La nuova crisi missilistica cubana che non esiste

La nuova crisi missilistica cubana che non esiste

Dmitri Orlov - The Saker Blog - 2 novembre 2022

L’espressione “crisi missilistica cubana” è fuorviante e malsana. Cuba non ha mai avuto missili nucleari; Cuba aveva temporaneamente ospitato alcuni missili sovietici.

La crisi aveva avuto inizio quando gli Americani avevano dislocato in Turchia i loro missili nucleari a medio raggio, una evidente minaccia per l’Unione Sovietica che aveva pareggiato i conti installando missili analoghi a Cuba. Washington era andata su tutte le furie, ma, alla fine, si era tranquillizzata e aveva ritirato i missili dalla Turchia. Lo stesso avevano fatto i Sovietici a Cuba e la crisi era finita. In effetti, dovrebbe essere chiamata la "crisi missilistica americana."

Quello che sta accadendo oggi è tutt’altra storia. A meno che non vi siate ritirati in un eremo, avrete sicuramente sentito parlare di una specie di crisi nucleare in corso a causa di una “minaccia nucleare di Putin” o qualcosa del genere. In conseguenza di ciò, alcune persone hanno sofferto un esaurimento nervoso e trascurato i propri doveri, scivolando in uno stato generale di abbandono. Ne è un esempio, l’ex premier britannico Liz Truss. La sciocchina si è fissata sulle parole di Putin “Il vento può soffiare da qualsiasi direzione” (prova dell’assoluta inutilità delle armi nucleari tattiche). Dopodiché, ha fatto colare a picco l’economia britannica, mentre cercava ossessivamente la direzione del vento in Ucraina. Povera Liz, non è le è andata molto bene. Non fate come lei.

Sono qui per dirvi che non è successo niente di nuovo, eccezion fatta per la solita propaganda mistificatrice dell’Occidente, ecco cosa sta succedendo.

Nello specifico, tutto questo non ha niente a che fare con Putin o con la storia del nucleare. Al contrario, non è altro che un disperato tentativo di raddrizzare una narrazione fallimentare, ma sempre di un tentativo fallito si tratta. Il problema dell’Occidente collettivo è semplicemente questo: l’80% della popolazione mondiale si è rifiutata di appoggiare la scelta di condannare, imporre sanzioni o punire in qualche altro modo la Russia, unendosi così ad altri grandi Paesi (Cina e India) che la appoggiano o si dichiarano neutrali.

La maggior parte del mondo, tra cui Asia, Medio Oriente, Africa e America Latina, guarda con attenzione alla Russia che, sistematicamente, fa a pezzi quello che è stato fino a oggi il più grande e potente esercito del mondo, armato e comandato dalla NATO (sì, l’esercito ucraino), consapevole del fatto che ciò che sta avvenendo è la Waterloo di Washington. Alcuni Paesi (per esempio l’Arabia Saudita) sono così certi dell’esito conclusivo che hanno già iniziato a disobbedire agli ordini di Washington. Questo è un problema, perché tutto ciò che Washington sa fare è imporre la propria volontà al mondo. Trattare gli altri alla pari o cercare conclusioni vantaggiose per tutti non fa per niente parte delle sue virtù principali o, per dirla tutta, di nessuna delle sue virtù. Privi delle loro zanne, gli USA sanno solo abbaiare e sbavare.

Per far fronte a questa situazione, i contaballe di Washington e Bruxelles hanno deciso di giocarsi la carta della minaccia nucleare, accusando la Russia di ricatto nucleare. Nel frattempo, la Russia non ha fatto altro che decimare l’esercito ucraino numerose volte e annettere quattro ex regioni ucraine alla Federazione Russa, facendosi forte di referendum di risultati schiaccianti, attentamente monitorati da un buon numero di osservatori internazionali. Poi, ha dichiarato che, se fosse stato necessario, avrebbe difeso quelle regioni da qualsiasi attacco esterno con ogni mezzo a disposizione. E, tra questi mezzi, ci sono anche le armi nucleari che, chiaramente, la Russia possiede e che userebbe secondo la propria dottrina nucleare, che però non ne prevede l'impiego in prima battuta.

Parallelamente, la dottrina nucleare degli Stati Uniti non prevede una simile auto-limitazione, anzi, ha già utilizzato armi nucleari contro i civili (in Giappone) e, per decenni, ha sognato di sviluppare la capacità di sferrare un primo attacco nucleare che non potesse essere neutralizzato. Se è vero che esiste una minaccia nucleare, questa è rappresentata dagli Stati Uniti, non certo dalla Russia, a parte il fatto che, come spiegherò in seguito, gli Stati Uniti non rappresentano più una seria minaccia nucleare. Putin aveva vagamente accennato a qualcosa del genere, ma già questo minimo cenno era bastato a far andare fuori testa di l’establishment militare degli Stati Uniti, il cui peggior nemico non è altro che la verità. Putin ha fatto presente che, attualmente, la Russia ha nel proprio arsenale di deterrenza nucleare armi molto più potenti di quelle dell’Occidente.

Queste nuove armi, di cui parleremo più avanti, dimostrano come un qualsiasi attacco nucleare alla Russia sarebbe una mossa suicida. Vale a dire che l’Occidente non ha modo di distruggere in modo efficace la Russia (è troppo grande ed il suo nucleo economico è troppo indipendente e troppo ben protetto dai suoi sistemi di difesa aero-spaziali). Al contrario, la Russia può distruggere in modo efficace l’Occidente (che non possiede affatto analoghi sistemi di difesa), ma non lo farà, a meno che sia l’Occidente a sferrare il primo colpo. A differenza dei vecchi tempi sovietici, la Russia non ha alcun fervore missionario ed è ben contenta di starsene seduta a guardare l’Occidente che muore di stenti (a causa della carenza di fertilizzanti provenienti dalla Russia) e al buio (a causa della mancanza di gas e petrolio russo). Il suo obiettivo è solo quello di rimettere insieme i pezzi sparsi del mondo russo, riunendo tutti i popoli e le terre che, dopo la caduta dell’Unione Sovietica, erano rimasti al di là di qualche confine stabilito dai Bolscevichi. Di fronte a questo scenario, il rischio di una guerra nucleare è praticamente pari a zero. Vi invitiamo a sedervi comodi, a fare un profondo respiro e a godervi la buona notizia. Gioite!

