La terrificante utopia di Elon Musk

meloni elon musk

Di Marcello Veneziani,

La Verità – 15 dicembre 2023

Melon Musk sarà il temibile centauro, metà premier metà magnate, che sarà protagonista oggi ad Atreju, la festa di Fratelli d’Italia.

Per la precisione, Elon Reeve Musk, l’imprenditore sudafricano-canadese-statunitense, ammirevole e inquietante, torna sei mesi dopo in Italia, nuovamente ospite della Meloni, anzi ospite d’onore, con grande scuorno dei suoi avversari politici. Musk è l’uomo più ricco del mondo, secondo Forbes, con un patrimonio di oltre 250 miliardi di dollari, è il principale impresario del futuro. Ha una compagnia aerospaziale, SpaceX, che sforna imprese e lancia razzi in orbita nello spazio; ha la Tesla, leader delle auto elettriche; è da poco proprietario di Twitter che ha ribattezzato X; ha un sistema di trasporti avveniristico denominato Hyperloop e tante altre cose ma soprattutto ha due temibili mostri futuristi che sono Neuralink e OpenAI: la prima si occupa di neurotecnologie e punta a immettere nel cervello un chip per correggere malformazioni ma non solo. La seconda, invece, vuol rendere proficua, amichevole (friendly) l’Intelligenza artificiale. E’ considerato nel bene e nel male un visionario, si preoccupa del futuro sul piano scientifico e tecnologico e di temi rubati alla metafisica e alla religione, come per esempio l’immortalità e la sopravvivenza oltre la vita e oltre la Terra, usando la luna come stazione di servizio per Marte. (Fascisti su Marte, dirà qualcuno).

Come tutti i visionari che maneggiano cose e non solo parole, fa paura, anche perché se una persona limitata, come lo è ogni uomo, dispone di poteri che eccedono di gran lunga la sua capacità di conoscere e di capire gli esiti a cui vanno incontro le sue realizzazioni, si aprono scenari assai inquietanti. Il fatto che non sia uno Stato, o meglio un’unione di Stati ma un singolo individuo a occuparsi del futuro dell’umanità non rassicura ma genera ulteriore inquietudine. Non che gli stati ci lascino tranquilli, ma sono bene o male entità collettive, di solito con sistemi bilanciati di poteri e contropoteri, a volte devono rispondere anche ai popoli. I singoli imprenditori possono invece impazzire, lasciarsi prendere dal delirio di onnipotenza, o semplicemente credere che sia un bene per l’umanità quel che può invece rivelarsi una catastrofe.

Sto leggendo un’opera terrificante di un pensatore assai alla moda, Michel Onfray, pensatore ateo e irregolare. Si chiama Anima (ed. Ponte alle grazie), è un librone di 500 pagine, che l’autore presenta come un’inchiesta filosofica, dalle origini al transumano. E si conclude proprio con Elon Musk. Onfray vede nel progetto transumano di Musk un ulteriore aspetto inquietante: Musk definisce l’anima come la traccia digitale lasciata da un essere umano e riducibile a dati scaricabili e trasferibili. Ossia l’anima è un po’ come una pen drive, una chiave usb che si può trasferire dall’encefalo di un essere umano a un altro. E’ questo sarebbe il succo del suo progetto di installare un microchip nella testa dell’essere umano fino a creargli un’altra identità. Il totem di questa scienza, la cavia, è una scimmia chiamata Pager; attorniata da maiali, di cui una femmina, Gertrude. Sembra di vedere un cartoon horror, che però non serve a divertire i bambini ma a cambiare la testa degli umani. E qui ci spostiamo da Neuralink a OpenAI, dove Musk studia come produrre intelligenze artificiali superiori alle intelligenze naturali; anche qui il progetto è andare oltre l’umano, in una specie perversa di superuomo nietzschiano. Il progetto prevede la connessione tra i nostri smartphone o simili, i nostri dati digitali, e la corteccia cerebrale, creando una vera e propria telepatia tra l’uomo e la macchina. C’è un nome a questo progetto: è Neural Lace, che dovrebbe essere una specie di bluetooth neuronale, in cui collegare il cervello ai pc, cioè all’intelligenza artificiale. Avremmo così un’espansione infinita di memoria e di dati a disposizione; ma spariscono la mente, l’anima, l’identità di un soggetto che si limita a essere solo un porto in cui approdano e salpano dati, una stazione postale di passaggio. L’intelligenza naturale, spiega Onfray, sarebbe sostituita dall’intelligenza artificiale, con gigantesche capacità cognitive ma non più riconducibili a un umano ma a un incessante flusso extraumano, metaumano, transumano, verso un nuovo biotopo. Chi ne disporrebbe delle chiavi? Il processo sembra svolgersi autonomamente dai soggetti, realizzando quell’autonomia sovrana della tecnica, paventata da Martin Heidegger, che si svincola dall’umano e lo piega al suo dominio.

In cambio di questa alienazione radicale, il progetto prevede una sopravvivenza post mortem, ricaricando il nostro “essere”, la nostra “anima”, il nostro “io” (ma in cosa consisterebbe così ridotto?) su un altro corpo, per esempio un robot. Musk avrebbe i mezzi tecno-economici per portare avanti la sua “follia”.

L’ateo Onfray si chiede: Chi potrà opporsi? E soprattutto in nome di che cosa? Di quale morale, di quale etica, di quale super-Io, di quali divieti, valori o tabù, o noi diremmo di quale Dio? La sua conclusione è amara e in fondo classica, pascaliana: chi vuol fare l’angelo, come Musk, è destinato a fare la bestia; o meglio il demonio. Solo un dio ci può salvare, ma Lui non c’è, dice l’ateo.

Lasciamo aperto il quesito, promettente e minaccioso. Tornando sulla terra, a Roma, dove Musk verrà a portare il suo Verbo, mi chiedo e vi chiedo: ma tutto questo non vi terrorizza? Affidare il futuro al sogno di un visionario o invasato, al suo delirio di onnipotenza che va oltre la politica, la religione, gli stati, la tradizione, la cultura e la storia, non vi spaventa? Dove finisce l’identità, la storia, l’anima di un uomo e di un popolo, temi cari a quel mondo che si dice conservatore?

