La rivoluzione colorata in Georgia e le bugie dei Neoconservatori sulla guerra del 2008 nell’Ossezia del sud

Il revisionismo storico fa parte di uno sforzo per demonizzare Putin e la Russia

La rivoluzione colorata in Georgia e le bugie dei Neoconservatori sulla guerra del 2008 nell’Ossezia del sud

Kurt Nimmo
kurtnimmo.substack.com

Non riesco a leggere l'articolo di Foreign Affairs sulla Georgia. È blindato dietro un paywall, disponibile solo a chi è disposto a sborsare soldi per la propaganda bellica del Council on Foreign Relations.

L'articolo in questione, "Make Russia Pay: Lessons From the West's Botched Response to Moscow's 2008 Assault on Georgia," [Far pagare la Russia: Lezioni dalla risposta sbagliata dell'Occidente all'assalto di Mosca del 2008 alla Georgia] è stato scritto da Vasil Sikharulidze, ex ministro della Difesa della Georgia, ora Senior Fellow del Foreign Policy Research Institute. È fondatore del Consiglio Atlantico della Georgia.

Considerando la biografia di questo signore, le posizioni che ha ricoperto nel governo georgiano e la sua associazione con un istituto un tempo guidato dal neoconservatore Daniel Pipes, possiamo supporre che il post sia semplicemente un'ulteriore propaganda anti-russa, come del resto suggerisce il titolo.

Innanzitutto, affrontiamo l'affermazione storicamente scorretta che la Russia avrebbe "aggredito" la Georgia. Una lettura onesta della storia - che di solito provoca una reazione allergica nei confronti del CFR - sfata il mito che la Russia avesse invaso l'Ossezia del Sud, un'enclave di etnia russa.

"Nella tarda serata del 7 agosto 2008, quando il mondo intero attendeva l'apertura dei Giochi Olimpici a Pechino, il presidente georgiano Mikhail Saakashvili aveva ordinato alle sue truppe [addestrate dall'Occidente] di invadere la capitale dell'Ossezia del Sud, Tskhinval," scrive Anatoly Kudryavtsev.

L'esercito georgiano aveva bombardato Tskhinval e i villaggi di Dmenis, Znaur, Tsunar-Khetagurovo e Khetagurovo con razzi GRAD, obici e mortai di grosso calibro, secondo l'Agenzia di informazione RES.

I caccia georgiani SU-25 avevano bombardato l'Ossezia del Sud. Erano state attaccate infrastrutture, tra cui una conduttura di irrigazione nella parte settentrionale di Tskhinval. Le truppe georgiane avevano allagato gli scantinati dove i civili si erano accalcati per sfuggire ai bombardamenti.

La popolazione civile, gli anziani e i bambini sono sotto il fuoco intenso dei sistemi di artiglieria GRAD, dei cannoni di grosso calibro e dei mortai. All'ingresso di Tskhinval sono in corso combattimenti di strada. La maggior parte dei proiettili e delle granate esplode nel centro della città. Ci sono morti e feriti. È ancora impossibile portare i feriti in ospedale. Decine di case nella capitale dell'Ossezia del Sud stanno bruciando. Il bombardamento arriva dai territori georgiani in direzione di Gori, adiacente ai confini con l'Ossezia del Sud... Gli aggressori georgiani stanno bombardando le case dei civili. Le persone non hanno un posto dove trovare riparo dal fuoco nemico, vengono uccise nelle loro case. È impossibile stimare il numero delle vittime.

All'epoca, in Ossezia del Sud c'erano solo le forze di pace russe, dislocate nel Paese nel 1992, dopo la caduta dell'Unione Sovietica. Le richieste di indipendenza dell'Ossezia del Sud e dell'Abkhazia erano sfociate in un conflitto etnico.

In precedenza, l'Oblast' autonomo dell'Ossezia del Sud della RSS georgiana aveva relazioni pacifiche con la Georgia (ad eccezione del conflitto georgiano-osseto del 1918-1920). La Georgia aveva preso di mira le forze di pace russe. Secondo quanto riportato, dieci persone erano state uccise e 30 ferite. Tuttavia, in seguito si era scoperto che erano stati uccisi circa 2.000 civili e 71 operatori di pace russi.