Se però ascoltate le parole di qualche vile idiota pagato per mentirvi sulla “minaccia nucleare di Putin”, è probabile che questa gioia abbia i minuti contati. Ad esempio, quando Jack Philips scrive che “Mosca ha minacciato di usare…le armi nucleari tattiche… in Ucraina, per salvare la sua guerra laggiù”, non fa altro che mentirci, non una, bensì tre volte nella stessa frase: la Russia non ha minacciato di usare armi nucleari tattiche, ma ha ribadito la loro inutilità per poi sottolineare che l’operazione speciale russa è un successo. L’assenza della minaccia è la notizia principale di questo articolo, ma divaghiamo un attimo dal punto centrale e vediamo come apparirebbero la vittoria dell’Ucraina e la sconfitta della Russia.

L’Ucraina ne esce vittoriosa in quanto, secondo il Fondo Monetario Internazionale, nel 2022 il suo PIL è in calo del 35%; secondo la banca nazionale ucraina, l’inflazione ha raggiunto il 30% e non accenna a diminuire; secondo la Banca Mondiale, l’anno prossimo il 55% degli Ucraini vivrà sotto la soglia di povertà, con meno di $2.15 dollari al giorno; secondo il Ministero dell’economia ucraino, il tasso di disoccupazione ha raggiunto il 30%; secondo il Primo Ministro non sarà in grado di pagare pensioni e stipendi senza un immediato supporto estero; secondo le Nazioni Unite, il 20% della popolazione ha abbandonato il Paese e un altro 33% è composto da sfollati interni; secondo il Ministro dell’energia, ha già perso il 40% della sua capacità di produrre energia. L’esercito ucraino sta reclutando chiunque abbia meno di 60 anni perché ha esaurito i riservisti e le perdite che sta soffrendo al fronte sono a dir poco raccapriccianti.

Nel frattempo, la Russia è sconfitta perché, secondo Reuters, il rublo russo è la valuta più forte al mondo; secondo il Guardian, Putin ha più potere ed è più popolare che mai; secondo il Ministro dell’agricoltura russo, la raccolta di cerali di quest’anno ammonta a più di 150 milioni di tonnellate, di cui 50 milioni sono destinate all’esportazione, facendo così della Russia il più grande esportatore di cereali al mondo; secondo The Economist, la Russia sta uscendo dalla recessione, esattamente come l’Occidente sta entrando in recessione e, secondo Goldman Sachs, l’indice dell’attività economica in Russia è, ad oggi, più alto di quello dell’Occidente. La Russia ha appena finito di richiamare 300 mila uomini, ovvero l’1%, dei suoi riservisti addestrati ed esperti che si stanno attualmente esercitando per fronteggiare le nuove strategie di combattimento della NATO, prima di essere mandati sul fronte ucraino.

Adesso però non lasciamo che questi fatti intralcino la strada della narrazione dominante: l’Ucraina deve vincere e la Russia deve perdere, perché altrimenti cos’altro potrebbe rendere la Russia così disperata da minacciare il mondo con le sue armi nucleari? Questo passaggio è semplice, ma la parte meno ovvia è capire perché i propagandisti occidentali sono così disperati da mettere in piedi e diffondere la falsa narrazione del “ricatto nucleare di Putin”.

La motivazione di tutta questa frenetica propaganda sta nel fatto che l’Occidente collettivo non può sperare di sopravvivere dal punto di vista politico ed economico, a meno che la Russia non venga messa in ginocchio e non accetti di cedere le sue risorse energetiche e minerarie in cambio di cifre elettroniche appena "coniate" nei computer delle banche centrali dell’Occidente, che possono essere confiscate da un momento all’altro e per qualsiasi motivo. La situazione è catastrofica: gli Stati Uniti stanno attingendo a piene mani alle proprie riserve strategiche di petrolio e, nonostante ciò, stanno facendo i conti con la penuria di carburante diesel e con i prezzi della benzina che non accennano a diminuire. Hanno un debito enorme da rinnovare ed ampliare e possono farlo solo immettendo moneta, incrementando l’inflazione, che è già superiore al 10% e che è sempre più elevata. L’Europa si sta preparando ad un inverno rigido a causa del ridicolo rincaro delle bollette, delle chiusure delle industrie e dell’enorme tasso di disoccupazione, mentre negli Stati Uniti la situazione non è molto diversa. Le tanto osannate estrazioni petrolifere [da scisto] degli Stati Uniti non sono mai state sufficientemente redditizie e adesso restano uno, o forse due anni, prima che si esauriscano. Dopodiché, il sogno del gas naturale liquefatto americano che rimpiazza i gasdotti russi in Europa si trasformerà in una chimera e morirà per sempre, mentre anche oltreoceano le industrie inizieranno a chiudere.

Per far fronte a questa situazione, sono state adottate delle misure precipitose, che sono tutte fallite. Innanzitutto, il piano delle sanzioni infernali, che ha obbligato molte aziende occidentali ad interrompere il commercio con la Russia, impedendo loro di fare affari in quel Paese. Questo ha provocato ingenti danni alle imprese occidentali e, al contempo, ha dato alla Russia l’opportunità di sottrarre loro quote di mercato. Quello che non poteva essere rimpiazzato da una produzione locale è stato rimpiazzato dalle “importazioni parallele” attraverso Paesi terzi.

Inoltre, l’Occidente (in particolare l’Europa) ha ridotto le importazioni di energia russa attraverso una serie di strumenti, come le sanzioni imposte alle petroliere russe, la riduzione della capacità dei gasdotti che attraversano l’Ucraina e la Polonia, il palese attacco terroristico ai danni dei gasdotti russi nel Baltico. Un evidente divieto di importazione del petrolio russo verso l’Unione Europea è in programma per il mese di dicembre e, come è prevedibile, peggiorerà la situazione. Il risultato è che la Russia ha iniziato ad esportare petrolio e gas ai suoi alleati in Asia, soprattutto in Cina, e adesso invita l’Occidente a contendersi quest’energia sul mercato spot, fino ad esaurimento scorte. Ma non si esauriranno perché, a causa dell’aumento dei prezzi, la Russia esporta meno energia ma ottiene più profitto dalle entrate estere.

E così è stato messo a punto un piano macchinoso per una provocazione nucleare in Ucraina. Gli Ucraini, con l’aiuto degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, avrebbero recuperato un missile balistico dell’era sovietica (un Tochka-U), lo avrebbero caricato di scorie nucleari provenienti da una delle centrali nucleari ucraine, lo avrebbero fatto esplodere nella zona di esclusione di Chernobyl (che è già contaminata da radionuclidi a lunghissimo tempo di dimezzamento) e poi i media occidentali e le fonti diplomatiche avrebbero rivelato istericamente l’accaduto, accusando all’unisono la Russia, sperando che alcuni dei Paesi che avevano rifiutato di adottare le sanzioni contro la Russia sarebbero poi stati indotti ad unirsi a loro.

Com’è andata? A quanto pare, malissimo!

