi correggerete. D’altra parte ho premesso di essere poco competente. E sono anche il primo a sperare che i miei dubbi siano infondati, perché altrimenti si tratterebbe di un’altra sconfitta non solo per la Russia, ma per tutti coloro che si oppongono al nuovo ordine mondiale imposto dagli oligarchi a guida anglosassone. E la prova che nessuno stato può opporsi ai signori dell’economia, neppure la Russia.

Commenti (80)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. Archepensevole 20 aprile 2022

      Putin sarebbe il vero vincitore del nobel per la Pace
      Ha evitato per ora una guerra ben peggiore

      obama nobel della pace, per aver ucciso N innocenti...si, .... era per la s i c u r e z z a del Pianeta! ....
      non ci sono parole, la cricca col DEEP STATE funziona

    1. GioCo 16 aprile 2022

      C'è sempre da capire questi famigerati obbiettivi russi quali erano. Non l'abbiamo ancora capito. Se (e dico "se") la denazificazione interessa l'Ucraina, di quale Ucraina stiamo parlando? Non c'è MAI stata un Ucraina come quella odierna e sul campo ciò che vediamo è un mel-pot di etnie che non fa invidia a nessun'altra nazione del Mondo. Grossolanamente più russa a oriente e meno a occidente. Quindi se (e dico "se") l'obbiettivo era di sganciare le repubbliche russofone dall'influenza NATO-ucronazi, l'obbiettivo con Mariupol è raggiunto. Di conseguenza è stata strategica l'invasione iniziale perché ha costretto l'esercito ucraino a disperdersi sul territorio, ridispiegandosi dopo che si era concentrato verso le zone separatiste. D'altra parte si continua a riterere che esiste un Ucraina che stia decidendo qualcosa... Escludendo NATO e oligarchie occidentali quando è evidentissimo che sono le sole a decidere il destino di questo conflitto. D'altronde con l'ISIS e la Siria avevamo già ben visto come queste guerre procedono. Quindi mi aspetto a breve una provocazione nucleare (già annunciata) e l'allargamento del conflitto con un coinvolgimento NATO più diretto. Perché? Perché era nei piani che la Russia dovesse rimanere impantanata in Ucraina e non sta funzionando come d'altronde non aveva funzionato in Siria.

    1. Archepensevole 14 aprile 2022

      Ascoltatevi l'interessante intervista a A.Dugin, da Byoblu

    2. Archepensevole 14 aprile 2022

      https://www.byoblu.com/2022/04/08/grandangolo-pangea-la-rassegna-stampa-internazionale-di-byoblu-42-puntata/

    1. Archepensevole 14 aprile 2022

      Ci sono cose che non sapremo MAI, Putin ha prevenuto il Peggio per la sua nazione...poi di riflesso è ANCHE la Battaglia contro un pensiero unico totalitarista..

    1. gix 6 aprile 2022

      Letto con interesse sia lo scritto che i vari commenti, per i quali non si può negare a nessuno una possibile parvenza di verità. D'altronde, nei confronti della verità, siamo messi male da un bel pezzo, e non si vede perchè dovremmo oggi venirne a capo all'improvviso, in un contesto difficile come questo, anche se la rivelazione finale, per l'umanità, tutti dicono essere ormai vicina. La guerra sul campo, a prescindere dagli alti e bassi, dai tatticismi, dalle mosse giuste o sbagliate, pare comunque saldamente in mano russa. Dipende da loro se vogliono o meno farla finita, questo sembra abbastanza evidente. Difficile pensare però che i russi al potere, quindi Putin ma non solo, abbiano avviato l'operazione con l'illusione di prevedere ogni possibile sviluppo, sapevano benissimo che certe reazioni sarebbero state difficili se non impossibili da contrastare, specie per ciò che riguarda la propaganda e le contromosse della parte opposta, in campo economico e geopolitico. Ma da questo punto di vista, i russi stanno ottenendo molto, il mondo è tutt'altro che contro di loro, anzi semmai la maggior parte dei governi (per i popoli è molto più semplice...) si è quanto meno posta il problema di evitare prese di posizione affrettate contro i propri interessi strategici. La stessa presunta unità del campo avverso (occidentale...?) è tutta da dimostrare, e rischia di essere spazzata via al primo accenno di crisi vera, a livello energetico e di sussistenza. Anche dal punto di vista dei rapporti economici e di scambio della moneta, i russi hanno messo seriamente in discussione un dogma apparentemente indiscutibile, come quello del dollaro mondialista, per non parlare di voci sempre più concrete, riguardanti la nascita di nuovi sistemi economici per tutto il mondo o per gran parte di esso. La guerra quindi, forse si può dire, è stata soprattutto una dimostrazione concreta della esistenza di un pensiero alternativo a quello finora dominante, nonchè della sua reale forza a livello globale. Non è certo un uomo solo come Putin, per quanto potente, a poter concepire e mettere in atto una simile operazione, dietro ci sono sicuramente schieramenti e alleanze molto potenti, e non si può negare che stiano quantomeno raggiungendo un obiettivo minimo, che è quello della critica e della contestazione dei dogmi e degli stili di vita finora considerati i più "giusti" per l'umanità, nel dubbio, per molti, che le certezze vadano se non altro messe sotto esame.

