LA POLIZIA CHE DICE NO AL 2 GIUGNO: "NON C'E' NIENTE DA FESTEGGIARE"

L’associazione OSA Italia ed il sindacato OSA Polizia comunicano la decisione di NON PRESENZIARE a nessuna celebrazione della Festa della Repubblica.

LA POLIZIA CHE DICE NO AL 2 GIUGNO: "NON C'E' NIENTE DA FESTEGGIARE"

RIceviamo e pubblichiamo.

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Siamo arrivati a questa presa di posizione a seguito del declino della società moderna, declino che non siamo più disposti ad ignorare!

Riteniamo che non ci sia più NULLA da festeggiare se non per dare vita all’ennesima cerimonia vuota ed ipocrita che troviamo essere inopportuna e completamente fuori luogo, considerato il periodo storico che stiamo attraversando, sia come Paese che come Umanità in generale.

Il 2 Giugno bisognerebbe festeggiare la REPUBBLICA ITALIANA, cioè quella:

  • DEMOCRATICA,
  • FONDATA sul LAVORO,
  • in cui la SOVRANITA’ appartiene al POPOLO,
  • che RIPUDIA LA GUERRA

Guardatevi attorno. Riflettete un attimo su questo e diteci: cosa c’è da festeggiare?

Che democrazia può esserci in quel paese in cui l’informazione distorce i fatti e fa più propaganda che informazione, tanto da essere al 49mo posto nel mondo, in cui pur di “convincere” l’opinione pubblica si arriva a spacciare filmati di videogiochi per reali bombardamenti, in cui si spacciano per scene di guerriglia persone armate di fucili da paintball?

Che Democrazia c’è in quel paese in cui, appena si dubiti di qualcosa, che sia un vaccino, un greenpass, una sospensione a zero euro, un conflitto militare, si viene subito discriminati, attaccati, zittiti, censurati? Che democrazia può mai esserci se si negano proiezioni e confronti pubblici su temi sensibili ed importanti come la vaccinazione o la guerra, applicando censura e derisione?

Dividi et impera” è democrazia?

Come può essere ancora oggi LAVORO sinonimo di DIGNITA’ se, nonostante la fatica di avere un contratto stabile, non si riesce nemmeno a pagare le bollette, aumentate a dismisura per chissà quale tornaconto geopolitico? E che dignità può mai esserci in un lavoro in cui non si riesce a ricevere nemmeno un salario minimo garantito di 10 euro l’ora?

Che dignità c’è a lavorare con contratti scaduti, buste paghe ferme da anni, arretrati mai versati e pensioni spostate sempre più in là e divenute miraggi?

Che POPOLO SOVRANO è quello che si vede questo “potere” limitato da forme e limiti, costituzionali e normativi che, di fatto, gli rendono IMPOSSIBILE esercitare alcuna forma di potere a tal punto che NON PUO’ nemmeno decidere di NON fomentare guerre?

Che sovranità è quella in cui il popolo viene bistrattato, ignorato, vessato, visto solo come mero “contribuente” e la cui volontà è perennemente e sistematicamente disattesa? L’aumento esponenziale di astensionisti è la controprova di come il POPOLO si sia stancato e di come la classe politica, TUTTA, non abbia idea o forse non abbia proprio intenzione di riallacciare rapporti col popolo, quasi a testimoniare il fatto che bisogna seguire voleri e volontà “terze” piuttosto che quelle del popolo italiano.

Alla faccia della Sovranità…

Come si RIPUDIA la guerra se, davanti al peggior massacro della storia recente, si rimane in vergognoso silenzio anzi, si difende il trucidatore? Come si RIPUDIA la guerra se poi si fa parte di coalizioni resesi protagoniste di sanguinari interventi militari a giro per il Mondo e se si partecipa attivamente ad azioni di guerra? Finanziando il Riarmo?

Fedeli ai valori del giuramento prestato,

CI DISSOCIAMO DA QUESTO IGNOBILE STATO DELLE COSE!
Abbiamo giurato, è vero, ma di essere SERVITORI DEL POPOLO e non SERVI dello Stato.