Innanzitutto, l’intelligence russa ha scoperto i particolari dell’intera operazione, grazie a una fonte interna, o forse anche due o tre. Questo non dovrebbe sorprenderci, dato che nessun ingegnere nucleare che si rispetti sarebbe così entusiasta di prendersi la responsabilità di una farsa del genere. Poi, il Ministero della difesa russo Sergei Shoigu, per diretto ordine di Putin, ha raggiunto telefonicamente le sue controparti nel resto del mondo per mostrar loro le prove. Inoltre, la Russia ha espressamente richiesto che la IAEA andasse ad indagare in Ucraina, in quelle due aree in cui era stata escogitata la farsa. Il risultato è che adesso gli Ucraini stanno distruggendo le prove in fretta e furia per cancellare le proprie tracce. Dato che ogni grammo di queste sostanze altamente controllate deve essere inventariato e ogni movimento deve essere registrato, l’insabbiamento delle prove potrebbe causare incidenti, infortuni ed eventi di forza maggiore. Non va escluso neanche il più piccolo e perfido incidente, magari causato da una tazzina di scorie nucleari e un petardo. E, chiaramente, sarà colpa della Russia.

Nel frattempo, nel mondo reale del confronto tra superpotenze nucleari, si sono verificati due eventi interessanti. Giovedì 20 ottobre 2022, il sottomarino nucleare americano West Virginia, un sottomarino classe Ohio che trasporta 24 missili balistici Trident II, ognuno dei quali dispone di 10 testate nucleari, è emerso nel Mar Arabico per ricevere la visita di Michael Kurilla, comandante delle forze armate dello United States Central Command. Immagino che abbia schierato l’equipaggio sul ponte, che si sia messo di fronte a loro con addosso la divisa bianca della marina, che si sia abbassato i pantaloni e abbia gridato: “Non me ne può fregar di meno”. Sarebbe stato molto verosimile. Il senso di un sottomarino nucleare è nella sua furtività, perché i sistemi di difesa aerea russi sono in grado di intercettare i missili Trident II con estrema precisione purché si conosca la loro posizione di partenza. Pertanto, la decisione di riemergere e fare una parata sul ponte, non fa altro che annunciare al mondo che il sottomarino è temporaneamente fuori servizio.

Perché gli Americani farebbero una cosa del genere? È forse un goffo gesto di pace, un misterioso atto di resa o una velata richiesta d’aiuto? O forse sono tutti rimbambiti perché, quale che sia, il disturbo di Biden è contagioso? È difficile dirlo. Quale che sia il motivo, non sembra importare alla Russia. Il sottomarino nucleare russo Belgorod ha recentemente preso il largo, seminando una certa quantità di panico nei paesi della NATO. Imbarca alcuni Poseidon, i nuovi droni sottomarini a propulsione nucleare, che hanno tutti a che fare con il numero 100. Ognuno di essi possiede una carica di 100 megatoni. I Poseidon hanno un raggio d’azione pressoché illimitato, viaggiano a una velocità di 100 km/h e ad una profondità di 1.000 metri (tre volte di più di un qualsiasi sottomarino nucleare) e, se fatti esplodere in prossimità di una dorsale oceanica, possono provocare uno tsunami con onde di 100 metri. Ne bastano solo cinque per distruggere entrambe le coste degli Stati Uniti e dell’Europa settentrionale. Queste sarebbero delle esercitazioni nucleari condotte in acque internazionali, poco amichevoli senza dubbio, ma non sarebbero esattamente attacchi nucleari sul territorio di qualcun altro e, pertanto, non classificabili come casus belli. E lo tsunami che verrà dopo? Oh, che imbranati, scusateci! Nessuno scriverebbe nella dottrina nucleare degli Stati Uniti “in caso di tsunami, distruggete la Russia”. E il bello è che i Poseidon possono rimanere in attesa per anni, riemergendo di tanto in tanto per ricevere nuovi ordini. Ma se è la Russia ad essere distrutta, riemergeranno per distruggere il resto del mondo, perché, come dice Putin, “A cosa serve il mondo se la Russia non ne fa parte?”

Possiamo essere certi che la Russia non inizierà una guerra nucleare perché è troppo rischioso e non ha bisogno di correre questo rischio per ottenere la vittoria. Possiamo essere certi che neanche gli Americani lo faranno perché sarebbe un suicidio. Pertanto, possiamo metterci tutti comodi mentre i ciarlatani della “minaccia nucleare di Putin” latrano rabbiosamente. E, a tutti quei media venduti che terrorizzano la gente con le loro assurdità per suscitare scalpore, vergognatevi!

Dmitri Orlov è un ingegnere e scrittore americano che si occupa di temi legati al "potenziale declino e collasso economico, ecologico e politico degli Stati Uniti", che ha definito "crisi permanente". Orlov ritiene che il collasso sarà il risultato di enormi bilanci militari, deficit governativi, un sistema politico poco reattivo e una produzione petrolifera in calo.

Link: https://thesaker.is/the-new-cuban-missile-crisis-that-isnt/

Traduzione di Nadia Dabbene per ComeDonChisciotte

Commenti (60)

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    1. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Questo modo di parlare, lo considero al pari del camminare sulle acque. Chi sprofonda nel lago del credito al putridume dialettico mediatico, può dissentire quanto vuole, al massimo può dire glu glu.
      Grazie capitano uncino, grazie Dmitry.

    1. AlbertoConti 11 novembre 2022

      Tutto ciò che scrive Orlov in quest'articolo è vero, tranne una precisazione: "La crisi aveva avuto inizio quando gli Americani avevano dislocato in Turchia i loro missili nucleari a medio raggio"
      Non solo in Turchia, ma anche in Italia, e precisamente in Puglia. Ma di questo nessuno si ricorda, chissa perché.

      Ma se tutto ciò è vero è lecito rallegrarsene e dimenticare la minaccia nucleare?

      NO! Il semplice fatto che non convenga a nessuna delle 2 parti iniziare la macabra danza globalmente suicidaria, indipendentemente dalla criminale professione di fede nel first strike di alcuni generali USA, non elimina il rischio, che è reale tanto quanto sono reali le migliaia di miliardi di dollari (dei contribuenti) spesi per "ammodernare" gli arsenali nucleari, con la "bella novità" delle atomiche tattiche che sarebbero utilizzabili "strategicamente" anche senza il consenso della politica, "tanto non sono così pericolose"! I criminali che sostengono queste follie fingono di ignorare l'inevitabile escalation di un simile gesto sconsiderato, ma possibilissimo da parte di chiunque, cani e porci compresi.

