La vera missione di Trump è difendere il ruolo mondiale del dollaro

LO SCENARIO E' COMPLESSO, IN BALLO LA PIATTAFORMA DI INTERMEDIAZIONE COMMERCIALE DELLA CINA E LA DEDOLLARIZZAZIONE.

La vera missione di Trump è difendere il ruolo mondiale del dollaro

Di Domenico Moro

Sui mass media si è dato molto risalto alle dichiarazioni di Trump secondo le quali gli Usa avrebbero portato i dazi sull’import dalla Cina al 60%. Pochi, però, hanno ricordato che già Biden aveva alzato i dazi per tutta una serie di prodotti, quadruplicandoli per le auto elettriche (102,5%), e aumentandoli notevolmente per le batterie al litio (25%), e per i chip e i pannelli solari (50%). Di fatto, quindi, siamo in piena guerra commerciale tra Usa e Cina. Ma la guerra commerciale è solo un aspetto della guerra economica che coinvolge non solo Usa e Cina, ma anche altri paesi tra cui quelli che appartengono ai Brics+, a partire dalla Russia e dall’Iran, colpiti dalle sanzioni Usa. Un aspetto di questa guerra, persino più importante dei dazi, ruota attorno alla cosiddetta dedollarizzazione.

La dedollarizzazione è il processo attraverso il quale la valuta statunitense, il dollaro, viene scalzata dal suo ruolo di moneta di riserva e con la quale avvengono gli scambi di merci a livello internazionale. Infatti, fino ad oggi, ogni compratore che voglia acquistare sul mercato internazionale delle merci quotate in dollari deve aprire un conto presso una banca statunitense, la correspondent bank, per procurarsi dollari. Così facendo, però, il compratore in questione si sottomette alla legislazione statunitense e, quindi, al controllo del governo americano. Per questa ragione il dollaro è anche una importante arma di guerra da parte degli Usa che lo impiegano per sanzionare, bloccandone le transazioni commerciali, i paesi con cui hanno contenziosi politici aperti.

A proposito di dedollarizzazione poca attenzione è stata riservata ad un evento recente che ci fa capire quanto lo scontro sul dollaro tra Usa e altri paesi, a partire dalla Cina, sia acuto: la Banca dei regolamenti internazionali (Bri), un organismo internazionale che raccoglie diverse banche centrali mondiali, ha abbandonato il progetto noto come mBridge, che consiste nella creazione di un sistema finanziario alternativo al dollaro basato sull’utilizzo della tecnologia blockchain. Questa tecnologia, che nasce dopo la crisi finanziaria del 2008, permette di effettuare intermediazioni di varia natura senza alcun controllo centrale, ad esempio di banche o istituzioni finanziarie. MBridge è partito nel 2021 all’interno del Bri, ma il vero motore dell’iniziativa è stato la Cina, sostenuta da Hong Kong, Thailandia e Emirati arabi. A giugno scorso, inoltre, è avvenuto un fatto di grande importanza: l’adesione a mBridge dell’Arabia Saudita.

L’importanza di questo fatto risulta ancora più chiara se consideriamo che l’Arabia Saudita, il secondo produttore mondiale di petrolio con le maggiori riserve accertate, negli stessi giorni ha annunciato di non voler rinnovare l’accordo attivo dal 1974 per utilizzare soltanto dollari nelle vendite di petrolio. Del resto, l’Arabia Saudita esporta il 20% del suo petrolio in Cina, che è diventata il suo principale cliente. Inoltre, l’Arabia Saudita, con i buoni uffici della Cina, si è riappacificata con l’Iran, suo maggiore competitor nell’area, e ha partecipato, come nazione invitata, al recente vertice dei Brics+ a Kazan. Il rifiuto di vendere petrolio in dollari è un fatto di notevole importanza perché il dollaro ricopre il ruolo di valuta di riserva mondiale in quanto viene utilizzato negli scambi internazionali delle materie prime più importanti, a partire dal petrolio. Quindi, la decisione saudita può contribuire a mettere a rischio il ruolo di valuta mondiale del dollaro e rappresenta uno smacco geopolitico per gli Usa che avevano basato il controllo del Medio Oriente, l’area mondiale con le maggiori riserve petrolifere, anche sull’alleanza con la monarchia saudita.

Ma ritorniamo alla decisione della Bri. Per capire la ragione dell’uscita della Bri da mBridge dobbiamo rifarci alle seguenti dichiarazioni del messicano Augustin Carstens, direttore generale della Bri: “MBridge non è stato creato per soddisfare le esigenze dei Brics…la Bri non opera con alcun Paese, né i suoi prodotti possono essere utilizzati da alcun paese soggetto a sanzioni. Tutti i membri della banca centrale sono dell’idea che dobbiamo essere attenti alle sanzioni e che qualsiasi prodotto da noi creato non deve essere un canale per violare le sanzioni”[i]. Non è molto difficile ipotizzare che l’inattesa uscita della Bri da mBridge sia dovuta alla pressione del governo e della banca centrale statunitensi, preoccupati per la tenuta del dollaro e per l’attivismo dei Brics sulle piattaforme di intermediazione commerciale.

