La pentola americana sta bollendo

Come “cucinare” una guerra

boiling_pot

Julian Macfarlane – News Forensics - 29 gennaio 2024

Stati Uniti e Israele raddoppiano

Gli Stati Uniti e Israele continuano a raddoppiare il loro fallimento e le cose non fanno che peggiorare.

Non ci sono prove che la campagna di Israele a Gaza abbia avuto successo. Gli israeliani hanno perso molti uomini e le capacità di Hamas rimangono intatte. I tentativi di Israele di costringere i gazesi a fuggire dalla Palestina sono stati infruttuosi, perché la gente di Gaza non ha un posto dove andare. Israele ha ritirato molte delle sue migliori unità da Gaza per combattere Hezbollah, ma anche lì non se la passa bene. Hezbollah può subire perdite, Israele no, e mentire sulle sue perdite non aiuta.

Le basi americane in Siria e in Iraq sono illegali e gli Stati Uniti ne stanno subendo le conseguenze.

Tre soldati americani sono morti nella Torre 22 al confine con la Giordania, che è un'estensione extraterritoriale della base americana illegale di Al Tanf in Siria. Altri 34 soldati sono rimasti feriti, e si prevede che il numero aumenti.

Biden ha prevedibilmente promesso ritorsioni ed escalation - e quindi altre perdite.

Con l'Ucraina che ha munizioni sufficienti solo per un altro mese circa, Biden sta raddoppiando, cercando di ottenere più soldi per Zelensky, anche sperando di rubare beni russi per pagare il conto, cosa che distruggerà di fatto la fiducia internazionale nel sistema finanziario statunitense, distruggerà il dollaro e farà crollare l'economia degli Stati Uniti.

Gli Stati Uniti e Israele hanno anticipato la decisione della Corte Internazionale di Giustizia che ha dichiarato Israele - e per estensione gli Stati Uniti - colpevole di genocidio, tagliando il sostegno all'agenzia delle Nazioni Unite che fornisce aiuti umanitari a Gaza e mostrando il dito medio all'intera comunità internazionale. Alla faccia del "soft power" americano. Un'ottima notizia per i cinesi, i russi, l'Iran e l'emergente mondo multipolare.

Nel Mar Rosso, gli Houthi continuano a vincere e gli americani e la loro Coalizione dell'Incontinente continuano a perdere, sprecando le loro risorse. Gli americani e i britannici stanno pisciando controvento. Con i missili intercettori che costano in media 2,5 milioni di dollari a testata, l'operazione costerà nell'ordine di 2 miliardi di dollari. Gli attacchi americani e britannici sono tanto casuali e inefficaci quanto costosi. Gli Houthi lanciano droni e missili che costano tra i 5.000 e i 20.000 dollari. Ne hanno una scorta infinita, ma i britannici hanno già esaurito le munizioni.

La guerra interna

Sul piano interno, i tentativi di Biden di bloccare gli sforzi del Texas per rendere sicuro il confine con il Messico hanno provocato proteste di massa, ispirando nuovi movimenti secessionisti in tutti gli Stati DisUniti.

[caption id="attachment_200795" align="aligncenter" width="1200"]freedom_convoy Il convoglio della libertà in America[/caption]

La guerra contro Trump e il populismo americano continua con sentenze contro Trump pronunciate da giudici e giurie di parte, che praticamente garantiscono la rielezione di Donald.

Nel 2016, Trump ha perso il voto popolare ma ha vinto il Collegio Elettorale. Nel 2024 potrebbe vincere anche il voto popolare e, se così fosse, questo gli darà più potere per sostituire il repubblicanesimo con il trumpismo.

Non che questo cambierà qualcosa. La politica americana dipende dall'identità nazionale, che deve crollare prima che qualcosa cambi.

In questo momento, Trump sta facendo una campagna elettorale come candidato contro la guerra, promettendo di evitare la terza guerra mondiale. Dice di essere favorevole ad abbandonare la NATO e, naturalmente, l'Ucraina.

Lo farebbe? Domanda sbagliata. È "riuscirebbe a farlo?".

Il suo primo mandato ha dimostrato i limiti del potere di un Presidente osteggiato dai media e da metà della popolazione di un Paese schizofrenico.

Quindi non ha prosciugato la palude, ma ha finito per immergersi in essa, parlando con ranocchi come John Bolton e Nikki Haley. Lo Stato profondo (cosiddetto) è in realtà MICIMATT - e controlla i media e la percezione del pubblico. Nel 2020, ha fatto sloggiare Donald grazie a un'abile ma illegittima manipolazione dei processi elettorali. Dopo di che ha iniziato una vendetta legale abusiva.

Quando Trump tornerà al potere, cosa cambierà? Saranno gli affari di sempre. Affari sporchi.