L’unico precedente di casa è il futurismo, anzi per la precisione il romanzo scritto nel 1909 in francese da Filippo Tommaso Marinetti, Mafarka il futurista. Mafarka vuole creare l’uomo nuovo, sogno condiviso nel primo novecento da americani, russi e italiani, comunisti e fascisti. E lo vuole creare “senza il concorso e la puzzolente complicità della matrice della donna”, un maschilismo che procrea senza donne, con l’ausilio delle macchine. Visionario anche lui, ma in questo caso era solo letteratura. Per fortuna.

Di Marcello Veneziani – 15 dicembre 2023

Commenti (71)

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    1. Nonso 21 dicembre 2023

      Evviva la coerenza di questi invasati al governo

    1. Shamir 21 dicembre 2023

      Musk ha il potere o no? Condivido che molte delle sue visioni siano solo fuffa, a partire da una qualsivoglia connessione all'-anima- che secondo me è una interfaccia tra il corpo fisico e quello diciamo spirituale che alloggia in chissà quale parte o dimensione dell'universo. Non siamo in grado nemmeno di effettuare comunicazioni quantistiche, slegate dalla velocità della luce o delle onde radio, e questo invece vorrebbe controllare la nostra -anima-? Il potere che ha, dato dalla immensa ricchezza, gli permette però di usare il cielo riempendolo di migliaia di satelliti in modo che anche un beduino del seserto si possa fare un selfie col cammello per condividerlo sui social, lui che apparterrebbe a quelle generazioni che sociali non lo sono mai state. Il cielo però è di tutti, come si permette di occuparlo abusivamente? Ha un contratto di possesso e di sfruttamento che nessuno di noi ha mai firmato per accettazione? Le terre si acuistano, o si ottengono a seguito di guerre, ma il cielo non ha confini nazionali, e ripeto dovrebbe essere di tutti, idem per le spiagge.
      Con lui ovviamente includo gli USA e le potenze mondiali che usano il cielo come se fosse di loro proprietà.

    1. WarezSan 20 dicembre 2023

      Musk è un fuffarolo.

      Progetto androide?
      Fallito.
      Hyperloop?
      Fallito.
      Piattaforma mobilità elettrica?
      Prossima al fallimento e fallimentare.
      Trasporto merci su gomma in mobilità elettrica?
      Fallito ancora prima di essere presentato.
      Cybertruck?
      Inutile e non omologabile in europa.

      E potrei continuare con le fregnacce sulle colonie marziane, oppure con la boiata chiesta ai suoi ingegneri sugli accoppiamenti delle lamiere del cyberrutto con una precisione nell'ordine di micron (!!!!!).

      Potrei, ma non voglio spellarmi le dita.

      È solo un servo, un maggiordomo che le spara sempre più grosse per nascondere il fatto che le sue aziende hanno capitalizzazioni aberranti senza produrre un utile che ne rispecchi il valore reale.

      Uno che spara cazzate a nastro senza sapere realmente di COSA stia parlando.

      E la cosa peggiore sono quelli che lo idolatrano a prescindere.

      P.s. si è mai visto un capo di stato che si spalma fisicamente su un ospite in favore di telecamere?
      Ma vi immaginate una Merkel fare una cosa simile?
      In fondo, la pescivendola dei Parioli, l'ha fatto anche con quello scoreggione di Biden....

    2. gix 20 dicembre 2023

      Non metto in dubbio, eppure ha detto una delle poche cose sensate (e conservatrici) che ho sentito da molto tempo a questa parte: fare figli sennò la cultura dei popoli e lo stesso genere umano rischia di estinguersi.

    3. WarezSan 20 dicembre 2023

      È stato come sentire una reginetta dire "la fame nel mondo è una brutta cosa".

      Non doveva parlare di figli ma di salario minimo, reddito universale, diritti universali.

      Se si creano le condizioni i figli vengono fatti in tempi attuali.

      Tutte cose che la pescivendola ha sacrificato sull'altare neoliberista e padronale.

    4. Brule 21 dicembre 2023

      Sì è vero.
      E' un po' che ci sto pensando. E ho un timore.
      A) potrebbe essere come orologio rotto che almeno due volte al giorno dà l'ora giusta.
      B) è una tecnica di gaslighting/manipolazione. Messaggi in un ordine diverso rispetto al quadro generale. Mentre uno ragiona sul dettaglio corretto, ragionevole, perde di vista il quadro generale o lo mette a fuoco con più difficoltà.
      C) Alla fine il cittadino medio italico/europeo è più funzionale del suo più probabile sostituto. Un immigrato che mette su famiglia facendosi i Balcani a piedi in inverno, se sente parlare di macchine elettriche, Metoo, Affirmative Action, lgbtq+, mette mano alla pistola.
      D) E' un messaggio nascosto per dire che non è d'accordo con i committenti. Le aziende americane hanno un orizzonte decisionale a trimestre, Tesla fa una scommessa a... decadi.
      Gli unici negli USA che hanno questo approccio non sono businessmen o dirigenti, sono militari di alto grado. Il mio timore è che sia una "testa di legno".
      Che i satelliti siamo suoi e che la Difesa stia lì a chiedere non ci credo.

    1. JHON 20 dicembre 2023

      Andrebbero riaperti i Manicomi e microchippati tutti quelli come questo fenomeno, chissà mai che per emulazione, ci toglieremo dalle °°°°e una quantità enorme di pecoroni inutili.

    1. carla 20 dicembre 2023

      Musk è solo un'altra ferragni senza uova e panettoni, ma all'ennesima potenza.
      Una parte del gregge viene affidato alle cure del football, altre alla ferragni e consorte, per i più sofisticati o evoluti usano personaggi come Musk che a me sembra una greta di alto livello.