In ogni caso, l’uscita della Bri dal progetto non fermerà la Cina che potrà utilizzare la tecnologia del progetto mBridge senza l’aiuto e la supervisione delle banche centrali all’interno della Bri. Attraverso mBridge la Cina può usare la blockchain per le transazioni transfrontaliere scambiando la valuta digitale cinese con altri Paesi. In tal modo, la Cina può rendersi indipendente dal dollaro e, in particolare, dall’intermediazione delle correspondent banks, che, insieme al sistema di messaggistica Swift, sono lo strumento con cui gli Usa impongono le sanzioni. Il sistema mBridge può risultare appetibile a molti Paesi che sono al di fuori dell’”Occidente collettivo”, e che temono le iniziative sanzionatorie degli Usa e dei loro alleati, o che le hanno già subite, come la Russia. In particolare, il sequestro da parte degli Usa degli asset finanziari in dollari della Russia e di altri Paesi ha messo sull’avviso parecchi governi del Sud globale, spingendoli a cercare alternative al dollaro.

Alla vicenda di mBridge va aggiunto quanto uscito dall’ultimo vertice dei Brics+ di Kazan. La novità più importante è la decisione di impiegare le valute nazionali nelle transazioni tra i Paesi Brics+ che saranno effettuate attraverso i rispettivi sistemi bancari su una piattaforma autonoma rispetto allo Swift, che è un sistema di messaggistica relativo ai pagamenti internazionali, controllato dagli Usa. Si è, invece, ancora lontani da una valuta dei Brics, anche se Putin ha mostrato a Kazan una banconota di una nuova valuta che prenderebbe il nome di R5, dalle iniziali delle valute dei Paesi fondatori (reais, rublo, rupia, renmimbi e rand). In ogni caso, una eventuale valuta dei Brics non sarebbe ispirata all’esempio dell’euro, visti anche i risultati non eclatanti e i gravi squilibri interni all’area creati dalla moneta unica.

In generale, anche se per Cina e Brics non sarà facile avviare un nuovo sistema basato su valute non appetibili come il dollaro sui mercati internazionali, per gli Usa tale sistema rappresenta un notevole pericolo. Infatti, non bisogna dimenticare che gli Usa vivono parassitariamente sul dollaro, in quanto detenere la moneta di riserva e di scambio internazionale gli permette di finanziare i consumi interni e l’intera loro economia, in particolare il loro enorme doppio debito, quello commerciale e quello statale. Grazie alla necessità di molti Paesi, specie quelli emergenti e periferici, di avere riserve in dollari, gli Usa riescono a collocare facilmente i propri titoli di Stato. La situazione del debito statunitense, però, sta peggiorando negli ultimi anni, rendendone più difficile la gestione. Il debito pubblico tra 2020 e il 2024 è cresciuto da 27.700 miliardi di dollari a 35mila miliardi[ii], mentre quello commerciale è passato da 981,9 miliardi del 2020 a 1.151,8 miliardi del 2023[iii].

Quindi, per Trump si prospetta un’altra sfida ben più importante che introdurre nuovi dazi sulle merci importate dalla Cina e dalla Ue: difendere il ruolo mondiale del dollaro. Infatti, è molto improbabile che i dazi sulle importazioni stimolino la ripresa della produzione domestica, rendendo di nuovo gli Usa quello che non sono più da tempo, cioè una potenza industriale e manifatturiera. Per questa ragione il dollaro mantiene tutta la sua importanza se gli Usa vogliono continuare a mantenere il loro livello di consumi e la loro posizione di egemonia economica e geopolitica.

Di Domenico Moro

14.11.2024

Domenico Moro si occupa di globalizzazione e di economia politica internazionale. E’ autore di Globalizzazione e decadenza industriale e Nuovo compendio del Capitale; Eurosovranità o democrazia? Perché uscire dall’euro è necessario, Meltemi, Milano 2020.

NOTE

[i] Fancesco Ninfole, “Bri, addio al piano antidollaro”, Milano Finanza, 5 novembre 2024.

[ii] Vito Lops, Il rischio deficit fa balzare i rendimenti dei Treasury, il Sole 24 ore, 10 novembre 2024.

[iii] Unctad, Data centre, Merchandise: Trade balance, annual.

Commenti (60)

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    1. Primadellesabbie 15 novembre 2024

      La missione di Trump è ribadire agli americani e al mondo la validità dell'ideale alla base del sogno americano: niente può fermare la volontà del singolo di affermarsi e prevalere.