      Io personalmente sono ottimista, spero che l'umanità non arriverà mai a tanta idiota criminalità, ma ignorarne la possibilità significa nascondere la testa sotto la sabbia. L'esistenza di questa possibilità, ripeto legata principalmente alla ininterrotta corsa agli armamenti di distruzione di massa, è di per sè criminale, è il male assoluto per quanto lo si possa concepire, ed è già stato fatto, nell'indifferenza generale. Non va bene per niente, e l'occasione di una guerra persa che non si poteva perdere può diventare la scintilla fatale, inutile raccontarci palle.
      Per questo ripeto: morte ai guerrafondai, a cominciare dai biden-nuland e loro sodali che infestano il mondo in un momento tanto delicato.

    2. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      E come li ammazzi i guerrafondai ? Con la guerra ?
      Non è forse meglio un po' più di lucidità da parte di tutti ? La via di Orlov ad esempio.
      Comunque ti capisco, anch' io mi assocerei ad un commando che fa fuori solo le grosse teste di ...

    3. AlbertoConti 11 novembre 2022

      No, con l'amore per la vita. Quel tipo di guerra è il loro campo d'azione. Lì sono imbattibili. Sarà l'amore per la verità a neutralizzarli.

    4. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Amore e verità, difficili da dividere.

    1. danone 11 novembre 2022

      Molto utile questo articolo di Orlov, non perchè io ne condivida la posizione, tutt'altro, ma perchè secondo me fa vedere bene, per come è scritto, almeno i due livelli di propaganda che sono in corso, dove lo scopo della prima è far cadere le persone nelle braccia della seconda narrativa, e Orlov ci finisce in pieno.
      Il primo livello di propaganda ovviamente è il becero terrorismo atomico, mosso solo da bambocci e pupazzi come vediamo bene.
      Questo livello secondo me è volutamente annunciato pubblicamente da soggetti alla Liz Truss, soggetti volutamente impresentabili, o da qualche altro fantoccio usa-nato che non conta niente.
      Certo anche Biden le minaccia le big bombs, ma Biden messo com'è può dire tutto.
      Dal momento che secondo me questo tipo di minacce è volutamente presentato palesemente come insensato, annunciato da persone malate o da dementi incompetenti, l'intenzione vera di lor signori non è quella di prendere il grosso dei tele-utonti dentro questa narrativa, ma è spostare il grosso di chi non è cascato nella prima narrativa-trappola ed è già terrorizzato per l'imminente olocausto nucleare, direttamente dentro alla seconda narrativa, ovvero quella che convince del fatto che gioco forza i Russi e gli occidentali dovranno mettersi d'accordo, e così avvallano la sensazione che ci siano davvero poteri antagonisti in gioco, quando invece, vedendo le mosse dell'occidente, tutte fallimentari, come giustamente ricorda anche Orlov, è ipotizzabile fortemente che quelle mosse non siano fallimentari perchè dettate da incompetenza, ma siano intenzionali, fatte apposta per accelerare la stessa proposta multi-polare e darle una vera chance di consolidamento, chance che senza le mosse taffazziane dell'occidente, non avrebbe avuto più di tante giustificazione agli occhi del mondo.
      Questo è un fatto osservabile oggettivamente, non è un mio disturbo oculare, poi avrà un'altra spiegazione da quella che io propongo (ovvero che stiamo solo vedendo uno schermo di eventi pre-confezionati, che giustificherà il nuovo ordine prossimo venturo), ma che sia un fatto osservabile ed oggettivo, che nessun analista mette in fila e considera, è certo ed è abbastanza imbarazzante per degli analisti seri non vederlo nemmeno, le ipotesi possibili si devono fare tutte.

    2. Maurizio 11 novembre 2022

      Perfetta sintesi danone.

      Il giorno in cui putin o un suo gerarca se ne uscirà davanti al mondo intero dicendo che "attenzione, col covid non soltanto vi hanno preso bellamente per il cul0, ma vi hanno ammazzato e vi stanno ammazzando", allora rivaluterò la mia visione, che coincide abbastanza con la tua.

      PS il covid è solo un esempio ma ce ne sarebbe...

    3. Hospiton 11 novembre 2022

      Può darsi Danone, può darsi. Anch'io credo ben poco alla presunta "incompetenza" della dirigenza nostrana, teoria piuttosto approssimativa, ma ciò non significa che abbiano il coltello dalla parte del manico e stiano orchestrando il tutto a piacimento. Ciò che a noi può apparire come frutto di tafazzianesimo potrebbe anche rivelare tentativi disperati di rimediare a situazioni ormai fuori controllo, e son fuori controllo poiché fasi terminali di un lungo ciclo, come tutti i cicli destinato a finire. Nel nuovo corso non ci sarà spazio per tutti coloro che han dettato legge nel borioso occidente degli ultimi decenni, e così potremmo spiegarci - è solo un'opzione, beninteso - la forsennata ricerca di un posto al sole e relative mosse, folli ai nostri occhi ma in realtà inevitabile conclusione di un percorso sviluppatosi in maniera via via più scriteriata, e destinato a chiudersi al di là di ogni volontà umana, che abbia conoscenze arcane o meno. C'è un episodio di cui si parla poco, nonostante l'enorme importanza che ha rivestito nella storia occidentale, vale a dire la battaglia di Adrianopoli. Interessante non tanto per la sconfitta romana quanto per gli accadimenti pregressi, con un impero che mischiò sempre più interessi economici e "progressismo" di facciata ante litteram, finendo inesorabilmente nel vicolo cieco in cui ci stiamo infilando anche noi. E all'epoca non esisteva alcun Wef, alcuna regia globale cui addebitare azioni concertate, Roma aveva esaurito la spinta propulsiva ma agli occhi di un "complottista" del IV secolo le iniziative imperiali avrebbero fatto gridare al reset pianificato! È solo l'ennesimo esercizio per tenerci in allenamento, consiglio questo lungo speciale di Barbero, quantomeno la prima ora (e in particolare da evidenziare il passaggio dal minuto 50 al 60, grosso modo), quante similitudini con il tramonto europeo. https://youtu.be/bK0hHD_utdg

    4. Bertozzi 11 novembre 2022

      Concordo con la tua visione.

    5. danone 11 novembre 2022

      Non sarà Putin o uno dalla parte russa, sarà uno della nostra parte che sarà incaricato di sfatare il mito balordo dell'occidente.

