La Von der Leyen al capolinea: l’UE trema e il suo potere vacilla

La Von der Leyen al capolinea: l’UE trema e il suo potere vacilla

Simplicius
simplicius76.substack.com

La cricca dell'UE sta subendo alcune gravi battute d'arresto, per non parlare dei colpi inferti alla sua ormai logora credibilità.

In primo luogo, c'è il fatto che il Belgio ha ufficialmente respinto i piani pirateschi di impossessarsi dei beni russi, e questo è un duro schiaffo per gli apparati burocratici dell'UE.

Due titoli giustapposti per dare l'idea:

Ora anche il Belgio è un "bene russo", come si può vedere dal copione ridicolmente trito e ritrito.

Il primo ministro belga ha rivelato in un'intervista che le "minacce" russe lo hanno apparentemente spaventato.

Bart De Wever: "Mosca ci ha fatto sapere che, se i suoi beni saranno sequestrati, il Belgio e io ne subiremo le conseguenze per l'eternità..."

La dichiarazione completa è ancora più interessante: leggete in particolare le parti in grassetto:

Domanda: La questione dei beni russi "congelati" sta assorbendo molto del suo tempo e delle sue energie. È giusto?

La pressione che circonda questa questione è incredibile. Ho un team che ci lavora giorno e notte. Sarebbe una grande storia: prendere i soldi dal cattivo, Putin, e darli al buono, l'Ucraina. Ma rubare beni congelati da un altro Paese, il suo fondo sovrano, non è mai stato fatto prima. Si tratta di denaro appartenente alla Banca Centrale russa. Anche durante la Seconda Guerra Mondiale, il denaro della Germania non era stato confiscato. Durante una guerra, i beni sovrani vengono congelati. E, alla fine della guerra, lo Stato sconfitto deve cedere tutti o parte di questi beni per risarcire i vincitori. Ma chi crede davvero che la Russia perderà in Ucraina? È una favola, un'illusione totale. Non è nemmeno auspicabile che perda e che l'instabilità prenda piede in un Paese che possiede armi nucleari. E chi crede che Putin accetterà con calma la confisca dei beni russi? Mosca ci ha fatto sapere che, in caso di sequestro, il Belgio e io, personalmente, ne subiremo le conseguenze "per l'eternità". Mi sembra un periodo piuttosto lungo... La Russia potrebbe anche confiscare alcuni beni occidentali: Euroclear ha 16 miliardi in Russia. Anche tutte le fabbriche belghe in Russia potrebbero essere sequestrate.

Come si può vedere, la decisione di non giocare con il denaro della Russia si basa interamente sulla convinzione che la Russia vincerà sicuramente la guerra e che, come tale, non potrà essere costretta a pagare riparazioni da "perdente".

Come se tutto ciò non fosse già abbastanza fastidioso per la nefasta UE, questa settimana un'importante indagine per frode ha scosso le fondamenta dell'Unione, con l'arresto improvviso di diversi funzionari di alto rango proprio durante il mandato della sempre più compromessa della von der Leyen, arresto che ha suscitato richieste di un quarto voto di sfiducia per la stessa Regina del Marciume:

[caption id="attachment_233875" align="aligncenter" width="1180"] Fonte[/caption]

Politico riporta:

Ursula von der Leyen sta affrontando la sfida più difficile per la responsabilità dell'UE da venticinque anni a questa parte, con un'indagine per frode che coinvolge due dei nomi più importanti di Bruxelles e minaccia di esplodere in una crisi su vasta scala.

L'annuncio da parte della Procura Europea che l'ex capo degli affari esteri dell'UE e un alto diplomatico attualmente in servizio presso la Commissione von der Leyen sono stati arrestati martedì è stato sfruttato dai suoi critici, che hanno rinnovato le richieste di una quarta mozione di sfiducia nei suoi confronti.

Sembra che una sorta di guerra civile tra élite sia scoppiata all'interno delle mura fatiscenti dell'UE e, sicuramente, ci aspetta uno spettacolo divertente.

Come se non bastasse, anche la guerra civile tra l'UE e gli Stati Uniti è altrettanto piena di scintille, come fa capire una serie di nuove "fughe di notizie" dall'UE:

[caption id="attachment_233876" align="aligncenter" width="757"] Fonte[/caption]

ZeroHedge lo riassume così:

La trascrizione trapelata della telefonata tra i leader europei che discutevano su come proteggere il governo Zelensky e gli interessi di Kiev è stata pubblicata giovedì dalla rivista tedesca Der Spiegel.

Secondo quanto riferito, alla conversazione avevano partecipato anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il segretario generale della NATO Mark Rutte, il presidente finlandese Alexander Stubb e, naturalmente, Zelensky.

Il passaggio chiave dimostra il totale sconcerto dei funzionari europei in preda al panico:

Secondo la trascrizione, il finlandese Stubb sembrava essere d'accordo con Merz. "Non possiamo lasciare l'Ucraina e Volodymyr da soli con questi tizi", aveva detto, riferendosi apparentemente a Witkoff e Kushner e suscitando l'approvazione di Rutte.