    2. Brule 20 dicembre 2023

      Definizione formidabile!

    3. Arthur 21 dicembre 2023

      "greta di alto livello"

      Semplicemente meraviglioso.
      Però Musk mi pare molto più istruito e molto meno sprovveduto di quanto possa sembrare.

    1. CaptainWildBillKelso 20 dicembre 2023

      Interessante articolo, ma la redazione traballa un poco. Esempio: "Chi ne disporrebbe delle chiavi?" somiglia vagamente all'italiano ma non è italiano.

    1. Arthur 20 dicembre 2023

      Musk non ha alcun potere, e non ce l'hanno neanche Gates, Bezos & affini.
      Idem per altri guru, santoni, visionari, imprenditori, filantropi, etc.
      Quello che fanno sono i compiti assegnatigli da chi detiene il potere e quindi gestisce le tecnologie militari, le quali periodicamente vengono desecretate per consentirne il parziale utilizzo con scopi essenzialmente economici o anche per esperimenti, talvolta di massa o su scala globale.
      Queste tecnologie non sono né buone né cattive, tutto dipende dal loro utilizzo.
      In linea generale, ad eccezione di pochi altri casi, gli esperimenti sono condotti soltanto su coloro che accettano di fare da cavie (durante il coso19 ne abbiamo avuto un esempio).
      Esistono casi scusabili in cui si subisce perché ingannati o perché vittime di soprusi, ma questo vale per pochi.
      Le masse sono limitate, e lo sono mentalmente, culturalmente e moralmente.
      Ognuno ha ciò che gli spetta, poiché quasi tutti accettano passivamente per viltà o superficialità o per scelta.

    2. Arthur 20 dicembre 2023

      Non mi farei troppi problemi su Musk, Gates, etc., anche perché il 90% di quello che viene sbandierato è fuffa, roba per creduloni, come il presunto allunaggio che sarebbe avvenuto con il bugicattolo in stile film fantascienza anni '60...
      In linea di massima è tutta fuffa e psyop, da almeno mezzo secolo.
      Un andazzo che va a braccetto con le ideologie degli ultimi due secoli.
      Ma si tratta di una tradizione antica, infatti tutte le ideologie degli ultimi 1000 anni questo sono: millenarismi.
      Ogni epoca ha i suoi creduloni.
      Catarismo, movimenti pauperistici medievali, Protestantesimo, magia ed esoterismo rinascimentale, Razionalismo, Illuminismo, Massoneria, Positivismo, Scientismo, Liberalismo, Modernismo teologico, Marxismo, Socialismo-Comunismo, Nazi-Fascismo, sessantottismo, ambientalismo, transumanesimo, ideologie woke e lgbtqia+gs8x%ht@3f... : sono tutte forme di gnosi millenaristiche.
      Da dove scaturisce questa propensione dell'Occidente per i millenarismi?
      Semplice: deriva dal fatto che il suo substrato culturale è il Cristianesimo, esso stesso una forma di millenarismo, anzi, il primo grande millenarismo.
      La civiltà occidentale è millenaristica nel suo DNA.
      È stato ed è il suo limite, ma anche la sua forza trainante.
      Quando una civiltà è millenaristica, avrà sempre una marcata propulsione ad andare avanti ed evolversi, una forte capacità di auto-rinnovarsi e non implodere.

    3. Arthur 20 dicembre 2023

      PS

      La differenza tra il Cristianesimo e gli altri millenarismi risiede nel fatto che il Cristianesimo non è una gnosi.
      Per questo il Cristianesimo resta e le gnosi passano.
      Intelligentibus pauca.

    4. absitiniuriaverbis 20 dicembre 2023

      Lo so che ho molti limiti e mi auguro di eliminare uno.
      Mi spieghi perché scrivi che il Cristianesimo non è una gnosi?

      Giusto per allinearci, gnosi è forma di conoscenza religiosa, spesso raggiunta per mezzo di procedimenti misterici. La g. sottolinea (a discapito della fede e delle opere) l'elemento conoscitivo nella ricerca di Dio, come processo di illuminazione interiore riservato a pochi iniziati e fonte di sicura salvezza.

      Lo stesso elemento fondamentale della 'conoscenza' non è del tutto estraneo al cristianesimo: vi fu infatti, accanto a quella ereticale, una gnosi ortodossa, e il cristiano pienamente formato è detto gnostico da Clemente Alessandrino.

    5. logos 20 dicembre 2023

      CIT:-Musk non ha "alcun potere", e non ce l’hanno neanche Gates, Bezos & affini. - Non hanno il potere mediaticamente attribuitogli, ma dire che non hanno alcun potere non è corretto secondo me, se non altro perché il potere dipende molto dalla estensione percettiva dello stesso. E i media pressano (abbiamo visto a cosa possono spingere gente distratta e poco critica). Per il resto dell'intervento concordo senza riserve, e come è noto non lo faccio mai. l.

    6. logos 20 dicembre 2023

      Mi accodo alla richiesta di chiarificazione. Istintivamente avrei potuto tentare di rispondere io. Invece mi taccio, ed aspetto come te di conoscere il punto di vista di Arthur sulla questione oltremodo interessante. Ottimo spunto. l.

    7. WarezSan 20 dicembre 2023

      Il potere concesso non è potere personale ma proiettato.

      Il potere acquisito lo è perché l'azione stessa ne determina il valore.

      Lui non ha che una frazione di quel che viene millantato, sia in termini materiali che decisionali.

    8. Arthur 21 dicembre 2023

      Rispondo per te e logos.

      Scio cui credidi.
      "Conosco ciò a cui ho creduto."
      Questa espressione racchiude l'essenza della forma mentis del Cristianesimo.
      Prima si crede e, così facendo, si aderisce alla Verità; poi, in virtù di questa adesione, si diventa capaci di conoscere e comprendere ad un livello più elevato.
      Tutto il processo di illuminazione e santificazione per un cristiano autentico si fonda su questo: prima si crede e poi si conosce.

