La propaganda perpetua, la pandemia e la censura

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Dr. Joseph Mercola – 9 gennaio 2023

Nel video che segue (1), (2), diffuso inizialmente nell'agosto del 2021, il professor Piers Robinson, Ph.D. - condirettore dell'Organizzazione per gli Studi sulla Propaganda, la cui ricerca è specializzata nella comunicazione persuasiva organizzata e nella propaganda contemporanea - parla ad Asia Pacific Today della propaganda nell'era della Covid.

Come Robinson fa notare, la Covid-19 è senza dubbio la più grande e sofisticata operazione di propaganda della storia. Tecniche psicologiche sono state ampiamente utilizzate durante il 2020 per incutere paura e panico nella popolazione, mentre altre strategie di persuasione sono state impiegate per indurre le persone a sostenere e difendere le misure anti-Covid, come il mascheramento, l'isolamento, l'allontanamento sociale, le chiusure e gli obblighi vaccinali.

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La guerra della propaganda

In effetti, la propaganda è ciò che ha permesso l'attuazione di misure anti-Covid draconiane e non scientifiche. Senza la propaganda e la contemporanea censura dei punti di vista opposti, ben poco di ciò che abbiamo vissuto sarebbe stato possibile.

Come osserva Robinson, se inizialmente l'uso della propaganda di Stato poteva essere giustificato come un mezzo necessario per raggiungere un obiettivo di salute pubblica - proteggere le persone dalle malattie e dai decessi legati alla Covid - è diventato presto evidente che non era così, e probabilmente non lo è mai stato.

Oggi, dopo tre anni, è evidente che la Covid è un'operazione psicologica. Ad esempio, al più tardi dal 2022, la Covid non è altro che un'altra infezione respiratoria endemica, come il comune raffreddore, eppure la pandemia non è stata dichiarata "finita".

Ora abbiamo anche prove evidenti che i vaccini anti-Covid non prevengono l'infezione o la diffusione del virus, il che nega l'intera premessa per i passaporti vaccinali, eppure sono stati comunque portati avanti . In breve, la Covid-19 era (ed è tuttora) un mezzo per raggiungere un fine: sospendere e privarci dei diritti costituzionali e delle libertà civili e promuovere obiettivi di ristrutturazione sociale, politica e finanziaria al di fuori dei processi democratici (evidenziato dal traduttore).

Un capolavoro della propaganda

Un altro esperto di propaganda che ha parlato dell'uso palese della propaganda per creare e mantenere la pandemia è il professor Mark Crispin Miller, Ph.D., che ho intervistato nel giugno 2021 sulla censura accademica subita alla New York University.

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Ironia della sorte, è stato proprio lui ad insegnare agli studenti come mettere in discussione e resistere alla propaganda a portare alla limitazione della sua libertà accademica, dopo aver insegnato questa importante materia per oltre 20 anni. Come Robinson, Miller ritiene che quello che abbiamo vissuto negli ultimi tre anni sia un "capolavoro" di propaganda di una portata e di una raffinatezza senza pari.

Tutto è iniziato con l'epidemia di un agente patogeno sconosciuto in Cina. I media hanno mostrato immagini di persone che sembravano morire per strada. Da allora questo non è mai accaduto altrove, il che suggerisce fortemente che quelle immagini sono state utilizzate impropriamente per un unico scopo: diffondere la paura.

Secondo Miller, il tipo di propaganda usato per diffondere la convinzione che la Covid-19 fosse una minaccia letale è stato il più devastante mai usato nella storia della propaganda. Ciò che ha reso la propaganda della Covid molto più efficace di qualsiasi altra operazione di propaganda precedente è stato il fatto che un virus è il nemico perfetto.

È invisibile, può essere portato da chiunque, anche dalle persone più care, e può "arrivare" ovunque. Come spiegato da Miller, nelle precedenti operazioni di propaganda il nemico era tipicamente rappresentato come capace di "infettare" la gente e la nazione con il suo male.

Questo era il caso sia della propaganda anticomunista che della "guerra al terrorismo". Il comunismo era paragonato a una malattia infettiva destinata a devastare la nazione, mentre i terroristi erano paragonati a una pandemia che doveva essere controllata e combattuta. Con la Covid, la propaganda si è spostata sull'oggetto stesso della paura, un vero e proprio virus.

Nonostante la consapevolezza che l'infezione asintomatica non esiste, i propagandisti sono persino riusciti a convincere il pubblico che persone perfettamente sane potessero diffondere il virus. Si è trattato di una vera e propria finzione, una falsità scientifica, ed è per questo che sappiamo che la narrazione della pandemia è stata un'operazione psicologica, eppure la gente era così impaurita che non l'ha messa in discussione.

Che cos'è la propaganda?

Come ha osservato il blogger e analista di propaganda Klark Barnes (3), se vogliamo essere liberi, dobbiamo sapere cos'è la propaganda e come funziona. La retorica classica riguarda la persuasione attraverso le argomentazioni. Si appella alla logica. La propaganda, invece, è un tipo di manipolazione sub-razionale che fa appello ai nostri istinti più elementari.

Una definizione informale di propaganda è "un tentativo organizzato di indurre le persone a pensare o fare qualcosa - o a non pensare o fare qualcosa" (evidenziato dal traduttore). La propaganda può essere vera o falsa, o una via di mezzo, e può essere usata sia per il bene che per il male. Gli annunci del servizio pubblico che incoraggiano a non fumare, ad esempio, sono una forma di propaganda benevola.

Il problema della propaganda è che è intrinsecamente parziale e unilaterale, e può diventare pericolosa se la controparte viene censurata.

Ciò è particolarmente vero quando si tratta di medicina e salute, e la censura delle informazioni sul trattamento della Covid-19 e sui potenziali rischi dei (pretesi, a.d.t.) vaccini ne è un perfetto esempio. La propaganda di Stato e la propaganda di guerra si basano anche sull'incitamento alla paura e alla rabbia, che inducono le persone a comportarsi diversamente da come farebbero in circostanze normali.