Non cambierà molto in Medio Oriente - il complesso militare-industriale e Wall Street vogliono mantenere questo stato di cose perché le armi sono le uniche cose che gli Stati Uniti hanno da produrre e vendere. Come ho già sottolineato, con la guerra si guadagna. Ed è per questo che gli Stati Uniti sono sempre in guerra.

Ricordiamo che Trump è sempre stato molto favorevole a Israele, ha riconosciuto Gerusalemme come capitale sionista e nel suo primo anno ha autorizzato più attacchi con i droni di quanti ne abbia fatti Obama in quattro. Trump darà la colpa di tutto a Biden, anche se potrebbe seguire il consiglio dei militari e ritirarsi dalla Siria e dall'Iraq.

Trump dice di voler abbandonare la NATO e l'Ucraina.

MICIMATT non l'ha voluto. Ma ora gli Stati Uniti stanno perdendo in Europa. Il mercato bellico del Medio Oriente è migliore e i conflitti possono andare avanti per anni - con o senza basi statunitensi in Siria e Iraq - garantendo un flusso di cassa stabile. Se accidentalmente scoppia la pace, beh, c'è sempre qualche altro posto dove iniziare qualcosa.

Detto questo, Trump preferisce i conflitti economici alle operazioni militari e, a questo proposito, promette di essere duro con la Cina.

L'America che sanziona l'America

Trump ha anche detto che si spingerà molto più in là nell'imporre "un'audace serie di riforme per eliminare completamente la dipendenza dalla Cina in tutte le aree critiche". Nel 2022, gli Stati Uniti hanno importato beni dalla Cina per 536,3 miliardi di dollari e ne hanno esportati per 154 miliardi.

Tra le altre cose, Trump ha dichiarato che imporrà "un piano quadriennale per eliminare gradualmente tutte le importazioni cinesi di beni essenziali - dall'elettronica all'acciaio ai prodotti farmaceutici", oltre a nuove regole per impedire alle aziende americane di effettuare investimenti in Cina e per inibire gli acquisti cinesi di beni statunitensi.

Tuttavia, Trump si è anche sbilanciato, affermando senza dettagli che avrebbe permesso "tutti quegli investimenti che servono chiaramente agli interessi americani".

Si noti l'avvertenza alla fine di questo commento: "permetterebbe ‘tutti quegli investimenti che servono chiaramente gli interessi americani’". Questo significa praticamente tutti gli investimenti e i prodotti!

Le politiche di Trump sono in effetti sanzioni al contrario - sanzioni dell'America sull'America - destinate a fare per gli Stati Uniti ciò che le sanzioni hanno fatto per la Russia - promuovere l'autarchia e la reindustrializzazione indipendente.

La Russia è stata abbastanza fortunata che le sanzioni siano state imposte dall'estero, con un intento malevolo, cioè quello di distruggere il Paese come nazione.

Per ottenere ciò che ha ottenuto la Russia sarebbe necessario un massiccio finanziamento dell'istruzione tecnica e tecnologica, delle infrastrutture e dei servizi sociali. Richiederebbe un partenariato pubblico-privato che gli oligarchi americani non accetterebbero mai.

Richiederebbe anche una sfida esistenziale, come una minaccia immediata di guerra contro la patria americana.

Infine, sarebbe necessario un leader intelligente e di talento, dotato di lungimiranza. Non risulta che a breve gli Stati Uniti eleggeranno Vladimir Putin.

In definitiva, nessun presidente potrebbe imporre arbitrariamente le misure necessarie per la rinascita economica a causa dell'effetto immediato e doloroso sull'americano comune. Putin e Xi sono entrambi uomini del popolo. Capiscono la gente comune – capiscono che non si può produrre consenso senza offrire qualcosa in cambio. Trump non è affatto così... non ha mai dovuto pagare nulla.

Il nuovo slogan di Trump è Salvare l'America.

Salvarla da cosa? Lui non lo sa. Non lo sanno nemmeno i democratici. E nemmeno l'opinione pubblica. O forse lo sanno tutti, ma non vogliono ammetterlo. Perché ciò che minaccia l'America è se stessa.

Il resto del mondo si sta già salvando dagli Stati Uniti.

I russi, i cinesi, gli iraniani, i gazesi, gli houthi, i siriani, praticamente tutti gli abitanti del Sud globale.

j_macfarlaneJulian Macfarlane è un analista di strategia e media, di base a Tokyo

Link: https://julianmacfarlane.substack.com/p/american-pot-boiling-dry

Scelto e tradotto (IMC) da CptHook per ComeDonChisciotte

Commenti (20)

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    1. Bertozzi 1 febbraio 2024

      Non facciamoci mancare un bel pensiero positivo, sai mai.

