La strada che porterà alla terza guerra mondiale

La strada che porterà alla terza guerra mondiale

Opinioni a confronto:

L’UCCISIONE DI KHAMENEI È LA SARAJEVO DEL VICINO ORIENTE

Di Giuseppe Masala

Non siamo di fronte a una semplice escalation militare né alla “decapitazione” di una leadership politica, come tante nella storia dei conflitti moderni.

La Guida Suprema non è un capo di Stato tra gli altri. È il Wali al-faqīh, il vicario dell’Imām occulto nel mondo terreno.

Questa funzione non è riducibile a una carica costituzionale: è il punto di saldatura tra diritto islamico, potere politico e autorità morale. Colpire il Wali al-faqīh significa colpire la fonte stessa della legittimità del sistema, non uno dei suoi ingranaggi.

Perdere un Marjaʿ di questo livello non equivale a un cambio di governo: significa una frattura nell’ordine religioso, una perdita di riferimento che travalica i confini nazionali iraniani.

Per questo l’evento non riguarda solo l’Iran. Coinvolge l’intero spazio dello sciismo duodecimano, dalle comunità del Libano e dell’Iraq fino allo Yemen e alla diaspora sciita globale. È un atto che assume inevitabilmente il significato di guerra teologico-politica, perché colpisce il vertice simbolico che garantiva coesione, continuità e legittimità.

In questo contesto, parlare di mediazione o di de-escalation come se fossimo ancora in una crisi “gestibile” è illusorio. Non esiste più uno spazio simbolico condiviso su cui costruire un compromesso. Qualunque tentativo di moderazione imposto al campo sciita verrebbe letto come collasso dell’autorità sacra, come rinuncia al principio stesso che giustifica l’esistenza del sistema politico iraniano. Non è una questione di volontà o di calcolo razionale: è una questione di sopravvivenza strutturale.

Ecco perché questo evento può essere definito, senza forzature, la Sarajevo del Vicino Oriente. Non per analogia emotiva o retorica, ma per effetto sistemico. Come nel 1914, un singolo atto ha spezzato l’equilibrio e reso inevitabile una dinamica di guerra che travalica i confini regionali, coinvolgendo alleanze, identità e ordini simbolici più ampi.

Questo è il punto di non ritorno.

Non perché qualcuno lo desideri, ma perché la soglia strutturale è stata superata. Da qui in avanti non siamo più nel campo della gestione della crisi, ma in quello della storia che accelera, con conseguenze che andranno ben oltre il teatro iraniano.

Di Giuseppe Masala

01.03.2026

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La strada che porterà alla terza guerra mondiale
Di Paul Craig Roberts

Il fatto che Putin e Xi non abbiano difeso i loro paesi di fronte all'aggressione di Washington ha convinto Trump che può agire impunemente in qualsiasi parte del mondo.

Ricordiamo che Trump ha affermato di poter fare tutto ciò che vuole.

Le parole di Trump mi hanno ricordato Lenin quando dichiarò che «il concetto scientifico di dittatura significa né più né meno che potere illimitato, basato direttamente sulla forza, non limitato da nulla, non vincolato da alcuna legge né da alcuna regola assoluta. Nient'altro che questo».

Con l'intelligenza artificiale che distrugge migliaia e migliaia di posti di lavoro americani, Trump avrà a disposizione un sacco di carne da cannone con cui invadere Cuba, la Turchia, l'Egitto (“dal Nilo all'Eufrate”) e occupare Taiwan.

Il governo iraniano condivide la responsabilità dell'attacco all'Iran con la Russia, la Cina, Israele e Trump. Il governo iraniano, in maniera non intelligente, si è lasciato ingannare ancora una volta, pensando di essere in trattative di pace con Trump mentre Trump e Israele stavano preparando un attacco contro l'Iran.

Il governo iraniano non ha nemmeno avuto l'intelligenza di proteggere la leadership del Paese dall'assassinio da parte dei missili israeliani. Il governo iraniano ha cercato di ignorare l'attacco imminente e ha ceduto l'iniziativa strategica ai suoi nemici. Putin ha fatto la stessa cosa, e sembra che anche Xi abbia fatto lo stesso.

Questi sono messaggi sbagliati da inviare a Trump e Israele.

Gilbert Doctorow ritiene, a mio avviso correttamente, che l'incapacità di Iran, Russia e Cina di agire in modo intelligente ci abbia portato alla fase iniziale della terza guerra mondiale. Lo stesso Putin, come l'Iran, ha ingannato se stesso e il popolo russo per molto tempo partecipando ai “negoziati di pace” ucraini, nonostante abbia ripetuto più volte che è impossibile fidarsi degli americani.