Per questo NON presenzieremo in NESSUNO degli eventi del 2 Giugno!

Ci teniamo a precisare che questa NON è un’azione contro questo o quel Governo, quindi che NESSUNO provi ad etichettare o strumentalizzare la nostra protesta poiché, se siamo a questo punto, la colpa è di TUTTA la classe politica, colpevole di aver reso schiavo un POPOLO che, invece, è e rimane SOVRANO, qualsiasi cosa contraria impongano vergognosi “trattati” o accordi internazionali che legano la Costituzione e/o la Repubblica!

Facciamo NOSTRE le parole del CANTO DEGLI ITALIANI:

Noi siamo, da sempre, calpesti e derisi Perché non siamo popolo Perché siamo divisi Raccolgaci un’unica bandiera, una speme di fonderci insieme già l’ora suonò! Uniamoci, Amiamoci! L’unione e l’Amore, rivelano ai popoli le vie del Signore! Giuriamo far libero il suolo natìo! Uniti per Dio, chi vincer ci può?

PER QUESTO LANCIAMO UN APPELLO:

Ci chiamano DIVISE, per tenerci lontani dal popolo, mentre noi indossiamo UNIFORMI,

consapevoli che l’UNIONE è il vero potere del popolo!

Chiunque si riconosca in questo comunicato:
UNISCITI! FAI SENTIRE LA TUA VOCE!

E’ il momento di schierarsi, di prendere una decisione. E’ il momento di FARE!

Noi di OSA abbiamo deciso da che parte stare:

SERVITORI DEL POPOLO, MAI servi dello Stato!

“Questo Paese non si salverà se non nascerà un nuovo senso del dovere!”

(Aldo Moro)

Chiunque voglia unirsi, da singoli cittadini ad associazioni/comitati/etc, mandi una mail con il proprio nominativo e/o il proprio logo e con scritto: “Si autorizza la gestione/pubblicazione dei dati e/o del logo”.

Indirizzo email per aderire: [email protected]

Commenti (49)

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Mostra commenti 49 caricati
    1. gielle 25 maggio 2025

      Mi ha entusiasmato leggere questo articolo perché finalmente qualcuno che conta qualcosa in questo Paese ha deciso di metterci la faccia e di definire le cose per ciò che sono.

      Ringrazio il sindacato di Polizia OSA per il coraggio dimostrato e per le parole usate.

      È un buon inizio, ma bisognerebbe coinvolgere pure i Carabinieri e la GdF per rendere il tutto più ficcante. Avete 7 giorni ancora, tentar non nuoce...

    1. Nonso 17 maggio 2025

      Un pochino più testardo del previsto, ops.

    1. TM 31-210 17 maggio 2025

      Poveriiineeeeee!
      Le giacche blu si lamentano del fatto che in Italia non c’è democrazia, non c’è lavoro, il popolo non è sovrano, e che tra un po’ potremmo finire in una nuova guerra mondiale!

      E mentre tutto ciò accadeva e accade… loro dov’erano, dove sono? Cosa facevano, cosa fanno?

      Chi innaffia con l’acqua gelata i poveri Cristi quando vanno in piazza per chiedere la fine di privatizzazioni e saccheggi di beni pubblici, per chiedere pane lavoro e dignità? Chi li gasa con gas CS (vietato in guerra dalle Convenzioni di Ginevra) quando vanno a chiedere di uscire dalle gabbie UE e NATO? Chi gli spacca il cranio a manganellate quando vanno a chiedere di fermare il genocidio in Palestina o di non partecipare a un’altra guerra mondiale contro la Russia?

      Voi giacche blu – e nere, e grigie, e verdi – non c’entrate nulla?

      È inutile che voi giacche variopinte tentiate queste operazioni simpatia spargendo belle paroline ad effetto che costano poco (“democrazia”, “servitori del popolo”, eccetera). Ormai non vi crede più nessuno. Soprattutto dopo quello che avete fatto durante il delirio pseudo-pandemico (prova generale per testare la reazione della popolazione a dittatura, coprifuochi, lasciapassare, eccetera propedeutici a guerra mondiale contro la Russia). Ripeto: non vi crede più nessuno. È finita.

