La pandemia che ha deformato la mentalità del genere umano

La pandemia che ha deformato la mentalità del genere umano

di Valentina Bennati
comedonchisciotte.org

Marzo 2020 - Marzo 2021. Un anno che ha sconvolto le nostre vite e messo a dura prova la nostra psiche. Prima la paura di un virus nuovo, poi il distanziamento sociale, le limitazioni alle libertà, la mancanza di lavoro, la didattica a distanza, le difficoltà di assistenza sanitaria per altre patologie, il blocco delle attività ricreative, culturali e religiose. Si è alzata un’onda di malessere mentale dall’impatto devastante perché interessa e interesserà moltissime persone.

Se intendiamo la salute come equilibrio di corpo-mente-spirito, davvero siamo in grande pericolo perché tutto ciò che è accaduto e sta accadendo sta cambiando in modo drammatico, e forse definitivo, i rapporti umani e sta minando la nostra stabilità e vitalità.

E' un problema grave che, però, non trova abbastanza spazio sui media. Anzi, proprio Tv e giornali sono intenti a diffondere e amplificare dati allarmanti e sensazioni di pericolo.

Quali sono i rischi di questa comunicazione 'ammalata'? Quanta parte della popolazione sa verificare la fonte e la veridicità delle notizie? Quanti possiedono gli strumenti psicologici ed emotivi per gestire la narrativa catastrofista e unidirezionale che da mesi viene fatta di questo virus? Penso soprattutto alle persone più vulnerabili (gli anziani e i giovani) e a chi è solo e in difficoltà e non può far conto su nessuno.

Sfiducia, sconforto, paura, senso di frustrazione, sono emozioni sempre più evidenti, basta guardarsi un po’ intorno o parlare con la gente. E non può passare inosservato l’aumento dei disturbi psichici che sono sempre di più in rapida crescita, soprattutto nelle città. E' utile approfondire l’argomento con il Dottor Andrea Bolognesi, medico omeopata e specialista in psichiatria. Bolognesi è anche consulente presso la Fondazione Internazionale Valsé Pantellini per lo studio e la ricerca nell’ambito delle malattie degenerative e tumorali e, di recente, è entrato a far parte della rete di medici attivi in tutta Italia per la cura tempestiva domiciliare covid in ogni regione, iniziativa partita dall’Avvocato Erich Grimaldi che si batte da mesi per la modifica dei protocolli ministeriali che non tengono conto delle esperienze ed evidenze dei territori.

Dottor Bolognesi sono ormai passati molti mesi dall’inizio della ‘pandemia’, alla paura iniziale è subentrata la crisi economica con il senso di incertezza per il futuro, poi la stanchezza e infine anche la rabbia. Sono insorte, e nel tempo si sono aggravate, varie forme di disagio psicologico e molte persone hanno cominciato a fare uso di ansiolitici, antidepressivi, sonniferi e tranquillanti. Quali sono i disturbi principali rilevati? Ci sono già dei dati nazionali ufficiali?

“È giusta la distinzione in due fasi: la prima caratterizzata dalla reazione euforico/patriottica dell’andrà tutto bene e dei canti sul balcone, la seconda invece dal graduale scoramento, al limite della rassegnazione, sia perché dopo un anno esatto siamo tornati al punto di partenza, sia perché l’emergenza socio-economica si è sommata in modo drammatico a quella sanitaria.

Non sono a conoscenza di dati ufficiali, ma l’evidenza di un aumento del consumo di ansiolitici, antidepressivi e ipnoinducenti è nota a tutti così come, in parallelo, l’aumento dei disturbi connessi.

A causa del lockdown sicuramente abbiamo assistito ad un aumento degli episodi di violenza domestica, dovuti a convivenze forzate di coppie già in crisi o di nuclei familiari confinati in spazi angusti e non abituati a vivere insieme per tante ore, così come tra gli adolescenti a un aumento statisticamente significativo dei disturbi della condotta alimentare e dei gesti autolesivi. Attingendo alla mia personale esperienza di psichiatra posso dire che durante il lockdown dell’anno scorso son dovuto intervenire d’urgenza per episodi di aggressività e violenza ad opera di soggetti con crisi psicotica scatenata dalla chiusura forzata. Molto frequenti anche le crisi depressive aggravate dall’isolamento e con necessità di aumentare il dosaggio dei farmaci già in uso.”

La gestione del nuovo coronavirus ha cambiato in modo drammatico i rapporti umani. Mascherine, distanziamento, smart working, didattica a distanza, divieto di riunirsi e stare vicini, disinfezione continua di mani e locali, misurazione della temperatura: tutto necessario, ci è stato detto, ma è aumentata inesorabilmente la distanza tra le persone ed è diminuita la capacità di empatia. E' qualcosa di profondo e dirompente, eppure è una questione sottovalutata che non trova adeguata analisi da parte dei media così intenti a comunicarci solo numeri di contagi e notizie relative al vaccino. Quanto tutto questo sta incidendo sulla nostra psiche e che peso avrà sulle nuove generazioni?

“L’opportunità delle misure adottate, fatta eccezione per un ragionevole distanziamento nei luoghi chiusi, è tutta da dimostrare e siamo ancora in attesa della pubblicazione dei verbali del Comitato Tecnico Scientifico che ci spieghino PER OGNI SINGOLO PROVVEDIMENTO il razionale e quindi, in virtù di questo, la reale efficacia. Riguardo ai cambiamenti nei rapporti umani si è consumata di fatto la morte della prossemica e sappiamo quanto l’essere umano, per sua natura sociale, si giovi del linguaggio non verbale, della gestualità, del contatto, della vicinanza, specialmente nei paesi dell’area mediterranea, per stabilire e mantenere rapporti. Tutto ciò è stato inibito e/o negato e inevitabilmente modificherà gli stili e gli assetti comportamentali soprattutto nelle fasce d’età in formazione, private sul nascere della naturale propensione all’incontro.

Visi che fino a ieri ci erano familiari all’improvviso siamo stati costretti a percepire come minacciosi tanto da scendere istintivamente dal marciapiede se li vediamo dirigersi verso di noi, amici che salutavamo con una stretta di mano o con un abbraccio che temiamo di incontrare perché non sappiamo se lo accetterebbero, e così via con esempi infiniti.

L’enfasi sulla malattia, i toni catastrofisti dei mass media non lasciano spazio per riflessioni su questo tema”.