Ciononostante, Putin ha messo se stesso e il suo Paese in una situazione di inganno simile all'accordo di Minsk. Le uniche armi della Cina sono parole che non significano nulla per Washington.

Forse i Democratici metteranno sotto accusa Trump per aver commesso un crimine di guerra senza il consenso del Congresso. Ma poiché Trump ha dimostrato di essere uno strumento di Israele, i Democratici si troverebbero a dover affrontare la lobby israeliana, uno scontro che i Democratici stessi non hanno né il coraggio né la forza di affrontare.

La mia conclusione è che Israele ed il suo burattino americano continueranno lungo la strada che ci porterà alla terza guerra mondiale.

Di Paul Craig Roberts

Paul Craig Roberts. Economista, scrittore e saggista statunitense, ex membro amministrazione Reagan.

01.03.2026

Fonte - https://paulcraigroberts.org/the-road-to-world-war-iii/

Traduzione a cura della Redazione di ComeDonChisciotte.org

Commenti (16)

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Mostra commenti 16 caricati
    1. Gio 3 marzo 2026

      Non ci capisco più nulla...

    1. Arthur 2 marzo 2026

      Non ci sarà nessuna Terza Guerra Mondiale semplicemente perché comandano gli USA e i rapporti di forza sono totalmente a loro favore.

      E la Russia?
      Non pervenuta.

      La Russia non ha aiutato il Libano, non ha aiutato l'Iraq, neanche la Siria e nemmeno l'Iran.
      Quanto alla cosiddetta guerra in Ucraina è evidente che la Russia è d'accordo con gli Angli.
      Signori, è dal 1917 che la Russia fa quello che ordinano gli Angli e i loro amici della lobby innominabile.
      Perché?
      Ovvio, i Russi pagano un debito.
      L'attuale establishment russo è erede di quello sovietico, il quale si insediò nel 1917 grazie all'apporto della nota lobby innominabile.
      È la nota lobby innominabile che li ha insediati, non dimenticatelo mai.
      Questo fa capire tutto.

      Siamo di fronte ad un mostro.
      Una bestia a due teste: è il sistema liberal-marxista ovvero anglo-russo.
      Angli e Russi sono saldati da una alleanza massonica in cui il collante lo fornisce la nota lobby innominabile.
      Hanno vinto nel 1945 e da allora comandano.
      Sono i "buoni" che hanno sconfitto i "cattivi", quelli del "male assoluto"...

    1. maghi 2 marzo 2026

      mi pare dai commenti di sentire i fascisti di 80 anni fa divenire tutti comunisti. D'altra parte meglio aver paura che buscarne. E' comprensibile. Tutti tengono famiglia. Non è che sia un bell'esempio di onore e dignità, ma va bene accussi, poi tra 80 anni se ne riparlerà, magari non più tra autoctoni, ma tra quelli che ci saranno.
      Se ci saranno. La termo al cobalto è lì pronta a fare giustizia di prepotenti e vigliacchi.

    1. filcon 2 marzo 2026

      L'appropriazione delle risorse dell’Iran è centrale nella “Strategia della Negazione” degli Stati Uniti, elaborata da Elbridge Colby. L’idea è usare l’influenza americana sulle esportazioni energetiche di Paesi come Venezuela, Iran e Nigeria, insieme alla pressione sugli alleati del Golfo, per limitare l’accesso della Cina a risorse e mercati chiave, costringendola ad accettare uno status subordinato attraverso un accordo commerciale sbilanciato.
      La nuova Strategia di Sicurezza Nazionale parla di “riequilibrare l’economia cinese verso i consumi interni”, un’espressione che implica una ristrutturazione dell’economia globale per ridurre il ruolo della Cina come “fabbrica del mondo” e unico rivale sistemico degli Stati Uniti, ristabilendo così l’unipolarità americana.
      Poiché l’Iran ha rappresentato circa il 13,4% del petrolio importato via mare dalla Cina lo scorso anno, Washington punta a controllare o interrompere questo flusso. Dopo aver tentato senza successo una soluzione diplomatica sul modello venezuelano, si sarebbe passati a un’opzione militare. L’obiettivo è favorire una fase di transizione guidata da forze iraniane riallineate agli Stati Uniti, preservando l’unità del Paese e rafforzando al contempo la pressione su Cina e Russia.