      Per le gnosi la conoscenza è la via che conduce alla Verità, per il Cristianesimo è esattamente il contrario.

      Dunque, il credere precede la conoscenza.
      Quando parlo di "credere" non mi riferisco semplicemente alla necessità di avere fede nell'annuncio di Cristo ma ad una specifica attitudine interiore di chi è certo che la Verità precede sempre il processo conoscitivo.
      E poiché la Verità si manifesta come parola data al cuore o posta dentro il cuore dell'Uomo, ne consegue che bisogna saper ascoltare la propria interiorità.
      Per non confondersi, ossia per riuscire a distinguere tra voce umana egotica e voce della Verità, è necessario tornare bambini.
      Solo se si torna bambini, interiormente, lo Spirito precede e soffia (rileggete il discorso tra Gesù e Nicodemo in Giovanni, capitolo 3).

    9. Arthur 21 dicembre 2023

      L'errore più antico ("originale") dell'Uomo è proprio quello di pensare che sia la conoscenza a condurre alla Verità.
      Ma è falso.
      La conoscenza può ingannare.
      Si tratta dell'errore descritto in Genesi, l'atto compiuto da Adamo ed Eva.
      Ne ho parlato in un mio intervento in passato, proprio rispondendo a Logos, se non ricordo male.

      Inoltre la conoscenza umana è mediata dalla "parola" umana, cioè dalla lingua che noi parliamo.
      Infatti ogni uomo adulto parla, pensa e "sente" interiormente nella propria lingua, il linguaggio appreso da bambino e sviluppato e arricchitosi concettualmente nel corso della vita.
      Tale linguaggio informa la nostra mente e la nostra interiorità.
      Ma tale linguaggio con cui parliamo e pensiamo non è che un insieme di parole che esprimono idee e concetti elaborati da chi è vissuto prima di noi e ha creato tali parole sulla base della "sua" conoscenza.
      Conoscere, pensare e "sentire" interiormente sulla base del vissuto di chi ci ha preceduto, magari aggiornato sulla base del nostro vissuto, è fortemente auto-limitante.
      Occorre "rinnegare" il proprio padre e la propria madre.
      Padre e madre sono coloro che ci hanno insegnato il linguaggio che informa la nostra coscienza. Ovviamente è un rinnegamento puramente simbolico.
      Suppongo sia chiaro cosa significhi l'esortazione di Gesù.
      I bambini appena nati non parlano e non conoscono il linguaggio.
      Come pensano?
      Ve lo siete mai chiesti?

      Dunque, è il processo inverso quello giusto.
      Credere e poi conoscere.
      I bambini appena nati sono potenzialmente in grado di usarlo mirabilmente, ma, non avendo la coscienza sviluppata, non sono in grado di esprimere la potenzialità e farlo.
      Gli adulti invece, proprio perché dotati di coscienza, sono in grado, ma devono liberarsi di ciò che li limita, il linguaggio.
      Devono così tornare bambini, ossia essere adulti (scaltri) nella coscienza e bambini (puri) nella mente e nel cuore: puri come colombe e astuti come serpenti.

      Un adulto che torna bambino diventa quindi capace di sviluppare un altro linguaggio, fatto di parole che non scaturiscono dalla conoscenza umana, bensì dalla Verità.

      Ho parlato tanto, può bastare.

    10. absitiniuriaverbis 21 dicembre 2023

      Grazie in primo luogo.
      Ritengo di aver capito, tramite la tua spiegazione, la differenza tra il percorso di fede (credere in primo luogo e poi conoscere) e quello agnostico (conoscere in primo luogo e poi credere).

      Ora, io ho capito (conosciuto) tramite la tua spiegazione l'approccio alla verità e quindi appartengo alla categoria degli gnostici.
      In altre parole, se uso la conoscenza per capire non avrò mai fede.
      Il percorso al contrario, quello che tu chiami cristiano, mi sarà quindi perennemente precluso.

      Trovo difficile da accettare, vado fuori tema e me ne rendo conto, che una caratteristica quale 'conoscenza' che fa degli umani gli umani sia al contempo un limite ed un limite estremamente poderoso.
      Perché mai la Verità, con la maiuscola come tu la scrivi, dovrebbe costringerci a rinnegare la nastra natura ovvero i nostri processi cognitivi per poterla cogliere? Mi sembra un non senso.
      E forse è per questo motivo che la fede è definita un dono.
      Bene, quando la distribuivano, forse ero disattento. Ma questa è la mia strada.

    11. Giudice Holden 21 dicembre 2023

      Ma il processo che descrivi Verità ---> Conoscenza, su quali fondamenta si regge? Perchè l'assioma che tiene su tutto questo, dev'essere davvero a prova di bomba, una struttura antisismica che deve reggere una magnitudo infinita. Qual'è la Verità su cui dovremmo costruire poi tutta la conoscenza?
      Perchè vedi, la via opposta, conoscenza ---> verità, è piena di difetti, di fallimenti, ma nel suo piccolo funziona piuttosto bene.

    12. Fantine 21 dicembre 2023

      In altre parole, se uso la conoscenza per capire non avrò mai fede.

      Non è questo il punto, Abs.

      In virtù di questa adesione, si diventa capaci di conoscere e comprendere ad un livello più elevato.

      @Sbregverse direbbe che la mente mente. (Ricordi le specifiche esortazioni a me rivolte).
      UNO parla e chi lo ascolta, sente, non parla (sopra). Questo ho inteso io.
      Preferisco non aggiungere altro a ciò che Arthur ha scritto.