È necessario rimescolare continuamente nella pentola per mantenere sempre viva la paura

Come notato da Barnes, le previsioni dei media di altre "calamità imminenti" sono anche un modo per "mantenere costantemente viva la paura e la rabbia diffuse" (4):

“I possibili prossimi atti includono un attacco informatico (‘da parte della Russia’); un crollo della catena di approvvigionamento mondiale, con conseguente scarsità di cibo o carestia (che sarà probabilmente imputata alla Russia); un'accentuata ‘crisi climatica’, che richiederà ulteriori lockdown...

Attacchi "terroristici", da parte di ‘suprematisti bianchi’ e neri arrabbiati (che fanno presagire conflitti razziali); un ‘attacco alieno’ al Pianeta Terra, come ne ‘La guerra dei mondi’ o ‘Independence Day’ e - naturalmente - un'altra o due pestilenze, o anche tre, causate da qualche altra "variante" della Covid, dal vaiolo..., dal virus Marburg e/o qualsiasi altro agente patogeno, reale o immaginario, che possa servire allo stesso scopo...

Questi sequel incombenti della propaganda Covid... infliggerebbero anch'essi un'enorme quantità di ulteriori sofferenze all'umanità - e quindi quelli di noi che studiano la propaganda in modo critico, come intellettuali pubblici, devono parlare forte e chiaro, per mettere le cose a posto".

Secondo Barnes, per rimettere le cose a posto occorre innanzitutto condividere la verità. Le narrazioni della propaganda che è necessario contrastare con un'analisi attenta e approfondita includono ma non si limitano alle seguenti:

L'origine del SARS-CoV-2 La reale letalità del SARS-CoV-2
Come i "casi" Covid sono stati aumentati in modo fraudolento utilizzando test PCR difettosi che non sono in grado di identificare l'infezione attiva L'inutilità dei lockdown e i loro danni catastrofici
“L'impatto omicida" del trattamento standard della Covid La disponibilità e l'efficacia dei protocolli di trattamento precoce
Come sono stati ridefiniti termini chiave come "pandemia", "casi", "immunità di gregge", "vaccino" e "completamente vaccinato" per rendere possibile la narrazione della pandemia. Le probabili motivazioni alla base della presunta crisi
Il pedaggio sempre più alto del programma sperimentale di "vaccinazione"

Negli ultimi tre anni ho scritto molti articoli che illustrano tutti questi aspetti. Ma non basta mettere le cose in chiaro su singoli argomenti di propaganda. Se vogliamo mantenere le nostre libertà, Barnes ritiene che il pubblico debba anche diventare molto più accorto nei confronti della propaganda in generale.

La stampa libera è diventata un carrozzone della propaganda

Per decenni abbiamo avuto una stampa libera che ci ha aiutato a tenere sotto controllo le bugie pubblicitarie dell'industria. Giornalisti investigativi professionisti che lavoravano per riviste, quotidiani e emittenti radiotelevisive scrivevano reportage approfonditi, svelando la verità dietro la pubblicità ingannevole e contrastando la propaganda dell'industria con scienza, statistiche e altri fatti documentati.

Grazie al lavoro della stampa libera, spesso i prodotti inefficaci o tossici venivano eliminati dal mercato. La risposta dell'industria a questo problema è stata quella di controllare la stampa con la pubblicità. Diventando un importante flusso di entrate, gli inserzionisti hanno finito più o meno automaticamente per controllare i contenuti.

Anche se la dirigenza e gli editori di media lo negheranno, se gli inserzionisti non vogliono che parliate di certi argomenti che potrebbero avere un impatto negativo sulla loro attività, tutto ciò che devono fare è minacciare di ritirare i loro annunci.

A quel punto, dovete scegliere tra rinunciare alla verità o al vostro reddito. La maggior parte delle organizzazioni giornalistiche rinuncerà alla verità a pagamento e semplicemente non pubblicherà notizie che potrebbero danneggiare i profitti dei suoi inserzionisti. Come spiega Barnes (5):

"Il Ministero della Verità, nella vita reale, non è stato creato dal nulla da una qualche fazione di oligarchi totalitari, ma ha preso gradualmente forma da un cartello di media aziendali con consigli di amministrazione interconnessi, fortemente dipendente dai ricavi pubblicitari di Amazon, Big Pharma ... e dalle società madri dei media stessi ... con i suoi beni gestiti da BlackRock, Vanguard e UBS ...

Mentre il vasto sistema commerciale è diventato più unificato, ha anche mantenuto, o addirittura rafforzato, le sue relazioni segrete con l'esercito e la ‘comunità dell'intelligence’...

E mentre il sistema dei media commerciali veniva così corrotto da cima a fondo... anche i media ‘pubblici’ e la stampa ‘alternativa’ - dalla NPR, la PBS, la BBC e la CBC... fino a quasi tutti gli organi di informazione di ‘sinistra’ - sono stati assorbiti nel carrozzone, in primo luogo grazie ai loro finanziamenti attraverso i solidi canali della CIA come la Fondazione Ford, la Fondazione Rockefeller e l'Open Society Institute...

La ‘stampa libera’... è stata trasformata in una macchina della paura bio-fascista, i cui servizi di propaganda sono assicurati dalle ‘partnership strategiche con i media’ di Bill Gates e dalla concomitante operazione di ‘fact-checking’ anch’essa finanziata in larga misura da Gates.

La propaganda che fluisce giorno dopo giorno, ora dopo ora, da quel sistema è dipesa anche dalla politica di società di PR globali come Weber Shandwick, Edelman e Hill+Knowlton Strategies ... e, all'interno del Quarto Potere, dall'arrivo ... di 'giornalisti' preparati, nelle università, ad essere molto meno interessati ad un giornalismo onesto che a ... servire la 'giustizia sociale’.".

Una rete di complicità per imbavagliare la verità

In effetti, come osserva Barnes, le aziende pubblicitarie hanno probabilmente svolto un ruolo organizzativo importante nella propaganda della Covid. Un'altra importante azienda, che sospetto possa aver avuto un ruolo centrale, è il Publicis Groupe. Ho descritto in dettaglio alcune delle sue numerose connessioni in "La rete di complici che cercano di mettere a tacere la verità".