    2. oriundo2006 16 novembre 2024

      Neppure 'dio' a questo punto. Volontà che deve essere accompagnata nell' azione dalla conoscenza, qui riferibile alla situazione ( dommatica indù ). Qui la conoscenza è pesantemente inficiata dal desiderio di trionfare 'uber alles'. Un errore di prospettiva difficile da eliminare...il desiderio in genere devia l'azione verso il disastro.

    3. Primadellesabbie 16 novembre 2024

      Disastro (per l'America) provvidenziale e necessario come le due guerre mondiali?

    1. Megas Alexandros 15 novembre 2024

      Ancora dopo la nottata trascorsa, non riesco ancora a credere come su CDC si possa pubblicare un articolo del genere. Il “doppio debito” va oltre ogni più diabolica frode dei neoliberisti…… Nemmeno Draghi, interrogato al Parlamento Europeo sul Target 2, si è prestato a far passare come debito i flussi che rappresentano i deficit commerciali, come ci rappresenta l’autore dell’articolo Moro.

      Mi chiedo dove sarà il limite dell’evidente cambiame di CDC…. che oggi con questo articolo, va oltre il mainstream ed i nostri aguzzini.

    1. XYZ 15 novembre 2024

      la questione caro professor Moro la porrei sotto una visione leggermente più ortogonale.... la moneta è tale se hai un esercito e una giurisdizione che la fa "accettare" con le buone o con le cattive.... ultimamente gli USA si ritrovano con un apparato militare (parlo di quello "ordinario") che viene sistematicamente preso a calci nel sedere ovunque si trovi, e contro chiunque si fronteggi. l'apparato militare nucleare è pareggiato dai russi (ergo gioco a somma 0).... tradotto il resto del mondo ormai sa che tu re $$$$ sei nudo, impestato di debiti oltre il dovuto, con una popolazione divisa come non mai.... il dollaro perderà il suo scettro ma ci vorranno almeno 10/15 anni per vedere effetti strutturali sul mercato finanziario internazionale

    1. ws 14 novembre 2024

      Trump ha promesso di salvare insieme "la botte" ( wall street) e "la moglie ( main street) ma non può salvare entrambe.
      In altre parole o salva il dollaro o salva l' economia americana ma a ben guardare assai probabilmente non riuscirà a salvare nessuno dei due .

    2. oriundo2006 15 novembre 2024

      O meglio ancora, ci proverà con l' Iran, suo chiodo fisso da tempo.
      E' inutile rammentare l' importanza geopolitica di questo Paese, sia in generale, Ormudz e dintorni, sia per quanto concerne petrolio e gas per la Cina ed altri. Portarlo all' età della pietra come i falchi di Washington questa volta concordemente bipartisan, vogliono da tempo fare, è la prima priorità vera dell'amministrazione Trump, attratto dalla possibilità di risolvere in un colpo solo sia il problema del dollaro che quello della 'sicurezza' di israele, suo buon amico grazie agli uffici dei lubavitch, sia anche quello delle divenute riottose monarchie del Golfo.
      E' da lì che potrebbe partire il tutto che ci sommergerà: e sia ben chiaro che nessuno di noi lo vuole. Ma succederà assai presto: un bel false flag, all'occorrenza, dopo un attentato ben riuscito, sarà il 'casus belli' che appianerà la voglia di sangue delle elites americane. Del resto far l' America di nuovo 'grande', esige qualche ben orchestrato sacrificio di sangue.
      Le troppe promesse avventate di Donald sono una cambiale 'in progress' da cui sbarazzarsi dichiarandola inesigibile per effetto delle 'scellerate' mosse altrui.
      Solito vecchio gioco. Soliti attori. E solito gran finale: bomb bomb bomb.

    3. Martin 15 novembre 2024

      Ecco, bene, mi segno la data del tuo messaggio e ne riparliamo fra mesi, dopo appunto che non ci sarà stata alcuna guerra degli USA contro l'Iran.

    4. ws 15 novembre 2024

      Non l' aveva certo deciso lui , ma "l'altra volta" trump ha dovuto sottoscrivere l' uccisione a tradimento si soleimani.
      E' solo grazie alla "pazienza strategica" iraniana che tutto questo non ha avuto gravi conseguenze, ma se si circonda ancora di sionisti fanatici si troverà presto a dover sottoscrivere ben peggio.

    5. Martin 15 novembre 2024

      Resta il primo Presidente USA in oltre un secolo di storia a non aver iniziato una nuova guerra durante il suo mandato: un secolo di storia, circa 20 Presidenti (FDR fu eletto per 4 volte consecutive). Ha già più volte dichiarato di non cercare una guerra nè un regime change con l'Iran, e francamente gli credo, perche' ha ben altre priorità.