    6. Bertozzi 11 novembre 2022

      Comunque tieni presente che ci sono fior fior di analisti che da mesi - prima e durante e dopo elezioni - che considerano l'apocalisse nucleare come una possibilità concreta e ne ripropongono lo spauracchio ogni giorno che passa- pure qui su CDC - per cui non liquiderei questa narrazione e il suo fine così semplicemente, sottovaluti la capacità di farsi abbindolare delle persone. E così come i bruchi e le lumache del mio orto sono altrettanti mesi che la sanno più lunga di orlov è pure vero che i più - anche tra i complottisti- si fanno spesso fregare e spesso influenzare dal mainstream ancorché non lo credano. E in ultimo ti dico che nemmeno lassù, ai livelli di chi tira i fili, non è detto che siano così bravi da far tornare tutto come dicono loro, c'è della fallibilità anche aì piani alti - in questo mi accodo a Hospiton. È chiaro che la visione occidentale della vita è destinata al fallimento, così come falliranno i suoi adepti, gli occidentali borghesi coi risparmiucci le doppie case e il maglioncino di cashmere sulle spalle, per noi poveracci cambierà poco, che ci vuoi fare sono un inguaribile idealista e ingenuo lo so, ma con il covid hanno giocato il carico e di briscole forti, per me, in mano non ne hanno più; ormai, facci caso, ogni mossa che fanno Biden Von der leyen e gli altri li avvicina sempre di più alla loro fine, qualcuno ha più sentito parlare di Draghi? Son finiti Dan, si scioglieranno come neve al sole, han tirato troppo la corda, andrà bene se non si ritroveranno tutti appesi. Oggi sono più Arthuriano di Arthur - sarà solo un malore passeggero - ma senza le trappole e gli eroi di destra (cui spetterà la corda come agli altri).

    7. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Un pollice giù per ognuno così non litigate.

    8. danone 11 novembre 2022

      Caro Hospiton mi piace quando mi ingaggi in questi confronti :-))
      Ti rispondo sui vari punti che tocchi.

      Anch’io credo ben poco alla presunta “incompetenza” della dirigenza nostrana, teoria piuttosto approssimativa

      Se si elimina l'incompetenza, ed è già molto perchè si esce dal 95% della propaganda di regime, si aprono giocoforza anche gli scenari che possono andare verso la direzione che io propongo, non si può negare, e a me questo basta per continuare ad indagarla come una direzione possibile.

      Ciò che a noi può apparire come frutto di tafazzianesimo potrebbe anche rivelare tentativi disperati di rimediare a situazioni ormai fuori controllo, e son fuori controllo poiché fasi terminali di un lungo ciclo, come tutti i cicli destinato a finire.

      Questo lo escludo perchè il taffazianesimo espresso nell'ultimo anno dalla Nato contro la Russia è andato a vantaggio di chi sta implementando l'alternativa all'egemonia usa, che ha fatto di tutto, in modo plateale, per farsi odiare e non accettare dall'80% della popolazione e degli stati mondiali e questo è un fatto.
      Se l'occidente non avesse imposto le sanzioni alla Russia e non avesse provocato la guerra in Ucraina, le sorti del multi-polarismo sarebbero al lumicino oggettivamente.
      Sono state le mosse strategiche occidentali, spacciate da tutti come tentativi da parte degli Usa di mantenere la loro leadership mondiale che hanno dato benzina al multi-polarismo, chi non vede questo per me nega un evidenza oggettiva, non solo un mio punto di vista.
      Noi non siamo nemmeno in grado di stabilire cosa realmente è fuori controllo dal loro punto di vista, ci sono certe situazioni di caos che per noi è tutto fuori controllo, ma per loro è obiettivo, per cui difficile fare valutazioni del genere e prenderci.
      Come sai sono il primo a sostenere che il neo-liberismo sia a fine corsa come sistema, ma non credo affatto che sia una faccenda fuori dal loro controllo, e che li abbia presi impreparati, semplicemente penso che si sono già organizzati in previsione di questo termine fisiologico e prevedibile anche nei suoi tempi di scadenza.

      Nel nuovo corso non ci sarà spazio per tutti coloro che han dettato legge nel borioso occidente degli ultimi decenni

      Non so chi intendi esattamente, posso dirti con una buona certezza che chi ha comandato davvero in occidente, continuerà a farlo anche nel nuovo ordine e secondo me prima di dubitare di questo, bisogna avere conferme del contrario, molto più solide di quelle che abbiamo attualmente.
      Quindi nell'incertezza io propendo per la continuità del vero potere, anche in questi periodi di passaggio, vero o presunto.

      In ultimo sugli eventi antichi che citi, credimi non è provocazione, con te non mi permetterei mai, ma chi ti dice con certezza che non sia la narrativa ufficiale che ci hanno voluto trasmettere su quegli eventi?
      La storia è tutta versione ufficiale per definizione, per cui dei parallelismi storici me ne faccio fino a un certo punto.
      Sono un complottista Hospiton, mi auto-confermo nei miei deliri, devi portare molta pazienza con me :-))

    9. Bertozzi 11 novembre 2022

      Ribalto, per amor di chiacchiera con te e @danone, il tuo ragionamento e faccio un altro esempio; lo sbarco sulla Luna: i russi e sicuro anche i cinesi sanno benissimo che nel 68 han messo su un bel teatrino e nessuno è andato sulla luna. Questo vuol dire - Come fa notare Mazzucco nel suo documentario - che anche loro sono d'accordo? Che sono solo una propaggine dei sinistri occidentali? A mio parere no, usano da buoni judoki, le conoscenze che hanno per portare acqua al loro mulino e sfruttarle a loro favore, magari senza che noi manco ce ne accorgiamo. Tradotto: se fossero tutti d'accordo per il fatto di non aver fatto tana agli americani sulla luna sull'11 settembre sul covid non significa per forza che siano tutti d'accordo e che sia solo un teatrino. Probabilmente le dinamiche sono appena più complesse e forse è anche la nostra visione Hollywoodiana - nostro malgrado - della vita che ci induce ad aspettare il Putin o Salvatore della situazione che li sbugiardi a reti unificate quando tutto ciò è semplicemente impossibile. Quindi è un problema ha a che fare anche con le nostre aspettative e il nostro modo di vedere le cose. Riassumendo: anche se non li sbugiardano globalmente non è detto che siano dalla loro come loro o per loro. Penso così perché de così fosse saremmo già tutti plurivaccinati con la forza e carne da macello per i riccastri transumani e ancorché non stiamo proprio nel migliore dei mondi ancora non lo siamo.

    10. Bertozzi 11 novembre 2022

      Ah ah ah, mi hai strappato una risata. Ma va, c'hanno ancora in mano un due e forse un sette, non di più..

    11. danone 11 novembre 2022

      Leggi la risposta che ho dato ad Hospiton, per me il covid è stato l'antipasto.