      Vista la situazione in cui siamo, riterrò le giacche variopinte "dalla parte del popolo sovrano" solo nell'ipotesi in cui le vedessi smettere di scortare la cricca massomafiosa al guinzaglio di Washington e Londra che ci opprime, solo nell'ipotesi in cui le vedessi distribuire mitra Beretta PM12S e pacchi di cartucce 9x19 alla popolazione inc@77ata.

      E anche in quel caso continuerei ad avere serissimi dubbi.

    2. ric 17 maggio 2025

      piu' chiaro di cosi ......

    3. MarcoBilleci 17 maggio 2025

      Anche lei, si informi su chi siamo e cosa abbiamo fatto e non faccia di tutta l'erba un fascio.

      Infine, ciò che scrive mi fa seriamente dubitare... Ritengo infatti che solo 2tipi di persone parlerebbero pubblicamente di armare le masse: gli stolti, che non hanno minimamente idea di ciò che dicono, e i maligni che, sapendo benissimo cosa accadrebbe con ciò che dicono, sperano di trovare uno stolto dall'altra parte che gli dia corda...

      Mi perdoni ma il suo post é delirante... Distribuire armi alla popolazione?? E per fare cosa? Per dare un motivo al sistema per indagarci ed arrestarci tutti solo per averne parlato o, peggio, per ammazzarci fra poveri in una guerra civile che servirebbe solo alle lobbies per renderci ancora più schiavi? Suvvia... Capisco la rabbia, il pregiudizio finanche l'odio verso le forze dell'ordine ma da qui a scrivere certi vaneggiamenti ce ne corre...

    4. TM 31-210 18 maggio 2025

      Non sono io che faccio di tutta l’erba un fascio, siete voi che come al solito vi buttate tutti nello stesso fascio: io constato.

      E che avreste fatto mai? Portato in Italia democrazia, lavoro, sovranità al popolo, meno rischi di partecipare a una nuova guerra mondiale? No? E allora non avete fatto nulla.

      E comunque io non ho mai incitato nessuno a distribuire armi a chicchessia. Lungi da me incitare a violare le giustissime leggi emanate dai nostri indefessi kapò massomafiosi di Washington e Londra scusatevolevodire statisti (un salutone ai nostri amiconi e tuoi colleghi Gestapo scusatevolevodire Digos che ci leggono). Anzi, bisogna continuare a obbedire tutti e sempre alle loro leggi, così otterremo risultati ancor più strabilianti di quelli già visti finora.

      Ho scritto che, vista la situazione in cui siamo, e viste tutte le belle cosine che avete fatto finora, per quanto mi riguarda vi considererò “dalla parte del popolo sovrano” solo in tale eventualità. Eventualità che come confermi con questo tuo messaggio è molto remota, giusto?

      Per fare cosa, chiedi? Per ammazzarci fra poveri in una guerra civile? Assolutamente no: quello sta capitando già ora, anche se con mezzi economici e non militari. Ecco tutta la meravigliosa "libertà" che ci viene concessa oggi: la "libertà" di mandarci in rovina a vicenda.

      E allora – per ipotesi fantasiosa – per fare che cos’altro? Arrivaci da solo.

      Forse – sempre restando nel regno delle ipotesi fantasiose (ancora salutoni alla Gestapo scusatevolevodire Digos) – per terminare un certo discorso rimasto in sospeso 80 anni fa. E proprio perché rimasto in sospeso, oggi ne paghiamo le conseguenze.

      Comunque avete fatto bene a ficcare fra gli slogan della vostra operazione simpatia pure il sempreverde “Italia che ripudia la guerra”. Paura di essere i primi a venir spediti in Ucraina per crepare con la faccia nel fango e un drone russo nel cu|0, a maggior gloria di Wall Street e City of London, se dovesse davvero scoppiare il casino grosso? In tal caso fate bene ad aver paura.
      Poi altri vostri colleghi potrebbero iniziare a rapire per le strade i comuni poveri Cristi per mandarli a fare la stessa simpatica gitarella, come fanno già oggi i reclutatori banderisti.
      Ma un po’ di poveri Cristi si salverebbero sicuramente.
      E potrebbero finalmente terminare quel discorso rimasto in sospeso 80 anni fa.