    6. oriundo2006 16 novembre 2024

      In campagna elettorale ha detto chiaramente che l' Iran andava 'erased' ( vado a memoria ) dopo il successo del secondo attacco a israele. Del resto Trump ha spostato l'ambasciata a Gerusalemme, per il momento non ancora completamente e questo è stato un 'assist' formidabile alle pretese egemoniche del sionismo: prima delle quali è eliminare il regime degli ayatollah. L'hanno detto e ridetto e generalmente non parlano a vuoto.
      Tu puoi segnarti i miei post finchè vuoi ma tieni conto che esiste una causalità diretta ed una indiretta. La seconda opera nel mondo 'sottile' ed è questa che 'decide' gli avvenimenti. Quello che scrivo sono mie deduzioni, non predizioni. Dunque non è questione di sbagliare o meno ma di chiarire i nessi e le motivazioni degli attori: ad ognuno le sue conclusioni. Se cade l' Iran tutto il sistema dei Brics ne esce fortemente indebolito...

    1. Deheb 14 novembre 2024

      Qualsiasi presidente americano DEVE AVERE come scopo la difesa del dollaro, ne va del potere e quindi della sopravvivenza degli USA, qualsiasi “John six pack” ha questo obbligo o vincolo. Il problema è che se cadono gli americani cadiamo anche noi.

    2. BrunoWald 15 novembre 2024

      "Il problema è che se cadono gli americani cadiamo anche noi."

      Dalle cadute ci si può rialzare.

      Ne varrebbe la pena, pur di vederli andarsene finalmente fuori dai cogl**ni.

    3. Deheb 15 novembre 2024

      Ci si può rialzare ma il prezzo da pagare per tanti potrebbe essere molto alto. Sarebbe meglio, come si è sempre fatto, una transizione guidata.

    4. Nonso 16 novembre 2024

      Si è sempre fatta una transizione guidata che è in realtà una serie di eventi studiatissima ma che deve cogliere sempre di sorpresa. Tipo Netflix. Le transizioni guidate che disapproverò sempre.
      E i complici tutti colpevoli.

      Una transizione popolare, non guidata ma realizzata direttamente, prevede tempi lunghissimi nei casi pacifici, o più brevi in caso di rivoluzione. E il prezzo è la vita.
      Non so è nato pronto.

    1. Martin 14 novembre 2024

      Intanto l'Euro e' sceso da 1,1 a 1,055 sul dollaro, in neanche in mese. Il 4% in meno, ma figuriamoci se qualcuno lo scrive.

    2. Deheb 14 novembre 2024

      E’ da settembre che il dollaro si sta apprezzando rispetto alle principali valute, yuan compreso. Visto in un arco temporale maggiore sta recuperando e tornando ai livelli di inizio anno, il grosso problema è l’euro.

    3. ws 14 novembre 2024

      è il costo dei "tributi coloniali " estorti in forma di "merce" ( vaxxini , gas liquefatto, armi, fuga dei capitali ect ect..)
      l' €uropa è ormai per gli U$A quello che per due secoli fu l' india per l' inghilterra.

    4. Martin 15 novembre 2024

      Deheb, se almeno non si andasse contro i grafici.

      Un anno fa il cambio era a 1,10. Il 5 novembre il dollaro era a 1,09, da qualche giorno e' a 1,0557. Il calo dell' Euro sul dollaro in 10 giorni, ossia dall'elezione di Trump, è stato del 3,2%, il punto più basso da un anno. E' un fatto, punto e a capo.

      L'aspetto che volevo sottolineare è che qui in Europa nessuno ne parla. E' il centesimo elemento che conferma il fallimento totale della "politica" della serva dei Dem USA e della Fed USA, la Lagarde (serva come la VDL), che alza e abbassa i tassi dell' Euro secondo le direttive della Fed Usa.
      L'Euro rappresenta ancora il 23% delle riserve mondiali, contro circa il 62% del dollaro, ma è stato trasformato in una moneta totalmente dipendente dal dollaro, quale sulla carta non può e non deve essere. 62% + 23% fa 85%, il restante 15% è lo "spazio" restante per tutte le altre monete (franco svizzero, pound, remimbi etc).

      Il pietoso risultato è che molti investitori, incluso il sottoscritto, hanno da tempo rinunciato a diversificare il rischio valuta o il rischio dollaro, riducendo ulteriormente la quota in Euro, continuando a profittare grazie al dollaro.

      Già il confronto tra rendimenti azionari USA e UE è letteralmente improponibile da anni e anni, se poi rendi più convenienti anche i rendimenti obbligazionari USA, la frittata è completa.

      Si potrebbe argomentare che il calo dell' Euro è intenzionale, per aumentare le esportazioni UE. Peccato che Trump abbia intenzione di piazzare tariffe del 10% anche sull'export europeo negli USA. Che botti, ragazzi!

      Bottom line: prima ci liberiamo delle incompetenti serve di Washington, ossia la Albrecht VDL e la Lagarde, e avviamo una totale nuova strategia UE, e meglio sarà. L'unico che ha le idee chiare in materia e' Mario Draghi, ed infatti penso che è solo questione di tempo prima che la sguattera dei Dem USA, la VDL, venga eliminata.