    1. fiurdesoca 2 marzo 2026

      secondo me sono tutti già d'accordo.
      se si guardano i paesi non vaccinati dal covid si vede che tutti erano già in sintonia.
      penso anche che le varie spiegazioni e obbiettivi che vengono proposti siano solo rumore per distratte. il vero obiettivo è che noi "pecore" veniamo distratti mentre poco alla volta ci distruggono.

    1. filcon 2 marzo 2026

      L'asse Mosca-Teheran sta crollando sotto i nostri occhi
      È stato confermato che l'Iran si è rivolto alla Russia, invocando le clausole del loro patto di "assistenza reciproca in caso di minaccia alla sovranità". Mosca – che sorpresa!!!i – ha fatto ricorso a un sofismo giuridico: poiché gli attacchi di Stati Uniti e Israele sono inquadrati come "operazioni mirate contro infrastrutture terroristiche", piuttosto che come un'invasione su vasta scala, il Cremlino interpreta questa situazione come una situazione che non attiva la clausola di difesa collettiva.
      Secondo quanto riferito, l'Iran avrebbe chiesto alla Russia di attivare i sistemi S-400 e i sistemi di guerra elettronica Krasukha/Leer-3 nelle basi russe in Siria (Khmeimim e Tartus) per accecare gli aerei israeliani. Invece, la Russia non solo ha rifiutato, ma, secondo alcuni rapporti, ha persino spento i transponder e i sistemi radar attivi nelle sue basi durante il volo dei missili israeliani, per evitare un coinvolgimento accidentale e qualsiasi pretesto per entrare nel conflitto.
      Il rifiuto di Mosca sarà ascoltato a Pyongyang, Pechino e in tutto il Sud del mondo. La Russia ha dimostrato di essere un "alleato fino alla prima seria sfida". Si dice che le élite iraniane, in particolare l'ala pragmatica, ora affermino apertamente che la scommessa strategica dell'Iran sulla Russia è stata un errore che ha portato a una catastrofe nazionale.
      Che dire? Sono davvero lenti ad apprendere.

    2. oriundo2006 2 marzo 2026

      Terribile quello che dici...grazie di farcelo sapere.
      Semplicemente conferma che la Russia non ha più 'sovranità piena'.
      E' uno stato che ha perso la competizione globale nella 'guerra fredda'.
      E' uno stato occupato da un modello economico 'liberista' non suo.
      E' uno stato, non ho prove ma indizi 'fotografici', la cui figura apicale è stata sostituita da un sosia.
      E' uno stato attualmente di cartapesta: Masha è più credibile.
      E' uno stato che ciarla di diritto internazionale e di regole solo per nascondere la sua eterodirezione: una maskirovska applicata su sè stesso.
      La Siria lo ha dimostrato.
      La Palestina lo ha dimostrato.
      L' Iran lo ha dimostrato.
      Fra non molto la stessa Russia lo dimostrerà in pieno appunto su sè stessa.
      Non è questione di III GM perchè già ci siamo dentro in pieno.
      Non è questione di armamenti: sarebbe bastato un NIET grande e grosso per fermare tutto.
      Semplicemente Mosca davvero è dall' 'altra parte'.
      Fa completamente in pieno gli interessi del blocco occidentale egemone.
      Verrà spartita e condannata all' irrilevanza completa.
      Sempre che in un guizzo di onore e dignità non abbia il coraggio delle sue azioni.
      Vincere o perdere ad un certo punto non conta. Conta dire no. Conta opporsi. Conta far pesare la voce dei popoli.
      Conta non essere dei pagliacci.

    1. mago 2 marzo 2026

      non concordo che gli Iraniani si siano fatti fregare,dal mio modesto punto di vista giocavano su due tavoli sperando in una soluzione pacifica e onorevole.Ma sapevano che non sarebbe andata oltre visto chi avevano come controparte.
      Per gli Usa visto il sistema economico in disfacimento e prossimo al collassamento nonostante i peana di Trump una ghiotta occasione per distogliere gli Americani dai problemi reali e dai files che stanno mostrando chi sono i Grandi Della Terra,se gli Iraniani avessero avuto veramente questi Files mostrandoli avrebbero potuto mettere ko i nemici senza sparare un razzo,ma oggi gira in rete troppa disinformazione in rete.