      Passo e chiudo.

    1. natascia 17 maggio 2025

      Ci troviamo in un tempo di grande complessità. Questa presa di posizione è molto condivisibile. Tuttavia essa rischia di essere uno dei troppi segnali di disagio sociale con cui ci di confronta ogni giorno, segnali che tuttavia non portano a nessun significativo cambiamento del nostro Stato Italiano. Manca la volontà di un vero dibattito sui veri fini e sui veri mezzi a disposizione per ogni eventuale risanamento. Qui è il caso di fermarsi perché nessuno in verità vuole sapere come stanno le cose. Ci si continua a crogiolare in illusioni puerili. La demografia, la spoliazione dei beni pubblici, la predazione di quelli privati parlano da sole ma inascoltate. L’Italia ha un destino di resort per i ricchi del pianeta e nulla più . Molti anni fa andai al Cairo. Mi colpirono molto le fabbricazioni moderne( dell’epoca) : parallelepipedi pericolanti con i tondini pronti per nuove gettate di calcestruzzo incistati tra meraviglie di antichissima ingegneria. Questa è oggi l’Italia prima della futura demolizione degli obbrobri moderni e del necessario reset sociale.

    1. Marco Fontana 17 maggio 2025

      E' da parecchio tempo che seguo questo coraggioso sindacato della Polizia di Stato.
      Sì, perchè le sigle sindacali della polizia possono rappresentare solo i lavoratori di questa amministrazione dello Stato.
      Gli altri corpi di polizia, Finanza e Carabinieri, ancora significativamente militari, sono rappresentati dai Cocer. In pratica se la cantano e se la suonano tra di loro...

      Capite perché "qualcuno", tempo addietro, paragonò la Polizia di Stato ad una "500", mentre i Carabinieri erano una Ferrari? Visto che lo stesso soggetto possedeva una vecchia Fiat 500, forse voleva fare un complimento.
      Del resto, nella natìa Paternò, di Ferrari non deve averne viste molte e così ha fatto un po' di confusione.

      Comunque plaudo alla dichiarazione di OSA ed al coraggio di tutti i suoi membri.
      Aggiungo il mio terribile dubbio che, probabilmente, di ragioni per festeggiare il 2 giugno non ne abbiamo più dal 1994.
      Spero di sbagliare.

    1. sim 16 maggio 2025

      Il 'malessere' sulla situazione attuale in cui versa l'Italia è certamente condivisibile. Quello che non riesco bene a capire è la strategia di fondo per tirarci fuori dai guai, al di là del #iononfesteggio.
      Che vogliamo fare?
      La rivoluzione?
      Cacciarli tutti fuori dal palazzo e prendere il potere 'noi popolo'?
      Mmmmh...
      Se volete fare qualcosa di simile a quanto sopra vi consiglio piuttosto di coordinarvi bene con i militari; un po' come accaduto in Niger, Mali e Burkina Faso (suggerimento: con il placet di americani e/o russi e/o cinesi sarà molto più facile).
      Le dittature militari in certi casi possono correggere le derive di certe pseudo-democrazie in cui la corruzione si è fatta dilagante.
      Il popolo (ahimè...) andrà dietro a chi alla fine (buono o cattivo che sia...) prenderà e manterrà saldo il controllo dei mass media e delle banche.
      Si spera solo che dopo il golpe la situazione nel Paese non sia troppo peggio di quanto è ora...
      'Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole' (Matteo, 26, 41)

    2. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      Non la riesce a capire perché di strategia non si è parlato e comunque no, non si tratta di rivoluzioni o di sovversioni o di qualsivoglia azione illegale o violenta. Il popolo deve smettere di seguire questo o quel vento, come qualsiasi bandiera. Se vuole davvero essere SOVRANO, dovrà assumersi la responsabilità che deriva da tale potere e, quindi, dovrà PARTECIPARE e tornare ATTIVAMENTE ad essere protagonista della vita sociale, civile e politica. Se continueremo a delegare ai "delfini" di chi ci tiene sottoscacco da sempre, non avremo mai nè sovranità nè libertà e rimarremo SERVI, ora di questo ora di quel padrone...