    5. Megas Alexandros 15 novembre 2024

      Che Mario Draghi abbia le idee chiare lo abbiamo visto in questi ultimi 3 decenni. Il problema è che le idee chiare le ha per i poteri elitari e non certamente per i popoli.
      Detto questo, le valute fluttuano è insito nel corretto funzionamento di una valuta fiat. Poi certo per chi gioca in borsa ed opera nel mondo finanziario, come dimostri di fare TU, è un impiccio calcolare anche il rischio di cambio..... Meglio una Fed che mantiene l'euro in cambio fisso con il dollaro per mantenere intonsi i risparmi delle élite.
      Siamo sempre alle solite, cambio flessibile per rendere infinitamente disponibile la moneta alle élite che controllano la spesa dei governi e cambi fissi, per renderla falsamente scarsa per colonizzare meglio i popoli e farli morire nel debito.
      E voi diavoletti della finanza, state a scannarvi per una valuta priva di Stato, che dopo 20 anni pare stia uscendo dalla parità artefatta con il dollaro.
      Il mondo è bello perché è vario.... e soprattutto (purtroppo!), sempre più privo di onestà intellettuale.

    6. Martin 15 novembre 2024

      Primo non gioco ma investo, principalmente nelle azioni USA. Secondo, ci prendo alla grande e ho fatto e continuo a fare grossi profitti.

    7. Deheb 15 novembre 2024

      Ad inizio anno inteso come primo periodo dell’anno, non letteralmente il 1 gennaio.
      Ad esempio EUR/USD a fine gennaio-inizio febbraio 2024 quotava 1,07, stessa quotazione di pochi gg fa (adesso è a 1,05). Da settembre c’è stata l’inversione da 1,12 un calo continuo dell’euro.

      USD/JPN da giugno a settembre un calo continuo per invertire a fine settembre, attualmente è ai livelli di aprile. Il picco minimo nell’anno l’ha avuto a gennaio e a settembre. Comportamento simile sul CHF, il dollaro è in questo caso ai livelli di febbraio.

      Sul resto del tuo discorso concordo e spero vada come dici, ci sono alcuni segnali confortanti ma contano i fatti. Il problema di Draghi è che non risolverebbe il “peccato originale” europeo, un costrutto assurdo e basato solo su un progetto economico completamente sballato creato non per il bene dei popoli ma per lo sfascio di quanto di positivo c’era nei vari paesi europei.

    8. Megas Alexandros 15 novembre 2024

      Il mio post non era per mettere in dubbio le tue qualità di investitore (non avrei gli strumenti) per ricevere un reddito da divano…. ma era solo finalizzato ad essere più onesto intellettualmente nel valutare il funzionamento dei sistemi monetari e quindi delle valute fornite dai governi, senza le quali non saresti in grado di investire.
      Buona giornata

    9. Martin 15 novembre 2024

      Comprendo, ma come sai il problema è il differente approccio alla realtà monetaria

    10. Megas Alexandros 15 novembre 2024

      Su questo non ci piove!!!

    1. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      “in quanto detenere la moneta di riserva e di scambio internazionale gli permette di finanziare i consumi interni e l’intera loro economia, in particolare il loro enorme doppio debito, quello commerciale e quello statale”

      Addirittura “doppio debito” qui si va oltre anche al neoliberismo….. non solo si identifica come un problema il debito pubblico di uno Stato Sovrano, ma addirittura si identifica come debito quelli che sono flussi in contabilità (i deficit commerciali)!!!

      Qui siamo a livello di ritiro della laurea….

      Anche il prof Moro pare non essersi rassegnato al fatto che le valute non sono più convertibili in niente.

      Qui, in Italia veramente con i passi indietro a livello di conoscenza della materia monetaria su va oltre i gamberi!!!

      Mi chiedo con chi parlavo fino a pochi mesi in CDC!!!! c’era gente che controllava virgola per virgola ogni articolo…… oggi si pubblica a diritto ogni più fraudolenta idea neoliberista!!

    2. Cleon XIII 16 novembre 2024

      E' proprio questo il punto. La propaganda neoliberista, partita con certe cosiddette "teorie economiche" che da anni dominano, ormai è stata introiettata a tutti livelli, accademia inclusa, spesso anche inconsapevolmente. Lo scopo di pressioni, lobbismo e balle è condizionare la spesa degli Stati agli interessi del mondo degli affari. Non di limitare o bloccare tale spesa, ma di dirottarla. Per le elite della Finanza è una festa che va avanti da troppo tempo. Non si tratta di principi, ma di criminalità organizzata a livello internazionale. Gli investitori sono presenti in tutti in paesi e tutti beneficiano della truffa monetarista, mentre i popoli, chi più chi meno, hanno il ruolo di tirare la cinghia. La demonizzazione del debito pubblico equivale alla demonizzazione di Putin, ha le stesse basi "scientifiche" della propaganda da quattro soldi.