A poche ore dall'attacco ai civili dell'Ossezia del Sud, la Russia aveva chiesto una sessione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Poche ore dopo, il leader russo Putin aveva avvertito che ci sarebbero state "misure di ritorsione" in risposta all'attacco. Inoltre, Dmitry Medvedev, di recente eletto presidente, aveva dichiarato che le azioni georgiane in Ossezia del Sud non sarebbero rimaste impunite.

L'inviato della Russia presso la NATO, Dmitry Rogozin, aveva dichiarato che il leader georgiano, Mikhail Saakashvili, era stato incoraggiato dalla NATO in occasione di un vertice a Bucarest. Secondo Rogozin l'attacco era "un'aggressione non mascherata accompagnata da una guerra di propaganda generale."

La Georgia aveva cercato di bloccare l'accesso al tunnel di Roki, l'unico passaggio tra l'Ossezia del Sud e la Russia. "Tuttavia, prima che ciò potesse accadere, la Russia era entrata in guerra, con il sostegno di quasi tutta la popolazione," aveva scritto Christian Wipperfürth per Global Research.

"Due giorni dopo l'inizio della guerra, la sconfitta [della Georgia] era già evidente e la Georgia aveva affermato che le proprie operazioni erano state effettuate in risposta ad un attacco russo."

Saakashvili aveva dichiarato alla CNN che la Russia "stava conducendo una guerra contro la Georgia," un'affermazione palesemente in contrasto con i fatti.

"Ciò che sta accadendo nel Caucaso viene riportato dai media statunitensi in una luce allarmante e fuorviante, facendo apparire Mosca come l'aggressore solitario," aveva scritto all'epoca l'autore F. William Engdahl.

Il governo statunitense, sotto l'influenza dei neoconservatori di Bush, aveva accusato la Russia di "bullismo" nei confronti della Georgia, ignorando il fatto che il conflitto era stato scatenato dalla Georgia con il suo atto illegale di aggressione.

La sconfitta della Georgia non aveva risolto la questione. Nel 2012, il presidente dell'Ossezia del Sud aveva informato gli intermediari internazionali che le attività vicino al confine dell'Ossezia del Sud suggerivano che la Georgia stava preparando una nuova guerra, secondo quanto riportato da RT.

Leonid Tibilov ha dichiarato ai rappresentanti dell'Unione Europea, dell'OSCE e delle Nazioni Unite che l'intelligence dell'Ossezia del Sud possiede informazioni serie sul fatto che la parte georgiana sta costruendo fortificazioni e creando depositi di munizioni nei villaggi vicini al confine tra i due Paesi. Ha aggiunto che tali eventi fanno pensare che la Georgia stia pianificando [come proxy del governo statunitense e della NATO]... un'azione militare contro la popolazione dell'Ossezia del Sud.

In realtà, la NATO e il governo statunitense avevano pianificato da tempo un conflitto destabilizzante lungo il confine occidentale della Russia. Questo era evidente già prima dell’Operazione Militare Speciale della Russia in Ucraina. Nel gennaio 2022, durante una riunione della NATO, il Segretario di Stato americano Antony Blinken e il Segretario Generale della NATO Jens Stoltenberg avevano rilasciato alcune insolenti dichiarazioni, riportate da Anti-Bellum,

La Russia ha la possibilità di scegliere se capitolare alle condizioni e alle richieste della NATO riguardo alla guerra in corso in Ucraina (e implicitamente alla restituzione della Crimea) e all'assorbimento da parte della NATO di tutte le repubbliche ex sovietiche che non fanno già parte del blocco, oppure la NATO tornerà al suo ruolo di alleanza militare, com’è stata per 73 anni: utilizzerà la forza militare contro la Russia. Come non ha esitato a fare in Europa, Asia e Africa negli ultimi ventitré anni.

L'attuale governo di Tbilisi, secondo l'opinione del governo statunitense e del suo cane da guardia della NATO, è troppo amico della Russia e quindi è necessaria una rivoluzione colorata promossa dall'USAID.