    2. Nestor Halak 6 aprile 2022

      Se inizi un'operazione militare e non la vinci, la perdi.
      (saggezza cinese)

    3. gix 6 aprile 2022

      Forse è vero per i cinesi (antichi), magari no per gli americani, per esempio, che dopo la guerra mondiale, di vincere le guerre tuttosommato se ne fregano, più che altro le impantanano, e così tira a campà anche il deep state...

    1. Primadellesabbie 6 aprile 2022

      (A me sembra che:)

      Quello che chiamiamo globalismo, ma non so se il termine contempli l'intera finalità di quella coalizione affaristico sociale concessasi alla luce di recente, è un apparato poderoso, e lo è diventato vincendo ogni sfida, grazie a un adattamento della strategia e a un articolato e vasto sistema di adesioni, coercizioni e complicità messo a punto dopo la lezione subita con la sconfitta nella WWII.

      L'operazione militare in Ucraina costituisce la prima seria azione ostile al progetto di costoro che, seguendo una consolidata tattica, non la ostacolano ma si adoperano su ogni terreno possibile e con consumata abilità, per usarla cambiandola di segno.

      I russi sono ottimi giocatori di scacchi.

      Resta da capire se hanno dovuto o voluto intervenire.

      Vedremo.

    2. BrunoWald 6 aprile 2022

      (A me sembra che) quello che chiamiamo globalismo, semplificando assai la natura di un apparato molto complesso oltre che poderoso, rappresenta appunto gli ambienti che hanno vinto la seconda guerra mondiale, nonché la prima, nonché la guerra fredda.
      Il loro è un progetto antico, che risale perlomeno alla fondazione della Banca d'Inghilterra (a voler essere moderati, e senza scomodare le teorie di Bizzi ed altri, che peraltro non escludo affatto). Ed è un progetto che, dalle sue origini, ha vinto ogni sfida, come osservi anche tu.
      Poi, ognuno è libero di sostenere le proprie tesi, ma se gli attuali padroni del mondo fossero gli "sconfitti" del 1945 (e dunque, per estensione, anche del 1919...), bisognerebbe spiegare dove siano finiti i "vincitori", e come si siano lasciati fregare tanto facilmente, dopo aver vinto due guerre mondiali.

    1. Icronic 6 aprile 2022

      Scenario hard to believe: l'Ucraina è usata come smaltimento armi obsolete, Nato e Russia complici, l'Europa unica sconfitta...

    1. Pfefferminz 6 aprile 2022

      "Media ucraini: il 2 aprile si è svolta a Bucha una "epurazione" dei "complici della Russia""

      Questo è il titolo di un articolo dell'Anti-Spiegel, il blog di Thomas Röper, il giornalista tedesco che risiede a Pietroburgo. Interessante è il video in ucraino contenuto nell'articolo. Un soldato ucraino chiede al suo superiore se può sparare a tutti coloro che non portano la fascia blu al braccio. Il suo superiore gli risponde di sì. È noto che chi era dalla parte dei russi portava una fascia bianca al braccio.

      https://www.anti-spiegel.ru/2022/ukrainische-medien-am-2-april-fand-in-butscha-eine-saeuberungsaktion-gegen-russlands-komplizen-statt/
      (in tedesco)

    1. Spartan 5 aprile 2022

      Ho notato, nei commenti, che tutti " hanno guardato la Luna". Io, invece , mi sono fissato " al dito che la indica".
      Questa frasetta, buttata lì, sembra casualmente, mi sa da "frame singolo" messo nella pellicola del film. Non si vede a livello conscio, ma, l'inconscio lo percepisce.
      "COME PER L'AFFARE PANDEMIA, sono solo uno che si informa e cerca di farsi un’opinione sensata a partire da letture e fatti che riesce a racimolare attraverso fonti informative raramente certe, per cui non potevo che presumere - E NON POSSO CHE PRESUMERE - che CHI PRENDE LE DECISIONI LE PRENDE, E LE HA PRESE DAVVERO, CONOSCA LA SITUAZIONE MOLTO MEGLIO DI ME ED ABBIA COMPETENZE, CONSIGLIERI E MEZZI INFINITAMENTE MAGGIORI........

      parliamo di guerra ma...il coviddi ed il suo mantra, bisogna assolutamente che ci sia. L'autore è ancora convinto di quello che ha scritto qui sopra ?