    3. sim 17 maggio 2025

      Giusto, ma purtroppo i popoli sono quelli che sono, non quelli che noi vorremmo che fossero... Non penso che ora nel mondo vi sia la maturità di coscienza sufficiente perché una vera democrazia possa funzionare, anche perché le migrazioni di massa han reso ancora più divisi popoli già piuttosto inclini a farsi guidare col bastone e la carota, piuttosto che a governare loro stessi. La pseudo-democrazia dalle nostre parti piace molto ai banchieri perché, nel corso dagli anni, hanno elaborato sistemi molto efficaci per 'indirizzarla' a loro uso e consumo e, tra pesi e contrappesi, non è così rischiosa per i loro interessi come lo sarebbe una dittatura in un paese sviluppato. Ad esempio: l'ascesa del nazismo in Germania fu favorita dai poteri forti; tuttavia a un certo punto la dittatura nazista rischiò di sfuggire di mano ai suoi stessi 'benefattori' che, appresa la lezione, in seguito vollero 'democratizzare' l'Occidente per meglio controllarlo. Anche il 'centralismo' del Partito Comunista Cinese è inviso ai vari Soros & Co. proprio perché poco 'scalabile' da agenti esterni. Lo stesso dicasi per Russia e Bielorussia, che vorrebbero essere sovrani in casa loro: proprio per questo i fidati servi dei Rothschild devono muovergli guerra, costi quello che costi...
      Se vogliamo uscire dalla gabbia un passo in avanti potrebbe essere una dittatura popolare (onesta) con sede a Roma, piuttosto che quella attuale (strisciante) di spietati banchieri con sede a Londra.

    4. nicolcass 17 maggio 2025

      Egregio, il gioco è truccato, ho smesso di credere alla democrazia da tempo..del resto come ben vede i politici non parlano agli elettori ma ai loro sponsor che sono in lidi lontani...

    5. nicolcass 17 maggio 2025

      Bella l'apertura con citazione di Prezzolini, il suo finale però non tiene conto che : siamo un paese sconfitto tuttora alla mercè dei 2 vincitori..".e questo è tutto sui gamberi"

    6. sim 17 maggio 2025

      Grazie per l'appunto, ma citazione è stata involontaria, dato che non conoscevo Prezzolini. Della serie: 'non c'è niente di nuovo sotto il sole.' (Qoelet 1,9).
      In realtà l'Italia fu un Paese sconfitto (o vincitore) solo a metà (considerata la Resistenza) e ciò accadde la bellezza di... 80 anni fa. Anche se le conseguenze di ciò sono senza dubbio rilevanti anche per l'Italia di oggi, credo che sia giunto il momento di scrollarci di dosso i fantasmi del passato, facendo a meno di rievocarli per giustificare la nostra inerzia e perpetuare così lo status quo.
      Se militari, polizia e carabinieri si mobilitassero domani mattina per prendere il controllo dello Stato nessuno (di fatto) potrebbe opporsi. Se però l'intenzione è quella di fare il bene del Paese sarebbe necessario organizzare bene il tutto per evitare che vengano a mancare al popolo beni di prima necessità e servizi essenziali. Visto che il mondo di oggi è molto interconnesso e il denaro (controllato dai banchieri) è il mezzo standard per garantire questa interconnessione, chi sfida l'alta finanza senza sapere bene quello che fa rischia di trovarsi tagliato fuori dalle reti commerciali internazionali, con tutte le conseguenze del caso.

