L'alternativa persiana

L'alternativa persiana

da Nestor halak per Comedonchisciotte.org

I piani, per funzionare, non devono necessariamente essere astuti e machiavellici, anzi, molto spesso sono proprio i piani più semplici e triviali a funzionare perché ci sono meno cose che possono andare storte.

Gli americani volevano costringere i russi ad una guerra in Ucraina e, nonostante Putin abbia fatto il possibile per evitarla, alla fine è stato costretto ad intervenire. Magari finirà male per i perfidi complottanti, ma nessuno può negare che sono riusciti a portare la guerra in casa al nemico.

Gli israeliani sono più ambiziosi, loro vogliono controllare il controllore. Siccome sono abituati ad avere il Dio degli Eserciti che combatte per loro, adesso vogliono che gli americani combattano l’Iran in loro vece. Per riuscire nell’intento non hanno trovato di meglio che recitare ancora una volta la parte delle vittime, vogliono che l’Iran li attacchi ed a tal fine fanno una provocazione dietro l’altra e probabilmente non si fermeranno finché non otterranno lo scopo.

L’Iran non vuole la guerra aperta, almeno per adesso, ma quanto a lungo potrà resistere? Al momento siamo tutti in attesa della sua risposta all’attacco israeliano che ha portato all’assassinio del capo negoziatore di Hamas a Tehran. Loro, gli iraniani, hanno solennemente promesso che l’atto terroristico non rimarrà impunito, perciò la rappresaglia è data da moltissimi per sicura e imminente e magari quando qualcuno leggerà queste considerazioni sarà già avvenuta.

Evidentemente se uno vuole per forza darti battaglia, significa che si aspetta di vincere (in questo caso, più precisamente, si aspetta che altri vincano per conto proprio), d’altra parte se qualcuno al contrario non vuole entrare nella bagarre, significa che pensa di avere più da perdere che da guadagnare. Ma quali sono le opzioni che si presentano davanti all’Iran in questo frangente?

Be, si potrebbero arrendere, perdere l’indipendenza e tornare ad essere, come ai tempi dello Shah, una colonia americana, ma questa evidentemente non è un’opzione contemplabile dall’attuale governo: quanto meno ci vorrebbe prima una “rivoluzione colorata”, cioè uno degli innumerevoli golpe organizzati dagli americani dove un certo numero di cittadini che vogliono diventare americani. come Alberto Sordi nel celebre film, fanno da claque.

Ad aprile di quest’anno, a seguito del bombardamento dell’ambasciata di Damasco, l’Iran si contentò di una rappresaglia finta, concordata con Washington. Qualche drone, qualche missile innocuo giusto per salvare le apparenze dietro la promessa che gli americani non avrebbero concesso, in base ad essa, il permesso ad Israele di iniziare una guerra in piena regola. Potrebbero probabilmente ripetere la pantomima, ma a cosa servirebbe? Oltre a non essere più sufficiente a salvare la faccia, incoraggerebbe Israele a continuare con le provocazioni, sempre più gravi, fino a raggiungere il risultato voluto, magari anche con un attacco preventivo in nome del suo biblico diritto “all’auto difesa”. Tutt’al più sarebbe utile a guadagnare tempo, ma a prezzo del prestigio. Non è meglio tuonare, ma non fare nulla, come Erdogan? Se non altro è gratis.

Una terza opzione, quella che alla maggioranza degli osservatori pare la più probabile, è la rappresaglia di media dimensione: un attacco missilistico al territorio israeliano, coordinato con Hezbollah e le altre milizie alleate, che questa volta faccia male, ma non troppo, in modo da non essere una dichiarazione di guerra totale. Insomma, la famosa risposta “misurata”: in media stat virtus dicevano i latini.

Ma questo è più o meno esattamente quello che Israele va cercando. A siffatta risposta reagirebbe rilanciando con una contro risposta ancora più forte e così via, finché, finalmente, il suo servo / padrone d’oltre oceano non si decida ad intervenire davvero.

A che pro dunque una risposta “misurata”? Non elimina il pericolo della guerra, da un pretesto ad Israele (immaginate il coro indignato dei media occidentali), senza colpirla profondamente. Dove sta il guadagno? E’ un po’ lo stesso errore che ha fatto la Russia con “l’operazione speciale” del 2022: una risposta “misurata” che a distanza di oltre due anni non ha risolto il problema e non ha neppure salvato molte vite, mi pare. Quando si colpisce il bullo, bisogna fargli sanguinare il naso.