    12. Bertozzi 11 novembre 2022

      Si, ma tieni presente che il multipolarismo - proviamo a fare un discorso senza usare questa parola? - sarebbe emerso ugualmente anche senza guerra in Ucraina e covid, l'occidente neoliberista sarebbe crollato ugualmente davanti alla potenza ed indipendenza economica energetica della Russia e della Cina. Per cui covid e ucraina possono essere visti solo come ultime mosse per arraffare il più possibile dalle vacche da mungere europee dopo aver munto il resto del mondo col colonialismo e l'imperialismo americano fino a ieri. Han rubato a tutti e ingrossato il loro girovita, blandendo nel frattempo gli europei che si credevano meritevoli,ora rubano tutto anche a loro e poi si vede che fine faranno. Ricordiamoci che il covid e l'ucraina hanno avuto il loro più grande fine nel impoverire il ceto medio europeo: i grandi ricchi industriali delle armi e di big farma e della tecnologia si sono super arricchiti in questi ultimi anni... Stanno facendo man bassa di tutto quello che possono perché il giochino sta finendo e loro lo sanno.

    13. Bertozzi 11 novembre 2022

      Ma sai che in America quel che per noi è un fine pasto - tipo un sorbetto - loro lo prendono all'inizio... Speriamo sia solo un misunderstanding!

    14. danone 11 novembre 2022

      La mia tesi è che il nuovo ordine promosso da Cina e Russia, oggi davanti al mondo, sia un progetto non solo Russo-cinese e brics, ma che ci sia di mezzo lo zampino dei globalisti occidentali.
      Non credo che le cose sarebbero potuto andare diversamente per me, visto quello che ho visto nell'ultimo anno.
      Ho la convinzione molto solida che l'avvento del nuovo ordine lo hanno pianificato così come lo vediamo, chissà da quanto tempo, per cui vedo tutte le mosse strategiche occidentali incastrarsi come un tetris, neanche poco evidente fra l'altro, in modo perfetto con le esigenze di auto-determinazione dei paesi del resto del mondo non occidentale e del loro modello.
      Difficile farmi cambiare idea Bertoz :-))

    15. Hospiton 11 novembre 2022

      Ma i tuoi non sono deliri, con quel che ci hanno fatto ingoiare nei decenni direi che il sano sospetto è sacrosanto! E la vena "complottista" (termine che però eviterei ancor più di destra-sinistra) è presente anche in me, è ciò che mi ha spinto a vaste ricerche, sfruttando ogni fonte a disposizione, da CDC alla storiografia ufficiale. E a questo proposito devo operare una distinzione che reputo essenziale: un conto è la versione ufficiale destinata alla massa, spesso ridicola e tendenziosa, tutt'altra faccenda è la versione ufficiale riservata ai circoli degli specialisti e a cui, in parte, possono accedere anche gli storici "dilettanti" e gli appassionati. Quest'ultima costituisce un universo a parte, produce saggi che per dimensioni e contenuti non sono alla portata del lettore medio e ciò permette la diffusione di informazioni ben distanti dal concetto di propaganda. Chi leggerà mai un volume di un migliaio di pagine sugli imperi dell'età moderna? Una esigua minoranza, ed ecco che filtrano piccole gemme che mai troveranno posto nella divulgazione di massa, sono due mondi completamente separati. Per quanto riguarda il discorso sulla dirigenza occidentale non mi dilungo, avremo altre occasioni per riparlarne, solo una considerazione: non credo che in questo momento possano trattare alla pari con i loro omologhi e dettar condizioni, non la vedo come una questione di impreparazione ma di impossibilità tecnica, e dubito che chi si è dovuto prostrare per lungo tempo non ne approfitterà. Devono accettare un ridimensionamento, e potrebbero esserci scontri in corso per stabilire chi e come guiderà la transizione in Europa e negli USA. Alla prossima Danone!

    16. Ricciardo 11 novembre 2022

      Come si diceva una volta ai tavoli dei bar di paese: se sei titubante...

    17. danone 11 novembre 2022

      Concordo Hospiton sulle fonti che citi, certamente chi cerca la verità a certi livelli, ha le possibilità di conoscerla,
      Circa la tua considerazione dico soltanto, come già sai, che chi in occidente ha permesso lo sviluppo economico-industriale della Cina e non ha a suo tempo frammentato la Russia, accontentandosi di frammentare solo l'Unione Sovietica, può vantare forti crediti con le elites delle due potenze asiatiche, se non addirittura dettare legge, ma ripeto, questi soggetti noi non li conosciamo nemmeno, non vederli come quelli che riteniamo essere ai vertici del mondialismo occidentale finanziario o meno, perchè probabilmente loro è più facile che siano dei capri espiatori, proprio perchè li conosciamo.

    18. danone 11 novembre 2022

      Si ci penso spesso, però faccio fatica a scegliere uno scenario piuttosto che un altro.
      Certo se ci fosse una distruzione nucleare pesante, forse mi ricrederei e penserei che questi se le sono date davvero di santa ragione, ma di nuovo si riproporrebbe il fatto che io non li riesco a fare così imbecilli, quelli che sono a certi livelli, a parte gli utili idioti e i pupazzi ovviamente, intendo chi davvero è là perchè ha le competenze per esserci, qualunque esse siano, non possono essere all'interno di una logica di conflitto così come ci fanno vedere, lo do praticamente per impossibile.

    19. Hospiton 11 novembre 2022

      Mah sai, li conosciamo per modo di dire, se non fai ricerche specifiche non li vedrai mai apparire da alcuna parte, l'uomo medio è indaffarato nel seguire le gesta di Meloni e Macron mentre Dimon e Dalio giocano un altro torneo più o meno indisturbati, se non da omologhi operanti su altre piazze e probabilmente altrettanto "invisibili" all'opinione pubblica dei rispettivi Paesi. Mai vista una trasmissione TV neanche sfiorare le vicende che coinvolgono BlackRock, per fare un esempio, se ci pensi è pazzesco, dato il peso di questo fondo d'investimento. In quanto a ciò cui han lavorato in Russia e Cina mi vengono sempre in mente le parole di Rockefeller, innegabile, ma l'avidità consustanziale al modello occidentale può giocare brutti scherzi anche a degli esperti burattinai, mettiamola così...ne riparleremo, a presto!

    20. IlContadino 11 novembre 2022

      Quando seguo questi scambi, con mucho gusto, ho sempre in testa la stessa domanda, leggo i vostri ragionamenti e spero che in un modo o nell'altro, magari anche involontariamente, mi rispondiate, la domanda che ho in testa è: coloro che governano gli uomini, cosa vogliono da loro?
      Si ragiona sempre di denaro, potere, controllo... ed io ho sempre la fortissima sensazione che ci sfugga il bersaglio grosso. Senza sapere cosa vogliono da noi, come facciamo a capire cosa stanno programmando?

    21. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Ti sei risposto da solo: controllo.