    13. Fantine 21 dicembre 2023

      @absitiniuriaverbis
      Caro Abs, spostando un po' il discorso* - so che sto divagando con questa parentesi che apro e chiudo subito - e scendendo al mio livello (più terra terra, mi verrebbe da dire), ricordi il nostro parlare sul sonno?
      Senza troppe specificazioni, semplificando, siamo incoscienti nel sonno e ci ritroviamo a sognare di camminare sollevati da terra o di volare, o meglio salire, di muoverci liberi nello spazio e nel tempo, per così dire, al di fuori delle leggi della fisica (o almeno di quelle che conosciamo o riteniamo di conoscere).
      È tutto frutto della mente?
      Potrebbe essere.
      Ma anche quando siamo coscienti, tutto ciò che viviamo o abbiamo vissuto è comprensibile solo con la conoscenza che abbiamo o ci sono attimi e situazioni che sfuggono e non si lasciano incasellare con le nostre categorie, eppure le abbiamo vissute e sentite?
      Ora non sto parlando di teoremi matematici o fisici, che pure sono capaci di pervaderci col loro fascino e con ciò che sanno dischiudere. È un altro livello, caro Abs. O forse non lo è. (La mia storia sui compartimenti stagni).
      Davvero sono io che scrivo queste cose a te, amico mio?
      Mi viene da sorridere.

      *Chiedo venia a te, a @logos e ad @Arthur, per questa deviazione dal discorso e da quanto ha scritto Arthur. E mi taccio.

    14. absitiniuriaverbis 21 dicembre 2023

      Sono gnostico e testone Fantine!
      La conoscenza, sorretta da curiosità innata, mi ha guidato o mi sono fatto guidare. Chi osserva la mente fa le sue scelte. E, se antepongo la conoscenza, non avrò fede. Stando alle definizioni ed alla logica, non c'è scampo.
      Poi, tutto è possibile ed alcune cose più probabili.

      @Sbregaverse diceva: la mente semplice-mente, mente!

    15. absitiniuriaverbis 21 dicembre 2023

      Scrivo per me, questo luogo non è un confessionale, quindi vai tranquilla.

    16. Fantine 21 dicembre 2023

      Non ho compreso il senso di questo tuo ultimo commento, Abs.

    17. absitiniuriaverbis 21 dicembre 2023

      Era relativo al tuo chiedere venia! 🤣

    18. Fantine 21 dicembre 2023

      Merci!

    19. Fantine 21 dicembre 2023

      ...."credere” non mi riferisco semplicemente alla necessità di avere fede nell’annuncio di Cristo ma ad una specifica attitudine interiore di chi è certo che la Verità precede sempre il processo conoscitivo.
      E poiché la Verità si manifesta come parola data al cuore o posta dentro il cuore dell’Uomo, ne consegue che bisogna saper ascoltare la propria interiorità.

      Anche una di formazione logica-greco-romana come me (Sbrega dixit)* riesce a cogliere il senso di quanto ottimamente detto da Arthur.
      E non ci vedo contraddizione con la mia curiosità sul "sapere" e la conoscenza. Anzi, mi rendo conto dei miei limiti umani con la conoscenza della mente (a volerla tenere separata dallo spirito, per così dire, ma non si dovrebbe). L'uomo, come il sapere non è fatto in compartimenti stagni.

      *Eccede nel suo giudizio, per affetto, ma va bene.
      Che dici, Abs, tra quanto romperà il voto del silenzio e tornerà tra noi?
      @Sbregaverse, suvvia!
      Ci manchi!
      Mi manchi!

    20. absitiniuriaverbis 21 dicembre 2023

      " E poiché la Verità si manifesta come parola data al cuore o posta dentro il cuore dell’Uomo, ne consegue che bisogna saper ascoltare la propria interiorità"

      Avevo inteso Verità nel senso cristiano del quale scriveva Arthur. Quindi fede.

      Se invece, come precisi tu, per Verità intendiamo non necessariamente il credo di fede quanto piuttosto quella sapienza interiore che cerchiamo di coltivare e comprendere allora non solo ti seguo ma ti accompagno.

      @Sbregaverse: se ci sei batti un colpo che l'acqua è bassa ed il romitorio non galleggia.

    21. logos 21 dicembre 2023

      Arthur, non è assolutamente mia intenzione metterti in difficoltà facendoti questa domanda, ma devo porla. Sei viganiano? Il principio del tuo discorso, nonché ragionamento, parte dal motto del noto monsignore. Per poter interpretare le tue parole e tutti i tuoi messaggi (anche in chiave geopolitica) correttamente è essenziale, per me, conoscere questo dettaglio. Qualunque sia la tua risposta (che puoi anche non dare), nulla da parte mia sarà tolto al rispetto che nutro per te e l'attenzione attiva che applico nella lettura dei tuoi interventi. l. Ps: come sempre, ad ognuno il suo.

    22. Nonso 21 dicembre 2023

      Ma poi, non fu Platone a parlare dell'intuito come mezzo per arrivare alla Conoscenza?

      Attenzione, con Conoscenza intendendo quella che È la Verità, quella che corrisponde alla verità e non è affatto un veicolo(come lo è la fede), ma la meta. Contrapposta allo sterile bagaglio di nozioni ed informazioni senza forma che non sono Conoscenza, ma conoscenze e che, sì, possono corrompere.

    23. Arthur 21 dicembre 2023

      Ora, io ho capito (conosciuto) tramite la tua spiegazione l’approccio alla verità e quindi appartengo alla categoria degli gnostici.

      Beh, questo è un sofismo.

      Ad ogni modo, sappi che la Verità precede anche uno gnostico, il quale ha la percezione che quanto coglie e comprende sia meramente frutto del processo conoscitivo, ma non è così.
      La differenza con un cristiano (quelli autentici, non i conformisti di un mero apparato religioso) risiede nel fatto che il cristiano ne ha la coscienza e questo esserne cosciente ne informa il vissuto, e in generale l'esistenza, e lo aiuta a filtrare quanto riceve dai processi conoscitivi.
      Inoltre l'essere cosciente del fatto che la Verità precede la conoscenza pone il ricevente in una condizione di apertura mentale verso ciò che il mondo considera impossibile e soprattutto lo libera dalla falsa credenza nell'ineluttabilità che contraddistinguerebbe la vita umana e tutto ciò che esiste.
      Ecco la differenza è questa: saper filtrare per non auto-ingannarsi e non auto-limitarsi.
      La forma mentis del mondo, che si fonda sull'errore descritto in Genesi, inganna abilmente.
      La Verità non corrisponde affatto a ciò che noi siamo in grado di cogliere mediante la nostra conoscenza ed esperienza che affonda le sue radici nella conoscenza e nel vissuto di chi ci ha preceduto.