Ma il governo degli Aiatollah qualcosa deve pur fare, direte voi. In teoria, ci sono altre alternative. La prima, è una rappresaglia speculare, cioè l’assassino mirato di una personalità sufficientemente in vista del campo avverso. E’ economica e non aumenta più di tanto il rischio di guerra poiché è ciò che i nemici hanno fatto fin’ora. Certo non risolve la situazione, ma salva la deterrenza e fa guadagnare tempo. Il problema in questo caso è: i servizi iraniani sono in grado di portare a termine un’operazione del genere? Se no, evidentemente l’opzione cessa di esistere.

C’è anche un’ultima alternativa che gli iraniani potrebbero considerare: se la guerra non può essere evitata, allora tanto vale farla, ma sferrando il primo colpo, decidendo loro il come e il quando. Israele è sì una propaggine americana, ma è anche un paese piccolo, senza profondità strategica, un primo colpo devastante unito ad un attacco in Galilea potrebbe riuscire a distruggere maggior parte delle infrastrutture ed a spezzare il paese. Certo non sconfiggerebbe il protettore d’oltre mare, ma se questi non avesse il tempo di salvarla, tutta la situazione della regione cambierebbe radicalmente . Avventuristico? Sicuramente sì, molto pericoloso ed anche fallito in passato (vedasi la guerra del 73), ma le alternative persiane sono quelle che sono.

Ancora una volta il punto è: l’Iran ha davvero i mezzi, ha realmente la potenza di fuoco che comunemente gli si attribuisce? E’ veramente in grado di colpire Israele con terribile efficacia? Loro dovrebbero saperlo, noi non possiamo che stare a guardare.

Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. ws 10 agosto 2024

      ottimo intervento ma laddove si dice

      se uno vuole per forza darti battaglia, significa che si aspetta di vincere

      il soggetto non è israele ( come stato) ma i suoi dantecausa ( i "bankesters" chiamiamoli così ) che hanno assolutamente necessità di una WW per nascondere sotto le sue macerie una piramide del debito ormai impagabile.

      Quindi la strategia de l' iran ( e della russia) è di non concedere questa WW3 anche a costo di apparire "deboli".Ma questo "rifiuto" fa crescere la necessità e l' avventurismo di chi la vuole, per cui la WW (salvo miracoli ) è si ancora procrastinabile ma NON evitabile.

      Quindi che fare? L'unica è goderci questo "tempo a prestito" ringraziando la prudenza e la pazienza strategica di Iran ( e russia).
      Se al loro posto ci fosse stata ancora una volta una "germania" non so dove saremmo adesso, ma di certo non saremmo ancora qui a chattare su internet

    2. BrunoWald 10 agosto 2024

      Intanto la Germania ci provò davvero, ad affrontare i Rothschild e associati, mentre questi bisogna vedere quello che combineranno.
      Gli esiti furono catastrofici, certo, ma la guerra non era evitabile nemmeno allora.

      Se ancora una volta essa non è evitabile, godiamoci pure il tempo a prestito, che mi sembra un saggio consiglio: ma non parlarmi di "pazienza strategica", per favore! Dopo che ti bombardano un consolato, una finta ritorsione con il permesso di Washington è solo una farsa ad uso interno. E nonostante ciò, poco dopo gli uccidono il presidente della repubblica, e tutti zitti!

      Mi dispiace, ma quando i proclami dicono una cosa, e i fatti indicano qualcos'altro, divento "prudente" anch'io: diciamo pure diffidente.

    3. ws 10 agosto 2024

      Le provocazioni si "evitano" finché si può purchè ci si prepari per il peggio senza illudersi che si possano fare "patti " con chi ti provoca .
      Hitler credette possibile un accordo con gli inglesi e non vide la "trappola" americana
      ( https://www.unz.com/bookjohn_wear__germanys-war)
      Vedremo se russia e iran avranno imparato la lezione, quello che è certo è che finora hanno evitato di precipitarsi nella trappola.
      Basterà ? No, non basterà "giocare in difesa", devi comunque prepararti ad UCCIDERE chi "ti vuole morto".

    4. BrunoWald 11 agosto 2024

      Ottimo libro, grazie per la segnalazione!