In sintesi, Publicis rappresenta un lungo elenco di importanti aziende del settore tecnologico, farmaceutico e bancario in più di 100 Paesi (6). Queste aziende, a loro volta, hanno diverse collaborazioni con il governo degli Stati Uniti e con organizzazioni non governative (ONG) globali.

Publicis ha legami con NewsGuard/HealthGuard, con istituzioni educative, con aziende di Big Tech come Google, Microsoft e Bing, con il Dipartimento di Stato e il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, con istituzioni tecnocratiche globali come l'Organizzazione Mondiale della Sanità, con ONG nazionali e globali come il Center for Countering Digital Hate. E domina siti web sulla salute come WebMD e Medscape.

Nel complesso, questo spiega come certe opinioni possano essere cancellate in modo così efficace. La stessa Publicis è anche partner del World Economic Forum, che guida l'appello per un "reset" dell'economia globale e del nostro stile di vita. In quanto tale, Publicis sembra coordinare la soppressione delle informazioni contrarie alla narrazione tecnocratica.

L'arte della grande menzogna

Marshall McLuhan disse una volta (7): "Le piccole bugie non hanno bisogno di essere protette. Ma le grandi bugie sono protette dall'incredulità del pubblico".

In pratica, la gente negherà le grandi bugie dicendo: "Ma dai, sei pazzo, non lo farebbero mai". È molto più facile chiamare le persone "teorici della cospirazione" che affrontare la possibilità che ciò che dicono sia vero.

"Le piccole bugie non hanno bisogno di essere protette. Le grandi bugie sono protette dall'incredulità del pubblico."

Marshall McLuhan

In un articolo del 4 novembre 2022 (8), il dottor David Bell, medico clinico e di salute pubblica, ha osservato che quanto più una bugia è lontana dalla realtà, tanto più è probabile che abbia successo, grazie alle stranezze della natura umana e della normale psicologia:

"In un lavoro precedente avevo un capo che mentiva molto. Le bugie erano di pura fantasia, ma di portata enorme e pronunciate con sincerità. Avevano molto successo.

Questo successo si basava sulla riluttanza della maggior parte delle persone a considerare che qualcuno in una posizione di autorità in un'organizzazione umanitaria potesse ignorare completamente ogni parvenza di realtà. La gente dava per scontato che le affermazioni dovessero essere vere, perché fabbricare informazioni di tale portata in quelle circostanze sembrava sfidare la logica.

Il principio delle Bugie Veramente Grandi si basa sul fatto che le bugie sono così lontane dalla realtà che chi le ascolta penserà che la propria percezione sia sbagliata, piuttosto che dubitare delle affermazioni di chi le dice. Solo una persona folle o ridicola potrebbe fare affermazioni così stravaganti, e un'istituzione credibile non assumerebbe una persona del genere.

Pertanto, dato che l'istituzione è apparentemente credibile, anche le affermazioni devono essere credibili e la percezione precedente della realtà da parte dell'ascoltatore era quindi errata. Le menzogne minori, invece, sono percepite come sufficientemente vicine alla realtà conosciuta per essere smascherate. Inventare la verità può essere più efficace che piegarla".

Credo che questa sia esattamente la strategia impiegata da Big Pharma, dalle agenzie sanitarie, dai funzionari governativi e dal braccio propagandistico dello “Stato profondo” negli ultimi tre anni. Le loro affermazioni sono state così lontane da qualsiasi parvenza di realtà che chiunque sia a conoscenza dei fatti si è sentito più che pazzo.

Purtroppo, anche se la maggior parte degli esseri umani ha una bussola morale ed etica, pochi finiscono per seguirla quando si trovano di fronte a psicopatici in [posizioni di] autorità e alla pressione dei pari a conformarsi. Come ha osservato Bell, i bravi giocatori di squadra finiscono quasi sempre per sostenere le false narrazioni e coloro che si rifiutano di assecondare quelle che sono chiaramente delle bugie tendono a essere solo una piccola minoranza.

Rifiutare le false narrazioni ha conseguenze reali

Come fa correttamente notare Bell, negli ultimi tre anni gli operatori sanitari, i pazienti, i ricercatori, gli accademici e i dipendenti della sanità pubblica sono stati costretti ad abbracciare una lunga serie di dogmi basati sulla fantasia, contraddetti dalla precedente ortodossia della sanità pubblica.

Ma è la netta rottura con la realtà fattuale che rende impossibile metterli in discussione perché, se lo si fa, si mette in discussione "l'intera gerarchia attuale della sanità pubblica", dice Bell. Se si cita il dottor Anthony Fauci, non si attacca lui quando si mettono in discussione i suoi irrazionali voltafaccia, si mette in discussione la scienza stessa.

Se si mettono in discussione queste convinzioni basate sulla fantasia, si è un negazionista della scienza e si mettono a rischio il proprio lavoro e la propria reputazione. E, purtroppo, questi rischi non sono immaginari. Molti medici e scienziati, la cui reputazione e i cui contributi alla salute pubblica sono stati irreprensibili per decenni, sono stati privati della licenza medica e hanno perso il lavoro per aver parlato contro la narrativa Covid dominante.

Trasparenza e verità sono il rimedio

Quindi, dove ci porta tutto ciò? Come porre fine alla follia e tornare a una sanità pubblica basata sulla realtà? Bell ritiene che i professionisti della salute pubblica che hanno ingannato il pubblico pagheranno inevitabilmente un prezzo pesante per il loro tradimento. Scrive Bell (9):

"Mentre incrementano le finanze del loro settore, i professionisti della salute pubblica stanno degradando se stessi e tradendo la società. Il tradimento, basato sull'incessante menzogna, è qualcosa per cui inevitabilmente dovranno affrontare delle conseguenze...

Alla fine, anche i seguaci più devoti cominceranno a chiedersi che senso abbia indossare una mascherina all'ingresso di un ristorante per poi toglierla 10 passi dopo, o vaccinare vaste popolazioni contro una malattia a cui sono già immuni mentre muoiono per altre malattie facilmente prevenibili.

La via d'uscita è semplicemente quella di rifiutarsi di mentire o di coprire le bugie degli altri... [La] verità raggiungerà, un giorno, coloro che non lo fanno... È molto meglio andarsene prima e vivere con dignità".