    3. Megas Alexandros 16 novembre 2024

      Hai proprio ragione la propaganda neoliberista ormai è infiltrata a tutti i livelli….. vedi come stanno cancellando i miei commenti qui a CDC. Commenti che a livello tecnico certificano l’ affinità di questo articolo alle idee neoliberiste

    1. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      “Infatti, non bisogna dimenticare che gli Usa vivono parassitariamente sul dollaro, in quanto detenere la moneta di riserva e di scambio internazionale gli permette di finanziare i consumi interni e l’intera loro economia, in particolare il loro enorme doppio debito”

      L’autore dell’articolo dovrebbe spiegarci come a livello tecnico gli USA monopolisti del dollaro avrebbero bisogno di essere finanziati in dollari, da paesi esteri, che invece sono soltanto utilizzatori del dollaro,

      Invito la direzione di CDC a far rispondere il prof Moro a questo quesito, per una corretta informazione, visto l’importanza di quanto sostiene.

      Anche se so già che mai risponderà!!!!

    2. Nonso 14 novembre 2024

      Per riprenderseli?

    3. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      Io che sono Giorgio Armani che produco le mie t-Shirt a marchio in via esclusiva, se voglio indossare una mia t-Shirt, ho bisogno che tu mi dia la tua che ti ho dato in cambio di un piumino????
      Non è difficile dai da capire…. ci puoi riuscire anche TU! si chiama monopolio

    4. Deimos 14 novembre 2024

      Differenti funzioni della moneta, metro di misura o riserva di valore.
      Siccome tutti MISURANO in dollari ti servono come RISERVA una quantità di quella valuta per garantire gli scambi, maggiori gli scambi maggiore la RISERVA che devi avere....
      In pratica tassano indirettamente la crescita degli ALTRI finché tutti MISURANO in dollari.

    5. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      Prima di tutto “Misurare” e “pagare” sono due verbi e due azioni diverse. E queste due azioni non impediscono agli Stati sovrani che decidono di misurare e/o pagare in dollari di operare liberamente a livello di politica fiscale dentro il proprio paese con la propria valuta.
      Stai ragionando in moneta-oro…. Svegliati le valute sono fiat.
      Per ottenere dollari o dai beni o estratti conto nella tua valuta.
      Detto questo, la mia domanda rivolta all’autore dell’articolo è un’altra….

    6. Nonso 14 novembre 2024

      Caro Armani, non stiamo parlando di t-shirt, ma di moneta.

    7. Nonso 14 novembre 2024

      E così che si è creato il debito multiverso degli stati uniti.
      Tu dirai, e chi se ne frega?
      Ci sta.

    8. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      Di quale debito parli???

    9. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      Io invece ti sto spiegando il concetto di monopolio, che vale per tutte le cose….. quindi anche per la moneta!!

    10. Nonso 14 novembre 2024

      Chiediamo all'autore.

    11. Nonso 14 novembre 2024

      Il concetto di monopolio per come lo intendi tu, è un concetto superato. Aggiornati. Nemmeno io mi sono ancora rassegnato, ma penso che sia arrivato il momento di prendere atto

    12. Nonso 14 novembre 2024

      Ma i grandi gruppi finanziari cosa ci fanno con la dottrina?

      Scioccantezze scrivo, io che sono nonso.
      Sono martire e martirio.

    13. Nonso 14 novembre 2024

      Non mi incendierai perché ho fatto voto di castità da stamattina fino a domani. La faccenda di Melania è stata un flop e dovevo ritrovare me stesso.

      Comunque non sono mai sciocchezze, al massimo scioccantezze.

      Serio adesso, la tua visione è pura, ma non è puro il contesto. La dottrina è disapplicata quotidianamente, lo vediamo.

    14. Deimos 14 novembre 2024

      Fiat o no se valuti in dollari, ragioni in dollari ma soprattutto COMMERCI in dollari devi averne nella "camere di compensazione" (banche, SWIFT, camere di commercio e simili) per garantire eventuali squilibri.
      L'economia TOTALMENTE interna sarebbe immune a molte necessità simili ma di AUTARCHIE complete non ne vedo all'orizzonte qui il trucco dello strapotere USA.
      Una piccola nota è che per questioni contabili in pratica il "debito" degli stati è circa uguale alla ricchezza privata (esclusi prestiti secondari, accordi tra privati e simili) e in pratica gli USA finanziano il risparmio dei paesi da cui importano ma solo se nella loro valuta spendibile in prodotti reali USA (pochi) o prodotti finanziari (tanti) di cui il più "garantito" è proprio il debito.

    15. Megas Alexandros 14 novembre 2024

      Tu o ci fai o ci sei…. il fatto che la dottrina sia disapplicata o applicata in modo fraudolento non cambia la dottrina. Quindi il nostro compito è quello di far capire a chi non conosce la dottrina…. come stanno le cose realmente. Come applica la dottrina il Potere, lo sanno di già!!!!..... non occorre che tu la propagandi per loro.....