    2. Nestor Halak 6 aprile 2022

      La frase si riferisce alla guerra in Ucraina ed alle decisioni del governo russo, se la formulazione induce a credere che si riferisca anche alla pandemia, è solo per una non perfetta formulazione della frase.

    1. Lestaat 5 aprile 2022

      Uy no Halak, questa volta hai preso proprio un bel granchio e pure bello grosso.
      I movimenti sul terreno in caso di guerra non pretenderai che corrispondano agli obiettivi!
      Il mondo intero ha creduto ad una invasione totale perchè così doveva essere. E ora quello che si sta trattando in turchia sono semplicemente i termini della resa futura, quella che avverra solo dopo la fine delle operazioni. Le perdite appaiono elevate solo a causa della scelta tattica fatta dal comando russo. La Russia ha vinto questa guera dopo un ora e venti minuti. Il resto sono battaglie che portano anche a perdite ma gli obiettivi saranno tutti raggiunti.

    2. Papaconscio 5 aprile 2022

      Concordo, le analisi del saker, di martyanov, b di MoA e altri convergono. Sono sempre 5-6 mosse avanti.

    3. Fedeledellacroce 5 aprile 2022

      Ció che sfugge é che i guerrafondai occidentali si stanno sfregando le mani. Come commentato prima, penso che, oltre agli USA, UK sia la piú impegnata, insieme agli scolaretti di Davos, ad esarcebare le ostilitá.
      Si é aperta una breccia, la possibilitá di una nuova lunga guerra in suolo europeo, e la sfrutteranno fino in fondo.
      Purtroppo la titubanza della NATO credo sia solo una maniera per prendere tempo e, state sicuri, non mollerá l'osso fino a che non avrá perso tutti i denti, o distrutto Russia ed EU.

    4. Lestaat 5 aprile 2022

      So che sembra troppo bello per essere vero ma è il mostro che finalmente muore. Irreversibilmente. Vero è che rischiamo che ci porti tutti con lui ma è già ferito a morte. Oltre a tale rischio ha determinato, morendo, la morte celebrale della maggioranza della popolazione ma, se sopravviviamo, potrebbe essere solo un dettaglio.

    5. omega 6 aprile 2022

      Palla di vetro o precognizione? Beato lei!

    1. Arthur 5 aprile 2022

      Aggiungo un paio di brevi riflessioni.

      Prima considerazione.
      Tra le tante ipotesi che è possibile fare, non escluderei che la Russia stia in parte bleffando.
      Alcuni militari di un certo livello sostengono che la Russia abbia fatto ricorso appena alla millesima parte della sua capacità distruttiva.
      Può darsi che stia deliberatamente ingannando i paesi Nato.
      Vediamo come si evolverà la situazione.

      Seconda considerazione.
      Può darsi che la Russia stia raccogliendo prove dei numerosi misfatti dei bio-laboratori, delle truppe naziste ucraine, etc. e che a tempo debito le tirerà fuori.
      Quando lo farà?
      Magari la Russia, con astuzia, aspetta che vengano aperte indagini dall'ONU o dalla Corte dei Diritti Umani; a quel punto invierà tutto ai tribunali costituitisi, questi si troverebbero costretti ad indagare e non potrebbero fingere di ignorare prove clamorose.
      In sostanza, l'apertura di indagini penali internazionali si rivelerebbe un autentico boomerang per USA e Nato.
      Sarebbe, da parte della Russia, una mossa decisamente scaltra.

    2. BrunoWald 5 aprile 2022

      Indagini penali internazionali? Non ci conterei troppo, visto che tutte le istituzioni internazionali, dall'ONU alla corte dell'Aja e tutto il resto, sono controllate dalla cabala globalista.

    3. omega 6 aprile 2022

      Troppi può darsi. Concordo soltanto sul fatto che la Russia sta usando pochissimo la sua capacità distruttiva.

    1. Vocenellanotte 5 aprile 2022

      Con tutto il rispetto mi sembra un'analisi sul dito, invece che sulla Luna.
      Militarmente la Russia può sostenere questa guerra per anni, diversamente dall'Ucraina che non arriverà al 9 maggio. Sotto il profilo della comunicazione invece le cose sono molto diverse, ma questo è un altro discorso.