Il Dr. Joseph Mercola (n. 1954), medico osteopata americano e convinto sostenitore delle medicine alternative, è autore di due libri elencati nel New York Times Bestseller List. Nel suo “La grande bufala dell’aviaria”, del 2006, sostenne con forza la tesi che tale malattia era in realtà servita soltanto al governo per accumulare denaro e potere. Vive in Florida con la moglie Elizabeth e dirige la sua azienda di prodotti per la salute e integratori vitaminici.

Link: https://articles.mercola.com/sites/articles/archive/2023/01/09/propaganda-perpetuates-pandemic-censorship.aspx

Scelto e tradotto da CptHook

Commenti (40)

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    1. Bertozzi 13 gennaio 2023

      Che bei commenti, grazie a tutti. C'è molta ispirazione in giro. Ho un libro sul comodino che si chiama "l'America del dissenso" è un libro del 1966 che raccoglie conferenze e articoli del 65'66 di intellettuali, senatori, ambasciatori, generali, politici, geopolitici dell'epoca che 'dissentono' riguardo al comportamento bellico aggressivo degli Usa in Vietnam, e lo fanno ben prima che entrino con i piedi pesanti nella faccenda (cioè nei 10 anni seguenti); ogni tanto me ne leggo uno e la cosa che piu mi stupisce non è il fatto che già allora con argomenti razionali - oggi si direbbe scientifici - e ragionamenti impeccabili in quanto a stile e esposizione, e in base a esperienze vissute sul campo, si distrugga qualsiasi plausibilità dell'immane guerra senza senso che di lì a poco sarebbe venuta, ma il fatto che si usino esattamente gli stessi termini e argomenti che si usano oggi. Si parla continuamente di 'difesa della democrazia', di 'un nemico che minaccia la nostra vita pacifica' , si parla spessissimo di 'escalation', protagonista è il male che 'si propaga' - come il virus - e non si può fermare che qui non è il covid, ma il comunismo, del famoso 'effetto domino ', un principio stupidissimo - che i partecipanti a questo libro ben evidenziano - secondo il quale una strisciolina di terra inutile e dimenticata del mondo che diventa comunista può innescare un processo a catena che coinvolge tutti i paesi vicini che si 'ammalano' di comunismo per poi travolgere tutto il mondo. Per questo supposto principio - che dice bene l'articolista, smonterebbe un bambino di 12 anni - hanno evitato di ascoltare senatori ed esperti consiglieri dissenzienti ( Kennedy, Morghentau, Kennan, V.Coen e decine di altri) e hanno fatto dieci anni di guerra inutile, perché non si può nemmeno definire imperiale. Hanno avuto decine di persone che parlavano al congresso e ai congressi e ai giornali e nonostante tutto sono stati lì 10 anni; 10 anni son lunghi..10 anni di figli americani mandati ad ammazzare e e morire. Qualche protesta ma manipolata pure quella, e nel frattempo ogni giorno per 10 anni bombe su bombe a cazzo in mezzo alla giungla. E prima c'era stata la Corea e altri mille situazioni identiche. E dopo ce ne saranno ancora. Tutto identico ad adesso, stesso copione, stesse parole, stessa demonizzazione di un supposto nemico che vorrebbe sterminarci, in un modo o nell'altro. Volontà ovviamente di cui non c'è mai stata nessuna prova. Eppure il gioco non si è mai fermato e va avanti così anche oggi, con le stesse parole. Le stesse dinamiche.
      In questo io dissento con chi pensa che questa manipolazione sia una cosa nuova, 'escalata' (tiè,) negli ultimi anni, è sempre stata così, ed ha sempre funzionato, usando le stesse identiche armi, le stesse identiche parole, e lo vediamo anche oggi, quando ripropongono il soggetto scenico del cinese contagiante di inizio anno, gli assalti ai parlamenti (finti o veri che siano sia i primi che i secondi) anch'essi guarda caso di inizio anno, e poi le guerre prima al terrore - qualche anno fa - oggi al virus, domani al russo, dopo domani al no vax o al no telefonino.
      In un opera d'arte si dice che ci sia l'1% di ispirazione e 99 di falegnameria - ancora questi numeri oggi...- e della gigantesca operazione 'artistica' della propaganda, della sottomissione, e dell'obbedienza, se se ne accetta quell'1 non è un problema poi ingurgitarsi anche tutto il 99 che ne segue.
      L'articolo descrive a puntino il 99, ma a chi rifiuta l'1 non serve, e l'1 non lo si accetta o scarta con l'intelletto, ma con qualcosa che assomiglia di più all'intuito, allo spirito.

    2. Cangrande1965 13 gennaio 2023

      Andando più indietro, si vada alla primavera del 1915.

      Quel brevissimo periodo, da fine marzo (patto di Londra) al 24 maggio (prima l'Italia era NEUTRALE e il popolo non ne voleva sapere di andare in guerra contro l'Austria).

      C'è stato un battage propagandistico impressionante. Roba mai vista. Sui giornali e comizi nelle piazze di massoni (esempio: Cesare Battisti, giustamente poi impiccato a Trento) o prezzolati (vedi D'Annunzio).

      Con, più o meno le stesse parole d'ordine del tuo commento, calibrate per quei tempi.

      Una menzogna dietro l'altra.
      Una per tutte: sono riusciti con "La canzone del Piave" a far credere che gli aggrediti eravamo noi, mentre l'Italia massonica ha INVASO terre che legittimamente erano 500 anni che erano sotto l'impero austriaco, con quei popoli contenti di esserlo.

      Si parli tutt'ora con qualche trentino per sapere che ne pensa di Cesare Battisti..... avreste delle sorprese...

    1. sarah 12 gennaio 2023

      Dura da ammettere ma è proprio così. Quante parole, anche nella "controinformazione", sono state spese per chiedersi se ad esempio il GP fosse o meno uno strumento discriminatorio. Si è ignorata l'evidenza perché detto strumento lo era eccome discriminatorio e lo era in modo dichiarato, aperto e non nascosto da veli e ambiguità. La domanda semmai era se fosse il caso o meno di approvare il metodo della discriminazione. La risposta, chiara, ce l'hanno data i fatti. Il dibattito è rimasto bloccato a questo livello superficiale a lungo, troppo a lungo. E poi cito dall'articolo: " se inizialmente l'uso della propaganda di Stato poteva essere giustificato come un mezzo necessario per raggiungere un obiettivo di salute pubblica ( ... ) è diventato presto evidente che non era così". Ma davvero? Buongiorno, ben arrivato. Propaganda di stato per difendere la salute pubblica? A questo punto ho interrotto e non sono andata oltre.