    2. Luca VFR 1 febbraio 2024

      C'è ben poco da essere "postivi" dato il materiale umano, o meglio sub-umano a disposizione. La Storia insegna, anche se nessuno l'ascolta, che la guerra è come una macchina di Rube Goldberg: una volta avviata è inarrestabile fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio che, ed è sempre la Storia ad insegnarlo, non è mai quello che ciascuna delle parti si augurava all'inizio.

    3. Bertozzi 2 febbraio 2024

      Che Storia? Quella narrata dai vincitori e dalla propaganda?
      La Storia è solo una gigantesca narrazione ed è tutto fuorché magistra vitae. Mentre è la vita stessa a insegnarci che se ci si riempie di pensieri negativi non serve nessuna guerra vera o presunta a rovinarci le giornate perché siamo buonissimi da soli. Guerra dici? Che guerra? Guerra è quando ti crolla il soffitto in testa, per citare Alceste.

    1. REmaggiore 1 febbraio 2024

      Seeeeeeee come no

    1. pippo123 1 febbraio 2024

      Gli americani faranno ciò che vuole la nota lobby...e tutto il resto è silenzio.Biden che ciancia di riconoscere lo stato palestinese è credibile quanto la littizzetto in tanga

    2. Luca VFR 1 febbraio 2024

      Pare assurdo ma è molto più credibile la littizzetto in tanga che Joe "Brandon" Bidet.

    1. Cachafaz 1 febbraio 2024

      Egregi : l'egemone e' in crisi nera, indubbiamente velocizzata dai dem; stanno perdendo tutte le guerre, i farneticanti provvedimenti di Davos vengono respinti. Probabilmente anche all'Oms, a sentire Tetro(s), non gli riesce bene la dittatura. Squadra che perde non si cambia! Perche' bisognerebbe rischiare che un Trump,. ridimensioni la nato e le guerre(facendogli spendere molti meno soldi), e magari tratti con Putin che a quel punto dovrebbe purtroppo fermarsi in Ucraina, se Trump lo chiede. Meglio fare tutta una tirata e che confermino rimbambiden con un altro bel golpe. E vediamo che succede!

    1. GioCo 1 febbraio 2024

      L'America deve salvarsi solo dal suo passato "ignorato". Ha tutto quello che gli occorre per tornare grande in un futuro più complesso di quello attuale, ma se l'élite che dirige il paese continua a pensare che l'Uomo è bacato, deve essere superato con l'ausilio transumano e che il futuro è una colonia Borg, semplicemente diverrà solo un bersaglio facile per qualunque farneticazione futura utile a coprire le altrui porcherie.

    1. PietroGE 1 febbraio 2024

      Ho i miei dubbi sul fatto che una volta eletto Trump cambi in qualche modo la politica estera americana. Per la politica interna non ho dubbi che implementerà l'agenda conservatrice dei repubblicani, in primo luogo la difesa dei confini dall'assalto dei migranti, perché questo porta voti a lui e al partito. La politica estera è molto più complessa e pericolosa da cambiare perché uno sbaglio potrebbe avere conseguenze molto gravi. E in questo dovrà sentire cosa dice il Deep State. Un esempio : l'abbandono dell'Ucraina potrebbe avere ripercussioni immediate in Asia dove gli alleati asiatici degli americani stanno osservando attentamente cosa succede in Ucraina e non vorrebbero certo fare la fine di Zelensky. Come conseguenza ci sarebbe un abbandono della alleanze con gli USA e un riavvicinamento alla Cina e gli USA da soli non sono in grado di vincere uno scontro armato con la Cina. L'abbandono della NATO avrebbe conseguenze anche più importanti come lo sviluppo di armi atomiche da parte della Germania (e forse della Polonia) ridefinite come armi di difesa della UE, con la conseguente uscita dall'Europa delle truppe americane e delle loro basi. Un terremoto geopolitico gigantesco. Le promesse elettorali sono quel che sono, basta vedere dove è finito il blocco navale della Meloni contro i migranti.

    2. Martin 2 febbraio 2024

      Non solo Trump cambiera' la politica estera ma provochera' un vero e proprio terremoto geopolitico, e francamente e' talmente chiaro da farmi seriamente dubitare della buona fede di chi lo nega. Neo isolazionismo (dopo un secolo), neo protezionismo, antiglobalismo (dopo 30 anni), riduzione dell'impegno Usa nella Nato e fine del sostegno all'Ucraina. Se tutto questo sarebbe "poco", mi spiegherai cosa tu intendi per "molto".