All’inizio l’emergenza sanitaria c’è sicuramente stata e ha mandato in tilt il nostro ‘depotenziato’ sistema sanitario, poi le terapie sono stata individuate e i tanti medici che già hanno curato a domicilio con successo hanno dimostrato che di covid si guarisce, basta intervenire subito adeguatamente in modo da evitare ricoveri ospedalieri. C’è stato però il problema dei protocolli ministeriali a base di solo paracetamolo ‘nei primi giorni di vigile attesa’, proprio quelli che invece dovrebbero essere decisivi per aggredire il virus …

“Ho avuto modo di esprimere in più occasioni e in maniera netta il mio pensiero su questo argomento attraverso i social nel corso di tutto l’anno e approfitto di questa preziosa occasione per ribadirlo con forza. L’emergenza nella quale ci troviamo è SANITARIA e NON medica in quanto riguarda essenzialmente l’assenza di terapie domiciliari corrette e tempestive e la carenza – grave prima, ma imperdonabile dopo la pausa estiva – delle strutture ospedaliere e in particolare dei posti letto in terapia intensiva. È insopportabile che l’AIFA solo in questi giorni, e grazie a una sentenza del TAR, sia stata costretta ad abbandonare le linee guida, reiterate fino al 20/11/2020, dove si indicava l’uso della ‘tachipirina e vigile attesa’ nelle fasi iniziali della malattia. Da mesi era noto ai medici che lavorano sul campo, curando e guarendo malati in carne ed ossa, che tali indicazioni erano addirittura controindicate e responsabili dell’aggravarsi del quadro clinico, spesso con esiti nefasti. Tali linee guida vengono partorite dalle menti geniali di ‘esperti’ che, chiusi nei loro uffici, non hanno visto un malato da anni e che attendono gli studi clinici pubblicati, magari come quello pubblicato sul Lancet e poi ritirato che screditava l’uso dell'idrossiclorochina, prima di dare via libera all’uso di un protocollo.

Ma io domando: è più importante basarsi sui risultati ottenuti da medici che hanno curato malati guarendoli, e quindi evitandone il ricovero, oppure attendere mesi o anni che gli studi clinici vengano pubblicati? La Medicina non è una scienza esatta, è al massimo una pratica empirica e in caso di emergenza come questo non ci si dovrebbe soffermare su tali sottigliezze.

Un’altra domanda mi sorge spontanea: come mai tutti gli organismi di controllo dei farmaci, AIFA compresa, non hanno preteso lo stesso rigore metodologico prima di approvare l’uso dei vaccini?”

Le persone mal curate a casa fanno inevitabilmente risalire i ricoveri, di conseguenza si rimette in moto la macchina dei lockdown (che per la verità non si è mai arrestata) con i relativi danni economici, sociali e psicologici causati dalle chiusure. Aumenta, dunque, l’angoscia nelle persone. Del resto i media stessi, con i dati che danno, enfatizzano continuamente l’impressione che siamo ancora in pericolo e non informano, invece, dell’opportunità delle cure domiciliari e della necessità di potenziarle. Non c’è il rischio, in questo modo, di incidere i modo serio sulla stabilità mentale delle persone?

“La paura nasce in genere dall’ignoto, dall’imprevisto, dall’imponderabile e la comparsa di un virus sconosciuto che si diffonde rapidamente nel mondo intero racchiude in sé tutte queste caratteristiche ma questa è, si può dire, la paura come espressione naturale, direi ancestrale dell’essere umano. Altra cosa è la paura, in certi casi il terrore, veicolata da una martellante, asfissiante comunicazione monotematica, unilaterale, ubiquitaria quale è stata ed è tuttora quella proposta da TUTTI i mass media. Tale assedio quotidiano fatto di bollettini di contagi, di morti e, ultimamente, di vaccini offusca la capacità di discernere e induce, specie i soggetti più fragili e meno dotati di capacità critica, a una sorta di ‘trance cognitiva’.

Soltanto chi riesce a sottrarsi a questa dittatura mediatica può distinguere il vero dal falso o quantomeno riportare i fatti nelle giuste proporzioni. Auspico che col tempo il numero di queste persone ‘mainstream free’ siano sempre di più e possano creare una massa critica tale da arginare il pensiero unico dominante della ‘scienza non è democratica’ di buroniana memoria”.

Ci sono famiglie angosciate perché impossibilitate a vedere i figli o i parenti che soggiornano in strutture che forniscono cure difficilmente garantibili a domicilio e anche disabili abbandonati dall’assistenza domiciliare o scolastica che sono totalmente a carico delle famiglie in seguito al lockdown. E' pesante anche la situazione di molti anziani residenti nelle case di riposo privati delle visite di famigliari e amici. Quanto la solitudine e l’isolamento incidono sulla salute?

“Uno dei fatti più disumani che hanno caratterizzato questo anno di pandemia è stata la negazione della sepoltura dei morti, un atto vile e inspiegabile che grida vendetta alla dignità e stravolge le basi della convivenza tra esseri umani, un VULNUS ANTROPOLOGICO incancellabile. Altre gravi criticità sono state e sono, indubbiamente, la solitudine e l’isolamento dei malati, la trascuratezza nei confronti dei malati cronici, in primis oncologici, con un conseguente aumento dei decessi e un ritardo nelle diagnosi e nelle cure. Per non parlare dell’isolamento degli anziani, rinchiusi per interminabili settimane nelle RSA o nei reparti di lunga degenza, proprio nei momenti in cui la presenza di una persona cara o di un familiare era necessaria come l’aria per respirare.

Ho una certa esperienza sia come psichiatra che come medico della Fondazione Pantellini e ho spesso a che fare con pazienti terminali o con i loro familiari, posso dire con certezza che l’isolamento forzato può far precipitare un quadro clinico di per sé precario”.

E poi ci sono le nuove generazioni: preoccupa molto l’aumento dei disturbi psichici, in particolare presso le fasce giovanili. Ci sono sintomi che per primi hanno esordio e che possono denunciare, con un minimo di anticipo, una condizione destinata ad aggravarsi e ai quali i genitori devono stare attenti? Con quali mezzi è possibile arginare la situazione?

“Ritengo che il danno maggiore sarà quello a carico dei bambini in età scolare che, costretti a folli rituali privi di ogni fondamento scientifico, introietteranno convinzioni e comportamenti dettati dalla paura e pian piano li crederanno ‘normali’. Si stanno verificando perfino casi di bambini che rifiutano di togliere la mascherina una volta rientrati a casa da scuola o che rimproverano un genitore se non la indossa correttamente. Non voglio poi entrare nel dibattito sui danni enormi creati dalla cosiddetta DAD, danni dal punto di vista formativo, cognitivo e psicologico.