    2. sarah 12 gennaio 2023

      Sì, ho la stessa impressione. E poi noto anche un'incredibile uniformità dei vari contenuti che provengono soprattutto da fonti americane, anche a prescindere da questo particolare articolista sempre molto attivo. Ti confesso che è una cifra che mi ha stancata. Le osservazioni sulla propaganda sono interessanti, per carità, però arrivano con un ritardo abbastanza incomprensibile. O meglio comprensibile se si ammette di vedere questi soggetti come dei "camuffati" come giustamente li chiami tu. Ora ci viene detto ogni giorno di tutto su come funziona il lavaggio del cervello, sulle intenzioni del potere e su chi fa che cosa. E' fin troppo facile prevedere che accadrà tutto di nuovo, si conosce tutto nei minimi dettagli. Non sto dimostrando scetticismo ma mi chiedo come mai mentre tutto stava accadendo davvero, non sia mossa una foglia. Quando si cantava, si stendevano gli asciugamani, i militari russi arrivavano fino all'uscio di casa mia, niente, abbiamo marciato ordinati verso l'inevitabile e automatica applicazione della discriminazione e dell'abbruttimento senza contraddittorio. Allora nessun sospetto, nessun dubbio? Lo scopo quindi è quello di mantenere viva la paura, chi non si impressiona per la narrazione ufficiale, o ha dei dubbi, viene comunque "spaventato" da chi si prende l'onere di spiegare la realtà "quella vera".

    3. Cangrande1965 13 gennaio 2023

      Brava !!!

    1. Darkman 12 gennaio 2023

      Quand'è scoppiata la pandemenza ero senza internet e non avevo alcun modo di contro-informarmi sulle balle che stavano raccontando alla gente eppure il giorno stesso delle file per far la spesa e l'obbligo dell'imbavagliamento avevo realizzato seduta stante (e litigando con tutti) che si trattava di una psyops che non stava in piedi. Se c'è un capolavoro da qualche parte è stato produrre generazioni così indottrinate e sottomesse da bersi a garganella delle sciocchezze che normalmente avrebbe potuto confutare un bimbo di 12 anni nemmeno tanto sveglio. In particolar modo i pensionati cresciuti a pane e tv hanno dimostrato di essere un branco di babbioni tanto insulsi quanto supponenti pronti a dare dell'ignorante a chiunque confutasse le favole della televisione sul mostriciattolo covid onnipotente.
      Non posso dimenticare come si compiacevano ad avere il green pass e come godevano nello stigmatizzare chi cercava di resistere alle imposizione di regime.
      La farsa del Covid ci ha solo dimostrato che il popolo come entità non esiste più. Che quando il gioco si farà duro saremo soli contro tutti a cercare di sopravvivere e restare umani in un mondo di bestie eterodirette senza più anima o coscienza. Non è una mera questione di propaganda: è il piattume senza ritorno al quale hanno ridotto la nostra razza dove basta il minimo ricatto per spegnere buona parte della già scarsa resistenza.

    2. sarah 12 gennaio 2023

      Esatto. Questi sono i fatti, gli articoli che dopo 3 anni dibattono ancora di lana caprina solo una montagna di chiacchiere.

    3. Cangrande1965 13 gennaio 2023

      Bel commento.
      Era allucinante essere tra i pochissimi ad avere capito tutto al volo ed essere circondati da idioti lobotomizzati per il 98%.

      E concordo sui vecchi: rincoglioniti dalla tv e egoisti lobotomizzati, con una fottuta paura della morte. Senza alcuna spiritualità: un'enorme delusione.

    4. sarah 13 gennaio 2023

      Sì, è una sensazione che ricorderò per sempre, credo. Ritrovarsi in meno di quattro gatti a scambiarsi messaggi pieni di stupore, di incredulità mentre il mondo intorno cadeva a pezzi in una dimensione surreale e le persone conosciute e non venivano colte da una follia delirante che li rendeva irrazionali fin nella propria dimensione intima, personale. E dopo la "semplice" irrazionalità, la parte peggiore con gli sguardi d'odio per le mascherine semi-abbassate, per le persone che non avevano la tessera vip per entrare nei bar, i medici trasformati in rozzi e malevoli burocrati pronti a negare le basi delle loro stesse conoscenze. Nessuna pietà, nessuna empatia per chi è morto soffrendo per mancanza di cure con lo stato pronto a disfarsi barbaramente pure dei loro cadaveri. Che orrore. E nemmeno un colpo di reni, un fremito di amor proprio per tentare di scrollarsi di dosso una simile influenza monopolizzata dai media. Nulla. Abbiamo vissuto, ahinoi, un'esperienza unica. Come si possono fare altre considerazioni senza partire da qui?

    5. Bertozzi 13 gennaio 2023

      Ottimo e abbondante.

    6. Bertozzi 13 gennaio 2023

      E alla fine di tutto questo, oggi, nell'affrontare quelle stesse persone, che sentono il collare un pò lasco, si sentono di nuovo 'libere' come prima, non so se mi irrita di più chi ancora porta la mascherina... o chi invece fa finta di niente, e ti invita agli aperitivi e alle reunion come se niente fosse, come dimentico del fatto che fino a ieri ti avrebbe volentieri segregato.

    7. Brule 13 gennaio 2023

      Mi danno, parola testuale, dell'ossessionato.
      "Non l'hai superata ancora? Ma dai, è finita. Non pensarci più".
      A me ha cambiato il modo di vedere le persone e la vita sociale. Forse volevano ottenere questo.
      Quelli un po' consapevoli o solamente dubbiosi, isolati, e gli altri, in greggi di pecore mannare.
      Tra l'altro, pur essendo ben più mite di qualunque ovino non mi riesco a trattenere, persino le cene mi pesano.
      Nove volte su dieci, sbotto. Non posso essere stanco.
      "Avete barattato la difesa dei CCNL con il culto dell'obbedienza che manco nei più foschi romanzi distopici, e parlate ancora di dirittiiii! Ma con che faccia? Fascisti senza muscoli che non siete altro!"
      E loro, dopo un interminabile silenzio: "che vuol dire distopico?"