    2. omega 6 aprile 2022

      Ciò non vuol dire che la stia combattendo bene.

    3. Nestor Halak 6 aprile 2022

      Speriamo. Il nove maggio non è lontano.

    1. Cachafaz 5 aprile 2022

      Indubbiamente la Russia non puo' fallire l'obiettivo militare minimo, l'operazione liberazione del Donbass e quindi l'accerchiamento completo e la resa degli ucraini nell'est. Mi sembra di aver visto in foto, importanti ingressi di nuovi corazzati. Detto questo, ipotizzo una possibilita' non introdotta da nessuno nei commenti di questo post, alla quale io stesso accredito il 30% di probabilita', non l'80%. Non e' che la Russia pensi che lo stallo favorisca l'emergere delle contraddizioni del fronte occidentale? Insomma, le false flag le avranno viste in tutte le nazioni sovrane nel mondo, sto' pensando a India, arabia eccetera. E di contro, la guerra la sua continuazione mette in crisi l'europa, l'euro. Forse la Russia spera c he l'ue faccia la mossa sbagliata sul rublo/gas, in caso di accordo nei negoziati di guerra, l'euro si salverebbe. E comunque gia' 4 stati si sono smarcati ed hanno accettato il rublo per pagare, la Slovacchia, uno stato baltico e mi pare la Bulgaria tra questi, vediamo se si aggiun gono altri piano piano...ma insomma se si accordano per la pace cosa se ne fa la Russia del Donbass anche se gliela lasciano? La partita , le ambizioni devono essere piu' grandi: salvare il mondo dal great reset, salvare l'europa, e quindi vincere. Quindi potrebbe essere che la Russia traccheggi per questo, portare l'ue alla crisi energetica e farla scoppiare, per questo obbiettivo sarebbe deleteria una vittoria veloce nel donbass.

    2. omega 6 aprile 2022

      Non contesto l'ipotesi, ma questo potrebbe essere più un obiettivo degli Usa che della Russia.

    1. nicolass 5 aprile 2022

      Il mondo è sull'orlo di conflitto nucleare mondiale?... fossi in voi non farei progetti a lunga scadenza

    1. Quasar 5 aprile 2022

      bisogna comprendere quali sono i reali obiettivi della guerra

      comunque si alcune anomalie sono visibili e non comprensibili

    1. lurker 5 aprile 2022

      Capisco i tuoi dubbi, anche io mi ero fatto un film completamente diverso (tra l'altro in base ad alcuni articoli del Saker). Non essendo in grado di darti una risposta seria, mi limito a sperare che la strategia di negoziazione russa sia ispirata a quella utilizzata da Terence Hill per ottenere il gelato al pistacchio; va bene, va bene, va bene, ma basta che sia pistacchio:

    1. omega 5 aprile 2022

      Sono sostanzialmente d'accordo con "l'incompetente". Ho più volte espresso le stesse considerazioni e le confermo. Le mie perplessità più forti riguardano il fattore tempo, in quanto, secondo me, Vladimiro se la sta prendendo piuttosto comoda.

    2. Hero of Sky 5 aprile 2022

      è una sua abitudine

    3. omega 6 aprile 2022

      Sarà, ma non è una buona abitudine.

    4. Nestor Halak 6 aprile 2022

      Mariupol è assediata da un mese. Ogni giorno sta per cadere, ma poi non cade. Non è una buona pubblicità né per l'esterno, né per le truppe.