Dalla permanenza forzata in casa un altro grave fenomeno tipico dell’età giovanile è l’accentuarsi della dipendenza dal cellulare, fino alla perdita di contatto con la realtà, assorbiti totalmente da dimensioni virtuali. Conseguenze di ciò, e anche del danno intrinseco da esposizione a inquinamento elettromagnetico, possono essere un aumento dell’irritabilità, dell’aggressività, una flessione nel rendimento scolastico per disturbo dell’attenzione, della concentrazione e, nei casi più gravi, apatia e anedonia fino agli estremi della sindrome Hikikomori.

Infine in età adolescenziale o giovanile uno stato di allarme e di ipervigilanza costante può slatentizzare, in soggetti predisposti, gravi patologie psichiatriche quali disturbo ossessivo compulsivo, paranoia, angoscia ipocondriaca, fobie, in particolare rupiofobia, e di ciò sono stato testimone nella mia attività professionale.

Suggerisco quindi ai genitori di essere molto attenti e alla comparsa delle prime anomalie di comportamento quali, ad esempio, una eccessiva ritualità nell’igiene, una improvvisa chiusura in sé con ritiro e apatia, una attenzione eccessiva allo stato di salute, di non sottovalutare questi sintomi onde evitare lo strutturarsi degli stessi in patologie”.

Infine c’è l’odio per chi è diverso, per chi si pone domande, per chi dissente, chi chiede chiarezza, chi ricorre alla legge per vedere tutelati i propri diritti. Quanto ciò è frutto della propria bolla di ansia, paura e psicosi e quanto invece è conseguenza della narrativa catastrofista alimentata da media, politici ed esperti di turno?

“Abbiamo già accennato all’ostracismo, ai limiti della dittatura, cui vengono sottoposte tutte le voci fuori dal coro, emarginate o nella migliore delle ipotesi dileggiate dai mass media, acritici megafoni del pensiero unico dominante. Medici radiati o censurati solo per aver espresso opinioni in piena libertà di coscienza e pronti al dibattito, ma sistematicamente inascoltati e sanzionati da un Ordine professionale che invece dovrebbe tutelarli.

Purtroppo ho dovuto constatare che la ‘costruzione della paura’, così pervicacemente alimentata dai mass media, ha inciso negativamente anche su menti o coscienze che reputavo refrattarie e ho visto sfumare amicizie storiche perché l’incomprensione, la radicale opposizione si erano frapposte tra di noi”.

E' scientificamente provato che la paura, protratta nel tempo, può alterare il buon funzionamento del sistema immunitario che, invece, è proprio il nostro principale alleato contro le infezioni virali. Come vincere questa emozione se diventa tanto forte e distruttiva?

“Poco fa parlavo di ‘vulnus antropologico’, ebbene credo che questa pandemia prolungata abbia a tale punto deformato la mentalità del genere umano da trasformare la Paura in un valore intellettuale e il Panico come scelta intelligente, ‘vincente’ nei confronti di chi rifiuta questo ed è etichettato come complottista , negazionista, soggetto pericoloso. Si è ribaltato il cardine assiologico della nostra cultura occidentale: l’eroe di oggi non è più quello del Mito a noi noto, ma è chi abbraccia il panico, chi considera la paura come segno distintivo di superiorità e chi vi si oppone è un pericoloso incivile.

Sappiamo che il sistema immunitario, UNICA arma sicura contro qualsiasi infezione, oltre a necessitare di un microbiota intestinale in sufficiente equilibrio, risente anche di influenze dal sistema nervoso centrale, attraverso i meccanismi ben descritti dalla PNEI, psico-neuro-endocrino-immunologia. È evidente che uno stato di paura persistente, di ipervigilanza costante alteri questo delicato meccanismo con ricadute sul sistema immunitario.

Per concludere, però, vorrei tranquillizzare ricordando che la malattia da SARS-Cov19 è nel 95% dei casi ad andamento benigno e curabile a domicilio, nel 5% dei casi può dar luogo a complicazioni e necessità di cure ospedaliere e in una minima percentuale di casi ha esito infausto, in genere in pazienti molto anziani con grave comorbilità. Riguardo alle terapie domiciliari, invece, posso assicurare che esistono dei protocolli ormai consolidati e praticati da una rete di medici che fa capo a diversi comitati di cui io stesso faccio parte che naturalmente si affiancano o sopperiscono al lavoro dei medici di base: ippocrateorg.org e terapiadomiciliarecovid19.org sono i più attivi.

Esiste anche un protocollo di prevenzione che io suggerisco da tempo ai miei pazienti che consiste nell’uso delle Vitamine D, C, K2MK7, quercetina, lattoferrina, zinco e, più specificamente, anti-CD26 (prodotto omeopatico specifico in fiale). Per i dettagli sono disponibile ad essere contattato in privato ([email protected]).

Inoltre, per vincere la paura, un semplice consiglio che già un anno fa avevo suggerito ai miei pazienti e che ribadisco volentieri è di NON guardare la televisione o meglio, se volete guardarla, dedicatevi a canali culturali, musicali, storici, film. Cercate di ascoltare musica, leggere più libri e state all’aria aperta rispettando le regole in modo da non creare conflitti con i vostri simili.

Infine vorrei dire che, a mio parere, questa pandemia finirà, come è sempre accaduto, quando il virus diventerà endemico e stagionale come tutti i virus con i quali, nel corso dei secoli e dei millenni, l’uomo ha sempre convissuto. Così avverrà anche per questo, e ancora più facilmente se non ci saranno troppe forzature. La fine della paura sarà invece legata a quando gli artefici di essa smetteranno di propinarla senza ritegno e ciò potrebbe essere legato, ad esempio, a praticare i tamponi diminuendo i cicli di amplificazione onde evitare i falsi positivi e al fatto che si curino tempestivamente i malati a domicilio liberando così gli ospedali e i reparti di terapia intensiva.

Non faccio alcun appello alla classe politica, vista la assoluta inettitudine dimostrata in questo anno”.

