La politica italiana: poche idee e ben confuse

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Salutiamo l'eccellente Katia che si é presa una pausa, oggi sarò io a condurre il nostro Bar.

Questa nuova puntata tratterà dell'ennesimo scontro tra magistratura e politica (di destra) italiana che si consuma sotto gli occhi di tutti noi. Un teatrino al limite del noioso che, scommettiamo, non farà altro che portare altro consenso a Giorgia Meloni. Possibile che non si riesca a contrastare efficacemente il potere in corso se non attraverso un'altra delle innumerevoli indagini che hanno caratterizzato la vita politica del nostro Paese negli ultimi 30 e passa anni? Possibile che non ci siano personalità politiche in grado di esprimere un pensiero convincente, un obiettivo realistico, una prospettiva a medio termine che vada oltre lo slogan? Di questo e altro abbiamo al Bar insieme a Massimo, Davide e Tiziano, cercando di dare la nostra soluzione.

Buona visione!

Commenti (11)

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    1. maghi 1 febbraio 2025

      mi dispiace dirlo, ma, siccome ho provato personalmente il sistema giudiziario italico, abbiamo una giustizia che è fatta per punire gli onesti e non punire i criminali. E a me è andata di lusso, visto che non ho avuto condanne. A tanti che si sono trovati nella trappola predisposta dagli avvocati penalisti per fare cassa, gli è costata una condanna con la condizionale e 10.000 euro di spese giudiziarie e notule. Purtroppo dopo i vari omicidi di giudici a giro per l'Italia da parte della mafia (Falcone e Borsellino sono solo la punta dell'iceberg) nessun giudice ha più il coraggio di intraprendere veramente la guerra al crimine organizzato e allora se la prendono cogli onesti, che non farebbero mai del male a una mosca o coi politici di destra, tanto sanno che nè gli uni, nè gli altri gli manderanno mai dei sicari. Penso che sarebbe l'ora di rifondare il sistema giudiziario e anche tutte le amministrazioni pubbliche secondo criteri di merito, ma questo non lo vogliono certo le sinistre e allora teniamoci la feccia e non lamentiamoci troppo sia a dx che a sx, tanto la lagna fa felici i politici e i delinquenti. Piagnoni che non siamo altro.

    1. uomospeciale 1 febbraio 2025

      Comunque la giustizia è una delle tante cose da riformare profondamente e da mettere sotto controllo.
      O con giudici eletti dal popolo che devono sempre rispondere di quello che fanno oppure con giudici sottoposti al controllo del governo.
      Basta uso strumentale della giustizia per fini politici o per sovvertire il voto degli italiani.
      Basta con le caste autoreferenziali di intoccabili convinti di essere sempre al di sopra di tutto.
      Tra l'altro mentre si fanno le pulci alle spese di questo o quel politico "nemico" controllandone ogni atto, gesto e parola, controllando anche quanti peli tiene nel çul0, nel frattempo si lasciano migliaia di criminali conclamati e pluri recidivi a piede libero....E liberi di agire indisturbati.
      PS:

      Tanto per chiarire, non ho votato la Meloni.

    1. sbregaverse 1 febbraio 2025

      Si arrabatta, la falsa bionda tutta falsa, si arrabatta.
      È in un bel 48 {anni suoi e dei noti moti}.
      Più che in pausa di riflessione:
      riflette sulla propria meno pausa .
      Tutto sommato i conti non tornano ma non sono
      peggio di sempre.

    2. Nonso 1 febbraio 2025

      Dammi solo un minuto, un soffio di fiato, un attimo ancora:
      fosse che fosse tutto un "carnevale, dove ogni ogni sevizia vale" per denunciare lo scacco, che non solo da sud ci attanaglia, ma soprattutto da nord? Certo che nel caso sarebbe davvero una signorinella al cianuro questa.

    1. Nonso 1 febbraio 2025

      Siempre!
      (e per sempre)

    2. Nonso 1 febbraio 2025

      Giulio lo vedo confuso, e per questo secondo me funziona come presentatore/moderatore(!), perché non individuabile a livello ideologico. Sono ateo, ma favorevole al battesimo. Hasta la Victoria, ma a morte Moro. E via andare

    1. Dario Lampa 1 febbraio 2025

      Il fatto è che la nostra (pseudo)democrazia è "azzoppata", traballante. E' "azzoppata" dall' astensione di più della metà degli elettori e penso che sia in forte aumento. Astensione che sta delegittimando parlamento, maggioranza e purtroppo opposizione compresa. Una maggioranza che rappresenta si e no un 23% dell' elettorato è di fatto delegittimata e non può più governare in "nome del popolo". Non può dire: "i cittadini ci hanno dato il mandato!".
      Se non se ne vanno a casa da soli (il che è sicuro) è il popolo dei lavoratori e dei cittadini onesti che ce li deve mandare o magari (mandare) a quel paese!

    2. ric 1 febbraio 2025

      l' astensione non e' responsabile della incapacita' del governo .

    3. maghi 1 febbraio 2025

      ma dov'è il popolo dei lavoratori e cittadini onesti? Qui ci sono solo lavoratori e cittadini disonesti.

    4. nicolcass 1 febbraio 2025

      è una conseguenza

    5. nicolcass 2 febbraio 2025

      a san Remo

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