Se l'attuale violenza di strada in Georgia riuscirà a rovesciare il governo, l'adesione della Georgia alla NATO sarà accelerata. L'Ossezia del Sud sarà ancora una volta brutalmente attaccata, come l'etnia russa nel Donbass e altrove in Ucraina era stata attaccata senza pietà dopo il colpo di Stato del 2014 Kiev, orchestrato dagli USA..

Le "proteste" in Georgia non hanno molto a che fare con le aspirazioni del popolo georgiano, come sostenuto con insincerità [dai media], o con una proposta di legge precedentemente presentata per espellere USAID e le sue ONG sovversive (successivamente ritirata).

L'obiettivo, come dichiarato pubblicamente dal falco statunitense Lloyd Austin, è quello di "indebolire" la Russia.

Nel caso della Georgia, a seguito del conflitto in Ucraina, il piano è quello di bloccare la Russia in una guerra su due fronti per un periodo di tempo indeterminato, sperando così che il popolo russo si rivolti contro Putin e il suo governo. Questo non accadrà.

Il governo degli Stati Uniti sta cercando di ripetere la sconfitta e la ritirata sovietica dall'Afghanistan, un evento determinante che, come sembre, aveva portato ad un "Vietnam" russo e alla caduta dell'Unione Sovietica subito dopo.

La Russia, pur essendo stata un po' ingenua in passato e preferendo coprire le proprie scommesse, è ora pienamente consapevole della minaccia esistenziale che deve affrontare. Sta agendo di conseguenza. L'economia russa è ora in fase di produzione bellica, pronta ad affrontare l'inevitabile.

Nel frattempo, nell'"Occidente collettivo," i mercanti di morte non sono in grado di produrre abbastanza armamenti per aiutare l'Ucraina a combattere fino all'"ultimo Ucraino" e, certamente, non saranno in grado di fornire alla Georgia la quantità di armamenti e munizioni necessaria per spingere la Russia fuori dall'Ossezia del Sud.

Kurt Nimmo

Fonte: kurtnimmo.substack.com
Link: https://kurtnimmo.substack.com/p/as-color-revolution-rages-in-georgia
11.03.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Kurt Nimmo, scrittore, ex redattore e responsabile di un notiziario web ormai defunto, attualmente vive e dipinge nel Nuovo Messico.

Commenti (13)

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    1. Falcon 120 7 maggio 2024

      Considerando i continui attacchi con tentati cambi di regime e rivoluzioni colorate delle ex repubbliche sovietiche per insediare armamenti e accerchiamenti per poi muovere attacchi alla Russia, credo che La Russia farebbe bene a ripristinare la geografia militare di quei tempi, dove nessuno osava avvicinarsi alla cortina di ferro pena la distruzione di ogni minaccia. All'epoca, la sola minaccia di istallare i missili a Cuba, scatenò il putiferio, mentre ora i criminali usnatoeu si permettono di portare continui attacchi alla sovranità della Russia insidiando continuamente la sua serenità all'esistenza di Stato Sovrano, penso che questo balletto sia arrivato a capolinea e che la Russia e i suoi alleati debbano ricorrere a qualcosa di risolutivo e definitivo per togliere per i prossimi 500 anni, ogni desiderio di continuare a rompere i cogl.... pena la vaporizzazione definitiva dei responsabili.

    1. Martin 12 marzo 2023

      Anche i muri sanno che la Georgia attacco' su istigazione della Nato, infatti i media occidentali preferiscono generalmente sorvolare sull'intera crisi, per evidente imbarazzo.

    1. BrunoWald 12 marzo 2023

      "La Russia, pur essendo stata un po’ ingenua in passato"...

      🤣 🤣 🤣

      Una lettura altamente lucida e realistica di come funziona il mondo.

      Sono più di cent'anni che l'impero anglo-giudaico racconta le stesse balle e fa passare gli aggrediti per aggressori, e stiamo ancora a sorprenderci o a millantare "ingenuità"?