    8. Bertozzi 13 gennaio 2023

      Guarda, io li vedevo così anche prima, e non per cantarmela da solo, ma dopo i 30/35 ho praticamente azzerato i miei rapporti sociali, pur convivendo per ovvi motivi economici con altre persone sempre diverse, nel momento in cui mi interfacciavo con altre persone fuori di casa - anche tante, tantissime - lo facevo per soldi. Devo uscire di casa per procacciarmi il minimo per poter mangiare e scaldarmi? E Devo quindi venire a contatto con il tal e il talaltro zombie? D'accordo, lo faccio, ma per un rientro ,lo faccio, ma a pagamento, per me il lavoro grosso non è farti il cappuccino, servirti la pizza, gestirti la dichiarazione dei redditi, farti il piano quinquennale degli acquisti, imbastirti una trattativa commerciale, o rifarti il magazzino: il lavoro grosso è essere a contatto quotidianamente con zombie come te e come gli altri miei colleghi anche loro zombie come te. Il resto non è difficile.
      Data questa mia considerazione del 99 per cento delle persone da me incontrate, davanti alla pandemenza non c'è stato né troppo stupore, né rabbia, né ho dovuto cambiare abitudini di vita e di pensiero - vivevo con 'restrizioni anti demenza' già da anni - è stato anzi un periodo di sottile godimento.
      Perché, per fortuna, con il restante 1% si vive che è un piacere.

    9. massimo70 13 gennaio 2023

      ciao Sarah, la tua sensazione è stata la mia, fino a che non ho iniziato a scendere in piazza, ogni sabato nella mia città, li mi sono sentito meno solo e molto più forte.

    10. germana 13 gennaio 2023

      Mi hanno cancellato un account fb, che usavo per aggiornarmi con i colleghi; spesso scrivevo, cercando di svegliare gli "addormentati" ma gli unici che ho svegliato sono stati i censori: così, hanno prima iniziato a nascondere i miei post, fino a bloccarmi l'account; quindi, accesso vietato quasi ovunque e sotto controllo su quello che scrivevo sui social; l'unico mio errore è stato quello di controllare le notizie sui giornali di mezzo mondo, di tradurli, di scoprire che in alcuni paesi si viveva normalmente, di pubblicare altre verità. Ora, sento di malori improvvisi, infarti, e mi dispiaccio molto, non voglio vendette, sarebbe tempo e fatica sprecata, ma ciascuno ha fatto delle scelte e ha chiuso gli occhi davanti allo scempio di vite umane e al trattamento da appestati che ci hanno riservato: ora posso solo provare pietà per questa resa dei conti. Per noi, increduli sin dall'inizio, possiamo solo recitare la parte di "Pasquino" ma con le tecnologie odierne neanche quella ci riuscirebbe bene.

    11. Cangrande1965 13 gennaio 2023

      Esatto.
      Chi era curioso, scoprì che il "trattamento" era SOLO per l'Italia.

      E la manipolazione mediatica di massa era volta a far credere che in tutto il mondo era come qua.

      Come per tutto (pandeminchia, finta guerra Russo-Ucraina, pederasti, insetti, etc.) la tattica mediatica è SEMPRE il "FAR CREDERE CHE...".

    1. gix 12 gennaio 2023

      Non è solo un problema di propaganda, anche se effettivamente quello che abbiamo visto in questi ultimi tempi non si era mai verificato prima. La gente è notevolmente intorpidita, per non dire instupidita anche con altri metodi, e la preparazione è durata decenni. Per esempio, guardando a comportamenti che non sono collegati ai recenti eccessi pandemico-vaxxinali. Una volta, prima di attraversare la strada, da pedoni si era abituati a guardare a destra, sinistra e anche in cielo, per accertarsi se la strada fosse veramente libera, o anche per valutare se fosse in arrivo qualcuno che, in base alla velocità e alla visibilità, fosse in grado di vederci e frenare in tempo. Oggi si assiste con frequenza a gente che rischia la vita senza rendersene conto, buttandosi senza guardare sulle strisce pedonali, solo perchè dovrebbe essere garantito un non meglio precisato diritto all'attraversamento, diritto prevalente su qualsiasi altra esigenza di traffico. Molti di questi soggetti non sono in grado di valutare se conviene rischiare la vita sulle strisce pedonali sulla base di tale diritto, (visto che molti guidatori di veicoli potrebbero non fare nemmeno in tempo a vederli) o se conviene attendere che la strada sia effettivamente libera e in sicurezza, a prescindere dal presunto diritto all'attraversamento. D'altronde molti non sono stati in grado di comprendere se conveniva perdere un po di denaro facendosi sospendere dal lavoro per qualche tempo, rimanendo sani, piuttosto che perdere la vita o rimanere menomati per sempre (perdendo anche il denaro), per cui non è solo un problema di propaganda. Questa andrà forte se opera su masse private preventivamente dell'istruzione e della capacità di ragionare, anche in condizioni di paura, altrimenti potrebbe persino essere controproducente.

    1. danone 12 gennaio 2023

      Come Robinson, Miller ritiene che quello che abbiamo vissuto negli ultimi tre anni sia un “capolavoro” di propaganda di una portata e di una raffinatezza senza pari.

      Ma magari fosse così, in realtà abbiamo assistito ad una propaganda di livello veramente molto basso.
      Io non sono una gran cima, ma me ne sono accorto quasi subito che qualcosa non tornava, come altri qui e fuori, perchè non siamo del tutto scemi, il livello delle balle, e della messa in scena, si vedeva da lontano un miglio.
      Il vero problema che sussiste ancora, è che la gente ha aderito volutamente a quella che percepiva, anche inconsciamente, come propaganda, percepiva e capiva che qualcosa non tornava, ma hanno aderito perchè sono stati ricattati sul portafoglio o sull'orgoglio.

      i propagandisti sono persino riusciti a convincere il pubblico che persone perfettamente sane potessero diffondere il virus. Si è trattato di una vera e propria finzione, una falsità scientifica, ed è per questo che sappiamo che la narrazione della pandemia è stata un’operazione psicologica, eppure la gente era così impaurita che non l’ha messa in discussione.