Valentina Bennati

FONTE: https://valentinabennati.it/la-pandemia-che-ha-deformato-la-mentalita-del-genere-umano/

Commenti (48)

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    1. emilyever 13 marzo 2021

      Comincia la colpevolizzazione dei sanitari che non si sono vaccinati: a genova, nel reparto di Bassetti, 10 positivi fra cui un'infermiera che non si era fatta vaccinare

      https://notizie.virgilio.it/infermiera-rifiuta-vaccino-focolaio-ospedale-bassetti-1470722

    1. Roberto Rey 13 marzo 2021

      STUPIDARIO PANDEMICO :
      La "cabina di regìa" aprirà un tavolo.....(soltanto se è un tavolo pieghevole, perché se non lo è non c'è bisogno di aprirlo. E' già aperto).
      Resilienza : In psicologia, la capacità di reagire di fronte a traumi, difficoltà, ecc. (Treccani). Secondo voi il coviddo fa parte degli ecc. ?
      Ci stanno gli ommini, i mezz'ommini, gli ominicchi, i quaquaraqua............chiedo scusa , ho sbagliato citazione. Correggo : Ci stanno gli asintomatici, i paucisintomatici, i sintomatici, e i gravi. Questi ultimi sono 2700, lo 0,000045 % della popolazione e c'é 1 morto ogni 600. In compenso la percentuale di quaquaraquà... supera abbondantemente il 66 %
      Quiz (non si vince niente, l'importante è partecipare) Domanda : Quanti virologi, infettivologi, epidemiologi, pandemiologi, chiacchierologi, c'erano in Italia tre anni or sono e quanti ce ne sono oggi. Di quanto sono cresciute in percentuale le varie categorie ?
      Modi di dire e frasi più inflazionate :
      1) Ospedali al collasso. Rianimazioni pure, è stato superato il 30% dei posti letto, ne restano 60/65 ma collassano comunque...
      2) La Toscana (e/o altra regione a scelta) trema....
      3) Paura per i focolai nel Bresciano (e/o nella Bergamasca, a Castellina in Chianti, a Casalpalocco....)
      4) Non abbassare la guardia (in alternativa "tenere alta la guardia")
      5) Picco di contagi.
      6)Weekend blindato.

      Ne avete altre, aggiungetele p.f.

      In disuso :

      Andrà tutto bene.

      Citazione : il buonsenso c'era, ma se ne stava nascosto, per paura del senso comune. (Alessandro Manzoni, (I Promesssi Sposi,- cap. XXXII.)

    2. Roberto Rey 14 marzo 2021

      Mi son dimenticato il "cluster" .. un grappolo di coviddati.

    1. Violetta 13 marzo 2021

      ma non c'è piu niente da dimostrare.

      Ci stiamo dimenticando che nei primi mesi dell'anno scorso le persone con sintomi di polmonite venivano lasciatati senza la minima cura, intubati per dargli ossigeno senza sapere se andava bene come procedura, morivano, non gli veniva fatta l'autopsia, venivano cremati istantaneamente e infilati tutti nelle statistiche di morti per causa del virus?

      Ci siamo dimenticati che per tutto l'anno è rimasta in vigore la nota del'AIFA che raccomandava la "vigile attesa" e blande cure palliative dunque senza la messa a punto e la capillare diffusione di un protocollo di cure a domicilio preventive ai primi sintomi?

      Ma non bastano queste semplici cose su cui non esiste discussione di veridicità, perchè sono nei documenti, sulle televisioni, nei giornali, nelle sentenze del TAR etc, per capire che nella "migliore" delle ipotesi l'Italia e chi ha seguito lo stesso percorso ha provocato l'emergenza sanitaria che sarebbe stata del tutto contenuta con delle semplici precauzioni,, semplici autopsie per decretare le cause di morte, semplici cure domiciliari per evitare di intasare gli ospedali. L'hanno PROVOCATA.
      ORa, consapevolmente o no, sarebbe la discussione.

      Ma quale studente di medicina al primo mese potrebbe mai sostenere che non curare un paziente è meglio che curarlo?

      Quale studente all'alberghiero o al nautico, o anche quale operatore ecologico con la terza media, potrebbe mai sostenere che non fare le autopsie è meglio che farle per scoprire l'impatto di un nuovo virus epidemico sul corpo umano???

      Ora, per decretare che le persone morte dopo l'iniezione di Astrazeneca sono morte per fatti loro, si stanno affrettando a fare le autopsie dove certamente non troveranno alcuna correlazione, figurarsi. Come correlare un vaccino a una trombosi? La trombosi è venuta da se. Certo!

      Ora per dire che i vaccini sono sicuri stanno dicendo che qualche morto non è tanta roba e pazienza, quando gli stessi davano dei nazisti a chi faceva notare che si chiudeva una nazione in casa perchè gli anziani e i fragili stavano morendo e non tutti gli altri?

      Siamo andati oltre.

      Chi nemmeno adesso, davvero, si sa fare due conti ha certamente grossi problemi di relazione con la realtà, e dovrebbe andare in terapia o psicologica o meglio psichiatrica perchè credo che si possa dire che siamo di fronte a patologie di distacco dalla realtà.

    2. emilyever 13 marzo 2021

      Aggiungo qualcosa in più a questo quadro fosco, che ho appreso da questo recente video del dott Fouchè, rianimatore dell'ospedale pubblico la conception di Marsiglia, in una conferenza tenuta all'IHU. L'anno scorso il ministro della sanità francese diramò agli ospedali il quadro, per la covid, di un virus pericolosissimo, simile all'ebola, per cui dovevano prendere tutte le precauzioni del caso, che già sappiamo, ma in più prescrisse di intubare le persone con una pressione così forte che lasciò tutti interdetti, però eseguirono, e quando la gente cominciò a morire, sapendo della bravura dei colleghi italiani, li chiamarono, e anche loro avevano avuto le stesse disposizioni, quindi si consultarono con i tedeschi, e finalmente questi, che avevano fatto le autopsie, confermarono che bisognava abbassare la pressione. Che è quello, aggiungo io, che aveva detto anche a maggio scorso il prof Gattinoni da Gottingen, che gli italiani avevano sbagliato la pressione della reanimazione. La domanda: su quali basi i ministeri della sanità europei hanno dato le indicazioni sbagliate? l'hanno mai riconosciuto? Vorrei credere che sia stato un errore fatale, ma se fosse venuto dall'Oms? il link è in francese e mi gira in testa da giorni

    1. Violetta 13 marzo 2021

      ma non c'è piu niente da dimostrare.

      Ci stiamo dimenticando che nei primi mesi dell'anno scorso le persone con sintomi di polmonite venivano lasciatati senza la minima cura, intubati per dargli ossigeno senza sapere se andava bene come procedura, morivano, non gli veniva fatta l'autopsia, venivano cremati istantaneamente e infilati tutti nelle statistiche di morti per causa del virus?

      Ci siamo dimenticati che per tutto l'anno è rimasta in vigore la nota del'AIFA che raccomandava la "vigile attesa" e blande cure palliative dunque senza la messa a punto e la capillare diffusione di un protocollo di cure a domicilio preventive ai primi sintomi?