    1. IlContadino 10 agosto 2024

      Il tizio colpito dal missile potrebbe benissimo essere un altro ospite del resort alle Bahamas, vacanza premio vita natural durante.
      Pare di leggere i libri di scuola, assassinio dell'erede al trono Francesco Ferdinando, casus belli, Guerra Mondiale.
      Già da piccino mi parevano fanfalucche, facevi domande scomode alla maestra e finivi in castigo dietro al paravento, la versione ufficiale non si mette in discussione!
      Probabile che Francesco Ferdinando ci abbia davvero lasciato gli zampetti, oggi non serve più, nell'era dei tg è sufficiente la notizia. Tutti alle Bahamas.
      Avanti con lo show, attentati alle orecchie (miracolose) e Noah Lyles che arriva soltanto terzo nei 200, dopo l'oro nei 100, perché tra le due competizioni ha avuto il covid, povero, era debilitato (lo portano via in carrozzina); si presenta alla premiazione in mascherina e fa gomito a gomito con la tizia che gli mette la medaglia al collo, anche mio figlio sgrana gli occhi, incredulo, lo sgrido e lo mando dietro al paravento, così cresce "normale".

    2. Nestor Halak 10 agosto 2024

      Mi sa che i resort alle Bahamas sono diventati piuttosto affollati da quando ci si rifugiò Elvis.

    1. absitiniuriaverbis 10 agosto 2024

      A memento:

      "La nostra politica è quella di fomentare le guerre, ma dirigendo Conferenze di Pace, in modo che nessuna delle parti in conflitto possa ottenere guadagni territoriali. Le guerre devono essere dirette in modo tale che le Nazioni, coinvolte in entrambi gli schieramenti, sprofondino sempre di più nel loro debito e, quindi, sempre di più sotto il nostro potere"

      Amschel Mayer Rothschild

    2. gianB 10 agosto 2024

      Il succo del nocciolo.

    3. alessandroparenti 10 agosto 2024

      fonte?

    4. absitiniuriaverbis 11 agosto 2024

      Quando molto tempo orsono avevo cominciato a raccogliere informazioni non ero stato abbastanza accorto a conservarne la fonte. Mi spiace non sono in grado di fornirla.
      Proverò comunque e se arrivo a destinazione ci risentiamo.

    5. absitiniuriaverbis 11 agosto 2024

      Guarda qui, tuttavia non è il mio link originale
      https://www.lulu.com/it/shop/ciro-bevilacqua/fermiamo-la-casta-ed-il-bilderberg/ebook/product-20925460.html?page=1&pageSize=4

      E qui
      https://www.lasecondaguerramondiale.org/citazione/la-nostra-politica-e-quella-di-fomentare-le-guerre-ma-dirigendo-conferenze-di-pace/

    6. alessandroparenti 11 agosto 2024

      Grazie

    1. pippo99 10 agosto 2024

      Non la vuole nessuno la guerra. Nessun governo politico normale. Solamente i gioppini "eletti" con il falso pretesto della democrazia che non esiste. Politici pagati e governanti su procura. Gli unici a cui interessa la guerra sono le solite famiglie ed i soliti gruppi come BlackRock, Vanguard, State Street & Co che controllano l'industria degli armamenti (vendere armamenti e farli usare per distruggere), le banche di sviluppo (per ricostruire), i fondi d'investimento (per prestare soldi e creare dipendenza/ controllo), le banche nazionali per creare e stampare momenta che non esiste (la maggior parte di esse sono controllate da privati e non dai governi che si auto chiedono prestiti..) l'ordine mondiale della sanità (per inviare farmaci prodotti dalle solite multinazionali, oms che è controllata da chi la sponsorizza)...

      Qua il quadro è oltre ogni tipo di interesse governativo e statale, a queste persone non interessa nulla degli Stati/ Nazioni, questi vogliono solo il potere e controllare il più possibile, non fa nulla se muoino un paio di persone.

      Perché il Green? così i paesi del medio Oriente che sono cresciuti e diventati ricchi grazie alla vendita del petrolio piano piano inizieranno ad avere problemi finanziari. Il Green, il Woke e tutta la storia multi gender è per mettere in ginocchio finanziariamente, politicalmente e psicologicamente l'Oriente.

      Israele è solo una pedina per raggiungere lo scopo finale del controllo a livello Mondiale con il Nuovo Ordine Mondiale.

    1. pieros 9 agosto 2024

      Vabbé. Vuoi vedere che alla fine la corrispondenza di pike con Mazzini aveva già previsto tutto, incluso la terza guerra tra sionismo e mondo arabo?

    1. Deimos 9 agosto 2024

      L'articolista dimentica che Israele ha comunque un deterrente nucleare, salvo pazzie probabilmente le bombe le hanno imbarcate su sottomarini (di cui la Germania ha fatto dono) con tanto di vettori già pronti: https://it.wikipedia.org/wiki/Classe_Dolphin

      Il "primo colpo devastante" è impossibile in queste condizioni, è roba da guerra fredda e ha funzionato benissimo perchè logicamente imbattibile, in qualsiasi caso, a priori dal livello di danno inflitto, l'avversario è in grado di replicare con una rappresaglia devastante (https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_colpo_nucleare) quindi l'opzione non è valida a priori salvo suicidio!