"Sono d'accordo con Alexander: dobbiamo proteggere Volodymyr [Zelenskyy]", aveva affermato il capo della NATO. La NATO ha rifiutato di commentare quando è stata contattata da POLITICO.

È chiaro che gli europei sono disposti a tutto pur di proteggere Zelensky dalle macchinazioni del team di Trump, con Macron in particolare che esprime il timore che gli Stati Uniti "tradiscano" l'Ucraina. Purtroppo, a questa troupe di buffoni manca solo un numero per diventare un circo:

Zelenskys magic that he turned American 350 Billion Dollars into Golden Toilets pic.twitter.com/ssHL0CCj1N

— Vladimir Putin News (@vladimirputiniu) December 4, 2025

Ci sono alcune notizie interessanti sul fronte del petrolio russo e delle sanzioni.

Il corrispondente di Bloomberg per l'energia e le materie prime scrive:

La matrioska del commercio di petrolio:

Goldman Sachs afferma che le esportazioni di petrolio da Lukoil e Rosneft sono diminuite di circa 1,1 milioni di barili al giorno, ma **contemporaneamente** le esportazioni da altre "società russe non soggette a sanzioni" sono aumentate di 1,0 milioni di barili al giorno.

"Le reti commerciali petrolifere russe si stanno riorganizzando rapidamente", afferma la banca.

Ops.

Altro:

Le esportazioni russe di petrolio via mare sono nuovamente in aumento.

Bloomberg cerca goffamente di descrivere la situazione:

Mosca sta lottando per fornire petrolio greggio nonostante le sanzioni statunitensi: le spedizioni via mare sono aumentate di un quinto in tre mesi.

Secondo l'agenzia, la Russia ha mantenuto costantemente le consegne a oltre 3 milioni di barili al giorno, ma ci sono problemi con il trasporto e lo scarico.

Il tempo medio di viaggio del greggio ESPO da Kozmino ai porti cinesi è aumentato a 12 giorni per le navi caricate a novembre (in precedenza non superava gli 8).

Sulla base dei dati di tracciamento delle navi, la Russia ha spedito 3,46 milioni di barili al giorno nelle quattro settimane terminate il 30 novembre, ovvero circa 210.000 barili in più rispetto alla settimana precedente.

Si tratta del primo aumento da quando gli Stati Uniti avevano annunciato, a metà ottobre, le sanzioni contro i giganti petroliferi Rosneft PJSC e Lukoil PJSC, riconosce l'agenzia.

Il volume medio giornaliero delle spedizioni della scorsa settimana è salito a 3,94 milioni di barili al giorno, circa 690.000 barili al giorno in più rispetto alla settimana precedente.

Su una media mensile, il valore lordo delle esportazioni russe è rimasto invariato a 1,13 miliardi di dollari a settimana, con volumi di esportazione più elevati che hanno compensato il nono calo consecutivo dei prezzi medi.

Per non parlare della revisione obbligatoria di un altro pezzo di propaganda indispensabile sulla cosiddetta crisi del gas in Russia:

[caption id="attachment_233879" align="aligncenter" width="645"] Fonte[/caption]

Sul fronte di guerra, il quotidiano tedesco BILD ha ora ammesso che le forze russe hanno intrappolato oltre 1.000 soldati dell'AFU a Mirnograd:

[caption id="attachment_233880" align="aligncenter" width="1264"] Fonte[/caption]

Il portavoce Julian Roepcke lamenta:

Berlino – Una drammatica richiesta di aiuto è giunta da Myrnohrad, la città vicina a Pokrovsk, che la Russia ha conquistato lunedì dopo 14 mesi di intensi combattimenti. Qui, più di 1.000 soldati ucraini continuano a difendere le rovine della città, che un tempo contava 41.000 abitanti.

Ma con la conquista di Pokrovsk, la situazione di cinque brigate ucraine a Myrnohrad è peggiorata ancora una volta. Un soldato ucraino nella città ha dichiarato al BILD:

"Ad essere onesti, la situazione è critica. La logistica è gestita esclusivamente da droni e complessi robotici terrestri. È persino difficile portare cibo".

L'articolo sottolinea che alle truppe non è permesso lasciare la città:

Più di 1000 soldati ucraini resistono a Myrnohrad, non è loro permesso lasciare la città ormai quasi completamente circondata.

Il soldato ha detto a BILD:

Stiamo per essere rinchiusi in un calderone

Secondo il soldato, che desidera rimanere anonimo, gli attivisti del gruppo "DeepState" hanno presentato un quadro realistico della situazione. Secondo loro, la Russia ha praticamente interrotto la logistica terrestre per i soldati ucraini a Myrnohrad.

Il fatto è che stiamo per essere rinchiusi in un calderone, dal quale, nel giro di pochi giorni, potrebbe non esserci via di fuga.

È tutto molto interessante, dato che molte fonti filo-ucraine continuano ad affermare che nella città rimangono solo "un paio di centinaia" o meno di soldati ucraini.