    1. oriundo2006 2 marzo 2026

      Quale è il vero obiettivo del Grande e del Piccolo satana, tanto per ripendere la nota terminologia politica sciita ?
      Uno solo: assoggettare il mondo intero.
      Per farlo non hanno alcuno scrupolo e si servono di amici e dei nemici con infinita e studiata lentezza, assenza di remore, armamenti fantascientifici, traditori incistati tipo un Pezeschian, confidando sopratutto sull'altrui stupidità, nell'altrui buona fede, nell'altrui disarmante ingenuità che crede nel 'bene' 'comune': che 'comune' non è MAI.

      Qual'è l'elemento che può far dichiarare che il 'pedone' è 'mio' ?
      Quando l'elemento 'capitale' in senso etimologico' è stato neutralizzato.
      In altre parole, è 'mio' quello stato il cui elemento apicale ( da Saddam a Gheddafi come in passato Mussolini ) è stato assassinato: una 'presa' di potere chiara ed evidente e per questa via, una presa di potere chiara ed evidente sullo stato 'nemico' tutto quanto intero.
      Che ovviamente può difendersi ancora, può ancora resistere: ma non serve più a qualificarlo come 'stato' che 'autonomamente' può prendere 'decisioni' in tutta sovranità.
      Questa è finita nel momento esatto in cui l'elemento apicale è stato neutralizzato: lo stato decapitato ha PERSO. Sarajevo è un caso di scuola. Gli Imperi Centrali con la scomparsa dell'Arciduca avevano già perso. La Prima G.M. ha solo ratificato, con un immenso tributo di sangue, una realtà 'tantrica' già avvenuta.

      Si trattava solo di definirne le modalità.
      Come ?
      Lentamente, poco per volta, i gangli fondamentali dello stato decapitato vengono occupati, depotenziati, assorbiti...e lo stato egemone, finito il banchetto sacrificale, ne distribuisce pezzi e bocconi ai suoi 'amici': prendetene e mangiatene tutti, poco alla volta però, altrimenti che non succeda che se ne accorgano.
      Un banchetto sacrificale in cui il 'bue grasso' è lo stato nemico assoggettato e generalmente il 'grasso' è rappresentato oggi dalla Banca Centrale posta sotto l'egida dei rappresentanti del 'piccolo satana'.
      Dalla Siria all' Irak, dalla Libia alla Palestina occupata ed anche al Venezuela, fantocci politici privi di dignità vengono insediati al potere per pura forma, quasi per scherno: continuare la recita 'buonista' a favore dello stato assassino, perchè in fondo tutti plaudono da sempre al vincitore, ritenendo lo sconfitto perdente perchè 'cattivo', e dunque meritevole della sua fine.

      Al giro successivo un altro boccone.

      Lo stato alla ricerca dell'egemonia non si ferma e non si fermerà mai.
      Risibili e persino offensive le vuote parole sul 'diritto internazionale' leso.
      Assurde ed altrettanto prive di vero contenuto le richieste di mobilitazione internazionale: chi ha vinto instilla il terrore sugli altri.
      Che, scondizolando, acconsentono il più delle volte a spartire la rapina che da tempo immemore esercitano sui soggetti interni, a favore anche del soggetto esterno. Si tratta solo di aggiustare le cose senza farlo troppo sapere. Lo stato egemone ha già pronta la lista dei 'desiderata', ha già pronti gli uomini delle multinazionali, ha già pronti gli esperti che vigilano sugli 'accordi'. Che sono di capitolazione formale, quando appunto quella sostanziale è già nei fatti. La ratifica la forniscono poi le pubbliche opinioni, molto deformate dalla propaganda suadente che ci si ha tutto da guadagnare tutti quanti. Menzogna su menzogna impossibile da denunciare 'razionalmente'. Lo stato perdente perde anche la capacità intellettuale di denunciare il 'grimoire': lo accetta e basta. Come la Russia, tranne che per l'aspetto di difesa militare, è uno stato occupato dall'egemone.

      Giustamente un estensore dell'articolo dice che è stata una ingenuità sedere al tavolo e trattare. Giusto. Bisogna aggiungere che l' Iran aveva accettato di divenire uno stato vassallo in quanto aveva accettato completamente le richieste USA che, a questo punto, ha voluto ancora una volta dimostrare che fa carne di porco dei soggetti che sono in sua mano, in suo potere. Sono 'roba' sua. Kissinger è stato chiaro.

      L'esecuzione di Khamanei è il suggello di questa presa di potere.
      Quello che succederà poi è a questo punto irrilevante.
      Bomba compresa.