      L'omicidio di ritorsione è altrettanto inutile e pericoloso, gli israeliano hanno attaccato in territorio iraniano un israeliano-palestinese senza vittime civili iraniane... Se si volesse rispondere chi si colpirebbe? L'unica opzione sarebbe un dissidente di alto valore quindi probabilmente in territorio USA o UE il che sarebbe un invito a nozze per uno scontro globale!

    2. Nestor Halak 10 agosto 2024

      Indubbiamente l'atomica è un fattore importante da considerare: il fatto è che tutta la situazione pare condurre ad un vicolo cieco dove le scelte sono poche.
      Tutto sommato stupisce che a quanto si sa l'Iran non si sia dotato dell'arma in oltre quarant'anni di persecuzione americana, Eppure ad oggi pare essere la migliore assicurazione sulla vita.

    3. alessandroparenti 10 agosto 2024

      La vedo grigia per l'Iran e non solo. Cambierebbe qualcosa se la Russia scaricasse due o tre atomiche su Israele, senza preavviso e senza un pretesto. Ne guadagnerebbe in rispetto da tutto il mondo. Il rispetto al giorno d'oggi lo ottieni solo facendo paura. E non mi parlino di vittime, visto che in Ucraina forse sono morti in mezzo milione e con una mossa così si sarebbe fermato tutto.

    1. Arthur 9 agosto 2024

      L'Iran non può fare nulla perché solo la Russia potrebbe venire in suo aiuto.
      Ma la Russia lecca il deretano a certa gentaglia dal 1917.
      Quindi non se ne parla.

      La Russia ha consentito a certi individui di fare quello che hanno voluto, prima in Giordania e Libano.
      Risultato: Giordania occupata e Libano devastato.
      Poi hanno consentito alla solita gentaglia di massacrare l'Iraq.
      Iraq distrutto.
      Ma non bastava.
      E allora hanno consentito ai soliti noti di fare quello che volevano in Siria.
      Pure la Siria massacrata.
      Adesso tocca ai Palestinesi di Gaza, trucidati e sterminati.

      L'establishment russo è solo un ipocrita miserabile, il peggiore di tutti, erede di quello sovietico che prese il potere con il ruolo determinante della nota lobby.
      Quindi certa gente, a cui gli attuali poteri russi devono quello che sono oggi, non si tocca.
      I Russi sono esattamente come gli Anglo-Americani, anzi, sono peggio perché almeno gli Angli non fingono.
      Se non lo avete capito ve lo dico io papale papale: la Russia è una succursale dell'impero della menzogna.

      C'è una sola speranza: chi sta ai vertici dell'impero (UK) provveda a liberarsi della triade malefica USA-Russia-NotaLobby.
      È l'unico modo per salvare Occidente, Oriente e mondo intero.

      Forse gli unici davvero schifati sono i Cinesi.
      I Giapponesi fingono di non esserlo, ma in realtà sono schifati pure loro, dopo quello che gli hanno fatto nel 1945.
      Gli europei sono sotto ricatto, tra l'incudine e il martello.

    2. Arian Van Heisen 9 agosto 2024

      i...... Russi sono esattamente come gli Anglo-Americani, anzi, sono peggio perché almeno gli Angli non fingono.......

      A parte il tuo incipit sopra,la tua analisi ci stà..! i dubbi restano visto come la tirano per le lunghe in Ucraina, ma ci sono cose che noi non sappiamo quindi potrebbe essere pure che non fingano non dimenticare che i Russi sono Occidentali divisi come lo siamo noi al ns interno

    1. clausneghe 9 agosto 2024

      Bella l'immagine degli scacchi reali antichi, che loro, i Persiani inventarono chiamandolo gioco dello Shah, da cui scacchi
      E' gente paziente e riflessiva che ama considerare diverse opzioni con i loro pro o contro, prima di agire.
      Ad ogni modo, un danno psicologico, ma anche materiale gli Ayatollah lo hanno già inflitto al nemico Sionista, costringendolo ad aspettare la botta in uno stato d'ansia dispendioso dal momento che devono tenere accesa la costosissima macchina da guerra per non farsi sorprendere troppo.Bisogna tener presente inoltre che l'Iran non è solo, infatti è sostenuto anche militarmente da Russia, Cina, Houthi e in generale dal cosidetto "Asse della Resistenza" che gli Angloeuroatlantsionisti chamano "Asse del Male".
      Come andrà a finire?
      Vedremo saldarsi tutte le guerre ora in corso per confluire nel bibblico Armageddon?
      Chi vivrà vedrà.

