La Nakba 2.0 fa rivivere le guerre neocon

La guerra tra Israele e i bambini arabi sta andando fuori controllo.

La Nakba 2.0 fa rivivere le guerre neocon

Pepe Escobar
strategic-culture.su

La guerra tra Israele e i bambini arabi, che fa parte della guerra tra l'Egemone e l'Asse della Resistenza, entrambe sottosezioni della guerra tra NATO e Russia e tra NATO e Cina, sta andando completamente fuori controllo.

Ormai è assodato che, con la Cina che media la pace in tutta l'Asia occidentale e Russia-Cina che si impegnano a fondo per i BRICS 11, con tanto di facilitazione degli accordi commerciali sull'energia al di fuori del dollaro statunitense, la risposta dell'Impero sarebbe stata del tutto prevedibile:

Diamo fuoco all'Asia occidentale

L'obiettivo immediato degli psicopatici neocon straussiani e dei loro collaboratori nella Beltway è quello di colpire la Siria, il Libano e, infine, l'Iran.

Questo spiega la presenza nel Mediterraneo centrale e orientale di una flotta di almeno 73 navi da guerra USA/NATO - due gruppi di portaerei americane [con relativo naviglio di scorta] e oltre 30 navi di 14 membri della NATO coinvolte nell'esercitazione Dynamic Mariner in corso al largo delle coste italiane.

Si tratta della più grande concentrazione di navi da guerra USA/NATO dagli anni Settanta.

Chiunque creda che questa flotta sia stata assemblata per "assistere" Israele nel suo progetto di Soluzione Finale per imporre una Nakba 2.0 a Gaza dovrebbe leggersi un po' di Lewis Carroll. La guerra ombra già in atto mira a distruggere tutti i nodi dell'Asse della Resistenza in Siria, Libano e Iraq - con l'Iran mantenuto come pezzo culminante della resistenza.

Qualsiasi analista militare con un quoziente intellettivo superiore alla temperatura ambiente sa che tutte quelle costose vasche da bagno americane sono destinate a diventare delle barriere coralline sub-oceaniche, soprattutto se visitate da missili ipersonici.

Naturalmente, tutto questo potrebbe essere solo il solito spettacolo americano di proiezione di potenza/deterrenza. Gli attori principali - Iran e Russia - non sono affatto impressionati. Basta guardare indietro nel tempo, a ciò che un gruppo di pastori di capre di montagna armati di kalashnikov taroccati aveva fatto alla NATO in Afghanistan.

Inoltre, l'egemone dovrebbe fare affidamento su una seria rete di basi a terra, se mai prendesse in considerazione l'idea di lanciare una guerra contro l'Iran. Nessun attore dell'Asia occidentale permetterebbe agli Stati Uniti di utilizzare basi in Qatar, Kuwait, Iraq o persino in Giordania. Baghdad è già impegnata, da tempo, a sbarazzarsi di tutte le basi americane.

Dov'è la mia nuova Pearl Harbor?

Il piano B è quello di allestire un'altra Pearl Harbor (l'ultima è stata solo poche settimane fa, secondo Tel Aviv). Dopotutto, l'organizzazione di una tale sfarzosa esibizione di diplomazia delle cannoniere in un mare interno si traduce un'appetitosa sfilata di facili bersagli.

È inutile aspettarsi che il capo del Pentagono Lloyd "Raytheon" Austin prenda in considerazione la possibile umiliazione cosmica [dell’America] se l'Egemone dovesse subire l'affondamento di una delle sue vasche da bagno multimiliardarie da parte di un missile iraniano. Se ciò accadesse, [gli USA] passerebbero - letteralmente – alle armi nucleari.

Alastair Crooke - lo standard analitico dell'oro, del platino e delle terre rare - ha avvertito che tutti i punti caldi potrebbero esplodere in una volta sola, distruggendo l'intero (corsivo mio) "sistema di alleanze" statunitense.

Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, come al solito, ha fatto centro, quando ha detto che, se Gaza verrà distrutta, la catastrofe che ne deriverà durerà "decenni, se non secoli".

Quella che era iniziata a Gaza come una sfida alla sorte si sta ora espandendo a tutta l'Asia occidentale e, successivamente e inevitabilmente, all'Europa, all'Africa e all'Asia.

Tutti ricordano il preambolo delle attuali circostanze incendiarie: la manovra di Brzezinski in Ucraina per tagliare fuori l'Europa dalle risorse naturali russe.

La metastasi si è trasformata nella più grande crisi mondiale dal 1939. Gli psicopatici neocon straussiani a Washington non hanno la minima idea di come fare marcia indietro. Quindi, allo stato attuale, le speranze di una soluzione pacifica per entrambe queste guerre interconnesse sono meno di zero.

Come avevo già sottolineato in precedenza, i leader dei principali Paesi produttori di petrolio - Russia, Arabia Saudita, Iran, Iraq, Kuwait - possono tagliare quasi la metà della produzione mondiale di petrolio in un colpo solo, demolendo le intere economie dell'UE e degli Stati Uniti senza sparare un colpo. Fonti diplomatiche assicurano che questa ipotesi è stata presa in seria considerazione.

Come mi ha riferito una fonte del Deep State della vecchia scuola, ora, in Europa, gli attori seri stanno tutti cercando di far arrivare questo messaggio alla Beltway "per far sì che gli Stati Uniti ci pensino due volte prima di scatenare una guerra che non sono in grado di controllare. Quando andranno a Wall St. per verificare la loro esposizione ai derivati, avranno già avuto il tempo di pensarci su, dato che i documenti sono stati inviati a persone come Larry Fink di Blackrock e Michael Bloomberg".

Parallelamente, negli ambienti dell'intelligence lungo tutto il "nuovo asse del male" (Russia-Cina-Iran) si sta sviluppando una seria discussione sulla necessità di consolidare un polo islamico unificato.

Le prospettive non sono buone, anche se poli chiave come Russia e Cina hanno chiaramente identificato il nemico comune dell'intero Sud globale/maggioranza globale. La Turchia di Erdogan sta solo facendo finta. L'Arabia Saudita non investirà nella difesa/protezione della Palestina, qualunque cosa accada. I clienti/scagnozzi degli americani in Asia occidentale sono solo spaventati. Rimangono solo l'Iran e l'Asse della Resistenza.

Nel dubbio, ricordatevi di Yahwe

Nel frattempo, la vendicativa e narcisistica tribù dei conquistadores, maestra dell'inganno politico e dell'esenzione morale, è impegnata a consolidare la sua Nakba 2.0 - che è anche la soluzione perfetta per impadronirsi illegalmente di tutto il gas al largo di Gaza.

La direttiva di deportazione del Ministero dell'Intelligence israeliano, che riguarda 2,3 milioni di palestinesi, è abbastanza chiara. È stata ufficialmente approvata dal Ministero il 13 ottobre.

Si inizia con l'espulsione di tutti i palestinesi dal nord di Gaza, seguita da una serie di "operazioni di terra"; si lascia una via d’uscita verso il confine egiziano a Rafah; si creano "tendopoli" nel nord del Sinai e, in seguito, anche nuove città per "il reinsediamento dei palestinesi" in Egitto.

Itay Epshtain, consulente di diritto e politica umanitaria, ha osservato: "Non sono ancora riuscito ad individuare un punto all'ordine del giorno o una decisione governativa che avalli la direttiva del Ministero. Se fosse stata effettivamente presentata e approvata, probabilmente non sarebbe di dominio pubblico".

Molti degli estremisti di Tel Aviv lo stanno comunque confermando nelle loro esternazioni.