      Molti credono che il Cristianesimo sia una religione oscurantista che ingabbia l'Uomo, ma non è assolutamente vero.
      È esattamente il contrario.

      L'attitudine interiore di un cristiano necessita di un processo che rivoluziona la propria coscienza ed il modo di relazionarsi con lo scibile.

      Quando Gesù dice a Tommaso che sono beati quelli che crederanno senza aver visto e toccato, si riferisce proprio a questo: credere e saper cogliere la Verità non fidandosi ciecamente dei propri sensi.
      I sensi possono ingannare poiché sono mediatori della conoscenza umana, che a sua volta può ingannare e limitare.

    24. Fantine 21 dicembre 2023

      Quelle da me riportate sono parole di Arthur, Abs ;)
      E non avevo dubbi sulla tua "attitudine interiore" ;)
      Quanto a @Sbregaverse, credo che restituirà altrettanto silenzio libero a quello imposto.
      Non di più, Sbrega!*

      *Tutte le scuse sono buone per sottrarti al mio regalo di Natale, Sbrega! Manco dovessi regalarmi una prima edizione!

    25. Fantine 21 dicembre 2023

      Mi intrufolo (come dice @Cleon) e non so se quanto dice Arthur sia anche il motto di Monsignore Viganò.
      Di certo è quanto egli pensa (e vive) da sempre.
      E ti ringrazio, logos!

    26. Arthur 21 dicembre 2023

      È il motto di Viganò, naturalmente lo sapevo.
      Ma Viganò riprende una espressione nota ai teologi cristiani.

      Non so cosa tu intenda per "viganiano", posso solo dirti che ovviamente condivido alcuni discorsi coraggiosi del prelato.
      Ma non conosco in pieno il suo pensiero teologico e non so quali siano i suoi reali rapporti con le forze politiche e di potere del mondo.
      Tuttavia, se devo attenermi a quanto proclama, il suo pensiero è abbastanza condivisibile sotto molti aspetti.

      PS.
      Scio cui credidi è anche un Introitus presente nel Graduale Romanum.

    27. logos 21 dicembre 2023

      Qualunque sia per ognuno il percorso che Vi conduce (...), il problema "reale" del tempo del relativismo assoluto, in mia opinione, è che oggi la Verità non è più il fine ne l'inizio, è uno strumento, come un coltello, agli occhi degli "utilizzatori finali". Tale "Strumento", spogliato dalla sua "Grazia" può essere usato per tagliare le corde che legano i prigionieri, o più semplicemente per tagliare "il salame per condire il panino", o, ad esempio, brandito al fine di togliere la vita. Ad oggi si potrebbe parlare di uso proprio ed improprio. Ciò è il limite. Tutto deve avere una "funzione". Tale è il limite "Reale". Si ricerca il "senso della Vita" come fine. Mi verrebbe da ridere se le lacrime non scorressero dai miei occhi. Potrei andare avanti, ma non vorrei apparire come non sono. Non sta a me. Il maestro è l'esempio. Ancora una volta mi taccio. l.

    28. logos 21 dicembre 2023

      Grazie per la non dovuta ma più che esauriente risposta. l.

    29. logos 21 dicembre 2023

      È il motivo per il quale, non ho mai raccolto spunti per metterlo all'angolo, nonostante alcune critiche nei confronti delle sue argomentazioni geopolitiche siano mosse da persone verso il quale nutro rispetto. Io sono quí per imparare. Da tutti. l. Ps: Arthur è certamente un uomo di valore. Essere alle volte in disaccordo con lui, non è sufficiente a scacciare questa opinione maturata nel tempo. Anche fosse, come viene considerato da alcuni utenti cdc, un divulgatore (ognuno è libero di seguire le proprie idee), per me, in senso umano, è uno dei buoni.

    30. Fantine 21 dicembre 2023

      Non è un divulgatore, non scherziamo ;)
      Ho tagliato il commento.
      Parole superflue, caro logos!
      Grazie dello scambio.

    31. logos 21 dicembre 2023

      È chiaro però che il tuo, chiamiamolo giudizio, è condizionato da quello che è chiaramente un rapporto di natura personale. Altri non hanno i tuoi stessi strumenti, essenziali al fine di valutare la posizione di qualcuno. Soprattutto quando alcuni temi, a loro orticanti, tornano ridondanti. Arthur non è mai stato considerato un troll. Ma "divulgatore" di una linea specifica. Sono d'accordo che non va mai ed in nessun caso attaccata la persona, ma non vedo niente di sbagliato, ad attaccare anche insistentemente "l'argomentazione" al fine di instaurare un dialogo, anche forte, di natura costruttiva. Chi interviene in un luogo pubblico, deve tenere in conto di essere messo in discussione. Soprattutto se sempre sullo stesso punto dai medesimi interlocutori. Evidentemente non si è mai sciolto il nodo. Non aggiungo altro, perché tutto volevo tranne alimentare sterili polemiche. Così come so per certo che non era neanche tuo intento. Apprezzo sempre l'istinto di protezione delle donne nei confronti delle persone a loro care. Lo trovo di grande valore. Posso manifestare la mia stima ad Arthur, non garantirgli quella degli altri. Ne desidero essere strumentalizzato al fine di aprire dibattiti che certamente finiranno in pertinenza di moderazione. Sono sicuro che comprendi. l. Ps: come sempre, ad ognuno il suo. La chiarezza delle posizioni è la migliore argomentazione. Sia in attacco che in difesa.