      Gli attuali governanti russi volevano essere "partner rispettati" e mantenere "relazioni costruttive" con gli stessi che hanno destabilizzato mezzo mondo dopo il 1989, che hanno inscenato il 09/11 e perpetrato il crimine globale dell'operazione C19, che promuovono (Putin dixit) la pedofilia e l'attacco ai valori tradizionali, che hanno mentito al mondo intero con indecente cinismo, che hanno aggredito nazioni sovrane provocando milioni di morti, civili e sfollati, che hanno inoltre "incoraggiato" la Georgia ad aggredire l'Ossezia nel 2008, che hanno provocato i fatti di Maidan nel 2014, che hanno violato sistematicamente gli accordi di Minsk e che parlano apertamente, anche se non ufficialmente, di smembrare e saccheggiare la Russia.
      Ma il Cremlino si sarebbe accorto solo nel dicembre del 2022 che con costoro era vano cercare qualsiasi accordo o aspettarsi che rispettino gli impegni.

      O non sono molto svegli loro, o pensano che non lo siamo noi: decidete voi ciò che vi sembra più probabile.

    2. Martin 12 marzo 2023

      I Russi hanno semplicemente tenuto botta fino a quando, messi con le spalle al muro, sono stati costretti a reagire.Non va dimenticato che dopo il crollo del comunismo e la svendita del Paese di Yeltsin, erano ridotti letteralmente a pezzi. Putin ha rimesso letteralmente piedi il Paese in circa 15 anni. Le capacita' di sofferenza, resistenza ripresa del popolo russo sul medio e lungo periodo sono assolutamente straordinarie. Sono abituati da secoli a soffrire, a combattere e a non mollare. E riescono quasi sempre ad avere leaders autentici che non sono i coglioni o prestanome di turno.

    3. BrunoWald 12 marzo 2023

      Tutto vero quello che dici. Quando si è in svantaggio di fronte al nemico, lo scontro frontale non è una buona strategia, e del resto la dissimulazione e l'inganno sono sempre state abilità essenziali in politica. In questo momento storico, sto con la nazione russa senza se e senza ma, ed auguro alle loro armi tutta la fortuna possibile. Non ho nulla contro Putin, anzi: avercelo noi uno così!

      Non per questo sono disposto ad illudermi, come fanno altri, raccontandomi storielle edificanti. Seguo con interesse le lucide analisi di Dmitry Koreshkov, che anziché fare il tifo come altri analisti, cerca di capire le dinamiche reali che avvengono nel suo paese, e che si possono riassumere come segue:

      1) dopo il 1991, la mafia globale ha piazzato i suoi uomini a tutti i livelli dello stato e dell'economia russa;

      2) costoro sono tuttora ai loro posti, e continuano a lavorare per la City di Londra e l'agenda globalista, anche se in modo più dissimulato di quanto avvenga nei paesi occidentali.

      3) Putin apparteneva alla squadra di Yeltsin; ascese al potere come una sorta di mediatore tra gli apolidi di cui sopra e quella parte dell'elite russa che non è disposta a sottomettersi senza negoziare accordi ragionevoli.

      4) Senonché, la mafia anglo-khazara non intende negoziare, perché conosce solo la sopraffazione; ciò ha costretto la dirigenza russa ad assumere posizioni sempre più rigide, fino all'iniziativa militare dell'anno scorso. Date le circostanze, il governo deve giocare la carta del patriottismo a uso interno e tuttavia:

      5) la Russia non rappresenta una sfida esistenziale per la mafia globale perché, come hai detto tu, "tiene botta", ma non ha alcuna ideologia, non ha una visione del mondo realmente antagonista da opporre a quella dell'avversario. Si è rispolverata la (sacrosanta) difesa della patria e dei valori familiari, ma è proprio il minimo sindacale.

      Un'altra osservazione essenziale di Koreshkov, è che Putin ha iniziato a governare in una situazione difficile, ma in quasi 25 anni non si è preoccupato di formare una classe dirigente "sua", che progressivamente guadagnasse terreno fino ad espellere del tutto gli apolidi dalle leve del potere.
      Se così fosse, sarebbe il limite più grave di tutta la sua opera.