      Ma non bastano queste semplici cose su cui non esiste discussione di veridicità, perchè sono nei documenti, sulle televisioni, nei giornali, nelle sentenze del TAR etc, per capire che nella "migliore" delle ipotesi l'Italia e chi ha seguito lo stesso percorso ha provocato l'emergenza sanitaria che sarebbe stata del tutto contenuta con delle semplici precauzioni,, semplici autopsie per decretare le cause di morte, semplici cure domiciliari per evitare di intasare gli ospedali. L'hanno PROVOCATA.
      ORa, consapevolmente o no, sarebbe la discussione.

      Ma quale studente di medicina al primo mese potrebbe mai sostenere che non curare un paziente è meglio che curarlo?

      Quale studente all'alberghiero o al nautico, o anche quale operatore ecologico con la terza media, potrebbe mai sostenere che non fare le autopsie è meglio che farle per scoprire l'impatto di un nuovo virus epidemico sul corpo umano???

      Ora, per decretare che le persone morte dopo l'iniezione di Astrazeneca sono morte per fatti loro, si stanno affrettando a fare le autopsie dove certamente non troveranno alcuna correlazione, figurarsi. Come correlare un vaccino a una trombosi? La trombosi è venuta da se. Certo!

      Ora per dire che i vaccini sono sicuri stanno dicendo che qualche morto non è tanta roba e pazienza, quando gli stessi davano dei nazisti a chi faceva notare che si chiudeva una nazione in casa perchè gli anziani e i fragili stavano morendo e non tutti gli altri?

      Siamo andati oltre.

      Chi nemmeno adesso, davvero, si sa fare due conti ha certamente grossi problemi di relazione con la realtà, e dovrebbe andare in terapia o psicologica o meglio psichiatrica perchè credo che si possa dire che siamo di fronte a patologie di distacco dalla realtà.

    2. Pfefferminz 13 marzo 2021

      D'accordo su tutto.
      Aggiungo solo che, se l'ipotesi del Prof. Bhakdi è corretta, nel caso dei vaccini mRNA, dovrebbe essere possibile stabilire mediante autopsia, se il decesso è stato causato dal vaccino. I microtrombi si formerebbero nei capillari sotto l'azione delle proteine spikes prodotte all'interno delle cellule.
      Sorprendente che un Pubblico Ministero tedesco abbia dichiarato che NON si effettueranno autopsie, in caso di decessi seguiti alla vaccinazione.

      https://2020news.de/generalstaatsanwalt-stuttgart-will-obduktionen-nach-impfungen-verhindern/
      Titolo dell'articolo: "Il Procuratore Generale di Stoccarda vuole impedire le autopsie dopo le vaccinazioni"
      In questo articolo in tedesco si riferisce che la redazione di 2020news, mediante un whistleblower, è entrata in possesso di una lettera della Procura Generale di Stoccarda nella quale si dichiara che NON verranno autorizzate autopsie nel caso di decessi avvenuti in seguito alle vaccinazioni.

    3. Pfefferminz 13 marzo 2021

      D'accordo su tutto.
      Aggiungo solo che, se l'ipotesi del Prof. Bhakdi è corretta, nel caso dei vaccini mRNA, dovrebbe essere possibile stabilire mediante autopsia, se il decesso è stato causato dal vaccino. I microtrombi si formerebbero nei capillari sotto l'azione delle proteine spikes prodotte all'interno delle cellule.
      Sorprendente che un Pubblico Ministero tedesco abbia dichiarato che NON si effettueranno autopsie, in caso di decessi seguiti alla vaccinazione.

      https://2020news.de/generalstaatsanwalt-stuttgart-will-obduktionen-nach-impfungen-verhindern/
      Titolo dell'articolo: "Il Procuratore Generale di Stoccarda vuole impedire le autopsie dopo le vaccinazioni"
      In questo articolo in tedesco si riferisce che la redazione di 2020news, grazie a un whistleblower, è entrata in possesso di una lettera della Procura Generale di Stoccarda nella quale si dichiara che NON verranno autorizzate autopsie nel caso di decessi avvenuti in seguito alle vaccinazioni.

    4. Violetta 13 marzo 2021

      Interessante.
      Vediamo cosa viene fuori.

    5. Pfefferminz 13 marzo 2021

      https://doctors4covidethics.medium.com/urgent-open-letter-from-doctors-and-scientists-to-the-european-medicines-agency-regarding-covid-19-f6e17c311595
      (in inglese)

      Al punto 6 di questa lettera in inglese indirizzata all'EMA, viene descritto il meccanismo cui accenna il Prof. Bhakdi, tra l'altro firmatario del documento insieme ad altri medici e scienziati.

    6. Pfefferminz 13 marzo 2021

      "Chi nemmeno adesso, davvero, si sa fare due conti..."

      Purtroppo ne conosco di gente così, gente che crede ciecamente al mainstream e per la quale la controinformazione è fake news quasi per definizione. O, se gli fai vedere il video di un medico altoatesino che riferisce di un suo caro amico, anche lui medico, deceduto poco dopo la vaccinazione, ti fa notare che detto video è pubblicato su un giornale online che, secondo Wikipedia (sic!), sarebbe di "estrema destra".
      Tutte le scuse sono buone per non dover prendere atto della situazione.
      E di cosa dovrebbero rendersi conto queste persone?
      Che le stanno ingannando!
      Ma, come recita un famoso detto, "è più facile ingannare la gente, che convincerla che la stanno ingannando" (Mark Twain).

    7. Pfefferminz 13 marzo 2021

      "Chi nemmeno adesso, davvero, si sa fare due conti..."

      Purtroppo ne conosco di gente così, gente che crede ciecamente al mainstream e per la quale la controinformazione è fake news quasi per definizione. O, se gli fai vedere il video di un medico altoatesino che riferisce di un suo caro amico, anche lui medico, deceduto poco dopo la vaccinazione, ti fa notare che detto video è pubblicato su un giornale online che, secondo Wikipedia (sic!), sarebbe di "estrema destra".
      Tutte le scuse sono buone per non dover prendere atto della situazione.
      E di cosa dovrebbero rendersi conto queste persone?
      Che le stanno ingannando!
      Ma, come recita un famoso detto, "è più facile ingannare la gente, che convincerla che la stanno ingannando" (Mark Twain).

    8. emilyever 13 marzo 2021

      Temo ci sia troppa pressione sui medici che in Italia dovranno fare l'autopsia, io mi fido solo degli anatomopatologi delle serie tv: mandate Harrow, balthazar, le dottoresse di Body of proof e Crossing jordan:).