    2. IlContadino 10 agosto 2024

      Gioco di logica, lo faccio a te che hai parlato di scacchi, ma è per tutti.
      È simpatico, me lo hanno proposto qualche giorno fa.
      Domanda: può il cavallo, saltando su tutte le caselle, una sola volta, muoversi da "a1" a "h8"?

    3. sbregaverse 10 agosto 2024

      No ■
      ~ ho il 50% di probabilità di indovinare~
      Ma la logica , mi suggerirebbe di domandare che logica ci sia nel far partire il cavallo da 《a1》

    4. R66 10 agosto 2024

      Essendo un percorso aperto le possibilità sono tantissime, quindi dico di sì.
      PS
      Sapevo che il gioco fosse stato inventato in India.

    5. clausneghe 10 agosto 2024

      Spiacente ma non ho mai giocato a scacchi, solo a Dama e piuttosto male.Ciao

    6. IlContadino 10 agosto 2024

      È uno di quei giochi in cui se ti fai la domanda giusta arrivi facilmente alla soluzione, c'è un ventaglio di più domande su cui scegliere.
      Indizio: a1 e h8 sono due caselle nere

    7. R66 10 agosto 2024

      Ritratto, non si può.
      Per il discorso dei salti pari e dispari: salti dispari = casella di colore diverso.

    8. Fantine 10 agosto 2024

      Io conosco la soluzione, Conta ;)
      Aiutino... bianco/nero.
      Nero/bianco ;)

    1. R66 9 agosto 2024

      Nestor, potresti dire a tutti gli altri 'geoanalisti' (MW, Escobar, ecc...) in quale scuola segreta hai appreso questa logica: "Evidentemente se uno vuole per forza darti battaglia, significa che si aspetta di vincere..."?

      Per la combriccola di geni, stiamo invece assistendo a un suicidio di massa che soltanto loro e qualche altro utente di blog riescono a intravedere...

      (Per espanderla e non limitarla alla vittoria, direi che si aspetta comunque qualcosa di preventivato.)

    2. sbregaverse 9 agosto 2024

      Beniamino, il beniamino di tutto l'uccidente, è un esteta e prima di tirare le cuoia, vorrebbe godersi lo spettacolo piroatomico del fungo sopra Teheran.

    3. R66 9 agosto 2024

      Sarebbe comunque una giustificazione migliore del suicidio di massa.

    4. sbregaverse 9 agosto 2024

      È uno spettacolo dove non si paga il biglietto è tutto gratis, ma si paga con la vita.

    5. Nestor Halak 10 agosto 2024

      Purtroppo non sono in contatto con alcuno dei "geoanalisti" noti al gran pubblico (il mio tabaccaio fa dei gran discorsi, ma non lo conosce nessuno), tuttavia mi pare che ci sia una certa logica difendibile nella frase che hai evidenziato.
      Il che non esclude il suicidio: credere di vincere, non è vincere. E poi mi sembra che nei calcoli sionisti ci sia sempre di più di messianico e sempre di meno di logico.

    6. R66 10 agosto 2024

      Nella frase che ho evidenziato (la tua) c'è una logica che resta valida anche nel caso di essere disattesa.
      Mentre per gli altri sembra che Israele agisca di propria esclusiva iniziativa e senza considerare prima le eventuali implicazioni.

      Riguardo al messianico, non mi sembra che abbiano già individuato il messia da loro tanto atteso.

    1. CaptainWildBillKelso 9 agosto 2024

      "In medio stat virtus", caro Nestor. Non tutto è "media".

    2. Nonso 9 agosto 2024

      Questa è proprio la tendenza alla manipolazione del linguaggio a sfondo propagandistico. Suona male.

      La virtù sta nel medio non nella media

    3. Nestor Halak 10 agosto 2024

      Non per nulla mi hanno rimandato a settembre in latino a prima liceo.

    1. sbregaverse 9 agosto 2024

      Sionne mendica scuse mendaci per inguaiare, non la sola Persia, ma il mondo intiero.

    2. Nestor Halak 10 agosto 2024

      Ah, com'è vero!

    3. sbregaverse 10 agosto 2024

      Noi italiani, nella fattispecie, siamo del gatto stando col gatto.
      ~ un picciolo guidardone , caro fra' Nestorio, al palio tuo~

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