    3. PietroGE 2 febbraio 2024

      Trump ha già governato gli USA per 4 anni e non ha cambiato nulla della politica estera americana salvo portare la capitale israeliana da Tel Aviv a Gerusalemme. Ha piuttosto esacerbato il confronto con la Cina portandolo a scontro esistenziale per gli USA, nel settore dei commerci e anche in quello militare. La guerra in Ucraina (e in misura minore anche la situazione in Europa) viene vista negli USA nel contesto più vasto dello scontro con la Cina. È quello che facevo notare nel commento.

    4. Luca VFR 2 febbraio 2024

      Una delle costanti della politica americana è che cambiano i presidenti ma nei fatti la politica, specie l'estera, cambia di praticamente niente.

    1. Arthur 1 febbraio 2024

      Non è solo la pentola americana a bollire, ma anche quella europea.
      E sono entrambe pentole a pressione.
      Chissà quale sarà la prima delle due a saltare.
      Non è da escludere che facciano il botto insieme, cosa plausibile, dato che gli utili idioti al potere sulle due sponde dell'Atlantico sono stati manovrati e condotti sull'orlo del precipizio dagli stessi manovratori.
      Quindi c'è da aspettarsi una reazione sincronizzata sia negli USA che in Europa, anche per non consentire agli utili idioti di organizzarsi nel tentativo di parare il colpo o, magari, persino di fuggire.
      Le pseudo-élites occidentali, con il pittoresco seguito di lobbies annesse, sono ormai totalmente scollate dalla realtà, come lo era la monarchia francese (con nobiltà al seguito) negli anni 1788-1789.
      E hanno una cosa in comune: il non sapere che c'è qualcuno che si è organizzato per fregarle alla grande.
      Nel Settecento le élites aristocratiche non capirono che la Massoneria lavorava dietro le quinte.
      Oggi, paradossalmente, succede che proprio quei poteri e ideologie eredi della Rivoluzione Francese siano vittime incoscienti del repulisti che si prepara.
      Per la serie: chi la fa l'aspetti.
      E nella catarsi si inserirà chi brama di togliersi i sassolini dalle scarpe poiché, come si suol dire, la vendetta è un piatto che si serve freddo.
      A tempo debito capiremo di chi è la regia.

    2. Bertozzi 1 febbraio 2024

      Quindi adesso le azioni dell'europa ridiscendono, e sta per saltare pure lei, l'ultima volta secondo la tua analisi era l'unica a salvarsi a discapito di Usa Cina e Russia, "fottuta alla grande" quest'ultima; beh, ogni giorno ha il suo movimento, però cosi non si salva più nessuno... mmm, o magari le azioni della Russia sono in risalita, sai mai, magari oggi vanno alla grande, ogni giorno ha la sua pena.

    3. Vincent1 2 febbraio 2024

      Daccordissimo. 100%

    1. Martin 1 febbraio 2024

      Che gli Usa esportino solo armi, fa ridere i polli, specie in Europa siamo ormai totalmente dipendenti e importatori costanti di tecnologia e servizi internet Usa. Mac Farlane con questo articolo e' finalmente uscito allo scoperto, quale membro dell'establishment Usa che odia Trump. Anti qui e anti la', anti tutto, e' la nota linea disfattista, per evitare qualunque cambiamento reale, fin dal Jeremiah della Bibbia. Per esempio, la fine del sostegno a Zelensky, non sarebbe un enorme cambiamento positivo?
      Negli Usa stanno cercando di sbattere Trump in galera, nonostante abbia il 55% del consenso, ma a Mac Farlane non gliene importa meno di nulla. Che poi faccia il moralista, solo gli Anglo Sassoni nella loro infinita doppiezza e ipocrisia possono tollerarlo.

    2. Arthur 1 febbraio 2024

      "Che poi faccia il moralista, solo gli Anglo Sassoni nella loro infinita doppiezza e ipocrisia possono tollerarlo."

      Stavo per scrivere, ma mi hai preceduto e quello che avevo da dire lo hai detto tu egregiamente.

    3. Luca VFR 1 febbraio 2024

      Guarda che accusare gli AngloSassoni di essere doppiopesisti è un po' comica. Quando conviene tutti sono doppio e triplo-pesisti. Noi italiani compresi.

    4. Martin 2 febbraio 2024

      E' che non li conosci. Boris Johnson fu fatto cadere perche' per colpa della sua politica green piu' l'aumento delle tasse, gia' prima della guerra in Ucraina milioni di Inglesi non riuscivano a pagare le bollette del riscaldamento. Ma sono riusciti a confezionare il tutto come lo scandalo dei cocktails a Downing Street, riscuotendo l'applauso di milioni di deficienti."Eehh, non e' come in Italia", etc etc
      O come sarebbero entrati nella WW1, "per protesta contro l'invasione del Belgio neutrale", etc etc. Livelli di falsita',doppiezza, e ipocrisia insuperabili.

    1. Luca VFR 1 febbraio 2024

      In un qualche modo spegneranno il fuoco.

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