    7. MarcoBilleci 17 maggio 2025

      Condivido molte delle cose che lei esprime tranne la forma di governo ipotizzata come passo in avanti ler uscire dalla gabbia. Sarà un mio limite ma credo che dittature oneste siano solo utopie.

      Sicuramente va reciso qualsivoglia "cordone ombelicale" con lor signori d'oltremanica ma mi e vi chiedo:
      Siamo pronti?

      Sun Tsu insegna che, prima di lasciare la città e muovere guerra, bisogna chiedersi: le truppe, sono pronte? E abbiamo i giusti strumenti? E le quantità? E i viveri? E la città ha forza sufficiente a sostenere lo sforzo? E via con tutta una serie di valutazioni che, se non superate positivamente, la risposta di Sun Tsu é sempre la stessa: non lasciare le mura della città.

      Questo per dire che, prima di qualsivoglia politica volta a cambiare, bisogna rendere il Paese ed il popolo autosufficiente almeno per sopravvivere alla necessaria transizione da questo attuale schema socio-politico a ciò che si deciderà di attuare.
      Personalmente, professo la non violenza e credo fortemente che si possa davvero fare tanto.

      Ma prima di qualsivoglia proclama di indipendenza, bisogna rendersi davvero autosufficienti altrimenti, fra riserva aurea all'estero, debito pubblico in mano ai mercati e importazione di beni primari questo Paese sarebbe fallito entro 2ore dall'annuncio...

    8. MarcoBilleci 17 maggio 2025

      Conoscendo bene la vera storia d'Italia, non posso che darle ragione ma ritengo che almeno il tentativo di far finire tutto questo sia doveroso.

      Se non noi, chi?

    9. ric 18 maggio 2025

      quelle sue sono tipiche considerazioni paragonabili a quelle GHANDI , ma ben vediamo in che stato di sottomissione si trovano per essersi comportati da pacifisti....

    1. sbregaverse 16 maggio 2025

      Molto benissimo :
      OSA* a squarciagola e a testa alta.
      *Non si confonda con USA.

    1. uomospeciale 16 maggio 2025

      Ho sempre fatto parte dei pochissimi che il 2 giugno non l'hanno mai festeggiato, assieme alla festa della liberazione DAL lavoro..
      Anzi quando stavo nel commercio, in quei giorni si lavorava pure il doppio, altro che festeggiare...
      Solo la salute, la pensione, le rendite, le vincite e i guadagni adrebbero festeggiati.
      Altro che la repubblichetta.

    1. fiurdesoca 16 maggio 2025

      pur condividendo l'articolo non riesco a essere solidale con certa gente, troppo abituati a dire signorsi. credo che si rendano conto di essere solo cani da pastore e che rischiano di finire come le pecore oppure è un altro inganno come il 5 stalle.

    2. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      Si informi su chi sono gli appartenenti di OSA, su cosa abbiano fatto finora sia come singoli che come associazione.

      Poi, il suo scetticismo è comprensibile ed è anche ciò che ci spinge a protestare così.

      Se non si fida di noi, ci dica lei cosa intende fare e, se condivideremo la sua strategia, saremo noi a fidarci di lei.

      Perché qualcosa va fatto.

      Come disse Moro: ci vuole un nuovo senso del dovere!

    3. ric 16 maggio 2025

      senso del dovere da parte di chi ?

    4. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      Da parte di tutti. Le posso garantire che, fra i portuali di Trieste, c'erano anche appartenenti ad OSA a manifestare. Se continuiamo a fare di tutta l'erba un fascio, permetteremo sempre a chi controlla tutto di tenerci separati e, quindi, inefficienti ed inefficaci ad intraprendere qualsivoglia tentativo di risoluzione. Io NON ho obbedito anzi, tutt'altro eppure ero un Maresciallo Capo dei Carabinieri... Anziché sottolineare come ci sia stato (e sempre ci sarà) chi sa solo obbedire, concentriamoci su chi, come me e lei, ha più punti che ci accomunano di quelli che potrebbero separarci. Non cadiamo nella trappola del "dividi et impera"...