Un importante canale militare ucraino ha confermato la gravità della situazione e ha dichiarato che l'agglomerato è di fatto completamente circondato:

Il Ministero della Difesa russo ha persino pubblicato un video fortemente modificato che mostra quelli che sarebbero i momenti salienti di una presunta "resa di massa" delle truppe ucraine, come riferito nel post sopra citato:

🇺🇦🇷🇺🚨‼️ BREAKING! Mass surrender!

Ukranian soldiers from the surrounded Mirnograd garrison are surrendering in units. It’s over for Mirnograd. Ironically, they’re the lucky ones who will survive this war. pic.twitter.com/OdzPDSt3iv — Lord Bebo (@MyLordBebo) December 2, 2025

Un altro importante canale scrive:

Un presunto soldato ucraino intrappolato a Mirnograd implora sua madre con voce tremante:

pic.twitter.com/TRkBxykNXk

[email protected] (@bilosta19570645) December 5, 2025

Si spera per lui che ci sia un'altra resa generale in stile Azovstal, l’unica possibilità per le truppe di sopravvivere. Tuttavia, a giudicare dai video recenti, sembra che rimarranno invece sepolti per sempre nella città abbandonata. Ecco un video che mostra come la Russia stia ora radendo al suolo le AFU intrappolate a Mirnograd con bombe termobariche ODAB:

The remaining Kiev forces soldiers and officers in Mirnograd are on the receiving end of a FAB-1500 glide bomb, according to footage from the Telegram channel Iznanka. pic.twitter.com/qVKJ1ETzij

— MD (@distant_earth83) December 3, 2025

Nel frattempo, in Ucraina, la famigerata deputata Mariana Bezugla ha ammesso che Pokrovsk-Mirnograd è circondata e ha persino chiesto le dimissioni di Syrsky:

pic.twitter.com/aeeOaPahed

[email protected] (@bilosta19570645) December 5, 2025

Pokrovsk si è arresa, Mirnograd è circondata, Syrsky dovrebbe essere destituito — ha dichiarato alla Rada

”Pokrovsk è già stata conquistata e Mirnograd è completamente circondata. I russi si stanno avvicinando a Zaporizhzhia e sono già da tempo a Konstantinovka”, ha affermato la deputata Bezuglaya dalla tribuna della Rada.

Ha chiesto le dimissioni del generale Syrsky, la riforma dello stato maggiore e una verifica interna all'esercito.

A questo punto, la cosa più interessante sarà vedere le ripercussioni politiche una volta che Mirnograd e l'intero agglomerato simbolico saranno definitivamente caduti. Ciò avviene in un momento che può essere considerato una sorta di "tempesta perfetta", data la crisi politica che ora ha coinvolto Zelensky, con le epurazioni della NABU e il recente licenziamento di Yermak pochi giorni fa.

Sembra che, più la guerra va avanti, più diventa chiaro quanto fossero oscenamente errate le previsioni dell'Occidente sia sulla Russia che sulla guerra.

L'ultima lezione da imparare riguarda fino a che punto la Russia può e vuole spingersi in Ucraina, fino a quando l'Ucraina stessa non diventerà parte della Russia, questo se l'Occidente continuerà a tergiversare e a perdere tempo con un'assurda e ipocrita "soluzione", in cui le richieste fondamentali e immutate della Russia vengono ignorate ripetutamente, mentre gli obiettivi vengono modificati di poco solo per guadagnare tempo nella speranza che un deus ex machina "miracoloso" salvi l'Ucraina all'ultimo minuto. Con l'ultimo colpo inferto da Bruxelles ai sogni di pirateria dell'UE, sembra che tutti questi miracoli si stiano rapidamente esaurendo.

Quindi, ci resta l'inevitabile e definitiva lezione.

2016. Even back then, Putin’s “joke” that “Russia’s borders have no end” sounded threatening

And after February 24, 2022, it effectively became the foreign policy credo of the Russian regime. pic.twitter.com/nsgoZDWBP0 — NEXTA (@nexta_tv) November 22, 2025

Simplicius

Fonte: simplicius76.substack.com
Link: https://simplicius76.substack.com/p/damage-control-major-blows-to-eu
05.12.2025
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Commenti (6)

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Mostra commenti 6 caricati
    1. mago 8 dicembre 2025

      un buffetto,se trapelassero dai Russi o dagli Usa certi files dato che questi sono spiati e controllati 24 h ci sarebbe da divertirsi,ma stranamente non succede nulla... a voi la conclusione.

    1. clausneghe 7 dicembre 2025

      Ora dopo Trump anche Musk ha detto che la UE va abolita e speriamo che sia ascoltato. Fanculo la UE e tutte le streghe e i frufru che si radunano nei palazzoni di Brussel e Strasburgo (più di due mila fan cazzisti) per fare dei danni e del male proprio a noi..

    1. nicolcass 6 dicembre 2025

      Siccome la von der layen non è ebrea, credo si possa dirle( senza diventare odiatori seriali) di andare affanculo...spero la sincerità sia apprezzata

    2. ric 6 dicembre 2025

      io mando affanculo tutti gli ebrei...

    3. nicolcass 6 dicembre 2025

      sai..io tengo famiglia :-))

    4. maghi 7 dicembre 2025

      non aver paura, tanto qua siamo tutti considerati dei quaqquaraqqua.

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