    16. Megas Alexandros 15 novembre 2024

      MI ero dimenticato:

      Deimos:"Fiat o no se valuti in dollari, ragioni in dollari ma soprattutto COMMERCI in dollari"

      Come fiat o non fiat!? se la moneta è convertibile e tu in cambio di un bene consegni un estratto conto nella tua valuta convertibile, allora cambia tutto.... allora Sì che siamo in presenza di un debito reale e non di una registrazione di flussi, quando si parli di deficit commerciali......

      Ma dico io, stai scherzando!!!!!

    17. Deimos 15 novembre 2024

      Il problema è proprio nel "convertire", facile se hai chi ti garantisce il flusso di moneta che vuoi, le "camere di compensazione" servono proprio a quello, detengono una riserva di valuta per sopperire agli squilibri del dare/avere.
      La questione degli interessi è più spinosa ma entra il fatto che serve a sterilizzare (e in parte generare) un tasso di inflazione, non a caso spesso i maggiori detentori di debito primario degli stati sono le banche centrali o altri stati "alleati" (coordinamento di blocco).
      Chi ha dollari non è costretto a comprare DIRETTAMENTE in USA ma alla fine solo gli USA ti daranno qualcosa in cambio di dollari... perverso ma efficace!

    18. Nonso 15 novembre 2024

      Ed è per questo che tu meriti ti dedichino un parco nazionale. Ma quando si fanno discorsi sull ipotesi di moneta brics o sulle future scelte di trump, tocca ragionare come loro per provare ad anticiparne le intenzioni, e poi anche criticarli e denunciarne le truffe.

      Comunque ci sono, non ci faccio per nulla, nemmeno una violetta di passaggio.

    19. Megas Alexandros 15 novembre 2024

      “Ragionare come loro” significa capire la frode con cui operano e mostrarla alla gente, non certamente sostenerla, indirettamente, criticando chi la espone!
      Se questa che tu mi esponi e’ una tua personale strategia…. dubito che possa portare frutto oltre che a te stesso!!!

    20. Martin 15 novembre 2024

      Questa della dedica di un parco nazionale è da uccidersi dalle risate, la assumo e la rivendo subito.

      "Congrats for your partnership, Nonso!

      Pon pon girls!
      ("And the colour girls say do do do")

    21. Nonso 15 novembre 2024

      Ogni male usa la menzogna.

      All'orizzonte non ne vedo nemmeno io perché il popolo è STRORICAMENTE tenuto all'oscuro, almeno finché non gli è stato consegnato il prezioso strumento della DIVULGAZIONE e della COMUNICAZIONE IMMEDIATA (che ha da un lato aperto ad un pubblico pressoché totale la possibilità di informarsi e conoscere, dall'altro ha conferito una fisica DISPERDENZA alle informazioni stesse con conseguenti smarrimenti e smembramento della struttura culturale).
      Il popolo non si è comunque mai veramente ribellato alle caste per REALIZZARE ANARCHIE, popolari e incorruttibili - non ne ha i mezzi. Ogni giorno pezzi grossi del dissenso ci fanno inorridire.

      Questa condizione è stata imposta da chi, ripeto, STRORICAMENTE ha preteso con la violenza un asservimento, che gli è stato concesso per timore o per fiducia, e ha capito che poteva alzare l'asticella per davvero. E così via...

      Ora, per parlare dell'Italia, siamo al punto che oltre alla dilagante corruzione in politica, che ormai basterebbe per far di noi una pacifica (in casa nostra) colonia, abbiamo anche un arsenale pronto a farci esplodere proprio dentro casa targato NATO.

      La colpa è della guerra, sempre e comunque. Cosa fa scoppiare le guerre? L'interesse privato.
      Poi il conto si può fare, certo.

      Prova a ragionare.

    22. Megas Alexandros 19 novembre 2024

      Proviamo a rispondere nuovamente, visto che CDC cancella tutte le mie risposte tecniche che disturbano il "manovratore". Ti ripeto ancora, visto che non ne tieni conto, per avere dollari devi dare o beni o la tua valuta..... le "camere di compensazione" non te li regalano. Quindi, spiegaci come fai a riequilibrare gli squilibri del dare/avere?... che ti ricordo indicare un flusso e non un rapporto di debito/credito.
      Ti sto facendo sempre la stessa domanda... vediamo se arriva una risposta.
      Gli interessi non ho capito cosa c'entrino? che pagare interessi sia una misura di spesa inflattiva, è noto chi conosce la materia. Come è altrettanto noto che il tasso di interesse lo possono decidere tranquillamente le banche centrali. anche portare a zero. Ma ripeto non capisco cosa c'entra sul tema deficit commerciali.

      Deiomos: "Chi ha dollari non è costretto a comprare DIRETTAMENTE in USA ma alla fine solo gli USA ti daranno qualcosa in cambio di dollari… perverso ma efficace!"