      Proprio come la guerra in Ucraina.
      Dipingere i Russi come demoni, Putin come un dittatore e le loro intenzioni come malvagie, con finalità malefiche di conquista del mondo, è un'insensatezza all'ennesima potenza, esattamente come convincere il pubblico che persone perfettamente sane potessero diffondere il virus.
      Si è trattato di una vera e propria finzione, una falsità scientifica per il virus fantasma e geo-politica per la guerra, ed è per questo che sappiamo che la narrazione sulla guerra è stata anch'essa un’operazione psicologica, eppure la gente è così impaurita, o lobotomizzata, che non la mette in discussione.
      Guerra e covid stessa regia e stesse finalità ed obiettivi, questo è certo.

    2. absitiniuriaverbis 12 gennaio 2023

      Ieri mi hanno invitato ad assaggiare un dolce fatto anche con farina di insetti perché siamo in troppi e bisogna fare qualcosa green.
      Ho risposto che gli insetti li mangiavo già 45 anni orsono quando giravo in moto senza casco...e non mi andavano giù.
      Però non avevo smesso di ridere in moto.

    3. Senna 12 gennaio 2023

      "Io non sono una gran cima, ma me ne sono accorto quasi subito che qualcosa non tornava, come altri qui e fuori, perchè non siamo del tutto scemi, il livello delle balle, e della messa in scena, si vedeva da lontano un miglio."

      Guarda che il 97/98% della gente ci ha creduto alle minchiate raccontate negli ultimi 3 anni ed il restante 2/3% nemmeno è chiaro cosa abbiano capito.

    4. Cangrande1965 12 gennaio 2023

      Io sono convintissimo, comunque, che (a parte un 10/15% di veramente devastati cerebralmente e molti pavidi anziani egoisti con il terrore della morte), la maggior parte abbia agito così per conformismo e per il terrore di essere additati come "diversi", oltre al piacere da trogloditi, di far parte di una "tribù" che la propaganda ha fatto credere di essere l'assoluta maggioranza.

      Questo "percorso mentale" ha fatto sì che il 98% del popolaccio, ci abbia, alla fine, creduto davvero alle evidentissime (per il 2%) minchiate raccontate.
      E per alcuni trogloditi era un sottile piacere esibire il grin kazz, tipo "tessera VIP".

      Ricordiamo che il motto/tattica psicologica relativo alla propaganda di manipolazione di massa (pandeminchia, guerra farlocca russo/ucraina e il "gambiamendo glimadigo" e gli insetti etc.) è unico.
      Ed è il "FAR CREDERE CHE..."

    5. IlContadino 12 gennaio 2023

      Oh Cangrande, a proposito di propaganda, ottima Utopia del 2013, grazie della dritta.
      Quando l'ho finita ho pensato sarebbe stato bello avessero fatto anche la terza stagione, poi mi son detto che in effetti la terza stagione c'era stata, l'abbiamo vissuta dal vivo, figata; la quarta è appena cominciata, si presenta bella intensa come le prime tre;-))

    6. Cangrande1965 12 gennaio 2023

      Mi fa piacere.
      E' un classico ed evidentissimo esempio di "programmazione predittiva".

      "Utopia" è la prova-provata che la pandeminchia era in preparazione da decenni.

      La terza serie era già in programma, scritta, sceneggiata Erano solo da iniziare le riprese.
      Ma era considerata "troppo" e ordini dall'alto la hanno fermata.

      Probabilmente avrebbe svelato/anticipato le tattiche psicologiche per far credere alla gente alla falsa pandemia: sarebbe stato troppo...

    7. Brule 12 gennaio 2023

      Stavo leggendo un vecchio libro sul lavaggio del cervello "Rape of the mind" di Joost Meerloo.
      Sostiene che purtroppo il condizionamento si basa, tra l'altro, sull'obbedienza imparata da bambini con i nostri genitori.
      C'è una parte di noi che vuole obbedire, perchè è una modalità di "coping" che comunque ha funzionato.
      Le lacrime femminili ci turbano perchè da bambini abbiamo capito subito che se mamma era infelice o arrabbiata, la nostra sopravvivenza fisica ne sarebbe stata minacciata. Niente protezione da freddo, fame, predatori.
      Nei campi di prigionia si usa la brutalità fisica, la fame e la deprivazione di sonno, qui hanno usato la paura, il panico, per spingere l'attività cerebrale indietro, ad un livello più primitivo, con meno ragionamento.
      Mettiamoci dentro che con la tecnologia siamo tutti un po' meno svegli, perchè la regola base della sopravvivenza non abbiamo più motivo di usarla (quando c'è un pericolo mortale è buona cosa stare ad occhi/orecchie aperti e testa fredda come il marmo, perchè il predatore non ti manda una email prima, dissimula. Sono i piccoli segni non coerenti tra loro che lo rivelano).

    1. Senna 12 gennaio 2023

      "Nonostante la consapevolezza che l’infezione asintomatica non esiste, i propagandisti sono persino riusciti a convincere il pubblico che persone perfettamente sane potessero diffondere il virus."

      Questa puttanata è stata anche diffusa da una parte della cosidetta controinformazione.

    2. IlContadino 12 gennaio 2023

      Ricordi da bambino, il giochetto del labirinto: il coniglietto deve raggiungere la carota, trova la strada giusta.
      Il coniglietto siamo noi, la carota la verità, il labirinto la controinformazione. Tanti vicoli ciechi, strade inutili e depistaggi, ma una via di uscita c'è sempre, con un pizzico di intuito e fortuna la carota la mangi.
      Il mainstream invece è un labirinto chiuso, nessuna via di uscita, al posto della carota un cetriolo, che ti insegue;-))

    3. mago 12 gennaio 2023

      De gustibus est non dispotandum...che ti devo dire..