    5. Nonso 16 maggio 2025

      Ammiro molto la sua lotta, percepisco la forte motivazione a superare le inutili divisioni.
      Per completezza di informazione voglio però suggerirle che forse, dico forse, anche su CDC abbiamo molti casi di disonestà intellettuale e Nonso non sarebbe mai concorde a mescolare un tale basso livello umano con i propositi di rivoluzione di cui stiamo discutendo. Certi personaggi sono da equipararsi al malaffare della politica, sono il tassello fondamentale del progetto di indottrinamento e dispersione del dissenso, sono i capillari ultimi che garantiscono l'arrivo del siero cancerogeno alle cellule sane, sono l'espressione finale di compiacimento del potere e ne riecheggiano la qualità tossica ed assassina.
      Non sprechi il suo prezioso tempo a cercare salvezza per questi disperati, alle nostre battaglie non servono numeri, ma qualità perseverante.

    6. nicolcass 17 maggio 2025

      sto pezzo sembra il politichese strampalato di landini...potevi dirlo subito che sei uno scrutatore del prossimo referendum della CGIL...bacioni alla salis :-))

    7. ric 18 maggio 2025

      ma cosa e' sto' OSA ????

      non trovo tracce da approfondire..

    8. Moderatore 19 maggio 2025

      Come spesso accade, inserisce link senza descrizione.
      Ove dovesse continuare, nonostante tutti gli inviti che le vengono costantemente rivolti, ci vedremo costretti a sanzionarla con il blocco per 72 ore. La invitiamo, un'ultima volta, al rispetto delle regole del sito.
      La ringraziamo della collaborazione.

    9. ric 19 maggio 2025

      sono peggio dello smemorato di Collegno !!

      mi dimentico sempre ....

    10. nicolcass 19 maggio 2025

      scusa Torquemada, hai cancellato la mia risposta peraltro civile ad un insulto ricevuto da NOnso...l'insulto resta e la mia civile risposta è stata bannata...mah!

    1. davec.dj 16 maggio 2025

      Non avrei mai pensato di vivere tanto da vedere (e pure con un certo, provvisorio, compiacimento) gli sbirri che si sostituiscono alle cosidette forze "antagoniste" dicendo cose non solo condivisibili, ma addirittura lasciando ai box di pertenza la sedicente "sinistra"... robe da matti!

    2. nicolcass 16 maggio 2025

      diffido delle conversioni repentine...ma questi sbirri sono gli stessi che facevano scendere dal tram le vecchiette senza greenpass?

    3. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      No, Nicolcass, si tratta degli appartenenti di OSA che, fin da subito, hanno criticato quanto stava accadendo durante la pandemia con interviste, convegni, manifestazioni finanche scioperi della fame e, per primi, sono stati sospesi, puniti, discriminati. Mentre c'era chi diceva "Obbedisco!" c'è stato chi ha OSAto andare contro tutto questo anche nelle FF.OO. .

    4. Nonso 16 maggio 2025

      Sono gli stessi che non ti hanno ancora mandato a fare in culo per eleganza

    1. nicolcass 16 maggio 2025

      Non c'è da festeggiare se i giovani emigrano e i musi neri avanzano

    1. Giovanni01 16 maggio 2025

      Chissà, sentiranno odore intenso di malcontento e preferiscono evitate essere il primo obiettivo?

    2. ric 16 maggio 2025

      problema risolvibile facilmente... Qualche politicante dira' che sti poveretti sono sottopagati , demotivati , ecc...

    3. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      No. Siamo i primi ad essere scontenti e vorremmo che, pacificamente, si potesse risolvere tutta una serie di problematiche prima che scoppi qualsivoglia tensione sociale che diverrebbe, gioco-forza, una guerra fra poveri. Popolo e Forze dell'ordine hanno molte più cose in comune che li uniscono di quanti sono i pregiudizi che li separano.

    4. omega86 19 maggio 2025

      Ciccio, metà dei tuoi colleghi sono fascistelli da appendere, l'altra metà sono mafiosi.
      Di che cazzo di tensioni parli?
      Se davvero siete un sindacato di persone per bene, dovete mettervi in testa che o date le dimissioni, o fate parte di una forza mafiosa.