    1. ton1957 13 marzo 2021

      Beh! qualche sacrificio per attuare il grande reset necessita pur farlo....poi saremo tutti nullatenenti felici e contenti (magari nell'aldilá ma felici e contenti) sará tre volte Natale e festa tutti i giorni (disoccupati ma festosi) ed avremo l'immunitá del gregge che é come lo spirito santo calato come bibbia racconta.
      P.S.
      Ma non é che in duemila anni non é cambiato niente? ci sono sempre i santi (stavolta con il camice bianco) ci sono i miracoli ( detti anche vaccini) i seguaci credenti ( che, in segno di umiltá, non stanno in ginocchio ma portano mascherina e mostrano narici per tamponi e braccio per farsi iniettare lo spirito santo) ed anche il paradiso per tutti (da morti) che ora si chiama grande reset..............che bella razza gli umani! girano sempre in coppia come i .........

    2. Platypus 13 marzo 2021

      "Loro" hanno compreso appieno lo spirito evangelico e vogliono renderci tutti beati, non c'è forse scritto da qualche parte "beati i poveri (in spirito)" ebbene, "Loro" ci renderanno poveri (in canna) e quindi beati.
      Il tutto sarà realizzato per mezzo di angeli in candide vesti che divideranno le pecore (i vaccinati) dalle capre (i no vax negazionisti); i primi andranno a vivere nell'ovile celeste dopo aver passato la grande tribolazione della graticola degli arrosticini, i secondi saranno abbandonati a loro stessi e sbranati dai lupi della McKinsey sguinzagliati per recuperare i fondi elargiti.

    1. merolone 13 marzo 2021

      Una poliziotta dopo il vaccino AstraZeneca fatto a Perugia si è sentita male ed è stata ricoverata https://www.imolaoggi.it/2021/03/12/perugia-poliziotta-ricoverata-dopo-il-vaccino/ ormani non si contano più i militari, sanitari e insegnanti morti o invalidati dopo il vaccino AstraZeneca.
      Sembra quasi che ci sia un piano, forse esterno all'Italia, per sterminare le strutture portanti dello stato italiano, mentre continua senza sosta l'afflusso di clandestini afroislamici, i quali non essendo più accolti decorosamente a causa dello stato di fallimento delle finanze statali, e non trovando più opposizione da parte delle forze dell'ordine stufe di farsi pestare a vuoto in quanto tradite dalla magistratura indottrinata da personaggi filoglobalisti e da politici fintosovranisti come Salvini, si danno al saccheggio e al pestaggio dei beni e delle proprietà degli italiani, in perfetto stile BLM-antifa.

    1. robertis 13 marzo 2021

      Come dice l intervistato una delle cose più agghiaccianti e gratuite è stato il divieto (per fortuna poi rivisto) di partecipare al funerale di un proprio caro, anche per i soli familiari stretti. Un proprio caro dentro ad una bara e con un funerale all'aperto e con poche persone...sicuramente un assembramento pericoloso... Questa è una delle tante cose rivelatorie di una totale mancanza di razionalità nell' affrontare un problema... E ciò che è irrazionale e illogico è sicuramente antiscientifico.

    1. salvatore ore 13 marzo 2021

      Grazie Dottoressa Bennati per i suoi articoli che ci aiutano nell'attuale travaglio quotidiano

    1. ignorans 13 marzo 2021

      Vi regaliamo anche un video dove si spiega l'errore di Pasteur

      https://www.facebook.com/rui.rato.123456/videos/2062425607106912/

      Oggi non si vende, si regala!

    1. Papaconscio 13 marzo 2021

      La Medicina non è una scienza esatta, è al massimo una pratica empirica.

      Già questa dichiarazione indica un approccio olistico da parte di Andrea Bolognesi.
      Nella medicina indiana (Ayurveda) il medico viene pagato quando si è in buona salute.
      l’Ayurveda è un sistema completo e coerente che mira all’ottenimento della salute e della longevità per mezzo di una sana condotta di vita, condizione che permette di compiere i giusti doveri (Dharma) all'interno di una collettività di individui, acquisire prosperità (Artha), gratificazione dei desideri (Kama) e, infine, il raggiungimento dell'emancipazione (Moksha) dal mondo fenomenico.
      Chi ci vuol tenere nel terrore sono gli stessi che ci vogliono tenere sotto il ricatto del debito, della disoccupazione, della colpa per l'olobufala.

    2. Violetta 13 marzo 2021

      gratificazione dei desideri (Kama)

      ???

    1. ignorans 13 marzo 2021

      https://scontent-mxp1-2.xx.fbcdn.net/v/t1.0-0/p75x225/159266350_10215247317655928_5841538801415828211_n.jpg?_nc_cat=109&ccb=1-3&_nc_sid=dbeb18&_nc_ohc=5aoPU9_kVEcAX9jrW88&_nc_ht=scontent-mxp1-2.xx&tp=6&oh=b8ba3474619c6683106e56943d5742f5&oe=60730B41

      Oggi abbondiamo in generosità. A questo indirizzo la spiegazione di cos'è un "virus"

    1. ignorans 13 marzo 2021

      Video nel quale il dott. Willner si è "infettato" con il sangue di un cosiddetto "sieropositivo" al cosiddetto "virus" dell'AIDS. Esperimento ripetuto più volte. Il dottore, dopo, non ha avuto nessun problema e non è mai diventato positivo al virus

      Il contagio non esiste. E' una credenza, una superstizione. Avete mai visto un virus passare da un corpo ad un altro? E' un'idea della quale non possiamo avere una conferma pratica perchè accade (se accade) nel mondo dell'invisibile, inascoltabile... i sensi non ci arrivano...

    1. ignorans 13 marzo 2021

      Video nel quale il dott. Willner si è "infettato" con il sangue di un cosiddetto "sieropositivo" al cosiddetto "virus" dell'AIDS. Esperimento ripetuto più volte. Il dottore, dopo, non ha avuto nessun problema e non è mai diventato positivo al virus

      Il contagio non esiste. E' una credenza, una superstizione. Avete mai visto un virus passare da un corpo ad un altro? E' un'idea della quale non possiamo avere una conferma pratica perchè accade (se accade) nel mondo dell'invisibile, inascoltabile... i sensi non ci arrivano...

    2. Violetta 13 marzo 2021

      tu esageri sempre e poi andiamo alla terrapiatta

      avete mai visto un virus che passa da un corpo a un altro?
      Io non ho mai visto la terra dallo spazio, per me è piatta ok?
      cosi mi metto al tuo livello.

    1. carlo 12 marzo 2021

      Intervista esemplare...da condividere per aprire le menti: al contrario della Merda che ci propinano tv e giornali di Regime

    1. Dante Bertello 12 marzo 2021

      Oggi ero in un supermercato a Moncalieri, quando il pescivendolo che mi ha visto con la mascherina sotto il naso, in malo modo mi ha detto di tirarla su.