Quanto alla guerra più ampia, è già stata scritta. Molto tempo fa. E loro vogliono seguirla alla lettera, in tandem con gli zio-cons cristiani americani.

Tutti ricordano che il generale Wesley Clark, due mesi dopo l'11 settembre, si era recato al Pentagono ed era venuto a conoscenza del piano neocon/Zio-con cristiani di distruggere 7 Paesi in 5 anni:

Si tratta di Iraq, Libia, Libano, Siria, Somalia, Sudan e Iran.

Tutti sono stati destabilizzati, distrutti o fatti sprofondare nel caos.

L'ultimo della lista è l'Iran.

Torniamo ora al Deuteronomio 7:1-2, 24:

"Yahweh disse a Israele che aveva individuato "SETTE NAZIONI PIÙ GRANDI E PIÙ FORTI DI TE" (maiuscole mie), che "dovrai maledire e distruggere" e non "mostrare loro alcuna pietà". Quanto ai loro re, "cancellerai i loro nomi sotto il cielo".

Pepe Escobar

Fonte: strategic-culture.su
Link: https://strategic-culture.su/news/2023/10/30/nakba-2-revives-neocon-wars/
30.10.2023
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (27)

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Mostra commenti 27 caricati
    1. Cachafaz 3 novembre 2023

      Mi e' parso un Pepe Escobar insolitamente pessimista. Direi che oggi mi ha convinto di piu' il leader degli Hezbollah.

    2. Cachafaz 3 novembre 2023

      Al momento soprattutto dopo le dichiarazioni di Nasbullah, non sembrano esserci appigli per bombardare l'Iran. Ma qualora succedesse, scoppierebbe una bellissima crisi petrolifera con fallimenti a catena e implosione derivati, che poi e' quello che liran vuole. Non scordiamoci la propensione al martirio-.Bisogna ammettere che sarebbe un suicidio perfetto per l'ex egemone, e per questo chissa', forse possibile.-

    1. Eugiorso 3 novembre 2023

      Bene anche stavolta l'Escobar, dopo averci provato con la Santa Russia, che è rimasta salda e sta vincendo in Europa contro i nazi-ukro-nato, adesso gli sciacalli a stelle e strisce + stella di davide + nato ci proveranno con l'Iran, che oggettivamente è una media potenza regionale e non è la Russia ...
      Ho sempre sostenuto che gli sciacalli attaccano le prede in branco una alla volta, per questo i tre Russia, Iran e anche Cina dovrebbero addivenire a un'alleanza miltiare stringente, ma sembra che non abbiano intenzione di farlo e fra un po' sarà troppo tardi.

      Cari saluti

    1. sbregaverse 3 novembre 2023

      Joăo de Deus .

    2. sbregaverse 3 novembre 2023

      pare faccia MIRACOLI

    1. Vincent1 3 novembre 2023

      Pearl Harbour 2.0
      Prossimamente sui nostri schermi.
      Niente noccioline.

    2. logos 3 novembre 2023

      Gli analisti scommettono sulla vecchia Eisenhower. Verificheremo a breve se ci hanno preso immagino. l

    3. sbregaverse 3 novembre 2023

      APOCALISSE e potrete dire :
      《 Cero* anch'io 》
      * non è che ho dimenticato l'apostrofo)

    4. Vincent1 3 novembre 2023

      E a chi lo diremo dopo morti?

    5. Shax 3 novembre 2023

      ha più amianto delle torri gemelle?

    6. logos 3 novembre 2023

      L'istinto mi suggerisce che siamo lì. l. Ps: l'istinto può sbagliare. Altrimenti si parlerebbe di certezza fattuale.

    7. logos 3 novembre 2023

      La domanda delle domande immagino... l.

    8. Shax 3 novembre 2023

      eh beh i costi di smaltimento sarebbero altissimi...chissà se ha una corposa assicurazione...