    1. nicolass 5 aprile 2022

      Provo a rispondere ... la Russia è intervenuta militarmente in Ucraina perché costretta ed esasperata dal mancato accordo degli accordi di Minsk da parte di Zelensky e company. L'ha fatto utilizzando una frazione relativamente piccola delle sue forze armate (10%) e lo ha fatto con l'intento di demilitarizzare e denazificare il paese. Già dopo la prima settimana di guerra l'esercito ucraino era allo sbando e messo nella condizione di non nuocere. Infatti tutte le navi e gli aerei ucraini sono stati immediatamente abbattuti, molti centri di comando distrutti, svariati arsenali di armi annientati. L'operazione militare è stato un tale successo che in men che non si dica i russi erano già alle porte di Kiev. Poi si sono fermati almeno in Ucraina Occidentale e questo è stato visto come un segno di debolezza... ma ho motivo di pensare che non sia così. Nelle intenzioni di Putin non c'è mai stata quella di spianare l'Ucraina a suon di bombe e raid aerei indiscriminati com'è nello stile americano .. sia per non doversi accollare poi le spese della ricostruzione dell'Ucraina sia per risparmiare quanti più vite civili possibili. In fondo la Russia ha bisogno di non crearsi dei nemici tra i vicini di casa ucraini. Del resto l'obiettivo principale era liberare il Donbass dalla minaccia delle milizie neonaziste di Kiev che va avanti dal 2014. Per cui la prima fase della guerra è consistita realmente nel disarmare l'esercito nemico annullando la sua capacità di controffensiva e credo che questa parte sia stata conclusa con successo. L'altro obiettivo era circondare il grosso delle milizie neonaziste del Donbass in una sacca circondata da tutti i lati che non gli avrebbe lasciato scampo. Questa è ora la nuova fase della guerra.. anche l'esercito russo che circondava la capitale ucraina è stato infatti dirottato verso il Donbass dove ci sarà la vera resa dei conti e dove verrà annientato il grosso delle truppe regolari e neonaziste di Zelensky presenti in loco che sono anche le meglio armate e le più combattive. Occorre anche tener conto che la Russia ha utilizzato circa 100 mila uomini in Ucraina a fronte di un esercito ucraino di almeno 600 mila unità.. ci sono stati degli errori? sicuramente .. si poteva fare meglio? altrettanto sicuramente ma al netto della propaganda occidentale che vorrebbe i russi in ritirata credo che la guerra sia stata ampiamente vinta dalla Russia e ora non resti che finire il lavoro. Cosa succederà?.. probabilmente nella parte orientale dell'Ucraina più ricca e industrializzata verrà ricreata quella che storicamente era la Novorussia fedele e amica della Russia. Il resto del territorio ucraino la parte più interna e occidentale sarà una landa desolata fortemente demilitarizzata e senza sbocco al mare incapace di minacciare più nessuno. Questo credo siano in soldoni i pieni di guerra e gli obiettivi di Putin e credo e spero che saranno ampiamente centrati.

    1. ndr60 5 aprile 2022

      A meno di sorprese, la Russia otterrà la scissione dell'Ucraina in due, con la parte più industrializzata indipendente da Kiev e con un corridoio sicuro per la Crimea. E' plausibile che questo fosse il risultato minimo dell'azione, mentre quello massimo, che per ora è fallito, sarebbe stato il cambio del governo Zelensky.
      Naturalmente ad ogni mossa ne corrisponde una dell'avversario, quindi bisogna vedere come agiranno gli USA-Nato: guerriglia permanente con contractors e nazisti superstiti contro il Donbass, continuazione ed inasprimento delle sanzioni per favorire la destituzione di Putin, ecc.
      Il rublogas non avrà fatto piacere ai signori del petrodollaro, e chi ha toccato l'argomento ha fatto una brutta fine; vedremo...

    1. clausneghe 5 aprile 2022

      No caro Nestor Alak non scrivi sciocchezze, i tuoi dubbi e le tue considerazioni sono in parte anche le mie.
      Ma ci sono dei fatti importanti che accadono in queste ore, come per esempio la resa dei 260 fanti di Marina Ucraini a Mariupol o ancora come la presa da parte dei Ceceni di Azostaler l'acciaieria dove erano asserragliati gli Azov.
      Credo che entro Maggio l'operazione speciale sarà conclusa ma non la guerra che diventerà sempre più grande e coinvolgerà anche noi, ancora di più dopo che il bibitaro e i suoi soci hanno espulso una ventina di diplomatici Russi.
      L'Ucraina sarà divisa in tre parti la regione di Kiev diventerà protettorato UE
      mentre Donbass e Lugansk diventeranno Russi come la Crimea che lo è già e questi territori non faranno mai più parte della ex Ucraina.
      I Russi devono vincere questo confronto mondiale, questa guerra di "in-civiltà" se non vogliono scomparire e questo come ha sempre sottolineato Putin non possono permetterlo a costo di distruggere il mondo, e come dargli torto.
      Come disse Putin, un mondo dove non ci sono più i Russi perchè sterminati non ci interessa.

    2. Nestor Halak 5 aprile 2022

      Vero, ma il fatto che Putin deve vincere e che l'occidente deve impedirglielo, non suona troppo bene per le nostre vite.

    3. clausneghe 5 aprile 2022

      Infatti, è quando il gioco si fa duro che giocano i duri e la posta è conservarsi sani e salvi.
      Bisogna allenarsi mentalmente ad affrontare qualsiasi situazione, prevedendo, valutando, capendo.
      Guardiamo a come riescono a campare i civili ma anche i militari in mezzo a queste guerre feroci..
      Poi se uno è destinato, amen.
      E se useranno tutte le atomiche, cosa alquanto improbabile
      allora moriremo in compagnia, nebulizzati, magari che così non si puzza e non ci sono funerali, con i relativi costi,ah ah.

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