      Sto cominciando a pensare che se con i vaccini, riusciranno a far fuori un po’ di questi dementi, forse non è poi così negativo.

      Lo so, può sembrare brutto da dire, ma mentre noi siamo qui a scervellarci su come riuscire a cavare un ragno dal buco, vi sono dei decerebrati che invece di aiutarci, o almeno di esserci grati, perché stiamo lottando anche per loro, danno man forte ai nostri (e loro) aguzzini.
      Che crepino allora.

    2. Holodoc 12 marzo 2021

      Beh dai allora rincaro anche io con una dose di cinismo.

      La condomina che abita sopra di me è solita urlare ed imprecare con il convivente fino a tarda notte: due giorni fa ha fatto il richiamo di Pfizer... e sono due sere che il silenzio regna indisturbato...

      Non mi importa che crepino, se smettono di rompere sono già contento...

    3. uparishutrachoal 12 marzo 2021

      Mirabile esempio di sincerità,,,

    4. Dante Bertello 13 marzo 2021

      Chissà se si tratta di cinismo, o solo di sopravvivenza...

    1. Cangrande65 12 marzo 2021

      Bella intervista, tutto vero, ma... non ci si è resi conto che le conseguenze fisiche e psicologiche, oltre che economiche, di tutto questo, sono esattamente VOLUTE.

      P.s.: grazie alla brava Valentina.

    2. Pfefferminz 12 marzo 2021

      Pare che comincino ad esserci delle crepe all'interno dell'élite. Le grandi compagnie assicuratrici sono preoccupate per l'alto numero di decessi che si verificano in seguito alle vaccinazioni. Si pensi, ad esempio, alle assicurazioni sulla vita e alle ingenti somme che le grandi corporations del ramo assicurativo si trovano a dover pagare.
      Ne ha parlato l'avvocato Füllmich nel corso della quarantatreesima seduta del Comitato d'inchiesta sul coronavirus, il cui video è stato rimosso da Youtube subito dopo la pubblicazione.
      Possiamo sperare che le assicurazioni passino dalla parte dei novax?

    3. Cangrande65 13 marzo 2021

      No. Troveranno il modo di sfangarla, con la complicità dei "soliti noti", che, alla fine, sono i veri proprietari delle compagnie di assicurazioni.

    4. gix 13 marzo 2021

      E' come il ballo della scopa, nessuno vuole rimanere con la scopa in mano...nessuno vuol pagare e nessuno vuole essere responsabile, ma alla fine rischiano di perdere di credibilità e potrebbe essere peggio che perdere soldi...

    1. Annibal61 12 marzo 2021

      Ho la personalissima opinione che per controllare il corona virus si dovrebbe bombardare Davos nel momento esatto nel quale si riuniscono gli oligarchi. Tutto il resto sono balle.

    1. gix 12 marzo 2021

      il dottore naturalmente ha ragione, in gran parte per ciò che è ormai evidente dopo tutto quello che è accaduto, ma anche per le osservazioni di buonsenso che vanno oltre gli aspetti strettamente clinici. D'altronde se zanzarologi e presunti esperti possono parlare di tutto, discutere di zone colorate e di blocchi, non si vede perchè un dottore di buonsenso non possa parlare degli effetti deleteri della paura. La paura irrazionale e spasmodica mi è capitato personalmente di vederla solo una volta, proprio in mare, con una persona che stava per affogare vicino a me, ma nella maggior parte dei casi la gente la riesce in qualche modo a gestire, come conferma anche il medico. Inoltre, a chi dice che soggetti come mister B non hanno colpe dopo aver preparato per decenni le menti delle persone per renderle il più possibile ricettive alla strategia attuale, direi che non ha capito granchè di quanto sta avvenendo. Certo, mister B non è l'unico, e non ha sicuramente tutte le colpe di questo abbassamento generale della consapevolezza della gente, operato sistematicamente fino ad oggi. ma chiunque abbia in mano l'informazione, i media e qualsiasi altro strumento culturale in grado di condizionare la coscienza delle persone, ha gravi responsabilità in ogni caso.

    1. lady Dodi 12 marzo 2021

      Paura paura paura ....usare le tecnica dei salvataggi in mare. Un bel cazzotto.
      Se uno vuol salvare uno che sta affogando, dapprima lo colpisce, poi lo trascina in salvo. Altrimenti chi sta affogando ti trascina sotto e si affoga in due.

    1. lady Dodi 12 marzo 2021

      No cara Valentina, la pandemia non ha cambiato la mentalità di nessuno .
      La massa stupida era e tale è rimasta.
      Ricordo quando hanno dato la colpa alle tivù di Berlusconi per l'abbassamento intellettuale della gente, tutte storie,se il livello fosse stato più alto, non l'avrebbe certo abbassato OK il prezzo è giusto.
      È in casa, nei primi anni dell'infanzia che si forma un essere umano. A dieci anni il gioco è fatto. Non so se qualcuno può confermare, ma mia madre, che era di un paesino, mi diceva che tutti lì avevano un soprannome,spesso appioppatogli quand'èrano giovanissimi, ed erano soprannomi incredibilmente azzeccati.
      Diciamo che gli stupidi prima fingevano. E, tanto per saperlo, è incredibilmente più facile fingersi intelligenti che stupidi, ovviamente per uno stupido che si finge intelligente e ci riesce per un certo periodo, che per un intelligente che voglia fingersi stupido , lo smascherano subito.

    2. IlContadino 13 marzo 2021

      Sai Dodi che stamattina sono d'accordo con te? Ti dico come la vedo io. L'essere umano è formato da vari corpi. Il corpo fisico, quello mentale, quello emozionale, quello energetico e altri ancora. I corpi maturano e si sviluppano in autonomia fino alla adolescenza, ad un certo punto lo sviluppo dei corpi, ad eccezione di quello fisico, che continua indisturbato, rallenta fin quasi a fermarsi. Quindi senza un lavoro cosciente si smette di crescere, si diventa adulti prima ed anziani poi nel corpo fisico ma si rimane adolescenti negli altri.
      Sapendo ciò si smette di avercela con le persone, ai ragazzini si perdona un po' tutto;)