      Affermazione priva di senso e riscontro reale, che conferma come tu ragioni in moneta-oro, come se il dollaro fosse convertibile in oro.

    23. Moderatore 19 novembre 2024

      I commenti vengono cancellati quando violano le regole del sito.
      Si può discutere senza recare offesa all'interlocutore.
      I commenti che non rispettano questa basilare regola verranno rimossi.

    24. Megas Alexandros 19 novembre 2024

      I miei commenti non recavano nessuna offesa all'interlocutore. Almeno che non si ritenga un offesa contestare in modo forte e deciso, all'interno del diritto di cronaca, la provata fallacia, in questo caso, di alcune tesi in materia economica dell'articolo pubblicato.
      Consiglio a chi svolge la funzione di Moderatore per questo sito, di aggiornarsi in materia penale, su cosa è un offesa e cosa è il diritto di cronaca. Altrimenti, la moderazione va a ledere, in modo del tutto arbitrario, il diritto ad essere informato correttamente, di chi vi legge.

    25. Megas Alexandros 19 novembre 2024

      Ti rispondo di nuovo visto che il Moderatore cancella i miei commenti in modo arbitrario. Il concetto di monopolio è ben determinato dalla dottrina economica e non è certo un qualcosa che ognuno possa intendere a proprio piacimento. Aggiornarsi su un concetto già determinato scientificamente significa prostrarsi alla frode.....

    26. Nonso 19 novembre 2024

      Tu non avevi scritto questo, e io avevo risposto. Pensavo ci fossimo capiti. Pensavo fosse chiaro che non intendo promuovere la prostrazione

    27. Megas Alexandros 19 novembre 2024

      Ora, ripetere esattamente le parole ed i concetti espressi in quel momento mi sembra impresa ardua. Il tema era il monopolio…. magari ho aggiunto riferimenti all’articolo che non sono piaciuti a qualcuno. Assolutamente non offese. Che ci eravamo chiariti lo so….. ma per chi ci legge ora, togliere un commento rende artefatta la conversazione. Per questo ho risposto di nuovo.

    28. Nonso 19 novembre 2024

      Allora, per chi legge riassumo il mio pensiero:

      Il concetto di monopolio è esattamente come nella tua metafora, Megas Armanexandros, ma non è più all'ultima moda.
      Col neoliberismo il concetto di monopolio scema con lo scemare del concetto di sovranità popolare.
      Gli ingenui, i timorosi, hanno dato corda agli impostori e questi ultimi non vogliono usarla per impiccarsi. Pensa un po'!?

      Credo che sia utile ricordare sempre che la realtà delle cose non è come dovrebbe essere, ma se vogliamo sopravvivere, a maggior ragione se lavoriamo per costruire consapevolezze e alternative, toccherà metterla a fuoco per contrastarla e non contrastullarla. Ma metterla a fuoco per davvero, non a disegnini.

      ***

      {Andava messa a fuoco da molto tempo [ma abbiamo anche una grandissima tendenza a lasciarci distrarre da problemi inesistenti e non focalizzare ciò che è da focalizzare (sì, che dio la benedoca) perciò in preda alla paura, ripariamo ciò che è più indifeso e ci chiudiamo al resto]. Non so più quanti anni passarono dalla prima volta che dissi queste cose.}

    29. Megas Alexandros 19 novembre 2024

      Per me mettere a fuoco la frode vuol dire spiegarla e far vedere come stanno realmente le cose….. non spiegare che oggi la realtà è diversa dalla Verità. Questo chi ci legge e ci sta intorno e’ capace benissimo di farlo da solo.
      Come vedi il concetto è semplice e chiaro!

    30. Nonso 19 novembre 2024

      Entrambi i punti di vista sanno essere utili, rimane fuori discussione l'indispensabile inversione a u. Senza guanti.

    31. Megas Alexandros 20 novembre 2024

      Per me non si tratta di punti di vista….. ma di metodo e non-metodo. Dire che le cose non stanno più come crediamo, senza spiegare come dovrebbero stare, attaccando chi lo fa….. o contestandone il metodo, e’ un approccio che non condivido e che anzi ritengo porti acqua al mulino della frode.
      Riguardo all’’inversione a U, sinceramente non so a cosa ti riferisci….

    32. Nonso 20 novembre 2024

      Il problema non è un chicchessia che si è inventato la frode, son la corruzione e il servilismo. Si è esteso così tanto il bacino dei complici, che ora non esiste alternativa, è il sistema stesso ad avete una matrice principale fraudolenta. Tutto nasce da qualcuno che spara una boiata, tipo lo faccio per i miei figli, e qualcuno gli dà retta. Ecco che appena entra in gioco il primo o la prima stronza trovata alla sagra del pesce, tutto si immobilizza e la frode inizia ad essere la sola realtà (non delle possibili, ma delle oggettive)

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