    32. Fantine 21 dicembre 2023

      Il dialogo, sempre costruttivo, presuppone il rispetto dell'interlocutore. Innanzitutto la persona, ma anche la comprensione di ciò che dice. E ciò significa non rispondere a ciò che noi diciamo che egli (l'interlocutore) dice.
      Siamo qui per dialogare.
      Comprendo e sottoscrivo, logos!

      *Perdona, avevo tagliato il commento.
      Proprio per le considerazioni che tu hai poi espresso, che condivido.

    33. logos 21 dicembre 2023

      Una rosa 🌹 per te. l.

    34. Fantine 21 dicembre 2023

      Ti ringrazio, logos!

    35. Arthur 21 dicembre 2023

      Vi ringrazio, ma mi date troppa importanza.

      Potete criticare e mettermi in difficoltà, fatelo senza remore.
      Se mi dovessi rendere conto che alcune mie convinzioni dovessero essere scorrette o opinabili, ne prenderei atto.
      L'ho fatto diverse volte nel corso della vita.

      Sappiate che, nonostante la apparente certezza che traspare dal mio stile di scruttura, in realtà sono lacerato da tanti dubbi.
      Ma ormai ci sono abituato.
      Ho la propensione a pensare troppo, cosa che ha i suoi risvolti positivi, ma anche le sue magagne.

    36. logos 21 dicembre 2023

      CIT:"Sappiate che, nonostante la apparente certezza che traspare dal mio stile di scrittura, in realtà sono lacerato da tanti dubbi." - Come ogni persona cui vale la pena prestare attenzione. Diffido per natura da coloro che non nutrono dubbi. Non che il mio diffidare, comunque, sia garanzia della invalidità delle tesi portate avanti. Come sostengo spesso sono quí per imparare. Da tutti. l.

    1. alessandroparenti 20 dicembre 2023

      "Tutto questo non vi terrorizza?" Voglio essre franco: a 55 anni, sapendo che di tempo ce ne vorrà, non me ne frega una cippa. "Ma non pensi al futuro dei tuoi simili?" No, non me ne frega neanche di loro, quanto alla specie uomo nel complesso credo abbia fatto tanti danni al pianeta e alla vita e molti di più ne farà. L'organo che si sviluppa in maniera anormale danneggia e uccide l'organismo. L'umanità è stato un esperimento finito male, chiunque sia il responsabile.

    2. gianB 20 dicembre 2023

      E chissà se ci sarà un'altro Ziusudra per dare una seconda chance a questi OGM.

    3. ric 20 dicembre 2023

      l' umanita' diventa la metastasi di se stessa.

    4. Cachafaz 20 dicembre 2023

      Io sono piu' possibilista, sarebbe meglio ripartire per i pochi supestiti, tra i quali sarebbe bene per me non esserci (meglio i giovani) dall'eta' della pietra. Se non provvede la natura con qualche asteroide, devono farlo i Russi. Insomma sarei per un'altra chance. E del resto, dicono e' gia' successo in passato, anzi c'era una civilta' persino superiore alla nostra.,

    1. Sonia Milone 20 dicembre 2023

      E' normale che uno dei più potenti affaristi del globalismo venga invitato a un convegno politico italiano? E' normale questa commistione di poteri? E' normale che uno che ha fatto 7 figli con la procreazione artificiale (perchè la scienza li fa meglio) venga a dirci che l'Italia deve fare più figli? (mentre la UE stanzia miliardi per l'utero artificiale) E' normale che un transumanista come Musk venga celebrato dalla destra come il volto buono della tecnoscienza, mentre Gates e Zuckenberg sarebbero il volto cattivo? E' normale farsi fare la morale da uno che dichiara che dobbiamo ibridarci con la nanotecnologia per difenderci dai robot creati dai suoi rivali della Silicon Valley?
      E' normale che nei laboratori di mezzo mondo si cucini ogni genere di manipolazione genetica, chimere maiali-umani, topi-umani, pipistrelli-umani, umanoidi specchio, ecc ? (non invento nulla, sono solo alcune delle ultime ricerche scientifiche)

      Magari fosse solo Musk, magari fossero solo i sacerdoti di Davos...Magari, caro Veneziani, fosse solo un'utopia. Lo scenario purtroppo ha dimensioni assai più inquietanti perchè la scienza è diventata il potere supremo che riallinea tutti gli altri poteri. Ed è diventata un culto che funziona in automatico anche fuori dai circoli delle elites e dei loro più stretti sacerdoti.

      E' normale che il transumanesimo, cioè quello che Fukuyama definì giustamente l'idea più pericolosa che l'umanità abbia mai concepito, avanzi nell'indifferenza dei più?
      Perchè se tutto ciò è normale, allora hanno ragione loro: sono già tutti pronti per il microchip e l'eugenetica.
      Siamo a una svolta, a un punto di non ritorno che potrebbe cambiare per sempre l'essenza stessa dell'essere umano.

    2. Dico no 20 dicembre 2023

      Non è normale, è il nuovo normale.
      Anche se l'eugenetica è roba già storica, i nanochip potrebbero farle prendere il volo per davvero.

    3. Cachafaz 20 dicembre 2023

      Pero', il sarmat per il quale tifo, qualora lanciato in numero adeguato, riporterebbe i (pochi) superstiti all'eta' della pietra, giusto?

    1. gix 20 dicembre 2023

      Sarebbe interessante sentire Veneziani su cosa ne pensa, dopo, di quello che muskio è venuto a dire agli italiani. In controtendenza, e forse anche in contraddizione con l'immagine che se ne ha e che lo stesso Veneziani conferma, questo "folle" visionario è venuto a dirci di fare più figli altrimenti la grande cultura italiana è destinata a scomparire. Lo stesso vale per i giapponesi o per tutti quei popoli che hanno comunque delle tradizioni, una storia e una cultura che vale la pena di salvaguardare. A che scopo? Forse perchè conservare queste culture vuol dire tramandare un patrimonio perennemente utile per l'umanità? Se questo è il pensiero, inconsapevole, di un genio folle e invasato con un incontrollato delirio di onnipotenza tale da immaginare di sostituire e ricreare l'identità degli esseri umani, azzerando politica, religione, Stati, culture e storia, sostituendoli con un nonnulla artificiale, ci deve essere qualcosa che ci sfugge. In effetti, qualcosa non quadra, fare figli non serve a questo mondo distopico che muskio avrebbe in mente di instaurare; i soldi, poi non sono nemmeno i suoi, chissà da dove vengono...