    22. danone 11 novembre 2022

      Su questo punto la penso come Malanga sostanzialmente, serviamo loro come pile e per ottenere ciò, ci devono convincere di essere solo dei sacchi di carne e non i veri creatori dell'universo :-))

    23. IlContadino 11 novembre 2022

      Diciamo che quello è innegabilmente un fattore, io lo catalogherei come mezzo per un fine, non il contrario.
      Il controllo è il mezzo attraverso il quale ottengono ciò di cui hanno necessità.

    24. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Prova a valutare le necessità di un re un ricco un gruppo finanziario, e le limitate possibilità dell' erba voglio che non cresce neanche nel giardino del re. Impazziscono per forza di cose. Ora che si debba diventare scemi per capirli mi sembra troppo, non ce lo meritiamo.

    25. IlContadino 11 novembre 2022

      Già, rimanere nell'ottava bassa, guai ad elevare la frequenza, guai! Anche ai miei occhi questa visione ha un ché di verosimile. Se teniamo in mente questo presupposto vediamo che tutto il teatro messo in piedi davanti al mondo è appunto solo un teatro.
      Prendi posizione dove meglio credi, dalla prima fila alla piccionaia, è indifferente, l'importante è che tu non ti accorga di essere di fronte ad uno spettacolo

    26. sbregaverse 11 novembre 2022

      Certo Conta, il bersaglio grosso, è continuare a farci credere che ABBIAMO IL LIBERO ARBITRIO( la manipolazione primordiale il complotto primigenio) DOVE HANNO CREATO IL CONTROLLO ATTRAVERSO CATENE QUASI INVISIBILI E PORTATE IN TOTALE :INCONSAPEVOLEZZA.
      ( stesse considerazoni per le religioni monotrematiche a base di paura )

    27. sbregaverse 11 novembre 2022

      E allura chi l'è il satrapo di tutti i satrapi, la magoga di tutte le magoghe, il MONA di tutti i MONE: del COMPLOTTO ¿?

    28. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Bel giro di parole, hanno necessità di controllo, come fanno alcuni che cercano di capirli per controllarli. Raggiunto un certo status, solo il controllo ti permette di mantenerlo, i mezzi usati, oggi, hanno solo i limiti tecnologici. Alcuni sono ancora convinti che si diventa ricchi grazie a Dio e che Dio li ha scelti per governare il mondo. Altri credono che solo grazie alla loro malvagità siano potuti diventare ricchi. Per fortuna il popolo ogni tanto insorge e livella tutte 'ste menate, purtroppo sempre e solo cicli, mai un passo avanti generale.

    29. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Se iniziamo col credere che la gente va a morire per dare spettacolo, tendiamo a disumanizzarci, hai visto mai sia proprio quello che vogliono i media... Per questo apprezzo solo le analisi profondamente umane e con fatti oggettivi riportati.

    30. absitiniuriaverbis 11 novembre 2022

      '... il popolo ogni tanto insorge...'.
      Avere coraggio significa sapere che potremmo farci e fare del male, ma farlo lo stesso.
      Essere stupidi significa esattamente la stessa cosa.
      E questo spiega perché la vita è difficile.

    31. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      È si figliolo, pure gli anglofoni con le spalle al muro hanno trovato il coraggio di affrontare il mondo intero come fanno gli stupidi. Tu stai tranquillo, noi bovi non abbiamo ancora le spalle al muro, un aeroplanino da pilotare ce l' hai no ?

    32. absitiniuriaverbis 11 novembre 2022

      Come raccontavo in un post diverso, qui dopo i 65 non puoi guidare per definizione, figurati se puoi pilotare!
      Sono un figliuolo di 73 anni caro bove e sono in dubbio se considerarmi un vecchio giovanotto od un giovane vecchietto.
      Notte, qui è quasi l'una.

    33. Bertozzi 11 novembre 2022

      Ma son d'accordo sul tifo, le analisi però si fanno sul come effettivamente c'è il controllo; non vorrei che armati di questa contezza si tendesse a prevederne o a vederne più di quello che c'è. Così come i supposti accordi tra i controllori. Perchè se il gioco si riduce a 'visto che ci controllano e lo faranno sempre di più allora siamo irrimediabilmente fottuti'....
      ...e non mi diverto più poi!

    34. Fantine 12 novembre 2022

      Che si voglia disumanizzare, con tutto ciò che questo comporta, a me pare evidente, Rna.
      E mi trovi d'accordo con ciò che hai scritto.
      Partendo dal tuo commento, mi permetto alcune riflessioni.
      Le analisi (in generale) passano inevitabilmente per chi le compie e cercare di guardare senza pre-giudizi e/o condizionamenti è impresa ardua, poiché i primi limiti e i più difficili da superare sono i propri, al di là della necessità di dati attendibili.
      Con tale avvertenza e con buona dose di amore di verità, ci si può avventurare.
      E nel nostro caso con tutti gli ulteriori limiti di una realtà che non è né ben conosciuta, né immutabile, né tantomeno uniforme.
      Poi è vero anche che talvolta alcuni riescono ad avere una visione d'insieme o una visione a più lunga portata. Così come è vero che magari i dati a disposizione in un determinato momento possano portare in una determinata direzione, diremmo a intuito. Sebbene si tratti comunque di deduzione, ma quasi inconsapevole e piuttosto percepita, perché il cervello non è fatto in compartimenti stagni. (Ma questo è spesso difficile da comprendere appieno.
      Ancor più difficile considerare che l'uomo è anche altro e che non è fatto in compartimenti stagni).
      E tuttavia gli eventi talvolta evolvono in direzioni non volute o non considerate e questo può portare a scenari diversi.
      È l'onestà intellettuale, indubbiamente insieme alle capacità, che fa la differenza in tal caso.
      Questo non per dire che i fatti oggettivi non esistano, ma per dire che un fatto può avere di per sé diverse chiavi di lettura o che la lettura che ne diamo è o può essere diversa (fino al paradosso di vedervi il suo opposto; ipotesi remota, ma non scartabile a priori e tout court).
      E spesso una diversa prospettiva dalla nostra può anche offrire degli spunti di riflessione che, se non ci portano a cambiare idea, possono aiutarci a guardare quelle sfumature che non avevamo considerato.
      E questo mi porta a ricordare che se conserviamo sempre la nostra umanità, che ci appartiene, allora possiamo scorgere la nostra essenza più intima, che non dobbiamo cercare nelle stelle, ma dentro di noi.