    4. Astronauta 12 gennaio 2023

      A sostegno che anche.loro sono propagandisti (forse a loro insaputa?)

    5. Astronauta 12 gennaio 2023

      D altra parte aver dato spazio ai gay fa diventare gli etero potenziali gay da cetriolare e il mainstream si da da fare.

    6. Senna 12 gennaio 2023

      Alcuni sono solo dei grandi pagliacci e paraculo, altri non ci arrivano

    1. Maurizio 12 gennaio 2023

      La propaganda funziona perché ottusità e conformismo hanno ormai raggiunto livelli siderali.

      Puoi avere e gettare tutti i semi (di propaganda) che vuoi, avere il meglio delle attrezzature agricole, ma se il terreno non è fertile...

    1. Brule 12 gennaio 2023

      Amarcord.

      Coronavirus, runner beccato in spiaggia si dà alla fuga: seminato carabiniere - YouTube

      Anche se la mia preferita è il bagnante di Rimini accerchiato da quad, gippone, elicottero e droni.
      Ah, che bei momenti.

    2. LuxIgnis 12 gennaio 2023

      La più bella è stata di quel tizio, mi sembra non in Italia, che ha costruito un fantoccio col cappello sdraiato sul bagnasciuga a prendere il sole. E poi ha filmato da lontano il tutto fino all'arrivo delle forze dell'ordine. 😂😂😂😂😂

    1. massimo70 12 gennaio 2023

      tale e quale alla propaganda pre olocausto , poi si risentono se li definisci nazisti.

    1. IlContadino 12 gennaio 2023

      Buon articolo, veloce ringraziamento per la traduzione al Capitano.
      Si parla tanto di propaganda ma poco dei politici. Credo che nel covid affaire i politici abbiano avuto un ruolo di rilievo, molto più delle virostar o dei talk show, le conferenze di Conte imbavagliato non le scorderò mai. La propaganda nasce da lì, dal credere che ci sia un gruppo di persone, elette, che prende decisioni politiche, a quel punto, a cascata, tutto è possibile.
      Oggi per dire abbiamo Sbirulino capo di governo, a me fa lo stesso effetto dell'edificio 7 o del nastro adesivo sul modulo lunare.
      Qualcuno ci governa di sicuro, non ho idea di chi sia, ma di certo non è Sbirulino, così come non era Conte imbavagliato. Fin quando ci sarà la percezione che esiste un governo con persone elette che prende decisioni politiche tutto sarà possibile. Nel momento in cui comprendi che Sbirulino è una commediante cominci il lento ed inesorabile processo di scavo e decostruzione, gioie e dolori durante il lavoro. Ma fin quando percepisci Sbirulino come un personaggio reale, allora fai parte, attiva, della commedia, a quel punto sono solo dolori, gratuiti, e nessuna gioia.

    2. Primadellesabbie 12 gennaio 2023

      Mi unisco al ben tornato al CptHook.

      Non dimentichiamo i "medici", quando parliamo delle componenti la società che hanno tragicamente deluso in ogni senso.

    3. BrunoWald 12 gennaio 2023

      "Oggi per dire abbiamo Sbirulino capo di governo"

      :-) :-) :-)

      Grandioso, il tuo commento!
      La percezione di cui parli - che esistono persone elette da noi le quali prendono decisioni - è il fattore assolutamente centrale del nostro mondo, l'incantesimo che lo tiene insieme rendendolo possibile.
      E ci permette anche di apprezzare la genialità dei burattinai.
      Per millenni sono esistite dinastie che regnavano apertamente, arrogandosene il diritto per mandato divino: poi sono arrivati questi altri, che li hanno spodestati e regnano in modo altrettanto assoluto, ma guardandosi bene dal commettere lo stesso errore: infatti, semplicemente non appaiono!
      Governa Sbirulino... vale a dire che governi tu, governo io, o perlomeno i fessi che l'hanno votata. "Loro" regnano, non visti, ma il Sovrano siamo noi, che ci limitiamo a prenderlo in quel posto. E se lo racconti in giro, sei un complottista.
      Questa è genialità pura!
      Perciò dubito alquanto che siano realmente in crisi.

      Quella che hai descritto è l'essenza della "democrazia", la superstizione del nostro tempo: della quale siamo vittime tutti, anche quelli come noi che qualcosa hanno capito e stanno in campana. Infatti mi accorgo che, nell'inconscio, si è depositata come un fondo di caffé l'idea che avrei dei "diritti"...
      Resistere all'evidenza che siamo solo sudditi è l'anello più pesante della nostra catena. Del resto, gli incantesimi funzionano proprio così.

      PS: Nietzsche l'aveva spiegato oltre un secolo fa che il singolo non ha più diritti dell'ultimo lombrico. "Diritti", in questo universo, te li conferiscono solo la spada, il denaro, o al limite l'astuzia.

    4. BrunoWald 12 gennaio 2023

      Degli altri si sapeva già, ma medici e insegnanti han posto fine anche alle residue illusioni che potevamo eventualmente nutrire circa il mondo in cui viviamo.

    5. germana 13 gennaio 2023

      Concordo. Comunque, qualcuno inizia a svegliarsi: quanti hanno votato ultimamente? Non parlo dei giovani, che non sono interessati ne alla politica ne alle leggi: parlo della fascia di "fragili", quelli che non mancavano una votazione: nella mia cerchia, ormai nessuno vota più: alla fine, anche i più testoni arrivano a capire che votare non serve a nulla: immagino le grasse risate che i "vertici" della piramide fanno alle spalle nostre.

    1. mago 12 gennaio 2023

      Hanno fidelizzato tutti quelli che potevano,una volta andavi in Farmacia 2 volte al mese e se trovavi 2 persone era tanto, oggi con farmacie ogni 200m fai la coda come dal benzinaio.stessa cosa con le auto elettriche salvo poi pochi riflettono il relativo impatto ambientale sociopolitico e la presunta convenienza azzerata poi sapientemente con la politica dei prezzi energetici taroccati e la paventata possibilità di black out della rete elettrica.niente non ci si cura piu di nulla basta avere una parvenza di benessere a gettone e qualche gadget per differenziarsi dalla massa.

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