      Quanto sopra non significa affatto essere "contro" Putin o la Russia, ma semplicemente non aspettarsi dall'olmo che produca delle mele.

    1. berlioz 12 marzo 2023

      occhio americani, soldi buttati!
      diversamente dagli ukraini, i georgiani non amano i tritacarne, soprattutto se la carne da tritare è la loro

    1. Chicxulub2.0 12 marzo 2023

      L'articolo di Foreign Affairs è scritto da un georgiano ex ambasciatore negli US e legato a organizzazioni filo atlantiche

      Dice che gli US devono
      -concedere a Georgia e Ucraina l'ingresso nella Nato
      -supportare dei governi democratici in Georgia e Moldova (supportare=rivoluzione colorata)
      -trovare il modo di rifornire l'Occidente di energia proveniente dall'Asia centrale bypassando la Russia
      -più sanzioni alla Russia
      -sconfitta dell'esercito russo e processo ai criminali di guerra del Kremlino

      A questo tipo di personaggi si sta presentando l'occasione d'oro di essere ricoperti di soldi e protezione politico militare dagli US, presumibilmente per diversi anni
      Per cui non si sa se effettivamente Washington sia d'accordo sul punto di sconfiggere la Russia e ricacciarla indietro dai territori che attualmente controlla in Ucraina
      Anzi credo che gli americani siano divisi in maniera sempre più radicale fra oltranzisti e mediatori, basti pensare che Luttwak si era dichiarato favorevole a lasciare Donbass e Crimea alla Russia, probabilmente con ottime ragioni

      Se è vera questa ipotesi nei prossimi due o tre anni, soprattutto durante la campagna elettorale del 2024, ci saranno dei colpi di scena dalle ripercussioni globali

    1. IlContadino 12 marzo 2023

      Tassello Georgia da inserire prontamente ed in modo appropriato nel grande puzzle della nostra beneamata discussione sulla politica internazionale dal pregiatissimo geo-tinello controinformatore.
      Bertoz ci pensi tu?
      Guarda bene i bordi, le protuberanze, i buchetti, gli incastri... c'è da fare un buon lavoro, la Georgia è importante, quasi fondamentale a questo punto del racconto

    2. Eugiorso 12 marzo 2023

      Diciamo pure che quello che sta accadendo in georgia è un ulteriore segnale che i criminali usa-nato non intendono fermasi, a costo di un allargamento del conflitto che c'è già nella loro piazzaforte ukrainofona ...
      Cercano di aprire un altro fronte?
      Spero che la Cina, dopo le dichiarazioni bellicose e nette del nuovo ministro degli esteri (non a caso nominato), faccia la scelta giusta entrando in campo, assieme al simpatico Kim Jong-un, e supportando concretamente i russi, con almeno un armata in Europa, composta da cinesi e nord-coreani, ma con le avanzate tecnologie cinesi in campo militare!.
      Questo sarebbe un allargamento del conflitto benefico, perché farebbe impazzire le bestie anglo-statunitoidi, mettendole alle strette ...
      Useranno, le bestie guerrafondaie, le armi nuclerai?
      E' un rischio da correre, se si vuole vedere la fine dell'impero del male occidentaloide!

      Cari saluti

    3. Cachafaz 12 marzo 2023

      Infatti! Sarebbe semplice. Come "mercenari" volontari, per rispondere assimmetricamente. Pero' in numero di un qualche milione, tanto le risorse numeriche le hanno.

    4. Cachafaz 12 marzo 2023

      Ma comunque vediamo che succede alle banche del fallito uccidente, nei prossimi giorni.

    5. Eugiorso 12 marzo 2023

      Si dice che il fattore tempo favorisca i Russi, anche in termini di tracollo economico-finanziario del cosiddetto occidente, l'Europa occidentale per prima, grazie anche agli usa-ue-sanzioni-approvvigionamento energetico, eccetera ... Vedremo.

      Cari saluti

    6. Bertozzi 13 marzo 2023

      A inizio anno nel nostro giochino nessuno l'ha citata!

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