    2. oriundo2006 2 marzo 2026

      Aggiungo questo articolo davvero importante di Dugin:
      https://www.arktosjournal.com/p/iran-the-last-stand-against-baal
      Sostanzialmente indica le stesse cose.
      Mettiamoci però dalla parte degli iraniani, del Mahdi, per esser chiari: come difendersi a questo punto ?
      Come sperare di ribaltare una situazione compromessa ?
      Eliminando Trump ( se già non è sato sostituito da un sosia ).
      Oppure Nethaniau ( se già non è stato sostituito da un sosia anche lui ).
      Dopotutto i sosia servono proprio a questo.
      Chiedere a Putin o a chi per esso.
      A volte i sosia prendono il posto del loro principale quando è stato fatto secco.
      Succede.
      E visto che gli iraniani non sono stupidi, perchè non hanno fatto lo stesso ?

    3. Martin 2 marzo 2026

      I "sosia" sono un problema psichiatrico, e grave

    1. Dario Lampa 2 marzo 2026

      Sono d'accordo, in linea di massima.
      Spero ora che tutti si siano resi conto che alla guida dell' asse USA/Israele ci sono dei "lucidi folli" in preda al delirio d'onnipotenza che vogliono imporre il loro dominio con la forza, costi quello che costi.
      Spero che la parte del popolo americano più illuminata comprenda il fatale pericolo che corre e destituisca il pazzo buffone, triste Marionetta nelle mani delle lobby finanziarie ebraiche. Giovedì dovrebbe riunirsi il Congresso americano per decidere sui poteri del Presidente...
      E spero che il buon senso illumini le coscienze di senatori e deputati.

    1. clausneghe 2 marzo 2026

      Nella guerra mondiale ci siamo già e da tempo, solo che non si manifesta, da noi in Italia, con la cinetica ma per ora solo con l'economia e le finanze disastrate, come preludio.
      Poi potremo essere coinvolti nel disastro, ricordiamoci che noi siamo un Paese occupato militarmente dalla "Coalizione Epstein" con 100 e più sue basi militari di tutti i tipi, quindi ghiotto bersaglio del "nemico procurato" da loro,per i loro interessi. A noi resteranno le rovine e i cadaveri da sgombrare, ammesso che ci sia ancora qualcuno in grado di farlo. Vedremo come "Andrà tutto bene"..

    1. A.P. 2 marzo 2026

      Commento all'opinione di craig roberts. Egli sostiene che Putin e Xi e l'Iran siano stati poco intelligenti; bene, allora per essere intelligenti che dovevano fare, minacciare l'atomica a usa e israele? Non scherziamo; se la guerra non è totale dobbiamo ringraziare Putin e Xi che non reagiscono alla barbarie anglo-sionista. L'Iran reagirà, come già sta facendo, Russia e Cina la sosterranno, ma il conflitto probabilmente resterà regionale. Una previsione azzardata: questo è l'ultimo tentativo possibile di usa e israele per rompere l'isolamento economico che stanno subendo, se non riuscirà ci potrebbero essere essere gravissime ripercussioni al loro interno; non dimentichiamo che questa ennesima prova di forza anglo-sionista è la reazione ad un momento di grave crisi egemonica.

    2. mago 2 marzo 2026

      Pensandola come gli Ortodossi Israeliani la vedono se tutto è gia` stato scritto piu di 2000 anni fa e questi sono al top per informatica IA e credono in un disegno che si sta malauguratamente avverando 10 milioni di persone che portano al guinzaglio un pianeta,si potrà solo tamponare gli avvenimenti ma non subirli.

    1. Spartan 2 marzo 2026

      Non succede niente. Scenari apocalittici si sono detti già con le guerre contro l'Iraq. Chi si ricorda le file ai supermercati per fare scorte di cibo ? .Stessa cosa per l'ucraina. Tanto ciarlare ma , alla fine, si è ancora in ucraina. La guerra non si è estesa.
      Gli USA e Israele sono come i pazzi che brandiscono il coltello ( atomico e non solo ) , e nessuno osa fermarli. Tutti tengono famiglia e sperano sempre che colpiscano qualcun altro. Il mondo umano, si comporta come i banchi di sardine. Resta compatto mentre gli squali lo attaccano .Il sacrificio di pochi fa si che la maggioranza sopravviva (per il momento).
      Tra squali e sardine, ci sono poi dei soggetti che svolgono il ruolo di remore, restando attaccati allo squalo e sopravvivendo con le briciole avanzate

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