    3. LuxIgnis 13 marzo 2021

      Eh si concordo anch'io. Questa è una storia che ha radici molto lontane. Gente che notava come le persone siano affette da questo tipo di "demenza" ma per me sarebbe meglio chiamarla arroganza cieca, si trovano in testi di migliaia di anni fa. Pensa alla metafora della caverna di Platone ad esempio. O a questo bellissimo passo del DaoDeJing.
      Dal cap. 20:
      Ma, quando tutti gli uomini sono riuniti in allegria,
      come nella celebrazione dei grandi sacrifici,
      oppure quando salgono una torre in primavera,
      io solo sono tranquillo e non mi agito,
      proprio come un bimbo appena nato che non sa ancora sorridere.
      Abbandonato, come chi non ha un posto dove tornare.
      Quando tutti gli uomini hanno in eccesso,
      io solo sono come chi ha perso tutto.
      Questo perché ho il cuore di uno stolto, e in preda alla confusione.
      Siano pure illuminate le persone comuni,
      io solo sono nell’oscurità.
      Siano pure chiaroveggenti le persone comuni,
      io solo sono miope.
      Infinito come il mare, simile a chi non risiede in nessun posto.
      Mentre tutti gli uomini sono utili a qualcosa,
      io solo sono un incapace, proprio come un contadino.
      Io desidero esser differente dagli altri uomini,
      perché amo nutrirmi dalla Madre.

      Tra l'altro, se permetti, te la dedico visto che alla fine ti cita.

      Quello che è cambiato nei tempi moderni è l'avvento della tecnologia e della psicologia, che hanno dato delle armi potenti per agevolare, per così dire, il processo di istupidimento.

      Per quanto riguarda i corpi non sei andato lontano, ma è un po' più complessa la cosa.
      Noi tutti nasciamo con diversi corpi e diverse menti, che per comodità pensiamo siano 3 (c'è n'è un quarto, ma qui ci complichiamo ulteriormente) che poi si ramificano ulteriormente se vogliamo. Per dirla in termini moderni, c'è il Subconscio, c'è l'Ego e c'è il Super Io. Ma ogni cultura ha usato i propri termini.
      Noi non siamo Uno ma molti. Ed ognuno di queste parti è autonomo l'un dall'altro e spesso in conflitto. Importante questo.
      Potenzialmente possiamo diventare Uno. Ma non lo siamo.
      In semplicità la vera via spirituale è quella che porta all'integrazione delle parti.
      E quindi crescere come dici tu è molto collegato all'unione di questi corpi. Noi siamo educati ed invogliati ad usare solo uno e cioè l'Ego. Ma questo ha delle capacità molto limitate ed è fondamentalmente stupido. Ed è manipolabile. Si comporta quasi come un computer ed i computer sono stupidi, perché eseguono solo dei programmi.
      Soprattutto non è in grado di vedere la realtà nella sua interezza.
      Oppure pensa alla teoria dei due emisferi del cervello. Il Sx razionale ed il Dx intuitivo. Siamo una società completamente dominata dal Sx, e ormai anche i campi artistici, che sono di solito prerogativa del Dx sono sotto la pesante influenza del Sx. Detto in altri modi l'arte non ha più anima.
      Mi fermo qui se no mi dilungo troppo ma se vuoi o volete posso esporre meglio questa teoria dei vari corpi. Non è un discorso semplice.

    4. lady Dodi 13 marzo 2021

      Un detto di qui con traduzione.
      A otto anni s'e putei a ottanta è semper chei.
      A ottant'anni si è bambini a ottanta si è sempre quelli.

    5. Platypus 13 marzo 2021

      Siamo un po' come nella questione dell'uovo e della gallina: è la TV che ha reso stupida la gente oppure la TV è stata modellata ad uso e consumo di teleutenti già stupidi?
      quando la TV non era ancora "commerciale" c'erano programmi di intrattenimento accanto a trasmissioni di un certo spessore culturale, poi c'è stata la virata verso il commerciale e la RAI si è di fatto appiattita sullo stesso livello delle reti Mediaset che, a loro volta, non erano che la versione italiana delle reti commerciali americane.
      RAI 3 dovrebbe distaccarsi dallo stile nazional popolare ma, in quanto feudo della sinistra radical chic, inzeppa i contenuti culturali con dosi massicce di polcorretto che rendono certe trasmissioni davvero inguardabili.
      penso che, in fondo, il nazional popolare da casalinghe di Voghera* ed il polcorretto da fighetti radical chic siano solo due forme diverse e complementari di stupidità solo che, perlomeno, le casalinghe di Voghera
      non accampano pretese di superiorità morale e culturale.
      Quando l'anno scorso è partita la Psyop denominata Covid-19 il terreno era già bello che pronto, chi l'ha pianificata sapeva bene di aver a che fare con un popolo di rincoglioniti altrimenti avrebbe temuto reazioni popolari decisamente più energiche e invece niente;
      tutti dentro! e nessuno protestò.
      saracinesche chiuse! qualcuno accennò una timida reazione ma dopo le prime multe tutti chiusero.
      tutti col bavaglio! e nessuno dissentì.
      tutti a vaccinarsi! e fecero addirittura la fila per accaparrarsi la dose.

      e tutto questo è possibile perché il potere conosce bene i suoi sudditi ma i sudditi non conoscono il potere e non conoscono neppure loro stessi.

      *) uso questo termine per descrivere una categoria umana trasversale sia rispetto al genere che alla professione, ci sono CDV maschi, laureati e con professioni lautamente remunerate.

    6. Platypus 13 marzo 2021

      Lo schema più semplice è corpo, anima e spirito ossia il cocchio, i cavalli e l'auriga.
      Purtroppo la realtà non è così semplice come in questa schematizzazione perché sia nel corpo che nell'anima ci sono tutti e tre i principi, quindi il cocchio è anche un po' cavallo ed anche un po' auriga e lo stesso vale per i cavalli; tutto è molteplice ma l'auriga no, lui poveretto è solo e deve gestire una moltitudine di istanze provenienti da entità che hanno la pretesa di autogestirsi.
      Le cose si complicano ulteriormente se immaginiamo che le regole della corsa siano tutte focalizzate sul carro e sui cavalli e molto poco sul conduttore e che ci siano dei "disturbatori" che si divertono ad agire soprattutto sulla componente animale.
      Ciò che viene prodotto in campo artistico è il riflesso della situazione sopra descritta. L'opera d'arte oggi è finalizzata a compiacere soprattutto il cavallo: si parlerà di quanto è buono il fieno o si rappresenteranno giumente e stalloni (anche il tecnicismo e l'intellettualismo a ben guardare non si innalzano da questo livello) mentre il ruolo dell'auriga verrà a volte negato, a volte minimizzato ed altre volte ridicolizzato.
      come suole dirsi, oggi il motto imperante è:
      "attacca il padrone dove vuole l'asino".

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