    35. logos 12 novembre 2022

      Di "loro" (gli uomini) vogliono "il tempo utile". Ciò di cui dispone la vita comune. Il tuo (di tutti) tempo è la base (materia prima) del loro privilegio. Il giorno stesso che hai accettato il patto sociale, sei diventato merce. Domandati chi o cosa è un re (...) senza un popolo? Ed a seguire: Cosa è un popolo senza un re? Oggi è già domani. Ieri era oggi, in un loop infinito. Il sonno è la chiave. La chiave è nel sonno. Forse sono stato un po' criptico, la chiarezza è sopravvalutata. Sbrega docet. l.

    36. absitiniuriaverbis 12 novembre 2022

      L'unica esperienza che gli umani hanno tratto dalla loro storia è che non ne sanno fare esperienza.

    1. davec.dj 11 novembre 2022

      Grande Orlov!!! Ma è vero tutto ciò? Se così fosse, stapperei una bottiglia del mio miglior Champagne... :-D

    2. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Chiedi al berlusca una delle 20 di wodka, anche se Orlov invita ad insistere col bere verità.

    3. sbregaverse 11 novembre 2022

      Esterofilo bevi italiano !

    1. clausneghe 11 novembre 2022

      Articolo condivisibile, Orlov non sbaglia mai.
      Ma le dichiarazioni di Biden non lasciano molto spazio all'ottimismo sulla fine di questa guerra, ha detto che "la guerra finirà quando Putin se ne andrà dall'Ucraina".
      Un suggerimento inascoltabile da chi ha perso migliaia di soldati, usato un impressionante numero di carri, velivoli, missili, razzi, proiettili e quant'altro e non ultimo si è annesso, con regolare referendum, per proteggerli sotto il suo potere, cinque regioni con svariati milioni di abitanti.
      Indietro non si torna, questo dicono i Russi, altro che mollare tutto. come candidamente e stupidamente spera l'Occidente Nato-Ue.
      Ora per capirne di più, stiamo a vedere cosa succederà a Kherson, una città fantasma lasciata vuota di tutto che sta a valle di una grande diga che alimenta una centrale nucleare. I Russi dopo aver sfollato tutti o quasi gli abitanti, si sono portati armi e bagagli al di là del fiume Dniepr, dove si sono trincerati.
      Magari il gen. Surovikin detto anche Armageddon ha in mente di attirare nel posto giusto una turba di Cracchini armati e baldanzosi per la facile vittoria ottenuta a campo vuoto, dopo di che darà l'ordine ai suoi Genieri di squarciare la diga, lavando via tutta la marmaglia corazzata con l'acqua fangosa, metri di profondità per kilometri di vastità. Ed ecco che senza usare ordigni tossici, si usa acqua e limo, ottenendo una disinfestazione naturale e biologica..

    2. maghi 11 novembre 2022

      la guerra finirà quando gli occidentali avranno smesso le puttanate consumistiche esagerate ed esasperate tipo volare in tutto il mondo per intrattenimento. A mia moglie che su consiglio di una ditta di depurazione acque, voleva il depuratore a 4000 euro, perchè i panni lavati con l'acqua calcarea e ferrosa del pozzo non venivano bianchissimi, li ho resi tali con polifosfati e O2. Spesa pochi euro. Solo quando metteranno gli occidentali alla miseria, questo consumismo di rapina col conseguente spreco inutile di preziose risorse, finirà. Ma fintanto a queste consumatrici compulsive e nevrotiche, dal cervello appunto delle dimensioni delle locuste, diranno che è possibile viaggiare per le galassie con un'astronave dotata di motore a curvatura, basta comprare il biglietto, queste ci vorranno andare a tutti i costi, quindi la miseria è il nostro futuro, perchè come dicono gli straussiani, che si rifanno agli antichi filosofi, e in questo hanno ragione, dare alle locuste la tecnologia per divorare sempre più risorse con auto, treni, aerei, razzi spaziali, è come dare le perle ai porci.

    3. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Non si tratta di miseria ma solo di un maggiore senso dell' equilibrio. Comunisti da cui essere invidiati non ce ne sono più.

    4. sbregaverse 11 novembre 2022

      È lo stesso che dare del pirla ai Proci ¿?

    5. maghi 11 novembre 2022

      più o meno. Tra Proci e porci c'è poca differenza.

    1. AlbertoConti 11 novembre 2022

      In ogni caso si scherza col fuoco, è chi ha creato le condizioni per scherzare col fuoco nucleare è un criminale assoluto, va messo al bando dalla società civile. Peccato che la società civile occidentale sia stata rincoglionita proprio dalla propaganda di guerra. A morte i guerrafondai!

    2. ric 11 novembre 2022

      US-RAELE.... a morte !!

    1. absitiniuriaverbis 11 novembre 2022

      Una curiosità :se le regole del gioco che l'occidente ha formulato ci hanno portato a questo punto, a che è servito seguire le regole e partecipare al gioco?
      Potrei ricordare Celine: sappiate aver torto. Il mondo è pieno di gente che ha ragione. È per questo che marcisce.

    1. IlContadino 11 novembre 2022

      Per fortuna ci viene ricordato che le bombazze le possono sganciare per davvero, è già successo, per ben due volte, quindi potrebbe accadere di nuovo, da un momento all'altro, occhio! Pensavo che lo spauracchio nucleare fosse servito a tenere in piedi i decenni della guerra fredda, invece porca pupazza se lo tengono bello stretto, non lo mollano mica. Ci sono cose che non passano mai di moda, gli influencer ce lo ricordano in continuazione.

    2. ric 11 novembre 2022

      roba da yankees

    3. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Se questo tuo ti sembra un commento a favore di quanto abbondantemente esposto da Orlov.
      Te lo dico anche se poi mi piovono addosso le accuse di polemica.
      Quello di Orlov è un invito ad usare la verità come strumento, noto che lui scrive in russo tu leggi in arabo e parli in italiano.

    4. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Gli illuminati come te in questo periodo di energia scarsa, sono richiesti come il pane.
      "Non puoi capire", parli come quelli che dicono che se non ti fai le pere non puoi capire i drogati.
      La suddivisione della terra in mondi esclusivi, crea la guerra.

    5. sbregaverse 11 novembre 2022

      DIO è il più grande sarto: ha inventato un taglio che non va mai giù di moda.
      È vecchiotta ma forse qualcuno l'ha dimenticata.

    6. Rnamessaggero 11 novembre 2022

      Taglia dove cuce e cuce dove taglia. Anche questa è vecchia come Dio il sempre giovane.

    7. sbregaverse 11 novembre 2022

      Consiglio NON sponsorizzato ma nondimeno tendenzioso:
      ASCOLTA BRIZZI.
      Il mondo è bello siamo noi ad essere cechi( cecoslovacchi).

    8. sbregaverse 11 novembre 2022

      Nel mentre godo del piacer mio
      tesso le lodi del BUON DIO.

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