    5. MarcoBilleci 3 giugno 2025

      Ma lei non è lo stesso che voleva organizzare una spedizione punitiva non15/20 come lei nelle caserme e poi da del fascista/mafioso agli altri? E se lei dovesse avere ragione nella sua analisi, cosa facciamo? Facciamo dimettere tutte le persone perbene e lasciamo il tutto in mano a fascisti e mafiosi? Suvvia...

    1. A XII century man 16 maggio 2025

      Gli stessi che facevano le multe e la questu(r)a per il fogliettino giustificativo durante la finta pandemia fasulla? Hanno chiesto scusa a quel popolo che dicono di servire? Domando per sapere.

    2. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      No, non gli stessi. Si tratta di OSA ITALIA e di OSA POLIZIA, le uniche associazioni di appartenenti alle ff.oo. che, durante la pandemia hanno fortemente criticato obbligo vaccinale e green pass, pagando in prima persona con sospensioni e punizioni. Da subito criticarono e denunciarono ciò che stava accadendo in Italia, sia pubblicamente (mediante conferenze) che legalmente (mediante denunce depositate in varie procure).

      E sì, hanno chiesto anche scusa al popolo, in occasione dell'audizione in Commissione parlamentare COVID-19 per quanto fatto dalle ff.oo. nel periodo pandemia nonostante i singoli appartenenti OSA non avessero motivo di chiedere scusa visto che, per primi, furono sospesi, puniti, discriminati.

    3. omega86 19 maggio 2025

      io mi sentirei preso per il culo se a chiedermi scusa fosse qualcuno che non mi ha fatto torti.

    1. Dario Lampa 16 maggio 2025

      "...Guardatevi attorno. Riflettete un attimo su questo e diteci: cosa c’è da festeggiare?...".
      Beh.... Non hanno tutti i torti, diamine!
      Ma... Sarebbero pronti a difendere il popolo qualora scendesse in piazza per "mandare a casa" la casta al potere che tradisce sistematicamente la sovranità popolare o la stessa Costituzione, PdR (qualche volta) compreso?

    2. MarcoBilleci 16 maggio 2025

      Le giro la sua domanda:
      Il popolo sarebbe disposto ad unirsi agli appartenenti di OSA per sostenerli in questa opera di risanamento sociale?

      Perché OSA nelle piazze, in questi 5 anni di follia, non ha mai fatto mancare la sua presenza. Si ricorda Montagnier in piazza a Milano? Lo portò OSA.

      Si ricorda il convegno di 2 giorni a settembre 2022 sul COVID 19? OSA era fra gli organizzatori...

      Volete scendere in piazza? Parliamone.

    3. omega86 19 maggio 2025

      Io personalmente, più che scendere in piazza vorrei entrare in una caserma o in una questura, accompagnato da altri 15/20 come me, ben incazzati contro di voi omertosi

    4. MarcoBilleci 3 giugno 2025

      per fare cosa? "Me contro te"? La guerra fra poveri? E dopo che l'avete fatto e vi siete sfogati (se ci riuscite), che avrete risolto? Nulla... avremo comunque meno attivisti per contrastare il vero nemico comune.

    1. ric 16 maggio 2025

      eppure la melona e' sempre soddisfatta .......

    2. Dario Lampa 16 maggio 2025

      La "melona" o chi altro (del cosiddetto "arco costituzionale") prende il suo posto rimarrà sempre soddisfatto: c'è una convergenza di interessi fra tutti i partiti e fra la casta. Tutti sono la tragica espressione di uno stesso infame sistema. Solo creando un vasto movimento sinceramente popolare ed "extra-istituzionale", cioè al di fuori dell' arco costituzionale, il popolo potrà ottenere la sovranità.
      Chi entra nell' "arco costituzionale" tradisce sistematicamente la sovranità popolare!

    3. ric 16 maggio 2025

      il popolo sara' mai sovrano in un paese dove la competizione sostituisce la collaborazione...

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