    9. logos 3 novembre 2023

      Ci pensa segugio. Alla seconda portaerei ti fanno un bonus cacciatorpediniere del 45%. Scherzi a parte il valore strategico di un simile evento (per chi di comando) non è quantificabile in termini economici. E solo un (ipotetico) unire utile e dilettevole. l. Ps: la mia è mera speculazione.

    10. Vincent1 3 novembre 2023

      Immagini bene

    1. indipendente 3 novembre 2023

      Concentriamoci sugli aspetti positivi.

      Con il cambiamento climatico diventeremo un bellissimo paese tropicale dotato di una splendida barriera corallina.
      Il paradiso dei sub...

    1. Shax 3 novembre 2023

      Tutto sta nel capire se gli israeloamericani accetteranno di non essere più il dominus e terminare di agire nell'impunità oppure se vorranno sfidare il resto del mondo e iniziare una guerra potenzialmente catastrofica.
      Si parla in maniera non ufficiale di un ultimatum di Hezbollah e Iran a terminare l'assedio di Gaza, altrimenti si aprirà l'inevitabile fronte di guerra.
      In questo momento soltanto un pazzo, e l'occidente a guida usa lo è, può pensare di iniziare una guerra ideologica contro il mondo arabo...

    2. LuxIgnis 3 novembre 2023

      Questo è lo stato delle cose a poche ore dal discorso di Nasrallah.
      Confermato da diverse fonti indipendenti – ma ovviamente non ufficialmente.
      Hezbollah e Teheran hanno detto all'egemone senza mezzi termini che se il genocidio a Gaza non si fermerà prima del discorso di Nasrallah, Israele sarà in guerra con TUTTO L'ASSE DELLA RESISTENZA.
      La mobilitazione è già al culmine dall’Iraq al confine tra Siria e Libano e già all’interno del Libano meridionale.
      Accenni di una grande sorpresa in preparazione.
      Il piccolo Blinkie è a Tel Aviv per pronunciare il verdetto dell'egemone.
      Eppure la mossa che farà la storia sarà il discorso di Nasrallah.

      Pepe Escobar

      La indiscrezione partirebbe da qui:
      https://t.me/lantidiplomatico/29484

    1. Jimbo 3 novembre 2023

      Anche sul resto l'analisi di Escobar mi pare molto convincente, granitica.
      Secondo me però l'Egemone non può rassegnarsi a un ruolo secondario e decenni di decrescita infelice.
      Non vedo alternative a guerre importanti in ogni dove o a un conflitto allargato.
      Come può non muoverle un sistema imperniato sulle guerre e i golpe?
      Non vedo come sia possibile evitare guerre quando un mondo quasi intero si è finalmente accorto delle loro menzogne e si sta ribellando.

    2. Nonso 3 novembre 2023

      Più che rassegnarsi sarebbe um rendersi conto

    1. Jimbo 3 novembre 2023

      Eccezionale la prima riga.
      Trattasi infatti della "Guerra ai bambini".
      Così dovrá essere ricordata.
      Tutti i media alternativi del mondo, ma tutti non un centinaio, dovrebbero così denominarla.
      Se lo facessero, gli uccidentali la perderebbero a prescindere.
      Adesso continuo la lettura.

    2. Nonso 3 novembre 2023

      La chiamassero come gli pare!
      Rimane abominevole, non trovi?

    3. Jimbo 3 novembre 2023

      Certo ma la denominazione è importante sennò rimarrá nel limbo.

    4. Nonso 3 novembre 2023

      Parli della condizione astrale/animica (o teologica) oppure del ballo dove so rischia di spezzarsi le ossa?

      In ogni caso, non riesco a capire dove tu voglia arrivare.

    5. Jimbo 3 novembre 2023

      -----

    6. Jimbo 3 novembre 2023

      Niente di strano, semplicemente una guerra dove si ammazzano per metá bambini così dovrebbe essere definita.

    7. Nonso 4 novembre 2023

      sì, ma quale limbo?

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