    1. Ghisa 20 dicembre 2023

      Fa piacere come il Venziani, sfiori in cuore del problema senza rendersene conto.

      In una azienda le persone sono pagate per obbedire e non esprimere alcuna critica che non sia "costruttiva".

      In una azienda non c'è spazio per il primato morale del bene comune e infatti il golem neoliberista non è altro che questo: la negazione totale della novità introdotta dal cristianesimo.

      Soprende molto che ai vertici del potere ci siano invariabilmente simpatici personaggi dediti al satanismo?

    1. gianB 20 dicembre 2023

      Voler identificare il problema della Tecnica del presente e del futuro con Musk è assolutamente riduttivo.
      Perché poi chiamare in ballo un ateo (che io ritengo un fedele ma nel verso contrario) come Onfrey quando in casa abbiamo avuto un filosofo che sulla Tecnica ha scritto agonisticamente cose molto più interessanti.
      Vabbè, sappiamo che tenere il pubblico sulle spine aumenta l'indice di ascolto. Non ci resta che dire: "ma in questo caso era solo " .. giornalismo.. ". Per fortuna."

    1. Eugiorso 20 dicembre 2023

      Non ho particolare stima di Veneziani, ma devo dire che condivido il contenuto dell'articolo, anche perché un qualsiasi privato, "imprenditore", che è accolto come un capo di stato praticamente ovunque - non soltanto dai fardelli d'Italia e dalla nullità meloni, ma anche dal criminale netanyahu nell'entità sionista, durante un conflitto - è indicativo di un sistema di potere sovranazionale in atto e, soprattutto ... chiarisce chi comanda veramente nel cosiddetto occidente.

      L'oligarca tecnologico musk sarà il big brother del futuro?

      Cari saluti

    1. clausneghe 20 dicembre 2023

      Questo sommo idiota sta riempiendo il cielo di satelliti e detriti vari
      andrebbe fermato e incarcerato per inquinamento pericoloso, invece gli scimmioni d'Italia lo adorano e la biondina gli si aggrappa innamorata..
      Diamo tempo al tempo e vedremo dissolversi anche questo bluff dell'uomo nuovo interfacciato e digitalizzato.
      Quando un umano sarà in grado di produrre un seme vegetale produttivo qualsiasi partendo dal nulla, allora si potrà dire che siamo diventati "Demiurghi" ma fino ad allora, nisba, rimaniamo mortali.
      E, in fin dei conti, il Muschio è terribilmente vulnerabile, basta che gli scoppi una venuzza nel cicotto et voilà, eccolo che se ne va..

    2. Giudice Holden 20 dicembre 2023

      La nana bianca abbraccia e sbaciucchia chiunque, basta che non sia italiano... americani polacchi arabi ucraini inglesi. E' più forte di lei, si sdiling(q)ua tutta.

    3. REmaggiore 20 dicembre 2023

      Questo è amore

    4. BrunoWald 20 dicembre 2023

      Visto che bene o male rappresenta il popolo italiano, sarebbe già grave farsi fotografare così se fossero amici d'infanzia... Figuriamoci farsi immortalare con quella faccia da "speriamo che m'inviti a cena", abbracciando un miliardario straniero dai fini e interessi tutt'altro che chiari, non necessariamente conciliabili con quelli nazionali.

      Ma non ha nessuno che la consigli, che ne curi l'immagine?

      Comunque la foto ha un chiaro significato simbolico: questa gente, che arriva chissà come a occupare posizioni importanti, viene selezionata a monte e cooptata da un'unica scuderia, per la quale lavorano a spese nostre.
      Sono tutti uguali, tutti uniti fra loro da interessi di casta, e di noi se ne fottono alla grande.

    1. Jimbo 20 dicembre 2023

      Veneziani di che hai timore?
      Giá la vita attuale è basata sulla "povera" memoria (dalla sqquola al lavoro), la parte meno nobile dell'intelligenza, mica sulla prestigiosa anima o sul glorioso ragionamento.
      Lasciati andare.
      Nessuno qui a queste latitudini é preoccupato di essere microchippato.
      Per tutti noi lavoratori inutili o pensionati divanizzati che vivono nel benessere potrebbe essere un'opportunitá.
      Goditi i mercatini di Natale, fai shopping.
      Non ti preoccupare, andrá tutto bene.

    2. ric 20 dicembre 2023

      sei come il boia , che per scrupolo contro le infezioni disinfetta la lama prima di decapitarti...

      buon natale !!

    3. alessandroparenti 20 dicembre 2023

      Ma infatti...molto peggio non potrà andare, è da mò che l'umanità è arrivata ad una involuzione.

    4. Dico no 20 dicembre 2023

      Non vedo un'umanità "arrivata", ma un processo involutivo in corso, il problema è proprio questo: dove si vuole arrivare?

    5. alessandroparenti 21 dicembre 2023

      A estinguersi, naturalmente, dopo di noi, naturalmente.

    6. Jimbo 21 dicembre 2023

      Contraccambio con piacere.
      Buon Natale, Ric.
      Fosse per me ... ghigliottine a go-go.
      Come se non ci fosse un domani.

    1. Giacomo 20 dicembre 2023

      Per fortuna non affidiamo e non affideremo mai, ne a un uomo ne ad uno stato, il nostro futuro

    2. ric 20 dicembre 2023

      che illusione....affidarlo alla democrazia !

    1. Jimbo 20 dicembre 2023

      All'essere umano piace la "terrificante utopia di Musk".
      Ne è attratto.
      Adora i Musk.
      Gli italiani poi...
      Il problema è sempre la massa, la silente o entusiasta accettazione della massa.

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